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Palio di Siena, giro di vite sulla sicurezza per l’appuntamento del 16 agosto

SIENA – Misure di sicurezza straordinarie per il Palio del prossimo 16 agosto e stretta sui controlli legati ai flussi migratori e alla prevenzione dello spaccio. Sono le decisioni emerse al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo. All’incontro hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine provinciali, la sindaca Nicoletta Fabio, i rappresentanti dei vigili del fuoco, dell’Asl Sud-est, del magistrato delle contrade, della polizia locale e della polizia provinciale.

In vista della celebre carriera di mezz’agosto e del forte afflusso turistico previsto, la macchina organizzativa della sicurezza è stata ulteriormente potenziata rispetto al Palio di luglio. L’assetto operativo prevede l’impiego complessivo di circa mille appartenenti alle forze di polizia, alla polizia locale e provinciale, mentre il coordinamento generale sarà gestito da una centrale unica allestita sulla Torre del Mangia. Tra i provvedimenti disposti figurano il filtraggio capillare agli 11 varchi d’accesso a piazza del Campo con l’uso di metal detector portatili, la bonifica preventiva delle aree, 12 blocchi stradali in corrispondenza delle Ztl e il rafforzamento delle pattuglie della polizia stradale lungo le arterie d’accesso alla città. In aggiunta, uno specifico reparto dell’Esercito monitorerà lo spazio aereo di piazza del Campo avvalendosi di un sistema antidrone C-Uas. Sul fronte dei soccorsi saranno impegnati circa 100 vigili del fuoco con una sede di comando in piazza Indipendenza, affiancati da 100 soccorritori sanitari, 18 ambulanze, 3 postazioni operative e 3 punti di primo soccorso.

Nel corso del vertice è stato anche affrontato il tema dei flussi migratori, in particolare con riferimento all’arrivo a luglio di circa 70 cittadini pakistani intenzionati a richiedere asilo. Il prefetto e il questore Ugo Angeloni hanno illustrato l’applicazione delle nuove procedure di verifica previste dalle recenti direttive ministeriali per accertare l’eventuale pericolosità dei richiedenti. L’attività investigativa e informativa condotta dalla Questura ha permesso di inserire nella rete dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) i soggetti privi di motivi ostativi, risolvendo diverse situazioni di degrado e stazionamento all’aperto in città. Per 15 stranieri ritenuti non ammissibili sono invece già scattati i decreti di espulsione con relativo rimpatrio.

Infine, il comitato ha programmato una stretta sui controlli nelle zone adiacenti alla basilica di San Domenico e nell’area di Fontebranda, teatro di recenti episodi legati allo spaccio di stupefacenti che hanno portato a sanzioni e denunce. Oltre a un incremento dei pattugliamenti serali e notturni da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale, è stato deciso, in accordo con l’amministrazione comunale, un potenziamento dell’illuminazione pubblica nella zona di Fontebranda per agevolare l’identificazione di eventuali malintenzionati ed scoraggiare attività illecite.

REDAZIONE

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