Protesta dei tir, stop ai blocchi in Campania: ripartono i rifornimenti. Il Garante invoca la precettazione

(Adnkronos) – Rientra progressivamente l’emergenza legata alla protesta degli autotrasportatori, con la rimozione dei presidi in diverse regioni del Sud e la ripresa progressiva della circolazione e dei rifornimenti. In Campania sono stati rimossi nella notte tutti i presidi degli autotrasportatori e degli agricoltori sulla rete autostradale, nel Casertano e nel Salernitano. Sciolto anche il presidio di via Argine, a Napoli Est, nei pressi di una delle raffinerie cittadine: le forze dell’ordine hanno scortato i mezzi diretti ai distributori per favorire la ripresa dei rifornimenti. In precedenza, gli autotrasportatori avevano raggiunto la raffineria con una manifestazione pacifica, procedendo a passo d’uomo per protestare contro il caro carburante. 

La situazione resta comunque in evoluzione e il ritorno alla normalità richiederà tempo, soprattutto per recuperare i ritardi nella distribuzione dei carburanti e delle merci. Anche in Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia la mobilitazione si è progressivamente ridimensionata, con la sospensione di numerose iniziative e la rimozione di diversi blocchi. 

La rimozione dei presidi rappresenta un segnale importante verso il ritorno alla normalità, anche se resta aperta la vertenza economica della categoria, che contesta l’aumento dei costi del gasolio e chiede misure ritenute adeguate a sostenere le imprese. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì un pacchetto di aiuti da 175,2 milioni di euro per contrastare il caro carburante e sostenere i comparti maggiormente colpiti. La quota principale, pari a 105,2 milioni, è destinata all’autotrasporto; 60 milioni vanno all’agricoltura e 10 milioni alla pesca. 

Per i camionisti sono previsti ulteriori fondi per il credito d’imposta sul gasolio, oltre alla possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 alcuni canoni di leasing dei veicoli. Il provvedimento punta ad alleggerire i costi delle imprese e a favorire la ripresa dell’attività. Una parte degli autotrasportatori, tuttavia, considera gli interventi insufficienti rispetto all’aumento delle spese di esercizio e chiede misure più incisive. 

Sulla vicenda è intervenuta anche la Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha segnalato alle autorità competenti i rischi legati al protrarsi dei blocchi. Il Garante ha richiamato la necessità di tutelare la libertà di circolazione, la salute e la sicurezza dei cittadini, oltre a garantire la distribuzione dei beni di prima necessità e la continuità dei servizi essenziali. 

La Commissione ha quindi sollecitato l’adozione dei provvedimenti necessari, chiedendo di valutare anche la precettazione. Non si tratta, però, di un provvedimento già disposto: la richiesta punta a favorire la ripresa delle consegne e a impedire che eventuali blocchi residui continuino a compromettere servizi essenziali. 

La protesta è finita anche sotto la lente della magistratura. La Procura di Napoli ha avviato accertamenti sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nella mobilitazione degli autotrasportatori, per verificare eventuali condizionamenti, minacce o intimidazioni nei confronti di chi intendeva proseguire il lavoro. 

Si tratta di ipotesi investigative ancora da verificare, che non possono essere estese all’intera categoria. L’obiettivo è chiarire se, accanto alle rivendicazioni economiche legate al caro gasolio, vi siano stati tentativi di condizionamento criminale. 

 

 

 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Siena
nubi sparse
14 ° C
14 °
14 °
99%
1.3m/s
68%
Ven
19 °
Sab
19 °
Dom
17 °
Lun
20 °
Mar
19 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS