SIENA – Innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e vocazione sociale si fondono nelle aule scolastiche di Siena. È qui che gli studenti dell’Istituto Sarrocchi hanno dato vita a due vere e proprie simulazioni d’impresa, svelate ufficialmente al pubblico durante la rassegna Verso Toscana 2030 – Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee.
I protagonisti di questa esperienza formativa sono gli allievi di due sezioni distinte, capaci di tradurre le competenze apprese sui banchi in progetti aziendali concreti. La classe 5B dell’indirizzo Informatica ha fondato Big Bit, una cooperativa virtuale che spazia dall’assistenza di rete alla creazione e manutenzione di siti web, offrendo soluzioni digitali rivolte al terzo settore. Nel loro ventaglio di servizi spiccano strumenti per la cyber-sicurezza e avanzati software in realtà virtuale, potenziati dall’intelligenza artificiale e destinati alla riabilitazione psicomotoria. Dall’altro lato, i giovani della 3D del Liceo delle Scienze Applicate hanno ideato Re-Gen, un progetto interamente votato all’economia circolare. La loro missione è recuperare i materiali scolastici dismessi e abbandonati per trasformarli in originali gioielli e accessori. Lo sviluppo di entrambe le iniziative senesi è stato seguito da vicino dal Consorzio Archè, avvalendosi del sostegno operativo di Banca Centro.
La vetrina che ha ospitato i lavori dei ragazzi fa parte di un ampio progetto nato nel 2013, concepito per stimolare l’autoimprenditorialità di stampo cooperativo negli istituti di ogni livello. L’iniziativa è promossa da Confcooperative Toscana in sinergia con la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo e gode del supporto di Fondosviluppo. Fondamentale anche la collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, oltre al patrocinio garantito dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.
I numeri di quest’anno testimoniano il forte radicamento dell’appuntamento sul territorio, con il coinvolgimento di circa ottocento allievi e una trentina di docenti. Ad affiancare le scolaresche in questo iter ci sono anche i volontari del Servizio Civile Universale, una preziosa risorsa che dal 2001 a oggi ha visto gravitare attorno ai progetti di Confcooperative Toscana ben milleseicento giovani.
L’impatto positivo dell’iniziativa è stato sottolineato da Alberto Grilli, presidente di Confcooperative Toscana: “Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono l’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai. Attraverso il progetto Verso Toscana 2030 e l’esperienza del Servizio Civile, offriamo ai giovani gli strumenti per essere protagonisti del cambiamento, trasformando le loro ‘Intelligenze in Azione’ in risposte reali per le sfide della nostra comunità e del territorio”.
Un forte incoraggiamento all’economia civile è giunto anche da Gianfranco Donato, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc: “Crediamo molto in questa iniziativa e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc. Come Credito Cooperativo puntiamo in particolare a far capire, anche attraverso la nostra presenza nelle scuole, che si può fare impresa a tutti gli effetti, creando servizi, valore ed occupazione, rispondendo ai criteri dell’economia civile e sociale, ambiti nei quali svolgiamo un ruolo di grande rilievo. Promuovere la cooperazione tra i giovani è fondamentale in un mondo in cui rischiano di prevalere l’individualismo e il ripiegamento su se stessi e dunque vogliamo insieme a loro puntare al fare impresa mettendo al centro la persona e lo sviluppo sostenibile”.
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