23.4 C
Siena
venerdì 18 Settembre 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Lectra e la sfida dell’IA agentica nella moda: sicurezza, apertura e tutela del Made in Italy

(Adnkronos) – Lectra ha presentato a Parigi Apogy, la soluzione cloud pensata per lo sviluppo prodotto nel settore del fashion, che collega la creazione e la produzione dei capi. A quasi cinquant’anni dalla nascita degli standard CAD per l’industria della moda, l’azienda francese punta sull’intelligenza artificiale agentica per riunire dati, processi e stakeholder in un unico ambiente, automatizzando le attività a basso valore aggiunto e lasciando ai team margine per l’innovazione e le decisioni strategiche. 

Maximilien Abadie, Deputy CEO di Lectra
 

Ne abbiamo parlato con Maximilien Abadie, Deputy CEO di Lectra, che ha toccato diversi nodi al centro della strategia dell’azienda, a partire dalla sicurezza dei dati. Trattandosi di informazioni che rappresentano la proprietà intellettuale dei clienti e i loro prodotti futuri, il tema non ammette approssimazioni: “Non abbiamo altra scelta se non quella di gestire rigorosamente la sicurezza”, ha detto Abadie, ricordando che Lectra, in quanto azienda europea, rispetta il GDPR, le normative di cybersecurity e il nuovo AI Act, oltre a disporre della certificazione SOC 2. Essendo una società quotata in borsa, ha aggiunto, i temi di cybersecurity sono seguiti direttamente dal consiglio di amministrazione. 

Un secondo punto riguarda l’apertura dell’ecosistema. Nell’industria della tecnologia della moda, dove non mancano logiche di “giardino chiuso”, Lectra rivendica una posizione diversa: “Qualsiasi soluzione Lectra è aperta e dispone di API e server MCP”, ha spiegato Abadie. “L’azienda non vuole imporre ai clienti una scelta tra tutto o niente, anche perché molti di loro utilizzano già altre soluzioni con cui Apogy deve essere compatibile”. Secondo il manager, “Lectra fornisce formati di interoperabilità standard ed è pienamente conforme, a differenza dei concorrenti, con l’obiettivo di accompagnare i clienti nella gestione della loro infrastruttura legacy passo dopo passo”. 

Proprio la compatibilità è al centro anche del rapporto tra Apogy e Valia Fashion, la piattaforma lanciata da Lectra nel 2024. Dietro l’integrazione tra le due soluzioni, e con altri software CAD storici dell’azienda come Modaris, AccuMark e PGS, ci sono tre anni di lavoro di ricerca e sviluppo. “Si tratta di una combinazione complessa di geometria, matematica e dati interconnessi”, ha detto Abadie, sottolineando che per l’utente finale l’integrazione risulta fluida e invisibile. “La scelta ha una ragione precisa nella struttura del settore: poiché il 99% dei brand lavora con partner produttori esterni, condividere la stessa tassonomia e lo stesso linguaggio evita attriti lungo la filiera”. 

Il tema del cambiamento organizzativo, e in particolare del ruolo dei designer tecnici, è stato affrontato con un approccio graduale. Per Abadie “l’evoluzione verso flussi di lavoro basati su agenti non può avvenire dall’oggi al domani: richiede fiducia, perché lo strumento non deve essere percepito come una scatola nera, e passa attraverso un percorso progressivo che parte da una fase manuale per poi introdurre livelli crescenti di automazione. A sostenere questo processo è un team di Customer Success di circa 800 persone, molte delle quali provenienti dal settore della moda, che affianca i clienti con un piano di successo mirato, combinando tecnologia ed esperienza umana”. 

Prima del rilascio, Apogy è stato sottoposto a una fase di validazione sul campo in linea con il metodo che Lectra dichiara di seguire da sempre: testare la visione e coinvolgere i clienti fin dalle fasi iniziali in un contesto di produzione reale. “Decine di clienti hanno utilizzato quotidianamente la soluzione per mesi in condizioni operative reali, fornendo un feedback che abbiamo utilizzato per migliorare le release successive”, dice il deputy CEO. 

Un passaggio dell’intervista ha riguardato infine un tema sensibile per il mercato italiano: come conciliare l’automazione con la tutela del “Made in Italy” e dei brand del lusso, senza rischiare di diluirne il valore. Secondo Abadie “l’obiettivo degli agenti non è sostituire le persone, ma elevarne le capacità, aumentando efficienza, creatività e rilevanza nel lavoro quotidiano”. Il ragionamento tocca un problema concreto del settore: nel lusso italiano, ad esempio, l’ecosistema di competenze è ristretto ed è difficile trovare personale altamente esperto in modo continuativo. Apogy, ha detto il manager, permette di digitalizzare questo know-how e questo savoir-faire, estendendo le competenze migliori a tutto il team e garantendo coerenza nel tempo. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Siena
nubi sparse
23.4 ° C
23.4 °
23.4 °
94 %
0.8kmh
82 %
Ven
25 °
Sab
26 °
Dom
27 °
Lun
28 °
Mar
28 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS