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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 20:36:35 +0000</pubDate>
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	<title>Fuggono all’alt dei carabinieri, uno viene travolto sull’Autopalio: fermati in tre - Corriere Senese</title>
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                <title>Fuggono all’alt dei carabinieri, uno viene travolto sull’Autopalio: fermati in tre</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un&#8217;operazione congiunta tra<strong> i carabinieri della compagnia di Siena e personale della polizia locale</strong> ha portato all&#8217;intercettazione di tre soggetti bloccati a bordo di un <strong>veicolo in fuga</strong>, sospettati di essere coinvolti in reati contro il patrimonio. L&#8217;episodio ha avuto inizio intorno nel tardo pomeriggio in località <strong>Acqua Calda</strong>. Durante un servizio di controllo del territorio, i militari della Sezione radiomobile hanno individuato un&#8217;autovettura, precedentemente segnalata come veicolo in uso a presunti autori di furti in abitazione.</p>
<p>Alla vista della gazzella dell&#8217;Arma, <strong>i tre occupanti del veicolo, anziché fermarsi, si sono dati a una precipitosa e pericolosa fuga ad alta velocità</strong> lungo le vie del centro cittadino senese. Ne è scaturito un inseguimento, che ha visto il tempestivo supporto di una pattuglia della Polizia Locale di Siena, giunta in ausilio. Durante la corsa, i malfattori hanno adottato una condotta di guida estremamente temeraria, nel tentativo di eludere il controllo. L&#8217;inseguimento si è infine spostato e concluso lungo il Raccordo Autostradale &#8220;Autopalio&#8221; Siena-Firenze.</p>
<p><strong>Immediatamente dopo l&#8217;arresto del mezzo, due dei tre soggetti sono stati bloccati dai militari e dagli agenti non appena hanno tentato di abbandonare l&#8217;abitacolo</strong>. Il terzo individuo, identificato come il conducente del mezzo, nel disperato tentativo di far perdere le proprie tracce, <strong>ha scavalcato lo spartitraffico centrale autostradale, finendo per essere investito da un&#8217;automobile che sopraggiungeva dal senso opposto di marcia</strong>; a seguito dell&#8217;impatto ha riportato gravi lesioni. Immediato l&#8217;intervento dei soccorsi sanitari: i tre malviventi sono stati trasportati <strong>all&#8217;ospedale Le Scotte di Siena</strong> per tutti gli accertamenti medici del caso, con il conducente ricoverato in codice rosso, non in pericolo di vita.</p>
<p>I tre soggetti, risultati sprovvisti di documenti di identificazione, di verosimile origine sudamericana, a seguito delle dimissioni dall’ospedale, saranno compiutamente identificati e deferiti all’autorità giudiziaria di Siena per la violazione del nuovo articolo 192 comma 7-bis del Codice della Strada, che<strong> sanziona severamente l&#8217;inosservanza dell&#8217;obbligo di fermarsi all’alt, aggravata dalla fuga, posta in essere mediante condotte rischiose per l’incolumità di chiunque.</strong></p>
<p>Le forze di polizia di Siena ribadiscono il proprio costante impegno sinergico nel presidiare il territorio per garantire la sicurezza della cittadinanza e prevenire e reprimere i reati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Contestato il nuovo articolo che sanziona severamente l'inosservanza dell'obbligo di fermarsi all’alt, aggravata dalla fuga]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:46:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 16:46:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sabato in chiaroscuro per le toscane: l’Arezzo impatta a San Benedetto, la Pianese cade in casa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Il fine settimana calcistico delle formazioni toscane impegnate nel campionato di Serie C si archivia con un bilancio in chiaroscuro, completando il quadro inaugurato ieri dalla netta affermazione per <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/tris-del-livorno-al-gubbio-nella-notturna-del-picchi-salvezza-matematica/">3-0 del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Livorno</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/carpi-pontedera-25-26/">dalla sconfitta esterna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="247">Pontedera</b> sul campo del Carpi</a>. Nei verdetti del sabato pomeriggio, l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="316">Arezzo</b> raccoglie un pareggio a reti inviolate sul campo della Sambenedettese recriminando per le occasioni mancate, mentre la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="442">Pianese</b> vede interrompersi al Comunale di Piancastagnaio la propria striscia di otto risultati utili consecutivi, cedendo per 0-2 di fronte al Campobasso.</p>
<h2>Sambenedettese Arezzo</h2>
<p>SAN BENEDETTO &#8211; Si conclude con un pareggio a reti inviolate la trasferta dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Arezzo</b> sul campo della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Sambenedettese</b>. La compagine amaranto disputa una gara caratterizzata da un prolungato controllo territoriale e da una notevole mole di gioco offensivo, costruendo numerose occasioni senza però riuscire a trovare la via della rete. In un incontro disputato a ritmi intensi, a recitare un ruolo da assoluto protagonista è il sistema FVS, decisivo nel corso della ripresa per revocare un calcio di rigore in favore dei toscani e per annullare il potenziale vantaggio della formazione marchigiana.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita vede l&#8217;Arezzo prendere immediatamente in mano le redini del gioco, nonostante la prima vera conclusione porti la firma dei padroni di casa: al 10&#8242;, un tiro dal limite dell&#8217;area di Semprini trova la pronta respinta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="236">Di Chiara</b>. Superato lo spavento iniziale, gli ospiti iniziano a premere con costanza. Al 22&#8242;, un&#8217;ottima combinazione sull&#8217;asse Chierico-Tavernelli permette a quest&#8217;ultimo di andare al tiro, sventato in calcio d&#8217;angolo da un reattivo Cultraro. Dopo un tentativo centrale di Pezzola bloccato con sicurezza da Venturi al 26&#8242;, gli amaranto sfiorano il vantaggio in più circostanze: al 32&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="622">Ionita</b> viene dimenticato dalla difesa marchigiana ma il suo colpo di testa termina a lato. Il forcing toscano si intensifica nel finale di frazione con i tentativi di Guccione (38&#8242;), con un insidioso colpo di testa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="840">Cianci</b> uscito di un soffio al 40&#8242;, e infine con una conclusione dello stesso Tavernelli terminata sopra la traversa al 44&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">La fisionomia dell&#8217;incontro non muta al rientro dagli spogliatoi. Al 51&#8242;, la squadra toscana va nuovamente a un passo dal meritato vantaggio con un pregevole tiro al volo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Guccione</b> che sfiora il bersaglio. La Sambenedettese, costretta per larghi tratti a un lavoro di puro contenimento, prova a scuotersi al 55&#8242; con una sortita offensiva di Zini, il cui tentativo termina di poco a lato. L&#8217;Arezzo riprende subito il controllo delle operazioni, rendendosi insidioso al 63&#8242; con una conclusione dalla distanza di Di Chiara, disinnescata in presa dall&#8217;estremo difensore locale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il segmento finale della sfida si accende ed è profondamente segnato dalle chiamate tecnologiche. Al 66&#8242;, il direttore di gara assegna inizialmente un calcio di rigore in favore degli amaranto per un intervento di Toure ai danni di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="232">Cortesi</b>; tuttavia, la successiva revisione al monitor porta l&#8217;arbitro a revocare la massima punizione. Dopo un ulteriore tentativo di testa dello stesso Cortesi terminato sul fondo al 74&#8242;, il momento di massimo brivido per i toscani si materializza al 79&#8242;: un&#8217;azione orchestrata da Konate libera al tiro <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="536">Eusepi</b>, la cui conclusione bacia il palo e si infila in rete. La panchina dell&#8217;Arezzo richiede prontamente l&#8217;intervento dell&#8217;FVS, che rileva una posizione di fuorigioco dell&#8217;attaccante, annullando la marcatura e blindando il risultato sul definitivo 0-0.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi, Lepri (46&#8242; Parigini); Zini, Candellori, Maspero (75&#8242; Alfieri), Toure (90&#8217;+2&#8242; Marranzino), Piccoli; Eusepi, Semprini (63&#8242; Konate). All. Boscaglia.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Di Chiara (75&#8242; Coppolaro); Ionita, Guccione (59&#8242; Iaccarini), Chierico (59&#8242; Cortesi); Pattarello (88&#8242; Varela Djamanca), Cianci, Tavernelli (88&#8242; Ravasio). All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Pattarello (A), Chiosa (A), Cortesi (A), Ionita (A).</p>
<h2>Pianese Campobasso</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Al Comunale di Piancastagnaio, la formazione amiatina lotta con tenacia per l&#8217;intero arco dell&#8217;incontro, ma è costretta ad arrendersi al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="216">Campobasso</b>, che si impone con il risultato di 2-0. A decidere le sorti della sfida è stata la determinante doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="336">Bifulco</b>, abile a colpire una prima volta sul finire della frazione iniziale e a chiudere definitivamente i conti nei minuti di recupero, punendo lo sbilanciamento offensivo dei padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara è caratterizzato da ritmi subito elevati. I bianconeri si affacciano per primi dalle parti del portiere Tantalocchi al 5&#8242;, quando Sodero non trova il tempo per concludere su un pallone scodellato da Proietto. Al 13&#8242;, il match registra il primo ricorso al sistema <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="279">FVS</b> da parte degli ospiti per un presunto tocco di mano in area dello stesso Proietto, ma il direttore di gara lascia proseguire. La Pianese cresce d&#8217;intensità e si rende particolarmente insidiosa con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="480">Bertini</b>: il centrocampista prima sfiora lo specchio dalla distanza, poi, al 27&#8242;, impegna severamente l&#8217;estremo difensore molisano, che si supera deviando in corner un pregevole calcio di punizione indirizzato verso l&#8217;incrocio dei pali. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, Sodero tenta la via della rete al volo, ma la sfera termina alta.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, il Campobasso alza il baricentro e inizia a pungere con Magnaghi, pericoloso in un paio di circostanze al termine di rapidi dialoghi nello stretto con Gala. Il forcing degli ospiti si concretizza al 40&#8242;: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="226">Bifulco</b> attacca con tempismo la profondità, costringe l&#8217;estremo difensore Filippis all&#8217;uscita fuori dai pali e, pur da posizione defilata, deposita in rete il pallone dello 0-1. La reazione della compagine di mister Birindelli è immediata ma infruttuosa, e culmina nel recupero con una punizione dal limite battuta da Sodero per Bertini, la cui conclusione si infrange sulla barriera.