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Ucraina-Russia, Lavrov: “Stubb e Meloni chiedono un urgente cessate il fuoco, ma per guadagnare tempo”

(Adnkronos) –
Il presidente della Finlandia Alexander Stubb e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedono un cessate il fuoco in Ucraina ma per fare guadagnare tempo a Kiev. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ‘Tass’, è il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov in un’intervista a un canale tv russo. “Alcuni ora, incluso il presidente della Finlandia, il primo ministro italiano, stanno iniziando a parlare della necessità di un urgente cessate il fuoco. E dietro a questo, inoltre, c’è il desiderio di guadagnare tempo , tutti lo capiscono molto bene. E Volodymyr Zelensky non lo nasconde nemmeno dicendo ‘abbiamo urgentemente bisogno di missili per i sistemi Patriot e per i sistemi di difesa aerea”, sottolinea Lavrov. 

La Russia si aspetta che i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina “riprendano nel prossimo futuro”, ha affermato quindi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante un briefing, come riferito dall’agenzia di stampa russa ‘Tass’. “Esiste un’iniziativa comune, una volontà politica comune, già confermata, di procedere verso la ripresa dei negoziati trilaterali”, ha sottolineato Peskov, escludendo la possibilità che venga elaborata a breve una roadmap per la soluzione del conflitto. “Ci auguriamo che, nel prossimo futuro, questi negoziati possano riprendere. E continuiamo a mantenere i contatti con i nostri colleghi americani”, ha aggiunto. 

L’Europa “deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente”, ha detto il presidente ucraino in una conversazione con diversi media internazionali, fra cui La Stampa, aggiungendo che sul tavolo ci sono alcune idee valide e interessanti per affrontare la fine del conflitto. Ma “fino ad allora – puntualizza – saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile”. Parlando di Mykhailo Fedorov, l’ex ministro della Difesa ucraino reclutato dal ministro della Difesa Guido Crosetto come consigliere per l’innovazione e le nuove tecnologie militari, Zelensky dichiara che “non lo vedo né lo sento da molto tempo. Mi dicono che si trovano all’estero. Non ho dettagli: nessuna chiamata, nessun messaggio”. 

Riferendosi alle recenti visite a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, il capo dello Stato ucraino ringrazia la parte americana “per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi. Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessità, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e più di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne è stato abbattuto il 90%, è passato un solo missile da crociera. È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili. Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano”. 

Intanto 4 persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise in un attacco di droni avvenuto nella notte a Novorossiysk, secondo quanto riportato dal governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev. “La scorsa notte, le nostre truppe hanno respinto un massiccio attacco di droni nemici nella regione. L’attacco principale ha colpito Novorossiysk. Purtroppo, quattro persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino”, si legge in un comunicato. Secondo quanto dichiarato dal responsabile regionale, altri 29 residenti sono rimasti feriti, tre dei quali versano in gravi condizioni. Una chiesa ortodossa, un asilo nido, tre edifici privati e cinque palazzi residenziali sono stati danneggiati, ha aggiunto Kondratyev . 

Le forze russe hanno parlato di 596 droni ucraini abbattuti durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, dopo che ieri il presidente russo Vladimir Putin ha avuto colloqui con il suo omologo statunitense sulle modalità per risolvere il conflitto in Ucraina.  

Dal canto suo Kiev ha reso noto un nuovo raid delle forze di Mosca contro il valico con la Moldova di Starokozache, nella regione di Odessa che è in seguito stato chiuso. Due persone sono morte e altre tre ferite. Altre 16 persone sono state portate via in autobus dalla zona del punto di frontiera, ha fatto sapere il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper. Danneggiati edifici, autobus, camion e automobili. Il raid è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di attacchi russi contro le infrastrutture di confine di Odessa.  

Lo scorso primo settembre era stato preso di mira il valico di Orlivka, al confine con la Romania, anche in questo caso, costringendo le autorità ucraine a chiudere temporaneamente il passaggio. Il 25 agosto, era stato attaccato dai droni di Mosca il punto di frontiera con la Moldova di Vinohradivka-Vulcanesti. Un altro attacco aveva colpito, nella notte del 20 agosto, il valico di Tabaki, sempre al confine con la Moldova. Il 27 agosto scorso cinque droni russi hanno violato lo spazio aereo della Moldova. 

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