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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <pubDate>Tue, 05 May 2026 03:00:56 +0000</pubDate>
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	<title>Economia - Corriere Senese</title>
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                <title>Ex Beko, in commissione attività produttive il punto sulla reindustrializzazione</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Reimpiegare non solo i 154 lavoratori rimasti nel perimetro aziendale Ex Beko ma tutti i 299</strong> con l’obiettivo di riportare il sito a produzione industriale e garantire occupazione futura al territorio senese. Su questo si sono detti tutti d’accordo in c<strong>ommissione Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini (Pd)</strong> dove sono stati ascoltati i rappresentanti delle Rsu, il presidente della società<strong> Siena Sviluppo Domenico Tudini, il vicesindaco di Siena Michele Capitani,</strong> la presidente della Provincia <strong>Agnese Tarletti</strong>, il consigliere per il lavoro <strong>Valerio Fabiani</strong> per fare lo stato di avanzamento del piano di reindustrializzazione del sito produttivo. “Il Consiglio regionale presterà la massima attenzione alla vicenda Beko”, ha introdotto Barnini.</p>
<p>A parlare per le rappresentanze sindacali <strong>Massimo Martini (Uilm) e Daniela Maniero (Fiom)</strong> che hanno ribadito da un lato che l’obiettivo principale rimane la reindustrializzazione del sito per permettere e garantire il reintegro di tutti e 299 lavoratori e dall’altro la fondamentale importanza di tutte le operazioni di bonifica sia per la salute dei lavoratori sia per rendere il sito appetibile ai futuri investitori. “In quell’accordo – hanno ribadito &#8211; non abbiamo sottoscritto né una lottizzazione, né una parcellizzazione né dell’azienda né dei lavoratori”, “il soggetto che verrà dovrà presentare un piano industriale per tutto il perimetro occupazionale di 299 lavoratori”.</p>
<p>Per fare il punto sullo stato dell’arte, la parola è passata a <strong>Domenico Tudini</strong>, presidente della società Siena sviluppo che gestisce<strong> la bonifica e la riqualificazione dell’area ex Beko.</strong> “È in corso la rimozione degli impianti destinati alla produzione – ha detto Tudini &#8211; e “per la bonifica del suolo siamo alla terza fase, si dovranno verificare eventuali inquinamenti anche a valle dello stabilimento. Dobbiamo capire se l’attività di monitoraggio si possa considerare conclusa”. Tudini ha poi parlato della necessità d<strong>i progettare gli interventi da eseguire come “la riqualificazione dell’immobile”, “la rimozione dei materiali contenenti amianto”,</strong> “è in corso – ha aggiunto &#8211; la gara per i progetti di fattibilità economica per procedere poi con l’appalto”. “Visto che ad oggi non c’è ancora stato un unico soggetto industriale che concretamente abbia manifestato l’interesse per acquisire l’immobile – conclude &#8211; nel documento di progettazione stiamo analizzando la possibilità di progettare due o tre moduli per soggetti diversi”.</p>
<p>Il vicesindaco del comune di Siena Michele Capitani ha ribadito la necessità di<strong> “creare le migliori condizioni per il nuovo futuro soggetto industrializzatore”,</strong> “l’obiettivo è in fase avviata” e “il tentativo di mitigare le difficoltà è in corso”. Capitani ha ricordato “questi lavoratori dovranno raggiungere il posto di lavoro e la fabbrica dovrà essere in grado di operare in sicurezza e nel miglior modo possibile” per questo “occorre lavorare sui collegamenti e sull’accessibilità”, “a tal proposito ricordo che all’interno dello stabilimento c’è un binario utilizzato per il trasporto delle merci che andrebbe ripristinato”.</p>
<p><strong>Agnese Tarletti</strong> presidente della Provincia ha ricordato che la vertenza mette in luce la necessità di<strong> una politica industriale sul territorio</strong>, “una vertenza portata avanti con forza dai lavoratori fino alla firma di un accordo importante per far sì che manifattura e posti di lavoro restino a Siena”.</p>
<p>“Una vertenza aperta – ha detto il consigliere per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani – in cui siamo stati presenti dal minuto zero”, “si tratta di un sito produttivo che da molto tempo mostra segnali di crisi”. Fabiani ha ricordato che “l’azienda ha beneficiato di forme di finanziamento pubblico nel tempo e di interventi che hanno scongiurato il peggio”. “L’azione continua di monitoraggio – continua &#8211; ha consentito alla Regione di intuire alcuni elementi di pericolosità per tempo” anche in riferimento all’ipotesi di fusione Beko Whirpool, un’operazione che sarebbe diventata di monopolio. <strong>Fabiani ha parlato dello “strumento innovativo dell’accordo di progetto sulla formazione a beneficio dei lavoratori e dell’azienda”.</strong></p>
<p>“Credo che la mobilitazione dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali insieme al sistema istituzionale abbia prodotto risultati importanti sul piano della tutela dei lavoratori, delle garanzie di continuità reddituale – ha detto Simone Bezzini – e per<strong> l’impegno non banale di intervento pubblico verso la reindustrializzazione del sito</strong>”. Per Bezzini “adesso bisogna fare una verifica seria finalizzata sia ai risultati conseguiti sia all’obiettivo della reindustrializzazione”. Tra le necessità: “capire a che punto è la bonifica del suolo”, “avere la contezza sui costi e tempi per le bonifiche e le attività di riqualificazione”, “chiarire se attivare la procedura di bonifica da parte della società o affidarle ad eventuali soggetti reindustrializzatori”.<strong> Bezzini ha evidenziato la necessità di “un coordinamento tra tutte le operazioni”.</strong></p>
<p>Alla richiesta della consigliera <strong>Marcella Amadio</strong> (Fdi) sulla tipologia dei corsi di formazione per i lavoratori della ex Beko è stato risposto <strong>“i corsi sono legati alla reindustrializzazione dopo un orientamento specialistico”</strong>, si tratta di “contenuti trasversali che hanno l’obiettivo di attualizzare le competenze di tutti” come la lingua inglese, l’intelligenza artificiale, la cyber security, il phishing, il ciclo di vita del prodotto e la sostenibilità.</p>
<p>“Credo che per le imprese del territorio che necessitano personale specializzato in ambito manifatturiero, questi corsi con queste materie siano di poco interesse – ha aggiunto <strong>Gabriele Veneri (FdI)</strong> &#8211; non penso che queste siano le richieste di specializzazione provenienti dal mondo delle attività produttive”. Veneri ha poi chiesto chi sia il soggetto “preposto a trovare i player della reindustrializzazione” e se “ci siano figure che contattano aziende importanti per offrigli un’opportunità in Toscana”.</p>
<p>A chiudere la seduta l’intervento della presidente Barnini “<strong>è l’advisor, il soggetto individuato per andare alla ricerca di potenziali investitori”</strong>.  È evidente che si debba continuare a parlare, non di 154 lavoratori ma di 299 perché non tutti i lavoratori fuoriusciti hanno trovato una nuova collocazione professionale e perché dato che questo processo dovrebbe concludersi con un soggetto che riporta il sito a produzione industriale, avere a disposizione una forza lavoro superiore a quella attuale potrebbe essere una ricchezza”. “Mi pare – prosegue &#8211; che gli aspetti più controversi siano quelli relativi alla quantità e alla tipologia delle azioni di bonifica”. “Le operazioni – conclude Barnini &#8211; tra la fase di individuazione degli interventi, la quantificazione delle risorse necessarie, la messa in sicurezza del sito, sono compatibili con la fase attuale di stallo e chiusura dello stabilimento mentre sono molto più faticose se coincidono con la ripresa dell’attività”.</p>
<p><strong>La commissione si è comunque aggiornata su questo tema, perché in audizione mancavano i rappresentanti dell’azienda</strong>. La commissione tornerà ad occuparsi della vicenda Beko nel mese di maggio, dopo che si sarà svolto i<strong>l nuovo incontro al tavolo ministeriale, ad ora in programma per il 18 maggio</strong>, per fare il punto sulla situazione aziendale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tutti d'accordo nel recuperare tutti e 299 i dipendenti del gruppo che ha lasciato Siena. Il 18 maggio il tavolo al ministero]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 22 Apr 2026 22:55:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Verso il marchio Igp: a Montepulciano la spinta decisiva per l’Aglione della Valdichiana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/verso-il-marchio-igp-a-montepulciano-la-spinta-decisiva-per-laglione-della-valdichiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO – L&#8217;Aglione della Valdichiana si appresta a tagliare un traguardo storico. L&#8217;iter per l&#8217;ottenimento dell&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="124">Indicazione Geografica Protetta (Igp)</b> ha registrato una forte accelerazione questa mattina a Montepulciano, dove si è tenuta la cosiddetta &#8220;Riunione di pubblico accertamento&#8221;. Questo step formale di livello nazionale rappresenta uno snodo cruciale per la procedura, segnando l&#8217;ingresso della richiesta nella sua fase pubblica.</p>
<h3><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">L&#8217;incontro e l&#8217;iter burocratico</b></h3>
<p>Al tavolo istituzionale si è riunita un&#8217;ampia platea di soggetti coinvolti nella tutela e nello sviluppo di questa coltura: dai vertici dell&#8217;Associazione dei produttori e trasformatori locali ai delegati delle amministrazioni di Toscana e Umbria, passando per gli operatori economici, le associazioni di categoria e i rappresentanti dei <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="369">27 Comuni</b> interessati dal provvedimento. Il momento cardine della mattinata è coinciso con la lettura del <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="475">disciplinare di produzione</b> da parte degli emissari del Ministero. Completata questa procedura, il testo è ora pronto per approdare in Gazzetta Ufficiale, ultimo passaggio interno prima che l&#8217;intero fascicolo venga spedito a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="699">Bruxelles</b> per la valutazione finale dell&#8217;Unione Europea.</p>
<h3><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Un territorio tra due regioni</b></h3>
<p data-path-to-node="7">La mappa della futura Igp ricalca fedelmente l&#8217;estensione dell&#8217;antica Valdichiana, un&#8217;area che coincide con il bacino del fiume Clanis e che Leonardo da Vinci definiva &#8220;Lago di Val di Chiana&#8221;. Il perimetro di produzione abbraccia un territorio interregionale che unisce <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="300">17 comuni toscani</b> (situati tra le province di Arezzo e Siena) e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="364">10 comuni umbri</b> (appartenenti alle province di Perugia e Terni).</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le caratteristiche del prodotto</b></h3>
<p data-path-to-node="8">Ben radicato nella storia rurale di queste vallate e da sempre promosso attraverso fiere e mercati di paese, l&#8217;Aglione della Valdichiana possiede peculiarità ben distinte. Botanicamente fa parte della famiglia del <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="246">porro selvatico</b> e si differenzia dall&#8217;aglio tradizionale per due fattori principali: le dimensioni molto più imponenti degli spicchi e un profilo aromatico decisamente più morbido e meno invadente. In cucina, dopo essere stato essiccato naturalmente, è un ingrediente principe per la preparazione di sughi e specialità gastronomiche.</p>
<p data-path-to-node="9">A margine dell&#8217;incontro, il governatore della Toscana <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">Eugenio Giani</b> ha espresso grande ottimismo per il completamento della procedura: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="161">&#8220;Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola</i> – ha dichiarato il presidente della Regione –. <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="315">Continueremo a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio&#8221;</i>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un passaggio formale di portata storica: la lettura del disciplinare segna l'ingresso del dossier nella fase pubblica, aprendo le porte all'approvazione definitiva di Bruxelles]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un famoso prodotto toscano attende un importante riconoscimento europeo. Incontro fondamentale tra istituzioni, produttori ed Eugenio Giani]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:40:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Apr 2026 11:48:21 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, boom nel riciclo Raee: quasi 32mila tonnellate di rifiuti elettronici nel 2025</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/toscana-boom-nel-riciclo-raee-quasi-32mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-nel-2025/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La <strong>raccolta Raee in Toscana nel 2025</strong> segna un nuovo record: quasi <strong>32mila tonnellate</strong> di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche avviate a riciclo, con un incremento del <strong>5,2%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La regione si conferma al <strong>terzo posto in Italia</strong> per raccolta pro capite, con <strong>8,74 kg per abitante</strong> contro una media nazionale di 6,22 kg. I dati emergono dal Rapporto regionale pubblicato dal <strong>Centro di Coordinamento Raee</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A trainare la crescita sono soprattutto due categorie: il <strong>freddo e clima</strong> (R1), che raggiunge le 8.402 tonnellate con un aumento dell&#8217;8,6%, e i <strong>piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo</strong> (R4), in crescita del 9,1% per un totale di 7.606 tonnellate.</p>
<figure id="attachment_436394" aria-describedby="caption-attachment-436394" style="width: 689px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class=" td-modal-image wp-image-436394 " src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-26-115810-e1774523896822.avif" alt="Centro raccolta Raee Toscana " width="689" height="306" /><figcaption id="caption-attachment-436394" class="wp-caption-text">Raccolta Raee rifiuti Toscana, Crediti: www.cdcraee.it</figcaption></figure>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Positivo anche il dato sui <strong>grandi bianchi</strong> (R2), che salgono del 4,7% a quota 13.407 tonnellate. In controtendenza, invece, <strong>tv e monitor</strong> (-10,7%) e <strong>sorgenti luminose</strong> (-9,5%), voci ancora influenzate dall&#8217;evoluzione tecnologica in corso.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sul fronte provinciale, <strong>Livorno</strong> e <strong>Lucca</strong> si distinguono a livello nazionale con rispettivamente 11,35 e 10,13 chili per abitante, piazzandosi al quarto e al settimo posto della classifica italiana.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sopra la media si collocano anche <strong>Grosseto</strong>, <strong>Firenze</strong>, <strong>Siena</strong>, <strong>Pistoia</strong>, <strong>Pisa</strong>, <strong>Arezzo</strong> e <strong>Massa Carrara</strong>. L&#8217;unica provincia sotto la soglia nazionale è <strong>Prato</strong>, ferma a 3,16 kg per abitante: un dato che richiede interventi strutturali, a partire da un ruolo più attivo della distribuzione nel ritiro dei Raee.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La raccolta avviene prevalentemente presso i <strong>centri di raccolta comunali</strong>, che assorbono il 75% dei volumi regionali, mentre il restante 24% transita dai punti vendita. Nel 2025 i gestori della raccolta hanno incassato complessivamente <strong>3,16 milioni di euro</strong> di premi di efficienza, tra i valori più elevati registrati a livello nazionale. La provincia di <strong>Firenze</strong> ha ricevuto il contributo assoluto più alto, pari a oltre 1,1 milioni di euro.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La regione supera gli 8,7 chili per abitante, quasi il doppio della media nazionale. Livorno e Lucca tra le province più virtuose del Paese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La raccolta Raee in Toscana nel 2025 cresce del 5,2% con quasi 32mila tonnellate riciclate. La regione si conferma terza in Italia]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 26 Mar 2026 13:03:36 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Centro raccolta Raee Toscana </media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Guerra in Medio Oriente, l’Italia trema sull’export: Toscana la regione più esposta</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>La guerra in Medio Oriente non è solo una crisi geopolitica, ma rischia di trasformarsi in un impatto economico diretto per l’Italia</strong>. Secondo analisi economiche basate su dati di Confartigianato e centri studi sull’export, il valore delle esportazioni italiane verso l’area raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil e al 4,6% dell’export manifatturiero complessivo. ￼<br />
Un dato ancora più significativo se si considera che, nel 2025, la domanda di prodotti italiani in Medio Oriente è cresciuta del 7,9%, ben oltre il 3,1% registrato a livello globale. ￼<br />
<strong>Un eventuale rallentamento, quindi, rischia di produrre effetti che vanno oltre il semplice calo delle vendite, incidendo sull’intero sistema produttivo.</strong><br />
L’impatto, però, non sarebbe uniforme sul territorio. In termini assoluti, la regione più esposta è la Lombardia, ma se si guarda al rapporto tra export e Pil emerge con forza la Toscana, dove le esportazioni verso il Medio Oriente arrivano a pesare fino al 2,94% dell’economia regionale. ￼</p>
<p><strong>Un dato che evidenzia come non conti solo quanto si esporta, ma quanto quel mercato sia strategico per l’equilibrio economico di un territorio.</strong><br />
Anche la composizione dell’export gioca un ruolo centrale:<strong> l’Italia vende nell’area soprattutto macchinari, metalli, mezzi di trasporto e prodotti della moda</strong>, con un contributo rilevante delle piccole e medie imprese attive nei settori dell’alimentare, dell’arredo, della gioielleria e dell’occhialeria. ￼</p>
<p><strong>I principali mercati restano gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, destinazioni chiave per il made in Italy</strong>. Un eventuale rallentamento di queste economie, in un contesto di tensione internazionale, avrebbe effetti disomogenei ma potenzialmente significativi su tutto il sistema produttivo italiano.</p>
<p>In questo scenario, la Toscana emerge come <strong>uno dei territori più vulnerabili</strong> agli equilibri geopolitici globali, confermando quanto le crisi internazionali possano incidere direttamente sulle economie locali</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il valore delle esportazioni italiane verso il medio Orinte raggiunge circa 27,8 miliardi di euro, pari all’1,28% del Pil]]></metadDscription>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 21 Mar 2026 14:18:30 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 23 Mar 2026 00:15:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Mps, sì al progetto di fusione per incorporazione di Mediobanca</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/mps-si-al-progetto-di-fusione-per-incorporazione-di-mediobanca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; I consigli di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca hanno dato il via libera ufficiale al progetto di <strong>fusione per incorporazione dell&#8217;istituto milanese</strong> in quello senese. Un&#8217;operazione destinata a ridisegnare gli equilibri di <strong>Piazza Affari</strong> e del <strong>credito nazionale.</strong></p>
<p>Secondo quanto comunicato in una nota congiunta,<strong> il rapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia</strong>. Il via libera dei board segna l&#8217;inizio di un percorso d&#8217;integrazione che punta a unire <strong>la solidità e il prestigio della storica banca d&#8217;investimento milanese con la rete e la rinnovata spinta dell&#8217;istituto senese</strong>, sotto un&#8217;unica grande insegna.</p>
<p>L&#8217;operazione, che dovrà ora passare al vaglio delle assemblee dei soci e delle autorità di vigilanza, rappresenta un passaggio storico per il comparto, segnando la nascita di <strong>un nuovo gigante del credito</strong> in grado di competere sui mercati europei con una massa critica senza precedenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ilrapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia: ora il vaglio dell'antitrust]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ilrapporto di concambio è stato fissato in 2,45 azioni del Monte dei Paschi per ogni titolo di piazzetta Cuccia: ora il vaglio dell'antitrust]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:15:11 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 12 Mar 2026 09:10:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Booking.com incorona Montepulciano: il borgo toscano nella selezione globale delle città più accoglienti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/booking-com-incorona-montepulciano-il-borgo-toscano-nella-selezione-globale-delle-citta-piu-accoglienti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">MONTEPULCIANO – C’è un solo nome italiano nella lista delle destinazioni più accoglienti del pianeta per il 2026, ed è quello di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="129">Montepulciano</b>. Il borgo toscano, gioiello della Valdichiana, ha ottenuto un riconoscimento di prestigio globale nell&#8217;ambito della 14esima edizione dei <em><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="280">Traveller Review Awards</b></em> di Booking.com.</p>
<p data-path-to-node="6">Non si tratta di una semplice classifica, ma di una selezione esclusiva basata su oltre <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="88">370 milioni di recensioni verificate</b>. I viaggiatori di tutto il mondo hanno premiato la capacità della città di offrire un&#8217;esperienza fatta di cura dei dettagli e calore umano, proiettando Montepulciano in un ristretto club internazionale che comprende mete esotiche come Magong (Taiwan), San Martín de los Andes (Argentina), la namibiana Swakopmund e la giapponese Takayama.</p>
<p data-path-to-node="6">Se Montepulciano brilla come singola destinazione, l&#8217;Italia intera festeggia un record consolidato: per il nono anno consecutivo, il Belpaese è leader mondiale per numero di strutture premiate. Con ben <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="222">214.666 partner</b> insigniti del riconoscimento, l&#8217;Italia stacca nettamente Francia e Spagna, confermandosi punto di riferimento assoluto per l&#8217;affidabilità dell&#8217;esperienza turistica. Analizzando i dati del 2026, emerge come gli appartamenti restino la tipologia di alloggio più apprezzata, ma si registra un boom significativo (+15%) per ville e campeggi, segno di una domanda sempre più orientata verso il contatto con il territorio e la natura.</p>
<p data-path-to-node="6">Per il sindaco di Montepulciano, <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="45">Michele Angiolini</b>, l&#8217;inserimento nella lista globale è un onore che va condiviso con gli operatori locali. &#8220;È un risultato autentico perché nasce dalle opinioni dirette dei viaggiatori&#8221;, ha commentato il primo cittadino, collegando questo successo al percorso di sostenibilità intrapreso dal comune, già certificato secondo lo standard internazionale GSTC. Anche <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="408">Alessandro Callari</b>, Regional Manager Italia di Booking.com, ha sottolineato il valore &#8220;umano&#8221; del premio: &#8220;L&#8217;ospitalità è fatta di persone prima che di luoghi. Montepulciano dimostra come il modello di accoglienza italiano sappia lasciare un segno profondo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Per entrare in questa élite dell&#8217;ospitalità, le destinazioni sono state selezionate in base alla percentuale di strutture premiate rispetto al totale. I criteri erano severi: per ottenere l&#8217;award, le strutture dovevano mantenere un punteggio medio di almeno 8 su 10. Un filtro che ha premiato la qualità costante e che oggi vede la bandiera di Montepulciano sventolare accanto a quella di città del Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Australia e Lituania.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il portale di viaggi inserisce la perla della Valdichiana tra le mete top al mondo. Unico centro del Belpaese in una lista esclusiva basata su opinioni verificate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre 370 milioni di recensioni parlano chiaro: il Belpaese domina la classifica per numero di strutture, staccando Francia e Spagna]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 10 Feb 2026 17:30:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 10 Feb 2026 17:30:39 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un senese alla guida di Bankitalia: l’1 aprile si insedia Paolo Angelini</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/un-senese-alla-guida-di-bankitalia-l1-aprile-si-insedia-paolo-angelini/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Dal prossimo mese di aprile sarà <strong>il senese Paolo Angelini</strong> ad assumere la carica di direttore generale della <strong>Banca d’Italia</strong>. Lo ha deliberato il <strong>Consiglio superiore</strong> su proposta del governatore <strong>Fabio Panetta</strong>, che ha preso atto del desiderio dell’attuale direttore <strong>Luigi Federico Signorini</strong> di lasciare anticipatamente il suo incarico il 31 marzo prossimo.</p>
<p>“Porgo i miei migliori auguri di buon lavoro a Paolo Angelini – dichiara <strong>il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> – nella certezza che la provata competenza sperimentata in Italia ed in ambito europeo, unite al suo prestigioso percorso lavorativo, sapranno assicurare all’Istituto tutte le garanzie di stabilità e e quegli elementi di garanzia istituzionale che il ruolo implica”.</p>
<p>Laureato in economia all&#8217;università degli Studi di Siena, Angelini <strong>lavora dal 1990 nell’Istituto al servizio studi all&#8217;interno del settore monetario e finanziario</strong>, dove è stato responsabile dell&#8217;Ufficio analisi monetaria tra il 1998 e il 2003. Dal 2011 al 2013 ha creato e diretto la segreteria tecnica per l&#8217;Eurosistema e la stabilità finanziaria, la struttura che nel 2014 diventa il<strong> Servizio stabilità finanziaria.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una vita spesa a servizio dell'istituto. Le congratulazioni del governatore Eugenio Giani: "Saprà assicurare stabilità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una vita spesa a servizio dell'istituto. Le congratulazioni del governatore Eugenio Giani: "Saprà assicurare stabilità"]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 30 Jan 2026 18:19:59 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 31 Jan 2026 17:19:19 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporti, rimborsi in arrivo per i pendolari di tre linee toscane</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/trasporti-rimborsi-in-arrivo-per-i-pendolari-di-tre-linee-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Rimborsi in vista per i pendolari dei treni a Firenze. </strong></p>
<p>Sono tre le linee ferroviarie della Toscana che nel mese di dicembre 2025 non hanno raggiunto l’indice di affidabilità del 98 per cento previsto dal contratto di servizio che lega la Regione Toscana a Trenitalia. Si tratta della <strong>linea Faentina</strong> (Firenze-Borgo San Lorenzo-Faenza), <strong>della Prato-Bologna e della Siena-Chiusi.</strong> Gli abbonati ferroviari di queste tre linee hanno dunque diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, <strong>il ‘bonus abbonati’, una speciale riduzione sull’acquisto del prossimo titolo di viaggio.</strong></p>
<p>“Il bonus per gli abbonati ferroviari – ha spiegato <strong>l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni</strong> – rappresenta un vantaggio economico, ma anche un riconoscimento morale, una testimonianza della presenza e dell’attenzione della Regione al fianco dei pendolari. Il nostro desiderio è che tutte le linee raggiungano il 98 per cento di affidabilità e quindi il bonus si renda inutile, ma nell’attesa di questo risultato <strong>vogliamo che gli abbonati Trenitalia/Pegaso della Toscana sappiano che la Regione ha previsto strumenti per riconoscere e compensare, almeno in parte, i loro disagi</strong>”.</p>
<p>Per maggiori informazioni sugli indennizzi riservati gli abbonati al servizio ferroviario regionale e sulle modalità per richiedere il bonus è possibile consultare <a href="https://www.trenitalia.com/it/regionale/toscana/indennizzo-abbonati-toscana.html" target="_blank" rel="noopener">questo link</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le tratte Faentina, Prato - Bologna e Siena - Chiusi non hanno rispettato l'indice di affidabilità del 98 per cento previsto dal contratto di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le tratte Faentina, Prato - Bologna e Siena - Chiusi non hanno rispettato l'indice di affidabilità del 98 per cento previsto]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 27 Jan 2026 08:36:12 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 28 Jan 2026 08:16:11 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Siena, svolta per i bus extraurbani: a Tiemme e ByBus la gestione delle linee “deboli”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/siena-svolta-per-i-bus-extraurbani-a-tiemme-e-bybus-la-gestione-delle-linee-deboli/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La Provincia di Siena ha chiuso la partita. La gara per il trasporto pubblico nelle aree a cosiddetta &#8220;domanda debole&#8221; è stata definitivamente aggiudicata. A gestire il servizio sarà il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="186">Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Tiemme Spa</b>, insieme al Consorzio ByBus (con le esecutrici Autonoleggio Daidone e Idealviaggi).</p>
<p data-path-to-node="8">Si tratta di un’operazione strategica per il territorio. L&#8217;Rti ha ottenuto il punteggio massimo con un&#8217;offerta economica di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="124">17.197.197 euro</b>, a fronte di un valore complessivo della fornitura stimato in oltre 22 milioni. Il contratto sarà di tipo &#8220;Net Cost&#8221;: significa che il rischio d&#8217;impresa e la gestione dei ricavi passeranno direttamente all&#8217;affidatario.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;accordo blinda la mobilità locale per un lungo periodo. La concessione durerà <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="80">7 anni, fino al 31 ottobre 2032</b>. Nel mirino ci sono <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="132">20 linee extraurbane fondamentali</b> per la vita quotidiana in Amiata, Val d’Orcia e Val di Chiana.</p>
<p data-path-to-node="10">Soddisfatta la Presidente della Provincia, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="43">Agnese Carletti</b>, che ha presentato i dettagli insieme ai vertici di Tiemme, Autolinee Toscane e all&#8217;assessore regionale Filippo Boni. Il risultato non era scontato. In fase iniziale si temeva una riduzione dei chilometri, come accaduto in altre province. Invece, grazie a una precisa scelta politica e a risorse aggiuntive regionali, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="377">il livello dei servizi è stato mantenuto intatto</b>. &#8220;Avremo una rete sempre più calibrata sulle esigenze dei cittadini&#8221;, ha sottolineato Carletti, evidenziando il vantaggio di avere un operatore locale solido.</p>
<p data-path-to-node="11">Per l&#8217;assessore regionale alle infrastrutture, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="47">Filippo Boni</b>, si tratta di una vittoria del &#8220;diritto alla mobilità&#8221;. Il servizio è stato disegnato su misura per le zone a bassa densità abitativa. Non lasciare indietro le aree montane significa combattere lo spopolamento e favorire l&#8217;inclusione.</p>
<p data-path-to-node="12">I numeri sono chiari. Si prevede una produzione annua tra 1,1 e 1,2 milioni di chilometri. La copertura finanziaria è garantita da un mix di fondi: oltre 16 milioni dalla Regione Toscana, 2,3 milioni dai Comuni e una parte dalle casse provinciali. Ora scatta il conto alla rovescia tecnico: l&#8217;avvio operativo del servizio avverrà <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="330">entro 300 giorni dalla stipula del contratto</b>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accordo chiuso per il trasporto pubblico a bassa frequentazione. Agnese Carletti annuncia il mantenimento dei chilometri attuali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Accordo chiuso per il trasporto pubblico a bassa frequentazione. Agnese Carletti annuncia il mantenimento dei chilometri attuali]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Jan 2026 10:00:50 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Jan 2026 10:00:50 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tredici milioni per il nuovo ponte Nove Luci, fra Castiglione Garfagnana e Pienza</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/tredici-milioni-per-il-nuovo-ponte-nove-luci-fra-castiglione-garfagnana-e-pienza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIENZA &#8211; <strong>Presentata nel Senese un&#8217;opera pubblica molto attesa dalla popolazione, il nuovo ponte Nove Luci. </strong></p>
<p>&#8220;Tornano collegate le due sponde dell&#8217;Orcia, tra i Comuni di Castiglione d&#8217;Orcia e Pienza. È un giorno felice per la Toscana perché finalmente ricuciamo una ferita che dal 2012 aveva colpito uno dei territori più belli che abbiamo. Sono personalmente soddisfatto per il processo istituzionale che ci ha portato a presentare questo progetto. Si tratta di <strong>13 milioni che la Regione ha speso volentieri per soddisfare un bisogno di tutta la popolazione della Val d&#8217;Orcia</strong>&#8220;. Con queste parole il presidente Eugenio Giani è intevenuto ieri pomeriggio (12 dicembre) alla presentazione della<strong> progettazione del nuovo ponte davanti alle autorità locali.</strong></p>
<p>L’opera, finanziata con un contributo straordinario di 13 milioni di euro riconosciuto alla Provincia di Siena dalla Regione Toscana è stata inserita nel <strong>piano triennale delle opere pubbliche 2025-2027 con decreto della presidente Agnese Carletti nel novembre 2024</strong>.</p>
<p>Il ponte, situato al confine tra i Comuni di Castiglione d’Orcia e Pienza, rappresenta un’infrastruttura essenziale della provinciale 18/E, strada extraurbana secondaria che collega Pienza alla statale 2 Cassia in località Gallina, e costituisce <strong>un elemento di grande valore storico, paesaggistico e turistico della Val d’Orcia</strong>. L’idea progettuale prevede la realizzazione del <strong>nuovo ponte stradale</strong> (lunghezza 140 metri e larghezza 14 metri) e di una <strong>passerella ciclopedonale</strong> (lunghezza 100 metri e larghezza 4).</p>
<p>Dall’analisi e confronto delle alternative progettuali, sia per quanto riguarda la nuova passerella ciclopedonale sia per il nuovo ponte stradale, sono state individuate<strong> le alternative &#8216;vincenti&#8217; rispettivamente per il ponte e la passerella.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'opera è stata inserita nel piano triennale delle opere della Provincia di Siena con decreto della presidente Agnese Carletti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'opera è stata inserita nel piano triennale delle opere della Provincia di Siena con decreto della presidente Agnese Carletti]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 13 Dec 2025 07:52:55 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Dec 2025 07:52:55 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il 9 gennaio il primo tavolo permanente sulla tratta ferroviaria Firenze – Roma</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/il-9-gennaio-il-primo-tavolo-permanente-sulla-tratta-ferroviaria-firenze-roma/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Convocato per il prossimo 9 gennaio, alle 10,30, il primo incontro del <strong>Tavolo permanente sui trasporti ferroviari della linea Roma-Firenze,</strong> promosso dall’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Al tavolo parteciperanno,<strong> oltre all’assessore regionale Filippo Boni, i comitati pendolari, i sindaci e amministratori locali, Trenitalia, Rfi e rappresentanti della Regione.</strong></p>
<p>L’iniziativa avrà cadenza periodica e diventerà un punto di riferimento stabile per il <strong>monitoraggio del servizio e il dialogo tra istituzioni, aziende e utenti.</strong></p>
<p>“È fondamentale mantenere un confronto continuo con chi rappresenta ogni giorno le esigenze dei viaggiatori e dei territori &#8211; afferma l’assessore Filippo Boni &#8211; Questo tavolo sarà uno spazio stabile di ascolto e di lavoro congiunto, necessario per affrontare criticità e programmare miglioramenti concreti”.</p>
<p>Durante l’incontro del 9 gennaio si parlerà anche dei lavori di <strong>manutenzione straordinaria che Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) eseguirà tra gennaio e febbraio</strong> sulle linee ferroviarie che attraversano le province di Arezzo, Siena e Firenze. Gli interventi, indispensabili <strong>per garantire maggiore sicurezza e affidabilità dell’infrastruttura</strong>, comporteranno per circa due mesi l’allineamento dei tempi di percorrenza di alcuni convogli e non sulla linea veloce, con conseguenti adeguamenti agli orari di esercizio.</p>
<p>“È importante condividere con anticipo informazioni e impatti operativi – aggiunge Boni – così da permettere <strong>ai viaggiatori e ai territori di organizzarsi e da costruire insieme un percorso di miglioramento del servizio</strong>”.</p>
<p>Il tavolo proseguirà poi con incontri periodici, dedicati al <strong>monitoraggio costante del servizio</strong>,<strong> alla raccolta delle segnalazioni degli utenti e alla programmazione delle azioni correttive e degli investimenti necessari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Convocato per il prossimo 9 gennaio, alle 10,30, il primo incontro del Tavolo permanente sui trasporti ferroviari della linea Roma-Firenze, promosso dall’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti. Al tavolo parteciperanno, oltre all’assessore regionale Filippo Boni, i comitati pendolari, i sindaci e amministratori locali, Trenitalia, Rfi e rappresentanti della Regione. L’iniziativa avrà cadenza periodica [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 12 Dec 2025 17:00:24 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 12 Dec 2025 17:00:24 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>NonnApp vince lo Startup Weekend Siena: premiata l’app contro lo spreco</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/nonnapp-vince-lo-startup-weekend-siena-premiata-lapp-contro-lo-spreco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="735" data-end="1140">SIENA – NonnApp si è aggiudicata lo <em><strong>Startup Weekend Siena</strong></em>, segnando il momento centrale dell’iniziativa dedicata all’innovazione e ospitata dal 28 al 30 novembre negli spazi del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. L’evento ha coinvolto studenti, ricercatori, aspiranti imprenditori e professionisti del settore in un percorso serrato di ideazione, prototipazione e confronto.</p>
<p data-start="1142" data-end="1567">La startup <strong data-start="1153" data-end="1164">NonnApp</strong> ha convinto la giuria con un progetto orientato alla riduzione dello spreco alimentare: un’app pensata per l’ambiente domestico che aiuta a gestire in modo semplice e intuitivo gli ingredienti disponibili, integrando consigli ispirati alla tradizione culinaria. L’idea si è distinta per la capacità di rendere digitale una necessità quotidiana, valorizzando conoscenze pratiche e soluzioni accessibili.</p>
<p data-start="1569" data-end="1871">Il riconoscimento prevede un <strong data-start="1598" data-end="1642">percorso di pre-accelerazione con Ikigai</strong>, l’accesso agli spazi del <strong data-start="1669" data-end="1689">Santa Chiara Lab</strong>, un <em data-start="1695" data-end="1722">programma &#8216;seed&#8217; di beeco</em> e una dotazione di laptop ricondizionati, strumenti che permetteranno al team di prepararsi ai successivi step verso il mercato e agli investimenti.</p>
<p data-start="1873" data-end="2280">Secondo il<strong data-start="1884" data-end="1923"> rettore Roberto Di Pietra</strong>, l’evento conferma il ruolo dell’Ateneo nel promuovere nuove competenze e favorire connessioni tra giovani, ricerca e impresa. Il rettore ha sottolineato come <em>&#8220;per 54 ore l&#8217;Ateneo si è trasformato in uno spazio di creatività e innovazione&#8221;</em> in linea con le missioni istituzionali legate al placement e allo sviluppo dell’imprenditorialità studentesca.</p>
<p data-start="2282" data-end="2668">Anche <strong data-start="2288" data-end="2308">Angelo Riccaboni</strong>, docente di Economia aziendale e Presidente del <strong data-start="2357" data-end="2377">Santa Chiara Lab</strong>, ha evidenziato l’importanza della contaminazione tra discipline e del supporto agli studenti che intendono trasformare le idee in iniziative concrete. L’accesso agli spazi del laboratorio, infatti, permette alle startup in fase iniziale di confrontarsi con esperti e figure del territorio.</p>
<p data-start="2670" data-end="3147"><strong data-start="2720" data-end="2738">Giovanni Ferri</strong>, fondatore di <strong>Beeco</strong> ed ex studente dell’Università di Siena, afferma: &#8220;Questi brillanti giovani imprenditori rappresentano un segnale incoraggiante e concreto che l&#8217;autoimprenditorialità e l&#8217;innovazione sono destinate a un futuro straordinariamente prospero&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ideata da giovani innovatori si aggiudica il primo posto all’evento dell’università dedicato allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[NonnApp vincitrice dello Startup Weekend Siena, promuove la riduzione dello spreco alimentare con un'app innovativa.]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:26:00 +0100</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Dec 2025 17:26:00 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Beko addio a Siena, ora si punta a una rapida reindustrializzazione</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/beko-addio-a-siena-ora-si-punta-a-una-rapida-reindustrializzazione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Ultimo giorno di attività per lo stabilimento Beko di Siena. </strong></p>
<p>Con Beko si chiude una storia che ha fatto la manifattura toscana, e si apre una finestra su un futuro appeso alla <strong>reindustrializzazione del sito di via Toselli a Siena</strong>. Chiusa la produzione, <strong>acquistato l’immobile da Invitalia</strong>, entrano in gioco gli accordi stipulati al tavolo Mimit per la salvaguardia delle sorti dei lavoratori.</p>
<p>Anche il presidente della Regione, Eugenio Giani, questa mattina (28 novembre) era a Siena a salutare una lunga storia industriale guardando all’auspicato nuovo corso. “La questione di Beko &#8211; ha detto Giani &#8211; riguarda tutta la regione. <strong>Questo è lo ‘stabilimento simbolo’ della produzione manifatturiera in Toscana,</strong> ci troviamo di fronte al più grande impianto industriale manifatturiero di Siena. Abbiamo un contenitore, uno stabilimento acquistato da un soggetto a prevalente maggioranza di capitale pubblico, ora dobbiamo ora dare uno sprint che conduca a una imprenditorilità sana, a investire per il futuro con produzioni che abbiano un mercato e assicurino l’orizzonte temporale necessario per poter dare nuovo rilancio”. La partita, che ora si ora si gioca insieme, “è evidente a tutti: <strong>un gioco di squadra tra istituzioni per trovare un soggetto che possa dare una prospettiva</strong>”.</p>
<p>Il presidente richiama la necessità “di giusti filoni di mercato”, citando l’esempio delle energie rinnovabili, su cui la Regione come istituzioni sta scommettendo molto. “Dei soggetti si sono fatti avanti – afferma &#8211; ma bisogna verificarne la solidità perchè possano prendere in carico la struttura; essendoci un contenitore a disposizione che è pubblico, non ci sono più le questioni legate al pagamento dell’affitto che c’erano precedentemente con Beko; inoltre<strong> siamo a due passi dalla superstrada, quindi in una posizione invidiabile dal punto di vista logistico, ecco dobbiamo lavorare su questo”</strong>.</p>
<p>Con il presidente anche Valerio Fabiani, consigliere speciale di Giani per lavoro e crisi aziendali, che cita i passaggi dell’accordo chiuso al tavolo con Mimit.<strong> Scattano i 24 mesi di ammortizzatori sociali, un lasso di tempo in cui potranno continuare le uscite rigorosamente a titolo volontario del personale e con incentivi, accompagnati dai servizi di out placement e dalle misure messe a disposizione dalla parte privata (il venditore).</strong></p>
<p>“<strong>Noi dobbiamo investire su chi rimarrà</strong> &#8211; spiega Fabiani &#8211; <strong>e non lasciare indietro nessuno.</strong> La Regione si fa carico di chi resta, mettendo in campo un percorso che già condiviso con le organizzazioni sindacali nell’ambito del progetto Gol, che prevede fin da subito una profilatura del personale per poi avviare la formazione; si favorisce così anche il processo di reindustrializzazione, visto che il personale è uno degli asset fondamentali del complesso aziendale che stiamo mettendo sul mercato. Seguirà poi una formazione più specifica, quando ci sarà <strong>una reindustrializzatore di cui conosceremo i piani industriali e quindi le attività che intenderà portare nello stabilimento di viale Toselli a Siena</strong>”.</p>
<p>“Ma 24 mesi non sono infiniti – continua il consigliere -, <strong>c’è bisogno di accelerazione sulla reindustrializzazione</strong>: va bene il lavoro di un advisor privato incaricato da Beko, ma dal momento che anche Invitalia è ormai della partita con l’acquisizione dell’immobile, che ha un suo sistema di importanti relazioni industriali nazionali e internazionali e che ha proprie competenze, penso che debba mettere in campo anche uno scouting pubblico per trovare nel più breve tempo investitori e piani industriali credibili per dare una nuova prospettiva al sito di viale Toselli”.</p>
<p>“Si chiude un capitolo storico, ma abbiamo posto le basi affinché si apra un’altra pagina per i lavoratori e per il futuro di Siena”. <strong>Così il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, commenta la chiusura dello stabilimento Beko in viale Toselli a Siena</strong>, avvenuta come programmato nella giornata di oggi, venerdì 28 novembre.</p>
<p>“Sapevamo di dover arrivare a questa giornata – prosegue –, <strong>questa è una chiusura che arriva purtroppo da lontano</strong>, e rinnovo tutta la mia vicinanza ai lavoratori e alle famiglie coinvolte: fin dall’inizio del mandato, come amministrazione comunale ci siamo spesi in prima linea su questa vicenda. Si conclude un percorso, ma siamo fiduciosi affinché se ne apra immediatamente un altro”.</p>
<p>“Proseguiremo con grande impegno – conclude il Sindaco – per la reindustrializzazione del sito di viale Toselli, mantenendo i livelli occupazionali di oggi e, se possibile, innalzarli domani. L’amministrazione comunale è al lavoro con atti concreti, <strong>fra cui un importante investimento concreto per un totale di un milione e 700mila euro,</strong> affinché Siena non perda un sito industriale che crea lavoro e indotto. <strong>L’acquisto dell’immobile da parte di Invitalia, la creazione della società Sviluppo Industriale Siena Srl</strong>, gli incontri con il governo, il lavoro per la riqualificazione del sito, quindi le interlocuzioni dell’advisor con i soggetti interessati fanno tutti parte di un cammino che stiamo portando avanti per garantire occupazione, lavoro, futuro”.</p>
<p><strong>Presente questa mattina, venerdì (28 novembre), di fronte allo stabilimento di viale Toselli il vicesindaco di Siena Michele Capitani</strong>: &#8220;Vogliamo pensare alla giornata di oggi come un passaggio non definitivo, seppur doloroso, che segna l’avvio del processo verso la reindustrializzazione. Con l’atto di ieri, giovedì 27 novembre, del Consiglio comunale abbiamo scritto un capitolo importante, l’amministrazione è entrata nella società “Sviluppo Industriale Siena srl” con l’obiettivo di dare nuovo slancio allo stabilimento e creare una prospettiva concreta alla comunità senese&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SIENA &#8211; Ultimo giorno di attività per lo stabilimento Beko di Siena.  Con Beko si chiude una storia che ha fatto la manifattura toscana, e si apre una finestra su un futuro appeso alla reindustrializzazione del sito di via Toselli a Siena. Chiusa la produzione, acquistato l’immobile da Invitalia, entrano in gioco gli accordi stipulati [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Giani: "Luogo importante dal punto di vista logistico". La sindaca Fabio: "Da noi atti concreti per non perdere il sito industriale"]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 19:05:39 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Dec 2025 09:39:17 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Siena, Comune e Invitalia insieme per la newco che prenderà il posto di Beko</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/siena-comune-e-invitalia-insieme-per-la-newco-che-prendera-il-posto-di-beko/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; “<strong>Per il sito di Siena continua l’azione sinergica fra Comune di Siena e Invitalia</strong>. Il 30 ottobre è stata costituita <strong>la newco Sviluppo Siena srl</strong> e il 27 novembre approderà in consiglio comunale l’atto di adesione alla nuova società. Contestualmente ai passaggi amministrativi richiesti per dar vita al progetto con Invitalia, stanzieremo <strong>nostre risorse per l’ingresso nella nuova società e l’aumento di capitale necessario per finanziare le opere di efficientamento e miglioramento dello stabilimento</strong>”. Queste <strong>le parole del sindaco di Siena, Nicoletta Fabio</strong>, a margine del nuovo confronto avvenuto questo pomeriggio <strong>(17 novembre) al ministero delle imprese e del <em>made in Italy</em> sul piano industriale di Beko Europe.</strong></p>
<p>“Durante il tavolo odierno – aggiunge la prima cittadina – ci sono state mostrate alcune slide che raccontano di un sito produttivo, quello di <strong>viale Toselli</strong>, che può avere grandi potenzialità: gli sforzi del territorio sono tesi a raggiungere l’obiettivo della reindustrializzazione il prima possibile. Come è apparso evidente dal confronto di questo pomeriggio al ministero, <strong>se per Siena purtroppo già conosciamo la data in cui cesserà la produzione, negli altri siti permangono situazioni di profonda difficoltà e incertezza</strong>; rispetto ad altre realtà, Siena ha voltato pagina e ha voluto costruire un’alternativa possibile e sostenibile. <strong>Abbiamo appreso da Beko dell&#8217;interesse manifestato da diverse aziende di diversi settori: al momento sono tre quelle selezionate dall&#8217;advisor.</strong> Sarà indispensabile verificarne la solidità, per garantire l&#8217;originario livello occupazionale e aprire nuove prospettive”.</p>
<p>“Il 28 novembre la produzione a Siena cesserà &#8211; conclude la sindaca &#8211; ma deve essere un nuovo inizio, anche se l’impatto emotivo sarà forte per chi da sempre ha lavorato all’interno dello stabilimento, magari anche insieme a qualche familiare. Assicuro la presenza costante dell’amministrazione, che si è sempre adoperata e continuerà ad adoperarsi concretamente per garantire un futuro ai lavoratori, un nuovo slancio al sito di viale Toselli e un’opportunità di crescita e sviluppo per la città”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nuovo confronto questo pomeriggio (17 novembre) al ministero delle imprese e del made in Italy sul piano industriale dell'azienda]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo confronto questo pomeriggio (17 novembre) al ministero delle imprese e del made in Italy sul piano industriale dell'azienda]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 17 Nov 2025 22:11:34 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 17 Nov 2025 22:11:34 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>BiodiverCity, Siena esempio europeo di sostenibilità</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/biodivercity-siena-esempio-europeo-di-sostenibilita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Si è concluso l’<strong data-start="351" data-end="382">8 e 9 ottobre a Dunaújváros</strong>, in Ungheria, l’incontro finale del progetto europeo <strong data-start="436" data-end="452">BiodiverCity</strong>, parte del programma <strong data-start="474" data-end="484">Urbact</strong>, a cui il <strong data-start="495" data-end="514">Comune di Siena</strong> ha preso parte insieme ad altre nove città europee.</p>
<p>L’evento ha riunito tutti i partner del network per condividere <strong data-start="633" data-end="682">i risultati raggiunti e le prospettive future</strong> legate ai <strong data-start="693" data-end="728">Piani Integrati di Azione (Iap)</strong>, principale eredità del progetto.</p>
<p data-start="766" data-end="1066">Come simbolo di collaborazione e impegno comune verso un futuro sostenibile, <strong data-start="843" data-end="907">lungo le sponde del Danubio sono stati piantati dieci alberi</strong>, uno per ciascuna città coinvolta. Un gesto semplice ma denso di significato, a rappresentare <strong data-start="1002" data-end="1063">la crescita condivisa della biodiversità urbana in Europa</strong>.</p>
<p data-start="1121" data-end="1547">In due anni di lavoro, <strong data-start="1144" data-end="1238">BiodiverCity ha messo in rete istituzioni, associazioni, Contrade, ricercatori e cittadini</strong>, tutti impegnati in un confronto aperto sui temi dell’ambiente e della sostenibilità urbana.</p>
<p data-start="1121" data-end="1547">Da questo percorso è nato un <strong data-start="1363" data-end="1393">gruppo operativo cittadino</strong>, dedicato alla tutela e valorizzazione degli ecosistemi urbani, capace di integrare <strong data-start="1478" data-end="1517">esperienze locali e modelli europei</strong> in una strategia condivisa.</p>
<p data-start="1549" data-end="1976">Siena ha così elaborato un <strong data-start="1576" data-end="1613">piano strategico di lungo periodo</strong>, che raccoglie e potenzia le buone pratiche già presenti sul territorio. Tra queste, spiccano le esperienze di <strong data-start="1725" data-end="1744">citizen science</strong> come i <strong data-start="1752" data-end="1764">BioBlitz</strong>, ormai diventati un modello da esportare, e i <strong data-start="1811" data-end="1853">progetti di partecipazione comunitaria</strong> per la cura del verde urbano, dagli <strong data-start="1890" data-end="1908">orti condivisi</strong> alla <strong data-start="1914" data-end="1973">valorizzazione delle valli verdi lungo le mura storiche</strong>.</p>
<h2 data-start="1549" data-end="1976"><strong>Dal progetto al futuro: Siena verso il Green Leaf Award 2027</strong></h2>
<p data-start="2052" data-end="2472">Nell’ambito di BiodiverCity, Siena ha anche promosso la <strong data-start="2108" data-end="2178">prima edizione del Festival della Biodiversità EcoSistema Urbano</strong>, pensato per diventare un appuntamento annuale di sensibilizzazione e confronto.<br data-start="2259" data-end="2262" />Un’iniziativa che guarda già al futuro, in vista della <strong data-start="2317" data-end="2374">vittoria del Comune di Siena al Green Leaf Award 2027</strong>, riconoscimento europeo assegnato alle città che si distinguono per il loro impegno ambientale.</p>
<p data-start="2474" data-end="2788">Nei prossimi mesi, il Comune presenterà i <strong data-start="2516" data-end="2549">risultati finali del progetto</strong> in un incontro pubblico dedicato alla cittadinanza. Sarà l’occasione per <strong data-start="2623" data-end="2654">restituire quanto costruito</strong>, consolidare la rete nata in questi due anni e <strong data-start="2702" data-end="2785">proseguire il cammino verso una Siena sempre più verde, inclusiva e sostenibile</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Collaborazione internazionale e impegno ambientale si uniscono per rafforzare la rete ecologica e culturale delle città sostenibili]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci città si impegnano per un futuro verde e condiviso: azioni locali, scienza partecipata e tutela della biodiversità urbana]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Oct 2025 21:57:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 13 Oct 2025 16:14:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Non solo Usa: il Consorzio Brunello apre nuove rotte verso l’Asia</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/non-solo-usa-il-consorzio-brunello-apre-nuove-rotte-verso-lasia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTALCINO &#8211; Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino guarda lontano. Dalla conferma dei mercati storici fino all’apertura di nuove rotte, l’ente consortile entra nell’ultimo quadrimestre del 2025 con un piano di promozione ambizioso. Gli occhi sono puntati sugli <strong data-start="528" data-end="599">Stati Uniti, primo mercato export con oltre il 30% delle spedizioni</strong>, sul <strong data-start="605" data-end="615">Canada</strong> e, a Est, su <strong data-start="629" data-end="648">Giappone e Cina</strong>, prossimi obiettivi strategici. Un’agenda già fitta anche per il 2026.</p>
<p data-start="723" data-end="900">Il programma prevede <strong data-start="744" data-end="784">incoming di stampa e operatori trade</strong>, roadshow, fiere internazionali e attività formative curate dall’<strong data-start="850" data-end="872">Accademia Brunello</strong>, la scuola del Consorzio.</p>
<p data-start="902" data-end="1311">“Gli Stati Uniti restano fondamentali. Vanno presidiati con attenzione, specie in questa fase segnata da dazi e svalutazione del dollaro” – spiega il presidente Giacomo Bartolommei – “ma è altrettanto importante aprire a nuovi mercati. <strong data-start="1138" data-end="1216">Diversificare significa mettere in sicurezza il futuro della denominazione</strong>. Per questo investiamo su Giappone e Cina e rafforziamo la nostra presenza in Nord America”.</p>
<p data-start="1313" data-end="1841">Il calendario si apre lunedì 8 settembre con l’arrivo a Montalcino di <strong data-start="1383" data-end="1416">sette top operator giapponesi</strong>, guidati dall’esperto Isao Miyajima, per una quattro giorni di degustazioni, visite in azienda e incontri formativi. Dal 9 al 13 settembre spazio invece a cinque giornalisti canadesi. Il 28 settembre sarà la volta di undici professionisti (otto americani e tre canadesi) per la formazione dei nuovi <strong data-start="1716" data-end="1745">ambasciatori del Brunello</strong>, che nel 2026 organizzeranno industry nights nei rispettivi Paesi: <strong data-start="1813" data-end="1838">22 eventi complessivi</strong>.</p>
