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In giunta sì all’ossicombustore di Peccioli. Barontini: “Ma la linea politica non cambia”

PECCIOLI – Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.

Si tratta dell’impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l’autorizzazione definitiva nel giugno scorso.

“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana – afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.

“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori – afferma il presidente Eugenio Giani – e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia che si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.

Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia flameless con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.

“Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto, la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi, sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana”. Così interviene l’assessore regionale all’ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.

“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana. Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento. La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”, così conclude l’assessore Barontini.

 

 

 

REDAZIONE

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