(Adnkronos) – La kermesse patavina dedicata alla cultura pop si congeda dal pubblico segnando un nuovo primato di affluenza. Con oltre 25.000 presenze totalizzate, la manifestazione organizzata da Fandango Club Creators ha capitalizzato un ampliamento strutturale che ha visto raddoppiare sia le superfici espositive sia l’offerta di contenuti. L’incremento dei visitatori riflette una domanda sempre più definita per eventi capaci di aggregare le diverse anime dell’intrattenimento contemporaneo, trasformando la fiera in un centro nevralgico per le community e i partner commerciali coinvolti nel settore.L’architettura dell’evento ha trovato il suo fulcro nel Padiglione 7, dove il mondo dell’editoria e una Artist Alley da ottanta postazioni hanno ospitato i grandi nomi del fumetto internazionale, con un’attenzione particolare alle celebrazioni per i trent’anni di PK.
Parallelamente, il settore dedicato al gaming ha occupato il Padiglione 8 con oltre novanta postazioni di gioco e un’area riservata ai tornei di esport, integrando la dimensione competitiva con quella storica curata dal Museo del Videogioco. La sezione Be Multiverse! ha invece offerto un’immersione nelle scenografie del cinema e delle serie televisive, completando un percorso multidisciplinare che ha toccato ogni declinazione della fantasia moderna.Sul piano dei contenuti, il palinsesto ha visto alternarsi nomi di assoluto rilievo come la sensei Hitomi Odashima, che ha condiviso i retroscena della produzione dell’anime My Hero Academia, e autori italiani del calibro di Leo Ortolani e Sio. Il confronto diretto tra creatori e pubblico ha rappresentato il valore aggiunto di questa edizione, con panel tecnici e momenti di intrattenimento legati al fenomeno del cosplay e della musica K-pop.
La partecipazione di creator come Il Masseo e Kafkanya ha ulteriormente rafforzato il legame con le piattaforme digitali, confermando la fluidità di un linguaggio che unisce carta stampata, streaming e performance dal vivo.Secondo Marco Moretti, presidente di Fandango Club, i risultati ottenuti in Veneto validano la solidità di un modello pronto a varcare stabilmente i confini regionali. Il percorso di crescita del brand non si esaurisce infatti con la chiusura dei cancelli a Padova, ma punta già alla prima edizione piemontese prevista al Lingotto Fiere per metà aprile. L’espansione verso Torino rappresenta il prossimo passaggio logico di una strategia che mira a capillarizzare l’esperienza della pop culture sul territorio nazionale, mantenendo elevati standard qualitativi e una forte identità esperienziale.
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