(Adnkronos) – La Girls In Digital Week 2026, cornice europea nata per incentivare l’avvicinamento delle giovani donne alle carriere STEM, vede quest’anno un’evoluzione strategica nel palinsesto di Girls Code It Better. L’iniziativa, promossa da Officina Futuro Fondazione W-Group, anima la ricorrenza dal 23 al 27 marzo con un programma che punta a trasformare la tecnologia in un linguaggio creativo e accessibile attraverso il format dei GCIB Sprint. Si tratta di laboratori intensivi che coinvolgono l’intero ecosistema scolastico con appuntamenti online e in presenza distribuiti tra Italia, Albania e Bulgaria. Tra le tappe di rilievo spicca l’evento di Pordenone, organizzato in collaborazione con Electrolux Professional Group, volto a connettere il territorio e le famiglie ai temi dell’intelligenza artificiale.
La novità principale dell’edizione 2026 risiede nel lancio del primo “GCIB Sprint for Teachers”, previsto per mercoledì 25 marzo. L’incontro si distacca dalla forma del classico webinar teorico per configurarsi come un vero laboratorio pratico online, dove i docenti possono testare in prima persona le metodologie del progetto applicate a settori cruciali come il coding e la realtà virtuale. L’obiettivo è fornire agli insegnanti soluzioni innovative da integrare immediatamente nell’attività didattica, permettendo loro di valutare l’impatto della creatività digitale all’interno dei propri istituti e di agire come facilitatori nel processo di alfabetizzazione tecnologica delle studentesse.
Parallelamente alla formazione per i professori, restano centrali le attività dedicate alle ragazze tra gli 11 e i 14 anni, concepite come versioni compatte dei tradizionali club GCIB. Il percorso si apre lunedì 23 marzo con sessioni sulla realtà virtuale per concludersi venerdì 27 con la programmazione di videogiochi, puntando su dinamiche di collaborazione e problem solving. Secondo la visione di Costanza Turrini, ideatrice del progetto, il coinvolgimento diretto dei docenti rappresenta un passo fondamentale per abbattere le barriere culturali e di genere. Rendere gli insegnanti protagonisti della trasformazione tecnologica significa dotarli di strumenti vicini alla realtà delle nuove generazioni, garantendo una guida solida e consapevole verso le professioni del futuro.
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