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venerdì 3 Luglio 2026
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Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22

FIRENZE – Una spirale di violenza inaccettabile che viaggia a bordo dei mezzi pubblici, mettendo a repentaglio la sicurezza di conducenti e passeggeri.

Nel giro di appena una settimana, le linee dei bus tra le province di Firenze e Siena sono state teatro di due gravissimi episodi: una maxilite a colpi di bottiglie di vetro e l’aggressione fisica ai danni di una turista, presa a schiaffi per aver chiesto il rispetto delle regole. A lanciare l’allarme, denunciando una situazione ormai fuori controllo, sono i rappresentanti sindacali della Rsa Trasporto extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. I sindacati hanno preso carta e penna inviando una dura lettera all’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, alla prefetta Francesca Ferrandino e all’Osservatorio della Città Metropolitana, arrivando a chiedere una misura drastica: valutare l’interruzione del servizio notturno dopo le 22.

Il primo drammatico episodio si è verificato a Firenze, a bordo della linea notturna 25. Lungo via Bolognese è scoppiata una lite furibonda tra i componenti di un gruppo di persone, in evidente stato di alterazione e già noti alle forze dell’ordine. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti con un fitto lancio di bottiglie di vetro: una è andata a infrangersi sulla testa di uno dei partecipanti alla rissa, mentre un’altra ha colpito violentemente il parabrezza del bus, a pochissimi centimetri dall’autisti. La conducente è stata inoltre ripetutamente insultata e minacciata di morte qualora avesse osato fermare la corsa. La folle notte si è conclusa con la sospensione immediata della linea, l’intervento di due ambulanze e la lavoratrice rimasta sotto choc. 

Il secondo episodio ha invece toccato la linea 131, nel tratto che collega Colle Val d’Elsa, Poggibonsi e Firenze. Una tratta che, secondo la denuncia dei sindacati, dopo le 19 si trasforma in una vera e terra di nessuno, lasciata in balia di gang di ragazzi quasi tutti minorenni e talvolta persino armati. In questo contesto è avvenuta l’aggressione a una turista: la donna, colpevole solo di aver invitato i giovani a smettere di infastidire i passeggeri con urla e musica ad alto volume e di non lanciare oggetti fuori dai finestrini – richiamo già effettuato senza successo dall’autista –, è stata colpita con uno schiaffo in pieno volto da uno dei ragazzi. Il resto del branco, nel frattempo, apostrofava il conducente con frasi offensive, esortandolo a tirare dritto e a pensare solo a guidare.

Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono un immediato e radicale cambio di passo. Nonostante sia attivo in prefettura un tavolo sulla sicurezza e un protocollo sottoscritto tra le parti, ad oggi le uniche misure concrete a tutela del personale sono state quelle adottate da Autolinee Toscane, a partire dall’installazione delle cabine di guida interamente chiuse. Troppo poco, secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ora sollecitano la revisione del servizio notturno chiedendo di farlo terminare tassativamente entro le 22. Una proposta motivata dall’altissimo rischio a cui sono esposti quotidianamente gli autisti, dai pesanti costi aziendali dovuti ai danni ai mezzi e al personale, e dallo spreco per l’ente appaltante che paga chilometri per un servizio che poi, a causa della violenza, viene sistematicamente sospeso.

REDAZIONE

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