Caso Garlasco, l’avvocato di Stasi commenta in tv le parole dell’ex Ris Garofano: “Qui c’è qualcuno che mente”

(Adnkronos) – “Noi abbiamo grande vantaggio, noi come collettività: abbiamo la certezza che qualcuno mente, è indubitabile che in quest’ultima parte di questa vicenda tristissima c’è qualcuno che è un bugiardo”. Comincia così l’intervento di Antonio De Rensis, avvocato che assiste Alberto Stasi, che oggi è stato ospite della trasmissione di Rai 1 Storie Italiane condotto da Eleonora Daniela, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni rilasciate ieri sera a Bruno Vespa dall’ex generale dei Ris, Luciano Garofano, sul delitto di Garlasco.  

Proprio Garofano è finito sotto la lente di ingrandimento della Procura di Pavia per le analisi condotte nel 2007 dubito dopo l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale proprio Stasi è stato condannato in via definitiva, ma che ora potrebbe arrivare a una nuova svolta dopo l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio. Sempre De Rensis ha affermato che “abbiamo anche superato difficoltà sulla prescrizione perché chi sta mentendo sta mentendo oggi. Qualcosa mi dice che la Procura farà tutto ciò che deve per scoprire chi mente e lo faremo anche io e l’avvocato Bocellari”, che con lui assiste Stasi.  

 

Poi, De Rensis passa a commentare direttamente le parole di Garofano, secondo cui “l’impronta non è utile perché non conteneva sangue”. A questo punto l’avvocato di Stasi si rivolge direttamente alla conduttrice: “Lei mi ha fatto un grande regalo, forse perché sa che mi sono alzato alle 5 del mattino a Milano. Mi ha fatto ascoltare una melodia, queste parole rappresentano musica per le mie orecchie, sia valutando ciò che il dottor Garofano ha detto al dottor Civardi sia ciò che ha detto ieri in trasmissione. Non mi sembra sia esattamente la stessa cosa sia sulla sua conoscenza delle repliche sia in relazione a ciò che ha detto Marino, perchè quest’ultimo dice al procuratore aggiunto che probabilmente quei due esiti negativi avrebbero meritato ulteriori approfondimenti, così come ricordo cosa ha detto il colonnello Coli, e cioè che quel quantitativo di dna preso dai pedali (della bici di Stasi, ndr) mi ha dato molte perplessità. Evidentemente i 24 minuti nei quali è stato sentito il generale, a differenza delle ore dei suoi collaboratori, avranno un qualche significato? Lascio a voi la risposta”, conclude.  

Il riferimento è alle due analisi effettuate il 20 settembre 2007 sui
pedali della bicicletta di Stasi
, quelle che avrebbero dato esito negativo e che non risultano mai depositate. Nei verbali emersi nelle scorse settimane, Garofano avrebbe sostenuto di non ricordare di aver visto esiti successivi a quelli del 19 settembre. 

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