<p data-start="1843" data-end="2080">L’autunno proseguirà con Vinitaly.USA a <strong data-start="1883" data-end="1908">Chicago (5-6 ottobre)</strong> e con <strong data-start="1915" data-end="1946">Benvenuto Brunello New York</strong> a febbraio 2026. Intanto, a Montalcino, dal 20 al 24 novembre, spazio alla 34ª edizione della storica anteprima delle nuove annate.</p>
<p data-start="2082" data-end="2376">Nel 2026 si aprirà il fronte Cina, con <strong data-start="2121" data-end="2165">seminari e fiere nella Terra del Dragone</strong>. L’agenda fieristica proseguirà con <strong data-start="2202" data-end="2232">Wine Paris (9-11 febbraio)</strong>, <strong data-start="2234" data-end="2259">Prowein (15-17 marzo)</strong> e <strong data-start="2262" data-end="2289">Vinitaly (12-15 aprile)</strong>. Ad aprile, infine, Londra ospiterà una <strong data-start="2330" data-end="2373">masterclass e un open tasting esclusivo</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla storica anteprima di novembre alle missioni internazionali, il programma promozionale proietta il rosso toscano verso un futuro globale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il celebre rosso di Montalcino rafforza la presenza in Nord America e punta su nuovi sbocchi a Est con degustazioni e formazione specialistica]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Sep 2025 09:44:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Sep 2025 10:25:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Classifica Censis, bene le università toscane: Pisa e Firenze terza e quinta in Italia</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/classifica-censis-bene-le-universita-toscane-pisa-e-firenze-terza-e-quinta-in-italia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="0" data-end="37"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">FIRENZE &#8211; Le università toscane continuano a distinguersi nella <strong data-start="54" data-end="85">classifica Censis 2025/2026</strong>, confermando la qualità dell’offerta accademica regionale.</span></p>
<p data-start="39" data-end="115"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong>L’università di Pisa</strong> si piazza al terzo posto tra i mega atenei (oltre 40mila iscritti) dopo Padova e Bologna con un punteggio complessivo di 84,7, guadagnando tre posizioni rispetto allo scorso anno. Risulta prima in Italia per servizi offerti e occupabilità dei laureati. </span></p>
<p data-start="39" data-end="115">&#8220;Come abbiamo detto più volte in passato, queste classifiche non vanno enfatizzate indebitamente – commenta <strong>il rettore dell’università di Pisa, Riccardo Zucchi</strong> &#8211; È indubbio però che i progressi che l&#8217;università di Pisa ha fatto registrare sono motivo di soddisfazione e costituiscono un giusto riconoscimento agli sforzi compiuti in questo anno da tutta la nostra comunità&#8221;.</p>
<p data-start="39" data-end="115"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L’<strong>università di Firenze</strong> scala dall&#8217;ottavo al quinto posto tra i mega atenei con un punteggio di 83,5. Ottiene ottimi risultati nei servizi digitali e nella comunicazione (97/100), occupabilità laureati e servizi agli studenti, pur segnalando margini di miglioramento nelle borse di studio. </span></p>
<div class="clearfix text-formatted field field--name-field-testo-nodo field--type-text-long field--label-hidden field__items">
<p>“Questo risultato — dichiara la rettrice <strong>Alessandra Petrucci</strong> — è frutto di un impegno corale della nostra comunità: docenti, personale tecnico-amministrativo e naturalmente studentesse e studenti. Salire di tre posizioni in una classifica così autorevole significa che le azioni messe in campo negli ultimi anni stanno producendo effetti concreti”.</p>
</div>
<p data-start="195" data-end="271"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">L’<strong>università di Siena</strong>, inserita tra i medi atenei (10mila-20mila iscritti), occupa il terzo posto nella sua categoria con 89,7 punti, migliorando di due posizioni rispetto all’anno precedente. </span></p>
<p data-start="273" data-end="349"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">I dati confermano un <strong data-start="21" data-end="75">sistema universitario toscano solido e competitivo</strong>, con performance elevate nei principali indicatori: infrastrutture, servizi agli studenti, internazionalizzazione, comunicazione digitale e occupabilità dei laureati. </span></p>
<p data-start="351" data-end="671">Nel dettaglio, Pisa eccelle nei servizi erogati e nelle opportunità occupazionali, Firenze consolida il suo posizionamento con una crescita significativa, e Siena emerge per qualità didattica e strutture.</p>
<p data-start="351" data-end="671"><strong>Complessivamente, la Toscana si conferma una delle regioni più attrattive per chi inizia un percorso universitario.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Siena sul podio fra i medi atenei. Tutti gli atenei guadagnano posizioni e punteggio rispetto allo scorso anno]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Siena sul podio fra i medi atenei. Tutti gli atenei guadagnano posizioni e punteggio rispetto allo scorso anno]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:05:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Jul 2025 14:29:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>135556</id>
                <type>post</type>
                <title>Beko, ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2027. Fabio: “Governo mantiene le promesse”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/beko-ammortizzatori-sociali-fino-al-31-dicembre-2027-fabio-governo-mantiene-le-promesse/</link>
                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left;" align="justify">SIENA &#8211; &#8220;Un aiuto concreto per i lavoratori dello <strong>stabilimento Beko di Siena</strong>, il governo mantiene le promesse fatte&#8221;. Con queste parole <strong>la sindaca, Nicoletta Fabio,</strong> commenta l&#8217;esito del consiglio dei ministri in cui è stato approvato il decreto legge dal titolo <strong><em>Misure urgenti di sostegno a comparti produttivi</em></strong>, che all&#8217;articolo 7 estende la disciplina degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2027 per i gruppi di aziende con almeno mille dipendenti sul territorio nazionale, fra cui Beko Europe.</p>
<p style="text-align: left;" align="justify"><strong> La condizione per poter accedere a questi sussidi era quella di aver sottoscritto un accordo quadro di programma con le associazioni sindacali</strong> e con il Ministero delle imprese e del made in Italy e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la salvaguardia dei livelli occupazionali, la gestione degli esuberi e l&#8217;attivazione di percorsi di reindustrializzazione. <strong>Per quanto riguarda Beko, l&#8217;intesa era stata raggiunta nell&#8217;incontro fra le parti dello scorso 14 aprile presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="justify">In concomitanza con la riunione del Consiglio dei Ministri, il primo cittadino ha convocato a Palazzo Pubblico i rappresentanti sindacali del sito senese per condividere le tematiche sul tavolo: &#8220;In un clima di grande collaborazione – sottolinea Fabio – è apparso ancora una volta evidente come le continue interlocuzioni e la proficua collaborazione che questa amministrazione ha instaurato con il governo nazionale hanno portato a <strong>un importante provvedimento, che di certo non risolve la situazion</strong>e, ma mitiga in maniera sostanziale le difficoltà che i dipendenti dell&#8217;azienda di viale Toselli si trovano ad affrontare, prolungando gli ammortizzatori sociali fino alla fine del 2027 e favorendo l&#8217;adempimento dell&#8217;accordo da parte di Beko anche in ordine agli incentivi all&#8217;esodo. Non ho mai dubitato sull&#8217;approvazione di questo decreto legge, una misura attesa e dall&#8217;architettura molto complessa, perché abbraccia diverse crisi aziendali: <strong>ringrazio il governo che ha confermato quanto emerso dal tavolo del 14 aprile, mantenendo gli impegni presi con i lavoratori di Beko e con la nostra città&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="justify">&#8220;Adesso – conclude il Sindaco – <strong>dobbiamo proseguire nel percorso intrapreso, con la consapevolezza che gli obiettivi da raggiungere sono ancora molti</strong>, a cominciare dalla reindustrializzazione del sito di viale Toselli. Con il supporto del Governo e di tutte le istituzioni del territorio dobbiamo vincere anche questa battaglia, e mantenere a Siena un polo industriale storico e di vitale importanza per il tessuto produttivo del nostro territorio&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SIENA &#8211; &#8220;Un aiuto concreto per i lavoratori dello stabilimento Beko di Siena, il governo mantiene le promesse fatte&#8221;. Con queste parole la sindaca, Nicoletta Fabio, commenta l&#8217;esito del consiglio dei ministri in cui è stato approvato il decreto legge dal titolo Misure urgenti di sostegno a comparti produttivi, che all&#8217;articolo 7 estende la disciplina [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La decisione dal Consiglio dei ministri. A Palazzo Pubblico l'incontro con i rappresentanti sindacali del sito senese]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 13 Jun 2025 07:04:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 13 Jun 2025 07:04:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>135562</id>
                <type>post</type>
                <title>L’Italia scommette su Siena per il Green Leaf Award 2027</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/litalia-scommette-su-siena-per-il-green-leaf-award-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-sourcepos="5:1-5:502">SIENA – La città italiana è l&#8217;unica ad aver superato la fase iniziale di selezione per il <strong data-start="137" data-end="159" data-is-only-node="">G<em>reen Leaf Award</em></strong>, il premio promosso dalla Commissione Europea per valorizzare le realtà urbane più impegnate nella sostenibilità. La città toscana accede così alla fase successiva della competizione, riservata ai centri con una popolazione compresa tra <strong data-start="397" data-end="426">20mila e 100mila abitanti</strong>, e si candida ufficialmente al titolo di <em><strong data-start="468" data-end="489">Green Leaf 2027</strong>.</em></p>
<figure id="attachment_220053" aria-describedby="caption-attachment-220053" style="width: 698px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-220053" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/05/CandidaturaSiena-300x150-jpg.avif" alt="Candidatura Siena" width="698" height="349" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/05/CandidaturaSiena-300x150-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/05/CandidaturaSiena-696x348.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/05/CandidaturaSiena-jpg.avif 712w" sizes="(max-width: 698px) 100vw, 698px" /><figcaption id="caption-attachment-220053" class="wp-caption-text">Foto di: Sito web / https://environment.ec.europa.eu/</figcaption></figure>
<p data-start="492" data-end="926" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il riconoscimento fa parte dell’iniziativa <em><strong data-start="535" data-end="563">European Green Capital</strong></em>, che ogni anno seleziona la città più virtuosa dal punto di vista ambientale per rappresentare il modello europeo di sostenibilità. La candidatura di <strong>Siena</strong> è stata apprezzata per il suo impegno in aree strategiche. Queste includono il verde pubblico, la gestione responsabile delle risorse idriche, la <strong>mobilità sostenibile</strong> e le politiche orientate al benessere dei cittadini.</p>
<h3 data-sourcepos="11:1-11:38"><strong>Sette indicatori per un futuro sostenibile: inizia l’esame delle città candidate</strong></h3>
<p data-start="0" data-end="407">Le città in lizza per il titolo di <em>Green Leaf 2027</em> entreranno ora nella fase di valutazione da parte di una giuria internazionale nominata dalla Commissione Europea. Ogni candidatura sarà esaminata nel dettaglio, con particolare attenzione alle strategie ambientali già in atto, ai progetti futuri e al piano operativo che le città intendono attuare nell’anno in cui ricoprirebbero il ruolo di vincitrici.</p>
<p data-start="409" data-end="825">Il processo di selezione sarà affidato a <strong>sette esperti indipendenti</strong>. Saranno incaricati di effettuare una <strong>valutazione tecnica</strong> basata su sette indicatori chiave. Questi includono: qualità dell&#8217;aria, gestione delle acque, biodiversità e spazi verdi, trattamento dei rifiuti ed economia circolare, inquinamento acustico, e politiche per la mitigazione e l&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici. Questa fase si concluderà entro giugno.</p>
<p data-start="827" data-end="1279" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Durante l&#8217;estate <strong>2025</strong> verranno rese note le città finaliste.<strong> L&#8217;1 e 2 ottobre</strong>, queste avranno l&#8217;opportunità di presentare alla giuria il proprio piano d&#8217;azione dettagliato e la strategia di comunicazione. I vincitori del <em><strong>Green Leaf Award</strong></em> e del titolo di <em><strong>Capitale Verde Europea 2027</strong></em> saranno proclamati il <strong>2 ottobre</strong>. La cerimonia ufficiale si terrà a <strong>Vilnius</strong>, in Lituania, attuale detentrice del titolo europeo.</p>
<h3 data-sourcepos="21:1-21:39"><strong>Undici città europee in gara per il premio Green Leaf 2027</strong></h3>
<p data-start="0" data-end="311">Insieme a <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/economia/classifica-sole24ore-siena-bambini/"><strong>Siena</strong></a>, altre dieci città europee si contendono il titolo di <strong>European Green Leaf 2027</strong>. Le città in lizza sono <strong>Assen</strong> (Paesi Bassi); <strong>Ávila</strong>, <strong>Benidorm</strong>, <strong>Riba-roja de Túria</strong> e <strong>Sant Feliu de Llobregat</strong> (Spagna). Si aggiungono <strong>Cannes</strong>, <strong>Cayenne</strong> e <strong>Saint-Quentin</strong> (Francia), e <strong>Vratsa</strong> (Bulgaria).</p>
<p data-start="313" data-end="800">Il comune vincitore del <strong>Green Leaf Award</strong> riceverà un finanziamento di <strong>200mila euro</strong>. Tale somma andrà investita in iniziative strategiche per l&#8217;ambiente e in attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Oltre al <strong>contributo economico</strong>, il riconoscimento porta con sé importanti benefici, come maggiore visibilità a livello europeo e internazionale. A questi si aggiungono l&#8217;attrattività per nuovi investimenti, la crescita dell’orgoglio civico e una spinta positiva al coinvolgimento della comunità.</p>
<p data-start="802" data-end="983" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con queste prospettive, <strong data-start="826" data-end="879">Siena affronta la competizione con determinazione</strong>, puntando a rappresentare l’Italia come esempio di città sostenibile e innovativa in ambito ambientale.</p>
<p data-start="54" data-end="144">Secondo quanto affermato da Barbara Magi, assessora all’ambiente del Comune di Siena: &#8220;Siena è da tempo un territorio a emissioni zero, e continueremo a investire in sostenibilità, innovazione e partecipazione. Essere arrivati fin qui è già una grande vittoria. Ma noi guardiamo avanti, verso Vilnius, dove il 2 ottobre sarà annunciata la città vincitrice&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[SIENA – La città italiana è l&#8217;unica ad aver superato la fase iniziale di selezione per il Green Leaf Award, il premio promosso dalla Commissione Europea per valorizzare le realtà urbane più impegnate nella sostenibilità. La città toscana accede così alla fase successiva della competizione, riservata ai centri con una popolazione compresa tra 20mila e [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Candidata tra undici centri europei, la città toscana è in corsa per un importante premio ambientale politiche lungimiranti]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 29 May 2025 17:04:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 29 May 2025 17:04:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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			<media:title type="html">Candidatura Siena</media:title>
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                <type>post</type>
                <title>Giani, incontro con i lavoratori Beko: “Da valutare anche l’ipotesi autogestione”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/giani-incontro-con-i-lavoratori-beko-da-valutare-anche-lipotesi-autogestione/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Il presidente <strong>Eugenio Giani</strong>, stamani (2 maggio) ha incontrato a Palazzo Strozzi Sacrati le organizzazioni sindacali e una delegazione di lavoratori dello <strong>stabilimento Beko di Siena per fare il punto dopo l’accordo quadro firmato il 14 aprile a Roma</strong>, al Mimit, sul piano di trasformazione industriale dei siti italiani della multinazionale Beko Europe.</p>
<p>“Ho voluto questo momento per un confronto con i rappresentanti sindacati e i lavoratori della Beko &#8211; afferma Giani &#8211; Abbiamo vinto la prima battaglia quella che ha impedito quanto era stato paventato a novembre con le lettere di licenziamento, ossia la dismissione dello stabilimento”.</p>
<p>“<strong>Oggi lo stabilimento, fino al 31 dicembre del 2025, sarà in attività</strong> e ciò ci permetterà di fare quel passaggio di proprietà dello stabile a una società pubblica come Invitalia che è la base perché vi possa essere la presenza della Beko che non pagherà l’affitto e conseguentemente potrà impegnare tali risorse a favore dei lavoratori ma soprattutto progettate il futuro. <strong>Un dopo Beko, poiché con tale realtà aziendale appare evidente che ci sono poche possibilità.</strong> Questa multinazionale, con le scelte di mercato e la condotta aziendale, ha mostrato tutti i suoi limiti rispetto allo stabilimento di Siena, uno stabilimento manifatturiero per eccellenza”.</p>
<p>“<strong>Con loro mi voglio ancora confrontare e stare sempre in contatto</strong> &#8211; prosegue Giani &#8211; ma dobbiamo pensare a nuove strategie per mantenere un <strong>presidio manifatturiero,</strong> metalmeccanico nella città di Siena che possa produrre beni che sul mercato hanno una prospettiva e non elettrodomestici come fino ad oggi svolto con la Beko, un bene che è destinato a esaurire la propria proiezione sui mercati. <strong>Da valutare anche una sorta di autogestione da parte dei lavoratori Beko sul loro futuro</strong> e noi come Istituzioni dobbiamo seguirli e stargli accanto dando delle prospettive concrete”.</p>
<p>Conclude Giani: “<strong>Mi preme il futuro dei 299 lavoratori dello stabilimento di Siena,</strong> l’impegno prosegue per il loro futuro in una battaglia che ci ha visto uniti e che ci vedrà sempre più coesi”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[In Regione si è fatto il punto dopo l'intesa raggiunta al ministero: "Mi preme il futuro dei 299 dipendenti dello stabilimento di Siena”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In Regione si è fatto il punto dopo l'intesa raggiunta al ministero: "Mi preme il futuro dei 299 dipendenti dello stabilimento di Siena”]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Fri, 02 May 2025 19:43:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 02 May 2025 21:32:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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