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lunedì 9 Marzo 2026
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Toscane di C: la Pianese stupisce ancora e batte il Pineto, Livorno indenne a Forlì

Pianese – Pineto 1-0

PIANESE: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi (43’ st Xhani), Bertini, Simeoni (1’ st Proietto), Martey; Ianesi (35’ st Peli), Tirelli (27’ st Balde); Fabrizi (43’ st Ongaro). A disposizione: Nespola, Reali, Colombo, Spinosa, Bigiarini, Jasharovski, Nicastro. Allenatore: Birindelli.
PINETO: Tonti; Postiglione (25’ st El Haddad), Frare, Giannini; Baggi (38’ st Ienco), Pellegrino, Germinario, Nebuloso (25’ st Kraja), Borsoi; D’Andrea (38’ st Biggi), Vigliotti (38’ st Marrancone). A disposizione: Marone, Verna, Lombardi, Sabatelli, Di Lazzaro. Allenatore: Tisci
ARBITRO: Eremitaggio di Ancona (Lauri – Skura)
RETI: 8’ st Proietto
NOTE: Ammoniti Sussi, Germinario, Pellegrino, Frare, Balde. Spettatori: 494. Incasso: €4.011. Recupero: 5’, 5’. Angoli: 4-2.

PIANCASTAGNAIO – È un successo pesantissimo quello che la Pianese porta a casa al Comunale contro il Pineto. A decidere la sfida è una rete di Proietto, che porta le zebrette a quota 43 in classifica archiviando alla grande il tour de force. Ora una settimana senza gare ufficiali, con i bianconeri che torneranno in campo sabato 21 contro il Pontedera.

Il primo affondo è bianconero al 4’: bella combinazione tra Fabrizi e Ianesi che porta al cross quest’ultimo, il suo cross è però intercettato da Postiglione. Le zebrette continuano a spingere e al 17’ vanno al tiro con Bertini, la sua parabola però si alza di troppo. Al 21’ Martey sfonda a sinistra e fa partire un traversone insidioso a centro area a premiare l’inserimento di Tirelli, Frare però lo anticipa sul più bello. Sul susseguente corner la sfera a Gorelli che però non riesce ad indirizzare verso lo specchio. Il Pineto prova a alleggerire la pressione poco prima della mezz’ora con D’Andrea, il cui tiro dal limite termina a lato senza creare pericoli a Filippis. La prima frazione scorre via velocemente fino al 44’, quando la formazione di Birindelli sfiora per due volte il vantaggio: prima è Fabrizi a lottare su un pallone a centro area e a servire una palla morbida nella mischia, che dopo una deviazione va a colpire la parte alta della traversa. Sugli sviluppi dell’azione Bertini si impossessa della sfera e dopo aver saltato un uomo scarica un tiro ravvicinato su cui Tonti è però provvidenziale. Sono le ultime emozioni del primo tempo, che termina a reti bianche.

Nel secondo tempo la partita ricomincia sulla stessa falsariga e le zebrette all’8’ si provano a rendere pericolose con un calcio piazzato dalla destra, con Bertini che tocca all’indirizzo del neo entrato Proietto, il cui tiro a colpo sicuro è murato. È però il preludio al gol del vantaggio: due minuti più tardi, infatti, da una rimessa lunga proveniente dalla sinistra la sfera viene allontana proprio sui piedi di Proietto, che controlla la sfera e col mancino fa partire un fendente chirurgico che non lascia scampo a Tonti. I bianconeri non si fermano e continuano a spingere: al 24’ un pallone lungo arriva a Fabrizi, che con un gioco di prestigio controlla la sfera in due tempi e poi calcia di prima intenzione, ma la sua conclusione si alza leggermente sopra la traversa.

Nuova offensiva bianconera al 33’: Martey fa partire uno spiovente da destra che viene impattato dal solito Fabrizi, il suo colpo di testa termina alto non di molto. Il Pineto ci prova poco dopo il quarantesimo con il tiro dal limite di Pellegrino, parato agevolmente da Filippis. Gli ospiti tentano il tutto per tutto e con Pellegrino al quarantacinquesimo sfiorano il pareggio, ma la sua girata termina di poco fuori. Nel recupero c’è spazio ancora per un affondo di marca bianconera: Peli sfonda sull’out sinistro e serve Balde, che deposita in rete da centro area.

