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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Sun, 21 Jun 2026 09:08:16 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Senese</title>
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                <title>Evitare i tribunali con la mediazione: la nuova intesa toscana per tagliare i tempi della giustizia</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/evitare-i-tribunali-con-la-mediazione-la-nuova-intesa-toscana-per-tagliare-i-tempi-della-giustizia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Nasce in Toscana una rete istituzionale e accademica per promuovere la risoluzione alternativa delle controversie. Oggi, giovedì 11 giugno è stato formalizzato un accordo di durata quinquennale dedicato alla pratica della mediazione e della conciliazione, firmato all&#8217;interno della Sala Consiliare del Presidio Mattioli, sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="360">Università di Siena</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il patto unisce il mondo accademico a quello economico e delle professioni. Oltre all&#8217;ateneo senese, l&#8217;intesa coinvolge le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">Camere di Commercio</b> di Firenze e di Arezzo-Siena, insieme agli Ordini degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro attivi nelle province di Arezzo e Siena.</p>
<p data-path-to-node="2">Il progetto prevede la creazione di un gruppo di coordinamento congiunto incaricato di organizzare seminari e percorsi formativi. L&#8217;attività si muove su un doppio binario: da un lato l&#8217;aggiornamento dei professionisti già operativi, dall&#8217;altro la preparazione dei giovani giuristi in tema di strumenti alternativi al tribunale, noti in ambito tecnico con l&#8217;acronimo ADR. Lo scopo condiviso dai firmatari è formare figure in grado di offrire a cittadini e imprese opzioni più rapide ed economiche per gestire i conflitti, assecondando le recenti normative nazionali ed europee.</p>
<p data-path-to-node="3">La spinta verso questi metodi di risoluzione trova riscontro nelle ultime rilevazioni diffuse dal Ministero della Giustizia. I dati riferiti al 2025 indicano la registrazione in Italia di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">163.473 nuove pratiche</b> di mediazione civile, con un aumento dell&#8217;11 per cento rispetto ai livelli precedenti alla pandemia. In parallelo, crescono del 9,5 per cento le procedure demandate direttamente dai magistrati per alleggerire il carico delle aule giudiziarie.</p>
<p data-path-to-node="4">Le statistiche ministeriali evidenziano anche gli effetti della riforma Cartabia sui flussi di lavoro. Nell&#8217;ultimo anno, la quota dei primi incontri effettivi ha toccato il 71 per cento del totale delle pendenze. Quando i soggetti coinvolti scelgono di proseguire il confronto oltre la fase puramente informativa, le procedure si chiudono con esito positivo e un accordo tra le parti in oltre la metà dei casi (53,1 per cento), abbattendo in modo tangibile i costi e le tempistiche legati alla giustizia ordinaria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Firmato al Presidio Mattioli un patto di cinque anni tra Università di Siena, enti camerali e Ordini professionali per promuovere le procedure ADR]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Patto accademico ed economico a Siena allo scopo di formare professionisti sulle procedure alternative al processo]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:10:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:10:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Beko, c’è l’avviso per la manifestazione di interesse sull’ex stabilimento. Soddisfazione dal Comune di Siena</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/beko-ce-lavviso-per-la-manifestazione-di-interesse-sullex-stabilimento-soddisfazione-dal-comune-di-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; “<strong>L’avviso relativo alla manifestazione di interesse sull’ex stabilimento Beko</strong> è un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo per la reindustrializzazione”. Questo il commento della <strong>sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, sull’avviso pubblicato da Invitalia relativo alla struttura in viale Toselli.</strong></p>
<p>“Un ulteriore passo in avanti – sottolinea Fabio – per la ricollocazione dei lavoratori attualmente ancora in cassa integrazione e per la creazione di un nuovo polo industriale a Siena, capace di creare nuova occupazione. <strong>Sono tutti obiettivi che il Comune di Siena, dall’inizio della vicenda</strong>, ha perseguito e continuerà a perseguire, assieme al governo: l’innovativa soluzione della creazione di una società con <strong>Invitalia, Sviluppo Industriale Siena,</strong> e l’impegno quasi quotidiano con un confronto costante con i sindacati e i lavoratori, vanno in questo senso. <strong>Senza dimenticare che l’amministrazione comunale monitora da vicino i lavori di sgombero e bonifica</strong>, che ricordo spettano a Beko, della struttura. Un impegno che si sta traducendo, anche grazie al <strong>consigliere d’amministrazione di Sviluppo Industriale, Gabriele Corradi, nominato dal Comune di Siena</strong>, in un percorso che fa intravedere un nuovo orizzonte e regala nuova speranza, sia per i lavoratori ex Beko che per tutta la comunità senese. Attendiamo naturalmente gli altri passi in avanti, a partire dalle manifestazioni di interesse per il sito in viale Toselli”.</p>
<p>“Al di là del bando – conclude il Sindaco Fabio – è particolarmente apprezzabile che il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, <strong>abbia dettato i tempi nel rispetto dell’accordo sottoscritto e nell’interesse della reindustrializzazione</strong>. Un impegno che non è mai cessato da parte del governo a favore del territorio e che si unisce a quello dell’amministrazione comunale”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La sindaca Fabio: "Un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sindaca Fabio: "Un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 16:43:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 22 May 2026 16:44:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Dalla cyber-sicurezza al riciclo: gli studenti del Sarrocchi simulano le imprese del futuro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/dalla-cyber-sicurezza-al-riciclo-gli-studenti-del-sarrocchi-simulano-le-imprese-del-futuro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e vocazione sociale si fondono nelle aule scolastiche di Siena. È qui che gli studenti dell&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="142">Istituto Sarrocchi</b> hanno dato vita a due vere e proprie simulazioni d&#8217;impresa, svelate ufficialmente al pubblico durante la rassegna <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="275">Verso Toscana 2030 &#8211; Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">I protagonisti di questa esperienza formativa sono gli allievi di due sezioni distinte, capaci di tradurre le competenze apprese sui banchi in progetti aziendali concreti. La classe 5B dell&#8217;indirizzo Informatica ha fondato <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="223">Big Bit</i>, una cooperativa virtuale che spazia dall&#8217;assistenza di rete alla creazione e manutenzione di siti web, offrendo soluzioni digitali rivolte al terzo settore. Nel loro ventaglio di servizi spiccano strumenti per la cyber-sicurezza e avanzati software in realtà virtuale, potenziati dall&#8217;intelligenza artificiale e destinati alla riabilitazione psicomotoria. Dall&#8217;altro lato, i giovani della 3D del Liceo delle Scienze Applicate hanno ideato <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="671">Re-Gen</i>, un progetto interamente votato all&#8217;economia circolare. La loro missione è recuperare i materiali scolastici dismessi e abbandonati per trasformarli in originali gioielli e accessori. Lo sviluppo di entrambe le iniziative senesi è stato seguito da vicino dal <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="937">Consorzio Archè</b>, avvalendosi del sostegno operativo di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="992">Banca Centro</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La vetrina che ha ospitato i lavori dei ragazzi fa parte di un ampio progetto nato nel 2013, concepito per stimolare l&#8217;autoimprenditorialità di stampo cooperativo negli istituti di ogni livello. L&#8217;iniziativa è promossa da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="222">Confcooperative Toscana</b> in sinergia con la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="265">Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo</b> e gode del supporto di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="344">Fondosviluppo</b>. Fondamentale anche la collaborazione con l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="402">Ufficio Scolastico Regionale</b>, oltre al patrocinio garantito dalla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Regione Toscana</b> e dal <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="490">Comune di Firenze</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">I numeri di quest&#8217;anno testimoniano il forte radicamento dell&#8217;appuntamento sul territorio, con il coinvolgimento di circa ottocento allievi e una trentina di docenti. Ad affiancare le scolaresche in questo iter ci sono anche i volontari del Servizio Civile Universale, una preziosa risorsa che dal 2001 a oggi ha visto gravitare attorno ai progetti di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="352">Confcooperative Toscana</b> ben milleseicento giovani.