PIANCASTAGNAIO – Domani (18 aprile) alle 20,30, la Pianese è attesa da un’importante sfida in chiave playoff. Al Comunale arriverà infatti la Juventus Next Gen, che attualmente occupa la quinta posizione in classifica, quella più alta che la Pianese può ancora sperare di raggiungere.
Per conquistare la possibilità di disputare il primo turno in casa, scenario appannaggio delle squadre che si posizioneranno dal quinto al settimo posto, la formazione di mister Birindelli ha a disposizione due scontri diretti che sanciranno questo verdetto. Ad arbitrare la sfida sarà il signor Domenico Leone di Barletta, assistito da Cosimi Schirinzi di Casarano e Valeria Spizuoco di Cagliari. A completare la squadra arbitrale saranno il quarto ufficiale Marco Di Loreto di Terni e l’operatore FVS Massimiliano Starnini di Viterbo.
“Ci siamo concentrati sul quotidiano. Giochiamo in casa e ci teniamo a chiudere nel miglior modo possibile in classifica, perché questo può garantirci dei vantaggi”. Esordisce così mister Alessandro Birindelli nella consueta conferenza stampa pre-partita che anticipa la sfida in notturna alla Juventus Next Gen. “Ci aspetta una gara tosta, contro una squadra che probabilmente esprime un calcio tra i migliori del campionato. Ha grandi talenti ed è costruita per valorizzare giovani di prospettiva, e lo sta dimostrando. Ha raggiunto i playoff ed è una squadra che produce molto possesso e tante occasioni da gol. Noi dobbiamo mantenere le nostre caratteristiche: umiltà, compattezza e attenzione. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, nelle ripartenze e nelle scelte finali, tra passaggio, dribbling e tiro. Come dico sempre, sono i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo restare concentrati e determinati – aggiunge il tecnico delle zebrette –, perché vogliamo dare continuità al nostro lavoro e mandare un segnale forte a noi stessi: vogliamo chiudere al meglio il campionato. I ragazzi lo meritano, così come lo merita la gente di Piancastagnaio”.
“Spesso migliorarsi non è semplice: già l’anno scorso – prosegue Birindelli – la Pianese aveva ottenuto un risultato storico, e quest’anno lo ha replicato. Questo è frutto di programmazione e organizzazione. In un calcio italiano che parla spesso di riforme, la Pianese può essere un esempio: si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati. La Pianese è partita dai dilettanti, ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, anche nei professionisti, circondandosi di persone competenti. Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. La proprietà sta facendo un lavoro importante, sia a livello imprenditoriale sia nel calcio, consolidando la categoria. Parliamo di una realtà di poco più di 3mila abitanti: il risultato sportivo deve andare di pari passo con la sostenibilità, e in questo sono molto bravi. Hanno dimostrato grande capacità nella scelta delle persone, ma anche coraggio: a me, alla prima esperienza tra i professionisti, hanno dato fiducia, mettendomi nelle condizioni ideali per lavorare”.
Il tecnico bianconero conclude tracciando un bilancio del suo lavoro: “Inizialmente avevo idee tattiche che poi non combaciavano perfettamente con le caratteristiche dei giocatori. Da lì è iniziato un processo di adattamento e crescita continua. Abbiamo lavorato insieme, io, lo staff e i ragazzi, per valorizzare ogni singolo all’interno del collettivo. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a questo punto importante”.
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