PIANCASTAGNAIO – Il mese di aprile si è aperto all’insegna delle emozioni per i sostenitori della Pianese. Sabato pomeriggio, nei minuti che hanno preceduto il fischio d’inizio della sfida casalinga contro il Campobasso, gli spalti del Comunale hanno fatto da cornice al debutto assoluto del nuovo inno della formazione bianconera. A dare voce alla composizione, esibendosi direttamente sul prato dell’impianto, è stata la cantante Martina Benedetti, originaria proprio di Piancastagnaio.
Il progetto musicale affonda le sue radici direttamente nel cuore del tifo locale, da cui è scaturita l’idea originaria. A tradurre in parole l’attaccamento alla maglia è stato Corrado Costa, autore di un testo che rende omaggio non solo alla squadra, ma anche alle radici geografiche della comunità. La produzione e il riarrangiamento del brano portano invece la firma di Christian Gheno.
Per la giovane interprete si è trattato di un vero e proprio ritorno a casa, un traguardo denso di significati personali.
“Mi è stato chiesto di dare voce a questo testo bellissimo, che cita la nostra montagna e il nostro paese – ha spiegato Martina Benedetti –. Per me è stato un grande onore e non potevo assolutamente rifiutare: ringrazio ancora per questa opportunità. Abbiamo registrato tutto molto velocemente a Milano, dove vivo attualmente, insieme a Christian Gheno, che si è occupato della produzione musicale”.
L’impatto con il pubblico amico ha lasciato un segno profondo nella cantante, che non ha nascosto i sentimenti provati durante la performance a bordo campo.
“Sabato scorso è stata un’emozione fortissima, ho anche pianto – ha confessato l’artista –. Cantare nel mio paese è già di per sé un onore incredibile, ma farlo sul campo della Pianese è qualcosa che capita una volta nella vita. Vedere tutte quelle facce conosciute, piene di emozione per la partita, che univano le loro voci alla mia è stato davvero indescrivibile. Per me quel campo rappresenta anche l’infanzia: sono nata qui, venivo a vedere le partite con i miei amici. È stato un momento davvero speeciale”.
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