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Allarme depurazione sulle coste toscane: foci inquinate e cartelli assenti nel mirino di Goletta Verde

Metà dei punti monitorati lungo le coste toscane presenta livelli di inquinamento oltre i limiti di legge. È questo il bilancio tracciato dalla quarantesima edizione di Goletta Verde, la storica campagna estiva promossa da Legambiente per la difesa del mare e del litorale. I campionamenti, effettuati dai volontari tra il 6 e l’8 luglio, si sono concentrati su 20 punti specifici, di cui 15 presso le foci dei fiumi e 5 a mare. Le analisi microbiologiche hanno evidenziato criticità legate a concentrazioni elevate di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali in dieci aree, individuando nel 20% dei casi siti inquinati e nel 30% fortemente inquinati. Otto dei dieci punti critici corrispondono a sbocchi fluviali.

Il quadro regionale presenta marcate disomogeneità. Nella provincia di Grosseto, su sei prelievi, tre risultano entro i limiti (fiume Bruna, fiume Albegna e Cala Galera), mentre sono emersi superamenti alla foce del fiume Osa e valori da fortemente inquinato per il fiume Gora a Follonica e il fosso della Tagliata Etrusca ad Ansedonia. In provincia di Livorno, comprendente l’Isola d’Elba, quattro punti su sei rientrano nei parametri di legge; le eccezioni negative riguardano lo scarico di Salivoli, giudicato fortemente inquinato, e il porto di Marciana Marina. Situazione tesa in provincia di Lucca, con entrambi i siti monitorati oltre i limiti: il fosso Fiumetto è risultato fortemente inquinato e il fosso Abate inquinato. A Massa-Carrara, la foce del fiume Versilia è a norma, a differenza dei torrenti Lavello e Brugiano, fortemente inquinati, e del Carrione, inquinato. Risultati interamente positivi per la provincia di Pisa, dove sia la foce dell’Arno che quella del canale Scolmatore rientrano nei limiti.

Accanto ai dati sulla qualità dell’acqua, l’indagine ha rilevato una forte carenza nell’informazione fornita ai bagnanti. Nell’85% dei punti di prelievo mancano i cartelli informativi sulla qualità delle acque, presenti fisicamente solo in tre località. Nei pressi delle foci fluviali, aree per legge non idonee ai tuffi, nel 60% dei casi i tecnici non hanno trovato gli appositi avvisi di divieto di balneazione, la cui installazione spetta alle amministrazioni locali.

I vertici di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, hanno evidenziato la persistenza di problemi nel sistema depurativo, pur notando alcune schiarite: “Rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato lievi miglioramenti per la qualità delle acque dei fiumi che si riversano nelle zone costiere della Toscana: nell’area nord il miglioramento ha riguardato in particolare la foce del fiume Versilia. Va meglio anche l’Elba. Invece rimangono stabili alcune criticità alle foci dei fiumi nella parte centrale e sud della Toscana”.

Marco Mancini, dell’ufficio scientifico nazionale dell’associazione, ha ribadito la necessità di intervenire sulle reti fognarie: “Le foci dei fiumi non sono balneabili per legge, ma spesso durante i nostri prelievi vediamo cittadini e cittadine che fanno il bagno nelle zone limitrofe. Per questo i cartelli di divieto di balneazione quelli sulla qualità delle acque diventano fondamentali: la cittadinanza ha diritto di usufruire del mare in maniera sicura e consapevole”.

L’iniziativa itinerante è sostenuta dai consorzi CONOU e CONOE, realtà impegnate nel settore dell’economia circolare. Alessia Merlo, responsabile per il CONOU, ha sottolineato il ruolo dell’educazione per formare cittadini attenti alla sostenibilità. Tommaso Campanile, presidente del CONOE, ha ricordato l’impatto del recupero degli scarti: nell’ultimo anno, nella sola Toscana, il sistema consortile ha raccolto circa 7.000 tonnellate di olio alimentare esausto, evitandone la dispersione in mare.

Il viaggio dell’imbarcazione prevede ora due tappe alla Marina di Punta Ala. Giovedì 30 luglio, a partire dalle 17,00, si terranno laboratori per bambini e un seminario sul turismo sostenibile nell’ambito delle iniziative di Festambiente. Venerdì 31 luglio, alle 11,00 e alle 17,00, andranno in scena ulteriori percorsi didattici e un dibattito pubblico focalizzato sulla tutela della biodiversità.

REDAZIONE

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