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Due meloni venduti a 31mila euro. Follia? No, è la normalità – o quasi – in Giappone quando finiscono all’asta i frutti più costosi del mondo. Una cassa contenente due meloni Yubari è stata venduta per la cifra record di 5,8 milioni di yen (oltre 31mila euro) alla prima asta stagionale, tenutasi venerdì 22 maggio a Sapporo. L’offerta vincente è stata presentata da Futami-Seika, un grossista di frutta e verdura con sede a Kushiro, nell’Hokkaido. I meloni saranno esposti presso il supermercato Sakuragaoka di Keio Store, nella città di Tama, a ovest di Tokyo, prima dell’inizio delle degustazioni la prossima settimana. “Abbiamo il raccolto migliore”, ha dichiarato Hirokazu Okubo, dirigente del grossista. “Vogliamo che le persone in tutto il Giappone possano assaporare i meloni di Yubari”.
I famosi meloni, specialità della città di Yubari nell’Hokkaido, hanno beneficiato delle scarse nevicate invernali e del clima primaverile favorevole, che hanno permesso ai raccolti di maturare senza intoppi quest’anno, secondo la cooperativa agricola della città che ora punta a spedire oltre tremila tonnellate di meloni di Yubari in questa stagione e a generare un fatturato di circa 2,1 miliardi di yen.
Lecito domandarsi perché questi frutti costino così tanto. I meloni Yubari vengono coltivati in condizioni climatiche particolare, in zone caratterizzate da rilevanti escursioni termiche che favoriscono la dolcezza del frutto. Ogni pianta, poi, viene potata per far crescere un solo melone: tutti i nutrienti si concentrano in un solo ‘esemplare’, che viene curato in maniera quasi manicale. I contadini si occupano di ogni singolo melone per oltre 3 mesi: il frutto viene girato, massaggiato con guanti, protetto da sole. Quindi, alla fine dell’iter, si passa all’esame: non tutti i meloni Yubari vengono promossi. Vengono selezionati quelli che hanno una perfetta forma sferica, una rete esterna uniforme e un peso non superiore ai 2 chili e mezzo.
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