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Crisi al calzaturificio Farida, il tavolo istituzionale non scongiura 17 licenziamenti

FIRENZE – Si è tenuto oggi (27 agosto) un tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana sulla vertenza che coinvolge 17 persone, tra lavoratori e lavoratrici, del calzaturificio Farida di Chiusi.

La protesta dei lavoratori Farida (foto Toscana Notizie)

All’incontro hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda assistita dai propri consulenti. Ha coordinato i lavori Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro del presidente Eugenio Giani.

L’incontro ha registrato un risultato positivo sul fronte dello strumento di sostegno al reddito, ma ha anche confermato la gravità della situazione complessiva dell’impresa. “Oggi, grazie a un lavoro di squadra e in particolare all’intervento dell’organizzazione sindacale, non dovuto, è stato superato lo stallo sull’ammortizzatore sociale – ha dichiarato Valerio Fabiani, –. Tuttavia, abbiamo preso atto della condizione grave in cui versa l’azienda, che di fatto ha reso impossibile il raggiungimento di un’intesa per la gestione dei licenziamenti.”

Nonostante le difficoltà, le istituzioni confermano il loro massimo impegno. “A fronte di questa situazione – prosegue Fabiani – rimane massimo l’impegno delle istituzioni, sia per monitorare la situazione aziendale, sia per provare in tutti i modi a sostenere e accompagnare i lavoratori in un momento comunque difficile. La Regione ha già messo a disposizione tutti i suoi strumenti in termini di politiche attive, finalizzate a riqualificare o a favorire la ricollocazione dei lavoratori attraverso l’accordo di progetto, già sottoscritto al tavolo”.

Al fianco degli interventi regionali, si aggiungerà anche un’iniziativa dell’amministrazione comunale, illustrata oggi dal sindaco Sonnini al tavolo. “Stiamo predisponendo una misura sociale di sostegno per le famiglie dei lavoratori coinvolti – ha detto – per rendere un po’ meno difficile questo momento di grande preoccupazione. La riduzione del reddito arriva in un periodo delicato, con la ripresa delle scuole e le spese che le famiglie devono affrontare. Come amministrazione vogliamo fare la nostra parte, con un aiuto concreto e attenuare, almeno in parte, le difficoltà che stanno vivendo. Ringraziamo la Regione Toscana e il consigliere Fabiani per l’attenzione dimostrata nella conduzione del tavolo di crisi”.

Un elemento decisivo per il futuro è infine la scadenza del 18 settembre. “Entro il 18 settembre l’azienda deciderà se sussistono le condizioni per proseguire con il concordato o se la situazione virerà verso una liquidazione – ha concluso Fabiani –. Questo termine giustifica il monitoraggio che proseguirà senza sosta da parte di tutte le istituzioni coinvolte. La Regione, in sinergia con il Comune e le parti sociali, è pronta a mobilitare ogni risorsa disponibile per tutelare i lavoratori e le lavoratrici del calzaturificio in questa fase critica”.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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