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella ripresa, i padroni di casa provano a spingere con maggiore convinzione, esponendosi inevitabilmente alle transizioni avversarie. Gala sfiora per due volte il raddoppio, trovando prima l&#8217;esterno della rete a causa di una deviazione e poi l&#8217;opposizione prodigiosa in tuffo di Filippis. La Pianese tenta di scardinare la retroguardia ospite con un tiro dal limite di Ianesi e con un&#8217;iniziativa personale di Bertini, il cui slalom tra i difensori si conclude però senza inquadrare la porta. L&#8217;episodio che potrebbe riaprire la gara si verifica all&#8217;84&#8217;: Fabrizi viene atterrato in area di rigore, ma l&#8217;arbitro, pur richiamato alla revisione tramite <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="650">FVS</b>, valuta l&#8217;intervento regolare e non assegna la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel convulso finale, le zebrette si riversano in avanti con tutti gli effettivi a disposizione. Lo sbilanciamento tattico offre ampi spazi in contropiede ai molisani, che ne approfittano colpendo ancora una volta con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Bifulco</b>, autore del definitivo 0-2.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Proietto (87&#8242; Simeoni), Sodero (65&#8242; Peli), Tirelli (56&#8242; Martey); Ianesi (56&#8242; Bellini), Fabrizi (87&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>CAMPOBASSO (3-5-2)</strong>: Tantalocchi; Salines, Lancini, Papini; Pierno (87&#8242; Celesia), Gala (90&#8242; + 3&#8242; Serra), Burnet (71&#8242; Agazzi), Gargiulo, Ulivieri (71&#8242; Cristallo); Bifulco, Magnaghi (71&#8242; Padula). All. Zauri.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Bifulco (C), 90&#8217;+5&#8242; Bifulco (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Lancini (C), Bifulco (C).</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un Arezzo sprecone domina nelle Marche ma si infrange contro il muro locale e le decisioni tecnologiche dell'FVS, portando a casa solo un punto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:38:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 20:28:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Morto a 85 anni l’ex caporedattore dell’Ansa Toscana, Aligi Cioni</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; &#8220;<strong>Con la scomparsa di Aligi Cioni se ne va non solo un pezzo di storia del giornalismo toscano ed italiano</strong> ma anche un uomo delle istituzioni che per anni ha messo al servizio della Toscana la sua dedizione e la sua competenza nel campo dell’informazione”.</p>
<p>Così il presidente della Regione Eugenio Giani commenta la notizia della scomparsa di Aligi Cioni, <strong>già caporedattore dell’Ansa Toscana tra la fine degli anni ‘80 e il 2000 e portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana nei primi anni Duemila.</strong> Cioni se n’è andato nei giorni scorsi e la notizia della sua dipartita è stata data oggi (4 aprile) dalla famiglia ad esequie avvenute, come da sua volontà.</p>
<p>“Nei suoi anni di servizio ho avuto la fortuna di poterne apprezzare le doti di giornalista appassionato e dalla professionalità esemplare, che lo hanno reso <strong>un punto di riferimento per chiunque seguisse il racconto dell’attualità del nostro territorio,</strong> ma anche i valori umani – aggiunge Giani – : la gentilezza, la disponibilità e la correttezza che sempre lo hanno contraddistinto. <strong>A lui si deve anche la creazione del Fondo Oriana Fallaci</strong> – ricorda il presidente – che resterà negli anni a venire un’eredità preziosa, frutto del suo impegno e della sua passione, per la Toscana ed oltre. Ci mancherà. Alla sua famiglia, <strong>la figlia Federica, il figlio Leonardo e la moglie Tiziana</strong>, in questo momento doloroso vanno il mio <strong>più sincero cordoglio e la mia vicinanza</strong>”.</p>
<p>Alle parole di Giani si uniscono quelle di Cristina Manetti: &#8220;Con profondo dolore apprendiamo la scomparsa di Aligi Cioni, figura di grande rilievo del giornalismo toscano e nazionale, che ha dedicato la sua vita professionale all’informazione con passione, rigore e straordinaria competenza”. Lo dichiara <strong>l’assessora alla cultura, editoria e comunicazione della Regione Toscana, Cristina Manetti.</strong></p>
<p>“Per decenni &#8211; prosegue Manetti &#8211; Cioni ha rappresentato un punto di riferimento per l’agenzia Ansa e per intere generazioni di giornalisti, contribuendo in modo determinante alla qualità e all’autorevolezza dell’informazione. <strong>Il suo impegno non si è esaurito con la carriera in redazione, ma è proseguito nelle istituzioni</strong>, dove ha saputo mettere al servizio della comunità la sua esperienza e la sua visione, contribuendo anche alla valorizzazione della memoria culturale del nostro territorio”.</p>
<p>“Alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato – conclude  l’assessora regionale – va <strong>il mio più sincero cordoglio, insieme alla gratitudine per quanto ha lasciato al mondo del giornalismo e alla Toscana</strong>”.</p>
<p><strong>“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Aligi Cioni: con lui se ne va una figura di riferimento del giornalismo toscano”. Così la presidente del consiglio regionale, Stefania Saccardi.</strong></p>
<p>“La Toscana – prosegue Saccardi – perde un grande professionista e un uomo che ha saputo interpretare il giornalismo con rigore, passione e profondo senso delle istituzioni. Nel corso della sua lunga esperienza all’Ansa, fino al ruolo di caporedattore, e successivamente come portavoce del presidente del Consiglio regionale, ha dimostrato una straordinaria dedizione al servizio dell’informazione e della comunità. <strong>Cioni è stato inoltre protagonista della vita culturale e civile della nostra regione,</strong> impegnato nella formazione delle nuove generazioni e nella valorizzazione della memoria, come testimonia il suo lavoro per il Fondo dedicato a Oriana Fallaci: un impegno profondo che resterà un esempio per tutti. Sono sinceramente vicina alla figlia Federica, al figlio Leonardo, alla moglie Tiziana e a tutti i familiari, e mi unisco al cordoglio del mondo dell’informazione per la perdita di <strong>un collega stimato, di un maestro e di un amico”</strong>.</p>
<p>Aligi, ricorda nel momento del dolore l&#8217;<strong>Associazione Stampa Toscana</strong>, ha rappresentato un pezzo di storia del giornalismo, in Toscana.<strong> Nato a Livorno il 14 febbraio 1941, cresciuto a Pistoia</strong>, Cioni aveva iniziato a lavorare all&#8217;Ansa nel 1973 come redattore nella sede di Firenze di cui arriverà poi a essere responsabile nel 1987. Nel corso degli anni &#8217;90 aveva poi guidato la redazione fotografica dell&#8217;agenzia a Roma. Era quindi tornato a Firenze, alla guida sempre della redazione toscana fino al 2000 quando è andato in pensione.</p>
<p>Successivamente è stato portavoce dell&#8217;ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana, dove fu artefice, tra le altre iniziative, della creazione del Fondo per la memoria di Oriana Fallaci, di cui andava particolarmente fiero.<strong> Era stato anche nel cda dell&#8217;Osservatorio permanente giovani-editori e della Fondazione Turati. Aveva inoltre insegnato teoria e tecnica delle comunicazioni di massa all&#8217;ateneo fiorentino.</strong></p>
<p>Su sua richiesta, la famiglia invita parenti, amici e conoscenti a una messa di suffragio che si svolgerà nei prossimi giorni in data e luogo che saranno poi comunicati.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[È stato anche portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana. Il cordoglio dei colleghi e della Regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[È stato anche portavoce dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale della Toscana. Il cordoglio dei colleghi e della Regione]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:26:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 17:28:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese, sfida da brividi. Con il Campobasso in palio ci sono i playoff</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/campobasso-sfida-da-brividi-in-palio-ci-sono-i-playoff/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Sfida playoff alla vigilia di Pasqua per la Pianese, che attende fra le mura amiche il Campobasso. Squadre in campo alle 14,30. </strong></p>
<p>L&#8217;allenatore delle zebrette ha presentato <strong>la sfida contro la forte compagine molisana.</strong></p>
<p>“Siamo in un momento cruciale della stagione, è inutile negarlo”. Esordisce così  <strong>mister Alessandro Birindelli, allenatore della Pianese</strong>, nel presentare la prossima sfida dei suoi ragazzi. I molisani precedono di appena quattro lunghezze gli amiatini in classifica e, in un momento così delicato, ogni partita può rivelarsi decisiva in vista del piazzamento finale e, di conseguenza, della griglia playoff.</p>
<p>“La posizione che abbiamo ci permette anche di ragionare e riflettere partita dopo partita – prosegue il tecnico – Nell’ultima gara con il Forlì abbiamo fatto una partita da squadra: c’era la necessità di abbassarci un po’ rispetto al solito, anche perché la condizione in questo momento non è delle migliori. <strong>È un calo fisiologico che può starci, considerando che i ragazzi lavorano con continuità da luglio, con grande serietà e impegno</strong>”.</p>
<p>“Partite come queste sono difficili da vivere in una stagione, sia per noi come staff sia per la società. Si è creato qualcosa di speciale tra squadra, ambiente e tifosi, e non è scontato. I ragazzi devono godersi questo momento, perché se lo sono meritato con il lavoro – conclude Birindelli –. <strong>Adesso arriva il bello: i sogni vanno coltivati perché si realizzino. È giusto avere ambizione, come ce l’abbiamo noi e la società</strong>. Affronteremo la partita con entusiasmo, ma anche con grande senso di responsabilità, sapendo che può spostare gli equilibri in ottica playoff. La posizione in classifica conta, soprattutto per il fattore campo nei turni successivi. <strong>Noi la viviamo con serenità e convinzione, consapevoli di quello che siamo</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scontro diretto in terra amiatina. Birindelli: "È giusto avere ambizione, come ce l’abbiamo noi e la società”]]></excerpt>
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                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:12:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 07:58:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sospesi deputati Pd-M5S-Avs che bloccarono conferenza di Casapound, Fratoianni: “Lo rifarei”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/sospesi-deputati-pd-m5s-avs-che-bloccarono-conferenza-di-casapound-fratoianni-lo-rifarei/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>L&#8217;ufficio di presidenza della Camera dei Deputati ha deciso di <strong>sanzionare 32 deputati delle opposizioni <a href="https://partitodemocratico.it/colpevoli-di-antifascismo-sospesi-32-parlamentari-dallattivita-parlamentare/" target="_blank" rel="noopener">Pd, leader Elly Schlein,</a> M5S, leader Giuseppe Conte, AVS, leader Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli,</strong> per aver impedito lo svolgimento di una <strong>conferenza stampa sulla &#8216;remigrazione&#8217;,</strong> organizzata alla Camera a fine gennaio scorso dal deputato della <strong>Lega Domenico Furgiuele</strong>. All&#8217;evento avrebbero dovuto partecipare esponenti <strong> di estrema destra</strong>, tra cui il portavoce di <strong>CasaPound</strong> Luca Marsella.</p>
<p>Si tratta di sospensione dai lavori parlamentari di cinque giorni per 22 deputati, di quattro giorni per altri dieci deputati. Tra loro anche <strong>Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, leader Avs</strong>, Laura Boldrini, Pd, Nicola Fratoianni, Avs, Riccardo Ricciardi, M5S, Andrea Quartini, M5S, Gianni Cuperlo, Pd.</p>
<p><strong>Angelo Bonelli</strong>: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/855754293590485?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>C&#8217;è totale indignazione per questa scelta, rivendico quanto ho fatto</strong>&#8220;</a></p>
<p><strong>Fratoianni</strong>: &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1471534008094549/?s=single_unit&amp;locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Non posso andare a fare il mio lavoro perché con altri parlamentari</strong> </a>e altre parlamentari di opposizione <strong>abbiamo impedito</strong> qualche settimana fa, dentro la Camera dei Deputati, nel Parlamento della Repubblica, della Repubblica fondata sulla Costituzione antifascista, <strong>una conferenza stampa di neonazisti e neofascisti. </strong>Penso che sia stato giusto farlo e per questo non considero la sanzione come il segno di una colpa.<strong> Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità, perché onorare la democrazia, la Costituzione, la Repubblica e il suo fondamento antifascista</strong> significa riaffermare che se proprio il Governo non ha la forza di scioglierle le organizzazioni neofasciste e neonaziste, almeno il Parlamento non le faccia entrare nel cuore pulsante della democrazia italiana&#8221;.</p>
<p>Poi Fratoianni: &#8220;<strong>Delmastro ha nascosto al Parlamento di essere socio in affari di una famiglia condannata per mafia</strong>, e riceve dal Parlamento solo una ammonizione, un rimprovero. Nel contempo Giusy Bartolozzi, commensale di Delmastro al ristorante di Caroccia e figura chiave del caso Almasri, viene salvata dal processo grazie ai voti della destra in Parlamento. Invece io, insieme ad altri parlamentari di opposizione, veniamo puniti e <strong>sospesi dal parlamento, con i voti della destra</strong>, perché abbiamo impedito a Casapound e altra robaccia simile di parlare in Parlamento. Noi che abbiamo difeso la Costituzione e la Repubblica, veniamo puniti. Loro che fanno <strong>affari con le famiglie dei clan</strong> e salvano criminali libici con un volo di Stato, <strong>la passano liscia&#8221;</strong>.</p>
<p><strong>Ricciardi:</strong> &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/26302306259426466?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Non potrò entrare in aula per aver fermato la conferenza stampa di fascisti.</strong></a> <strong>Non potremo esercitare nostro diritto dovere di parlamentare</strong> della Repubblica per cinque giorni. Per Delmastro solo un richiamo. Questa è la maggioranza di Giorgia Meloni&#8221;.</p>
<p><strong>Giuseppe Conte</strong>: &#8220;Tredici nostri deputati  sono stati puniti severamente perché hanno protestato contro un evento che avrebbe calpestato i valori antifascisti della nostra Carta. Nelle stesse ore un buffettino a Demastro e lo scudo a Bartolozzi. Questo è il loro modo di umiliare il Parlamento&#8221;.</p>
<p>Elly Schlein: &#8220;Hanno condannato dei nostri parlamentari che hanno letto la Costituzione per difendere la Camera dai neofascisti, è gravissimo&#8221;.</p>
<p>I parlamentari sospesi dai lavori parlamentari cinque giorni: <strong>Bakkali, Cuperlo, Orfini, De Maria, Sarracino, Scotto, Stumpo, Morassut, Boldrini e Casu, Pd; Sportiello, Riccardo Ricciardi, Auriemma, Caso, Ferrara, Lomuti, Quartini e Francesco Silvestri, Movimento 5 Stelle; Zaratti, Bonelli, Fratoianni e Mari, Avs. </strong></p>
<p>I deputati sospesi quattro giorni: <strong>Alifano, Di Biase, D&#8217;Orso, Gribaudo, L&#8217;Abbate, Mancini, Orrico, Marianna Ricciardi, Ciani e Romeo.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stop deciso da Ufficio presidenza Camera per 32 deputati che impedirono conferenza remigrazione. Fratoianni, deputato pisano, leader Avs con Bonelli, anche lui sospeso: "Punito chi ha difeso Costituzione, chi fa affari con famiglie di clan la passa liscia". Ricciardi, deputato toscano M5S: "A Delmastro un richiamo, a noi impedito nostro diritto dovere di parlamentare"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sospesi deputati Pd-M5S-Avs che bloccarono conferenza di Casapound, Fratoianni: "Lo rifarei". Stop per 32 deputati]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 19:24:58 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 16:58:44 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sfilano i militanti di Vannacci a Firenze, sindaca Sara Funaro: “Non vogliamo ronde nella nostra città”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/sfilano-i-militanti-di-vannacci-a-firenze-sindaca-sara-funaro-non-vogliamo-ronde-nella-nostra-citta/</link>
                <description><![CDATA[<div class="proradio-the_content">
<p>FIRENZE &#8211; Dopo l&#8217;<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-a-firenze-quartiere-blindato-e-proteste-non-ti-vogliamo-il-generale-chissa-quante-fave/" target="_blank" rel="noopener"><strong>apertura della sede di Futuro Nazionale a Firenze</strong></a>, miliatnti del partito fondato dal generale <strong>Roberto Vannacci sfilano in notturna</strong> in città. Capitanati da <strong>Tommaso Villa</strong>, coordinatore regionale, e <strong>Leonardo Batistini,</strong> consigliere Quartiere 4, tutti con maglietta con scritta <strong>&#8216;Firenze sicura&#8217;</strong>. <a href="https://www.facebook.com/reel/1302069151835592?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>&#8220;Siamo a fare un presidio di sicurezza. Pare di essere in Congo&#8221;, dice Batistini nel video sfilando a Santa Maria Novella</strong></a>.</p>
<p>Spiegando di essere partiti dalla tramvia di Scandicci: &#8220;Siamo con le forze dell&#8217;ordine&#8221;</p>
<p>Ed è bufera politica.</p>
<p><strong>Sara Funaro, Pd, sindaca di Firenze</strong>: “Noi <strong>non vogliamo ronde nella nostra città</strong>, le rimandiamo al mittente. La vedo come una provocazione. Noi già denunciamo da tempo la mancanza di forze dell’ordine sul nostro territorio. Se le forze dell’ordine del nostro territorio devono stare dietro alle ronde del gruppo di Vannacci, noi non abbiamo un presidio per i nostri cittadini e quindi di conseguenza è una mancata risposta. Già abbiamo le<strong> camionette fisse di fronte al comitato di Vannacci. C</strong>i manca solo che le forze che sono in città e che sono poche la notte stiano dietro alle ronde e non ai problemi e alle segnalazioni dei cittadini”.</p>
<p>La replica di Batistini: &#8220;Mentre la Funaro parla di monopattini e keybox noi siamo andati in giro per la città per riportare sicurezza e legalità in un&#8217;i<strong>niziativa autorizzata e con la presenza delle forze dell&#8217;ordine che ringrazio</strong>. Ne faremo tante altre di queste iniziative segnalate con messaggi anche privati problematiche e situazioni di degrado ed interverremo&#8221;.</p>
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<div dir="auto"><strong>Dmitrij Palagi</strong>, capogruppo consiliare Sinistra progetto comune: &#8220;Abbiamo ricevuto messaggi da cittadine e cittadini che la percepivano come una ronda. Abbiamo sollevato la domanda: <strong>ha senso impiegare forze dell&#8217;ordine per coprire un&#8217;operazione di propaganda che alimenta l&#8217;idea della giustizia privata</strong>? Abbiamo annunciato un&#8217;interrogazione urgente.</div>
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<div dir="auto">Futuro Nazionale intanto ci ha risposto: nessuna ronda, normale attività politica. Per noi è una deriva pericolosa.</div>
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<div dir="auto">Attraverso i video sui social si mette in discussione un principio che davamo per scontato: la giustizia è fatto di diritto e pubblico, non questione privata&#8221;.</div>
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<div dir="auto">Poi: &#8220;Ci fa piacere che la sindaca abbia preso posizione. <strong>Scriveremo a Prefetta e Questore</strong> e chiederemo che al tavolo di ordine pubblico si chiarisca: così si rischia di portare la città nel caos&#8221;.</div>
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<div class="x9f619 x1n2onr6 x1ja2u2z x78zum5 xdt5ytf x2lah0s x193iq5w xeuugli x10b6aqq x1yrsyyn"><strong>Azione</strong> provincia di Firenze: &#8220;<strong>No a ronde e iniziative fuori dalla legalità</strong>. La sicurezza si costruisce nello Stato di diritto.</div>
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<div dir="auto">Azione Provincia di Firenze esprime la propria ferma e netta condanna per l’attività di “ronda” e denominate tali per la sicurezza da parte di alcuni appartenenti al partito Futuro Nazionale, pubblicizzate anche attraverso i social media&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Poi il partito fondato da <strong>Calenda</strong>: &#8220;Come Azione Provincia di Firenze non abbiamo mai negato l’esistenza di problemi legati alla sicurezza nella nostra città. Al contrario, abbiamo sempre affrontato il tema in modo serio e non ideologico, promuovendo il confronto con tutte le forze politiche, con le organizzazioni sindacali e con la cittadinanza. La<strong> sicurezza è una priorità, ma deve essere garantita dallo Stato che deve assumersi questa responsabilità seriamente</strong> proprio per evitare che altri soggetti non legittimati se ne facciamo carico&#8221;.</div>
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<div dir="auto">Quindi: &#8220;Chiediamo al Prefetto e al Questore di Firenze di attivare un attento monitoraggio su queste iniziative.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Chiediamo inoltre a tutte le forze politiche di esprimersi in tal senso e di unirsi alle nostre perplessità.</div>
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<div dir="auto">La sicurezza si costruisce insieme, nel rispetto delle regole e delle istituzioni&#8221;.</div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo apertura sede Futuro Nazionale, vannacciani in notturna in stazione con maglietta 'Firenze sicura': "Presidio autorizzato di sicurezza. Pare di essere in Congo". Sindaca Funaro: "Se forze dell'ordine devono stare dietro a gruppo di Vannacci non abbiamo presidio per cittadini". Azione: "No a ronde". Palagi: "Scriviamo a prefetta e questore"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sfilano i militanti di Vannacci a Firenze, sindaca Sara Funaro: "Non vogliamo ronde nella nostra città". Dopo apertura sede Futuro Nazionale]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                    <tag>Toscana Politica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:27:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 16:58:45 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <id>187554</id>
                <type>post</type>
                <title>Incidente sulla Firenze-Siena, traffico in tilt</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/incidente-sulla-firenze-siena-traffico-in-tilt/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span class="art-dateline">FIRENZE –</span> Un <strong>incidente sulla Firenze-Siena</strong> questa mattina ha paralizzato il traffico in direzione Siena nel giorno del Venerdì Santo. Tre mezzi pesanti — due autoarticolati e un furgone — si sono tamponati in sequenza, causando code chilometriche e rallentamenti a cascata fino all&#8217;autostrada <strong>A1</strong>.</p>
<p>Il sinistro si è verificato <strong>strada statale Firenze-Siena</strong>, nel tratto nei pressi di <strong>Impruneta</strong>, in direzione della Città del Palio. Secondo le prime ricostruzioni, i due tir hanno tamponato il furgone che li precedeva. L&#8217;impatto è stato violento: gli occupanti del veicolo più piccolo sono rimasti intrappolati nell&#8217;abitacolo e sono stati liberati dai <strong>Vigili del Fuoco</strong>, intervenuti prontamente sul posto.</p>
<p>I feriti sono stati affidati alle cure del personale del <strong>118</strong>, che ha prestato i primi soccorsi direttamente sulla carreggiata. Non sono al momento disponibili aggiornamenti ufficiali sulle loro condizioni.</p>
<p>Le ripercussioni sul traffico sono state immediate e significative. La carreggiata in direzione <strong>Siena</strong> si è bloccata, formando una coda che ha rapidamente coinvolto anche l&#8217;uscita di <strong>Impruneta</strong> dell&#8217;<strong>Autostrada del Sole</strong>, con rallentamenti in direzione Roma.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due tir e un furgone si tamponano in direzione Siena il Venerdì Santo: i vigili del fuoco estraggono i feriti dall'abitacolo, code anche sull'A1]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Incidente sulla Firenze-Siena questa mattina con tre mezzi coinvolti. Lunghe code verso Siena e rallentamenti sull'A1 all'altezza di Impruneta]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 14:23:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Apr 2026 14:23:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>187458</id>
                <type>post</type>
                <title>Terza età in Toscana: arrivano 12,8 milioni per le famiglie in difficoltà</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/terza-eta-in-toscana-arrivano-128-milioni-per-le-famiglie-in-difficolta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione ha approvato un piano triennale da <strong>12,8 milioni di euro</strong> per il periodo 2026-2028, destinato a famiglie che si trovano per la prima volta ad affrontare la fragilità di un proprio caro.Il progetto, denominato <strong>Sostegno Fragilità Anziani – Una Rete di Prossimità</strong>, punta a costruire una risposta concreta, rapida e integrata sul territorio, al sostegno degli anziani fragili.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la domiciliarità e l&#8217;integrazione socio-sanitaria. Una quota superiore a <strong>10,5 milioni</strong> di euro sarà destinata direttamente alle Zone distretto e alle <strong>Società della Salute</strong>, a valere sul Fondo nazionale per la non autosufficienza.</p>
<p>Il progetto diventerà operativo a partire dal <strong>luglio 2026 </strong>e si rivolge ai cittadini over 70 residenti in Toscana che non siano già inseriti in percorsi assistenziali strutturati. Tra i punti qualificanti, l&#8217;attivazione di un sistema di presa in carico tempestivo.</p>
<p>Le famiglie potranno contare su un <strong>operatore dedicato</strong> che le accompagnerà nell&#8217;accesso ai servizi territoriali. È previsto inoltre un <strong>contributo economico una tantum di 300 euro</strong>, erogato tramite libretto famiglia in collaborazione con <strong>INPS</strong>, per coprire fino a 30 ore di assistenza domiciliare regolare.</p>
<p>Il presidente della Regione, <strong>Eugenio Giani</strong>, ha sottolineato l&#8217;importanza di offrire risposte immediate alle famiglie che si trovano improvvisamente a gestire la fragilità di un anziano, con l&#8217;obiettivo di non lasciare nessuno solo davanti a queste situazioni.</p>
<p>L&#8217;assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali, <strong>Monia Monni</strong>, ha invece rimarcato come l&#8217;investimento nella prossimità rappresenti una scelta strategica per costruire comunità più forti, valorizzando il ruolo del terzo settore e garantendo dignità e qualità della vita alle persone anziane.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Stanziate risorse per il triennio 2026-2028 per assistere le famiglie con un anziano fragile, anche tramite un contributo economico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione Toscana lancia un piano da 12,8 milioni per il sostegno ai fragili: orientamento, assistenza domiciliare e un bonus famiglie]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:29:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 18:29:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, fecondazione assistita gratuita: la Regione stanzia 350mila euro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-fecondazione-assistita-gratuita-la-regione-stanzia-350mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">FIRENZE &#8211; La <strong>fecondazione assistita in Toscana</strong> compie un salto in avanti. La Giunta regionale ha approvato due delibere che ridefiniscono l&#8217;accesso ai servizi di <em>procreazione medicalmente assistita</em> (Pma) e destinano complessivamente <strong>350mila euro</strong> al sostegno della fertilità e della genitorialità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">I provvedimenti muovono lungo due direttrici distinte. La prima riguarda la <strong>fecondazione eterologa</strong>: per le coppie residenti in Toscana, il Servizio sanitario regionale coprirà d&#8217;ora in poi i costi per l&#8217;acquisto dei gameti, con una compartecipazione alla spesa da parte degli utenti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le coppie non residenti dovranno invece sostenere autonomamente tali costi, pari a <strong>1500 euro per gli ovociti</strong> e <strong>500 euro per i gameti maschili</strong>. Non è previsto alcun rimborso per chi effettua trattamenti fuori regione o all&#8217;estero.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La seconda delibera introduce una regolamentazione del cosiddetto <em>social freezing</em>, ovvero il congelamento preventivo degli ovuli in assenza di patologie. L&#8217;accesso è consentito a <strong>donne e uomini fino ai 40 anni di età</strong>, con costi a carico degli interessati secondo tariffe definite a livello regionale, a cui si aggiunge una quota annua per la conservazione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il presidente della <strong>Regione Toscana</strong>, <strong>Eugenio Giani</strong>, ha inquadrato i provvedimenti nel contesto più ampio della denatalità: si tratta, ha spiegato, di strumenti concreti per sostenere il diritto alla genitorialità di fronte a una delle sfide demografiche più urgenti del Paese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">L&#8217;assessora alla sanità <strong>Monia Monni</strong> ha sottolineato la portata culturale della misura, evidenziando come le scelte legate alla genitorialità si intreccino sempre più con i percorsi di vita, di lavoro e di autonomia individuale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La giunta regionale approva due provvedimenti per contrastare la denatalità e garantire percorsi più equi verso la genitorialità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Toscana investe 350mila euro nella fecondazione assistita: eterologa gratuita per i residenti e social freezing regolamentato]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 18:24:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 18:24:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Traffico per le vacanze di Pasqua, ecco le strade da bollino rosso</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/traffico-per-le-vacanze-di-pasqua-ecco-le-strade-da-bollino-rosso/</link>
                <description><![CDATA[<div class="art-body">
<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;esodo di Pasqua entra nel vivo anche in <b>Toscana</b>: bollino rosso già da questa sera per le partenze, con i tratti autostradali regionali e la <b>strada statale Aurelia</b> tra le arterie sorvegliate speciali dalla rete <b>Anas</b>.</p>
<p>A livello nazionale sono attesi circa <b>60 milioni di veicoli</b> in viaggio tra oggi e martedì 7 aprile, con un incremento stimato del <b>10%</b> oggi e del <b>3%</b> domani, venerdì 3 aprile, rispetto al normale andamento del traffico.</p>
<p>Sul fronte nazionale, le altre arterie più esposte — soprattutto martedì 7 aprile per il controesodo verso le grandi città — sono l&#8217;<b>Autostrada A2 del Mediterraneo</b>, il <b>Grande Raccordo Anulare</b> nel Lazio, la <b>strada statale 16 Adriatica</b>, la <b>strada statale 106 Jonica</b> e la <b>strada statale 18 Tirrenia Inferiore</b>.</p>
<p>Le destinazioni più gettonate restano le regioni del <b>Centro</b> e del <b>Sud</b>, in particolare le mete di mare. Dopo i picchi di partenza, da <b>sabato 4 aprile</b> il traffico è previsto in calo fino al <b>5%</b> meno rispetto a un normale sabato di inizio primavera.</p>
<p>La domenica di Pasqua registrerà una riduzione di circa il <b>-15%</b>, con punte fino al <b>-23%</b> sugli itinerari a lunga percorrenza nel Nord. Per il <b>Lunedì dell&#8217;Angelo</b> sono invece attesi incrementi sugli spostamenti brevi verso il mare: +10% al Centro, +17% in Sardegna, +25% al Sud.</p>
<p>Durante le festività la sorveglianza sarà rafforzata su tutta la rete: <b>2.500 risorse in turnazione</b> — tra personale tecnico e di esercizio — presidieranno il territorio, con oltre <b>200 operatori,</b> <b>24 ore su 24</b>.</p>
<p>Con il picco dei rientri atteso per martedì 7 aprile e un incremento stimato dell&#8217;<b>11%</b> rispetto a un martedì ordinario, l&#8217;invito delle autorità è chiaro: partire con anticipo, mantenere le distanze di sicurezza e non distrarsi al volante. L&#8217;esodo di Pasqua 2026 in Toscana impone la massima attenzione su tutte le principali arterie regionali.</p>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche le arterie toscane tra le sorvegliate speciali: code e disagi da stasera per le partenze, picco atteso martedì 7 aprile per i rientri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Esodo di Pasqua 2026 con 60 milioni di veicoli attesi sulle strade Anas: orari, divieti per i mezzi pesanti e le tratte più a rischio]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:56:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 12:56:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pasqua, sciopero del commercio in Toscana per le festività</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/pasqua-sciopero-del-commercio-in-toscana-per-le-festivita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left" data-start="482" data-end="757">FIRENZE &#8211; Lo <strong data-start="499" data-end="536">sciopero del commercio</strong> è stato proclamato da <strong data-start="559" data-end="583">Filcams Cgil Toscana</strong> e <strong data-start="586" data-end="605">Uiltucs Toscana</strong> in occasione delle festività di Pasqua e Pasquetta 2026, coinvolgendo lavoratrici e lavoratori di negozi ed esercizi commerciali in tutta la regione.</p>
<p style="text-align: left" data-start="759" data-end="1199">La mobilitazione prevede l’astensione dal lavoro durante le giornate festive, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sul valore del tempo libero e sulla tutela della qualità della vita dei dipendenti del settore. Secondo quanto comunicato dalle organizzazioni sindacali, le festività dovrebbero rappresentare un momento dedicato agli affetti e alla dimensione personale, spesso sacrificata a favore delle esigenze del consumo continuo.</p>
<p style="text-align: left" data-start="1201" data-end="1542">Al centro della protesta, infatti, c’è una critica al modello organizzativo del commercio negli ultimi anni, caratterizzato da liberalizzazioni e da una crescente apertura nei giorni festivi. Una dinamica che, secondo i sindacati, ha progressivamente svuotato il significato delle ricorrenze, trasformandole in normali giornate lavorative.</p>
