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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:40:18 +0000</pubDate>
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	<title>Cultura ed Eventi - Corriere Senese</title>
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                <title>Diploma ufficiale di sommelier per cinque detenuti del carcere di Siena</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/diploma-ufficiale-di-sommelier-per-cinque-detenuti-del-carcere-di-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA <strong>– Una giornata storica per la sommellerie italiana e per il sistema penitenziario del nostro paese.</strong></p>
<p><strong>Cinque detenuti della casa circondariale Santo Spirito di Siena hanno conseguito il diploma ufficiale di sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais)</strong> al termine di <strong><em>Vite Libera</em></strong>, il primo corso Ais realizzato interamente all&#8217;interno di un istituto penitenziario in Italia. Gli esami finali si sono svolti ieri nella struttura senese, davanti a una commissione d&#8217;eccezione composta dal direttore del carcere<strong> Graziano Pujia</strong>, dal presidente nazionale Ais <strong>Sandro Camilli</strong>, dal vicepresidente di Ais Toscana e delegato di Siena <strong>Marcello Vagini</strong> e dal commissario d&#8217;esame <strong>Gianluca Grimani.</strong></p>
<p>I cinque candidati non hanno usufruito di alcuno sconto sul programma, sostenendo le medesime e rigorose prove scritte e orali previste per tutti i corsisti d’Italia. Il percorso formativo,<strong> articolato in 30 lezioni intensive</strong>, ha condensato integralmente il programma dei tre livelli ufficiali dell&#8217;associazione, alternando lo studio teorico a simulazioni pratiche di servizio e degustazione.</p>
<p>Il progetto <em><strong>Vite Libera</strong></em> nasce con il preciso obiettivo di favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, offrendo loro una qualifica professionale di alto livello e immediatamente spendibile nel settore della ristorazione e dell&#8217;accoglienza turistica. &#8220;Offrire a un detenuto la possibilità di studiare da sommelier significa investire nella sua rinascita e nel valore educativo della formazione&#8221;, ha dichiarato con orgoglio <strong>il presidente di Ais Toscana, Cristiano Cini.</strong> Per il presidente nazionale Sandro Camilli si tratta di una svolta epocale che può diventare un modello virtuoso da replicare in altre carceri italiane.</p>
<p><strong>Secondo il direttore del Santo Spirito, Graziano Pujia,</strong> l&#8217;iniziativa ha già sollevato un forte interesse anche all&#8217;estero e promette di svilupparsi ulteriormente grazie a nuove collaborazioni scientifiche e didattiche, tra cui una partnership attualmente allo studio con l&#8217;Università di Firenze. <strong>Adesso, la vera sfida dei promotori del corso sarà quella di creare un ponte concreto con il mercato occupazionale,</strong> coinvolgendo direttamente enoteche, consorzi vinicoli e imprese del settore per garantire l&#8217;inserimento professionale dei neo-diplomati non appena avranno terminato di scontare la propria pena.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Al termine di Vite Libera, il primo corso Ais realizzato interamente all'interno di un istituto penitenziario in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:34:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 24 Jun 2026 14:34:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Siena, nasce la cattedra Unesco contro il traffico illecito di beni culturali</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/universita-di-siena-nasce-la-cattedra-unesco-contro-il-traffico-illecito-di-beni-culturali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="12">SIENA – L&#8217;Università di Siena ottiene per la prima volta nella sua storia un prestigioso riconoscimento internazionale. L&#8217;Ateneo ha infatti istituito la nuova <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="159">Cattedra Unesco </b>contro il traffico illecito di beni culturali e diritti culturali, al termine di una selezione che ha visto la partecipazione dei ministeri degli affari esteri e dell&#8217;università. Il programma avrà una durata di quattro anni rinnovabili.</p>
<p data-path-to-node="13">La guida del progetto è affidata ad <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="36">Alesia Koush</b>, esperta del traffico illecito dei beni culturali, insieme al co-titolare Massimo D&#8217;Auria, docente di diritto privato. L&#8217;obiettivo principale della nuova Cattedra è analizzare l&#8217;impatto economico e sociale dei saccheggi sulle comunità locali. Le attività si concentreranno sulla ricerca di pratiche innovative per trasformare il recupero delle opere in opportunità di sviluppo territoriale.</p>
<p data-path-to-node="14">“Vogliamo accompagnare le comunità locali &#8211; spiega la titolare Alesia Koush &#8211; nella graduale trasformazione da vittime o autori del traffico illecito in custodi consapevoli del loro patrimonio”. Il piano prevede anche una forte attività didattica interdisciplinare, che integrerà il <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="283">master in management del patrimonio culturale</b> e promuoverà scambi accademici, borse di studio e seminari internazionali.</p>
<p data-path-to-node="15">I tre dipartimenti senesi coinvolti (studi aziendali e giuridici, scienze sociali, scienze politiche) collaboreranno con un comitato scientifico di massimo livello. La rete comprende <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="183">oltre 25 istituzioni ed esperti</b> di vari paesi, tra cui Grecia, Iraq, Egitto, Stati Uniti e Belgio.</p>
<p data-path-to-node="16">Il progetto è già operativo sul campo attraverso iniziative di archeologia pubblica in Italia e in territorio iracheno, coordinate dal centro studi Camnes. L&#8217;attività scientifica sarà supportata dalla testata giornalistica <i data-path-to-node="16" data-index-in-node="288">The Journal of Cultural Heritage Crime</i>, specializzata nella tutela dei beni artistici. Con questo inserimento nella rete globale Unitwin, che conta circa 1100 cattedre nel mondo, l&#8217;Ateneo senese punta a diventare un punto di riferimento per la diplomazia culturale e la legalità.</p>
</p>
<p><em>Swamy Cancelli</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il progetto quadriennale dell'Ateneo senese punta a studiare l'impatto del saccheggio sui diritti umani e a promuovere lo sviluppo locale nelle comunità colpite]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'UniSiena lancia la nuova Cattedra Unesco contro il traffico illecito beni culturali per tutelare l'arte e i diritti delle comunità]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:55:54 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 19 Jun 2026 08:04:31 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
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                <title>Siena festeggia i suoi laureati con il Graduation Day in piazza del Campo</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/siena-festeggia-i-suoi-laureati-con-il-graduation-day-in-piazza-del-campo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Celebrati a Siena i neolaureati e le neolaureate dell’università di Siena che nel corso dell’ultimo anno accademico hanno conseguito la laurea triennale o magistrale. L&#8217;importante traguardo è stato festeggiato durante il <strong><em>Graduation Day</em></strong>, la cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio del 13 giugno 2026 nella suggestiva cornice cittadina di piazza del Campo.</p>