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;impatto positivo dell&#8217;iniziativa è stato sottolineato da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="59">Alberto Grilli</b>, presidente di Confcooperative Toscana: &#8220;Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono l&#8217;innovazione tecnologica, come l&#8217;intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai. Attraverso il progetto Verso Toscana 2030 e l&#8217;esperienza del Servizio Civile, offriamo ai giovani gli strumenti per essere protagonisti del cambiamento, trasformando le loro &#8216;Intelligenze in Azione&#8217; in risposte reali per le sfide della nostra comunità e del territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Un forte incoraggiamento all&#8217;economia civile è giunto anche da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="63">Gianfranco Donato</b>, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc: &#8220;Crediamo molto in questa iniziativa e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc. Come Credito Cooperativo puntiamo in particolare a far capire, anche attraverso la nostra presenza nelle scuole, che si può fare impresa a tutti gli effetti, creando servizi, valore ed occupazione, rispondendo ai criteri dell&#8217;economia civile e sociale, ambiti nei quali svolgiamo un ruolo di grande rilievo. Promuovere la cooperazione tra i giovani è fondamentale in un mondo in cui rischiano di prevalere l&#8217;individualismo e il ripiegamento su se stessi e dunque vogliamo insieme a loro puntare al fare impresa mettendo al centro la persona e lo sviluppo sostenibile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla cooperativa Big Bit, dedicata ai servizi web e all'intelligenza artificiale per la salute, alla realtà Re-Gen, focalizzata sul riutilizzo dei materiali dismessi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un polo scolastico senese lancia progetti legati ad ambiente ed informatica solidale. L'iniziativa coinvolge ottocento ragazzi toscani]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:45:37 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Acqua &#038; Sapone, nessuno spiraglio a Piancastagnaio per 56 lavoratori</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/acqua-sapone-nessuno-spiraglio-a-piancastagnaio-per-56-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; La piazza davanti al comune gremita, la comunità intera riunita a <strong>Piancastagnaio</strong> per difendere il diritto all’occupazione messo in discussione dalla decisione dell’azienda di abbandonare<strong> l’ex sito produttivo Cesar, ex Logimer, Acqua&amp;Sapone. </strong></p>
<p>Presenti Regione, Unione di Comuni e i Comuni del territorio, la Provincia di Siena, le organizzazioni sindacali. <strong>Tutti riuniti per la vertenza che Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani, ha voluto discutere con un tavolo</strong> proprio qui, a Piancastagnaio,<strong> in difesa dei 56 posti di lavoro</strong> il cui futuro dipende dalla delocalizzazione del centro di logistica Casa del Corto, deciso e confermato da Cesar nel corso dell’incontro di oggi.</p>
<p>“<strong>Il confronto prosegue</strong> – spiega Fabiani – <strong>il tema ora è capire come l’azienda favorisce il processo di reindustrializzazione</strong>, e cioè il passaggio di mano a un soggetto che assicuri continuità economico produttiva e occupazionale a quel sito. Su questo punto – continua il consigliere del presidente Giani – <strong>si è discusso a lungo e in preparazione del prossimo tavolo, fissato il 26 maggio</strong>, abbiamo ritenuto di convocare un incontro ristretto tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali proprio sulla reindustrializzazione, anche per discutere su come ciascuna delle parti al tavolo può aiutare e favorire questo percorso e degli strumenti pubblici a supporto”.</p>
<p>La proposta della Regione, con cui si è con conclusa la riunione del tavolo, è che di qui al 26 maggio “<strong>non vi siano atti unilaterali da parte dell’azienda e che vi sia anche un riconoscimento della dignità</strong> degli occupati portando lavoro sul sito e <strong>consentendo alle persone di lavorare in queste settimane</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tavolo interlocutorio con la Cesar. Nuovo incontro il 26 maggio: "Fino ad allora nessun atto unilaterale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tavolo interlocutorio con la Cesar verso il trasloco. Nuovo incontro il 26 maggio: "Fino ad allora nessun atto unilaterale"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 06 May 2026 20:32:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 06 May 2026 20:32:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ex Beko, in commissione attività produttive il punto sulla reindustrializzazione</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/ex-beko-in-commissione-attivita-produttive-il-punto-sulla-reindustrializzazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Reimpiegare non solo i 154 lavoratori rimasti nel perimetro aziendale Ex Beko ma tutti i 299</strong> con l’obiettivo di riportare il sito a produzione industriale e garantire occupazione futura al territorio senese. Su questo si sono detti tutti d’accordo in c<strong>ommissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd)</strong> dove sono stati ascoltati i rappresentanti delle Rsu, il presidente della società<strong> Siena Sviluppo Domenico Tudini, il vicesindaco di Siena Michele Capitani,</strong> la presidente della Provincia <strong>Agnese Tarletti</strong>, il consigliere per il lavoro <strong>Valerio Fabiani</strong> per fare lo stato di avanzamento del piano di reindustrializzazione del sito produttivo. “Il Consiglio regionale presterà la massima attenzione alla vicenda Beko”, ha introdotto Barnini.</p>
<p>A parlare per le rappresentanze sindacali <strong>Massimo Martini (Uilm) e Daniela Maniero (Fiom)</strong> che hanno ribadito da un lato che l’obiettivo principale rimane la reindustrializzazione del sito per permettere e garantire il reintegro di tutti e 299 lavoratori e dall’altro la fondamentale importanza di tutte le operazioni di bonifica sia per la salute dei lavoratori sia per rendere il sito appetibile ai futuri investitori. “In quell’accordo – hanno ribadito &#8211; non abbiamo sottoscritto né una lottizzazione, né una parcellizzazione né dell’azienda né dei lavoratori”, “il soggetto che verrà dovrà presentare un piano industriale per tutto il perimetro occupazionale di 299 lavoratori”.</p>
<p>Per fare il punto sullo stato dell’arte, la parola è passata a <strong>Domenico Tudini</strong>, presidente della società Siena sviluppo che gestisce<strong> la bonifica e la riqualificazione dell’area ex Beko.</strong> “È in corso la rimozione degli impianti destinati alla produzione – ha detto Tudini &#8211; e “per la bonifica del suolo siamo alla terza fase, si dovranno verificare eventuali inquinamenti anche a valle dello stabilimento. Dobbiamo capire se l’attività di monitoraggio si possa considerare conclusa”. Tudini ha poi parlato della necessità d<strong>i progettare gli interventi da eseguire come “la riqualificazione dell’immobile”, “la rimozione dei materiali contenenti amianto”,</strong> “è in corso – ha aggiunto &#8211; la gara per i progetti di fattibilità economica per procedere poi con l’appalto”. “Visto che ad oggi non c’è ancora stato un unico soggetto industriale che concretamente abbia manifestato l’interesse per acquisire l’immobile – conclude &#8211; nel documento di progettazione stiamo analizzando la possibilità di progettare due o tre moduli per soggetti diversi”.</p>
<p>Il vicesindaco del comune di Siena Michele Capitani ha ribadito la necessità di<strong> “creare le migliori condizioni per il nuovo futuro soggetto industrializzatore”,</strong> “l’obiettivo è in fase avviata” e “il tentativo di mitigare le difficoltà è in corso”. Capitani ha ricordato “questi lavoratori dovranno raggiungere il posto di lavoro e la fabbrica dovrà essere in grado di operare in sicurezza e nel miglior modo possibile” per questo “occorre lavorare sui collegamenti e sull’accessibilità”, “a tal proposito ricordo che all’interno dello stabilimento c’è un binario utilizzato per il trasporto delle merci che andrebbe ripristinato”.</p>
<p><strong>Agnese Tarletti</strong> presidente della Provincia ha ricordato che la vertenza mette in luce la necessità di<strong> una politica industriale sul territorio</strong>, “una vertenza portata avanti con forza dai lavoratori fino alla firma di un accordo importante per far sì che manifattura e posti di lavoro restino a Siena”.</p>
<p>“Una vertenza aperta – ha detto il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani – in cui siamo stati presenti dal minuto zero”, “si tratta di un sito produttivo che da molto tempo mostra segnali di crisi”. Fabiani ha ricordato che “l’azienda ha beneficiato di forme di finanziamento pubblico nel tempo e di interventi che hanno scongiurato il peggio”. “L’azione continua di monitoraggio – continua &#8211; ha consentito alla Regione di intuire alcuni elementi di pericolosità per tempo” anche in riferimento all’ipotesi di fusione Beko Whirpool, un’operazione che sarebbe diventata di monopolio. <strong>Fabiani ha parlato dello “strumento innovativo dell’accordo di progetto sulla formazione a beneficio dei lavoratori e dell’azienda”.</strong></p>
<p>“Credo che la mobilitazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali insieme al sistema istituzionale abbia prodotto risultati importanti sul piano della tutela dei lavoratori, delle garanzie di continuità reddituale – ha detto Simone Bezzini – e per<strong> l’impegno non banale di intervento pubblico verso la reindustrializzazione del sito</strong>”. Per Bezzini “adesso bisogna fare una verifica seria finalizzata sia ai risultati conseguiti sia all’obiettivo della reindustrializzazione”. Tra le necessità: “capire a che punto è la bonifica del suolo”, “avere la contezza sui costi e tempi per le bonifiche e le attività di riqualificazione”, “chiarire se attivare la procedura di bonifica da parte della società o affidarle ad eventuali soggetti reindustrializzatori”.<strong> Bezzini ha evidenziato la necessità di “un coordinamento tra tutte le operazioni”.</strong></p>
<p>Alla richiesta della consigliera <strong>Marcella Amadio</strong> (Fdi) sulla tipologia dei corsi di formazione per i lavoratori della ex Beko è stato risposto <strong>“i corsi sono legati alla reindustrializzazione dopo un orientamento specialistico”</strong>, si tratta di “contenuti trasversali che hanno l’obiettivo di attualizzare le competenze di tutti” come la lingua inglese, l’intelligenza artificiale, la cyber security, il phishing, il ciclo di vita del prodotto e la sostenibilità.</p>
<p>“Credo che per le imprese del territorio che necessitano personale specializzato in ambito manifatturiero, questi corsi con queste materie siano di poco interesse – ha aggiunto <strong>Gabriele Veneri (FdI)</strong> &#8211; non penso che queste siano le richieste di specializzazione provenienti dal mondo delle attività produttive”. Veneri ha poi chiesto chi sia il soggetto “preposto a trovare i player della reindustrializzazione” e se “ci siano figure che contattano aziende importanti per offrigli un’opportunità in Toscana”.</p>
<p>A chiudere la seduta l’intervento della presidente Barnini “<strong>è l’advisor, il soggetto individuato per andare alla ricerca di potenziali investitori”</strong>.  È evidente che si debba continuare a parlare, non di 154 lavoratori ma di 299 perché non tutti i lavoratori fuoriusciti hanno trovato una nuova collocazione professionale e perché dato che questo processo dovrebbe concludersi con un soggetto che riporta il sito a produzione industriale, avere a disposizione una forza lavoro superiore a quella attuale potrebbe essere una ricchezza”. “Mi pare – prosegue &#8211; che gli aspetti più controversi siano quelli relativi alla quantità e alla tipologia delle azioni di bonifica”. “Le operazioni – conclude Barnini &#8211; tra la fase di individuazione degli interventi, la quantificazione delle risorse necessarie, la messa in sicurezza del sito, sono compatibili con la fase attuale di stallo e chiusura dello stabilimento mentre sono molto più faticose se coincidono con la ripresa dell’attività”.</p>
<p><strong>La commissione si è comunque aggiornata su questo tema, perché in audizione mancavano i rappresentanti dell’azienda</strong>. La commissione tornerà ad occuparsi della vicenda Beko nel mese di maggio, dopo che si sarà svolto i<strong>l nuovo incontro al tavolo ministeriale, ad ora in programma per il 18 maggio</strong>, per fare il punto sulla situazione aziendale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Verso il marchio Igp: a Montepulciano la spinta decisiva per l’Aglione della Valdichiana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/verso-il-marchio-igp-a-montepulciano-la-spinta-decisiva-per-laglione-della-valdichiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO – L&#8217;Aglione della Valdichiana si appresta a tagliare un traguardo storico. L&#8217;iter per l&#8217;ottenimento dell&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="124">Indicazione Geografica Protetta (Igp)</b> ha registrato una forte accelerazione questa mattina a Montepulciano, dove si è tenuta la cosiddetta &#8220;Riunione di pubblico accertamento&#8221;. Questo step formale di livello nazionale rappresenta uno snodo cruciale per la procedura, segnando l&#8217;ingresso della richiesta nella sua fase pubblica.</p>
<h3><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">L&#8217;incontro e l&#8217;iter burocratico</b></h3>
<p>Al tavolo istituzionale si è riunita un&#8217;ampia platea di soggetti coinvolti nella tutela e nello sviluppo di questa coltura: dai vertici dell&#8217;Associazione dei produttori e trasformatori locali ai delegati delle amministrazioni di Toscana e Umbria, passando per gli operatori economici, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="369">27 Comuni</b> interessati dal provvedimento. Il momento cardine della mattinata è coinciso con la lettura del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="475">disciplinare di produzione</b> da parte degli emissari del Ministero. Completata questa procedura, il testo è ora pronto per approdare in Gazzetta Ufficiale, ultimo passaggio interno prima che l&#8217;intero fascicolo venga spedito a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="699">Bruxelles</b> per la valutazione finale dell&#8217;Unione Europea.</p>
<h3><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Un territorio tra due regioni</b></h3>
<p data-path-to-node="7">La mappa della futura Igp ricalca fedelmente l&#8217;estensione dell&#8217;antica Valdichiana, un&#8217;area che coincide con il bacino del fiume Clanis e che Leonardo da Vinci definiva &#8220;Lago di Val di Chiana&#8221;. Il perimetro di produzione abbraccia un territorio interregionale che unisce <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="300">17 comuni toscani</b> (situati tra le province di Arezzo e Siena) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="364">10 comuni umbri</b> (appartenenti alle province di Perugia e Terni).</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le caratteristiche del prodotto</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Ben radicato nella storia rurale di queste vallate e da sempre promosso attraverso fiere e mercati di paese, l&#8217;Aglione della Valdichiana possiede peculiarità ben distinte. Botanicamente fa parte della famiglia del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="246">porro selvatico</b> e si differenzia dall&#8217;aglio tradizionale per due fattori principali: le dimensioni molto più imponenti degli spicchi e un profilo aromatico decisamente più morbido e meno invadente. In cucina, dopo essere stato essiccato naturalmente, è un ingrediente principe per la preparazione di sughi e specialità gastronomiche.</p>
<p data-path-to-node="9">A margine dell&#8217;incontro, il governatore della Toscana <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">Eugenio Giani</b> ha espresso grande ottimismo per il completamento della procedura: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="161">&#8220;Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola</i> – ha dichiarato il presidente della Regione –. <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="315">Continueremo a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio&#8221;</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un passaggio formale di portata storica: la lettura del disciplinare segna l'ingresso del dossier nella fase pubblica, aprendo le porte all'approvazione definitiva di Bruxelles]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un famoso prodotto toscano attende un importante riconoscimento europeo. Incontro fondamentale tra istituzioni, produttori ed Eugenio Giani]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:40:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 11:48:21 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <guid>corrieresenese.it-188974</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieresenese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                    <tag>Siena Economia</tag>
                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:15:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mps, sì al progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/mps-si-al-progetto-di-fusione-per-incorporazione-di-mediobanca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; I consigli di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca hanno dato il via libera ufficiale al progetto di <strong>fusione per incorporazione dell&#8217;istituto milanese</strong> in quello senese. Un&#8217;operazione destinata a ridisegnare gli equilibri di <strong>Piazza Affari</strong> e del <strong>credito nazionale.</strong></p>
<p>Secondo quanto comunicato in una nota congiunta,<strong> il rapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia</strong>. Il via libera dei board segna l&#8217;inizio di un percorso d&#8217;integrazione che punta a unire <strong>la solidità e il prestigio della storica banca d&#8217;investimento milanese con la rete e la rinnovata spinta dell&#8217;istituto senese</strong>, sotto un&#8217;unica grande insegna.</p>
<p>L&#8217;operazione, che dovrà ora passare al vaglio delle assemblee dei soci e delle autorità di vigilanza, rappresenta un passaggio storico per il comparto, segnando la nascita di <strong>un nuovo gigante del credito</strong> in grado di competere sui mercati europei con una massa critica senza precedenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ilrapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia: ora il vaglio dell'antitrust]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ilrapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia: ora il vaglio dell'antitrust]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:15:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 12 Mar 2026 09:10:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Booking.com incorona Montepulciano: il borgo toscano nella selezione globale delle città più accoglienti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/booking-com-incorona-montepulciano-il-borgo-toscano-nella-selezione-globale-delle-citta-piu-accoglienti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">MONTEPULCIANO – C’è un solo nome italiano nella lista delle destinazioni più accoglienti del pianeta per il 2026, ed è quello di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="129">Montepulciano</b>. Il borgo toscano, gioiello della Valdichiana, ha ottenuto un riconoscimento di prestigio globale nell&#8217;ambito della 14esima edizione dei <em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">Traveller Review Awards</b></em> di Booking.com.</p>
<p data-path-to-node="6">Non si tratta di una semplice classifica, ma di una selezione esclusiva basata su oltre <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="88">370 milioni di recensioni verificate</b>. I viaggiatori di tutto il mondo hanno premiato la capacità della città di offrire un&#8217;esperienza fatta di cura dei dettagli e calore umano, proiettando Montepulciano in un ristretto club internazionale che comprende mete esotiche come Magong (Taiwan), San Martín de los Andes (Argentina), la namibiana Swakopmund e la giapponese Takayama.</p>
<p data-path-to-node="6">Se Montepulciano brilla come singola destinazione, l&#8217;Italia intera festeggia un record consolidato: per il nono anno consecutivo, il Belpaese è leader mondiale per numero di strutture premiate. Con ben <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="222">214.666 partner</b> insigniti del riconoscimento, l&#8217;Italia stacca nettamente Francia e Spagna, confermandosi punto di riferimento assoluto per l&#8217;affidabilità dell&#8217;esperienza turistica. Analizzando i dati del 2026, emerge come gli appartamenti restino la tipologia di alloggio più apprezzata, ma si registra un boom significativo (+15%) per ville e campeggi, segno di una domanda sempre più orientata verso il contatto con il territorio e la natura.</p>
<p data-path-to-node="6">Per il sindaco di Montepulciano, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="45">Michele Angiolini</b>, l&#8217;inserimento nella lista globale è un onore che va condiviso con gli operatori locali. &#8220;È un risultato autentico perché nasce dalle opinioni dirette dei viaggiatori&#8221;, ha commentato il primo cittadino, collegando questo successo al percorso di sostenibilità intrapreso dal comune, già certificato secondo lo standard internazionale GSTC. Anche <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="408">Alessandro Callari</b>, Regional Manager Italia di Booking.com, ha sottolineato il valore &#8220;umano&#8221; del premio: &#8220;L&#8217;ospitalità è fatta di persone prima che di luoghi. Montepulciano dimostra come il modello di accoglienza italiano sappia lasciare un segno profondo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Per entrare in questa élite dell&#8217;ospitalità, le destinazioni sono state selezionate in base alla percentuale di strutture premiate rispetto al totale. I criteri erano severi: per ottenere l&#8217;award, le strutture dovevano mantenere un punteggio medio di almeno 8 su 10. Un filtro che ha premiato la qualità costante e che oggi vede la bandiera di Montepulciano sventolare accanto a quella di città del Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Australia e Lituania.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il portale di viaggi inserisce la perla della Valdichiana tra le mete top al mondo. Unico centro del Belpaese in una lista esclusiva basata su opinioni verificate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre 370 milioni di recensioni parlano chiaro: il Belpaese domina la classifica per numero di strutture, staccando Francia e Spagna]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:30:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 10 Feb 2026 17:30:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un senese alla guida di Bankitalia: l’1 aprile si insedia Paolo Angelini</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/un-senese-alla-guida-di-bankitalia-l1-aprile-si-insedia-paolo-angelini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Dal prossimo mese di aprile sarà <strong>il senese Paolo Angelini</strong> ad assumere la carica di direttore generale della <strong>Banca d’Italia</strong>. Lo ha deliberato il <strong>Consiglio superiore</strong> su proposta del governatore <strong>Fabio Panetta</strong>, che ha preso atto del desiderio dell’attuale direttore <strong>Luigi Federico Signorini</strong> di lasciare anticipatamente il suo incarico il 31 marzo prossimo.</p>
<p>“Porgo i miei migliori auguri di buon lavoro a Paolo Angelini – dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> – nella certezza che la provata competenza sperimentata in Italia ed in ambito europeo, unite al suo prestigioso percorso lavorativo, sapranno assicurare all’Istituto tutte le garanzie di stabilità e e quegli elementi di garanzia istituzionale che il ruolo implica”.</p>
<p>Laureato in economia all&#8217;università degli Studi di Siena, Angelini <strong>lavora dal 1990 nell’Istituto al servizio studi all&#8217;interno del settore monetario e finanziario</strong>, dove è stato responsabile dell&#8217;Ufficio analisi monetaria tra il 1998 e il 2003. Dal 2011 al 2013 ha creato e diretto la segreteria tecnica per l&#8217;Eurosistema e la stabilità finanziaria, la struttura che nel 2014 diventa il<strong> Servizio stabilità finanziaria.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una vita spesa a servizio dell'istituto. Le congratulazioni del governatore Eugenio Giani: "Saprà assicurare stabilità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una vita spesa a servizio dell'istituto. Le congratulazioni del governatore Eugenio Giani: "Saprà assicurare stabilità"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 18:19:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 31 Jan 2026 17:19:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporti, rimborsi in arrivo per i pendolari di tre linee toscane</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/trasporti-rimborsi-in-arrivo-per-i-pendolari-di-tre-linee-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Rimborsi in vista per i pendolari dei treni a Firenze. </strong></p>
<p>Sono tre le linee ferroviarie della Toscana che nel mese di dicembre 2025 non hanno raggiunto l’indice di affidabilità del 98 per cento previsto dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana a Trenitalia. Si tratta della <strong>linea Faentina</strong> (Firenze-Borgo San Lorenzo-Faenza), <strong>della Prato-Bologna e della Siena-Chiusi.</strong> Gli abbonati ferroviari di queste tre linee hanno dunque diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, <strong>il ‘bonus abbonati’, una speciale riduzione sull’acquisto del prossimo titolo di viaggio.</strong></p>
<p>“Il bonus per gli abbonati ferroviari – ha spiegato <strong>l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni</strong> – rappresenta un vantaggio economico, ma anche un riconoscimento morale, una testimonianza della presenza e dell’attenzione della Regione al fianco dei pendolari. Il nostro desiderio è che tutte le linee raggiungano il 98 per cento di affidabilità e quindi il bonus si renda inutile, ma nell’attesa di questo risultato <strong>vogliamo che gli abbonati Trenitalia/Pegaso della Toscana sappiano che la Regione ha previsto strumenti per riconoscere e compensare, almeno in parte, i loro disagi</strong>”.</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli indennizzi riservati gli abbonati al servizio ferroviario regionale e sulle modalità per richiedere il bonus è possibile consultare <a href="https://www.trenitalia.com/it/regionale/toscana/indennizzo-abbonati-toscana.html" target="_blank" rel="noopener">questo link</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le tratte Faentina, Prato - Bologna e Siena - Chiusi non hanno rispettato l'indice di affidabilità del 98 per cento previsto dal contratto di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le tratte Faentina, Prato - Bologna e Siena - Chiusi non hanno rispettato l'indice di affidabilità del 98 per cento previsto]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:36:12 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 Jan 2026 08:16:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Siena, svolta per i bus extraurbani: a Tiemme e ByBus la gestione delle linee “deboli”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/siena-svolta-per-i-bus-extraurbani-a-tiemme-e-bybus-la-gestione-delle-linee-deboli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La Provincia di Siena ha chiuso la partita. La gara per il trasporto pubblico nelle aree a cosiddetta &#8220;domanda debole&#8221; è stata definitivamente aggiudicata. A gestire il servizio sarà il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="186">Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Tiemme Spa</b>, insieme al Consorzio ByBus (con le esecutrici Autonoleggio Daidone e Idealviaggi).</p>
<p data-path-to-node="8">Si tratta di un’operazione strategica per il territorio. L&#8217;Rti ha ottenuto il punteggio massimo con un&#8217;offerta economica di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="124">17.197.197 euro</b>, a fronte di un valore complessivo della fornitura stimato in oltre 22 milioni. Il contratto sarà di tipo &#8220;Net Cost&#8221;: significa che il rischio d&#8217;impresa e la gestione dei ricavi passeranno direttamente all&#8217;affidatario.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;accordo blinda la mobilità locale per un lungo periodo. La concessione durerà <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">7 anni, fino al 31 ottobre 2032</b>. Nel mirino ci sono <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="132">20 linee extraurbane fondamentali</b> per la vita quotidiana in Amiata, Val d’Orcia e Val di Chiana.</p>
<p data-path-to-node="10">Soddisfatta la Presidente della Provincia, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="43">Agnese Carletti</b>, che ha presentato i dettagli insieme ai vertici di Tiemme, Autolinee Toscane e all&#8217;assessore regionale Filippo Boni. Il risultato non era scontato. In fase iniziale si temeva una riduzione dei chilometri, come accaduto in altre province. Invece, grazie a una precisa scelta politica e a risorse aggiuntive regionali, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="377">il livello dei servizi è stato mantenuto intatto</b>. &#8220;Avremo una rete sempre più calibrata sulle esigenze dei cittadini&#8221;, ha sottolineato Carletti, evidenziando il vantaggio di avere un operatore locale solido.</p>
<p data-path-to-node="11">Per l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="47">Filippo Boni</b>, si tratta di una vittoria del &#8220;diritto alla mobilità&#8221;. Il servizio è stato disegnato su misura per le zone a bassa densità abitativa. Non lasciare indietro le aree montane significa combattere lo spopolamento e favorire l&#8217;inclusione.</p>
<p data-path-to-node="12">I numeri sono chiari. Si prevede una produzione annua tra 1,1 e 1,2 milioni di chilometri. La copertura finanziaria è garantita da un mix di fondi: oltre 16 milioni dalla Regione Toscana, 2,3 milioni dai Comuni e una parte dalle casse provinciali. Ora scatta il conto alla rovescia tecnico: l&#8217;avvio operativo del servizio avverrà <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="330">entro 300 giorni dalla stipula del contratto</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accordo chiuso per il trasporto pubblico a bassa frequentazione. Agnese Carletti annuncia il mantenimento dei chilometri attuali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Accordo chiuso per il trasporto pubblico a bassa frequentazione. Agnese Carletti annuncia il mantenimento dei chilometri attuali]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Jan 2026 10:00:50 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Jan 2026 10:00:50 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tredici milioni per il nuovo ponte Nove Luci, fra Castiglione Garfagnana e Pienza</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/tredici-milioni-per-il-nuovo-ponte-nove-luci-fra-castiglione-garfagnana-e-pienza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIENZA &#8211; <strong>Presentata nel Senese un&#8217;opera pubblica molto attesa dalla popolazione, il nuovo ponte Nove Luci. </strong></p>
<p>&#8220;Tornano collegate le due sponde dell&#8217;Orcia, tra i Comuni di Castiglione d&#8217;Orcia e Pienza. È un giorno felice per la Toscana perché finalmente ricuciamo una ferita che dal 2012 aveva colpito uno dei territori più belli che abbiamo. Sono personalmente soddisfatto per il processo istituzionale che ci ha portato a presentare questo progetto. Si tratta di <strong>13 milioni che la Regione ha speso volentieri per soddisfare un bisogno di tutta la popolazione della Val d&#8217;Orcia</strong>&#8220;. Con queste parole il presidente Eugenio Giani è intevenuto ieri pomeriggio (12 dicembre) alla presentazione della<strong> progettazione del nuovo ponte davanti alle autorità locali.</strong></p>
<p>L’opera, finanziata con un contributo straordinario di 13 milioni di euro riconosciuto alla Provincia di Siena dalla Regione Toscana è stata inserita nel <strong>piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027 con decreto della presidente Agnese Carletti nel novembre 2024</strong>.</p>
<p>Il ponte, situato al confine tra i Comuni di Castiglione d’Orcia e Pienza, rappresenta un’infrastruttura essenziale della provinciale 18/E, strada extraurbana secondaria che collega Pienza alla statale 2 Cassia in località Gallina, e costituisce <strong>un elemento di grande valore storico, paesaggistico e turistico della Val d’Orcia</strong>. L’idea progettuale prevede la realizzazione del <strong>nuovo ponte stradale</strong> (lunghezza 140 metri e larghezza 14 metri) e di una <strong>passerella ciclopedonale</strong> (lunghezza 100 metri e larghezza 4).</p>
<p>Dall’analisi e confronto delle alternative progettuali, sia per quanto riguarda la nuova passerella ciclopedonale sia per il nuovo ponte stradale, sono state individuate<strong> le alternative &#8216;vincenti&#8217; rispettivamente per il ponte e la passerella.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'opera è stata inserita nel piano triennale delle opere della Provincia di Siena con decreto della presidente Agnese Carletti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'opera è stata inserita nel piano triennale delle opere della Provincia di Siena con decreto della presidente Agnese Carletti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 13 Dec 2025 07:52:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Dec 2025 07:52:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il 9 gennaio il primo tavolo permanente sulla tratta ferroviaria Firenze – Roma</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/il-9-gennaio-il-primo-tavolo-permanente-sulla-tratta-ferroviaria-firenze-roma/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Convocato per il prossimo 9 gennaio, alle 10,30, il primo incontro del <strong>Tavolo permanente sui trasporti ferroviari della linea Roma-Firenze,</strong> promosso dall’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Al tavolo parteciperanno,<strong> oltre all’assessore regionale Filippo Boni, i comitati pendolari, i sindaci e amministratori locali, Trenitalia, Rfi e rappresentanti della Regione.</strong></p>
<p>L’iniziativa avrà cadenza periodica e diventerà un punto di riferimento stabile per il <strong>monitoraggio del servizio e il dialogo tra istituzioni, aziende e utenti.</strong></p>
<p>“È fondamentale mantenere un confronto continuo con chi rappresenta ogni giorno le esigenze dei viaggiatori e dei territori &#8211; afferma l’assessore Filippo Boni &#8211; Questo tavolo sarà uno spazio stabile di ascolto e di lavoro congiunto, necessario per affrontare criticità e programmare miglioramenti concreti”.</p>
<p>Durante l’incontro del 9 gennaio si parlerà anche dei lavori di <strong>manutenzione straordinaria che Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) eseguirà tra gennaio e febbraio</strong> sulle linee ferroviarie che attraversano le province di Arezzo, Siena e Firenze. Gli interventi, indispensabili <strong>per garantire maggiore sicurezza e affidabilità dell’infrastruttura</strong>, comporteranno per circa due mesi l’allineamento dei tempi di percorrenza di alcuni convogli e non sulla linea veloce, con conseguenti adeguamenti agli orari di esercizio.</p>
<p>“È importante condividere con anticipo informazioni e impatti operativi – aggiunge Boni – così da permettere <strong>ai viaggiatori e ai territori di organizzarsi e da costruire insieme un percorso di miglioramento del servizio</strong>”.</p>
<p>Il tavolo proseguirà poi con incontri periodici, dedicati al <strong>monitoraggio costante del servizio</strong>,<strong> alla raccolta delle segnalazioni degli utenti e alla programmazione delle azioni correttive e degli investimenti necessari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Convocato per il prossimo 9 gennaio, alle 10,30, il primo incontro del Tavolo permanente sui trasporti ferroviari della linea Roma-Firenze, promosso dall’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Al tavolo parteciperanno, oltre all’assessore regionale Filippo Boni, i comitati pendolari, i sindaci e amministratori locali, Trenitalia, Rfi e rappresentanti della Regione. L’iniziativa avrà cadenza periodica [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Fri, 12 Dec 2025 17:00:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Dec 2025 17:00:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>NonnApp vince lo Startup Weekend Siena: premiata l’app contro lo spreco</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/nonnapp-vince-lo-startup-weekend-siena-premiata-lapp-contro-lo-spreco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="735" data-end="1140">SIENA – NonnApp si è aggiudicata lo <em><strong>Startup Weekend Siena</strong></em>, segnando il momento centrale dell’iniziativa dedicata all’innovazione e ospitata dal 28 al 30 novembre negli spazi del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. L’evento ha coinvolto studenti, ricercatori, aspiranti imprenditori e professionisti del settore in un percorso serrato di ideazione, prototipazione e confronto.</p>
<p data-start="1142" data-end="1567">La startup <strong data-start="1153" data-end="1164">NonnApp</strong> ha convinto la giuria con un progetto orientato alla riduzione dello spreco alimentare: un’app pensata per l’ambiente domestico che aiuta a gestire in modo semplice e intuitivo gli ingredienti disponibili, integrando consigli ispirati alla tradizione culinaria. L’idea si è distinta per la capacità di rendere digitale una necessità quotidiana, valorizzando conoscenze pratiche e soluzioni accessibili.</p>
<p data-start="1569" data-end="1871">Il riconoscimento prevede un <strong data-start="1598" data-end="1642">percorso di pre-accelerazione con Ikigai</strong>, l’accesso agli spazi del <strong data-start="1669" data-end="1689">Santa Chiara Lab</strong>, un <em data-start="1695" data-end="1722">programma &#8216;seed&#8217; di beeco</em> e una dotazione di laptop ricondizionati, strumenti che permetteranno al team di prepararsi ai successivi step verso il mercato e agli investimenti.</p>
<p data-start="1873" data-end="2280">Secondo il<strong data-start="1884" data-end="1923"> rettore Roberto Di Pietra</strong>, l’evento conferma il ruolo dell’Ateneo nel promuovere nuove competenze e favorire connessioni tra giovani, ricerca e impresa. Il rettore ha sottolineato come <em>&#8220;per 54 ore l&#8217;Ateneo si è trasformato in uno spazio di creatività e innovazione&#8221;</em> in linea con le missioni istituzionali legate al placement e allo sviluppo dell’imprenditorialità studentesca.</p>
<p data-start="2282" data-end="2668">Anche <strong data-start="2288" data-end="2308">Angelo Riccaboni</strong>, docente di Economia aziendale e Presidente del <strong data-start="2357" data-end="2377">Santa Chiara Lab</strong>, ha evidenziato l’importanza della contaminazione tra discipline e del supporto agli studenti che intendono trasformare le idee in iniziative concrete. L’accesso agli spazi del laboratorio, infatti, permette alle startup in fase iniziale di confrontarsi con esperti e figure del territorio.</p>
<p data-start="2670" data-end="3147"><strong data-start="2720" data-end="2738">Giovanni Ferri</strong>, fondatore di <strong>Beeco</strong> ed ex studente dell’Università di Siena, afferma: &#8220;Questi brillanti giovani imprenditori rappresentano un segnale incoraggiante e concreto che l&#8217;autoimprenditorialità e l&#8217;innovazione sono destinate a un futuro straordinariamente prospero&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ideata da giovani innovatori si aggiudica il primo posto all’evento dell’università dedicato allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[NonnApp vincitrice dello Startup Weekend Siena, promuove la riduzione dello spreco alimentare con un'app innovativa.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:26:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Dec 2025 17:26:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Beko addio a Siena, ora si punta a una rapida reindustrializzazione</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/beko-addio-a-siena-ora-si-punta-a-una-rapida-reindustrializzazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Ultimo giorno di attività per lo stabilimento Beko di Siena. </strong></p>
<p>Con Beko si chiude una storia che ha fatto la manifattura toscana, e si apre una finestra su un futuro appeso alla <strong>reindustrializzazione del sito di via Toselli a Siena</strong>. Chiusa la produzione, <strong>acquistato l’immobile da Invitalia</strong>, entrano in gioco gli accordi stipulati al tavolo Mimit per la salvaguardia delle sorti dei lavoratori.</p>
<p>Anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, questa mattina (28 novembre) era a Siena a salutare una lunga storia industriale guardando all’auspicato nuovo corso. “La questione di Beko &#8211; ha detto Giani &#8211; riguarda tutta la regione. <strong>Questo è lo ‘stabilimento simbolo’ della produzione manifatturiera in Toscana,</strong> ci troviamo di fronte al più grande impianto industriale manifatturiero di Siena. Abbiamo un contenitore, uno stabilimento acquistato da un soggetto a prevalente maggioranza di capitale pubblico, ora dobbiamo ora dare uno sprint che conduca a una imprenditorilità sana, a investire per il futuro con produzioni che abbiano un mercato e assicurino l’orizzonte temporale necessario per poter dare nuovo rilancio”. La partita, che ora si ora si gioca insieme, “è evidente a tutti: <strong>un gioco di squadra tra istituzioni per trovare un soggetto che possa dare una prospettiva</strong>”.</p>
<p>Il presidente richiama la necessità “di giusti filoni di mercato”, citando l’esempio delle energie rinnovabili, su cui la Regione come istituzioni sta scommettendo molto. “Dei soggetti si sono fatti avanti – afferma &#8211; ma bisogna verificarne la solidità perchè possano prendere in carico la struttura; essendoci un contenitore a disposizione che è pubblico, non ci sono più le questioni legate al pagamento dell’affitto che c’erano precedentemente con Beko; inoltre<strong> siamo a due passi dalla superstrada, quindi in una posizione invidiabile dal punto di vista logistico, ecco dobbiamo lavorare su questo”</strong>.</p>
<p>Con il presidente anche Valerio Fabiani, consigliere speciale di Giani per lavoro e crisi aziendali, che cita i passaggi dell’accordo chiuso al tavolo con Mimit.<strong> Scattano i 24 mesi di ammortizzatori sociali, un lasso di tempo in cui potranno continuare le uscite rigorosamente a titolo volontario del personale e con incentivi, accompagnati dai servizi di out placement e dalle misure messe a disposizione dalla parte privata (il venditore).</strong></p>
<p>“<strong>Noi dobbiamo investire su chi rimarrà</strong> &#8211; spiega Fabiani &#8211; <strong>e non lasciare indietro nessuno.</strong> La Regione si fa carico di chi resta, mettendo in campo un percorso che già condiviso con le organizzazioni sindacali nell’ambito del progetto Gol, che prevede fin da subito una profilatura del personale per poi avviare la formazione; si favorisce così anche il processo di reindustrializzazione, visto che il personale è uno degli asset fondamentali del complesso aziendale che stiamo mettendo sul mercato. Seguirà poi una formazione più specifica, quando ci sarà <strong>una reindustrializzatore di cui conosceremo i piani industriali e quindi le attività che intenderà portare nello stabilimento di viale Toselli a Siena</strong>”.</p>
<p>“Ma 24 mesi non sono infiniti – continua il consigliere -, <strong>c’è bisogno di accelerazione sulla reindustrializzazione</strong>: va bene il lavoro di un advisor privato incaricato da Beko, ma dal momento che anche Invitalia è ormai della partita con l’acquisizione dell’immobile, che ha un suo sistema di importanti relazioni industriali nazionali e internazionali e che ha proprie competenze, penso che debba mettere in campo anche uno scouting pubblico per trovare nel più breve tempo investitori e piani industriali credibili per dare una nuova prospettiva al sito di viale Toselli”.</p>
<p>“Si chiude un capitolo storico, ma abbiamo posto le basi affinché si apra un’altra pagina per i lavoratori e per il futuro di Siena”. <strong>Così il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, commenta la chiusura dello stabilimento Beko in viale Toselli a Siena</strong>, avvenuta come programmato nella giornata di oggi, venerdì 28 novembre.</p>
<p>“Sapevamo di dover arrivare a questa giornata – prosegue –, <strong>questa è una chiusura che arriva purtroppo da lontano</strong>, e rinnovo tutta la mia vicinanza ai lavoratori e alle famiglie coinvolte: fin dall’inizio del mandato, come amministrazione comunale ci siamo spesi in prima linea su questa vicenda. Si conclude un percorso, ma siamo fiduciosi affinché se ne apra immediatamente un altro”.</p>
<p>“Proseguiremo con grande impegno – conclude il Sindaco – per la reindustrializzazione del sito di viale Toselli, mantenendo i livelli occupazionali di oggi e, se possibile, innalzarli domani. L’amministrazione comunale è al lavoro con atti concreti, <strong>fra cui un importante investimento concreto per un totale di un milione e 700mila euro,</strong> affinché Siena non perda un sito industriale che crea lavoro e indotto. <strong>L’acquisto dell’immobile da parte di Invitalia, la creazione della società Sviluppo Industriale Siena Srl</strong>, gli incontri con il governo, il lavoro per la riqualificazione del sito, quindi le interlocuzioni dell’advisor con i soggetti interessati fanno tutti parte di un cammino che stiamo portando avanti per garantire occupazione, lavoro, futuro”.</p>
<p><strong>Presente questa mattina, venerdì (28 novembre), di fronte allo stabilimento di viale Toselli il vicesindaco di Siena Michele Capitani</strong>: &#8220;Vogliamo pensare alla giornata di oggi come un passaggio non definitivo, seppur doloroso, che segna l’avvio del processo verso la reindustrializzazione. Con l’atto di ieri, giovedì 27 novembre, del Consiglio comunale abbiamo scritto un capitolo importante, l’amministrazione è entrata nella società “Sviluppo Industriale Siena srl” con l’obiettivo di dare nuovo slancio allo stabilimento e creare una prospettiva concreta alla comunità senese&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SIENA &#8211; Ultimo giorno di attività per lo stabilimento Beko di Siena.  Con Beko si chiude una storia che ha fatto la manifattura toscana, e si apre una finestra su un futuro appeso alla reindustrializzazione del sito di via Toselli a Siena. Chiusa la produzione, acquistato l’immobile da Invitalia, entrano in gioco gli accordi stipulati [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giani: "Luogo importante dal punto di vista logistico". La sindaca Fabio: "Da noi atti concreti per non perdere il sito industriale"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 19:05:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Dec 2025 09:39:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Siena, Comune e Invitalia insieme per la newco che prenderà il posto di Beko</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/siena-comune-e-invitalia-insieme-per-la-newco-che-prendera-il-posto-di-beko/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; “<strong>Per il sito di Siena continua l’azione sinergica fra Comune di Siena e Invitalia</strong>. Il 30 ottobre è stata costituita <strong>la newco Sviluppo Siena srl</strong> e il 27 novembre approderà in consiglio comunale l’atto di adesione alla nuova società. Contestualmente ai passaggi amministrativi richiesti per dar vita al progetto con Invitalia, stanzieremo <strong>nostre risorse per l’ingresso nella nuova società e l’aumento di capitale necessario per finanziare le opere di efficientamento e miglioramento dello stabilimento</strong>”. Queste <strong>le parole del sindaco di Siena, Nicoletta Fabio</strong>, a margine del nuovo confronto avvenuto questo pomeriggio <strong>(17 novembre) al ministero delle imprese e del <em>made in Italy</em> sul piano industriale di Beko Europe.</strong></p>
<p>“Durante il tavolo odierno – aggiunge la prima cittadina – ci sono state mostrate alcune slide che raccontano di un sito produttivo, quello di <strong>viale Toselli</strong>, che può avere grandi potenzialità: gli sforzi del territorio sono tesi a raggiungere l’obiettivo della reindustrializzazione il prima possibile. Come è apparso evidente dal confronto di questo pomeriggio al ministero, <strong>se per Siena purtroppo già conosciamo la data in cui cesserà la produzione, negli altri siti permangono situazioni di profonda difficoltà e incertezza</strong>; rispetto ad altre realtà, Siena ha voltato pagina e ha voluto costruire un’alternativa possibile e sostenibile. <strong>Abbiamo appreso da Beko dell&#8217;interesse manifestato da diverse aziende di diversi settori: al momento sono tre quelle selezionate dall&#8217;advisor.</strong> Sarà indispensabile verificarne la solidità, per garantire l&#8217;originario livello occupazionale e aprire nuove prospettive”.</p>
<p>“Il 28 novembre la produzione a Siena cesserà &#8211; conclude la sindaca &#8211; ma deve essere un nuovo inizio, anche se l’impatto emotivo sarà forte per chi da sempre ha lavorato all’interno dello stabilimento, magari anche insieme a qualche familiare. Assicuro la presenza costante dell’amministrazione, che si è sempre adoperata e continuerà ad adoperarsi concretamente per garantire un futuro ai lavoratori, un nuovo slancio al sito di viale Toselli e un’opportunità di crescita e sviluppo per la città”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuovo confronto questo pomeriggio (17 novembre) al ministero delle imprese e del made in Italy sul piano industriale dell'azienda]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo confronto questo pomeriggio (17 novembre) al ministero delle imprese e del made in Italy sul piano industriale dell'azienda]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 17 Nov 2025 22:11:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 17 Nov 2025 22:11:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>BiodiverCity, Siena esempio europeo di sostenibilità</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/biodivercity-siena-esempio-europeo-di-sostenibilita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Si è concluso l’<strong data-start="351" data-end="382">8 e 9 ottobre a Dunaújváros</strong>, in Ungheria, l’incontro finale del progetto europeo <strong data-start="436" data-end="452">BiodiverCity</strong>, parte del programma <strong data-start="474" data-end="484">Urbact</strong>, a cui il <strong data-start="495" data-end="514">Comune di Siena</strong> ha preso parte insieme ad altre nove città europee.</p>
<p>L’evento ha riunito tutti i partner del network per condividere <strong data-start="633" data-end="682">i risultati raggiunti e le prospettive future</strong> legate ai <strong data-start="693" data-end="728">Piani Integrati di Azione (Iap)</strong>, principale eredità del progetto.</p>
<p data-start="766" data-end="1066">Come simbolo di collaborazione e impegno comune verso un futuro sostenibile, <strong data-start="843" data-end="907">lungo le sponde del Danubio sono stati piantati dieci alberi</strong>, uno per ciascuna città coinvolta. Un gesto semplice ma denso di significato, a rappresentare <strong data-start="1002" data-end="1063">la crescita condivisa della biodiversità urbana in Europa</strong>.</p>
<p data-start="1121" data-end="1547">In due anni di lavoro, <strong data-start="1144" data-end="1238">BiodiverCity ha messo in rete istituzioni, associazioni, Contrade, ricercatori e cittadini</strong>, tutti impegnati in un confronto aperto sui temi dell’ambiente e della sostenibilità urbana.</p>
<p data-start="1121" data-end="1547">Da questo percorso è nato un <strong data-start="1363" data-end="1393">gruppo operativo cittadino</strong>, dedicato alla tutela e valorizzazione degli ecosistemi urbani, capace di integrare <strong data-start="1478" data-end="1517">esperienze locali e modelli europei</strong> in una strategia condivisa.</p>
<p data-start="1549" data-end="1976">Siena ha così elaborato un <strong data-start="1576" data-end="1613">piano strategico di lungo periodo</strong>, che raccoglie e potenzia le buone pratiche già presenti sul territorio. Tra queste, spiccano le esperienze di <strong data-start="1725" data-end="1744">citizen science</strong> come i <strong data-start="1752" data-end="1764">BioBlitz</strong>, ormai diventati un modello da esportare, e i <strong data-start="1811" data-end="1853">progetti di partecipazione comunitaria</strong> per la cura del verde urbano, dagli <strong data-start="1890" data-end="1908">orti condivisi</strong> alla <strong data-start="1914" data-end="1973">valorizzazione delle valli verdi lungo le mura storiche</strong>.</p>
<h2 data-start="1549" data-end="1976"><strong>Dal progetto al futuro: Siena verso il Green Leaf Award 2027</strong></h2>
<p data-start="2052" data-end="2472">Nell’ambito di BiodiverCity, Siena ha anche promosso la <strong data-start="2108" data-end="2178">prima edizione del Festival della Biodiversità EcoSistema Urbano</strong>, pensato per diventare un appuntamento annuale di sensibilizzazione e confronto.<br data-start="2259" data-end="2262" />Un’iniziativa che guarda già al futuro, in vista della <strong data-start="2317" data-end="2374">vittoria del Comune di Siena al Green Leaf Award 2027</strong>, riconoscimento europeo assegnato alle città che si distinguono per il loro impegno ambientale.</p>
<p data-start="2474" data-end="2788">Nei prossimi mesi, il Comune presenterà i <strong data-start="2516" data-end="2549">risultati finali del progetto</strong> in un incontro pubblico dedicato alla cittadinanza. Sarà l’occasione per <strong data-start="2623" data-end="2654">restituire quanto costruito</strong>, consolidare la rete nata in questi due anni e <strong data-start="2702" data-end="2785">proseguire il cammino verso una Siena sempre più verde, inclusiva e sostenibile</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Collaborazione internazionale e impegno ambientale si uniscono per rafforzare la rete ecologica e culturale delle città sostenibili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci città si impegnano per un futuro verde e condiviso: azioni locali, scienza partecipata e tutela della biodiversità urbana]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Oct 2025 21:57:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Oct 2025 16:14:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Non solo Usa: il Consorzio Brunello apre nuove rotte verso l’Asia</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/non-solo-usa-il-consorzio-brunello-apre-nuove-rotte-verso-lasia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTALCINO &#8211; Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino guarda lontano. Dalla conferma dei mercati storici fino all’apertura di nuove rotte, l’ente consortile entra nell’ultimo quadrimestre del 2025 con un piano di promozione ambizioso. Gli occhi sono puntati sugli <strong data-start="528" data-end="599">Stati Uniti, primo mercato export con oltre il 30% delle spedizioni</strong>, sul <strong data-start="605" data-end="615">Canada</strong> e, a Est, su <strong data-start="629" data-end="648">Giappone e Cina</strong>, prossimi obiettivi strategici. Un’agenda già fitta anche per il 2026.</p>
<p data-start="723" data-end="900">Il programma prevede <strong data-start="744" data-end="784">incoming di stampa e operatori trade</strong>, roadshow, fiere internazionali e attività formative curate dall’<strong data-start="850" data-end="872">Accademia Brunello</strong>, la scuola del Consorzio.</p>
<p data-start="902" data-end="1311">“Gli Stati Uniti restano fondamentali. Vanno presidiati con attenzione, specie in questa fase segnata da dazi e svalutazione del dollaro” – spiega il presidente Giacomo Bartolommei – “ma è altrettanto importante aprire a nuovi mercati. <strong data-start="1138" data-end="1216">Diversificare significa mettere in sicurezza il futuro della denominazione</strong>. Per questo investiamo su Giappone e Cina e rafforziamo la nostra presenza in Nord America”.</p>
<p data-start="1313" data-end="1841">Il calendario si apre lunedì 8 settembre con l’arrivo a Montalcino di <strong data-start="1383" data-end="1416">sette top operator giapponesi</strong>, guidati dall’esperto Isao Miyajima, per una quattro giorni di degustazioni, visite in azienda e incontri formativi. Dal 9 al 13 settembre spazio invece a cinque giornalisti canadesi. Il 28 settembre sarà la volta di undici professionisti (otto americani e tre canadesi) per la formazione dei nuovi <strong data-start="1716" data-end="1745">ambasciatori del Brunello</strong>, che nel 2026 organizzeranno industry nights nei rispettivi Paesi: <strong data-start="1813" data-end="1838">22 eventi complessivi</strong>.</p>
<p data-start="1843" data-end="2080">L’autunno proseguirà con Vinitaly.USA a <strong data-start="1883" data-end="1908">Chicago (5-6 ottobre)</strong> e con <strong data-start="1915" data-end="1946">Benvenuto Brunello New York</strong> a febbraio 2026. Intanto, a Montalcino, dal 20 al 24 novembre, spazio alla 34ª edizione della storica anteprima delle nuove annate.</p>
<p data-start="2082" data-end="2376">Nel 2026 si aprirà il fronte Cina, con <strong data-start="2121" data-end="2165">seminari e fiere nella Terra del Dragone</strong>. L’agenda fieristica proseguirà con <strong data-start="2202" data-end="2232">Wine Paris (9-11 febbraio)</strong>, <strong data-start="2234" data-end="2259">Prowein (15-17 marzo)</strong> e <strong data-start="2262" data-end="2289">Vinitaly (12-15 aprile)</strong>. Ad aprile, infine, Londra ospiterà una <strong data-start="2330" data-end="2373">masterclass e un open tasting esclusivo</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla storica anteprima di novembre alle missioni internazionali, il programma promozionale proietta il rosso toscano verso un futuro globale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il celebre rosso di Montalcino rafforza la presenza in Nord America e punta su nuovi sbocchi a Est con degustazioni e formazione specialistica]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 09:44:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Sep 2025 10:25:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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