SIENA – Nelle ultime settimane, nell’ambito della campagna di vigilanza disposta dal comando generale dell’Arma dei carabinieri nel comparto turistico ed alberghiero, i militari del comando provinciale dei carabinieri di Siena e quelli del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) di Siena, con la collaborazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro, hanno condotto una nuova e mirata campagna di controlli ispettivi. L’obiettivo dell’operazione, sviluppatasi tra i mesi di giugno e luglio 2026, è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell’edilizia, oltre alla verifica del rispetto delle normative sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008) e dell’impiego di manodopera straniera.
Il bilancio complessivo di queste operazioni vede nove persone denunciate alla procura di Siena – come presunti autori – di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e del testo unico sull’immigrazione. È stata inoltre disposta le sospensione di due attività imprenditoriali e sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per oltre 40mila euro. Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diversi settori economici, tra cui centri benessere, ristorazione, strutture ricettive, edilizia ed agricoltura, facendo emergere un quadro di rilevanti irregolarità.
Impiego di manodopera straniera irregolare: A Siena, a conclusione di un’attività di indagine scaturita da un precedente accesso ispettivo presso un centro massaggi, i militari del Nil hanno denunciato la titolare, una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile sul territorio nazionale. La donna è ritenuta responsabile di aver impiegato una lavoratrice, propria connazionale, sprovvista di un regolare permesso di soggiorno, in netta violazione del Testo unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998).
Sicurezza nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione: Nell’ambito della specifica campagna di contrasto al fenomeno del caporalato e di verifica della sicurezza nel settore turistico- alberghiero” l’attenzione dei militari si è concentrata sulle strutture della provincia, portando alla luce diverse mancanze:
A Siena in un hotel con attività di ristorazione è stata accertata e sanzionata la mancata revisione degli estintori, una grave mancanza che mette a rischio la sicurezza di lavoratori e avventori in caso di incendio. Inoltre, veniva sanzionata anche la mancata redazione del Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze, documento che serve per valutare e gestire i rischi derivanti dalla sovrapposizione e dall’interferenza tra le normali attività del committente e quelle dell’impresa esterna.
Ad Abbadia San Salvatore, la legale rappresentante di un hotel con attività di ristorazione è stata denunciata per non aver lasciato sgombre le uscite di sicurezza e di emergenza presenti sul luogo di lavoro.
A Montepulciano, il legale rappresentante di una società esercente attività ricettiva e di ristorazione è stato deferito per plurime mancanze in materia di sicurezza. Tra queste figurano l’assenza della nomina del medico competente, la mancata sorveglianza sanitaria, l’omessa formazione del personale in materia di sicurezza e l’installazione di un impianto di videosorveglianza in assenza della necessaria autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. Allo stesso titolare di Montepulciano è stata contestata anche la rimozione dalla sede aziendale del Documento di valutazione dei Rischi (Dvr)
A San Gimignano, la legale rappresentante di una società agricola e agrituristica è stata denunciata per non aver assicurato ai dipendenti la sorveglianza sanitaria e un’adeguata
formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Nei suoi confronti è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato personale in nero (un lavoratore su tre presenti, pari al 33% del totale).
Sospensioni e carenze nei cantieri edili: Un grave quadro di irregolarità è stato riscontrato a San Gimignano, durante il controllo di un cantiere edile. L’ispezione ha portato alla denuncia di ben 4 soggetti operanti nel sito: i due amministratori di una ditta edile sono stati deferiti per l’omessa redazione del Piano operativo di sicurezza (Pos) e per l’assenza della ‘patente a crediti’, documento obbligatorio per operare nei cantieri. Nei confronti di questa stessa ditta è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale a causa delle gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza.
Nel medesimo cantiere, l’amministratore di una seconda società e il titolare di una ditta individuale sono stati denunciati per l’omessa protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche (rischio calore).
L’Arma dei carabinieri, attraverso la sinergia tra i presidi territoriali del comando pèrovinciale e i reparti specializzati del Nil, ribadisce il proprio impegno costante a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori, garantendo altresì la leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto della legalità.
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