<p>Ospiti d’onore della sentita festa di laurea sono stati: <strong>Paolo Angelini</strong>, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell&#8217;università di Siena e <strong>Cristiana Dell’Anna</strong>, attrice e apprezzata protagonista della serie <strong><em>Gomorra</em></strong>.</p>
<p>Sono intervenuti la sindaca di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong>, la presidente dell&#8217;sssociazione USiena Alumni, <strong>Anna Prugnola</strong> e il neolaureato <strong>Augustine Chidera Oparah.</strong></p>
<p>Quest’anno sono stati circa 800 coloro che hanno preso parte alla cerimonia, sul totale dei 2.969 laureate e laureati nell’anno, accompagnati dai familiari, provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero.</p>
<p>Alle 17,30 il suono delle chiarine ha segnato l’inizio della cerimonia e il corteo accademico è entrato in piazza uscendo dal palazzo comunale. Il rettore, le direttrici e i direttori dei Dipartimenti universitari e le altre autorità accademiche hanno quindi raggiunto il palco, prendendo posto per l’evento.</p>
<p><strong>Il rettore Roberto Di Pietra ha quindi rivolto un primo saluto e un sentito ringraziamento ai partecipanti, ai loro familiari e alle numerose autorità a</strong>ccademiche, civili, militari e religiose intervenute. Ha inoltre espresso gratitudine al Comune di Siena per la concessione della piazza per questo significativo evento accademico. &#8220;Questo è un giorno di festa che si svolge nella consapevolezza di un contesto internazionale nel quale le guerre, le sopraffazioni e la brutalità mettono a dura prova il nostro “essere umani” e il nostro dichiararci civili. Questo è un giorno di festa che si colloca a pochi giorni dal 2 giugno 2026. In quel giorno ottanta anni fa il nostro Paese con il voto delle donne e degli uomini ha scelto la Repubblica, la democrazia e i diritti e doveri della nostra Costituzione. In quel giorno abbiamo scelto di sostenere l’autonomia delle Università e il loro essere luoghi di cultura, di scienza, di libertà e di inclusione&#8221;.</p>
<p>Ha preso quindi la parola Nicoletta Fabio, sindacs del Comune di Siena: &#8220;ll Graduation Day è una giornata speciale non soltanto per le laureate e i laureati, ma per tutta Siena. Piazza del Campo, cuore della nostra comunità e luogo simbolo della nostra identità, accoglie oggi centinaia di giovani che hanno scelto di studiare, crescere e costruire qui una parte importante del proprio futuro. A loro rivolgo, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, le più vive congratulazioni per il traguardo raggiunto. <strong>La laurea è il risultato di impegno, sacrificio e determinazione, ma è anche il frutto di una comunità educativa fatta di famiglie, docenti, personale universitario</strong> e di una città che da secoli riconosce nella conoscenza uno dei propri valori fondanti. Siena è orgogliosa delle sue università e del legame profondo che le unisce al tessuto cittadino. A tutte e a tutti i laureati rivolgo l&#8217;augurio sincero di portare con loro l’esperienza vissuta qui, le relazioni costruite e la consapevolezza che il sapere è uno strumento di libertà e di crescita. Siena continuerà a considerarli parte della propria comunità, ovunque porteranno il loro talento e il loro percorso&#8221;.</p>
<p>È seguito l’intervento di Paolo Angelini, direttore generale della Banca d&#8217;Italia e alumnus dell’Ateneo, che ha ricordato gli anni della formazione universitaria a Siena e le esperienze maturate all’estero. <strong>Ripercorrendo il proprio percorso accademico e professionale, ha rivolto ai laureati alcune riflessioni personali</strong>: &#8220;La prima riguarda le competenze che avete acquisito in questi anni di studio. Sono il vostro lasciapassare per il mondo del lavoro, ma non sono un bagaglio statico. Dovranno evolvere, a volte in modo radicale. L’aggiornamento professionale è sempre stato fondamentale, ma i cambiamenti in atto sono ancora più veloci che in passato – penso alle trasformazioni tecnologiche, all’intelligenza artificiale. La vostra laurea sarà il fondamento su cui costruire. Le organizzazioni in cui lavorerete vi offriranno iniziative di formazione. <strong>Spetterà a voi sfruttarle, cogliere le opportunità che vi si presenteranno. La curiosità intellettuale, la disponibilità ad apprendere e ad abbandonare la zona di comfort sono un motore potente</strong>. Fate esperienze: tante, diverse, anche fuori dagli ambiti che conoscete meglio. Mettetevi in gioco. Ogni esperienza vi lascerà qualcosa, anche quelle che non vanno come speravate. Ma soprattutto: innamoratevi almeno un po’ del vostro lavoro. Buona parte della nostra vita è spesa lavorando; è importante essere contenti di quel che si fa. La seconda. Coltivate le relazioni con i colleghi, con le persone che incontrate nei percorsi più diversi.<strong> Da ciascuno c&#8217;è qualcosa da imparare</strong>&#8220;.</p>
<p>È stata poi la volta dell’<strong>attrice Cristiana Dell’Anna</strong>: &#8220;Vi guardo davvero con grande ammirazione, quella che fa gioire dei successi altrui e sognare di costruire i propri prendendo esempio. Io da voi. Non ho mai creduto fino in fondo all’idea che i modelli si trasmettano in maniera verticale e che nella ripetizione quasi automatica, monotona delle figure genitoriali, siano i figli a dover apprendere dai genitori. Tutt’altro! Le rivoluzioni e gli stravolgimenti vengono da sognatori come voi che rompono l’ordine delle cose e ribaltano le regole, creandone di nuove&#8221;. &#8220;<strong>Se volete davvero sapere cosa vi aspetta nel futuro, il mio consiglio è di guardare il collega al vostro fianco</strong>, di vedere nel suo sguardo gli stessi desideri e timori che animano la vostra vita e di ricordarvi che non esiste una formula indiscutibile su come affrontare ciò che verrà. <strong>È nello sguardo del vostro compagno che forse potrete raccogliere la più grande ispirazione</strong>. È nel sapersi riconoscere in esso». «Riconoscersi. Sembra una cosa scontata, ma non lo è. E quando avviene, credetemi, è un’esperienza illuminante &#8211; ha proseguito Dell’Anna&#8221;. &#8220;Sul palcoscenico l’identità la scegli, la studi, provi a capirne le sfumature e poi vestendola la abiti per un paio d’ore per qualche mese prima di lasciarla alle spalle e guardare alla prossima vita, al prossimo personaggio. Se la vostra identità è frutto delle vostre scelte allora sarete davvero liberi. Liberi di poter fare di voi stessi il vostro progetto unico e autentico&#8221;. Poi una citazione da <strong><em>Gli insegnamenti di Don Juan</em></strong> di Carlos Castaneda: &#8220;Qualsiasi strada è solo una strada e non c&#8217;è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: <strong><em>Questa strada ha un cuore?</em></strong> Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. […] &#8220;Questa strada ha un cuore? Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente&#8221;</p>
<p>Ha quindi preso la parola Anna Prugnola, Presidente dell’Associazione USiena Alumni, che ha posto l’accento su valore delle relazioni: &#8220;Le relazioni sono importanti e lo saranno sempre di più. Tra le competenze del futuro, una delle più richieste sarà proprio questa: la capacità relazionale, l’empatia, la capacità di costruire fiducia. <strong>La tecnologia cambierà, l’intelligenza artificiale evolverà, ma nessuno potrà sostituire la qualità delle relazioni umane</strong>. Perché le relazioni non sono un algoritmo: sono presenza, ascolto, reciprocità, sono forza. E oggi, in questa piazza, questa forza la vediamo chiaramente. E non è un caso che ci troviamo proprio qui, in Piazza del Campo. Le piazze, da sempre, sono luoghi di incontro&#8221;. &#8220;In un tempo in cui spesso prevale la tentazione di chiudersi, di distinguere ciò che è “dentro” da ciò che è “fuori”, &#8211; continua Anna Prugnola &#8211; la piazza ci ricorda che la crescita nasce dall’incontro, dalla contaminazione delle idee, dalla capacità di riconoscere nell’altro una risorsa e non una distanza. <strong>E forse è proprio questo il significato più profondo della forza delle connessioni: creare ponti dove sarebbe più facile costruire confini&#8221;</strong>.</p>
<p>È seguito l’intervento di <strong>Augustine Chidera Oparah</strong>, neolaureato al corso di laurea magistrale in Biodiversity, conservation and environmental quality, che ha voluto sentitamente ringraziare l’Ateneo. Giunto nel 2022 dalla Nigeria ha portato avanti a Siena, sono le sue parole: «un percorso che ha richiesto profondità di coraggio, sacrificio, perseveranza e, soprattutto, gentilezza umana». Continua: &#8220;<strong>Qui ho trovato molto più di un’università: ho trovato una comunità. Un luogo dove trasformare le sfide in forza e la determinazione in risultati.</strong> Questo momento rappresenta qualcosa di ancora più grande. Dimostra che, indipendentemente da dove veniamo, i sogni possono diventare realtà&#8221;. &#8220;Che il coraggio di partire, di mettersi in gioco, di non arrendersi mai, può cambiare il corso della nostra vita. Come molti di noi, ho affrontato momenti di incertezza e difficoltà personali. Ma è proprio in quei momenti che ho imparato il valore della resilienza, della disciplina e della fiducia nel futuro. Desidero ringraziare l’Università di Siena, che per me è stata non solo un luogo di studio, ma una vera casa di crescita umana e intellettuale. Qui ho imparato non solo la scienza, ma anche il rispetto per il sapere, per la diversità e per la responsabilità verso la società. A tutti noi laureati voglio dire: questo non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Portiamo nel mondo non solo ciò che abbiamo imparato, ma anche ciò che siamo diventati&#8221;.</p>
<p>Ha preso nuovamente la parola il Rettore Roberto Di Pietra per il suo discorso: &#8220;Questo è un giorno speciale che l’Università di Siena dedica a voi per celebrare il conseguimento del titolo di laurea&#8221;. &#8220;Il risultato che avete ottenuto non è stato facile da conseguire. Avete dovuto superare numerosi ostacoli in un percorso che non è mai lineare. Dovete essere orgogliosi di voi stessi e dovete essere capaci di trarre da questo risultato gli stimoli necessari per il vostro futuro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel percorso che avete compiuto avete scelto l’università di Siena, la città di Siena &#8211; o una delle sue sedi. Sono sicuro che portate nel vostro cuore i nostri luoghi. Nel percorso che avete compiuto a Siena e nella nostra Università avete trascorso un periodo importante della vostra vita e ora siete pronti per dare il vostro contributo per rendere migliore la nostra società, il nostro Paese e, magari, questo pianeta. Speriamo in voi e ne abbiamo un grande bisogno! Nel percorso che avete compiuto avete superato numerose difficoltà, ma avete anche vissuto momenti di soddisfazione. <strong>Sia le difficoltà che le soddisfazioni sono cose necessarie e utili. Nel percorso che avete compiuto siete cambiati. Nel vostro specifico corso di studi avete acquisito competenze, saperi e abilità</strong>. Allo stesso tempo avete acquisito una più chiara conoscenza della vostra persona, di quello che siete e di quello che potete essere. Nel percorso che avete compiuto &#8211; e in quello che compirete &#8211; <strong>spero che l’università di Siena rappresenti per voi una scelta importante nella vostra vita e nella vostra esperienza</strong>. Mi complimento e vi ringrazio per averci scelto! La vostra scelta conferma e rafforza la nostra determinazione a migliorare quello che siamo e quello che facciamo&#8221;.</p>
<p>Continua il rettore Di Pietra con <strong>un intervento incentrato sulla forza e il potere della gentilezza</strong>: &#8220;Il mondo è dei furbi? No, il mondo è delle persone gentili! La gentilezza custodisce il segreto per instaurare relazioni solide, autentiche, di fiducia, relazioni che ci aiutano a conseguire i risultati desiderati in tutti gli ambiti della nostra esistenza privata e sociale. La gentilezza è un “bene” complesso e potentissimo, che appartiene a ciascuno di noi, ma che va riscoperto e praticato quotidianamente, perché porti i suoi frutti migliori.  Il &#8220;potere della gentilezza&#8221; non è solo una frase fatta, ma una vera e propria forza relazionale e psicologica che può trasformare le interazioni umane e migliorare il benessere individuale. La gentilezza viene spesso confusa con la semplice buona educazione (che peraltro è di suo un bene assai scarso). La gentilezza è in realtà una scelta consapevole, un &#8220;bene complesso&#8221; basato su empatia, rispetto e autenticità. Nelle ricerche in psicologia gli aspetti chiave del potere della gentilezza sono legati ai seguenti punti. La gentilezza costruisce Fiducia e Relazioni. La gentilezza è fondamentale per instaurare relazioni solide e autentiche. La gentilezza è un&#8217;attitudine, non una debolezza. La gentilezza è una forma di forza interiore che disarma la negatività. <strong>La gentilezza è un potere che inizia trattando bene sé stessi. Questo permette di essere autenticamente gentili con gli altri.</strong> La gentilezza è una forza potente da diversi punti di vista. Un singolo atto di gentilezza può cambiare la giornata di qualcuno, spingendolo a fare lo stesso con altri. È un contagio positivo che migliora il clima sociale&#8221;.</p>
<p>Il rettore ha voluto infine citare Jacinda Ardern premier neozelandese (dal 2017 al 2023): &#8220;La Ardern nella sua autobiografia afferma, “Voglio che questo governo sia diverso”, “Voglio che le persone sentano che è aperto, che ascolta, e che riscopre la gentilezza”. “Gentilezza” questa era la parola. In un certo senso, è una parola da bambini. Semplice. Eppure, racchiudeva tutto ciò che aveva lasciato in me un’impronta. <strong>Alcuni pensavano che la gentilezza fosse qualcosa di sentimentale, debole. Lo sapevo. Ma sapevo che si sbagliavano. La gentilezza ha una forza e un potere che quasi nient’altro al mondo possiede.</strong> La nostra società, il nostro Paese ha bisogno della vostra gentilezza, coltivatela, fatela vostra, portatela sempre con voi. Il mondo ne ha bisogno e il mondo ve ne sarà grato. Per favore siate gentili!&#8221;.</p>
<p>È seguito quindi il momento della “chiamata” sul palco dei neo dottoresse e dottori per la fotografia ricordo con il rettore e la direttrice o direttore del dipartimento di afferenza del corso di studi. Al termine, a sancire l’importante traguardo raggiunto, è arrivato il momento dell’abbraccio simbolico della comunità accademica con il corale lancio in aria del tòcco, un momento liberatorio e di gioia.</p>
<p>L’evento è stato accompagnato dal coro dell’università di Siena, diretto dal maestro professoressa Elisabetta Miraldi. Il coro, formato da componenti della comunità universitaria, fra studenti, docenti, personale ed esterni, che ha allietato l’evento con un ricco programma dal proprio repertorio.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ospiti d'onore Paolo Angelini, direttore generale della Banca d'Italia e Cristiana Dell’Anna, attrice e apprezzata protagonista di Gomorra]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:05:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 08:05:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un avatar per il benessere degli iscritti: l’ateneo di Siena lancia la piattaforma Abacus</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/un-avatar-per-il-benessere-degli-iscritti-lateneo-di-siena-lancia-la-piattaforma-abacus/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>L&#8217;u</strong><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="2">niversità di Siena</b> si dota di un nuovo strumento digitale per supportare la propria comunità studentesca. Si chiama <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="119">Abacus</b> — acronimo di Avatar per il Benessere Accademico della Comunità Studentesca — ed è un assistente virtuale progettato per orientare gli iscritti sui temi dell&#8217;inclusione, delle pari opportunità e della salute psicologica. Il sistema, accessibile dal portale web dell&#8217;ateneo, permette di interagire sia in forma testuale che vocale, offrendo informazioni sui servizi disponibili e consentendo di prenotare colloqui, individuali o di gruppo, con il team di psicologi dell&#8217;università.</p>
<p data-path-to-node="1">La presentazione ufficiale si è svolta in Rettorato mercoledì 10 giugno 2026. L&#8217;applicativo si distingue nel panorama accademico italiano per la genesi e per le sue caratteristiche tecniche. La piattaforma di base, denominata Algho e fornita dall&#8217;azienda <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="255">QuestIT by Vection Technologies</b>, non si affida a modelli di intelligenza artificiale generativa per elaborare risposte autonome. Il database di conoscenze è stato invece costruito &#8216;su misura&#8217; tramite un lavoro congiunto che ha coinvolto diversi uffici universitari e la psicologa dell&#8217;ateneo, Sonia Grassini. Le risposte e i percorsi di dialogo sono stati quindi predefiniti e validati nel rigoroso rispetto delle normative sulla privacy e sulla protezione dei dati personali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il progetto ha richiesto oltre due anni di lavoro e nasce direttamente dalle aule universitarie. L&#8217;idea originaria ha preso forma all&#8217;interno del corso di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="155">Experience Design</i>, parte del corso di laurea in Strategie e Tecniche della Comunicazione, grazie all&#8217;intuizione di un gruppo di studentesse e al coordinamento della professoressa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="334">Patrizia Marti</b>, delegata al Fab Lab. Lo sviluppo del prototipo è poi proseguito diventando l&#8217;argomento di ricerca della tesi di dottorato di Joy Ciliani, all&#8217;interno del percorso di interesse nazionale in <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="539">Design per il Made in Italy</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al momento della presentazione, che ha visto anche la partecipazione in video della professoressa Alessandra Viviani, coordinatrice del progetto <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="145">ProBen</i>, il rettore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="164">Roberto Di Pietra</b> ha inquadrato il lavoro come un esempio delle potenzialità interne all&#8217;ateneo: &#8220;Nato nell’ambito di attività didattiche e formative, è poi cresciuto grazie alla collaborazione e alla sinergia tra Ateneo, coinvolgendo diverse figure e uffici, e mondo dell’impresa. Rappresenta, quindi, un nuovo modello di accesso ai servizi, certamente espansibile ad altri ambiti, in grado di coniugare innovazione tecnologica, attenzione alla persona e responsabilità istituzionale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Le finalità pratiche dello strumento sono state dettagliate dalla professoressa Marti: &#8220;Ci siamo poste un duplice obiettivo: da un lato, offrire alla comunità studentesca un servizio di prima accoglienza sempre disponibile, accessibile e orientato all’ascolto e al dialogo; dall’altro, supportare il Servizio di consulenza psicologica attraverso una gestione più efficiente delle richieste e delle prenotazioni, contribuendo a rendere il percorso di accesso ai servizi più rapido, semplice ed efficace&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assistente virtuale guiderà gli universitari verso i servizi di consulenza psicologica, offrendo uno spazio sicuro e immediato per il primo ascolto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo strumento digitale universitario orientato verso inclusione ed aiuto mentale. Sistema informatico studiato assieme a docenti ed esperti toscani]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:26:50 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 11 Jun 2026 15:38:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Palio del 2 luglio: sorteggiate per la carriera Bruco, Drago, Valdimontone e Oca</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/palio-del-2-luglio-sorteggiate-per-la-carriera-bruco-drago-valdimontone-e-oca/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Sono <strong>Bruco, Drago, Valdimontone e Oca</strong> le contrade estratte a sorte oggi (31 maggio) e che parteciperanno al palio del 2 luglio 2026. Si aggiungono a <strong>Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre</strong>, che corrono di diritto e le cui bandiere sono state esposte alle trifore di Palazzo Pubblico fin dal mattino della giornata di oggi.</p>
<p>La Chiocciola ha estratto il Bruco, l’Aquila ha estratto il Drago, il Valdimontone ha estratto il Valdimontone, la Torre ha estratto l’Oca.</p>
<p><strong>Al secondo piano di Palazzo Comunale sono state quindi esposte le bandiere delle Contrade non estratte</strong>, nell’ordine: Istrice, Selva, Pantera, Chiocciola, Lupa, Tartuca.</p>
<p>Secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo <strong><em>Dei sorteggi preparatori e del mossiere</em></strong>) del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> e la deliberazione della giunta comunale con la quale è stata disposta l’esclusione della partecipazione a un Palio e alle rispettive prove della <strong>Nobile Contrada del Nicchio</strong>, la bandiera della Contrada è stata esposta all’ultimo posto delle trifore del secondo piano di<strong> Palazzo Pubblico</strong>; il Nicchio ha dunque scontato l’esclusione della partecipazione a un Palio e alle rispettive prove.</p>
<p>Con l’annuncio al pubblico dei <strong>Trombetti di Palazzo</strong>, le operazioni di sorteggio sono regolarmente iniziate alle 19 alla presenza del sindaco di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong>, che ha presieduto l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo <em>Dei sorteggi preparatori e del mossiere</em>) del Regolamento per il Palio.</p>
<p><strong>Al termine delle operazioni i dieci Capitani delle Contrade che parteciperanno al Palio del 2 luglio 2026</strong>, seguendo l’articolo 30 del sopracitato regolamento, hanno comunicato all’amministrazione comunale, nella persona del sindaco Fabio, la proposta di nomina di <strong>Renato Bircolotti</strong> come missiere per la carriera di luglio. Secondo l’articolo del 31 del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> la nomina spetta alla stessa amministrazione comunale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si aggiungono alle contrade che partecipano di diritto: Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si aggiungono alle contrade che partecipano di diritto che sono Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 22:58:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 31 May 2026 23:44:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Firenze e Siena in prima linea contro la crisi climatica: 1.200 cittadini coinvolti nel progetto Participation 4 Change</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/firenze-e-siena-in-prima-linea-contro-la-crisi-climatica-1-200-cittadini-coinvolti-nel-progetto-participation-4-change/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">L’Italia si scopre sempre più vulnerabile di fronte alla crisi climatica. Con il 28% del territorio nazionale minacciato dalla desertificazione e oltre il 90% delle amministrazioni comunali esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico, frane e alluvioni, la Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente in calendario il 5 giugno diventa l&#8217;occasione per fare un bilancio sulle azioni di contrasto.</p>
<p data-path-to-node="5">In questo scenario, la Toscana – recentemente e duramente colpita da eventi meteorologici estremi – si distingue per una forte mobilitazione civica, supportata economicamente dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="180">Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai</b> tramite i fondi dell&#8217;8&#215;1000.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il focus toscano: il progetto nelle terre di Firenze e Siena</b></h3>
<p data-path-to-node="6">Per rispondere concretamente alle emergenze ambientali che hanno ferito il territorio regionale, ha preso vita l&#8217;iniziativa <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="185">Participation 4 Change: Persone al centro del cambiamento</i>. Il progetto è stato ideato e guidato da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="284">Mani Tese ETS</b>, affiancata da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="313">Deafal ONG</b> e dal <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="330">Siena Art Institute</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;obiettivo è stato quello di costruire una solida consapevolezza ecologica partendo dalle comunità locali. L&#8217;operazione ha coinvolto attivamente oltre milleduecento persone tra le province di Firenze e Siena. Una platea eterogenea, composta da studenti, insegnanti, educatori e semplici cittadini, che ha partecipato a un fitto programma di attività: dai laboratori basati sulla ricerca-azione ai workshop creativi, passando per tavoli di progettazione condivisa e veri e propri &#8216;summer camp&#8217; tematici.</p>
<p data-path-to-node="8">Questo imponente sforzo collettivo non si è limitato alla sola teoria, ma ha prodotto risultati tangibili. Il percorso ha infatti generato due specifici Piani di Azione per il Clima, accompagnati da campagne di sensibilizzazione mirate a diffondere buone pratiche quotidiane.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;approccio dell&#8217;iniziativa è riassunto dalle parole di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="56">Chiara Cecotti</b>, esponente di Mani Tese ETS: &#8220;Con Participation 4 Change abbiamo voluto costruire percorsi concreti di partecipazione climatica dal basso, coinvolgendo cittadini, studenti e realtà territoriali in un processo condiviso di consapevolezza e attivazione. Crediamo che affrontare la crisi climatica significhi anche rafforzare le comunità e creare spazi in cui le persone possano sentirsi protagoniste del cambiamento&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Il quadro nazionale e l&#8217;investimento dell&#8217;Istituto Buddista</b></h3>
<p data-path-to-node="10">Il progetto toscano si inserisce in un mosaico di interventi molto più ampio. In totale, l&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha destinato 3,6 milioni di euro per finanziare ventisette diverse iniziative ambientali in tutta la penisola, arrivando a coinvolgere trentamila persone e ben settantacinque enti partner distribuiti in quaranta città.</p>
<p data-path-to-node="11">Come spiega la vicepresidente dell&#8217;Istituto, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="45">Anna Conti</b>: &#8220;Per l&#8217;Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, la tutela dell&#8217;ambiente significa tutela della dignità della vita e responsabilità verso le generazioni future. Attraverso i fondi dell&#8217;8&#215;1000 sosteniamo progetti che mettono al centro persone, comunità e partecipazione attiva, promuovendo alleanze territoriali capaci di generare cambiamento positivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Oltre alla Toscana, i fondi hanno permesso di realizzare progetti in ambiti eterogenei. In Puglia, ad esempio, i terreni un tempo in mano alla criminalità organizzata a San Vito dei Normanni sono stati trasformati in un polo agroecologico. A livello globale, in sinergia con il Ministero dell&#8217;Ambiente e UNDP Italia, è stato sostenuto <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="335">Youth4Climate</i>, un programma di &#8216;empowerment&#8217; per giovani leader climatici (raccontato anche nel documentario <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="444">Generation Trust &#8211; A Global Climate Story in the Making</i>). Nel Milanese, infine, l&#8217;iniziativa <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="537">Diverse specie per un solo pianeta</i> ha permesso di salvare e accudire oltre settecento animali sottratti a maltrattamenti, creando un vero e proprio santuario alle porte della metropoli.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nelle province toscane prende vita un'imponente mobilitazione civica promossa da Mani Tese ETS: oltre milleduecento persone unite in laboratori e summer camp per elaborare nuovi Piani di Azione volti a proteggere il territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un'iniziativa ecologica unisce due capoluoghi toscani per tutelare l'ambiente. Oltre mille persone partecipano ad azioni a tutela del nostro ecosistema]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 26 May 2026 15:28:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 26 May 2026 15:28:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>‘Non è un paese per single’, il film girato nel cuore della Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="925" data-end="1095">MONTALCINO (SI) &#8211; <strong data-start="925" data-end="993">Felicia Kingsley racconta il film di ‘Non è un paese per single’</strong> e svela ai fan il lungo percorso che ha trasformato il suo romanzo in una produzione cinematografica.</p>
<p data-start="1097" data-end="1348">Attraverso un video pubblicato sui social, la scrittrice ha spiegato quanto tempo e quante fasi siano necessarie per portare una storia dalla pagina allo schermo. Non soltanto le riprese, ma un lavoro che parte molto prima e termina molto dopo il set.</p>
<p data-start="1350" data-end="1670">L’autrice ha raccontato che tutto inizia dall’acquisizione dei diritti cinematografici del libro da parte di una casa di produzione. Nel caso di <strong data-start="1495" data-end="1526">‘Non è un paese per single’</strong>, il progetto è stato seguito da <strong data-start="1559" data-end="1598">Lucisano Italian International Film</strong>, che ha poi trovato in <strong data-start="1622" data-end="1637">Prime Video</strong> il partner per la distribuzione.</p>
<p data-start="1672" data-end="2045">La commedia romantica, interpretata da <strong data-start="1711" data-end="1728">Matilde Gioli</strong> e <strong data-start="1731" data-end="1752">Cristiano Caccamo</strong>, è ambientata a <strong data-start="1769" data-end="1782">Belvedere</strong>, immaginario borgo toscano dove l’amore sembra essere il centro della vita quotidiana. Protagonista è Elisa, madre single indipendente che si trova a fare i conti con l’arrivo di Michele, uomo capace di riaprire emozioni che pensava di aver lasciato alle spalle.</p>
<p data-start="2047" data-end="2294">Le vere riprese del film sono state realizzate nel cuore della Toscana, in provincia di Siena. La produzione ha scelto come set principale <strong data-start="2186" data-end="2200">Montalcino</strong>, località conosciuta in tutto il mondo per il Brunello e per il suo centro storico medievale.</p>
<p data-start="2296" data-end="2458">Successivamente prende forma la sceneggiatura, un processo che Kingsley ha definito come una vera “traduzione” dal linguaggio letterario a quello cinematografico.</p>
<p data-start="2460" data-end="2686">Secondo quanto spiegato dalla scrittrice, per arrivare alla versione utilizzata sul set sarebbero state necessarie circa <strong data-start="2581" data-end="2617">14 revisioni della sceneggiatura</strong>, tra modifiche, tagli e aggiunte richieste anche durante le riprese.</p>
<p data-start="2688" data-end="2879">Una volta definita la struttura del film, iniziano le attività di casting, la scelta delle location e il lavoro dell’intera squadra tecnica, dalla scenografia ai costumi fino alla fotografia.</p>
<p data-start="2881" data-end="3079">Le riprese del film tratto dal romanzo sono durate circa <strong data-start="2938" data-end="2950">tre mesi</strong>, mentre la fase successiva ha riguardato montaggio, audio, correzioni tecniche e doppiaggio per la distribuzione internazionale.</p>
<p data-start="3081" data-end="3281">Infine spazio alla promozione, tra marketing, stampa e comunicazione. In totale, ha spiegato l’autrice, la realizzazione completa di un film può richiedere <strong data-start="3237" data-end="3280">da un anno e mezzo a due anni di lavoro</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Felicia Kingsley ha raccontato sui social il lungo percorso che ha trasformato il bestseller in una commedia romantica per Prime Video]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Felicia Kingsley ha raccontato sui social il lungo percorso che ha trasformato il bestseller in una commedia romantica per Prime Video]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 18 May 2026 13:30:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 18 May 2026 13:30:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuovo accordo fra ministero, Regione e Comune per valorizzare il sito di San Casciano dei Bagni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/nuovo-accordo-fra-ministero-regione-e-comune-per-valorizzare-il-sito-di-san-casciano-dei-bagni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN CASCIANO DEI BAGNI .- La Regione Toscana rilancia il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico di San Casciano dei Bagni approvando, nell’ultima seduta della giunta regionale, il nuovo schema di<strong> accordo di valorizzazione tra ministero della cultura, Regione Toscana, Comune di San Casciano dei Bagni</strong> e università per stranieri di Siena.</p>
<p>L’intesa, approvata ai sensi dell’articolo 112 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, rinnova e rafforza l’accordo già sottoscritto nel 2022, proseguendo il lavoro avviato attorno al <strong>sito archeologico del Bagno Grande, divenuto negli ultimi anni uno dei più importanti ritrovamenti archeologici a livello internazionale.</strong></p>
<p>Il nuovo accordo mantiene invariati gli obiettivi strategici già condivisi tra le istituzioni coinvolte – tutela, ricerca, promozione e fruizione pubblica del patrimonio – ma introduce un <strong>rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto</strong>. In particolare, viene individuata nella Fondazione di partecipazione lo strumento più idoneo per assicurare una gestione integrata e stabile delle attività future.</p>
<p>Tra gli interventi previsti figurano<strong> la prosecuzione delle campagne di ricerca e degli scavi archeologici</strong>, la realizzazione e gestione dell’Area archeologica e del Museo, oltre alla creazione di<strong> un hub internazionale di ricerca dedicato allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio.</strong></p>
<p>“San Casciano dei Bagni è oggi uno dei simboli più forti della Toscana della cultura e della bellezza – dichiara <strong>il presidente della Regione Eugenio Giani</strong> –. I reperti emersi dal santuario etrusco-romano del Bagno Grande hanno un valore storico e identitario straordinario e meritano un progetto all’altezza della loro importanza. La Regione continua a investire nella valorizzazione di questo patrimonio perché crediamo che cultura, ricerca e turismo di qualità siano leve fondamentali per la crescita dei territori e delle comunità”.</p>
<p>“La straordinaria scoperta del Bagno Grande ha riportato San Casciano dei Bagni al centro dell’attenzione scientifica e culturale internazionale – sottolinea <strong>l’assessora alla cultura, Cristina Manetti</strong> –. Con questo nuovo accordo consolidiamo un percorso condiviso che mette insieme istituzioni, ricerca e territorio con l’obiettivo di trasformare questo patrimonio unico in un motore permanente di cultura, conoscenza e sviluppo sostenibile. La scelta della Fondazione di partecipazione rappresenta uno strumento innovativo per garantire continuità, qualità gestionale e una visione di lungo periodo”.</p>
<p><strong>L’accordo approvato dalla giunta non comporta al momento oneri diretti a carico del bilancio regionale.</strong> Eventuali modalità di partecipazione economica alla futura Fondazione saranno definite con successivi atti programmatori e nel rispetto delle verifiche di sostenibilità previste dalla normativa regionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intesa introduce un rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto attraverso una Fondazione di partecipazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'intesa introduce un rafforzamento del profilo gestionale e organizzativo del progetto attraverso una Fondazione di partecipazione]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 15 May 2026 15:05:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 15 May 2026 15:05:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Da Siena all’America Latina: cala il sipario su DeSK. Bimonte: “Creato un network stabile tra università”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/da-siena-allamerica-latina-cala-il-sipario-su-desk-bimonte-creato-un-network-stabile-tra-universita/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>pSIENA &#8211; Il 4 maggio 2026 il Dipartimento di economia Politica e statistica dell&#8217;<strong>u</strong><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="72">niversità di Siena</b> ha fatto da cornice all&#8217;evento <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="123">Valutazioni e prospettive</i>, l&#8217;appuntamento che ha segnato la chiusura ufficiale del progetto DeSK. L&#8217;iniziativa, acronimo di <em>Developing Shared Knowledge in Innovative Materials and Digital Transformation for Sustainable Economy and Green Transition</em>, è stata finanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, supportati dal programma continentale NextGenerationEU.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;incontro senese ha permesso di tirare le somme su un lungo percorso dedicato alla condivisione delle competenze e al potenziamento della ricerca. Attraverso le testimonianze dirette di docenti e studenti, è stato illustrato come il piano abbia favorito la formazione e la mobilità internazionale in ambito accademico.</p>
<p data-path-to-node="6">A coordinare i lavori per l&#8217;ateneo toscano è stato il professor <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="64">Salvatore Bimonte</b>, che ha tracciato il bilancio dell&#8217;intera operazione: &#8220;Il progetto DeSK è nato con l&#8217;obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale nell&#8217;istruzione superiore, integrando innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale. Oggi si è conclusa un&#8217;esperienza di cooperazione internazionale di ampio respiro, capace di integrare ricerca, formazione e mobilità accademica e di contribuire alla costruzione di una rete stabile di collaborazione tra università europee ed extraeuropee impegnate sui temi della sostenibilità, della transizione digitale e dello sviluppo economico sostenibile, che andrà oltre la durata del progetto&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Tra le tappe fondamentali del percorso spicca la Scuola di Alta Formazione <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="75">Analysis and Policies for Sustainable Economies and Tourism</i>. Questo modulo, essenziale per centrare i parametri legati alle economie sostenibili, ha innescato un proficuo scambio scientifico e culturale. I numeri confermano la portata dell&#8217;evento formativo: hanno partecipato quaranta ricercatori originari dell&#8217;America Latina e di vari Paesi europei, affiancati da quattordici docenti provenienti dalle università aderenti, oltre che da atenei statunitensi e britannici.</p>
<p data-path-to-node="8">Il progetto DeSK ha mosso una macchina organizzativa imponente, che ha visto l&#8217;<strong>u</strong><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="79">niversità degli Studi di Bari Aldo Moro</b> nel ruolo di capofila. Il consorzio ha unito in un&#8217;unica rete dieci poli universitari italiani e ben sessantotto atenei partner sparsi per il mondo, coinvolgendo istituzioni di Turchia, Slovenia, Serbia, Perù, Paraguay, Montenegro, Macedonia del Nord, Kosovo, Ecuador, Colombia, Cile, Brasile, Bosnia-Erzegovina, Argentina e Albania.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una macchina organizzativa imponente guidata dall'Ateneo di Bari: un consorzio capace di unire 10 poli italiani e 68 partner internazionali da ogni angolo del globo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Terminata l'iniziativa accademica finanziata dal PNRR. Docenti internazionali ed istituzioni mondiali uniscono le forze per la transizione verde globale]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 05 May 2026 14:03:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 05 May 2026 14:03:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena celebra la sua patrona: Giani alle Feste cateriniane nel segno della pace</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/siena-celebra-la-sua-patrona-giani-alle-feste-cateriniane-nel-segno-della-pace/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Le celebrazioni in onore di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="28">Santa Caterina</b>, patrona d&#8217;Italia e d&#8217;Europa, sono entrate nel vivo a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="97">Siena</b> nella giornata di ieri, domenica 3 maggio. All&#8217;appuntamento ha preso parte anche il presidente della Regione Toscana, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">Eugenio Giani</b>, presenziando al tradizionale corteo delle contrade diretto verso il santuario cittadino.</p>
<p data-path-to-node="5">Il fulcro della cerimonia è stato il consueto rito dell&#8217;offerta dell&#8217;olio destinato ad alimentare la lampada votiva. Per l&#8217;edizione di quest&#8217;anno delle <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="152">Feste cateriniane</i>, il dono è arrivato dal Comune ligure di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="211">Varazze</b>, in rappresentanza di tutti i municipi italiani, e da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Castel del Piano</b>, per conto dell&#8217;arcidiocesi.</p>
<p data-path-to-node="6">A margine dell&#8217;evento, il governatore toscano ha voluto rimarcare il valore simbolico e attuale della figura della santa. &#8220;Santa Caterina è patrona d’Italia e d’Europa e queste feste sono un momento che unisce fede, storia e identità&#8221;, ha dichiarato Giani, definendola &#8220;un esempio eterno di chi non lascia indietro nessuno e la sua figura che ha saputo parlare al mondo il linguaggio della pace, del dialogo e della responsabilità è ancora attuale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">Un messaggio che, secondo il presidente, si riflette direttamente sulla società contemporanea. &#8220;La testimonianza di Caterina resta un punto di riferimento per i valori su cui si fonda la convivenza civile&#8221;, ha concluso Giani, ribadendo come la partecipazione alla ricorrenza senese significhi &#8220;rinnovare un impegno: costruire, ogni giorno, percorsi di concordia e di umanità&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore ha preso parte al solenne corteo delle contrade, ribadendo come la figura della Santa senese rappresenti un pilastro fondamentale dell'identità storica e civile toscana]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il presidente ha preso parte al solenne corteo delle contrade, ribadendo come la figura della Santa senese rappresenti un pilastro di identità]]></metadDscription>
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                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 04 May 2026 11:47:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 04 May 2026 11:47:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Entrano nel vivo a Siena le celebrazioni per Santa Caterina, compatrona d’Italia</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Entrano nel vivo domani le celebrazioni in onore di Santa Caterina da Siena, compatrona d&#8217;Italia e d’Europa.</strong></p>
<p>Oggi (2 maggio) alle 15 in via XXV Aprile a Siena si terrà<strong> l’omaggio floreale alla statua della Santa da parte delle istituzioni, associazioni, aggregazioni laicali, e le parrocchie dell’arcidiocesi</strong>. Alle 16, nella basilica di San Domenico a Siena la santa messa solenne presieduta dal cardinale<strong> Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena &#8211; Colle di Val D’Elsa &#8211; Montalcino.</strong></p>
<p>Alle 17,30 si muove <strong>il corteo dalla basilica di San Domenico</strong> verso piazza del Campo dove, alle 18, si terranno gli interventi delle autorità. A seguire la cerimonia di conferma del Credo ai cresimati e cresimandi dell’arcidiocesi e poi l’atto di omaggio a Santa Caterina dei bambini delle contrade di Siena.</p>
<p>Subito dopo verrà impartita la benedizione con la reliquia della Santa alla città, all’Arcidiocesi, all’Italia e all’Europa. Al termine la sbandierata delle contrade.</p>
<p>Domani (3 maggio) alle 9,30 dal p<strong>alazzo comunale,</strong> parte il corteo delle contrade verso il Santuario-Casa di Santa Caterina dove, alle 10, si terrà la tradizionale offerta dell&#8217;olio per la lampada votiva che quest&#8217;anno è offerto dal Comune di Varazze, in rappresentanza dei Comuni d’Italia, e dal Comune di Castel del Piano, <strong>in rappresentanza dei comuni dell’arcidiocesi</strong>. A seguire l&#8217;offerta dei ceri alla santa da parte delle associazioni e aggregazioni. Sono previsti i saluti del Rappresentante del Governo e delle autorità civili e religiose.</p>
<p>Presiede la cerimonia il cardinale Gualtiero Bassetti, già presidente della Cei alla presenza del cardinal Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena &#8211; Colle di Val D’Elsa &#8211; Montalcino, di monsignor Calogero Marino, vescovo di Savona-Noli e delle autorità civili, militari ed ecclesiastiche di Siena e della regione Umbria in occasione dell’anno giubilare francescano.</p>
<p>Previsto il saluto del rappresentante del governo italiano, delle autorità civili e militari e il picchetto d’onore delle forze armate.</p>
