SOVICILLE – Dopo trentasei anni dal furto, un capolavoro del barocco senese torna finalmente a casa. Questa mattina (8 maggio) alla chiesa Maria Santissima di Sovicille, il comandante del nucleo carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale (Tpc) di Firenze ha consegnato ufficialmente al parroco il dipinto Cristo deposto dalla croce, un imponente olio su tela del XVII secolo di Domenico Manetti.
L’opera, che misura 246 per 166 centimetri, era stata rubata il 7 maggio 1990. La svolta è arrivata grazie alla Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il database gestito dai carabinieri che ha permesso di incrociare la fotografia del dipinto con quella censita all’epoca della denuncia. Per l’alto valore artistico, l’immagine della tela era stata inserita fin dal 1992 nel bollettino ufficiale delle opere d’arte trafugate, strumento fondamentale per il contrasto al traffico illecito.
Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Pisa, sono scattate quando un privato cittadino, colpito dalla pregevole fattura del dipinto in suo possesso, ne ha richiesto spontaneamente l’accertamento sulla lecita provenienza. L’attività investigativa ha confermato la buona fede dell’uomo, risultante del tutto estraneo al furto. Di conseguenza, il tribunale di Pisa ha disposto l’archiviazione del procedimento e la restituzione della preziosa tela alla sua sede originaria.
Questo ritrovamento sottolinea ancora una volta l’importanza della catalogazione fotografica dei beni culturali. I bollettini Arte in Ostaggio, oggi disponibili in formato digitale sui siti istituzionali dell’Arma e del ministero della cultura, si confermano una risorsa indispensabile che, unita alla professionalità dei militari del Tpc, permette di individuare e recuperare opere d’arte anche a distanza di decenni dal crimine.
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