<p style="text-align: left" data-start="1544" data-end="2017"><strong data-start="1658" data-end="1682">Filcams Cgil Toscana</strong> e <strong data-start="1685" data-end="1704">Uiltucs Toscana</strong> chiedono un cambio di approccio che rimetta al centro il benessere delle persone, la sicurezza e una migliore organizzazione dei tempi di lavoro. L’obiettivo è riequilibrare le esigenze economiche con i diritti dei lavoratori, evitando che le festività vengano sistematicamente assimilate a giornate ordinarie.</p>
<p style="text-align: left" data-start="2019" data-end="2372">Le due sigle ricordano inoltre che, in base alle disposizioni previste dal <strong data-start="2094" data-end="2138">Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro</strong>, la prestazione lavorativa durante le festività civili e religiose non è obbligatoria. I dipendenti possono quindi rifiutare il turno festivo senza subire imposizioni, principio ribadito anche da diverse pronunce giurisprudenziali.</p>
<p style="text-align: left" data-start="2374" data-end="2694">Resta ora da capire quale sarà l’adesione effettiva allo sciopero sul territorio toscano e quali potranno essere le conseguenze per l’apertura dei negozi durante le festività.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Astensione dal lavoro proclamata dai sindacati per le festività imminenti, al centro diritti e tempi di vita dei lavoratori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sciopero commercio Toscana Pasqua e Pasquetta: sindacati chiedono stop al lavoro festivo e più tutele per i dipendenti]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:56:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 12:56:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, per Pasqua torna il sole e salgono le temperature</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="398" data-end="689">FIRENZE &#8211; <strong data-start="408" data-end="432">Meteo per Pasqua</strong> in netto miglioramento, con il ritorno del sole e un progressivo aumento delle temperature su tutta la regione. Dopo giorni caratterizzati da freddo e vento, il quadro climatico cambia in vista delle festività, offrendo condizioni più stabili e favorevoli.</p>
<p data-start="691" data-end="998">Secondo le previsioni del <strong data-start="717" data-end="736">Consorzio Lamma</strong>, il miglioramento sarà già evidente a partire da venerdì, quando l’arrivo dell’alta pressione garantirà cieli sereni o poco nuvolosi. La fase stabile dovrebbe proseguire senza particolari variazioni fino a lunedì di Pasquetta, coprendo l’intero weekend festivo.</p>
<p data-start="1000" data-end="1344">Le temperature saranno in aumento, con valori che torneranno su livelli tipicamente primaverili. Nelle zone interne si potranno registrare punte fino a <strong data-start="1152" data-end="1198">25 gradi nelle ore centrali della giornata</strong>, mentre lungo la costa i valori saranno compresi tra i <strong data-start="1254" data-end="1273">20 e i 23 gradi</strong>. Un contesto che segna un deciso cambio rispetto ai giorni precedenti.</p>
<p data-start="1346" data-end="1669">Anche il vento tenderà ad attenuarsi gradualmente. Nei prossimi giorni saranno ancora presenti correnti da nord-est, ma con intensità più contenuta rispetto alle raffiche recenti.</p>
<p data-start="1671" data-end="2152">Nel dettaglio, nelle principali aree della regione si registreranno valori moderati ma in crescita. Nella piana tra <strong data-start="1787" data-end="1815">Firenze, Prato e Pistoia</strong> le massime si attesteranno intorno ai 19-20 gradi, mentre tra <strong data-start="1878" data-end="1894">Pisa e Lucca</strong> si raggiungeranno circa i 18 gradi. Nelle zone interne come <strong data-start="1955" data-end="1965">Arezzo</strong> e <strong data-start="1968" data-end="1977">Siena</strong> si prevedono massime tra i 16 e i 17 gradi. Lungo il litorale, dalla <strong data-start="2047" data-end="2058">Maremma</strong> alla <strong data-start="2064" data-end="2076">Versilia</strong>, i valori saranno compresi tra i 16 e i 18 gradi, con minime comunque miti.</p>
<p data-start="2154" data-end="2395">Le uniche variazioni potrebbero riguardare la presenza di qualche nube tra venerdì e sabato, soprattutto nelle aree interne, ma senza precipitazioni associate. Non sono infatti previste piogge, elemento che rafforza la stabilità del periodo.</p>
<p data-start="2397" data-end="2773">Il quadro per<strong data-start="2411" data-end="2435"> Pasqua</strong> si presenta quindi favorevole, con condizioni che permetteranno lo svolgimento di attività all’aperto, tra picnic e gite fuori porta. Una situazione meno variabile rispetto alla media del periodo, che potrebbe proseguire anche nei giorni immediatamente successivi alle festività, prima di un possibile ritorno a condizioni più instabili.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Weekend pasquale con sole e clima mite, condizioni ideali per gite e pranzi all’aperto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo Toscana Pasqua con sole e temperature in aumento: previsioni stabili e niente pioggia per l'intero weekend]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:54:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 12:54:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sul fascicolo sanitario elettronico presto anche i referti delle strutture private accreditate</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/sul-fascicolo-sanitario-elettronico-presto-anche-i-referti-delle-strutture-private-accreditate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Anche i referti delle strutture private accreditate saranno consultabili all’interno del fascicolo sanitario elettronico toscano a breve.</strong></p>
<p>Finora nel fascicolo, accessibile on line o dalla app del telefono, vi erano caricati solo le prestazioni svolte nel pubblico, negli ambulatori delle Asl o nei quarantatré ospedali e quattro aziende ospedaliero universitarie toscane: analisi, referti di radiologia, specialistica ambulatoriale e anatomia patologica, vaccinazioni, farmaci prescritti ed erogati, verbali di pronto soccorso e lettere di dimissioni ospedaliera.</p>
<p>Per far sì che anche le strutture sanitarie private accreditate alimentino il fascicolo sanitario sarà concesso <strong>un finanziamento a fondo perduto attraverso un bando da 8 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr,</strong> il Programma nazionale di ripresa e resilienza, già pubblicato.</p>
<p>Il problema del mancato caricamento è spesso dovuto all&#8217;uso di standard diversi e alla mancanza di un obbligo di legge. Le aziende che risponderanno al bando <strong>dovranno adeguare i propri sistemi informativi e pubblicare i referti firmati digitalmente sul fascicolo sanitario </strong>elettronico, in uno specifico standard di codifica internazionale, entro cinque giorni dall’erogazione della prestazione, come è previsto dal decreto nazionale.</p>
<p><strong>Sul fascicolo sanitario c’è spazio anche per una scheda riassuntiva redatta dal medico di medicina generale</strong> che contiene le informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente, come patologie, allergie e terapie in corso, pensato per essere immediatamente consultabile (soprattutto in situazioni di emergenza). La Regione sta già lavorando anche a questa ulteriore evoluzione.</p>
<p>“Digitalizzare l’intera storia clinica degli assistiti toscani ha più vantaggi – commenta<strong> il presidente della Regione, Eugenio Giani</strong> -. Il primo riguarda i pazienti, che avranno uno spazio dove recuperare ogni loro informazione clinica ed ugualmente i medici che li hanno in cura. Ma ci guadagna anche il sistema sanitario nel suo complesso, perché una maggior mole di dati da studiare, chiaramente resi anonimi, sono fondamentali per la ricerca scientifica”.</p>
<p>“È evidente &#8211; aggiunge l’assessora alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni &#8211; che tutto questo <strong>permetterà cure migliori e ai medici diagnosi più rapide e precise, evitando ripetizioni di test.</strong> I cittadini non dovranno più spostarsi con faldoni di carta e sarà loro garantita una migliore presa in carico”. Perché questo accada è però necessario che<strong> i cittadini diano il consenso alla consultazione da parte di terzi</strong>. “Solo così – spiega ancora l’assessora – i vostri dati potranno essere utilizzati da tutti i medici che vi prenderanno in cura”. Si può fare <strong>on line o dalla app Toscana Salute</strong>. Ad oggi solo poco più di un milione e 98mila persone hanno attivato questa opzione, ovvero un terzo (e nemmeno) dell’intera popolazione toscana: un piccolo neo da sanare, per <strong>uno strumento utilissimo che già conta oltre 501mila visitatori a trimestre ed oltre 1 milione e 140 mila accessi trimestrali complessivi.</strong></p>
<p><strong>Tutte e 420 strutture sanitarie private accreditate che operano in Toscana sono state invitate ad un open day</strong> programmato per i prossimi giorni durante cui saranno illustrate finalità e modalità di partecipazione al bando.</p>
<p>Il lavoro per poter ricevere ed archiviare in piena sicurezza nel data center pubblico della Regione i documenti clinici delle strutture private accreditate è stato imponente, così come per renderli fruibili ai cittadini in modo semplice e veloce. I<strong>l privato accreditato registra in Toscana circa 48 mila ricoveri l’anno ed eroga prestazioni per oltre un milione e 100 mila ricette elettroniche,</strong> che si sommano ai 12 milioni e 640 mila documenti nativi digitali, raccolti in tempo reale negli ultimi due anni dalle strutture pubbliche e che i tecnici regionali del settore sanità digitale e innovazione hanno gestito.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla Regione un finanziamento a fondo perduto attraverso un bando da 8 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr per l'adeguamento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalla Regione un finanziamento a fondo perduto attraverso un bando da 8 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr per l'adeguamento]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 02 Apr 2026 08:31:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Apr 2026 10:28:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bilancio 2026-2028 Toscana, Tomasi: “I 46 milioni per terza torre di Novoli vanno investiti in emergenza casa. Giani dica priorità”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/bilancio-2026-2028-toscana-tomasi-i-46-milioni-per-terza-torre-di-novoli-vanno-investiti-in-emergenza-casa-giani-dica-priorita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="v1MsoNormal">Bocciato da maggioranza <strong>Consiglio regionale della Toscana</strong> emendamento <strong>Alessandro Tomasi,</strong> FdI, ex sindaco di Pistoia, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/consiglio-regionale-toscana-chiara-la-porta-presidente-fdi-alessandro-tomasi-portavoce-opposizione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale portavoce opposizione.