(Adnkronos) – La cornice della Sphere di Las Vegas è diventata il palcoscenico per la visione di Lenovo sul futuro dell’intelligenza artificiale ibrida, incentrata sulla figura del super agente personale. Il cuore dell’ecosistema è rappresentato da Qira, un sistema di intelligenza ambientale che opera in modo trasversale tra PC, smartphone e dispositivi indossabili. Sviluppato per comprendere il contesto d’uso e agire proattivamente su applicazioni e servizi, il software apprende dalle abitudini dell’utente per coordinare i flussi di lavoro in modo autonomo, presentandosi con il brand Motorola sui dispositivi mobili e Lenovo sull’hardware informatico attraverso una base di conoscenza unificata.
Il rinnovamento del catalogo mobile passa attraverso nuovi dispositivi di fascia alta che integrano nativamente queste capacità computazionali. Il motorola razr fold introduce un pannello pieghevole da 8,1 pollici e strumenti di generazione d’immagini basati sull’AI, mentre il modello motorola signature punta sulla longevità con sette anni di aggiornamenti garantiti e una piattaforma Snapdragon 8 Gen 5. La collaborazione con la FIFA si concretizza non solo in un’edizione limitata del razr 60 ispirata ai mondiali del 2026, ma anche nello sviluppo di Football AI Pro, una piattaforma dedicata all’analisi dei dati e delle performance pensata per supportare staff tecnici e giocatori durante la competizione globale.
Oltre ai prodotti destinati al mercato immediato, la divisione 312 Labs ha esplorato il potenziale dei dispositivi arrotolabili con i concept ThinkPad Rollable XD e Legion Pro Rollable, capaci di estendere la superficie del display per favorire il multitasking o l’esperienza videoludica. Particolare rilievo è stato dato a Project Kubit, un hub domestico basato su superchip NVIDIA che centralizza i dati provenienti dai vari device per offrire analisi avanzate in un ambiente cloud personale. Infine, il prototipo Project Maxwell introduce il concetto di compagno percettivo, un sistema in grado di elaborare input visivi e uditivi in tempo reale per anticipare le necessità dell’utente, delineando una traiettoria in cui l’hardware diventa un’estensione sensoriale della consapevolezza contestuale.
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