27.3 C
Siena
giovedì 2 Luglio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Banche, tiene il Private: raccolta netta a 16 miliardi nel primo trimestre

(Adnkronos) – Nonostante l’incertezza del 2026, dove continuano a pesare le tensioni in Medioriente e la frenata dei mercati, tiene il settore del private banking. Lo confermano i dati: masse stabili a 1.412 miliardi di euro e una raccolta netta di 16 miliardi che fa guardare con ottimismo anche al secondo trimestre. In un contesto macroeconomico caratterizzato da tassi in calo e dal progressivo ritorno delle commissioni da risparmio gestito come motore della redditività bancaria, il presidente dell’Associazione Italiana Private Banking, Andrea Ragaini fa il punto della situazione. 

 

Giro di boa dei primi sei mesi dell’anno. Come è andata la prima metà del 2026 per quanto riguarda la raccolta netta e altri indicatori? Il 2026 è partito in salita, permangono le tensioni. Pensa che la forza della raccolta netta vi rende fiduciosi sulla tenuta del secondo trimestre?
 

Il 2026 è iniziato in un contesto complesso, ma sostanzialmente in linea con le attese, che già indicavano un rallentamento rispetto ai ritmi di crescita del biennio precedente. Oggi disponiamo dei dati consolidati del primo trimestre, mentre quelli del secondo sono ancora in fase di raccolta presso i nostri Associati. Le due fasi, inoltre, non sono pienamente confrontabili, perché la chiusura di marzo ha coinciso con uno dei momenti di maggiore tensione geopolitica. Al 31 marzo le masse del Private Banking si attestano a 1.412 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto a dicembre (-0,2%) ma in crescita del 9,6% su base annua. La raccolta netta ha raggiunto i 16 miliardi di euro, confermandosi solida nonostante un effetto mercato negativo di circa 25 miliardi, destinato almeno in parte a essere recuperato nel secondo trimestre. È proprio la tenuta della raccolta netta a renderci fiduciosi anche per i prossimi mesi. Non è un fenomeno nuovo: nei periodi di maggiore volatilità le famiglie Private hanno continuato ad affidare nuovi patrimoni agli operatori specializzati, confermando il valore della consulenza professionale nell’aiutare gli investitori a mantenere una visione di lungo periodo. 

La tensioni che hanno investito i mercati dallo scoppio della guerra in Iran stanno spingendo i clienti a rifugiarsi sotto l’ombrello della consulenza professionale, abbandonando il fai-da-te?
 

Non parlerei di una reazione tattica agli episodi di volatilità. I dati AIPB mostrano che la consulenza evoluta è in crescita da tempo: le masse in consulenza hanno raggiunto 281 miliardi di euro, pari al 20% degli asset del Private Banking. È una tendenza strutturale, perché i clienti cercano un approccio capace di governare il patrimonio nel suo complesso. Gli eventi geopolitici possono intensificare il confronto con il banker, ma la consulenza non nasce per gestire lo shock del momento: serve a costruire strategie che integrano rischi di mercato, inflazione, fiscalità, passaggio generazionale, longevità e protezione della persona, mantenendo una visione di lungo periodo. 

I fondi comuni tradizionali frenano, mentre tengono le gestioni patrimoniali. C’è una richiesta di maggiore personalizzazione ed efficienza fiscale da parte dei grandi patrimoni o è una reazione difensiva alla volatilità?
 

Se guardiamo alle decisioni di investimento delle famiglie Private, non emerge uno spostamento strutturale dai fondi comuni alle gestioni patrimoniali. Entrambi i comparti registrano infatti una raccolta netta positiva nel primo trimestre: 3,9 miliardi di euro per i fondi comuni e 2,9 miliardi per le gestioni patrimoniali. La diversa dinamica delle masse complessive, che vede i fondi in calo di 4,8 miliardi e le gestioni in crescita di circa 2 miliardi, è spiegata soprattutto dal differente impatto dell’andamento dei mercati sulle due tipologie di strumenti. Più che una reazione difensiva alla volatilità, osserviamo quindi un’evoluzione del modo in cui vengono costruiti i portafogli. La crescente richiesta di personalizzazione e di soluzioni fiscalmente efficienti porta a utilizzare fondi e gestioni patrimoniali in modo complementare all’interno di portafogli ampiamente diversificati. 