</strong></a> Emendamento, <a href="https://www.facebook.com/reel/4521230351492379" target="_blank" rel="noopener"><strong>spiega Tomasi</strong></a>,per chiedere di togliere dalla previsione finanziaria 2026-2028 i <b>46 milioni</b> di euro destinati alla progettazione e alla realizzazione della <b>terza torre di Novoli</b> spostandoli su <b>edilizia popolare </b>e su <b>emergenza abitativa</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><strong>Tomasi, riferendosi a Eugenio Giani, Pd, presidente Regione Toscana: </strong>&#8220;È l’ora delle scelte politiche. Occorre concentrare le risorse sui progetti che contano, senza sprecare soldi pubblici. <strong>Il presidente Giani ci dica qual è la priorità</strong>: <strong>affrontare il problema casa o costruire una torre da quattordici piani</strong>, i cui costi sono evidentemente destinati a salire, in un’area già satura? Oggi Giani aveva la possibilità di fare una scelta precisa per contribuire a dare soluzione all’emergenza abitativa in Toscana ma ha preferito il grattacielo di Novoli per la Regione. Un’opera che non porterà ad alcun risparmio e contribuirà a creare ancora dei vuoti in centro storico con il trasferimento dei dipendenti&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sui costi e sulla necessità di investire nell’edilizia residenziale pubblica, Tomasi spiega che &#8220;dallo stesso rapporto della Regione Toscana sull’abitare risultano <b>almeno 4600 alloggi popolari vuoti sul territorio regionale</b> in attesa di interventi di manutenzione per poter essere assegnati. A queste criticità si aggiunge la necessità sempre più stringente di appartamenti in <strong>affitto a canone calmierato</strong>, unica risposta alle famiglie, ai giovani e agli anziani che, sempre in maggior numero, non possono prendere in affitto un’abitazione a prezzi di mercato. Sia nelle zone proibitive e ormai inaccessibili che subiscono tutte le conseguenze della fuga dei residenti, sia nelle altre, il <strong>diritto alla casa dovrebbe essere la priorità dell’agenda politica&#8221;.</strong></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Da sindaco ho fatto delle scelte. <strong>Ho tolto risorse ad altri investimenti per concentrarle anche sull’edilizia popolare</strong>, come avevo fatto in precedenza con l’edilizia scolastica. Sono scelte precise che, oggi ne abbiamo avuto la prova, il presidente Giani non ritiene prioritarie. Quei 46 milioni di euro, a mio avviso, devono essere investiti sul diritto alla casa e non su una torre per la Regione&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Bocciato in Consiglio regionale emendamento di Alessandro Tomasi, FdI, ex sindaco di Pistoia, portavoce opposizione: "Giani aveva la possibilità di fare una scelta precisa per soluzione emergenza abitativa ma ha preferito il grattacielo di Novoli per la Regione"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bilancio 2026-2028 Toscana, Tomasi: "I 46 milioni per terza torre di Novoli vanno investiti in emergenza casa. Giani dica priorità"]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 19:22:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 16:58:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Viabilità e decoro urbano: quasi 3 milioni dalla Regione per nuovi parcheggi in sei Comuni toscani</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">FIRENZE &#8211; La <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="3">Regione Toscana</b> sblocca una nuova e importante tranche di finanziamenti per migliorare la viabilità locale e decongestionare i centri urbani. Grazie a un recente scorrimento della graduatoria legata al bando del 2024 sulle aree di sosta, l&#8217;ente ha deliberato a metà marzo lo stanziamento di quasi <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="300">3 milioni di euro</b> (per l&#8217;esattezza 2.820.375 euro) per supportare la creazione o la riqualificazione di spazi pubblici destinati alle automobili in sei differenti municipalità del territorio.</p>
<p data-path-to-node="6">Gli interventi approvati toccano diverse province, con un focus particolare sul riordino degli spazi e sul verde. Nell&#8217;Aretino, a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="130">Loro Ciuffenna</b> andrà la fetta più consistente dei fondi, con circa 1.335.950 euro destinati alla realizzazione di posteggi e aree naturalistiche, mentre a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="285">Castelfranco Piandiscò</b> arriveranno oltre 297mila euro per costruire una nuova infrastruttura di sosta. Spostandosi nel Grossetano, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="416">Massa Marittima</b> beneficerà di 606.500 euro per un polo intermodale strategico che collegherà l&#8217;accesso al centro storico con i percorsi ciclabili. In provincia di Pisa, a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="587">Volterra</b>, quasi 238mila euro serviranno a riorganizzare in chiave funzionale piazzale XXV Aprile e il suo verde pubblico. I restanti contributi andranno nel Lucchese, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="758">Barga</b> che riceverà oltre 162mila euro per un parcheggio a servizio del capoluogo in via dell&#8217;Acquedotto, e nel Fiorentino, dove a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="888">Reggello</b> sono stati assegnati circa 290mila euro per finanziare il progetto di fattibilità tecnico-economica di una nuova area nella frazione di Sant&#8217;Ellero.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;erogazione di queste risorse, indispensabili per l&#8217;avvio e la conclusione dei cantieri, avverrà con un piano di rateizzazione spalmato fino al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="145">2044</b>. Questa operazione si inserisce in un bando ben più ampio, nato per modernizzare l&#8217;assetto cittadino e dotato di un plafond originario di circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="294">20 milioni di euro</b>. Prima di questa fase, lo strumento aveva già permesso di finanziare 24 opere complessive, di cui 22 ammesse in prima battuta e due ripescate nel primo scorrimento. L&#8217;orizzonte, tuttavia, potrebbe presto allargarsi ulteriormente. La Regione sta infatti già programmando un terzo scorrimento che coinvolgerebbe altre sei amministrazioni: Comano e Tresana nel Massese, Marradi nel Fiorentino, San Quirico D&#8217;Orcia e Sinalunga nel Senese, e Stazzema nel Lucchese. Questi enti hanno ora 120 giorni di tempo per produrre e depositare la documentazione richiesta dal bando.</p>
<p data-path-to-node="8">I vertici istituzionali toscani inquadrano la misura come un aiuto fondamentale per le realtà locali. Il presidente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="116">Eugenio Giani</b> ha sottolineato come l&#8217;iniziativa si sposi con le politiche per la &#8220;Toscana Diffusa&#8221;, pensate per assistere le amministrazioni, spesso prive di risorse proprie sufficienti, nell&#8217;adeguamento di tessuti urbani concepiti in epoche passate alle necessità della vita moderna. Sulla stessa linea di pensiero si è espresso l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="488">Filippo Boni</b>, il quale ha ribadito l&#8217;impegno dell&#8217;ente nel dare risposte concrete anche a quei Comuni inizialmente rimasti esclusi dalla graduatoria. Secondo Boni, la realizzazione di queste opere, pur non trattandosi di grandi opere faraoniche, assume un&#8217;importanza strategica insostituibile per rendere i territori più fruibili e migliorare tangibilmente la quotidianità dei cittadini.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo scorrimento della graduatoria sblocca risorse vitali per sei municipalità. Giani: "Un aiuto fondamentale per la nostra Toscana Diffusa"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'ente territoriale sblocca risorse atte a migliorare le aree di sosta. Importanti finanziamenti approvati verso alcune municipalità]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:20:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Apr 2026 17:20:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Regione Toscana, prende forma la nuova dirigenza: Giani firma sei nomine tra conferme e novità</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/regione-toscana-prende-forma-la-nuova-dirigenza-giani-firma-sei-nomine-tra-conferme-e-novita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">Prosegue e si avvia verso la conclusione il profondo riassetto dei vertici operativi all&#8217;interno della giunta regionale della Toscana. Il governatore <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="150">Eugenio Giani</b> ha infatti siglato i decreti che definiscono l&#8217;assegnazione di sei cruciali incarichi direttivi, atti che sono già stati resi pubblici attraverso il Bollettino Ufficiale e l&#8217;apposita Banca Dati dell&#8217;ente.</p>
<p data-path-to-node="6">Le scelte del presidente regionale delineano un approccio basato in gran parte sulla continuità amministrativa, ratificando la permanenza di quattro figure apicali alla guida dei dipartimenti che già presidiavano. Nello specifico, mantengono saldamente le proprie posizioni <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="274">Francesca Giovani</b> per il vasto comparto di Istruzione, Formazione, Ricerca e Lavoro, e <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="361">Paolo Tedeschi</b>, al timone della Competitività territoriale e Autorità di gestione. Nessun cambio della guardia nemmeno per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="484">Giovanni Palumbo</b>, che resta responsabile di Organizzazione, Personale, Gestione e sicurezza delle sedi, e per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="594">Roberto Scalacci</b>, confermato all&#8217;Agricoltura e Sviluppo rurale. Il rinnovamento si concentra invece su due specifici ambiti, affidati ad altrettanti profili di nuova nomina: le Attività produttive passano sotto la direzione di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="821">Fabio Cacioli</b>, mentre <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="843">Gabriella Farsi</b> assume il coordinamento strategico di Beni, Istituzioni, Attività culturali e Sport.</p>
<p data-path-to-node="7">Queste sei designazioni si innestano organicamente sul blocco delle nove proroghe già varate lo scorso febbraio, completando così gran parte del mosaico dirigenziale. Tra gli incarichi prolungati in inverno spiccano quelli del direttore generale <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="246">Paolo Pantuliano</b>, il cui mandato scadrà alla fine dell&#8217;anno in corso, e di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="321">Federico Gelli</b>, che manterrà la responsabilità di Sanità, welfare e coesione sociale fino all&#8217;agosto del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="426">2026</b>. A garantire stabilità ai rispettivi settori ci sono poi le proroghe accordate a <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="512">Paolo Giacomelli</b> (Programmazione e bilancio), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="558">Gianluca Vannuccini</b> (Sistemi informativi e innovazione), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="615">Giovanni Massini</b> (Difesa del suolo e protezione civile) ed <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="674">Enrico Becattini</b> (Mobilità e trasporti). A chiudere il quadro dei rinnovi figurano le conferme di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="772">Andrea Rafanelli</b> (Tutela dell&#8217;ambiente ed energia), <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="824">Michele Mazzoni</b> (Opere pubbliche) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="860">Aldo Ianniello</b> (Urbanistica e sostenibilità).</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;organigramma di vertice della macchina regionale è dunque quasi delineato nella sua interezza. L&#8217;architettura istituzionale voluta dal presidente Giani troverà il suo assetto definitivo solamente con un&#8217;ultima nomina, che andrà a coprire il ruolo di direttore dell&#8217;inedita struttura dedicata alle Valutazioni ambientali e Autorità di audit.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Fabio Cacioli alle sttività produttive e Gabriella Farsi alla cultura e sport: ecco i due volti nuovi scelti per completare l'organigramma dell'ente]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il governatore definisce gli incarichi direttivi apicali. Quattro direttori mantengono il proprio ruolo, due profili entrano al vertice]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:07:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Apr 2026 15:07:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Traffico illegale di cuccioli, oltre 300 cani sequestrati</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="582" data-end="1001">FIRENZE &#8211; Il <strong data-start="596" data-end="629">traffico illegale di cuccioli</strong> torna sotto i riflettori dopo una serie di operazioni condotte nelle ultime settimane tra <strong data-start="720" data-end="731">Toscana</strong>, Veneto e Campania, che hanno portato al sequestro di oltre 300 cani. A segnalare la crescente diffusione del fenomeno è l’<strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ente nazionale protezione animali</span></span></strong> (Enpa), che parla di un sistema organizzato alimentato dalla domanda sempre più forte di animali di razza.</p>
