COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE
BRUXELLES, 11 maggio 2026 /PRNewswire/ — L’Air Passengers Rights Association (APRA) condanna fermamente l’ultima proposta diffusa sotto la presidenza cipriota in merito alla revisione del regolamento UE CE261, definendola un pericoloso passo indietro dei diritti dei passeggeri mascherato da compromesso.
Sebbene la proposta mantenga formalmente una soglia di ritardo di 3 ore, l’APRA avverte che il meccanismo di riduzione progressiva introdotto dal Consiglio innalza di fatto la soglia di risarcimento a 7 ore, tagliando i pagamenti per i ritardi compresi tra 3 e 7 ore fino al 66%.
Secondo la proposta, i passeggeri con un ritardo compreso tra 3 e 5 ore su un volo a corto raggio riceverebbero appena 83 euro anziché gli attuali 250 euro: una somma che l’APRA definisce “un risarcimento simbolico, concepito per scoraggiare i controlli piuttosto che per tutelare i consumatori”.
“Definire questo un compromesso a favore dei passeggeri è una barzelletta”, ha affermato Tomasz Pawliszyn, presidente dell’APRA. Il Consiglio finge di preservare la soglia delle 3 ore, mentre in realtà la svuota completamente di significato. Questa proposta innalza la soglia a 7 ore, riducendo al minimo le tutele per i consumatori”.
L’APRA avverte che la proposta crea l’illusione di proteggere i passeggeri, rendendo al contempo impossibile l’applicazione delle norme: “Questa proposta mina completamente l’efficacia del Regolamento CE 261, distruggendo la sostenibilità economica dell’applicazione delle norme in materia di risarcimento danni. Non solo 83 euro non bastano nemmeno a coprire i costi sostenuti dai passeggeri coinvolti, ma nessun professionista legale o intermediario di risarcimento può realisticamente perseguire cause del valore di 83€ in caso di richieste di risarcimento ingiustamente respinte. Il Consiglio sta creando diritti sulla carta che i passeggeri non potranno mai esercitare”. Pawliszyn prosegue: “Nemmeno i moduli precompilati risolveranno questo problema, poiché sono privi di significato se il risarcimento stesso diventa irrilevante, soprattutto perché le compagnie aeree continueranno a respingere ingiustamente le richieste valide”.
L’APRA lancia inoltre l’allarme su un’ulteriore opzione proposta dalla Presidenza, che prevede di negare il risarcimento per la cancellazione del volo ai passeggeri che scelgono il rimborso o nuovo itinerario successivo, qualora ne vengano informati con più di 48 ore di anticipo rispetto alla partenza, riducendo così l’attuale periodo di protezione di 14 giorni. Oltre a privare milioni di passeggeri con biglietti cancellati del diritto al risarcimento, questa misura mina un pilastro fondamentale dei diritti dei passeggeri aerei, indebolendo la loro capacità di scegliere liberamente tra un cambio di itinerario e il rimborso senza incorrere in sanzioni finanziarie.
“Questa non è equità. Si tratta di uno smantellamento sistematico di una delle leggi a tutela dei consumatori di maggior successo in Europa”, ha affermato Pawliszyn. “Ai passeggeri viene chiesto di rinunciare al risarcimento, il tutto con il pretesto di un compromesso.
Questa proposta è persino peggiore della posizione precedente del Consiglio. Entrambe le proposte di fatto distruggono i diritti dei passeggeri aerei europei, ma almeno la prima versione era onesta al riguardo. Questa nuova proposta è assolutamente ingannevole, in quanto maschera un drastico arretramento della tutela dei consumatori dietro l’illusione di mantenere la regola delle 3 ore, privandola di fatto di qualsiasi effettiva applicabilità o efficacia.
APRA chiede agli Stati membri e al Parlamento europeo di respingere categoricamente la proposta e di preservare il Regolamento CE 261 come quadro normativo vincolante per la tutela dei diritti dei consumatori. Se questa proposta andrà avanti, milioni di viaggiatori saranno privati di una protezione effettiva, sostituita da quella che si può definire solo una brutta barzelletta. Rappresenterebbe un crollo totale della fiducia nel diritto europeo a tutela dei consumatori: un’eventualità che non possiamo assolutamente permettere!
Informazioni su APRA
L’Association of Passenger Rights Advocates (APRA, Associazione dei difensori dei diritti dei passeggeri), fondata nel 2017 dalle principali compagnie mondiali di risarcimento per i passeggeri aerei per rappresentare gli interessi dei passeggeri aerei, mira a fornire la massima protezione ai passeggeri aerei. L’Associazione partecipa attivamente a un dialogo costruttivo con le istituzioni europee e nazionali, le compagnie aeree, gli aeroporti, le forze dell’ordine nazionali e altri soggetti chiave.
APRA offre dati affidabili, analisi approfondite e conoscenze collettive per informare i decisori politici e promuovere gli interessi dei passeggeri aerei europei. Tra i membri di APRA figurano AirHelp, EUclaim, Reclamador e Flightright.
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