L’arbitro però segnala una posizione di fuorigioco, che vanifica tutto. Il risultato però non cambia più, ed è festa per la Pianese.

Forlì – Livorno 1-1

FORLI’: Martelli; Mandrelli, Palomba, Elia, Onofri (9’st Manetti); Menarini, De Risio (28’st Ilari); Farinelli (39’st Giovannini), Franzolini, Coveri; Trombetta (28’st Zagre). A disp.: Calvani, Tagliaferri; Saporetti, Ripani, Selvini, Greco, Spinelli, Berti, Rossi. All.: Miramari.
LIVORNO: Seghetti; Mawete, Noce, Camporese (1’st Baldi), Tosto; Luperini (19’st Marchesi), Odjer, Bonassi (34’st Biondi); Peralta (34’st Panaioli); Dionisi, Malagrida (27’st Vayrynen). A disp.: Tani, Ciobanu; Gentile, Ghezzi, Haveri, Marinari, Hamlili, Falasco. All.:Venturato.
ARBITRO: Zago di Conegliano (Roncari dii Vicenza e Ceci di Frosinone).
RETI: 10′ pt Menarini, 40′ pt Peralta
NOTE: ammoniti Mawete, Peralta e Trombetta

FORLÌ – Un pareggio che sa di battaglia e che lascia intatto il percorso di crescita del Livorno. Allo stadio Tullo Morgagni, gli amaranto di Stefano Venturato strappano un 1-1 al Forlì in una gara vibrante, caratterizzata da continui ribaltamenti di fronte e da una prova di carattere della formazione labronica, capace di rimediare allo svantaggio iniziale e di resistere nei momenti di massima pressione dei romagnoli.

L’avvio è shock per il Livorno. Dopo un primo squillo di Bonassi, un disimpegno errato di Seghetti regala una chance a Trombetta, prologo al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 10′: Menarini pennella una punizione perfetta dal limite che si insacca all’incrocio dei pali. Gli amaranto barcollano e devono ringraziare Mawete, provvidenziale nel salvare sulla linea un colpo di tacco a botta sicura, e lo stesso Seghetti, che riscatta l’errore iniziale opponendosi con un riflesso felino a Mandrelli. Il Livorno però ha il merito di restare aggrappato al match e, dopo aver sprecato con Dionisi, trova il pari al 40′: Tosto crossa dalla sinistra e Peralta si inventa un’acrobazia di testa che trafigge Martelli per l’1-1.

Nella ripresa, Venturato prova a cambiare assetto inserendo Baldi per Camporese, cercando maggiore solidità. La gara resta bloccata sul piano tattico, con il Forlì che prova a pungere ancora sfruttando le incertezze in disimpegno degli amaranto, ma Odjer si traveste da baluardo immolandosi su Coveri. Il Livorno ha le sue chance per il colpaccio, la più clamorosa sui piedi di Dionisi che però non inquadra lo specchio su un cross invitante di Malagrida. Nel finale è ancora il capitano amaranto a sfiorare il raddoppio dopo un pallone recuperato con caparbietà, ma la sua conclusione sibila a fil di palo.

Al triplice fischio, l’1-1 finale rispecchia quanto visto in campo: un Livorno operaio, che ha saputo soffrire contro un avversario ostico in trasferta, portando a casa un punto prezioso che fa classifica e morale in vista dei prossimi impegni.

Le gare di oggi

Due gare in posticipo alle 20,30 per le toscane. L’Arezzo vuole subito rifarsi del ko interno con la Ternana a Campobasso, in contemporane alla sfida della sua rivale in campionato, il Ravenna, in campo ad Ascoli.

A Perugia un’altra gara da brividi per il Pontedera. Così mister Braglia striglia i suoi: “Bisogna reagire, correre e crederci più di prima, sperando che qualcosa inizi a girare anche dalla nostra parte. Creiamo diverse occasioni ma ne sfruttiamo poche: è uno degli aspetti da migliorare. Ci servirà una grande prestazione, perchè loro sono una squadra importante che a gennaio si è ulteriormente rafforzata. Nelle otto partite che restano dobbiamo trovare quattro vittorie per giocarci i playout. Lo sappiamo e faremo tutto il possibile fino alla fine per riuscirci”.

REDAZIONE

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