<p data-start="1003" data-end="1527">Le indagini delle forze dell’ordine, con il supporto delle associazioni, hanno portato alla scoperta di diversi allevamenti abusivi e canili lager. <strong>In Toscana, in particolare, sono stati sequestrati 98 barboncini e 6 molossoidi in una struttura illegale,</strong> oltre ad altri 96 cani in un’operazione separata. Episodi analoghi si sono verificati anche a Thiene e Schio, in provincia di Vicenza, dove sono stati recuperati 18 esemplari, e a Napoli, dove 26 barboncini toy vivevano in condizioni igieniche gravemente compromesse.</p>
<p data-start="1529" data-end="2001">Il traffico di cuccioli si sviluppa lungo più direttrici: dall’importazione clandestina dall’Est Europa al commercio attraverso canali online e social network. I cuccioli vengono spesso acquistati a basso costo e rivenduti in Italia a cifre molto più alte, generando un giro d’affari significativo. Tra le razze più richieste ci sono proprio i <strong>barboncini</strong>, apprezzati per la taglia ridotta e per caratteristiche considerate compatibili con la vita domestica.</p>
<p data-start="2003" data-end="2420">Le condizioni in cui vengono allevati e trasportati gli animali risultano però spesso drammatiche. In uno dei casi più gravi, emerso nel Vicentino, i cani erano stipati in spazi angusti, costretti a vivere tra escrementi e urina, senza adeguata ventilazione. Molti presentavano patologie evidenti come dermatiti, infezioni cutanee, parassiti e gravi problemi dentali, segni di un’assenza totale di cure veterinarie.</p>
<p data-start="2422" data-end="2820"><strong>Secondo quanto ricostruito, il fenomeno si regge anche su una scarsa consapevolezza da parte degli acquirenti.</strong> In alcuni casi, persone si sono recate nei luoghi di allevamento senza segnalare situazioni anomale alle autorità.</p>
<p data-start="2822" data-end="3076">Il tema è stato affrontato anche a livello istituzionale, con audizioni dedicate agli illeciti ambientali e agroalimentari, che hanno evidenziato come il commercio illegale di animali rappresenti un settore criminale strutturato e altamente redditizio.</p>
<p data-start="3078" data-end="3342">I sequestri effettuati nelle ultime settimane rappresentano solo una parte del fenomeno, spesso sommerso. Gli animali recuperati sono ora affidati alle cure di veterinari e volontari, ma molti necessiteranno di interventi complessi e lunghi percorsi di recupero.</p>
<p data-start="3344" data-end="3607">Per contrastare questa situazione, le associazioni invitano a privilegiare l’adozione nei canili e a verificare sempre l’origine degli animali, evitando acquisti impulsivi che possono alimentare circuiti illegali e condizioni di sfruttamento.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra Toscana e Nord Italia scoperti allevamenti abusivi e trasporti illeciti: i barboncini tra le razze più colpite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Traffico illegale di cuccioli: oltre 300 cani sequestrati tra Toscana e Nord Italia. Indagini su allevamenti abusivi e commercio illecito]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 11:08:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 16:58:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il Treno della Memoria è ripartito con successo: “Ragazzi siano ambasciatori di Memoria”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Ha percorso circa 2400 chilometri ferroviari, attraversando, con i suoi 13 vagoni, quattro Paesi dell’Europa in oltre 40 ore di viaggio.<strong> È il Treno della Memoria 2026 che dal 23 al 27 marzo scorsi ha portato 413 ragazze e ragazzi di 46 scuole toscane</strong>, con oltre 50 insegnanti, a visitare i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, affinché potessero vedere con i loro occhi che cosa fu l’orrore delle deportazioni nazifasciste.</p>
<p><strong>Promosso e finanziato dalla Regione Toscana</strong>, attraverso il Fondo Sociale Europeo Fse+, nell’ambito del programma regionale GiovaniSì per l’autonomia dei giovani, organizzato da Fondazione <strong><em>Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza &#8211; Luoghi della Memoria Toscana</em></strong>, la dodicesima edizione del viaggio, che si è concluso nella tarda serata di venerdì 27 marzo, è iniziata dal binario 16 di Santa Maria Novella a Firenze, proprio quello da cui il 9 novembre del 1943 partì per Auschwitz il primo treno di deportati ebrei toscani.</p>
<p>“Ripercorrere in maniera simbolica il viaggio che fu quello dei deportati dalla furia nazifascista e visitare i luoghi in cui si è consumato quell’orrore che ha portato l’umanità a toccare il suo punto più basso è un’esperienza che ti segna – afferma il presidente della Regione Eugenio Giani – Sono certo che i ragazzi che sono partiti solo pochi giorni fa con il Treno della Memoria siano tornati diversi, più consapevoli di ciò che può accadere quando si sceglie, deliberatamente, la disumanità e quanto sia necessario attraverso le nostre scelte vigilare e soprattutto agire affinché ciò non accada più. <strong>A questi ragazzi è affidato adesso il compito di essere ambasciatori di Memoria e portare ai loro compagni di scuola</strong>, alle loro famiglie e a tutta la società toscana un messaggio di pace: un compito ancor più importante in una fase storica come quella di oggi in cui c’è bisogno di ribadire il valore del rispetto dell’altro”.</p>
<p>A bordo del Treno della Memoria anche <strong>una quarantina di universitarie e universitari delle Università di Firenze, Pisa, Siena e dell’Università per stranieri di Siena</strong>, oltre ai rappresentanti delle comunità deportate e delle associazioni antifasciste: comunità ebraica (Firenze, Livorno, Pisa), comunità rom e sinti, Aned (Firenze, Pisa, Prato), Anei, Anfim, Anpi (Grosseto e Siena), Anppia, Federazione regionale toscana delle associazioni antifasciste e della Resistenza Aps, Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea. Prevista la presenza del Tavolo regionale Lgbtqia+. Presenti anche i volontari di Anpas. Per il Consiglio regionale presente il consigliere Luca Rossi Romanelli e per la Giunta l&#8217;assessora con delega all&#8217;istruzione e alla Memoria Alessandra Nardini. In totale, studentesse e studenti compresi, erano sul convoglio oltre 550 persone tutte unite dall’intento di portare un messaggio di pace e fratellanza. All’arrivo in Polonia, <strong>al viaggio si sono unite anche Andra e Tatiana Bucci, sopravvissute a Birkenau, che hanno raccontato alle e ai giovani quegli interminabili mesi trascorsi, all’età di 4 e 6 anni, nel campo di sterminio.</strong></p>
<p>“Le sorelle Bucci sono state davvero generose, perché non si sono mai sottratte alle richieste delle studentesse e degli studenti che volevano conoscere i dettagli della loro storia ed hanno mandato loro un messaggio forte e chiaro di pace – sottolinea<strong> l’assessora all’istruzione e cultura della Memoria Alessandra Nardini, che ha preso parte al viaggio</strong> –. Avere il privilegio di essere accompagnati in quei luoghi da chi quel dolore l&#8217;ha vissuto e in quei campi è stata deportata, come loro, ha rappresentato sicuramente un enorme valore aggiunto in questa esperienza. E le ragazze e i ragazzi lo hanno colto perché la loro partecipazione emotiva è stata intensa: sono sempre stati attenti e interessati, senza mai mostrare stanchezza, e hanno fatto tante domande, sia durante i laboratori in treno che dopo l&#8217;incontro con le Bucci, durante il quale c’erano un silenzio incredibile e tanti occhi lucidi”.</p>
<p>“Sono certa che per loro sia stata un’esperienza importante – aggiunge l’assessora –, nella quale abbiamo voluto parlare di tutte le deportazioni e lo abbiamo fatto non solo grazie alle guide nei campi ma anche negli approfondimenti in treno e, non ultimo, col concerto di musica romanì – sul palco<strong> l’Alexian Group</strong> – che ha voluto simboleggiare la bellezza e la cultura che avremmo perso se il piano criminale nazista fosse arrivato a compimento, con la musica che è diventata uno strumento per far sentire la voce della resistenza di questo popolo e un inno alla pace”.</p>
<p>Non sono mancati durante il viaggio gli spunti di riflessione sul presente. “Sono stati affrontati anche la situazione e lo scenario internazionale attuale – spiega Nardini – stimolando una riflessione su quanto coltivare la Memoria sia importante per realizzare la pace e quanto sia fondamentale il ruolo della scuola nel far crescere cittadine e cittadini liberi e consapevoli, costruttrici e costruttori di pace. Tutto ciò ci conferma l&#8217;importanza di portare avanti progetti di questo tipo, che non sono costi bensì investimenti ed è proprio per questo che, convintamente e orgogliosamente,<strong> continuiamo a investire sulla Memoria, anche grazie agli Istituti Storici, presidi fondamentali di storia, cultura e antifascismo”.</strong></p>
<p>“È una grossa soddisfazione per il Museo della Deportazione che rappresento aver contribuito a organizzare nuovamente una manifestazione così interessante e così bella – aggiunge Massimo Chiarugi, presidente della Fondazione <strong><em>Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza &#8211; Luoghi della Memoria Toscana</em> </strong>– . Il treno della Memoria 2026 ha visto una grande partecipazione di ragazzi e ragazze, che hanno dimostrato di fare qualcosa di importante, con grande coinvolgimento e attenzione. La riuscita dell’iniziativa è stata frutto di un lavoro di squadra con la Regione e gli altri soggetti che hanno collaborato, insieme all’apporto del nostro staff in particolare nell’organizzazione dei laboratori di approfondimento sul treno. <strong>Continueremo il nostro percorso con altri progetti che mettono insieme giovani e Memoria, come il viaggio ad Ebensee che abbiamo già in programma per maggio</strong>”.</p>
<h3><strong>Le impressioni degli studenti</strong></h3>
<p><strong>Quasi 20 i chilometri e oltre 27mila i passi percorsi a piedi dalle studentesse e dagli studenti del Treno della Memoria</strong> nel campo di sterminio di Birkenau e nel campo e museo di Auschwitz. Ma i numeri riescono poco a rendere l’idea di ciò che il viaggio ha lasciato nella mente e nel cuore dei giovani e delle giovani partecipanti.</p>
