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martedì 24 Marzo 2026
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Al #FORUMAutoMotive il nodo Europa-Cina e il ruolo dell’AI

(Adnkronos) – Il futuro dell’automobile tra innovazione tecnologica, intelligenza artificiale, mercati globali e sostenibilità, questi sono gli argomenti trattati all’evento “Automotive, 2026, la svolta è adesso. Non c’è più tempo!!”, promosso a Milano da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione fondato dal giornalista Pierluigi Bonora.
 

Nel corso della mattinata, operatori e analisti hanno acceso i riflettori sulle criticità del sistema automotive europeo, evidenziando un contesto sempre più complesso, segnato da una transizione energetica accelerata, pressioni regolatorie e crescente competizione internazionale, in particolare dalla Cina. 

Ad aprire i lavori il talk con AlixPartners, Bain & Company e Dataforce, che hanno offerto una lettura convergente su uno scenario in forte tensione. “Il mercato non cresce, in una transizione più voluta che reale. I costruttori cinesi avanzano mentre l’Europa resta lontana dagli obiettivi fissati”, ha dichiarato Dario Duse (AlixPartners), sottolineando come l’industria debba tornare a mettere il consumatore al centro. 

Sulla stessa linea Salvatore Saladino (Dataforce Italia), che ha evidenziato le criticità del percorso europeo verso la decarbonizzazione: “L’Europa ha imposto il salto regolatorio più duro della storia dell’auto senza avere le condizioni abilitanti: energia competitiva, filiera batterie e domanda. Il rischio concreto è un processo di deindustrializzazione, con perdita di competitività a favore dei player extraeuropei”. 

Secondo Gianluca Di Loreto (Bain & Company), il rallentamento della crescita interna cinese sta spingendo i costruttori del Paese ad espandersi sui mercati internazionali: “Con una capacità produttiva sovradimensionata e oltre 100 marchi locali, l’Europa rappresenta oggi una destinazione strategica, anche alla luce della contrazione di alcuni segmenti chiave”.
 

A chiudere la mattinata, il confronto tra Pierluigi Bonora, David Giudici e il Presidente dell’ACI Geronimo La Russa, che ha posto l’accento sul ruolo dell’Automobile Club d’Italia in uno scenario in evoluzione: “L’ACI ha compiuto 120 anni ed è chiamato a evolversi nell’attuale scenario di mobilità, come ha sempre fatto nella sua storia, per dialogare in maniera veloce e agile e offrire servizi a tutti gli automobilisti. L’obiettivo è diventare un vero Mobility Club. I cittadini oggi sono spaesati dall’assenza di regole chiare sul futuro: a dominare è l’incertezza. Come ACI, intendiamo essere interlocutori validi per poter incanalare un percorso di cambiamento della mobilità sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Il nostro sistema del PRA evita situazioni incresciose come quella recentemente registrata in Francia dove sono state scoperte diverse migliaia di auto fantasma. Uno dei focus centrali della nostra attività resta la sicurezza, comunicando soprattutto con i giovani all’interno nelle scuole. La distrazione resta il nemico pubblico numero 1 che ha prodotto una nuova impennata di incidenti. La norma che, invece, impone limiti di 30 km/h per intere città è pura demagogia, bene identificare aree specifiche con queste limitazioni, ma non è giusto generalizzare. L’auto storica è un’altra grande eccellenza italiana e abbiamo una responsabilità verso gli appassionati di tutto il mondo
 

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