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Come la frammentazione del Dna influisce sulla fecondazione in vitro

Quantità, forma e capacità di movimento. Quando parliamo di spermatozoi, non sempre quelli indicati sono gli unici parametri validi per valutare la fertilità maschile. A confermarlo è una ricerca condotta dalla Shinbashi Yume Clinic di Tokyo e pubblicata sulla rivista Scientific Reports, secondo la quale questi parametri non sono sufficienti. Il vero protagonista del successo riproduttivo sembra essere l’integrità del materiale genetico (Dna) trasportato dallo spermatozoo.

Che cos’è la frammentazione del Dna spermatico?

Il Dna contenuto nello spermatozoo è organizzato in una struttura estremamente compatta per proteggere le informazioni genetiche del padre durante il tragitto verso l’ovocita. Tuttavia, in alcuni casi, le catene che compongono questo Dna possono subire delle interruzioni o lesioni: questo fenomeno è definito frammentazione del Dna spermatico.

Per misurare l’entità di queste lesioni si utilizza un indicatore chiamato Dna Fragmentation Index (Dfi), ovvero l’indice di frammentazione. Questo valore indica la percentuale di spermatozoi che presentano danni al materiale genetico rispetto al totale del campione. Più l’indice è alto, maggiore è la presenza di cellule danneggiate.

Il legame con l’età e la motilità

Lo studio, che ha coinvolto 124 coppie tra il 2015 e il 2023, ha evidenziato che l’aumento della frammentazione del Dna è strettamente correlato all’avanzare dell’età dell’uomo. Con il passare degli anni, infatti, la stabilità cromosomica dello sperma tende a diminuire. Inoltre, i ricercatori hanno osservato che quando gli spermatozoi si muovono poco o male (ridotta motilità), è molto più probabile che presentino anche un Dna frammentato.

L’impatto sulle prime fasi della fecondazione

Dalla ricerca è emerso che un alto livello di frammentazione (Dfi superiore al 30%) rende più difficile il processo iniziale di fecondazione in vitro, specialmente con la tecnica Icsi, che consiste nell’inserire direttamente un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita.

I campioni con Dna molto danneggiato producono meno blastocisti di buona qualità. La blastocisti è lo stadio di sviluppo che l’embrione raggiunge dopo 5 o 6 giorni dalla fecondazione: è un momento critico in cui l’embrione è composto da circa cento cellule ed è pronto per essere trasferito nell’utero.

La scoperta: l’embrione “corregge” i danni paterni

L’aspetto più innovativo dello studio riguarda il rapporto tra il danno al Dna e la salute genetica finale dell’embrione, valutata tramite il test Pgt-A. Questo test permette di contare i cromosomi dell’embrione prima dell’impianto per verificare che non ci siano anomalie numeriche (una condizione chiamata aneuploidia).

I risultati hanno dimostrato che, anche quando lo sperma danneggiato rende più difficile ottenere embrioni, quelli che riescono a raggiungere lo stadio di blastocisti non presentano un rischio maggiore di anomalie cromosomiche. In altre parole, una volta che l’embrione si è formato ed è risultato sano ai test genetici, la frammentazione iniziale del Dna paterno non influisce più sulle probabilità che la gravidanza prosegua con successo fino alla nascita.

Gli scienziati ipotizzano che l’ovocita e l’embrione stesso possiedano dei meccanismi naturali di riparazione capaci di intervenire sulle lesioni del Dna paterno durante le prime divisioni cellulari, permettendo così lo sviluppo di un bambino sano.

Il test della frammentazione del Dna (test Dfi) si conferma quindi uno strumento diagnostico fondamentale per rilevare problemi qualitativi che lo spermiogramma tradizionale non può vedere. Nei casi di alta frammentazione, i medici possono adottare tecniche di selezione dello sperma più sofisticate per scegliere le cellule più integre. Infine, sapere che un embrione sano (euploide) ha ottime possibilità di portare a una nascita, anche se il Dna di partenza era frammentato, offre nuove speranze a chi affronta percorsi di procreazione assistita.

Fertilità

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

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