<p>“Sarò per sempre grato di essere riuscito a fare questa esperienza – spiega <strong>Matteo Sacchi, studente del liceo Copernico di Prato</strong> –. Porterò questa testimonianza sempre nel cuore. In me cambierà la consapevolezza con cui guarderò non solo la storia ma anche il presente e ciò che mi circonda. Come hanno detto le sorelle Bucci, non bisogna accettare l’altro ma bisogna vivere con l’altro e vedere l’altro: questo insegnamento lo terrò per sempre con me”. “È sicuramente un’esperienza che ti cambia come persona – concorda Adele Giovannoni, studentessa dell’istituto Cellini-Tornabuoni di Firenze –. Da questo viaggio ci porteremo via un modo diverso di vedere le situazioni rispetto a come le vedevamo prima. Sarà un nuovo inizio per come si vive la propria vita”. “Le emozioni sono state fortissime – racconta <strong>Marco Tavoletti, studente dell’Iti Manetti-Porciatti di Grosseto</strong> –. Vedere con i miei occhi il campo, conoscere chi ci ha vissuto sono stati un insegnamento di vita molto forte che mi porterò dietro per tutta la vita. Cambierò il mio modo di vedere le cose”. “L’obiettivo sarà parlarne con la famiglia, con i compagni, insomma cercare di divulgare sempre di più queste storie” è il proposito di Diana Petrisor, alunna dell’istituto Tullio Buzzi di Prato.</p>
<p>Il treno è tornato ma il viaggio non è ancora finito infatti: il progetto <strong><em>Tracce di Memoria 2026</em></strong>, promosso e finanziato dalla Regione con fondi europei Fse+, di cui il treno fa parte, proseguirà fino a dicembre, con momenti dedicati alla restituzione e alla diffusione nelle scuole, <strong>con l’aiuto delle studentesse e degli studenti “sentinelle di Memoria”, di quanto appreso durante il viaggio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Quasi 20 i chilometri e oltre 27mila i passi percorsi a piedi dalle studentesse e dagli studenti per rivivere la tragedia della Shoah]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Quasi 20 i chilometri e oltre 27mila i passi percorsi a piedi dalle studentesse e dagli studenti per rivivere la tragedia della Shoah]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:07:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 02 Apr 2026 16:58:44 +0200</modDate>
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                <type>post</type>
                <title>Pediatri di libera scelta nelle case di comunità per fare prevenzione ed educazione sanitaria</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>I pediatri di libera scelta, quattrocento professionisti in tutta la regione, entrano nelle case di comunità per fare prevenzione ed educazione sanitaria alle famiglie.</strong></p>
<p>Un’attività importante, che si affianca alle attività di assistenza nei propri studi. Lo prevede il nuovo accordo integrativo regionale per la pediatria che la Regione Toscana ha definito dopo che lo scorso 18 marzo la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i pediatri di libera scelta.</p>
<p>“Con questo accordo – evidenzia il presidente Giani – rafforziamo l’assistenza sul territorio, attenti alla qualità dei servizi offerti, l’integrazione e la prevenzione, con l’obiettivo di garantire un servizio sanitario più efficiente, equo e vicino ai bisogni delle famiglie”. “Si tratta di un accordo molto avanzato – conclude – e sono molto orgoglioso”.</p>
<p><strong>Con l’intesa crescono alcuni obblighi delle aggregazioni funzionali territoriali tra pediatri, nate l’anno scorso</strong>: nei loro bilanci di salute, oltre a monitorare l’attività di controllo sull’eccesso di peso e i disturbi nella nutrizione degli adolescenti, si occuperanno anche della prevenzione dell’abuso nell’utilizzo di apparecchi elettronici e digitali.</p>
<p>Diventa obbligatorio anche effettuare la vaccinazione all’interno degli ambulatori e partecipare alle campagne vaccinali. <strong>I pediatri già stanno dando un contributo fondamentale, ma con l’obbligo i numeri dovrebbero ulteriormente crescere. Infine saranno ampliati i test sulle malattie virali.</strong> “Si tratta di una misura molto importante &#8211; commenta l’assessora Monia Monni -. Attraverso un semplice test si può ridurre l&#8217;ansia di noi mamme ed evitare accessi impropri ai pronto soccorso”. “Il rapporto con i pediatri – spiega &#8211; è un rapporto sempre più stretto e fondamentale per la Regione”.</p>
<p><strong>Tra le finalità generali dell’accorso c’è il rafforzamento della presa in carico dei pazienti toscani più piccoli,</strong> il miglioramento di appropriatezza e continuità assistenziale, oltre allo sviluppo di azioni sul fronte della prevenzione e della promozione della salute. Sarà rafforzata anche la possibilità di un contatto telefonico e uniformate le modalità organizzative sul territorio regionale. Per i pediatri non inseriti in forme associative sono previste ulteriori modalità di contatto.</p>
<p>L’intesa prevede anche che una parte del trattamento economico dei pediatri sia correlato al raggiungimento di determinati obiettivi di salute, ovvero controlli per specifiche problematiche su una percentuale definita e per classi di età.</p>
<p>“Conoscere lo stato di salute della popolazione molto giovane, delle bambine e bambini e degli adolescenti, ci aiuterà a tarare le misure da mettere in campo in futuro per garantire una migliore presa in carico dei problemi – conclude Monni -.<strong> Lavoreremo dunque affinché questi dati sui test virali e i bilanci di salute entrino nel database della Regione</strong>”.</p>
<p>Soddisfatto <strong>Paolo Biasci, segretario regionale della Federazione italiana medici pediatri.</strong> “Questo accordo rafforza l&#8217;assistenza pediatrica a bambini e adolescenti sul territorio e quindi un&#8217;assistenza di prossimità che valorizza i nostri studi. Ovviamente faremo anche attività di educazione sanitaria e di prevenzione anche nelle Case di comunità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo prevede il nuovo accordo integrativo regionale per la pediatria: si rafforza la presa in carico dei pazienti più piccoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Lo prevede il nuovo accordo integrativo regionale per la pediatria: si rafforza la presa in carico dei pazienti più piccoli]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:01:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 31 Mar 2026 22:01:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Reddito reinserimento lavorativo al via in Toscana: bonus mensile di 500 euro. Giani: “Punto riferimento welfare italiano”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Parte in Toscana il reddito regionale di reinserimento lavorativo, bonus di 500 euro mensili per nove mesi. Con la Toscana apripista del primo r<strong>eddito di cittadinanza regionale di campo largo centrosinistra</strong>. Un reddito &#8220;alla Toscana&#8221;, come l&#8217;ha definito Eugenio Giani, presidente Regione Toscana, t<a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ecco-il-reddito-di-cittadinanza-alla-toscana-giani-bis-m5s-il-nostro-impegno-verso-gli-esclusi/" target="_blank" rel="noopener"><strong>ra i cardini dell&#8217;accordo Pd e M5S per il Giani bis</strong> </a>sottoscritto alla vigilia delle elezioni regionali 2025.</p>
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<div dir="auto">A partire <a href="https://www.regione.toscana.it/-/reddito-regionale-di-reinserimento-lavorativo" target="_blank" rel="noopener"><strong>dal 2 aprile in via telematica sarà possibile presentare la domanda. </strong></a></div>
<div dir="auto">Reddito di reinserimento lavorativo rivolto a coloro che risiedono in Toscana disoccupati che hanno esaurito nell’anno di presentazione della domanda una prestazione NASPI/DISCOLL di durata compresa tra 1 e 9 mesi.</div>
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<div dir="auto">Finanziato con <strong>23 milioni,</strong> secondo le stime di Irpet potrà raggiungere <strong>oltre 11.000 persone.</strong></div>
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<p><strong>Giani: &#8220;</strong><strong>Un sostegno concreto per accompagnare chi ha perso il lavoro verso una nuova occupazione,</strong> attraverso percorsi personalizzati, formazione e politiche attive.</p>
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<div dir="auto">Un aiuto di 500 euro al mese fino a 9 mesi, legato a un percorso di crescita e reinserimento costruito insieme ai Centri per l’Impiego. Un’opportunità per rimettersi in gioco e guardare al futuro con nuove prospettive&#8221;.</div>
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<p>Giani: “Il reddito era un impegno che avevamo preso e che ora rispettiamo, confermando<strong> la Toscana come punto di riferimento nel welfare italiano. Non </strong>assistenzialismo, ma <strong>politica attiva per il reinserimento lavorativo di chi si trova in condizioni di vulnerabilità</strong>. Procederemo periodicamente ad un’attenta osservazione dell’andamento per valutare aggiustamenti e miglioramenti”.<br />
“Questo provvedimento fa parte della <a href="https://www.facebook.com/reel/1585604886909391?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>grande famiglia dei redditi di cittadinanza, ma è molto diverso da quello che era stato adottato a livello nazionale:</strong></a> è basato sulla formazione, che è competenza regionale ed è destinato a chi ha esaurito gli ammortizzatori sociali per accompagnare queste persone in un percorso di formazione professionale gratuita per un periodo fino a nove mesi, mirato al reinserimento nel mondo del lavoro. È la prima volta che questo avviene in Italia”.</p>
<p><strong>Alberto Lenzi, assessore regionale lavoro e formazione</strong>: “Il reddito reinserimento lavorativo è allo stesso tempo uno strumento di protezione e di supporto all’aggiornamento e all’evoluzione delle competenze. Cruciale è rafforzare l’occupabilità di lavoratori e disoccupati e in questo senso il reddito di reinserimento è stato elaborato come un <strong>sussidio di secondo livello</strong>, alla stregua di esperienze praticate in molti paesi europei”.</p>
<p>Possono accedere le persone che, al momento della domanda, sono residenti in Toscana da almeno 3 mesi e hanno domicilio nel territorio regionale, versano in stato di disoccupazione (con pregressa esperienza lavorativa e rilascio della dichiarazione della immediata disponibilità al lavoro) o sono prive di lavoro in corso oppure di tirocinio attivo.</p>
<p>Isee ordinario deve essere inferiore a 15.000 euro. I richiedenti non devono essere percettori di misure nazionali come assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, e del &#8216;Bonus Lavoro e Inclusione&#8217; di Regione Toscana.</p>
<p>Il Reddito di reinserimento, spiega Regione Toscana, è finanziato con circa 23 milioni di euro (euro 22.994.642,20) di residui di gestione. È gestito operativamente da <strong><a href="https://arti.toscana.it/" target="_blank" rel="noopener">Arti, l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego</a>,</strong> a cui è affidato il coordinamento dei CPI e degli operatori accreditati ai servizi per il lavoro, assicurando omogeneità applicativa, gestione delle domande, istruttoria, pagamenti, raccordo con i servizi sociali di ambito e rendicontazione.<br />
La programmazione, l&#8217;attuazione e il monitoraggio della misura &#8220;sono stati definiti in una cornice unitaria che vede il coinvolgimento attivo delle parti sociali regionali in sede di Commissione Regionale Permanente Tripartita&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tra i cardini programma campo largo centrosinistra Giani bis accordo Pd-M5S. Finanziamento 23 milioni. Secondo Irpet potrà raggiungere oltre 11mila persone. Bonus 500 euro per nove mesi. Domanda telematica a partire da 2 aprile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Reddito reinserimento lavorativo al via in Toscana: bonus mensile di 500 euro. Giani: "Punto riferimento welfare italiano"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 18:46:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Apr 2026 19:58:48 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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