Midterm 2026, con il voto di metà mandato con cui i democratici americani conquistano il Congresso e strappano governatori chiave ai repubblicani. Donald Trump ha riconosciuto la sconfitta: “Sono assolutamente disposto ad accettare questi risultati. Lavoreremo con i democratici e, sapete, non vediamo l’ora di lavorare con loro. Probabilmente troveremo un’intesa”.
Il governo Meloni con il vicepremier Tajani, ministro Esteri: “Noi rispettiamo sempre e comunque la volontà del popolo americano. Gli Stati Uniti sono la più importante grande democrazia del mondo e ogni scelta che viene fatta, anche quando ci sono dei cambiamenti, deve essere rispettata. Per noi non cambia il rapporto con gli Stati Uniti“.
Le reazioni in Toscana.
Matteo Renzi, leader Italia Viva: “La lezione che arriva dall’America è semplice: se i democratici fossero stati divisi, oggi festeggerebbe Trump. Esattamente come nel 2022 ha festeggiato Meloni. Nel 2027 dobbiamo presentarci uniti e mandarla a casa.
Gli Stati Uniti hanno mandato un segnale potente stanotte dicendo che la democrazia è più forte di Trump, che le istituzioni sono più forti dei social, che il ceto medio è più forte delle oligarchie”.
Poi il senatore toscano, ex premier: “Cosa insegnano queste elezioni americane al centrosinistra nostrano? Una cosa semplice: le prossime elezioni si giocheranno anche sulla sfida destra-sinistra a livello internazionale. Parliamoci chiaro: dalle nostre parti si fa un gran chiacchierare di paletti, di programmi, di garanzie. Per me è semplice e banale: il primo paletto, il primo programma, la prima garanzia è che noi tutti stiamo con Obama e non con Trump. Con i democratici e non con i repubblicani. E questo ci differenzia da Meloni e da tutta la sua truppa”.
Roberto Vannacci, leader Futuro Nazionale: “Ha deciso il popolo americano che è sovrano, e proprio per questo, ha sempre ragione. Trump prima vince perché dice ‘prima gli americani’ e perché si proclama il pacificatore del mondo. Meloni prima vince dicendo ‘prima gli italiani’ ed ‘è finita la pacchia’. Trump disattende le aspettative, non riesce a concludere la guerra tra Russia e Ucraina e scatena la guerra contro l’Iran. Il conseguente forte aumento degli idrocarburi e la crisi economica e azionaria che ne è derivata e che sta affliggendo la middle class Usa portano al risultato elettorale di oggi”.
Poi il generale europarlamentare: “Meloni, chiaramente condizionata da Von der Leyen, accetta politiche migratorie annacquate, acuisce la russofobia sponsorizzando ovunque Zekensky, accetta un green deal che sta desertificando l’ambiente industriale e imprenditoriale nazionale ed europeo. Tutte politiche che ci hanno trascinato nella crisi economica, energetica, salariale e sociale che stiamo vivendo. Per non subire le stesse conseguenze elettorali che oggi vediamo negli Usa serve un cambiamento radicale che ora solo Futuro Nazionale può garantire”.
Nicola Fratoianni, deputato pisano leader AVS: “Meloni farà la fine di Donald Trump. Perché quando campi di propaganda e non dai risposte ai cittadini, poi la realtà ti colpisce in faccia. Perché quando campi di propaganda e non dai risposte ai cittadini, poi la realtà ti colpisce in faccia. Un’onda popolare ha travolto Trump e i repubblicani.

Edoardo Ziello, deputato pisano Futuro Nazionale, il partito fondato dal generale europarlamentare Roberto Vannacci: “Trump ha perso le elezioni di metà mandato e i democratici, purtroppo, hanno preso il controllo della Futuro Camera e del Senato. Perché? Male la guerra in Iran e il sostegno eccessivo verso Netanyahu che hanno causato un carovita fortissimo che ha causato una perdita enorme di voti. Scelte in politica estera sbagliate che hanno diviso e indebolito l’elettorato repubblicano. Peccato perché sulla sicurezza interna aveva fatto molto bene. Questo deve far riflettere il Centrodestra italiano.

Emiliano Fossi, deputato, segretario Pd Toscana: “Le elezioni di midterm sono una sconfitta durissima per Donald Trump e per la sua politica fatta di dazi, caro vita, guerre, divisioni e arroganza del potere. I democratici riconquistano Camera e Senato, strappando ai repubblicani seggi persino nelle loro roccaforti storiche. È una bocciatura politica netta. Un voto contro chi ha governato alimentando paura, disuguaglianze e conflitti, mettendo gli interessi di pochi davanti ai bisogni di milioni di persone.
E il messaggio arriva forte anche in Italia, a chi continua a guardare a Trump come a un modello da seguire.La destra non è invincibile. La politica dell’odio e della prepotenza si può sconfiggere. E un’alternativa possibile è credibile in Italia esiste già”.

CINZIA GORLA


