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Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese

A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di Piante di Toscana, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l’obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.

All’incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, il presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani (Avi) Vannino Vannucci affiancato dal direttore Nicolò Begliomini, e Francesco Ferrini, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l’espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.

Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. “Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete”, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell’innovazione vivaistica.

Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l’attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: “La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico”.

L’amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. “Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico”, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras, che ha rimarcato l’importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.

REDAZIONE

© Riproduzione riservata

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