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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
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        <pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:21:27 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Senese</title>
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                <title>Palio dell’Assunta, presentato il Drappellone: è firmato da Teodora Axente</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>È stato presentato questo pomeriggio (10 agosto) nel Cortile del Podestà</strong>, il Drappellone del Palio del 16 agosto, dedicato alla <strong>Madonna dell’Assunta</strong> e intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, realizzato da <strong>Teodora Axente.</strong> Dopo lo squillo delle chiarine di Palazzo e l’introduzione della sindaca di Siena Nicoletta Fabio, la presentazione dell’opera che andrà ad arricchire<strong> il museo della Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto.</strong></p>
<p>Nel Drappellone di Teodora Axente <strong>domina la figura della Vergine</strong>, posta al vertice della composizione a protezione della Rosa d&#8217;Oro, il prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena. Costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione della pittura senese, la Madonna si distingue per la dolcezza del volto e la forza espressiva dello sguardo, in un dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini. Il grande manto azzurro si apre a protezione della città e dei suoi cittadini, mentre ai suoi piedi due cherubini, le cui figure si fondono con quelle dei pesci secondo il linguaggio metamorfico tipico dell&#8217;artista, sorreggono gli stemmi di Siena.<strong> Il pesce, antico simbolo cristiano, diventa così anche metafora della comunità senese, che nel Palio trova il momento più alto della propria identità collettiva</strong>. L&#8217;opera è attraversata da un intenso gioco di luci e ombre, ispirato alla lezione caravaggesca, che fa emergere le figure dal buio conferendo alla scena una forte dimensione teatrale. Sullo sfondo si addensano nubi tempestose che evocano la battaglia di Camollia del 1526, tema storico cui è intitolato il Palio, mentre la luce irradiata dalla Vergine trasforma il cielo in un simbolo di speranza e rinascita. Al centro della composizione si staglia il profilo monumentale di Siena, con il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e il Duomo riuniti in un&#8217;unica silhouette. La luce della Madonna illumina anche Piazza del Campo, dove le diciassette Contrade sono raffigurate come figure solenni, ciascuna accompagnata dal proprio stemma storico. La loro disposizione richiama i bassorilievi della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia e, più in generale, la struttura dei grandi polittici senesi del Trecento e del Quattrocento, nei quali ogni figura contribuisce all&#8217;armonia dell&#8217;insieme. Attraverso una pittura ricca di richiami simbolici, preziosi dettagli e raffinati riferimenti alla tradizione artistica locale,<strong> Teodora Axente offre un omaggio a Siena, alla sua storia e al patrimonio spirituale e culturale che il Palio continua a custodire e rinnovare.</strong></p>
<p>“A partire da stasera – ha dichiarato <strong>Nicoletta Fabio, sindaca di Siena</strong> – Siena si veste dei colori delle sue Contrade e assume una dimensione sospesa, capace di unire il sacro e il terreno, la spiritualità e la passione popolare, la materia e il sogno. È l’abito della nostra identità, della nostra storia, dell’appartenenza alle Contrade e a Siena. Q<strong>uesta eleganza, questo intreccio di bellezza, memoria e sentimento che da secoli compone l’anima della nostra città, lo ritroviamo nel Drappellone dipinto da Teodora Axente.</strong> Nella sua opera la metamorfosi diventa il cuore stesso del racconto del Palio. L’artista interpreta la Festa come un momento di trasformazione collettiva, nel quale l’eleganza e la dimensione onirica si intrecciano in un dialogo senza tempo. E questa trasformazione noi senesi la conosciamo bene. Nei giorni del Palio tutto cambia: le strade, i palazzi, le piazze, i suoni, i gesti quotidiani, il modo di attraversare la città, di guardarla e di sentirla. Ogni luogo assume un significato diverso, ogni dettaglio diventa parte di un rito antico e sempre vivo. Siena indossa una veste nuova, così come la indossano i suoi abitanti, chiamati a entrare pienamente nei propri ruoli, nei propri simboli e nella propria appartenenza. Ogni persona diventa parte della Festa. l’opera che oggi presentiamo contiene anche un’altra metamorfosi: quella attraverso la quale la storia diventa memoria viva e continua a parlare al presente. Cinquecento anni fa, il 25 luglio 1526, Siena scrisse una delle pagine più significative della propria storia. La battaglia di Camollia non rappresentò soltanto una vittoria militare: <strong>fu il momento nel quale un’intera comunità dimostrò di sapersi riconoscere nella difesa della propria libertà, della propria autonomia e della propria identità. In quella prova la città trovò una nuova consapevolezza di sé. Un popolo attraversato da divisioni e contrasti seppe ritrovarsi unito davanti a qualcosa di più grande: la difesa del bene comune</strong>”.</p>
<p>“Il Drappellone – ha spiegato<strong> Riccardo Freddo, curatore d’arte, che ha presentato il dipinto</strong> &#8211; non è semplicemente un&#8217;opera d&#8217;arte: è un simbolo, un testimone della storia di Siena, della sua fede, della sua identità e del suo popolo. Teodora Axente è stata chiamata a confrontarsi con secoli di tradizione. È una responsabilità immensa, ma anche un privilegio raro. Teodora appartiene alla celebre Scuola di Cluj, uno dei movimenti artistici più influenti del XXI secolo. Una scuola che ha dato al mondo artisti come Adrian Ghenie e Victor Man, protagonisti delle maggiori collezioni internazionali e di grandi investimenti. Teodora si distingue come una delle poche donne della sua generazione ad aver raggiunto un simile riconoscimento, con un linguaggio artistico personale che fonde la pittura antica con una sensibilità contemporanea. È una surrealista che dialoga con il passato, facendo eco a figure come Frida Kahlo e Leonora Carrington. Negli ultimi anni Siena è diventata parte integrante del percorso artistico di Teodora. Prima la grande mostra al Santa Maria della Scala, poi la rosa d’oro e infine quella a Palazzo Pubblico, accanto all&#8217;Allegoria del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. <strong>Questo Drappellone non è un&#8217;opera isolata. È il naturale compimento di un dialogo che l&#8217;artista ha costruito con la città, con la sua storia e con la sua pittura</strong>. Siena non è stata soltanto il luogo che ha ospitato Teodora, è diventata parte della sua pratica artistica. Per comprendere il Drappellone con la Madonna dell’Assunta dipinto da Teodora dobbiamo tornare indietro nel tempo. Dobbiamo tornare a una bambina in un piccolo villaggio della Romania, Şura Mare. Teodora è cresciuta con i nonni, che ogni domenica la portavano in chiesa. Lei racconta che durante la Messa osservava le figure alte e solenni dei santi dipinti nello stile bizantino. Erano avvolte dal fumo delle candele, che le rendeva ancora più misteriose. Quella visione non l&#8217;ha mai abbandonata. A dieci anni dipinse su vetro una Madonna con il Bambino. Sua nonna la donò alla chiesa del paese e il sacerdote la collocò sull&#8217;altare. Teodora ricorda sempre con emozione che ogni domenica, durante la Messa, vedeva il suo dipinto sull’altare, e che quella è stata sicuramente la sua prima vera mostra. Forse è proprio da quel momento che nasce il rapporto quasi spirituale che oggi la lega all&#8217;immagine della Madonna.<strong> E non è un caso che anche il cuore di questo Drappellone sia proprio lei”</strong>.</p>
<p>“Vorrei ringraziare il sindaco di Siena, Michela Eremita e Riccardo Freddo per la fiducia, il sostegno e per avermi accompagnata in questo percorso – ha aggiunto <strong>Teodora Axente, pittrice del palio del 16 agosto 2026</strong> –, ma soprattutto voglio ringraziare Siena. In questi mesi ho avuto la possibilità di conoscere più profondamente la sua storia, la sua arte e la sua spiritualità. Ho sentito una vicinanza particolare con la tradizione senese e con quella dimensione sacra che appartiene anche alle mie radici. Grazie Siena, per avermi accolto e per avermi permesso di diventare, anche solo per un momento, parte della tua storia”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dedicato alla Madonna è intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia. Andrà alla Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 10 Aug 2026 20:09:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 10 Aug 2026 20:09:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Al via la 56ª edizione di Siena Jazz: formazioni inedite e seminari internazionali fino al 7 agosto</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La 56ª edizione dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="20">Seminari Internazionali di Siena Jazz</i> ha preso ufficialmente il via con l&#8217;esibizione della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="111">Siena Jazz University Orchestra</b>. L&#8217;evento inaugurale segna l&#8217;apertura del tradizionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="198">International Summer Workshop</i>, un progetto che riunisce in città studenti, docenti e musicisti da tutto il mondo per un percorso incentrato sulla formazione e sulla produzione artistica.</p>
<p data-path-to-node="1">Sul palco, l&#8217;orchestra diretta da Roberto Spadoni è stata affiancata dal sassofonista Pietro Tonolo e dal trombettista Alex Sipiagin. Il programma della serata si è concentrato su <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="180">Bud Powell e La Folia – Visioni e Fragilità di un Genio</i>, una produzione originale concepita per ricordare il pianista americano nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa. Attraverso gli arrangiamenti di Spadoni, brani storici di Powell come Hallucination, Un Poco Loco, Tempus Fugit e Wail sono stati riadattati per grande ensemble e messi in dialogo con variazioni contemporanee della melodia popolare de &#8216;La Folia&#8217;.</p>
<p data-path-to-node="2">Le attività dei seminari, in corso fino al 7 agosto 2026, si sviluppano attorno al tema della creazione musicale. L&#8217;offerta didattica, strutturata su otto classi di strumento e musica d&#8217;insieme a cui si aggiunge una sezione di miscellanea, punta a favorire lo scambio tra generazioni diverse. L&#8217;iniziativa gode del sostegno del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, del patrocinio di Rai Toscana e della media partnership di Rai Radio 3 e Rai Italia.</p>
<p data-path-to-node="3">Il fulcro dell&#8217;attività concertistica è rappresentato dai <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="58">Siena Jazz Masters</b>, la rassegna che porta in scena formazioni inedite composte dai docenti dell&#8217;Accademia. Mercoledì 29 luglio, la programmazione prevede una doppia esibizione in Piazza Jacopo della Quercia, organizzata in sinergia con il Comune. Alle 21,30 il primo set vedrà protagonisti Pasquale Mirra al vibrafono, Fabian Almazan al pianoforte, Giovanni Maier al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria. A seguire, alle 22,30, sarà la volta del gruppo formato da Kokay, Hermon Mehari, Will Vinson, Gerald Clayton, Mark Dresser e Greg Hutchinson.</p>
<p data-path-to-node="4">Fino al 5 agosto, gli spazi di Piazza Jacopo della Quercia e del Bastione San Domenico continueranno a ospitare queste collaborazioni estemporanee tra figure di spicco del panorama internazionale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il calendario degli eventi collaterali include il ritorno di <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="61">Chigiana Meets Siena Jazz</i>, un progetto condiviso dalle due istituzioni musicali cittadine che culminerà nella Chiesa di Sant&#8217;Agostino con una performance di David Linx e del Coro della Cattedrale di Siena &#8220;Guido Chigi Saracini&#8221;. Le due settimane di studio si chiuderanno infine con i saggi dei gruppi di musica d&#8217;insieme, offrendo agli studenti l&#8217;occasione di suonare dal vivo accanto ai propri insegnanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai Siena Jazz Masters agli appuntamenti condivisi con l'Accademia Chigiana, spazio alle performance di artisti di fama internazionale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:02:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 28 Jul 2026 10:02:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il professor Marco Gori dell’Università di Siena insignito del Donald Hebb Award 2026</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il professor <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">Marco Gori</b>, docente di Fondamenti di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione e Scienze Matematiche dell&#8217;Università di Siena, ha ricevuto il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="180">Donald Hebb Award</i> 2026. Il riconoscimento, conferito dalla International Neural Network Society (INNS), è stato assegnato a Maastricht tra il 21 e il 26 giugno scorsi, in occasione della World Conference on Computational Intelligence.</p>
<p data-path-to-node="1">Il premio deve il suo nome a Donald Hebb, studioso canadese noto per le sue teorie sulla connettività neuronale e considerato una figura chiave per la neuropsicologia. Il riconoscimento viene destinato annualmente a ricercatori che si distinguono per aver sviluppato modelli computazionali ispirati al funzionamento del cervello umano, fornendo un apporto innovativo allo sviluppo delle reti neurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il profilo del vincitore di quest&#8217;anno si inserisce in una lista di ricercatori che hanno segnato la storia dell&#8217;informatica, come Andrew Barto, autore di studi fondamentali per l&#8217;apprendimento delle macchine, Christoph von der Malsburg, esperto di auto-organizzazione visiva, e Sepp Hochreiter, noto per il contributo allo sviluppo delle reti neurali utilizzate per gestire sequenze di dati nel tempo.</p>
<p data-path-to-node="3">Formatosi tra Firenze, dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica, e Bologna, sede del suo dottorato, Gori è docente all&#8217;Università di Siena dal 1995. Nel corso della sua attività accademica ha fondato il Siena Artificial Intelligence Lab, noto come SAILAB, struttura focalizzata sulla ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;apprendimento automatico.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;impegno scientifico del docente si estende anche al contesto imprenditoriale. All&#8217;inizio del 2026 ha contribuito a fondare UNaIVERSE, una startup nata come spinoff dell&#8217;ateneo senese. L&#8217;obiettivo dichiarato di questa iniziativa è cercare un&#8217;alternativa agli attuali modelli di intelligenza artificiale, spesso dipendenti da database centralizzati di grandi dimensioni e caratterizzati da un elevato dispendio energetico. Il progetto punta a realizzare una rete decentralizzata di componenti, sia umani che artificiali, operativi direttamente sui dispositivi degli utenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il premio celebra la carriera di Gori, fondatore del SAILAB, che da decenni contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell'apprendimento automatico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Aquila, Onda e Giraffa le Contrade estratte per il Palio del 16 agosto</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/aquila-onda-e-giraffa-le-contrade-estratte-per-il-palio-del-16-agosto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Sono Aquila, Onda e Giraffa le Contrade</strong> estratte a sorte ieri (5 luglio) e che parteciperanno al Palio del 16 agosto. Si aggiungono a <strong>Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre</strong>, che corrono di diritto e le cui bandiere sono state esposte alle trifore di <strong>Palazzo Pubblico</strong> fin dal mattino della giornata di ieri.</p>
<p>La Chiocciola ha estratto l’Aquila, la Lupa ha estratto l’Onda, la Torre ha estratto la Giraffa.</p>
<p>Al secondo piano di Palazzo Comunale sono state esposte<strong> le bandiere delle Contrade non estratte, nell’ordine</strong>: Drago, Valdimontone, Pantera, Civetta, Tartuca, Leocorno e Bruco.</p>
<p>Con l’annuncio al pubblico dei Trombetti di Palazzo, le operazioni di sorteggio sono regolarmente iniziate alle 19 alla presenza della sindaca di Siena Nicoletta Fabio, che ha presieduto l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel medesimo capitolo del <strong><em>Regolamento per il Palio. </em></strong></p>
<p>Al termine delle operazioni i dieci capitani delle Contrade che parteciperanno al Palio del 16 agosto, seguendo l’articolo 30 del sopracitato regolamento, hanno comunicato all’amministrazione comunale, nella persona della sindaca Fabio, la proposta di nomina di Renato Bircolotti come mossiere per la Carriera di agosto. Secondo l’articolo del 31 del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> la nomina spetta alla stessa amministrazione comunale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le operazioni si sono tenute alla presenza della sindaca Nicoletta Fabio e dei capitani delle diciassette Contrade]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:18:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 08:18:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena, attesa per il sorteggio verso il Palio dell’Assunta</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Con l’annuncio al pubblico attraverso gli squilli dei <strong>Trombetti di Palazzo</strong>, domani (5 luglio) alle 19 inizieranno le operazioni di sorteggio per il Palio del 16 agosto 2026. Le bandiere delle Contrade estratte a sorte verranno esposte, a conclusione delle operazioni e sempre annunciate dagli squilli dei Trombetti, al primo piano del palazzo comunale e si aggiungeranno a quelle di<strong> Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre,</strong> che corrono di diritto la <strong>Carriera di agosto</strong> e le cui bandiere saranno esposte alle trifore del palazzo fin dal mattino.</p>
<p>Le operazioni di sorteggio inizieranno alle 19 all’interno di una sala del palazzo comunale alla presenza del sindaca di Siena<strong> Nicoletta Fabio</strong>, che avrà il compito di presiedere l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo Dei sorteggi preparatori e del mossiere) del regolamento per il palio.</p>
<p>Intanto il cavallo <strong>Entu De Petra Ulpu</strong>, che ieri (3 luglio), ha corso il Palio per la Contrada della<strong> Torre</strong>, è ricoverato presso la <strong>clinica veterinaria del Ceppo, in località Monteresi</strong>. Il castrone baio di sei anni <strong>è in buone condizioni e non ha riportato lesioni o fratture</strong>, bensì una ferita lacero contusa all’anteriore destro. <strong>Dopo l’immediato soccorso in pista attraverso l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena e il trasporto alla struttura del Ceppo</strong>, la commissione veterinaria del Palio ha effettuato una prima valutazione già ieri sera.</p>
<p><strong>Ulteriori accertamenti sono stati effettuati questa mattina e hanno confermato la diagnosi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento è domani (5 luglio)  alle 19 a palazzo comunale. Solo una ferita per il cavallo della Torre, Entu De Petra Ulpu]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 12:02:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:02:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena, vince la ‘nonna’ del Palio: trionfo dell’Aquila con Tittia su Diodoro</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA – <strong>Una Piazza del Campo infuocata saluta il trionfo della contrada dell&#8217;Aquila,</strong> che si aggiudica il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, uscendo da un digiuno storico. <strong>L&#8217;Aquila era infatti la contrada &#8220;nonna&#8221; del Palio,</strong> la contrada cioè che non assaporava la vittoria da più tempo: l&#8217;ultimo successo in via Giovanni Duprè risaliva addirittura <strong>al 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto.</strong></p>
<p>A spezzare il digiuno trentennale è stata la strepitosa prova del fantino <strong>Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro.</strong> Una coppia d&#8217;assi micidiale che si conferma regina indiscussa della Piazza: <strong>proprio il 3 luglio dello scorso anno, infatti, Atzeni e Diodoro avevano trionfato insieme difendendo i colori della contrada dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Per Tittia si tratta del <strong>dodicesimo Palio vinto in carriera,</strong> un risultato che lo proietta sempre più nella leggenda della manifestazione senese.</p>
<p>Il popolo dell’Aquila, dopo la corsa, si è recato in trionfo con cavallo e fantino presso la Collegiata di<strong> Santa Maria in Provenzano</strong> per rendere omaggio alla Madonna. L’ultima vittoria dell’Aquila era del 3 luglio 1992, con il fantino Andrea Degortes detto Aceto e il cavallo Galleggiante.</p>
<p>Il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, nato a Nagold (Germania) il 13 aprile 1985, è alla sua dodicesima vittoria (su un totale di quarantadue Carriere corse) dopo quella del 3 luglio 2025 nell’Oca, sempre con il cavallo Diodoro. Il cavallo Diodoro, castrone baio di sette anni, è alla sua seconda vittoria su tre Palii corsi. Capitano della Aquila è Duccio Carapelli; fiduciari sono Tommaso Mandriani, Dario Caro e Pierluigi Vannini. Priore è Gabriele Fattorini, Barbaresco Leonardo Bianciardi.</p>
<p><strong>Il fantino del Drago, Diego Minucci,</strong> è stato trasportato al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in codice minore.<strong> Il cavallo Entu de Petra Ulpu,</strong> tempestivamente soccorso con l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena, è <strong>stato trasportato presso la clinica veterinaria del Ceppo</strong> (in località Monteresi) per accertamenti. <strong>Gli altri cavalli sono tutti regolarmente rientrati nelle rispettive stalle.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:24:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 11:08:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maltempo improvviso nella notte: rinviato il Palio di Siena in programma oggi</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/maltempo-improvviso-nella-notte-rinviato-il-palio-di-siena-in-programma-oggi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Esposta la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico: rinviato il Palio del 2 luglio a causa delle avverse condizioni meteo</strong>, come previsto dall’articolo 90 del Regolamento per il Palio.</p>
<p>La pioggia scesa da ieri sera (1 luglio) fino a buona parte della mattinata di oggi rende impossibile lo svolgimento del Corteo Storico e della Carriera, che si terranno, meteo permettendo, con i medesimi orari, nella giornata di domani (3 luglio.) Alle 15.30 e alle 16 gli spari del mortaretto per il primo e secondo preavviso, quindi alle 16.40 l’inizio dello sgombero della pista per permettere alle 17,15 la sfilata del drappello dei Carabinieri a cavallo. Alle  17,20 l’ingresso in Ppazza del Campo del corteo storico. Alle 19,30 l’uscita dei cavalli dal <strong>Cortile del Podestà per il Palio</strong>. Dalle 16,30 alle 18,30 è possibile accedere alla parte interna della piazza, la cosiddetta &#8216;conchiglia&#8217;, fino al numero massimo consentito, esclusivamente da via Dupré.</p>
<p><strong>“La tutela del Palio e dei cavalli è priorità assoluta: le condizione della pista non ci permettono di effettuare la Carriera”</strong>. Così la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, ha annunciato il rinvio.</p>
<p>“Rinviare è sempre una decisione difficile e sofferta – ha aggiunto il Sindaco – <strong>vorremmo sempre che fosse rispettato la scansione temporale secolare dei quattro giorni,</strong> Carriera compresa. Di fronte a tali precipitazioni, tra l’altro neppure così prevedibili, diventa necessario privilegiare la salvaguardia del Palio. Le valutazioni sono state fatte, come da Regolamento, <strong>attraverso la consultazione con gli uffici competenti, Deputati della Festa e dieci Capitani.</strong> Nonostante il grande lavoro dell’ufficio tecnico, tutte le componenti hanno convenuto sulla necessità di rinviare, date le condizioni del tufo, verificando i possibili interventi di sistemazione e visto il persistere dell’allerta meteo anche per le prossime ore. Gli operai comunali, come sempre, proseguiranno nel lavoro di cura e manutenzione, nella speranza che non ci siano più precipitazioni, tutta la macchina del Comune e delle Contrade, anche per il Corteo Storico, non subisca ulteriori stop e si possa correre nella giornata di domani”.</p>
<p>Fin dalle prime ore del mattino di oggi, i tecnici comunali hanno effettuato le valutazioni sulla pista, visto il maltempo delle ultime ore. Viste le avverse condizioni meteorologiche e tramite specifica ordinanza il sindaco di Siena, <strong>Nicoletta Fabio</strong>, udito in proposito il parere del dirigente della Direzione opere pubbliche e Pnrr e dei deputati della Festa e visto il Regolamento per il Palio (l&#8217;articolo 53) ha disposto di sopprimere la sesta prova di questa mattina.</p>
<p>Ulteriori valutazioni sono state effettuate nel corso della mattinata. L’ultima verifica è stata effettuata alle 12.45, si è convenuto sull’impraticabilità della pista. La sindaca ha quindi applicato l’articolo 90 del regolamento per il Palio, disponendo dunque il rinvio della Carriera a domani (3 luglio).</p>
<p>“Fino alla giornata di oggi – ha poi proseguito il Sindaco – posso dirmi soddisfatta dell’andamento della Festa. Il percorso effettuato attraverso il Protocollo Equino ha portato i Capitani a poter scegliere su un buon gruppo di cavalli sani, grazie anche al passaggio delle previsite alla clinica del Ceppo”.</p>
<p>“Al di là del maltempo – ha aggiunto Nicoletta Fabio –<strong> l’amministrazione comunale ha ancora una volta dimostrato di poter disporre di grandi professionalità messe a disposizione per l’identità culturale e la difesa del Palio</strong>. Ho avuto modo di sottolineare in altre occasioni, per esempio durante la presentazione del Drappellone di Ismaele Nones, come il Palio debba essere un momento di massima coesione cittadina, quella forza identitaria che genera armonia e coesione comunitaria. È questo lo spirito che mi auguro continui a guidare tutti noi. Il confronto, anche quando nasce da opinioni diverse, è sempre legittimo e rappresenta una ricchezza. Ma perché sia davvero costruttivo, deve fondarsi su un principio irrinunciabile: il rispetto delle persone. Solo così il dibattito può contribuire a rafforzare, anziché dividere, la nostra comunità”.</p>
<p>“<strong>È stato come sempre allestito un puntuale piano di sicurezza coordinato con la Prefettura –</strong> ha spiegato ancora la sindaca di Siena -, che prevede un controllo intensificato del territorio sia dentro che fuori il centro storico, incluse le zone non direttamente interessate dalla manifestazione. <strong>Il Comune di Siena dedica grande attenzione a tutti gli aspetti organizzativi, non ultimo quello relativo alle nuove infrastrutture di piazza, come i nuovi parapetti in acciaio decorati e posizionati davanti al palazzo comunale</strong> o i defibrillatori di ultima tecnologia utilizzati in piazza per i giorni di Palio in sinergia grazie al lavoro dell’unità operativa del 118”.</p>
<p>“La pioggia – ha concluso il Sindaco – ci ha privato della giornata di oggi, <strong>ma non influirà sulla storia e sull’identità cultura di una città, che trionferà ancora una volta immortale,</strong> come amava sottolineare sempre Silvio Gigli”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Esposta la bandiera verde alle trifore di Palazzo Pubblico: si corre, tempo permettendo, domani (3 luglio) con lo stesso programma]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:45:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 20:38:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Leocorno vince la prova generale del Palio di Siena del 2 luglio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; È stata la <strong>Contrada del Leocorno</strong> a vincere questo pomeriggio (1 luglio) la quinta prova del Palio del 2 luglio,<strong>con il cavallo Volpino e il fantino Andrea Sanna detto Virgola</strong>. Regolare l’uscita delle Contrade dal Cortile del Podestà alle 19,45.</p>
<p>Stamattina a vincere la quarta prova era stata <strong>la Contrada di Valdimontone</strong> con il cavallo <strong>Canarinu e il fantino Salvatore Nieddu</strong>.</p>
<p>Per la sesta prova (Provaccia, domani mattina alle 9) l’ordine ai canapi sarà inverso rispetto all’ordine avuto dai cavalli per procedere alla loro assegnazione (così detto &#8216;numero d’orecchio&#8217;): <strong>Torre, Aquila, Valdimontone, Civetta, Bruco, Oca, Onda, Leocorno, Giraffa, Drago</strong> (rincorsa).</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Domani (2 luglio) l'attesa Carriera. La mattina alle 9 la 'provaccia' con l'ordine inverso rispetto a quello dell'assegnazione dei cavalli]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 23:03:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 01 Jul 2026 23:03:33 +0200</modDate>
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                <title>Tanti ospiti vip per il palio del 2 luglio: dal comandante generale dei carabinieri al sindaco di Toledo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il Comune di Siena, in occasione del palio del 2 luglio ospiterà alcune personalità nazionali e internazionali che si affacceranno dalle <strong>trifore di Palazzo Pubblico</strong> per assistere al corteo storico e alla Carriera.</p>
<p>Fra gli ospiti che hanno dato conferma ci saranno il sottosegretario al ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste <strong>Patrizio Giacomo La Pietra</strong>, il vicesindaco di Roma Pierluigi Sanna, il direttore per l’ippica Masaf, <strong>Remo Chiodi</strong>, il direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi,<strong> Arturo Galansino,</strong> il sindaco di Toledo, <strong>Carlos Velazquez Romo</strong>, l’amministratore delegato di Invitalia,<strong> Bernardo Mattarella</strong>, l’attrice <strong>Giulia Di Quilio</strong>, l’ambasciatore del granducato del Lussemburgo a Roma, <strong>Christophe Schitz</strong>, il console generale Usa, <strong>Daniela Ballard</strong>, il console onorario dell’Uzbekistan, <strong>Leonardo Comucci</strong>, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, <strong>Salvatore Longo</strong> e il presidente di Sviluppo Industriale, <strong>Domenico Tudini.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tante le personalità nazionali e internazionali che si affacceranno dalle trifore di Palazzo Pubblico per assistere al corteo storico e alla Carriera]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:36:26 +0200</pubDate>
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                <title>Alla Giraffa e al Bruco (scosso) seconda e terza prova del Palio</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/alla-giraffa-e-al-bruco-scosso-seconda-e-terza-prova-del-palio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Una giornata di intensi verdetti e colpi di scena sul tufo di piazza del Campo, dove le dieci contrade continuano a scaldare i motori in vista della <strong>Carriera del 2 luglio.</strong> Tra la mattina e il tardo pomeriggio, Siena ha vissuto la disputa della <strong>seconda e della terza prova,</strong> regalando verdetti diametralmente opposti e confermando quanto l&#8217;equilibrio di questa festa sia sempre sottile e imprevedibile.</p>
<p>La mattinata si è aperta sotto il segno dell&#8217;<strong>Imperiale Contrada della Giraffa</strong>. Alle 9 precise, le contrade sono uscite regolarmente dal Cortile del Podestà per allinearsi agli ordini del mossiere Renato Bircolotti. <strong>A graffiare e a prendersi il successo in questa seconda sessione di test è stata proprio la Giraffa</strong>, grazie all&#8217;ottima intesa mostrata dal cavallo Diosu de Campeda e dal fantino Federico Guglielmi, detto Tamurè, capaci di interpretare al meglio le traiettorie della piazza.</p>
<p>Tutt&#8217;altro scenario si è delineato invece nel tardo pomeriggio con la disputa della terza prova, caratterizzata da <strong>un finale a sorpresa e dal primo cavallo scosso di questa prima fase della festa</strong>. A scattare benissimo al momento della mossa è stata la Civetta, che ha saputo mantenere con autorità la testa della corsa per l&#8217;intero primo giro. All&#8217;inizio della seconda tornata è però arrivato il prepotente recupero del <strong>Bruco</strong>: il cavallo Donrodrigo ha rotto gli indugi agguantando la prima posizione, ma proprio all&#8217;ultima curva del Casato, a pochissimi metri dal traguardo, il fantino <strong>Dino Pes, detto Velluto, è andato incontro a una rovinosa caduta.</strong> Il cavallo ha però proseguito la sua corsa da scosso, tagliando per primo il bandierino e regalando così la vittoria della prova alla contrada di via del Comune.</p>
<p>I giochi e le strategie restano apertissimi in vista di domattina, quando alle 9 le contrade torneranno sul tufo per<strong> la disputa della quarta prova, un altro tassello fondamentale per studiare le reali forze in campo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Spettacolo nella grande attesa per la Carriera del 2 luglio. Domani il quarto appuntamento preliminare sul tufo di piazza del Campo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 20:48:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 30 Jun 2026 20:48:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Valdimontone la prima prova verso il Palio del 2 luglio</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211;<strong> È la contrada del Valdimontone a graffiare per prima sul tufo di piazza del Campo, aggiudicandosi la prima prova in vista della tanto attesa Carriera del 2 luglio</strong>.</p>
<p>Una pista che ha subito regalato le prime emozioni: alla mossa sono scattate benissimo le rivali Bruco e Torre, con quest&#8217;ultima capace di portarsi subito al comando della corsa. I cavalli della Torre hanno mantenuto la prima posizione con determinazione fino all&#8217;inizio del secondo giro, momento in cui è scattato<strong> il contropiede fulminante del Valdimontone</strong>. L&#8217;armo del Montone ha così preso la testa della corsa, <strong>controllando il ritmo e mantenendo la vetta fino al termine del terzo e decisivo giro di piazza.</strong></p>
<p>Nel frattempo, la giornata è stata cruciale anche per la definizione degli assetti strategici tra le mura delle contrade. Nel pomeriggio, subito dopo la tradizionale e febbrile assegnazione dei cavalli, sono state infatti <strong>ufficializzate tutte le dieci accoppiate formate da cavallo e fantino che si sfideranno per la gloria</strong>. I riflettori sono inevitabilmente puntati su <strong>Giovanni Atzeni, l&#8217;atteso Tittia, che monterà Diodoro per i colori dell&#8217;Aquila.</strong> L&#8217;Onda risponde affidando il barbero Anda e Bola a Carlo Sanna detto Brigante, mentre la Selva si affida a Sebastiano Murtas detto Grandine su Benitos. Per la Torre ci sarà Enrico Bruschelli detto Bellocchio su Entu de Pedra Ulpu, mentre la Civetta punta sull&#8217;esperienza di Giuseppe Zedde detto Gingillo in sella a Viso d&#8217;Angelo.</p>
<p>Le altre strategie vedono il Leocorno schierare Andrea Sanna detto Virgola su Volpino, la Giraffa correre con Federico Guglielmi detto Tamurè su Diosu de Campeda e il Bruco affidarsi a Dino Pes detto Velluto su Donrodrigo. A chiudere il quadro dei partenti ci sono i vincitori della prova odierna, il Valdimontone, con Salvatore Nieddu su Canarinu, e il Drago che si presenta al canapo con Diego Minucci su Eberardo.</p>
<p><strong>Le contrade avranno subito una nuova occasione per testare le condizioni dei cavalli e affinare le traiettorie domani mattina, quando alle 9 precise i cavalli torneranno in pista per la disputa della seconda prova.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ufficializzate tutte le dieci accoppiate formate da cavallo e fantino. Tittia monterà Diodoro per la contrada dell'Aquila]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 20:59:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 30 Jun 2026 19:12:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Si avvicina il Palio di Siena: presentato il drappellone di Ismaele Nones</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; È stato presentato questo pomeriggio (26 giugno) nel Cortile del Podestà, il Drappellone del Palio del 2 luglio realizzato da <strong>Ismaele Nones,</strong> dedicato alla Madonna di Provenzano e intitolato all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Dopo lo squillo delle chiarine di Palazzo e l’introduzione del sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, è stato <strong>Davide Ferri, curatore e critico d’arte, a illustrare l’opera che andrà ad arricchire il museo della contrada vincitrice della carriera del 2 luglio.</strong></p>
<p><strong>Il Drappellone</strong>, concepito come un’unica immagine, mantiene una forte unità visiva e concettuale. Per una sua più semplice lettura può essere suddiviso in tre sezioni: una parte superiore, una parte centrale e una parte inferiore. Nella parte superiore del Cencio, posta al centro c’è <strong>la Madonna di Provenzano</strong>, alla quale è dedicata la carriera del 2 di luglio, raffigurata con i due suoi attributi imprescindibili, ovvero la corona e l’ottocentesca lamina d’argento che le fa da manto, ma che richiama anche la riza delle madonne ortodosse. Proprio quest’elemento, non avendo alcuna decorazione caratterizzante, si è prestato a diventare uno spazio narrativo all’interno del drappellone. Riprendendo il modello delle antiche corazze romane, sulle quali erano scolpiti bassorilievi celebrativi delle vittorie e delle imprese dei condottieri,<strong> l’artista ha scelto di utilizzare questo spazio per inserire la figura di San Francesco, in occasione dell’ottocentesimo anniversario della sua morte</strong>. Il santo è raffigurato assieme al fidato frate Benedetto da Piratro nell’atto della dettatura del cosiddetto <strong><em>Piccolo testamento di Siena</em></strong> del 1226, documento che, oltre ad avere un grande importanza storica, è l’elemento che sancisce l’unione storica tra il Santo e la città di Siena. Attorno a San Francesco volano spensierati con aria festosa svariati uccelli, elemento ormai diventato iconico nella raffigurazione del Santo. La Madonna di Provenzano poggia su una colonna, scelta che risponde sia a esigenze compositive sia a motivazioni simboliche. <strong>La colonna, infatti, è tradizionalmente associata alla Vergine perché rappresenta il collegamento tra la terra e il cielo.</strong> Ai lati della Madonna si dispongono simmetricamente le dieci Contrade che partecipano alla carriera, organizzate in due gruppi da cinque. Sotto la statua della Madonna di Provenzano due cavalli ballano e lottano in un cielo terso. I due cavalli sono uno bianco e uno nero. I colori derivano dalla leggenda che narra che la Balzana di Siena derivi dai colori dei cavalli, uno bianco e uno nero, che i due fratelli Senio e Ascanio, fondatori di Siena e Asciano, usarono nella fuga dallo zio Romolo. I due cavalli sono raffigurati in un atteggiamento festoso e di gioiosa competizione, con le loro movenze che richiamano il mondo dell’assurdo e dell’irrazionale. I due cavalli sono diversi, quasi speculari, ma la loro vicinanza suggerisce che l&#8217;uno esiste grazie all&#8217;altro. L&#8217;artista sembra ricordare che alla radice della sfida vi è anche il piacere del gioco. Così il drappellone propone una visione del Palio come spazio in cui gli opposti si incontrano, si riconoscono e, simbolicamente, si abbracciano. La danza fra i due animali si svolge su un ricco pavimento che forma idealmente una grande piazza. Il pattern usato per formare il pavimento proviene dalla <strong>Sala del pellegrinaio del Santa Maria della Scala</strong>. Dietro i cavalli, un muro di cinta chiude la scena. Sul muro è scritta la data del Palio: 2 luglio 2026. Al di sotto della piazza festosa si sviluppa una cinta muraria sulla quale sono raffigurati i Terzi della città, lo stemma del Sindaco e, al centro, la Balzana di Siena. Le mura si ergono sopra un paesaggio di colli e colline, evocando il profilo caratteristico del territorio senese e il rapporto inscindibile tra la città e il suo ambiente. Sotto Siena prende infine forma l’allegoria di Diana, che dà il nome al leggendario fiume sotterraneo che, secondo la tradizione, scorrerebbe sotto la città. Raffigurata con un’espressione annoiata e rassegnata, <strong>Diana attende ancora la propria scoperta, trasformandosi in una presenza ironica e malinconica al tempo stesso, sospesa tra mito, desiderio e memoria collettiva.</strong></p>
<figure id="attachment_542187" aria-describedby="caption-attachment-542187" style="width: 682px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-542187" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-682x1024-jpg.avif" alt="" width="682" height="1024" /><figcaption id="caption-attachment-542187" class="wp-caption-text">Il drappellone del 2 luglio 2026 (foto Comune di Siena)</figcaption></figure>
<p>“La presentazione del Drappellone – ha spiegato la sindaca<strong> di Siena Nicoletta Fabio</strong> &#8211; segna l&#8217;inizio del percorso che ci accompagnerà fino al Palio: è il momento in cui l&#8217;attesa prende finalmente forma e il 2 luglio non è più soltanto una data sul calendario, ma diventa un&#8217;emozione condivisa. Ismaele Nones ha saputo interpretare questo spirito con grande sensibilità, realizzando un&#8217;opera che guarda alla tradizione non come a un repertorio da ripetere, ma come a una fonte viva di significati, capace di dialogare con il presente. Il suo Drappellone è profondamente rispettoso dell&#8217;identità di Siena. Dai richiami al Pellegrinaio del Santa Maria della Scala alla Diana, dai cavalli bianco e nero che evocano le origini della città e la Balzana fino alla Madonna di Provenzano, ogni elemento è inserito in una visione personale e coerente. Particolarmente significativa è la scelta di rappresentare i due cavalli non nella competizione, ma in un atteggiamento giocoso, quasi affettuoso. È un&#8217;immagine che invita a riflettere sul senso più autentico della rivalità nel Palio: <strong>l&#8217;avversario non è soltanto colui contro il quale ci si misura, ma è una presenza indispensabile, perché senza sfida non esiste neppure quella straordinaria forza identitaria che alimenta la vita delle Contrade</strong>. Questo Drappellone ci restituisce l&#8217;immagine di una Siena nella quale la competizione non cancella il legame, ma lo rafforza; nella quale l&#8217;antagonismo convive con il rispetto e le differenze contribuiscono a dare forza a una storia comune. È l&#8217;armonia, nel senso più alto del termine, l&#8217;augurio che quest&#8217;opera consegna alla nostra Festa”.</p>
<p>“Sono orgoglioso, e anche emozionato, di presentare il lavoro di Ismaele Nones – ha dichiarato <strong>Davide Ferri, curatore, critico d’arte e direttore artistico Arte Fiera Bologna</strong> -. Nones è uno dei principali esponenti della giovane pittura italiana del presente, un linguaggio che sta vivendo, da almeno dieci anni a questa parte, una stagione di grande effervescenza e visibilità nel contesto delle ultime tendenze dell’arte contemporanea. Non c’è niente di più potente, allora, delle possibilità che un’occasione così autorevole come il Palio offre a un’artista del nostro tempo di verificare e rilanciare i tratti salienti della sua poetica, e attraverso un confronto così proficuo con la tradizione. <strong>Osservando il Drappellone di Nones, sembra proprio che gli elementi che caratterizzano la storia del Palio e il suo paesaggio di immagini, la Madonna di Provenzano, i simboli della città e delle Contrade</strong>, sappiano stare in equilibrio con le forme e i modi della pratica dell’artista: la costruzione dell’immagine su un piano marcatamente bidimensionale che richiama la pittura antica e prerinascimentale; una visionarietà che sembra quindi sempre fare i conti con la storia della pittura; l’inclinazione alla narrazione, a costruire un racconto complesso in un primo piano molto ravvicinato e su fasce di rappresentazione sovrapposte. E al centro del dipinto l’immagine dei due cavalli, uno bianco e uno nero, rappresentati di profilo e in uno slancio ascensionale, che appaiono come sorvegliati dalla figura della Madonna di Provenzano: non solo un’evidenziazione della dimensione agonistica, ma un vero e proprio richiamo a una danza gioiosa e rituale attorno a cui ruota idealmente tutta l’immagine”.</p>
<p>“Questo Drappellone nasce principalmente dalle persone che ho incontrato in questo straordinario percorso – ha spiegato Ismaele Nones, pittore del Palio del 2 luglio 2026 – per questo vorrei fare dei ringraziamenti precisi. <strong>Ringrazio la sindaca Nicoletta Fabio e la direttrice Michela Eremita</strong> <strong>per la fiducia che hanno riposto in me e nel mio lavoro dandomi questo incarico.</strong> Ringrazio <strong>Michela Bacconi e Sara Corti</strong> per il prezioso aiuto che mi hanno dato in questi mesi nella gestione di tutta la logistica e della burocrazia. Ringrazio le sarte per la loro eccezionale disponibilità e per aver portato a termine il lavoro nel migliore dei modi. Ringrazio tutte le persone del Comune di Siena che mi hanno supportato e aiutato durante questo periodo. Grazie a Davide Ferri per la presentazione e il fruttuoso dialogo. Un grazie infinito a Emanuela Perra, che da sempre accompagna il mio lavoro con un confronto costante, proficuo e stimolante. <strong>Grazie alla galleria Lunetta 11 per il supporto</strong>. Ma il ringraziamento più grande va a tutti i cittadini di Siena, per l’accoglienza, la disponibilità e l’affetto che mi avete dimostrato in questi mesi. Grazie di cuore. Viva il Palio. Viva l’arte”.</p>
<p>Presenti al tavolo delle autorità durante la cerimonia anche gli artisti che hanno realizzato il <strong>Masgalano 2026, Antonio Benocci e Beatrice Arcamone</strong>, la storica dell’arte Laura Bonelli, a presentare lo stesso Masgalano, e Lucia Pecorelli, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Siena che ha offerto l’opera.</p>
<h3>Il Masgalano</h3>
<p><strong>È stato svelato questo pomeriggio anche il Masgalano 2026, che andrà alla migliore fra le comparse delle diciassette contrade per eleganza, dignità di portamento e coordinazione nel corso del corteo storico</strong> che precede sia la carriera di luglio che quella di agosto. Il premio, realizzato da <strong>Antonio Benocci</strong>, artista e orafo senese, con il supporto di <strong>Berenice Arcamone</strong>, giovane artista formatasi alla scuola del Saltarello, è stato presentato dalla storica dell’arte Laura Bonelli e <strong>offerto dall’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti</strong> sezione di Siena, per onorare e ricordare la memoria del dottor <strong>Enrico<em> Ghigo</em> Giannelli</strong>, storico e stimato presidente provinciale dell&#8217;associazione scomparso nel 2018.</p>
<figure id="attachment_542194" aria-describedby="caption-attachment-542194" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-542194" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/presentazione-masgalano-2026-02-1024x768.jpeg" alt="" width="696" height="522" /><figcaption id="caption-attachment-542194" class="wp-caption-text">La presentazione del Masgalano (foto Comune di Siena)</figcaption></figure>
<p>La composizione prende ispirazione dall&#8217;andamento curvilineo di Piazza del Campo, la cui forma richiama al tempo stesso la lettera C, elemento distintivo del simbolo dell&#8217;Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Questa struttura principale, realizzata in argento, accoglie una seconda sagoma trasparente in plexiglass sostenuta da sottili colonnini. <strong>Nella parte superiore trovano posto le bandiere delle diciassette contrade di Siena, eseguite in argento traforato.</strong> La superficie della conchiglia, lavorata in argento lucido, è impreziosita da motivi decorativi a spina di pesce che evocano l&#8217;accoltellato di Piazza del Campo. Completano l&#8217;insieme gli stemmi del Comune di Siena, del Magistrato delle Contrade e del Comitato Amici del Palio, a sottolineare il legame dell&#8217;opera con le istituzioni e la tradizione paliesca. Elemento centrale della composizione è una mano in argento raffigurata nell&#8217;atto di leggere il Braille. Modellata mediante l&#8217;assemblaggio e la lavorazione di lastre d&#8217;argento saldate tra loro, la mano appare dinamica e protettiva: le dita robuste e arcuate sembrano custodire un bene prezioso, mentre la superficie lucida riflette la luce amplificando il senso di forza, resilienza e accoglienza. La mano indica un leggio realizzato in celluloide, il materiale tradizionalmente impiegato per la scrittura Braille. <strong>La trasparenza del supporto consente di intravedere la piazza sottostante, suggerendo simbolicamente il superamento delle barriere attraverso la conoscenza e la cultura</strong>. Sul leggio è incisa in braille la dedica: “Ghigo, guidato dal suo sapere, rese Siena faro per chi vuol vedere”, omaggio alla figura di Enrico Giannelli e alla sua eredità umana e civile. L&#8217;opera coniuga così la preziosità dei materiali e la sapienza della tradizione orafa senese con un forte valore simbolico, celebrando il rapporto tra memoria, inclusione, solidarietà e senso di comunità.</p>
<p>“Presentare il Masgalano 2026 – ha sostenuto <strong>Laura Bonelli, storica dell’arte</strong> &#8211; significa raccontare molto più di un’opera d’arte. Significa raccontare un incontro profondo tra la storia di Siena, la tradizione secolare del Palio e un messaggio di umanità e di inclusione che rende questa creazione particolarmente significativa. Desidero anzitutto ringraziare l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per avermi affidato questo compito. È anche l’occasione per rendere omaggio a una realtà che, dalla sua fondazione nel 1920, da oltre un secolo si dedica con impegno alla tutela dei diritti delle persone con disabilità visiva. Grazie alla sua azione costante, l’Unione ha accompagnato importanti conquiste civili, favorendo l’inclusione sociale, l’autonomia personale e la piena partecipazione alla vita della comunità, affinché i diritti all’istruzione, al lavoro e alla dignità della persona fossero realmente garantiti a tutti”.</p>
<p>“Vorrei innanzi tutto ringraziare l’amministrazione comunale – ha dichiarato <strong>Laura Pecorelli, presidente Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti sezione di Siena</strong> &#8211; per averci concesso l&#8217;onore di offrire il Masgalano per questa annata paliesca. Un desiderio che la nostra associazione coltivava da molti anni e che il nostro ex presidente Massimo Vita ha portato avanti con tanta passione. Nel corso del tempo abbiamo sempre avuto ospitalità e momenti condivisi con le Contrade e sapere che questa opera realizzata magistralmente da Antonio e Berenice sarà per sempre custodita in un museo di una delle diciassette Contrade ci riempie di gioia.<strong> Questa occasione ci consente inoltre di dedicare il Masgalano a un nostro carissimo socio ed ex presidente della sezione Enrico Giannelli</strong>, <strong>Ghigo per gli amici, che aveva Siena, la sua storia, il Palio e il suo Drago nel profondo del cuore.</strong> Siamo certi che molti dei presenti ne hanno lo stesso nostro ricordo. Un abbraccio alla figlia Costanza che è oggi presente e a tutta la famiglia. Concludo augurando a tutti gli amici legati alla nostra festa un buon Palio, che trasmette sempre sensazioni forti anche a chi come noi non può vederlo”.</p>
<figure id="attachment_542195" aria-describedby="caption-attachment-542195" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-large wp-image-542195" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/thread-viewer-1-1024x711-jpg.avif" alt="" width="696" height="483" /><figcaption id="caption-attachment-542195" class="wp-caption-text">Il Masgalano 2026 (foto Comune di Siena)</figcaption></figure>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nell'opera tutti i simboli identitari della città e un omaggio a San Francesco. C'è anche il Masgalano dedicato alla memoria di Ghigo Giannelli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 22:56:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 26 Jun 2026 22:56:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Diploma ufficiale di sommelier per cinque detenuti del carcere di Siena</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA <strong>– Una giornata storica per la sommellerie italiana e per il sistema penitenziario del nostro paese.</strong></p>
<p><strong>Cinque detenuti della casa circondariale Santo Spirito di Siena hanno conseguito il diploma ufficiale di sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais)</strong> al termine di <strong><em>Vite Libera</em></strong>, il primo corso Ais realizzato interamente all&#8217;interno di un istituto penitenziario in Italia. Gli esami finali si sono svolti ieri nella struttura senese, davanti a una commissione d&#8217;eccezione composta dal direttore del carcere<strong> Graziano Pujia</strong>, dal presidente nazionale Ais <strong>Sandro Camilli</strong>, dal vicepresidente di Ais Toscana e delegato di Siena <strong>Marcello Vagini</strong> e dal commissario d&#8217;esame <strong>Gianluca Grimani.</strong></p>
<p>I cinque candidati non hanno usufruito di alcuno sconto sul programma, sostenendo le medesime e rigorose prove scritte e orali previste per tutti i corsisti d’Italia. Il percorso formativo,<strong> articolato in 30 lezioni intensive</strong>, ha condensato integralmente il programma dei tre livelli ufficiali dell&#8217;associazione, alternando lo studio teorico a simulazioni pratiche di servizio e degustazione.</p>
<p>Il progetto <em><strong>Vite Libera</strong></em> nasce con il preciso obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, offrendo loro una qualifica professionale di alto livello e immediatamente spendibile nel settore della ristorazione e dell&#8217;accoglienza turistica. &#8220;Offrire a un detenuto la possibilità di studiare da sommelier significa investire nella sua rinascita e nel valore educativo della formazione&#8221;, ha dichiarato con orgoglio <strong>il presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini.</strong> Per il presidente nazionale Sandro Camilli si tratta di una svolta epocale che può diventare un modello virtuoso da replicare in altre carceri italiane.</p>
<p><strong>Secondo il direttore del Santo Spirito, Graziano Pujia,</strong> l&#8217;iniziativa ha già sollevato un forte interesse anche all&#8217;estero e promette di svilupparsi ulteriormente grazie a nuove collaborazioni scientifiche e didattiche, tra cui una partnership attualmente allo studio con l&#8217;Università di Firenze. <strong>Adesso, la vera sfida dei promotori del corso sarà quella di creare un ponte concreto con il mercato occupazionale,</strong> coinvolgendo direttamente enoteche, consorzi vinicoli e imprese del settore per garantire l&#8217;inserimento professionale dei neo-diplomati non appena avranno terminato di scontare la propria pena.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Al termine di Vite Libera, il primo corso Ais realizzato interamente all'interno di un istituto penitenziario in Italia]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:34:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 14:34:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Siena, nasce la cattedra Unesco contro il traffico illecito di beni culturali</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="12">SIENA – L&#8217;Università di Siena ottiene per la prima volta nella sua storia un prestigioso riconoscimento internazionale. L&#8217;Ateneo ha infatti istituito la nuova <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="159">Cattedra Unesco </b>contro il traffico illecito di beni culturali e diritti culturali, al termine di una selezione che ha visto la partecipazione dei ministeri degli affari esteri e dell&#8217;università. Il programma avrà una durata di quattro anni rinnovabili.</p>
<p data-path-to-node="13">La guida del progetto è affidata ad <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="36">Alesia Koush</b>, esperta del traffico illecito dei beni culturali, insieme al co-titolare Massimo D&#8217;Auria, docente di diritto privato. L&#8217;obiettivo principale della nuova Cattedra è analizzare l&#8217;impatto economico e sociale dei saccheggi sulle comunità locali. Le attività si concentreranno sulla ricerca di pratiche innovative per trasformare il recupero delle opere in opportunità di sviluppo territoriale.</p>
<p data-path-to-node="14">“Vogliamo accompagnare le comunità locali &#8211; spiega la titolare Alesia Koush &#8211; nella graduale trasformazione da vittime o autori del traffico illecito in custodi consapevoli del loro patrimonio”. Il piano prevede anche una forte attività didattica interdisciplinare, che integrerà il <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="283">master in management del patrimonio culturale</b> e promuoverà scambi accademici, borse di studio e seminari internazionali.</p>
<p data-path-to-node="15">I tre dipartimenti senesi coinvolti (studi aziendali e giuridici, scienze sociali, scienze politiche) collaboreranno con un comitato scientifico di massimo livello. La rete comprende <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="183">oltre 25 istituzioni ed esperti</b> di vari paesi, tra cui Grecia, Iraq, Egitto, Stati Uniti e Belgio.</p>
<p data-path-to-node="16">Il progetto è già operativo sul campo attraverso iniziative di archeologia pubblica in Italia e in territorio iracheno, coordinate dal centro studi Camnes. L&#8217;attività scientifica sarà supportata dalla testata giornalistica <i data-path-to-node="16" data-index-in-node="288">The Journal of Cultural Heritage Crime</i>, specializzata nella tutela dei beni artistici. Con questo inserimento nella rete globale Unitwin, che conta circa 1100 cattedre nel mondo, l&#8217;Ateneo senese punta a diventare un punto di riferimento per la diplomazia culturale e la legalità.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il progetto quadriennale dell'Ateneo senese punta a studiare l'impatto del saccheggio sui diritti umani e a promuovere lo sviluppo locale nelle comunità colpite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'UniSiena lancia la nuova Cattedra Unesco contro il traffico illecito beni culturali per tutelare l'arte e i diritti delle comunità]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:55:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 19 Jun 2026 08:04:31 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>Siena festeggia i suoi laureati con il Graduation Day in piazza del Campo</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/siena-festeggia-i-suoi-laureati-con-il-graduation-day-in-piazza-del-campo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Celebrati a Siena i neolaureati e le neolaureate dell’università di Siena che nel corso dell’ultimo anno accademico hanno conseguito la laurea triennale o magistrale. L&#8217;importante traguardo è stato festeggiato durante il <strong><em>Graduation Day</em></strong>, la cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio del 13 giugno 2026 nella suggestiva cornice cittadina di piazza del Campo.</p>
<p>Ospiti d’onore della sentita festa di laurea sono stati: <strong>Paolo Angelini</strong>, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell&#8217;università di Siena e <strong>Cristiana Dell’Anna</strong>, attrice e apprezzata protagonista della serie <strong><em>Gomorra</em></strong>.</p>
<p>Sono intervenuti la sindaca di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong>, la presidente dell&#8217;sssociazione USiena Alumni, <strong>Anna Prugnola</strong> e il neolaureato <strong>Augustine Chidera Oparah.</strong></p>
<p>Quest’anno sono stati circa 800 coloro che hanno preso parte alla cerimonia, sul totale dei 2.969 laureate e laureati nell’anno, accompagnati dai familiari, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.</p>
<p>Alle 17,30 il suono delle chiarine ha segnato l’inizio della cerimonia e il corteo accademico è entrato in piazza uscendo dal palazzo comunale. Il rettore, le direttrici e i direttori dei Dipartimenti universitari e le altre autorità accademiche hanno quindi raggiunto il palco, prendendo posto per l’evento.</p>
<p><strong>Il rettore Roberto Di Pietra ha quindi rivolto un primo saluto e un sentito ringraziamento ai partecipanti, ai loro familiari e alle numerose autorità a</strong>ccademiche, civili, militari e religiose intervenute. Ha inoltre espresso gratitudine al Comune di Siena per la concessione della piazza per questo significativo evento accademico. &#8220;Questo è un giorno di festa che si svolge nella consapevolezza di un contesto internazionale nel quale le guerre, le sopraffazioni e la brutalità mettono a dura prova il nostro “essere umani” e il nostro dichiararci civili. Questo è un giorno di festa che si colloca a pochi giorni dal 2 giugno 2026. In quel giorno ottanta anni fa il nostro Paese con il voto delle donne e degli uomini ha scelto la Repubblica, la democrazia e i diritti e doveri della nostra Costituzione. In quel giorno abbiamo scelto di sostenere l’autonomia delle Università e il loro essere luoghi di cultura, di scienza, di libertà e di inclusione&#8221;.</p>
<p>Ha preso quindi la parola Nicoletta Fabio, sindacs del Comune di Siena: &#8220;ll Graduation Day è una giornata speciale non soltanto per le laureate e i laureati, ma per tutta Siena. Piazza del Campo, cuore della nostra comunità e luogo simbolo della nostra identità, accoglie oggi centinaia di giovani che hanno scelto di studiare, crescere e costruire qui una parte importante del proprio futuro. A loro rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, le più vive congratulazioni per il traguardo raggiunto. <strong>La laurea è il risultato di impegno, sacrificio e determinazione, ma è anche il frutto di una comunità educativa fatta di famiglie, docenti, personale universitario</strong> e di una città che da secoli riconosce nella conoscenza uno dei propri valori fondanti. Siena è orgogliosa delle sue università e del legame profondo che le unisce al tessuto cittadino. A tutte e a tutti i laureati rivolgo l&#8217;augurio sincero di portare con loro l’esperienza vissuta qui, le relazioni costruite e la consapevolezza che il sapere è uno strumento di libertà e di crescita. Siena continuerà a considerarli parte della propria comunità, ovunque porteranno il loro talento e il loro percorso&#8221;.</p>
<p>È seguito l’intervento di Paolo Angelini, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell’Ateneo, che ha ricordato gli anni della formazione universitaria a Siena e le esperienze maturate all’estero. <strong>Ripercorrendo il proprio percorso accademico e professionale, ha rivolto ai laureati alcune riflessioni personali</strong>: &#8220;La prima riguarda le competenze che avete acquisito in questi anni di studio. Sono il vostro lasciapassare per il mondo del lavoro, ma non sono un bagaglio statico. Dovranno evolvere, a volte in modo radicale. L’aggiornamento professionale è sempre stato fondamentale, ma i cambiamenti in atto sono ancora più veloci che in passato – penso alle trasformazioni tecnologiche, all’intelligenza artificiale. La vostra laurea sarà il fondamento su cui costruire. Le organizzazioni in cui lavorerete vi offriranno iniziative di formazione. <strong>Spetterà a voi sfruttarle, cogliere le opportunità che vi si presenteranno. La curiosità intellettuale, la disponibilità ad apprendere e ad abbandonare la zona di comfort sono un motore potente</strong>. Fate esperienze: tante, diverse, anche fuori dagli ambiti che conoscete meglio. Mettetevi in gioco. Ogni esperienza vi lascerà qualcosa, anche quelle che non vanno come speravate. Ma soprattutto: innamoratevi almeno un po’ del vostro lavoro. Buona parte della nostra vita è spesa lavorando; è importante essere contenti di quel che si fa. La seconda. Coltivate le relazioni con i colleghi, con le persone che incontrate nei percorsi più diversi.<strong> Da ciascuno c&#8217;è qualcosa da imparare</strong>&#8220;.</p>
<p>È stata poi la volta dell’<strong>attrice Cristiana Dell’Anna</strong>: &#8220;Vi guardo davvero con grande ammirazione, quella che fa gioire dei successi altrui e sognare di costruire i propri prendendo esempio. Io da voi. Non ho mai creduto fino in fondo all’idea che i modelli si trasmettano in maniera verticale e che nella ripetizione quasi automatica, monotona delle figure genitoriali, siano i figli a dover apprendere dai genitori. Tutt’altro! Le rivoluzioni e gli stravolgimenti vengono da sognatori come voi che rompono l’ordine delle cose e ribaltano le regole, creandone di nuove&#8221;. &#8220;<strong>Se volete davvero sapere cosa vi aspetta nel futuro, il mio consiglio è di guardare il collega al vostro fianco</strong>, di vedere nel suo sguardo gli stessi desideri e timori che animano la vostra vita e di ricordarvi che non esiste una formula indiscutibile su come affrontare ciò che verrà. <strong>È nello sguardo del vostro compagno che forse potrete raccogliere la più grande ispirazione</strong>. È nel sapersi riconoscere in esso». «Riconoscersi. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. E quando avviene, credetemi, è un’esperienza illuminante &#8211; ha proseguito Dell’Anna&#8221;. &#8220;Sul palcoscenico l’identità la scegli, la studi, provi a capirne le sfumature e poi vestendola la abiti per un paio d’ore per qualche mese prima di lasciarla alle spalle e guardare alla prossima vita, al prossimo personaggio. Se la vostra identità è frutto delle vostre scelte allora sarete davvero liberi. Liberi di poter fare di voi stessi il vostro progetto unico e autentico&#8221;. Poi una citazione da <strong><em>Gli insegnamenti di Don Juan</em></strong> di Carlos Castaneda: &#8220;Qualsiasi strada è solo una strada e non c&#8217;è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: <strong><em>Questa strada ha un cuore?</em></strong> Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. […] &#8220;Questa strada ha un cuore? Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente&#8221;</p>
<p>Ha quindi preso la parola Anna Prugnola, Presidente dell’Associazione USiena Alumni, che ha posto l’accento su valore delle relazioni: &#8220;Le relazioni sono importanti e lo saranno sempre di più. Tra le competenze del futuro, una delle più richieste sarà proprio questa: la capacità relazionale, l’empatia, la capacità di costruire fiducia. <strong>La tecnologia cambierà, l’intelligenza artificiale evolverà, ma nessuno potrà sostituire la qualità delle relazioni umane</strong>. Perché le relazioni non sono un algoritmo: sono presenza, ascolto, reciprocità, sono forza. E oggi, in questa piazza, questa forza la vediamo chiaramente. E non è un caso che ci troviamo proprio qui, in Piazza del Campo. Le piazze, da sempre, sono luoghi di incontro&#8221;. &#8220;In un tempo in cui spesso prevale la tentazione di chiudersi, di distinguere ciò che è “dentro” da ciò che è “fuori”, &#8211; continua Anna Prugnola &#8211; la piazza ci ricorda che la crescita nasce dall’incontro, dalla contaminazione delle idee, dalla capacità di riconoscere nell’altro una risorsa e non una distanza. <strong>E forse è proprio questo il significato più profondo della forza delle connessioni: creare ponti dove sarebbe più facile costruire confini&#8221;</strong>.</p>
<p>È seguito l’intervento di <strong>Augustine Chidera Oparah</strong>, neolaureato al corso di laurea magistrale in Biodiversity, conservation and environmental quality, che ha voluto sentitamente ringraziare l’Ateneo. Giunto nel 2022 dalla Nigeria ha portato avanti a Siena, sono le sue parole: «un percorso che ha richiesto profondità di coraggio, sacrificio, perseveranza e, soprattutto, gentilezza umana». Continua: &#8220;<strong>Qui ho trovato molto più di un’università: ho trovato una comunità. Un luogo dove trasformare le sfide in forza e la determinazione in risultati.</strong> Questo momento rappresenta qualcosa di ancora più grande. Dimostra che, indipendentemente da dove veniamo, i sogni possono diventare realtà&#8221;. &#8220;Che il coraggio di partire, di mettersi in gioco, di non arrendersi mai, può cambiare il corso della nostra vita. Come molti di noi, ho affrontato momenti di incertezza e difficoltà personali. Ma è proprio in quei momenti che ho imparato il valore della resilienza, della disciplina e della fiducia nel futuro. Desidero ringraziare l’Università di Siena, che per me è stata non solo un luogo di studio, ma una vera casa di crescita umana e intellettuale. Qui ho imparato non solo la scienza, ma anche il rispetto per il sapere, per la diversità e per la responsabilità verso la società. A tutti noi laureati voglio dire: questo non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Portiamo nel mondo non solo ciò che abbiamo imparato, ma anche ciò che siamo diventati&#8221;.</p>
<p>Ha preso nuovamente la parola il Rettore Roberto Di Pietra per il suo discorso: &#8220;Questo è un giorno speciale che l’Università di Siena dedica a voi per celebrare il conseguimento del titolo di laurea&#8221;. &#8220;Il risultato che avete ottenuto non è stato facile da conseguire. Avete dovuto superare numerosi ostacoli in un percorso che non è mai lineare. Dovete essere orgogliosi di voi stessi e dovete essere capaci di trarre da questo risultato gli stimoli necessari per il vostro futuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel percorso che avete compiuto avete scelto l’università di Siena, la città di Siena &#8211; o una delle sue sedi. Sono sicuro che portate nel vostro cuore i nostri luoghi. Nel percorso che avete compiuto a Siena e nella nostra Università avete trascorso un periodo importante della vostra vita e ora siete pronti per dare il vostro contributo per rendere migliore la nostra società, il nostro Paese e, magari, questo pianeta. Speriamo in voi e ne abbiamo un grande bisogno! Nel percorso che avete compiuto avete superato numerose difficoltà, ma avete anche vissuto momenti di soddisfazione. <strong>Sia le difficoltà che le soddisfazioni sono cose necessarie e utili. Nel percorso che avete compiuto siete cambiati. Nel vostro specifico corso di studi avete acquisito competenze, saperi e abilità</strong>. Allo stesso tempo avete acquisito una più chiara conoscenza della vostra persona, di quello che siete e di quello che potete essere. Nel percorso che avete compiuto &#8211; e in quello che compirete &#8211; <strong>spero che l’università di Siena rappresenti per voi una scelta importante nella vostra vita e nella vostra esperienza</strong>. Mi complimento e vi ringrazio per averci scelto! La vostra scelta conferma e rafforza la nostra determinazione a migliorare quello che siamo e quello che facciamo&#8221;.</p>
<p>Continua il rettore Di Pietra con <strong>un intervento incentrato sulla forza e il potere della gentilezza</strong>: &#8220;Il mondo è dei furbi? No, il mondo è delle persone gentili! La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche, di fiducia, relazioni che ci aiutano a conseguire i risultati desiderati in tutti gli ambiti della nostra esistenza privata e sociale. La gentilezza è un “bene” complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, perché porti i suoi frutti migliori.  Il &#8220;potere della gentilezza&#8221; non è solo una frase fatta, ma una vera e propria forza relazionale e psicologica che può trasformare le interazioni umane e migliorare il benessere individuale. La gentilezza viene spesso confusa con la semplice buona educazione (che peraltro è di suo un bene assai scarso). La gentilezza è in realtà una scelta consapevole, un &#8220;bene complesso&#8221; basato su empatia, rispetto e autenticità. Nelle ricerche in psicologia gli aspetti chiave del potere della gentilezza sono legati ai seguenti punti. La gentilezza costruisce Fiducia e Relazioni. La gentilezza è fondamentale per instaurare relazioni solide e autentiche. La gentilezza è un&#8217;attitudine, non una debolezza. La gentilezza è una forma di forza interiore che disarma la negatività. <strong>La gentilezza è un potere che inizia trattando bene sé stessi. Questo permette di essere autenticamente gentili con gli altri.</strong> La gentilezza è una forza potente da diversi punti di vista. Un singolo atto di gentilezza può cambiare la giornata di qualcuno, spingendolo a fare lo stesso con altri. È un contagio positivo che migliora il clima sociale&#8221;.</p>
<p>Il rettore ha voluto infine citare Jacinda Ardern premier neozelandese (dal 2017 al 2023): &#8220;La Ardern nella sua autobiografia afferma, “Voglio che questo governo sia diverso”, “Voglio che le persone sentano che è aperto, che ascolta, e che riscopre la gentilezza”. “Gentilezza” questa era la parola. In un certo senso, è una parola da bambini. Semplice. Eppure, racchiudeva tutto ciò che aveva lasciato in me un’impronta. <strong>Alcuni pensavano che la gentilezza fosse qualcosa di sentimentale, debole. Lo sapevo. Ma sapevo che si sbagliavano. La gentilezza ha una forza e un potere che quasi nient’altro al mondo possiede.</strong> La nostra società, il nostro Paese ha bisogno della vostra gentilezza, coltivatela, fatela vostra, portatela sempre con voi. Il mondo ne ha bisogno e il mondo ve ne sarà grato. Per favore siate gentili!&#8221;.</p>
<p>È seguito quindi il momento della “chiamata” sul palco dei neo dottoresse e dottori per la fotografia ricordo con il rettore e la direttrice o direttore del dipartimento di afferenza del corso di studi. Al termine, a sancire l’importante traguardo raggiunto, è arrivato il momento dell’abbraccio simbolico della comunità accademica con il corale lancio in aria del tòcco, un momento liberatorio e di gioia.</p>
<p>L’evento è stato accompagnato dal coro dell’università di Siena, diretto dal maestro professoressa Elisabetta Miraldi. Il coro, formato da componenti della comunità universitaria, fra studenti, docenti, personale ed esterni, che ha allietato l’evento con un ricco programma dal proprio repertorio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ospiti d'onore Paolo Angelini, direttore generale della Banca d'Italia e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista di Gomorra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ospiti d'onore Paolo Angelini, direttore generale della Banca d'Italia e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista di Gomorra]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:05:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 08:05:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un avatar per il benessere degli iscritti: l’ateneo di Siena lancia la piattaforma Abacus</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>L&#8217;u</strong><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">niversità di Siena</b> si dota di un nuovo strumento digitale per supportare la propria comunità studentesca. Si chiama <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="119">Abacus</b> — acronimo di Avatar per il Benessere Accademico della Comunità Studentesca — ed è un assistente virtuale progettato per orientare gli iscritti sui temi dell&#8217;inclusione, delle pari opportunità e della salute psicologica. Il sistema, accessibile dal portale web dell&#8217;ateneo, permette di interagire sia in forma testuale che vocale, offrendo informazioni sui servizi disponibili e consentendo di prenotare colloqui, individuali o di gruppo, con il team di psicologi dell&#8217;università.</p>
<p data-path-to-node="1">La presentazione ufficiale si è svolta in Rettorato mercoledì 10 giugno 2026. L&#8217;applicativo si distingue nel panorama accademico italiano per la genesi e per le sue caratteristiche tecniche. La piattaforma di base, denominata Algho e fornita dall&#8217;azienda <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">QuestIT by Vection Technologies</b>, non si affida a modelli di intelligenza artificiale generativa per elaborare risposte autonome. Il database di conoscenze è stato invece costruito &#8216;su misura&#8217; tramite un lavoro congiunto che ha coinvolto diversi uffici universitari e la psicologa dell&#8217;ateneo, Sonia Grassini. Le risposte e i percorsi di dialogo sono stati quindi predefiniti e validati nel rigoroso rispetto delle normative sulla privacy e sulla protezione dei dati personali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il progetto ha richiesto oltre due anni di lavoro e nasce direttamente dalle aule universitarie. L&#8217;idea originaria ha preso forma all&#8217;interno del corso di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="155">Experience Design</i>, parte del corso di laurea in Strategie e Tecniche della Comunicazione, grazie all&#8217;intuizione di un gruppo di studentesse e al coordinamento della professoressa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="334">Patrizia Marti</b>, delegata al Fab Lab. Lo sviluppo del prototipo è poi proseguito diventando l&#8217;argomento di ricerca della tesi di dottorato di Joy Ciliani, all&#8217;interno del percorso di interesse nazionale in <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="539">Design per il Made in Italy</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al momento della presentazione, che ha visto anche la partecipazione in video della professoressa Alessandra Viviani, coordinatrice del progetto <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="145">ProBen</i>, il rettore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="164">Roberto Di Pietra</b> ha inquadrato il lavoro come un esempio delle potenzialità interne all&#8217;ateneo: &#8220;Nato nell’ambito di attività didattiche e formative, è poi cresciuto grazie alla collaborazione e alla sinergia tra Ateneo, coinvolgendo diverse figure e uffici, e mondo dell’impresa. Rappresenta, quindi, un nuovo modello di accesso ai servizi, certamente espansibile ad altri ambiti, in grado di coniugare innovazione tecnologica, attenzione alla persona e responsabilità istituzionale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Le finalità pratiche dello strumento sono state dettagliate dalla professoressa Marti: &#8220;Ci siamo poste un duplice obiettivo: da un lato, offrire alla comunità studentesca un servizio di prima accoglienza sempre disponibile, accessibile e orientato all’ascolto e al dialogo; dall’altro, supportare il Servizio di consulenza psicologica attraverso una gestione più efficiente delle richieste e delle prenotazioni, contribuendo a rendere il percorso di accesso ai servizi più rapido, semplice ed efficace&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assistente virtuale guiderà gli universitari verso i servizi di consulenza psicologica, offrendo uno spazio sicuro e immediato per il primo ascolto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo strumento digitale universitario orientato verso inclusione ed aiuto mentale. Sistema informatico studiato assieme a docenti ed esperti toscani]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:26:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 15:38:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Palio del 2 luglio: sorteggiate per la carriera Bruco, Drago, Valdimontone e Oca</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/palio-del-2-luglio-sorteggiate-per-la-carriera-bruco-drago-valdimontone-e-oca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Sono <strong>Bruco, Drago, Valdimontone e Oca</strong> le contrade estratte a sorte oggi (31 maggio) e che parteciperanno al palio del 2 luglio 2026. Si aggiungono a <strong>Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre</strong>, che corrono di diritto e le cui bandiere sono state esposte alle trifore di Palazzo Pubblico fin dal mattino della giornata di oggi.</p>
<p>La Chiocciola ha estratto il Bruco, l’Aquila ha estratto il Drago, il Valdimontone ha estratto il Valdimontone, la Torre ha estratto l’Oca.</p>
<p><strong>Al secondo piano di Palazzo Comunale sono state quindi esposte le bandiere delle Contrade non estratte</strong>, nell’ordine: Istrice, Selva, Pantera, Chiocciola, Lupa, Tartuca.</p>
<p>Secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo <strong><em>Dei sorteggi preparatori e del mossiere</em></strong>) del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> e la deliberazione della giunta comunale con la quale è stata disposta l’esclusione della partecipazione a un Palio e alle rispettive prove della <strong>Nobile Contrada del Nicchio</strong>, la bandiera della Contrada è stata esposta all’ultimo posto delle trifore del secondo piano di<strong> Palazzo Pubblico</strong>; il Nicchio ha dunque scontato l’esclusione della partecipazione a un Palio e alle rispettive prove.</p>
<p>Con l’annuncio al pubblico dei <strong>Trombetti di Palazzo</strong>, le operazioni di sorteggio sono regolarmente iniziate alle 19 alla presenza del sindaco di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong>, che ha presieduto l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo <em>Dei sorteggi preparatori e del mossiere</em>) del Regolamento per il Palio.</p>
<p><strong>Al termine delle operazioni i dieci Capitani delle Contrade che parteciperanno al Palio del 2 luglio 2026</strong>, seguendo l’articolo 30 del sopracitato regolamento, hanno comunicato all’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Fabio, la proposta di nomina di <strong>Renato Bircolotti</strong> come missiere per la carriera di luglio. Secondo l’articolo del 31 del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> la nomina spetta alla stessa amministrazione comunale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si aggiungono alle contrade che partecipano di diritto: Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si aggiungono alle contrade che partecipano di diritto che sono Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 22:58:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 31 May 2026 23:44:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze e Siena in prima linea contro la crisi climatica: 1.200 cittadini coinvolti nel progetto Participation 4 Change</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/firenze-e-siena-in-prima-linea-contro-la-crisi-climatica-1-200-cittadini-coinvolti-nel-progetto-participation-4-change/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">L’Italia si scopre sempre più vulnerabile di fronte alla crisi climatica. Con il 28% del territorio nazionale minacciato dalla desertificazione e oltre il 90% delle amministrazioni comunali esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico, frane e alluvioni, la Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente in calendario il 5 giugno diventa l&#8217;occasione per fare un bilancio sulle azioni di contrasto.</p>
<p data-path-to-node="5">In questo scenario, la Toscana – recentemente e duramente colpita da eventi meteorologici estremi – si distingue per una forte mobilitazione civica, supportata economicamente dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="180">Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai</b> tramite i fondi dell&#8217;8&#215;1000.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il focus toscano: il progetto nelle terre di Firenze e Siena</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Per rispondere concretamente alle emergenze ambientali che hanno ferito il territorio regionale, ha preso vita l&#8217;iniziativa <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="185">Participation 4 Change: Persone al centro del cambiamento</i>. Il progetto è stato ideato e guidato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="284">Mani Tese ETS</b>, affiancata da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="313">Deafal ONG</b> e dal <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="330">Siena Art Institute</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;obiettivo è stato quello di costruire una solida consapevolezza ecologica partendo dalle comunità locali. L&#8217;operazione ha coinvolto attivamente oltre milleduecento persone tra le province di Firenze e Siena. Una platea eterogenea, composta da studenti, insegnanti, educatori e semplici cittadini, che ha partecipato a un fitto programma di attività: dai laboratori basati sulla ricerca-azione ai workshop creativi, passando per tavoli di progettazione condivisa e veri e propri &#8216;summer camp&#8217; tematici.</p>
<p data-path-to-node="8">Questo imponente sforzo collettivo non si è limitato alla sola teoria, ma ha prodotto risultati tangibili. Il percorso ha infatti generato due specifici Piani di Azione per il Clima, accompagnati da campagne di sensibilizzazione mirate a diffondere buone pratiche quotidiane.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;approccio dell&#8217;iniziativa è riassunto dalle parole di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="56">Chiara Cecotti</b>, esponente di Mani Tese ETS: &#8220;Con Participation 4 Change abbiamo voluto costruire percorsi concreti di partecipazione climatica dal basso, coinvolgendo cittadini, studenti e realtà territoriali in un processo condiviso di consapevolezza e attivazione. Crediamo che affrontare la crisi climatica significhi anche rafforzare le comunità e creare spazi in cui le persone possano sentirsi protagoniste del cambiamento&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il quadro nazionale e l&#8217;investimento dell&#8217;Istituto Buddista</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Il progetto toscano si inserisce in un mosaico di interventi molto più ampio. In totale, l&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha destinato 3,6 milioni di euro per finanziare ventisette diverse iniziative ambientali in tutta la penisola, arrivando a coinvolgere trentamila persone e ben settantacinque enti partner distribuiti in quaranta città.</p>
<p data-path-to-node="11">Come spiega la vicepresidente dell&#8217;Istituto, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="45">Anna Conti</b>: &#8220;Per l&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, la tutela dell&#8217;ambiente significa tutela della dignità della vita e responsabilità verso le generazioni future. Attraverso i fondi dell&#8217;8&#215;1000 sosteniamo progetti che mettono al centro persone, comunità e partecipazione attiva, promuovendo alleanze territoriali capaci di generare cambiamento positivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Oltre alla Toscana, i fondi hanno permesso di realizzare progetti in ambiti eterogenei. In Puglia, ad esempio, i terreni un tempo in mano alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni sono stati trasformati in un polo agroecologico. A livello globale, in sinergia con il Ministero dell&#8217;Ambiente e UNDP Italia, è stato sostenuto <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="335">Youth4Climate</i>, un programma di &#8216;empowerment&#8217; per giovani leader climatici (raccontato anche nel documentario <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="444">Generation Trust &#8211; A Global Climate Story in the Making</i>). Nel Milanese, infine, l&#8217;iniziativa <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="537">Diverse specie per un solo pianeta</i> ha permesso di salvare e accudire oltre settecento animali sottratti a maltrattamenti, creando un vero e proprio santuario alle porte della metropoli.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nelle province toscane prende vita un'imponente mobilitazione civica promossa da Mani Tese ETS: oltre milleduecento persone unite in laboratori e summer camp per elaborare nuovi Piani di Azione volti a proteggere il territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un'iniziativa ecologica unisce due capoluoghi toscani per tutelare l'ambiente. Oltre mille persone partecipano ad azioni a tutela del nostro ecosistema]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 26 May 2026 15:28:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 26 May 2026 15:28:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>‘Non è un paese per single’, il film girato nel cuore della Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="925" data-end="1095">MONTALCINO (SI) &#8211; <strong data-start="925" data-end="993">Felicia Kingsley racconta il film di ‘Non è un paese per single’</strong> e svela ai fan il lungo percorso che ha trasformato il suo romanzo in una produzione cinematografica.</p>
<p data-start="1097" data-end="1348">Attraverso un video pubblicato sui social, la scrittrice ha spiegato quanto tempo e quante fasi siano necessarie per portare una storia dalla pagina allo schermo. Non soltanto le riprese, ma un lavoro che parte molto prima e termina molto dopo il set.</p>
<p data-start="1350" data-end="1670">L’autrice ha raccontato che tutto inizia dall’acquisizione dei diritti cinematografici del libro da parte di una casa di produzione. Nel caso di <strong data-start="1495" data-end="1526">‘Non è un paese per single’</strong>, il progetto è stato seguito da <strong data-start="1559" data-end="1598">Lucisano Italian International Film</strong>, che ha poi trovato in <strong data-start="1622" data-end="1637">Prime Video</strong> il partner per la distribuzione.</p>
<p data-start="1672" data-end="2045">La commedia romantica, interpretata da <strong data-start="1711" data-end="1728">Matilde Gioli</strong> e <strong data-start="1731" data-end="1752">Cristiano Caccamo</strong>, è ambientata a <strong data-start="1769" data-end="1782">Belvedere</strong>, immaginario borgo toscano dove l’amore sembra essere il centro della vita quotidiana. Protagonista è Elisa, madre single indipendente che si trova a fare i conti con l’arrivo di Michele, uomo capace di riaprire emozioni che pensava di aver lasciato alle spalle.</p>
<p data-start="2047" data-end="2294">Le vere riprese del film sono state realizzate nel cuore della Toscana, in provincia di Siena. La produzione ha scelto come set principale <strong data-start="2186" data-end="2200">Montalcino</strong>, località conosciuta in tutto il mondo per il Brunello e per il suo centro storico medievale.</p>
<p data-start="2296" data-end="2458">Successivamente prende forma la sceneggiatura, un processo che Kingsley ha definito come una vera “traduzione” dal linguaggio letterario a quello cinematografico.</p>
<p data-start="2460" data-end="2686">Secondo quanto spiegato dalla scrittrice, per arrivare alla versione utilizzata sul set sarebbero state necessarie circa <strong data-start="2581" data-end="2617">14 revisioni della sceneggiatura</strong>, tra modifiche, tagli e aggiunte richieste anche durante le riprese.</p>
<p data-start="2688" data-end="2879">Una volta definita la struttura del film, iniziano le attività di casting, la scelta delle location e il lavoro dell’intera squadra tecnica, dalla scenografia ai costumi fino alla fotografia.</p>
<p data-start="2881" data-end="3079">Le riprese del film tratto dal romanzo sono durate circa <strong data-start="2938" data-end="2950">tre mesi</strong>, mentre la fase successiva ha riguardato montaggio, audio, correzioni tecniche e doppiaggio per la distribuzione internazionale.</p>
<p data-start="3081" data-end="3281">Infine spazio alla promozione, tra marketing, stampa e comunicazione. In totale, ha spiegato l’autrice, la realizzazione completa di un film può richiedere <strong data-start="3237" data-end="3280">da un anno e mezzo a due anni di lavoro</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Felicia Kingsley ha raccontato sui social il lungo percorso che ha trasformato il bestseller in una commedia romantica per Prime Video]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Felicia Kingsley ha raccontato sui social il lungo percorso che ha trasformato il bestseller in una commedia romantica per Prime Video]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:30:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 18 May 2026 13:30:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuovo accordo fra ministero, Regione e Comune per valorizzare il sito di San Casciano dei Bagni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/nuovo-accordo-fra-ministero-regione-e-comune-per-valorizzare-il-sito-di-san-casciano-dei-bagni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN CASCIANO DEI BAGNI .- La Regione Toscana rilancia il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico di San Casciano dei Bagni approvando, nell’ultima seduta della giunta regionale, il nuovo schema di<strong> accordo di valorizzazione tra ministero della cultura, Regione Toscana, Comune di San Casciano dei Bagni</strong> e università per stranieri di Siena.</p>
<p>L’intesa, approvata ai sensi dell’articolo 112 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, rinnova e rafforza l’accordo già sottoscritto nel 2022, proseguendo il lavoro avviato attorno al <strong>sito archeologico del Bagno Grande, divenuto negli ultimi anni uno dei più importanti ritrovamenti archeologici a livello internazionale.</strong></p>
<p>Il nuovo accordo mantiene invariati gli obiettivi strategici già condivisi tra le istituzioni coinvolte – tutela, ricerca, promozione e fruizione pubblica del patrimonio – ma introduce un <strong>rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto</strong>. In particolare, viene individuata nella Fondazione di partecipazione lo strumento più idoneo per assicurare una gestione integrata e stabile delle attività future.</p>
<p>Tra gli interventi previsti figurano<strong> la prosecuzione delle campagne di ricerca e degli scavi archeologici</strong>, la realizzazione e gestione dell’Area archeologica e del Museo, oltre alla creazione di<strong> un hub internazionale di ricerca dedicato allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.</strong></p>
<p>“San Casciano dei Bagni è oggi uno dei simboli più forti della Toscana della cultura e della bellezza – dichiara <strong>il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> –. I reperti emersi dal santuario etrusco-romano del Bagno Grande hanno un valore storico e identitario straordinario e meritano un progetto all’altezza della loro importanza. La Regione continua a investire nella valorizzazione di questo patrimonio perché crediamo che cultura, ricerca e turismo di qualità siano leve fondamentali per la crescita dei territori e delle comunità”.</p>
<p>“La straordinaria scoperta del Bagno Grande ha riportato San Casciano dei Bagni al centro dell’attenzione scientifica e culturale internazionale – sottolinea <strong>l’assessora alla cultura, Cristina Manetti</strong> –. Con questo nuovo accordo consolidiamo un percorso condiviso che mette insieme istituzioni, ricerca e territorio con l’obiettivo di trasformare questo patrimonio unico in un motore permanente di cultura, conoscenza e sviluppo sostenibile. La scelta della Fondazione di partecipazione rappresenta uno strumento innovativo per garantire continuità, qualità gestionale e una visione di lungo periodo”.</p>
<p><strong>L’accordo approvato dalla giunta non comporta al momento oneri diretti a carico del bilancio regionale.</strong> Eventuali modalità di partecipazione economica alla futura Fondazione saranno definite con successivi atti programmatori e nel rispetto delle verifiche di sostenibilità previste dalla normativa regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intesa introduce un rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto attraverso una Fondazione di partecipazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intesa introduce un rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto attraverso una Fondazione di partecipazione]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 15 May 2026 15:05:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 15 May 2026 15:05:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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