Renzi punta su Silvia Salis: “A febbraio uscirà allo scoperto e guiderà il gruppo centrista”

GENOVA – Matteo Renzi punta su Silvia Salis per costruire il futuro spazio centrista del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027.

La previsione dell’ex presidente del Consiglio emerge da un colloquio pubblicato dal Corriere della Sera, nato durante la presentazione del nuovo Quotidiano Nazionale a Roma.
Secondo Renzi, la sindaca di Genova potrebbe assumere nei prossimi mesi un ruolo politico nazionale molto più evidente, fino a guidare un raggruppamento centrista inserito all’interno del campo progressista.
La previsione più netta riguarda proprio i tempi: secondo la ricostruzione pubblicata, Renzi ritiene che a febbraio Salis potrebbe uscire allo scoperto e assumere la guida politica del nuovo soggetto.

Il piano di Renzi

Il progetto delineato dall’ex premier parte dalle primarie del centrosinistra. Renzi ha spiegato di stare lavorando insieme a Dario Franceschini all’ipotesi di una consultazione a turno unico con due candidati principali: Elly Schlein e Giuseppe Conte. In questo scenario, l’area centrista dovrebbe poi presentarsi alle elezioni con una propria struttura politica, mantenendo però l’alleanza all’interno del campo progressista.
Per Renzi, un raggruppamento di questo tipo potrebbe ottenere tra l’8 e il 9% dei voti. Un risultato che, nella sua lettura, potrebbe diventare determinante per gli equilibri della coalizione.

Salis possibile guida del centro

È qui che entra in gioco Silvia Salis.
Renzi immagina la sindaca di Genova ancora alla guida della città, ma contemporaneamente impegnata come volto nazionale del raggruppamento centrista. L’ex premier arriva anche a ipotizzare, in caso di vittoria del centrosinistra, un possibile ruolo di Salis nel futuro governo, considerando che mantenendo l’incarico di sindaca non potrebbe contemporaneamente sedere in Parlamento. Per ora, però, si tratta esclusivamente dello scenario delineato da Renzi.

La risposta di Salis: “Continuano a parlare di me più che con me”

La sindaca di Genova ha infatti preso immediatamente le distanze.
A margine dell’assemblea nazionale di Volt Italia, Salis ha ribadito che «Genova è il mio impegno primario» e ha definito il dibattito sul suo futuro nazionale una discussione poco utile.
“Continuano a parlare di me più che con me”, ha osservato, spiegando di voler sostenere il campo progressista come sindaca ed elettrice senza assumere, almeno per ora, altri ruoli. Una risposta che ridimensiona l’idea che esista già un accordo politico definito.

Il centro torna decisivo

La vicenda mostra però quanto il tema della costruzione di un’area moderata sia diventato centrale nel centrosinistra. Renzi cerca uno spazio capace di raccogliere elettori che non si riconoscono pienamente né nel Partito democratico né nel Movimento 5 Stelle e individua in Salis un possibile volto capace di rappresentarlo. La diretta interessata, almeno per ora, continua invece a tenere il baricentro su Genova.

La “’profezia’ di Renzi guarda a febbraio. Salis, oggi, risponde che il suo presente resta Palazzo Tursi.

REDAZIONE

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