Il comparto assicurativo del private banking tiene?
 

Sì, il comparto assicurativo tiene: nel primo trimestre registra solo lievi variazioni e sul fronte della raccolta mantiene una dinamica positiva. Continua quindi a ricoprire un ruolo di primo piano nei portafogli delle famiglie Private, dove rappresenta circa il 20% delle masse. È un dato che ci appare molto coerente con l’evoluzione dei bisogni della clientela: in una fase di maggiore incertezza, le famiglie cercano soluzioni capaci di integrare investimento, protezione e continuità nella gestione del patrimonio. 

Siamo in uno scenario di tassi in calo, ma ancora significativi. Le banche commerciali italiane sono state spesso criticate per non aver remunerato a sufficienza i conti correnti tradizionali. Nel private banking la gestione della liquidità è diventata un’arma di fidelizzazione competitiva. È un divario che rischia di creare una polarizzazione tra diverse fasce di clienti?
 

Più che una polarizzazione tra fasce di clientela, vedo un’esigenza crescente di educazione finanziaria e di consulenza. Ottenere rendimento dalla liquidità significa, inevitabilmente, trasformarne una parte in investimento, e questo richiede consapevolezza, diversificazione e un corretto bilanciamento tra rischio e orizzonte temporale. La consulenza serve proprio a questo: aiutare il cliente a impiegare il patrimonio in modo più efficiente, anziché lasciarlo fermo sul conto corrente. È un’evoluzione che fa bene al risparmiatore, perché aumenta le probabilità di raggiungere i propri obiettivi, e al sistema economico, perché indirizza una quota maggiore di risparmio verso i mercati dei capitali. 

Il sistema bancario commerciale ha vissuto anni d’oro grazie al margine di interesse. Ora che la curva dei tassi ha intrapreso una parabola discendente, la sostenibilità dei bilanci bancari tornerà a dipendere fortemente dalle commissioni del risparmio gestito. Il private banking è pronto a fare da scudo alla redditività dell’intero sistema?
 

Non la leggerei in questi termini. Il private banking non è uno strumento per compensare la redditività bancaria, ma un modello di servizio che sta evolvendo. Lo vediamo soprattutto con gli imprenditori: oggi la consulenza sul patrimonio familiare e quella sull’impresa dialogano sempre di più, perché crescita dell’azienda, diversificazione delle fonti di finanziamento e pianificazione patrimoniale sono decisioni strettamente collegate. È questa evoluzione della consulenza a creare valore per il cliente e, di riflesso, anche per il sistema bancario.” 

Il private banking italiano è tarato su imprenditori tradizionali, ma oggi assistiamo alla nascita di una nuova generazione di patrimoni derivanti dal settore tecnologico. Sta cambiando il vostro modello di servizio per intercettarli?
 

I bisogni dei clienti sono in continua evoluzione. Che il patrimonio derivi da un’impresa manifatturiera, da una società tecnologica o da altre attività, la domanda è sempre più orientata a una consulenza che accompagni le diverse fasi del ciclo di vita: dalla crescita del patrimonio alla sua protezione, dalla pianificazione previdenziale al passaggio generazionale, fino al rapporto tra patrimonio familiare e impresa. È questa evoluzione che sta trasformando il modello di servizio del Private Banking 

Sono sempre più le operazioni di aggregazione delle grandi banche. Come giudica l’andamento del settore? È ora che nasca un grande campione europeo anche in Italia?
 

La ricerca di scala dimensionale è da anni alla base di piccole e grandi operazioni di aggregazione che devono però portare a benefici per i clienti e per gli altri stakeholders. Aggregarsi ha senso se serve a creare operatori più forti, capaci di finanziare imprese, innovazione e crescita, non semplicemente più grandi. 

finanza

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Siena
nubi sparse
27.3 ° C
27.3 °
27.3 °
64 %
0.9kmh
52 %
Gio
31 °
Ven
38 °
Sab
34 °
Dom
35 °
Lun
35 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS