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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
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        <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 06:29:29 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Senese</title>
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                <title>Regione, Provincia, Comune e parlamentari: nasce il tavolo di coordinamento stabile per la vicenda Mps</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/regione-provincia-comune-e-parlamentari-nasce-il-tavolo-di-coordinamento-stabile-per-la-vicenda-mps/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Unità d’intenti e nascita di un tavolo permanente tra i livelli istituzionali regionali, provinciali e comunali e i parlamentari eletti in Toscana per seguire costantemente l’evolversi delle vicende legate al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p>È quanto emerso dell&#8217;incontro tenutosi a Palazzo Pubblico a Siena tra<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e il sindaco del Comune di Siena Nicoletta Fabio</strong> e la rappresentanza parlamentare toscana, al termine del quale è stata sancita una convergenza per far fronte comune sulle prossime evoluzioni della vicenda della banca senese.</p>
<p>Durante il confronto, tutti gli attori istituzionali, partendo dalla condivisione dei principi contenuti nei documenti approvati in consiglio regionale, consiglio provinciale e consiglio comunale, hanno ribadito con forza un principio fondamentale: <strong>la difesa dell&#8217;integrità aziendale e del valore storico, economico e occupazionale di MPS, considerato un asset strategico per l’intero sistema creditizio del Paese.</strong></p>
<p>Tra le principali decisioni prese l’istituzione di un coordinamento stabile tra gli enti locali – <strong>Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena e i parlamentari toscani &#8211; per monitorare costantemente le evoluzioni legate all&#8217;istituto senese</strong>. Nel corso del confronto è emersa una piena ed unanime convergenza sulla necessità di garantire la massima unione di intenti e un’azione coordinata tra tutti i livelli di governo locale e la rappresentanza parlamentare, nel rispetto delle specifiche prerogative.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Unità di intenti sancita a Palazzo Pubblico a Siena per far fronte ale prossime evoluzioni della vicenda della banca senese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:04:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 23:45:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mps, istituzioni unite per salvare la banca. Mozione unanime in consiglio comunale</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/mps-istituzioni-unite-per-salvare-la-banca-mozione-unanime-in-consiglio-comunale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il consiglio comunale di oggi (2 settembre) convocato in seduta straordinaria monotematica nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo, sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena spa</strong> e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio, ha approvato <strong>una mozione firmata da tutti i capigruppo. Il documento ha ricevuto l’unanimità dei ventidue consiglieri presenti.</strong></p>
<p>Nella mozione, dal titolo <strong><em>Iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio: ribadizione e rafforzamento</em></strong>, si legge che &#8220;il consiglio comunale di Siena ribadisce e rafforza il senso e il contenuto della <strong>mozione a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa, della sua integrità e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</strong> approvata unanimemente il 24 giugno; impegna il sindaco a continuare nell’azione unitaria del Comune di Siena, con la Provincia di Siena, la Regione Toscana e l’intero territorio, insieme a tutti i suoi rappresentanti istituzionali, presso il governo nazionale perché quest’ultimo usi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’integrità della Banca Mps con impegni chiari e formali”.</p>
<p>Nelle premesse del documento si legge che “il 24 giugno ultimo scorso il consiglio comunale di Siena ha approvato con voto unanime la <em>Mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</em>, cui è seguita l’approvazione unanime del consiglio regionale dell’8 luglio e del consiglio provinciale con l’assemblea dei sindaci il successivo 20 luglio”.</p>
<p>“In questo modo – si legge ancora &#8211; si è attivato un coordinamento istituzionale tra il sindaco di Siena, la Ppesidente della Provincia e il presidente della Regione, che <strong>hanno incontrato il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti lo scorso 25 agosto</strong>”. “Oggi – aggiunge ancora il documento &#8211; si è tenuto il consiglio aperto con le istituzioni, i parlamentari, i consiglieri regionali le categorie economiche, le organizzazioni sindacali, gli enti economici del territorio, gli ordini professionali, le rappresentanze delle Contrade e del terzo settore, <strong>che hanno portato il loro contributo e sostegno allo spirito della mozione unitaria del Consiglio comunale di Siena, condividendo che l’integrità di Banca Mps è interesse non solo di Siena e della Toscana, ma prima di tutto dell’intero nostro paese</strong>”.</p>
<p>Sul tema Mps anche il governatore Eugenio Giani. <strong>La richiesta è che il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% in Mps, ma la faccia valere in assemblea dei soci a difesa dell’integrità e dell’identità della banca</strong>. È in sintesi la posizione espressa questa mattina dal presidente Eugenio Giani nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale di Siena dedicata al futuro del Monte dei Paschi a cui hanno partecipato parlamentari del territorio, rappresentanti delle istituzioni locali, forze sociali.</p>
<p>“C&#8217;è un 4,8% dello Stato quando si va all&#8217;assemblea dei soci, questo 4,8% dello Stato deve essere utilizzato dal governo in modo attivo per la tutela di questo patrimonio italiano che è il Monte dei Paschi di Siena”, afferma il presidente dopo aver spiegato la sua idea in aula con cui <strong>invita il Ministero dell’economia e delle finanze a non tenere un atteggiamento neutrale verso l’Opas di Intesa.</strong></p>
<p>Per Giani, l’appuntamento odierno del consiglio comunale è un momento importante che manifesta l’unità del territorio a tutela dell’autonomia della banca, del mantenimento della direzione a Siena, dei livelli occupazionali e della rete degli sportelli, nonché della capacità dell’istituto di sostenere l’economia locale.</p>
<p>“<strong>Le istituzioni</strong> – ribadisce il presidente &#8211;<strong> vogliono essere unite, sono unite su un principio fondamentale che del resto è sancito dalla legge 218/1990, la cosiddetta legge Amato, che differenziò il profilo con cui Fondazione e Banca si rapportavano a Siena rispetto agli altri istituti di credito</strong>”. “Dobbiamo ripartire da lì – prosegue &#8211; dal legislatore italiano che dà al Monte dei Paschi di Siena uno status particolare che tutti devono tenere in forte considerazione, cioè il fatto che l&#8217;integrità del Monte dei Paschi è un bene per questo Paese e conseguentemente l&#8217;impegno delle nostre istituzioni deve allargarsi a livello nazionale”.</p>
<p><strong>Giani, che domani tornerà a Siena per un incontro con la sindaca Fabio, la presidente della Provincia Carletti e i parlamentari eletti in Toscana, ricorda il precedente passaggio vissuto da Mps nel 2021</strong>, quando rischiò l’incorporazione in Unicredit. “Allora grazie all’unità delle istituzioni ce la facemmo a impedirla e oggi – sottolinea il presidente &#8211; dobbiamo agire nello stesso modo, a partire da quello che abbiamo chiesto al ministro Giorgetti”.</p>
<p>“Faremmo un pessimo servizio se cadessimo nella trappola delle divisioni commentando le dichiarazioni che si susseguono”, dice il presidente rispondendo ai cronisti sulle diverse opinioni apparse in questioni giorni sugli organi di stampa. “<strong>Sono i soggetti che in questo momento agiscono a doversi rendersi conto che questo territorio è unito, compatto, forte nella tutela della banca</strong>”.</p>
<p>“Quello che conta – conclude &#8211; è la sostanza di una presa di posizione che insieme abbiamo preso di fronte al ministro Giorgetti, assieme all&#8217;orgoglio e la consapevolezza che <strong>dal 1462 di Monte dei Paschi dimostra che in Toscana si sa fare banca con valori, etica ed è un luogo fondamentale per l&#8217;economia del paese</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% nell'istituto, ma la faccia valere in assemblea dei soci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:39:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 22:39:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lavoro e sviluppo, da Siena parte il piano pilota toscano contro le crisi aziendali</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/lavoro-e-sviluppo-da-siena-parte-il-piano-pilota-toscano-contro-le-crisi-aziendali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Istituzioni, sindacati e associazioni di categoria fanno rete a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="64">Siena</b> per affrontare le difficoltà del tessuto produttivo locale. È stato siglato un accordo provinciale con l&#8217;obiettivo di prevenire e gestire le crisi aziendali, favorendo al contempo lo sviluppo economico e la tenuta dell&#8217;occupazione.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento, delineato come un protocollo pilota, è il primo di questo genere a essere firmato a livello regionale e si inserisce tra le prime esperienze simili su scala nazionale. L&#8217;intesa operativa è stata siglata da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="220">Regione</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="229">Provincia</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">Comune</b> di Siena e dalle varie sigle sindacali e di categoria. Il percorso ha visto inoltre la condivisione da parte della Fondazione MPS, della Camera di Commercio, delle Università senesi e di tutti i Comuni del territorio, raccogliendo l&#8217;adesione della totalità delle rappresentanze datoriali.</p>
<p data-path-to-node="2">A inquadrare le finalità del progetto è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="40">Valerio Fabiani</b>, consigliere del presidente della Regione Eugenio Giani per il lavoro e le crisi aziendali: &#8220;Siamo di fronte ad un protocollo pilota per governare le crisi aziendali, per prevenirle e al tempo stesso per cercare di promuovere l&#8217;occupazione e lo sviluppo economico. È il primo di questo genere che firmiamo a livello regionale, che riguarda l&#8217;intero territorio provinciale ed è un esempio da seguire&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;idea alla base del documento nasce dall&#8217;osservazione delle dinamiche sociali ed economiche che solitamente si innescano durante i momenti di difficoltà industriale. &#8220;Ci siamo chiesti cosa lasciano delle crisi in un territorio colpito. Oltre alla ferite lasciano indubbiamente anche un insegnamento&#8221;, ha spiegato Fabiani, evidenziando come &#8220;di fronte ad una crisi industriale vediamo spesso un&#8217;intera comunità che si stringe attorno all&#8217;impresa e alle lavoratrici e ai lavoratori colpiti, nascono reti di solidarietà e soggetti diversi perché portatori di diversi interessi collaborano per trovare soluzioni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;obiettivo dell&#8217;intesa è quindi tradurre queste collaborazioni spontanee in uno strumento di governo strutturato e permanente. Il consigliere ha concluso sottolineando il ruolo attivo della comunità locale nella stesura del patto: &#8220;Come Regione abbiamo inizialmente stimolato il lavoro che ha prodotto questo strumento che però è stato tutto svolto dai protagonisti del territorio. Per questo voglio ringraziare la Provincia, la Camera di Commercio, e tutti i soggetti firmatari che hanno fatto un lavoro straordinario che rappresenta oggi un riferimento non solo per la provincia di Siena ma per l&#8217;intera Toscana&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il documento, primo nel suo genere a livello regionale e tra i primi in Italia, punta a tutelare l'occupazione e sostenere lo sviluppo economico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 10:29:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 10:29:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Crisi al calzaturificio Farida, il tavolo istituzionale non scongiura 17 licenziamenti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/crisi-al-calzaturificio-farida-il-tavolo-istituzionale-non-scongiura-17-licenziamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si è tenuto oggi (27 agosto) un tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana sulla vertenza che <strong>coinvolge 17 persone, tra lavoratori e lavoratrici, del calzaturificio Farida di Chiusi.</strong></p>
<figure id="attachment_595389" aria-describedby="caption-attachment-595389" style="width: 341px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-595389" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-27-141927-jpg.avif" alt="" width="341" height="517" /><figcaption id="caption-attachment-595389" class="wp-caption-text">La protesta dei lavoratori Farida (foto Toscana Notizie)</figcaption></figure>
<p>All’incontro hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda assistita dai propri consulenti. <strong>Ha coordinato i lavori Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro del presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>L’incontro ha registrato un risultato positivo sul fronte dello strumento di sostegno al reddito, ma ha anche confermato la gravità della situazione complessiva dell’impresa. “Oggi, grazie a un lavoro di squadra e in particolare all’intervento dell’organizzazione sindacale, non dovuto, è stato superato lo stallo sull’ammortizzatore sociale – ha dichiarato Valerio Fabiani, –. Tuttavia, <strong>abbiamo preso atto della condizione grave in cui versa l’azienda,</strong> che di fatto ha reso impossibile il raggiungimento di un’intesa per la gestione dei licenziamenti.”</p>
<p>Nonostante le difficoltà, le istituzioni confermano il loro massimo impegno. “A fronte di questa situazione – prosegue Fabiani – <strong>rimane massimo l’impegno delle istituzioni,</strong> sia per monitorare la situazione aziendale, sia per provare in tutti i modi a sostenere e accompagnare i lavoratori in un momento comunque difficile. <strong>La Regione ha già messo a disposizione tutti i suoi strumenti in termini di politiche attive,</strong> finalizzate a riqualificare o a favorire la ricollocazione dei lavoratori attraverso l&#8217;accordo di progetto, già sottoscritto al tavolo”.</p>
<p><strong>Al fianco degli interventi regionali, si aggiungerà anche un’iniziativa dell’amministrazione comunale, illustrata oggi dal sindaco Sonnini al tavolo</strong>. &#8220;Stiamo predisponendo una misura sociale di sostegno per le famiglie dei lavoratori coinvolti – ha detto – per rendere un po’ meno difficile questo momento di grande preoccupazione. La riduzione del reddito arriva in un periodo delicato, con la ripresa delle scuole e le spese che le famiglie devono affrontare. <strong>Come amministrazione vogliamo fare la nostra parte, con un aiuto concreto e attenuare, almeno in parte, le difficoltà che stanno vivendo.</strong> Ringraziamo la Regione Toscana e il consigliere Fabiani per l&#8217;attenzione dimostrata nella conduzione del tavolo di crisi&#8221;.</p>
<p><strong>Un elemento decisivo per il futuro è infine la scadenza del 18 settembre</strong>. “Entro il 18 settembre l’azienda deciderà se sussistono le condizioni per proseguire con il concordato o se la situazione virerà verso una liquidazione – ha concluso Fabiani –. <strong>Questo termine giustifica il monitoraggio che proseguirà senza sosta da parte di tutte le istituzioni coinvolte.</strong> La Regione, in sinergia con il Comune e le parti sociali, è pronta a mobilitare ogni risorsa disponibile per tutelare i lavoratori e le lavoratrici del calzaturificio in questa fase critica”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Si è tenuto oggi (27 agosto) un tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana sulla vertenza che coinvolge 17 persone, tra lavoratori e lavoratrici, del calzaturificio Farida di Chiusi. All’incontro hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda assistita dai propri consulenti. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:16:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 17:16:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Istituzioni locali unite per Monte dei Paschi di Siena: “L’integrità della banca è questione di interesse nazionale”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/istituzioni-locali-unite-per-monte-dei-paschi-di-siena-lintegrita-della-banca-e-questione-di-interesse-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Futuro di Mps</strong>, arriva la dichiarazione congiunta del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> della presidente della Provincia di Siena<strong> Agnese Carletti</strong> e della sindaca di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong> al termine dell’incontro al minisrero con il ministro <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> che ha avuto per oggetto il futuro dell&#8217;istituto di credito senese.</p>
<p>“L&#8217;interesse generale sull&#8217;integrità del Monte dei Paschi di Siena <strong>non è una questione meramente senese o toscana, ma un fatto di rilevanza nazionale</strong> &#8211; dicono i rappresentanti istituzionali &#8211; <strong>E su questo tema, per noi centrale per mantenere rete, marchio, direzione e occupazione,</strong> abbiamo avuto la condivisione del ministro Giorgetti. Per queste ragioni, come istituzioni toscane abbiamo posto sul tavolo del ministro <strong>la richiesta di attivazione di tutti gli strumenti in suo possesso a tutela della banca, compresi l&#8217;esercizio dei poteri speciali del governo sul Golden power.</strong> Pur trattandosi di procedure che potrebbero non trovare applicazione immediata, è essenziale che vengano considerate per il futuro alla luce degli scenari che si potrebbero delineare. Inoltre, abbiamo sollecitato il governo a prendere una posizione decisa e formale per garantire l&#8217;integrità di Mps, anche attraverso <strong>il mantenimento della quota pubblica del 4,8% all&#8217;interno del capitale sociale, come già prospettato e ricevendo rassicurazioni sul fatto che in questa fase la quota non sarà ceduta</strong>. Sentendo il forte bisogno di trasmettere queste istanze alla rappresentanza politica, Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena convocheranno a brevissimo tutti i deputati e senatori eletti in Toscana. L&#8217;obiettivo è <strong>coordinare un&#8217;azione parlamentare forte e unitaria a tutela del ruolo, dell&#8217;autonomia e dell&#8217;integrità della Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani, la sindaca Fabio e la presidente della Provincia Carletti dal ministro Giorgetti: "La quota pubblica non sarà ceduta"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 23:20:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:11:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maxifinanziamento di 16,7 milioni di euro ad Acque Spa per il potenziamento idrico della Montagnola Senese</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/maxifinanziamento-di-167-milioni-di-euro-ad-acque-spa-per-il-potenziamento-idrico-della-montagnola-senese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIMIGNANO &#8211; <strong>Importante risultato per Acque</strong> sul fronte dello sviluppo dei sistemi idrici del territorio. Nell’ambito dello Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Sfnissi), gestito da Invitalia con risorse del Pnrr, è stato infatti ammesso a contributo <strong>il progetto del gestore idrico del Basso Valdarno</strong> relativo alla <strong>Montagnola Senese</strong>, con un finanziamento massimo erogabile di 16,7 milioni di euro.</p>
<p>L’assegnazione delle risorse è stata formalizzata con il provvedimento approvato da<strong> Invitalia</strong> il 31 luglio scorso, che ha definito la graduatoria delle domande ammesse a finanziamento nell’ambito della misura dedicata alle infrastrutture idriche.</p>
<p><strong>Acque figura tra i soggetti ammessi a contributo con tre interventi del progetto Montagnola</strong>, coerenti con gli obiettivi nazionali di tutela della risorsa, adattamento ai cambiamenti climatici e incremento dell&#8217;efficienza delle reti. Il più rilevante riguarda la realizzazione della centrale di potabilizzazione di Fosci, nel comune di San Gimignano, impianto fondamentale per migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua distribuita in Valdelsa. <strong>L’opera ha ottenuto un finanziamento di 14,5 milioni di euro</strong>. Gli altri due finanziamenti riguardano uno il Lotto 4, che prevede la sostituzione di 2,8 chilometri di condotte<strong> tra Ponte ai Mattoni e il deposito di La Rocca</strong>, nel centro abitato di San Gimignano (finanziamento di 1,7 milioni di euro) e l’altro la sostituzione di un tratto di 330 metri della condotta lungo<strong> la strada provinciale dell’Ecce Homo, a Montaione</strong>, un segmento particolarmente soggetto a perdite (500mila euro).<strong> Il finanziamento complessivo rappresenta circa il 70% dell’importo totale dei 3 lavori, che ammonta a 23,7 milioni.</strong></p>
<p>“L’ottenimento del finanziamento &#8211; spiega<strong> il presidente di Acque, Simone Millozzi</strong> &#8211; è un riconoscimento della qualità della progettazione sviluppata da Acque e della validità della strategia di investimenti che stiamo portando avanti. Le opere finanziate contribuiranno a rafforzare il sistema idrico della Valdelsa, migliorando l’affidabilità delle infrastrutture, la qualità del servizio e la disponibilità della risorsa in un territorio estremamente sensibile sotto il profilo dell’approvvigionamento idrico”.</p>
<p>“Questi interventi &#8211; afferma <strong>l’amministratore delegato Andrea Guastamacchia</strong> &#8211; rientrano in un programma di investimenti che Acque aveva già pianificato, ma che il finanziamento consentirà di realizzare più rapidamente. Anticipare opere strategiche significa aumentare la resilienza delle reti, rendere il servizio sempre più affidabile e rafforzare la capacità del sistema idrico di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, <strong>garantendo maggiore sicurezza nella continuità dell’erogazione per le comunità servite</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lavori in vista a cavalloi fra San Gimignano e Montaione dopo la definizione della graduatoria delle domande pervenute a Invitalia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 11:37:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 11 Aug 2026 11:37:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un nuovo collegamento fra Valdelsa e Val di Cecina: pubblicata la gara per la progettazione</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/un-nuovo-collegamento-fra-valdelsa-e-val-di-cecina-pubblicata-la-gara-per-la-progettazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; È stata pubblicata su Start, la piattaforma telematica della <strong>Regione Toscana</strong> dedicata ai bandi di gara, la procedura per <strong>la progettazione preliminare dei lavori di ammodernamento della strada tra Colle Val d&#8217;Elsa Sud (raccordo Firenze-Siena) e la Val di Cecina.</strong></p>
<p>La progettazione interessa il tratto ritenuto prioritario, lungo circa cinque chilometri, compreso<strong> tra Montecastelli Pisano e l&#8217;attraversamento del fiume Cecina</strong>, individuato d&#8217;intesa con gli enti locali interessati.</p>
<p>L&#8217;importo posto a base di gara è pari a 1.930.704,94 euro, oltre a IVA e oneri previdenziali e assistenziali, a fronte di un finanziamento complessivo dell&#8217;intervento di 2.750.000 euro. <strong>Il termine per la presentazione delle offerte sulla piattaforma Start è fissato al 25 settembre.</strong></p>
<p>&#8220;Con la pubblicazione della gara – dichiarano il presidente della Regione Eugenio Giani e l&#8217;assessore regionale a viabilità e infrastrutture <strong>Filippo Boni</strong> – compiamo un passo concreto verso la realizzazione di u<strong>n&#8217;infrastruttura attesa dal territorio e strategica per migliorare i collegamenti tra la Val d&#8217;Elsa e la Val di Cecina</strong>. Avviamo la progettazione del tratto individuato come prioritario insieme agli enti locali, dando seguito agli impegni assunti dalla Regione nell&#8217;ambito del programma di investimenti legato allo sviluppo della geotermia e alla sostenibilità ambientale. L&#8217;obiettivo – concludono – è dotare quest&#8217;area di <strong>una viabilità più moderna, sicura ed efficiente</strong>, capace di sostenere lo sviluppo economico, migliorare l&#8217;accessibilità e rafforzare la competitività di un territorio strategico per la Toscana.&#8221;</p>
<p>L&#8217;affidamento della progettazione dà attuazione agli indirizzi approvati dal consiglio regionale con la nota di aggiornamento al Defr 2026, che prevede l&#8217;avvio delle progettazioni per<strong> il collegamento tra la Val d&#8217;Elsa e l&#8217;area geotermica della Val di Cecina</strong>, in coerenza con gli interventi sulla viabilità connessi agli investimenti per la sostenibilità ambientale.<br />
L&#8217;opera costituisce inoltre uno degli interventi previsti dal piano pluriennale di investimenti presentato da<strong> Enel Green Power</strong> e approvato dalla giunta regionale con la deliberazione 167 del 17 febbraio 2025, che destina complessivamente <strong>60 milioni di euro agli interventi sulla viabilità regionale a supporto dello sviluppo sostenibile dei territori geotermici.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tratto ritenuto prioritario, di cinque chilometri, è fra  Montecastelli Pisano e l'attraversamento del fiume Cecina]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:26:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 30 Jul 2026 08:26:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Futuro di Mps, Regione, Provincia e Comune scrivono al ministro Giorgetti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/futuro-di-mps-regione-provincia-e-comune-scrivono-al-ministro-giorgetti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Fronte comune e compatto delle istituzioni toscane sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>. Il presidente <strong>Eugenio Giani</strong>, la presidente della Provincia di Siena <strong>Agnese Carletti</strong> e la sindaca del Comune di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong> trasmetteranno una richiesta di incontro urgente al ministro dell&#8217;economia e delle finanze,<strong> Giancarlo Giorgetti.</strong></p>
<p>È quanto emerso dall’incontro richiesto dalla presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti al sindaco del Comune di Siena Nicoletta Fabio e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che si è svolto questa mattina a Siena.</p>
<p><strong>Al centro della lettera al Mef</strong> c&#8217;è la forte preoccupazione e l&#8217;attenzione delle comunità locali dinanzi ai recenti ed importanti sviluppi che vedono <strong>l&#8217;Istituto senese al centro del nuovo risiko bancario italiano ed europeo.</strong></p>
<p>&#8220;Montepaschi non è una semplice realtà creditizia, ma un presidio economico, sociale, occupazionale e culturale imprescindibile per Siena, la sua provincia e l&#8217;intera Toscana &#8211; si spiega nella lettera &#8211; <strong>Sulla scorta dei mandati espressi all&#8217;unanimità dai rispettivi Consigli</strong> (provinciale, comunale e regionale), chiediamo con forza che il governo ascolti, nell’ambito delle proprie competenze,<strong> la voce dei territori</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Nella nota congiunta al ministero</strong>, le istituzioni territoriali ribadiscono quattro pilastri che dovranno essere garantiti in qualsiasi operazione di riassetto o integrazione societaria: Tutela dell&#8217;occupazione con la salvaguardia e valorizzazione dei livelli occupazionali, sia diretti che dell&#8217;indotto;<strong> autonomia direzionale con il mantenimento delle funzioni centrali e della headquarter nel territorio senese e toscano</strong>; sostegno all&#8217;economia locale con la garanzia del legame di credito verso famiglie,<strong> piccole e medie imprese del territorio e tutela del patrimonio storico, artistico e archivistico della banca</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al centro della lettera al Mef la forte preoccupazione e l'attenzione delle comunità sul rischio che la banca perda le radici locali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:15:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 26 Jul 2026 22:56:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Giani: “Governo fermi la vendita dell’ultimo pacchetto azionario di Mps”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/giani-governo-fermi-la-vendita-dellultimo-pacchetto-azionario-di-mps/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>&#8220;Il governo fermi la vendita dell&#8217;ultimo pacchetto azionario di Banca Monte dei Paschi di Siena&#8221;. Lo chiede con forza il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani,</strong> intervenendo sulle ipotesi di un imminente collocamento accelerato da parte del Mef della quota pubblica residua del 4,863%. Una linea condivisa in modo compatto con le istituzioni del territorio.</p>
<p>La Regione Toscana e gli enti locali lanciano infatti un appello congiunto all’esecutivo nazionale per <strong>bloccare la privatizzazione definitiva</strong>, ponendo come condizioni imprescindibili i<strong>l mantenimento del management e delle funzioni di vertice a Siena, nella città dove la banca è nata, e la piena garanzia occupazionale per tutti i dipendenti del gruppo.</strong></p>
<p>&#8220;Parliamo della banca più antica del mondo, che rappresenta un presidio strategico fondamentale per l&#8217;economia italiana e l&#8217;identità della nostra regione&#8221;, continua Giani, sottolineando la necessità di preservare il legame indissolubile tra l&#8217;istituto di credito e il suo territorio d&#8217;origine. &#8220;<strong>Difenderemo il Monte dei Paschi da qualsiasi tentativo che possa intaccarne la forza e l&#8217;autonomia</strong>. Lo Stato non ceda questa quota residua senza blindare il futuro dei lavoratori e il radicamento della direzione generale a Siena&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione Toscana e gli enti locali lanciano un appello congiunto all’esecutivo nazionale per bloccare la privatizzazione definitiva della banca]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:18:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 25 Jul 2026 20:56:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La scuola primaria a San Gimignano si farà: anche con i fondi della Regione Toscana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/la-scuola-primaria-a-san-gimignano-si-fara-anche-con-i-fondi-della-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIMIGNANO &#8211; <strong>La Regione aiuterà il Comune di San Gimignano, in provincia di Siena, con un contributo straordinario di un milione e mezzo di euro in due anni</strong> per la costruzione della <strong>nuova scuola primaria, che sarà realizzata nell’area ora occupata dall’ex scuola media di via Delfo Giachi, che dovrà essere demolita.</strong></p>
<p>Il Consiglio regionale ha dato il via libera al finanziamento, approvando <strong>la seconda variazione di bilancio dell’anno proposta dalla giunta</strong>. 900mila euro saranno messi a disposizione nel 2026 e le rimanenti 600mila nel 2027.</p>
<p>L’impegno finanziario è subordinato alla presentazione da parte del Comune del quadro economico dell’intervento, corredato dal relativo piano di copertura finanziaria dei costi, e dalla dichiarazione di assenza di doppio finanziamento. <strong>Se, una volta ultimati i lavori, la spesa finale sarà minore rispetto a quella ammessa a contributo, si provvederà a rideterminare l’ammontare del finanziamento</strong>. Per dieci anni almeno l’edificio dovrà ospitare una scuola.</p>
<p>“La scuola è al centro dell’agenda di questa giunta – commenta <strong>il presidente della Toscana, Eugenio Giani</strong> -, Con questo ed altri aiuti la Regione intende accompagnare gli enti locali nella realizzazione di interventi strategici e non rinviabili”.</p>
<p><strong>Il consigliere regionale senese e capogruppo del Pd in consiglio regionale Simone Bezzini esprime soddisfazione per la variazione di bilancio:</strong> “Wna manovra &#8211; sottolinea &#8211; in cui l&#8217;edilizia scolastica è centrale”. L’intervento su San Gimignano – dice – era molto atteso”. Apprezzamento in generale per l’attenzione prestata alla provincia di Siena</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sarà realizzata nell’area ora occupata dall’ex scuola media di via Delfo Giachi, che dovrà essere demolita. Giani: "Intervento strategico"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 11 Jul 2026 12:23:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Jul 2026 17:15:58 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena, mozione all’unanimità in Consiglio sulla salvaguardia dell’identità e territorialità dell’istituto</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/siena-mozione-allunanimita-in-consiglio-sulla-salvaguardia-dellidentita-e-territorialita-dellistituto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il consiglio comunale di Siena, convocato nella sala del <strong>Capitano del popolo del Civico Palazzo</strong>, in seduta straordinaria monotematica, oggi (24 giugno) ha approvato all’unanimità una mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena Spa</strong> e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio. Il documento, illustrato dal presidente del consiglio comunale, <strong>Davide Ciacci, ha ricevuto l’unanimità da parte dei ventisette consiglieri comunali presenti.</strong></p>
<p>In particolare, tramite la mozione, il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta “a promuovere e sostenere, d&#8217;intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, la costituzione di un tavolo interistituzionale territoriale permanente che coinvolga il Comune di Siena, la Provincia di Siena, la Regione Toscana, i consiglieri regionali eletti nel territorio senese, i parlamentari espressione del territorio e il governo della Repubblica anche con un’audizione in consiglio comunale, al fine di <strong>monitorare anche mensilmente l&#8217;evoluzione delle vicende che interessano Banca Monte dei Paschi di Siena e di rappresentare unitariamente le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti</strong>, incluse la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze e le Autoritàdi vigilanza e regolazione nazionali ed europee”. Inoltre “a rappresentare al ministero competente la necessità che sia valutata, dagli organismi tecnici competenti, l’eventuale ricorrenza dei presupposti per l’esercizio dei poteri speciali di cui al decreto legge 15 marzo 2012, numero 21 in particolare riguardo alle ricadute strategiche per la gestione e la detenzione del debito pubblico; a presentare, quali osservazioni nell&#8217;interesse del territorio, formale istanza all&#8217;<strong>Autorità garante della concorrenza e del mercato</strong> perché valuti gli effetti delle offerte in atto <strong>sui mercati creditizi provinciali e regionali, e alla Consob a tutela dei numerosi azionisti destinatari delle offerte</strong>”.</p>
<p>Il consiglio comunale impegna poi “a promuovere, d&#8217;intesa con la Provincia di Siena e la Regione Toscana, un coordinamento con le altre amministrazioni comunali e regionali interessate dagli effetti delle operazioni, affinché la rappresentazione delle ragioni dei territori alle autorità e al parlamento assuma dimensione regionale e nazionale e non resti circoscritta al solo ambito senese, al fine di assicurare: la salvaguardia dei diritti e delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Monte dei Paschi di Siena e delle ricadute economiche e sociali connesse alla presenza della banca sul territorio senese; a sostenere con determinazione il mantenimento a Siena delle funzioni direzionali, strategiche e operative che storicamente caratterizzano il ruolo della città quale sede del Monte dei Paschi di Siena; <strong>a sostenere la continuità del marchio del Monte dei Paschi di Siena, che è il più antico marchio bancario del mondo,</strong> universalmente riconosciuto nel settore bancario internazionale, che è un unicum, inscindibile dalle funzioni direzionali, affinché la continuità dell&#8217;insegna non si risolva nella sua separazione dal contenuto industriale che ne costituisce il valore; a salvaguardare un&#8217;autonomia utile, un&#8217;integrità durevole e il radicamento territoriale della Banca, che ha sempre svolto un ruolo di servizio all’economia reale del paese, ai privati e famiglie e alle piccole e medie imprese, insieme alla difesa del complesso indotto di attività; a richiedere che venga tutelato il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale legato alla plurisecolare storia dell’istituto, assicurandone la permanenza e la valorizzazione nel territorio senese; a favorire un costante raccordo istituzionale <strong>tra Comune, Provincia, Regione Toscana e governo nazionale, affinché venga garantita la trasparenza di ogni scelta futura, tenendo nella dovuta considerazione gli interessi della comunità senese</strong>”.</p>
<p>Infine il consiglio comunale impegna a <strong>trasmettere il documento</strong> “al presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell&#8217;economia e delle fiinanze, ai presidenti delle commissioni finanze di Camera e Senato, alla Banca d&#8217;ltalia, alla Banca centrale europea, alla Consob, all&#8217;lvass, all&#8217;Autorità Garante della concorrenza e del mercato, al rresidente della Regione Toscana e al pesidente della Provincia di Siena”.</p>
<p>Nelle premesse del documento si legge “che la <strong>banca Mps spa è la più antica banca del mondo ancora in attività e rappresenta da oltre cinque secoli un elemento centrale della storia, dell’identità e dello sviluppo economico, sociale e culturale della città</strong> e del territorio senese e che la Banca Mps spa costituisce ad oggi la principale azienda del senese, con oltre duemila dipendenti, e della Regione Toscana, con oltre 4mila occupati; Mps è anche riferimento di un complesso indotto di attività, e per il ruolo creditizio che svolge verso le famiglie e le piccole e medie imprese del territorio e dell&#8217;Italia centrale, costituisce un asset importante del sistema economico italiano e internazionale a sostegno dell’economia reale”. “Particolare attenzione – prosegue il documento &#8211; deve essere riservata alla tutela dei livelli occupazionali, delle professionalità presenti sul territorio e delle funzioni direzionali storicamente insediate a Siena” e “anche <strong>il patrimonio storico, artistico, archivistico e culturale costruito in oltre cinque secoli di attività rappresenta un bene di straordinario valore per la citta e per il paese</strong> e deve continuare a mantenere il proprio legame con Siena, dati anche gli accordi con la Fondazione Mps sulla valorizzazione del patrimonio artistico della Bbnca”.</p>
<p>“Il consiglio comunale di Siena – si legge -, con le mozioni approvate all&#8217;unanimità il 21 novembre 2019 e il 28 settembre 2021, ha individuato e ribadito le condizioni essenziali di salvaguardia nelle successive evoluzioni dell&#8217;assetto proprietario della Banca: tutela dell&#8217;occupazione e delle professionalità, tutela del marchio, unità operativa e strategica, mantenimento a Siena della sede legale e della direzione” e inoltre “la banca, dopo gli anni del risanamento (reso possibile anche dai sacrifici dei suoi dipendenti, ai quali va il riconoscimento e ringraziamento di questo Consiglio)<strong> è tornata a svolgere un ruolo centrale nel sistema finanziario nazionale, divenendo uno snodo strategico del sistema finanziario nazionale</strong>”.</p>
<p>“Il 7 giugno 2026 Banco Bpm – ricostruisce il documento &#8211; ha proposto a banca Mps spa un&#8217;aggregazione paritetica, e che il giorno successivo Intesa Sanpaolo ha annunciato un&#8217;offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria da 30,6 miliardi di euro sul gruppo Mps, accompagnata da un accordo vincolante con Unipol che prevede la cessione a quest&#8217;ultima del marchio <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, di circa 635 filiali e di parte delle strutture centrali, destinati all&#8217;integrazione con Bper, mentre a Intesa Sanpaolo resterebbero le restanti filiali, il controllo di Mediobanca e la partecipazione in Assicurazioni Generali”. “Almeno una delle operazioni annunciate – scrivono i consiglieri &#8211; <strong>prevede dunque, espressamente, la separazione del marchio Monte dei Paschi di Siena dalle funzioni direzionali e dagli asset strategici che ne costituiscono il contenuto industriale</strong>, e che il Consiglio comunale ritiene tale separazione lesiva dell&#8217;interesse del territorio: la continuità dell&#8217;insegna, disgiunta dalle funzioni che le danno sostanza, non costituisce tutela utile e valore industriale; che la pluralità e la non chiarezza dei disegni industriali e finanziari in campo non consentono allo stato di valutarne gli effetti sull&#8217;occupazione, sul radicamento territoriale, sulla capacità creditizia verso l&#8217;economia reale e sul mantenimento a Siena delle funzioni di direzione. <strong>La concentrazione proposta presenta inoltre profili di rilevanza concorrenziale sui mercati creditizi provinciali e regionali</strong> (dove la sovrapposizione degli sportelli è effettiva e misurabile) che non possono essere elusi spostando lo sguardo sulla sola dimensione europea dell&#8217;operazione”.</p>
<p>“Nelle precedenti fasi di evoluzione della Banca – prosegue il documento &#8211; il fronte istituzionale tra Comune di Siena, Provincia e Regione Toscana ha rappresentato con efficacia le ragioni del territorio e che tale fronte richiede oggi, come anche invocato dal Sindaco di Siena, di essere riattivato e rafforzato attraverso l&#8217;istituzione di un tavolo interistituzionale permanente, con il coinvolgimento del Comune di Siena, della provincia di Siena, della Regione Toscana, dei consiglieri regionali eletti nel territorio senese, dei parlamentari espressione del territorio e del Governo della Repubblica, al fine di assicurare un confronto costante, coordinato e autorevole sulle vicende che interessano <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Chiesto un impegno a sindaco e giunta di rappresentare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali per mantenere il legame con la città]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:01:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 25 Jun 2026 08:01:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Evitare i tribunali con la mediazione: la nuova intesa toscana per tagliare i tempi della giustizia</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/evitare-i-tribunali-con-la-mediazione-la-nuova-intesa-toscana-per-tagliare-i-tempi-della-giustizia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Nasce in Toscana una rete istituzionale e accademica per promuovere la risoluzione alternativa delle controversie. Oggi, giovedì 11 giugno è stato formalizzato un accordo di durata quinquennale dedicato alla pratica della mediazione e della conciliazione, firmato all&#8217;interno della Sala Consiliare del Presidio Mattioli, sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="360">Università di Siena</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il patto unisce il mondo accademico a quello economico e delle professioni. Oltre all&#8217;ateneo senese, l&#8217;intesa coinvolge le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">Camere di Commercio</b> di Firenze e di Arezzo-Siena, insieme agli Ordini degli avvocati, dei commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro attivi nelle province di Arezzo e Siena.</p>
<p data-path-to-node="2">Il progetto prevede la creazione di un gruppo di coordinamento congiunto incaricato di organizzare seminari e percorsi formativi. L&#8217;attività si muove su un doppio binario: da un lato l&#8217;aggiornamento dei professionisti già operativi, dall&#8217;altro la preparazione dei giovani giuristi in tema di strumenti alternativi al tribunale, noti in ambito tecnico con l&#8217;acronimo ADR. Lo scopo condiviso dai firmatari è formare figure in grado di offrire a cittadini e imprese opzioni più rapide ed economiche per gestire i conflitti, assecondando le recenti normative nazionali ed europee.</p>
<p data-path-to-node="3">La spinta verso questi metodi di risoluzione trova riscontro nelle ultime rilevazioni diffuse dal Ministero della Giustizia. I dati riferiti al 2025 indicano la registrazione in Italia di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="188">163.473 nuove pratiche</b> di mediazione civile, con un aumento dell&#8217;11 per cento rispetto ai livelli precedenti alla pandemia. In parallelo, crescono del 9,5 per cento le procedure demandate direttamente dai magistrati per alleggerire il carico delle aule giudiziarie.</p>
<p data-path-to-node="4">Le statistiche ministeriali evidenziano anche gli effetti della riforma Cartabia sui flussi di lavoro. Nell&#8217;ultimo anno, la quota dei primi incontri effettivi ha toccato il 71 per cento del totale delle pendenze. Quando i soggetti coinvolti scelgono di proseguire il confronto oltre la fase puramente informativa, le procedure si chiudono con esito positivo e un accordo tra le parti in oltre la metà dei casi (53,1 per cento), abbattendo in modo tangibile i costi e le tempistiche legati alla giustizia ordinaria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Firmato al Presidio Mattioli un patto di cinque anni tra Università di Siena, enti camerali e Ordini professionali per promuovere le procedure ADR]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Patto accademico ed economico a Siena allo scopo di formare professionisti sulle procedure alternative al processo]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:10:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 12:10:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Beko, c’è l’avviso per la manifestazione di interesse sull’ex stabilimento. Soddisfazione dal Comune di Siena</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/beko-ce-lavviso-per-la-manifestazione-di-interesse-sullex-stabilimento-soddisfazione-dal-comune-di-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; “<strong>L’avviso relativo alla manifestazione di interesse sull’ex stabilimento Beko</strong> è un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo per la reindustrializzazione”. Questo il commento della <strong>sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, sull’avviso pubblicato da Invitalia relativo alla struttura in viale Toselli.</strong></p>
<p>“Un ulteriore passo in avanti – sottolinea Fabio – per la ricollocazione dei lavoratori attualmente ancora in cassa integrazione e per la creazione di un nuovo polo industriale a Siena, capace di creare nuova occupazione. <strong>Sono tutti obiettivi che il Comune di Siena, dall’inizio della vicenda</strong>, ha perseguito e continuerà a perseguire, assieme al governo: l’innovativa soluzione della creazione di una società con <strong>Invitalia, Sviluppo Industriale Siena,</strong> e l’impegno quasi quotidiano con un confronto costante con i sindacati e i lavoratori, vanno in questo senso. <strong>Senza dimenticare che l’amministrazione comunale monitora da vicino i lavori di sgombero e bonifica</strong>, che ricordo spettano a Beko, della struttura. Un impegno che si sta traducendo, anche grazie al <strong>consigliere d’amministrazione di Sviluppo Industriale, Gabriele Corradi, nominato dal Comune di Siena</strong>, in un percorso che fa intravedere un nuovo orizzonte e regala nuova speranza, sia per i lavoratori ex Beko che per tutta la comunità senese. Attendiamo naturalmente gli altri passi in avanti, a partire dalle manifestazioni di interesse per il sito in viale Toselli”.</p>
<p>“Al di là del bando – conclude il Sindaco Fabio – è particolarmente apprezzabile che il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, <strong>abbia dettato i tempi nel rispetto dell’accordo sottoscritto e nell’interesse della reindustrializzazione</strong>. Un impegno che non è mai cessato da parte del governo a favore del territorio e che si unisce a quello dell’amministrazione comunale”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La sindaca Fabio: "Un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sindaca Fabio: "Un’ottima notizia, in coerenza con quanto messo in campo, fin dall’inizio, dall’amministrazione comunale e dal governo"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 16:43:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 22 May 2026 16:44:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla cyber-sicurezza al riciclo: gli studenti del Sarrocchi simulano le imprese del futuro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/dalla-cyber-sicurezza-al-riciclo-gli-studenti-del-sarrocchi-simulano-le-imprese-del-futuro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e vocazione sociale si fondono nelle aule scolastiche di Siena. È qui che gli studenti dell&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="142">Istituto Sarrocchi</b> hanno dato vita a due vere e proprie simulazioni d&#8217;impresa, svelate ufficialmente al pubblico durante la rassegna <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="275">Verso Toscana 2030 &#8211; Il Rinascimento della Cooperazione: La Piazza delle Idee</i>.</p>
<p data-path-to-node="5">I protagonisti di questa esperienza formativa sono gli allievi di due sezioni distinte, capaci di tradurre le competenze apprese sui banchi in progetti aziendali concreti. La classe 5B dell&#8217;indirizzo Informatica ha fondato <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="223">Big Bit</i>, una cooperativa virtuale che spazia dall&#8217;assistenza di rete alla creazione e manutenzione di siti web, offrendo soluzioni digitali rivolte al terzo settore. Nel loro ventaglio di servizi spiccano strumenti per la cyber-sicurezza e avanzati software in realtà virtuale, potenziati dall&#8217;intelligenza artificiale e destinati alla riabilitazione psicomotoria. Dall&#8217;altro lato, i giovani della 3D del Liceo delle Scienze Applicate hanno ideato <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="671">Re-Gen</i>, un progetto interamente votato all&#8217;economia circolare. La loro missione è recuperare i materiali scolastici dismessi e abbandonati per trasformarli in originali gioielli e accessori. Lo sviluppo di entrambe le iniziative senesi è stato seguito da vicino dal <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="937">Consorzio Archè</b>, avvalendosi del sostegno operativo di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="992">Banca Centro</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">La vetrina che ha ospitato i lavori dei ragazzi fa parte di un ampio progetto nato nel 2013, concepito per stimolare l&#8217;autoimprenditorialità di stampo cooperativo negli istituti di ogni livello. L&#8217;iniziativa è promossa da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="222">Confcooperative Toscana</b> in sinergia con la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="265">Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo</b> e gode del supporto di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="344">Fondosviluppo</b>. Fondamentale anche la collaborazione con l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="402">Ufficio Scolastico Regionale</b>, oltre al patrocinio garantito dalla <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="468">Regione Toscana</b> e dal <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="490">Comune di Firenze</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">I numeri di quest&#8217;anno testimoniano il forte radicamento dell&#8217;appuntamento sul territorio, con il coinvolgimento di circa ottocento allievi e una trentina di docenti. Ad affiancare le scolaresche in questo iter ci sono anche i volontari del Servizio Civile Universale, una preziosa risorsa che dal 2001 a oggi ha visto gravitare attorno ai progetti di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="352">Confcooperative Toscana</b> ben milleseicento giovani.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;impatto positivo dell&#8217;iniziativa è stato sottolineato da <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="59">Alberto Grilli</b>, presidente di Confcooperative Toscana: &#8220;Vedere questi ragazzi progettare servizi che uniscono l&#8217;innovazione tecnologica, come l&#8217;intelligenza artificiale, alla solidarietà concreta è la prova che il modello cooperativo è più attuale che mai. Attraverso il progetto Verso Toscana 2030 e l&#8217;esperienza del Servizio Civile, offriamo ai giovani gli strumenti per essere protagonisti del cambiamento, trasformando le loro &#8216;Intelligenze in Azione&#8217; in risposte reali per le sfide della nostra comunità e del territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Un forte incoraggiamento all&#8217;economia civile è giunto anche da <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="63">Gianfranco Donato</b>, vicepresidente della Federazione Toscana Bcc: &#8220;Crediamo molto in questa iniziativa e la nostra partnership si sta rafforzando sempre di più, anche grazie a Fondosviluppo al quale contribuiamo in maniera consistente con gli utili prodotti dalle Bcc. Come Credito Cooperativo puntiamo in particolare a far capire, anche attraverso la nostra presenza nelle scuole, che si può fare impresa a tutti gli effetti, creando servizi, valore ed occupazione, rispondendo ai criteri dell&#8217;economia civile e sociale, ambiti nei quali svolgiamo un ruolo di grande rilievo. Promuovere la cooperazione tra i giovani è fondamentale in un mondo in cui rischiano di prevalere l&#8217;individualismo e il ripiegamento su se stessi e dunque vogliamo insieme a loro puntare al fare impresa mettendo al centro la persona e lo sviluppo sostenibile&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla cooperativa Big Bit, dedicata ai servizi web e all'intelligenza artificiale per la salute, alla realtà Re-Gen, focalizzata sul riutilizzo dei materiali dismessi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un polo scolastico senese lancia progetti legati ad ambiente ed informatica solidale. L'iniziativa coinvolge ottocento ragazzi toscani]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 20 May 2026 10:45:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 20 May 2026 10:45:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Acqua &#038; Sapone, nessuno spiraglio a Piancastagnaio per 56 lavoratori</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/acqua-sapone-nessuno-spiraglio-a-piancastagnaio-per-56-lavoratori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; La piazza davanti al comune gremita, la comunità intera riunita a <strong>Piancastagnaio</strong> per difendere il diritto all’occupazione messo in discussione dalla decisione dell’azienda di abbandonare<strong> l’ex sito produttivo Cesar, ex Logimer, Acqua&amp;Sapone. </strong></p>
<p>Presenti Regione, Unione di Comuni e i Comuni del territorio, la Provincia di Siena, le organizzazioni sindacali. <strong>Tutti riuniti per la vertenza che Valerio Fabiani, consigliere per le crisi aziendali di Eugenio Giani, ha voluto discutere con un tavolo</strong> proprio qui, a Piancastagnaio,<strong> in difesa dei 56 posti di lavoro</strong> il cui futuro dipende dalla delocalizzazione del centro di logistica Casa del Corto, deciso e confermato da Cesar nel corso dell’incontro di oggi.</p>
<p>“<strong>Il confronto prosegue</strong> – spiega Fabiani – <strong>il tema ora è capire come l’azienda favorisce il processo di reindustrializzazione</strong>, e cioè il passaggio di mano a un soggetto che assicuri continuità economico produttiva e occupazionale a quel sito. Su questo punto – continua il consigliere del presidente Giani – <strong>si è discusso a lungo e in preparazione del prossimo tavolo, fissato il 26 maggio</strong>, abbiamo ritenuto di convocare un incontro ristretto tra istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali proprio sulla reindustrializzazione, anche per discutere su come ciascuna delle parti al tavolo può aiutare e favorire questo percorso e degli strumenti pubblici a supporto”.</p>
<p>La proposta della Regione, con cui si è con conclusa la riunione del tavolo, è che di qui al 26 maggio “<strong>non vi siano atti unilaterali da parte dell’azienda e che vi sia anche un riconoscimento della dignità</strong> degli occupati portando lavoro sul sito e <strong>consentendo alle persone di lavorare in queste settimane</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tavolo interlocutorio con la Cesar. Nuovo incontro il 26 maggio: "Fino ad allora nessun atto unilaterale"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tavolo interlocutorio con la Cesar verso il trasloco. Nuovo incontro il 26 maggio: "Fino ad allora nessun atto unilaterale"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 06 May 2026 20:32:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 06 May 2026 20:32:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ex Beko, in commissione attività produttive il punto sulla reindustrializzazione</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/ex-beko-in-commissione-attivita-produttive-il-punto-sulla-reindustrializzazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Reimpiegare non solo i 154 lavoratori rimasti nel perimetro aziendale Ex Beko ma tutti i 299</strong> con l’obiettivo di riportare il sito a produzione industriale e garantire occupazione futura al territorio senese. Su questo si sono detti tutti d’accordo in c<strong>ommissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd)</strong> dove sono stati ascoltati i rappresentanti delle Rsu, il presidente della società<strong> Siena Sviluppo Domenico Tudini, il vicesindaco di Siena Michele Capitani,</strong> la presidente della Provincia <strong>Agnese Tarletti</strong>, il consigliere per il lavoro <strong>Valerio Fabiani</strong> per fare lo stato di avanzamento del piano di reindustrializzazione del sito produttivo. “Il Consiglio regionale presterà la massima attenzione alla vicenda Beko”, ha introdotto Barnini.</p>
<p>A parlare per le rappresentanze sindacali <strong>Massimo Martini (Uilm) e Daniela Maniero (Fiom)</strong> che hanno ribadito da un lato che l’obiettivo principale rimane la reindustrializzazione del sito per permettere e garantire il reintegro di tutti e 299 lavoratori e dall’altro la fondamentale importanza di tutte le operazioni di bonifica sia per la salute dei lavoratori sia per rendere il sito appetibile ai futuri investitori. “In quell’accordo – hanno ribadito &#8211; non abbiamo sottoscritto né una lottizzazione, né una parcellizzazione né dell’azienda né dei lavoratori”, “il soggetto che verrà dovrà presentare un piano industriale per tutto il perimetro occupazionale di 299 lavoratori”.</p>
<p>Per fare il punto sullo stato dell’arte, la parola è passata a <strong>Domenico Tudini</strong>, presidente della società Siena sviluppo che gestisce<strong> la bonifica e la riqualificazione dell’area ex Beko.</strong> “È in corso la rimozione degli impianti destinati alla produzione – ha detto Tudini &#8211; e “per la bonifica del suolo siamo alla terza fase, si dovranno verificare eventuali inquinamenti anche a valle dello stabilimento. Dobbiamo capire se l’attività di monitoraggio si possa considerare conclusa”. Tudini ha poi parlato della necessità d<strong>i progettare gli interventi da eseguire come “la riqualificazione dell’immobile”, “la rimozione dei materiali contenenti amianto”,</strong> “è in corso – ha aggiunto &#8211; la gara per i progetti di fattibilità economica per procedere poi con l’appalto”. “Visto che ad oggi non c’è ancora stato un unico soggetto industriale che concretamente abbia manifestato l’interesse per acquisire l’immobile – conclude &#8211; nel documento di progettazione stiamo analizzando la possibilità di progettare due o tre moduli per soggetti diversi”.</p>
<p>Il vicesindaco del comune di Siena Michele Capitani ha ribadito la necessità di<strong> “creare le migliori condizioni per il nuovo futuro soggetto industrializzatore”,</strong> “l’obiettivo è in fase avviata” e “il tentativo di mitigare le difficoltà è in corso”. Capitani ha ricordato “questi lavoratori dovranno raggiungere il posto di lavoro e la fabbrica dovrà essere in grado di operare in sicurezza e nel miglior modo possibile” per questo “occorre lavorare sui collegamenti e sull’accessibilità”, “a tal proposito ricordo che all’interno dello stabilimento c’è un binario utilizzato per il trasporto delle merci che andrebbe ripristinato”.</p>
<p><strong>Agnese Tarletti</strong> presidente della Provincia ha ricordato che la vertenza mette in luce la necessità di<strong> una politica industriale sul territorio</strong>, “una vertenza portata avanti con forza dai lavoratori fino alla firma di un accordo importante per far sì che manifattura e posti di lavoro restino a Siena”.</p>
<p>“Una vertenza aperta – ha detto il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani – in cui siamo stati presenti dal minuto zero”, “si tratta di un sito produttivo che da molto tempo mostra segnali di crisi”. Fabiani ha ricordato che “l’azienda ha beneficiato di forme di finanziamento pubblico nel tempo e di interventi che hanno scongiurato il peggio”. “L’azione continua di monitoraggio – continua &#8211; ha consentito alla Regione di intuire alcuni elementi di pericolosità per tempo” anche in riferimento all’ipotesi di fusione Beko Whirpool, un’operazione che sarebbe diventata di monopolio. <strong>Fabiani ha parlato dello “strumento innovativo dell’accordo di progetto sulla formazione a beneficio dei lavoratori e dell’azienda”.</strong></p>
<p>“Credo che la mobilitazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali insieme al sistema istituzionale abbia prodotto risultati importanti sul piano della tutela dei lavoratori, delle garanzie di continuità reddituale – ha detto Simone Bezzini – e per<strong> l’impegno non banale di intervento pubblico verso la reindustrializzazione del sito</strong>”. Per Bezzini “adesso bisogna fare una verifica seria finalizzata sia ai risultati conseguiti sia all’obiettivo della reindustrializzazione”. Tra le necessità: “capire a che punto è la bonifica del suolo”, “avere la contezza sui costi e tempi per le bonifiche e le attività di riqualificazione”, “chiarire se attivare la procedura di bonifica da parte della società o affidarle ad eventuali soggetti reindustrializzatori”.<strong> Bezzini ha evidenziato la necessità di “un coordinamento tra tutte le operazioni”.</strong></p>
<p>Alla richiesta della consigliera <strong>Marcella Amadio</strong> (Fdi) sulla tipologia dei corsi di formazione per i lavoratori della ex Beko è stato risposto <strong>“i corsi sono legati alla reindustrializzazione dopo un orientamento specialistico”</strong>, si tratta di “contenuti trasversali che hanno l’obiettivo di attualizzare le competenze di tutti” come la lingua inglese, l’intelligenza artificiale, la cyber security, il phishing, il ciclo di vita del prodotto e la sostenibilità.</p>
<p>“Credo che per le imprese del territorio che necessitano personale specializzato in ambito manifatturiero, questi corsi con queste materie siano di poco interesse – ha aggiunto <strong>Gabriele Veneri (FdI)</strong> &#8211; non penso che queste siano le richieste di specializzazione provenienti dal mondo delle attività produttive”. Veneri ha poi chiesto chi sia il soggetto “preposto a trovare i player della reindustrializzazione” e se “ci siano figure che contattano aziende importanti per offrigli un’opportunità in Toscana”.</p>
<p>A chiudere la seduta l’intervento della presidente Barnini “<strong>è l’advisor, il soggetto individuato per andare alla ricerca di potenziali investitori”</strong>.  È evidente che si debba continuare a parlare, non di 154 lavoratori ma di 299 perché non tutti i lavoratori fuoriusciti hanno trovato una nuova collocazione professionale e perché dato che questo processo dovrebbe concludersi con un soggetto che riporta il sito a produzione industriale, avere a disposizione una forza lavoro superiore a quella attuale potrebbe essere una ricchezza”. “Mi pare – prosegue &#8211; che gli aspetti più controversi siano quelli relativi alla quantità e alla tipologia delle azioni di bonifica”. “Le operazioni – conclude Barnini &#8211; tra la fase di individuazione degli interventi, la quantificazione delle risorse necessarie, la messa in sicurezza del sito, sono compatibili con la fase attuale di stallo e chiusura dello stabilimento mentre sono molto più faticose se coincidono con la ripresa dell’attività”.</p>
<p><strong>La commissione si è comunque aggiornata su questo tema, perché in audizione mancavano i rappresentanti dell’azienda</strong>. La commissione tornerà ad occuparsi della vicenda Beko nel mese di maggio, dopo che si sarà svolto i<strong>l nuovo incontro al tavolo ministeriale, ad ora in programma per il 18 maggio</strong>, per fare il punto sulla situazione aziendale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Verso il marchio Igp: a Montepulciano la spinta decisiva per l’Aglione della Valdichiana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/verso-il-marchio-igp-a-montepulciano-la-spinta-decisiva-per-laglione-della-valdichiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO – L&#8217;Aglione della Valdichiana si appresta a tagliare un traguardo storico. L&#8217;iter per l&#8217;ottenimento dell&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="124">Indicazione Geografica Protetta (Igp)</b> ha registrato una forte accelerazione questa mattina a Montepulciano, dove si è tenuta la cosiddetta &#8220;Riunione di pubblico accertamento&#8221;. Questo step formale di livello nazionale rappresenta uno snodo cruciale per la procedura, segnando l&#8217;ingresso della richiesta nella sua fase pubblica.</p>
<h3><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">L&#8217;incontro e l&#8217;iter burocratico</b></h3>
<p>Al tavolo istituzionale si è riunita un&#8217;ampia platea di soggetti coinvolti nella tutela e nello sviluppo di questa coltura: dai vertici dell&#8217;Associazione dei produttori e trasformatori locali ai delegati delle amministrazioni di Toscana e Umbria, passando per gli operatori economici, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="369">27 Comuni</b> interessati dal provvedimento. Il momento cardine della mattinata è coinciso con la lettura del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="475">disciplinare di produzione</b> da parte degli emissari del Ministero. Completata questa procedura, il testo è ora pronto per approdare in Gazzetta Ufficiale, ultimo passaggio interno prima che l&#8217;intero fascicolo venga spedito a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="699">Bruxelles</b> per la valutazione finale dell&#8217;Unione Europea.</p>
<h3><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Un territorio tra due regioni</b></h3>
<p data-path-to-node="7">La mappa della futura Igp ricalca fedelmente l&#8217;estensione dell&#8217;antica Valdichiana, un&#8217;area che coincide con il bacino del fiume Clanis e che Leonardo da Vinci definiva &#8220;Lago di Val di Chiana&#8221;. Il perimetro di produzione abbraccia un territorio interregionale che unisce <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="300">17 comuni toscani</b> (situati tra le province di Arezzo e Siena) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="364">10 comuni umbri</b> (appartenenti alle province di Perugia e Terni).</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le caratteristiche del prodotto</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Ben radicato nella storia rurale di queste vallate e da sempre promosso attraverso fiere e mercati di paese, l&#8217;Aglione della Valdichiana possiede peculiarità ben distinte. Botanicamente fa parte della famiglia del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="246">porro selvatico</b> e si differenzia dall&#8217;aglio tradizionale per due fattori principali: le dimensioni molto più imponenti degli spicchi e un profilo aromatico decisamente più morbido e meno invadente. In cucina, dopo essere stato essiccato naturalmente, è un ingrediente principe per la preparazione di sughi e specialità gastronomiche.</p>
<p data-path-to-node="9">A margine dell&#8217;incontro, il governatore della Toscana <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">Eugenio Giani</b> ha espresso grande ottimismo per il completamento della procedura: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="161">&#8220;Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola</i> – ha dichiarato il presidente della Regione –. <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="315">Continueremo a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio&#8221;</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un passaggio formale di portata storica: la lettura del disciplinare segna l'ingresso del dossier nella fase pubblica, aprendo le porte all'approvazione definitiva di Bruxelles]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un famoso prodotto toscano attende un importante riconoscimento europeo. Incontro fondamentale tra istituzioni, produttori ed Eugenio Giani]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:40:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 11:48:21 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>185638</id>
                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/guerra-in-medio-oriente-litalia-trema-sullexport-toscana-la-regione-piu-esposta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:15:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieresenese.it-185638</guid>
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                <id>183662</id>
                <type>post</type>
                <title>Mps, sì al progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/mps-si-al-progetto-di-fusione-per-incorporazione-di-mediobanca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; I consigli di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca hanno dato il via libera ufficiale al progetto di <strong>fusione per incorporazione dell&#8217;istituto milanese</strong> in quello senese. Un&#8217;operazione destinata a ridisegnare gli equilibri di <strong>Piazza Affari</strong> e del <strong>credito nazionale.</strong></p>
<p>Secondo quanto comunicato in una nota congiunta,<strong> il rapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia</strong>. Il via libera dei board segna l&#8217;inizio di un percorso d&#8217;integrazione che punta a unire <strong>la solidità e il prestigio della storica banca d&#8217;investimento milanese con la rete e la rinnovata spinta dell&#8217;istituto senese</strong>, sotto un&#8217;unica grande insegna.</p>
<p>L&#8217;operazione, che dovrà ora passare al vaglio delle assemblee dei soci e delle autorità di vigilanza, rappresenta un passaggio storico per il comparto, segnando la nascita di <strong>un nuovo gigante del credito</strong> in grado di competere sui mercati europei con una massa critica senza precedenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ilrapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia: ora il vaglio dell'antitrust]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:15:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 12 Mar 2026 09:10:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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