<p><strong>Alle 11,30, nella basilica di San Domenico a Siena si terrà la messa solenne presieduta dal cardinal Gualtiero Bassetti</strong>, già presidente della Cei e concelebrata dal cardinal Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena &#8211; Colle di Val D’Elsa &#8211; Montalcino e mignor Calogero Marino, vescovo di Savona-Noli.</p>
<p>Alle 19 nella cattedrale di Siena si terrà l&#8217;evento musicale in onore di Santa Caterina a cura della banda musicale della polizia.</p>
<p>Sabato 9 maggio alle 21 nella chiesa della Santissima Annunziata l&#8217;evento musicale <em>Oratorio su Santa Caterina da Siena</em> a cura di Gianni Proietti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oggi (2 maggio) la messa solenne presieduta dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo della città del Palio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oggi (2 maggio) la messa solenne presieduta dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo della città del Palio]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Sat, 02 May 2026 00:03:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 02 May 2026 00:03:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>I numeri della ricerca premiano Siena: ateneo leader in Italia per i progetti internazionali</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/i-numeri-della-ricerca-premiano-siena-ateneo-leader-in-italia-per-i-progetti-internazionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il 16 aprile 2026 l&#8217;Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha diffuso i primi esiti della <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="134">Valutazione della qualità della ricerca</i> (<i data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">VQR 2020-2024</i>). Per <strong>l&#8217;u</strong><b data-path-to-node="4" data-index-in-node="197">niversità di Siena</b> il bilancio del quinquennio analizzato si traduce in un quadro di assoluto prestigio, con piazzamenti ai vertici delle classifiche italiane in settori strategici per la vita accademica.</p>
<p data-path-to-node="5">Il dato più eclatante riguarda la capacità di intercettare finanziamenti competitivi oltre i confini nazionali. In questo specifico ambito, il polo senese ha sbaragliato la concorrenza conquistando il <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="201">primo posto assoluto</b> su 60 università statali. L&#8217;indice calcolato dall&#8217;agenzia, parametrato alle dimensioni dell&#8217;istituzione per garantire un confronto equo, si attesta a 1,583, distaccando in modo netto la media nazionale, fissata a 1,00.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;indagine ha inoltre premiato il settore dell&#8217;alta formazione: l&#8217;Ateneo ha raggiunto il quinto gradino a livello nazionale (su una platea di 61 strutture) per la qualità dei prodotti di ricerca legati ai percorsi di dottorato, registrando un valore di 1,081.</p>
<p data-path-to-node="7">Riscontri decisamente favorevoli arrivano anche dall&#8217;analisi della produzione scientifica del corpo docente. Per quanto concerne il personale strutturato a tempo indeterminato, Siena occupa la ventesima posizione su 61 con un punteggio di 1,021. Una performance ancora migliore emerge valutando i docenti neoassunti o coloro che hanno recentemente ottenuto un avanzamento di carriera, categoria in cui l&#8217;università sale al sedicesimo posto con un valore di 1,011.</p>
<p data-path-to-node="8">I risultati raggiunti sono stati accolti con grande soddisfazione dai vertici dell&#8217;Ateneo. Il rettore <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="102">Roberto Di Pietra</b> sottolinea come questo traguardo si inserisca in un percorso di crescita costante dell&#8217;istituzione: &#8220;L’esito molto positivo dell’esercizio di valutazione della ricerca nella <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="294">Vqr 2020-2024</i> si somma al giudizio lusinghiero raggiunto dall’Università di Siena nel recente processo di accreditamento periodico da parte dell’Anvur e al continuo miglioramento nelle principali classifiche nazionali e internazionali sulle migliori università, ultima delle quali è stato il <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="586">QS Rankings by Subject</i> che ha visto il nostro Ateneo presente in 16 discipline, 10 in più rispetto allo scorso anno. Sono tutti segnali che testimoniano la qualità del percorso intrapreso dall’Ateneo in questi ultimi anni, ne confermano la solidità e il prestigio, sottolineano la sua capacità di migliorarsi che ci induce a guardare al futuro con fiducia e ottimismo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda le parole del professor <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="54">Michelangelo Vasta</b>, delegato alla Ricerca, che evidenzia l&#8217;apertura globale e l&#8217;impatto scientifico dell&#8217;università: &#8220;La prima comunicazione relativa alla <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="209">VQR 2020-2024</i> ci restituisce la realtà di un Ateneo che dimostra un’eccezionale capacità di attrarre fondi competitivi europei e internazionali, dove siamo primi in Italia, e un’ottima predisposizione alla formazione dottorale, dove ci distinguiamo con un quinto posto a livello nazionale. Più in generale, l’Università di Siena evidenzia la solidità e la qualità complessiva della sua ricerca, confermandosi anche come un centro di ricerca con una forte proiezione internazionale&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I vertici accademici festeggiano un traguardo storico. Il rettore Roberto Di Pietra e il delegato Michelangelo Vasta sottolineano il prestigio della struttura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ottimi dati dall'analisi Vqr dell'Anvur. La struttura universitaria toscana ottiene la vetta del paese sui finanziamenti oltre confine]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:10:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 27 Apr 2026 12:10:17 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Un ‘tap’ per dialogare con l’IA: l’Ateneo senese brevetta un dispositivo indossabile rivoluzionario</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/un-tap-per-dialogare-con-lia-lateneo-senese-brevetta-un-dispositivo-indossabile-rivoluzionario/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; L’interazione tra esseri umani e algoritmi compie un salto evolutivo, abbandonando schermi e tastiere per diventare letteralmente invisibile. L&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="144">Università di Siena</b> ha recentemente depositato il brevetto per un innovativo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">anello intelligente</b>, un hardware indossabile progettato per fondere l’intelligenza artificiale con i normali flussi di pensiero e comunicazione dell&#8217;individuo.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;invenzione è il frutto del lavoro condotto dal professor <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="59">Domenico Prattichizzo</b>, docente di Robotica presso il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione e Scienze Matematiche (DIISM) e direttore del SIRSLab (Siena Robotics and Systems Lab). Insieme a lui, il progetto battezzato &#8216;Dispositivo indossabile per il potenziamento cognitivo contestuale mediante interfaccia sensorimotoria&#8217; ha visto la partecipazione di quattro inventori e circa dodici ricercatori.</p>
<p data-path-to-node="6">Il cuore della tecnologia risiede nella sua natura discreta. Il sistema si interfaccia con occhiali o auricolari dotati di microfono, permettendo all&#8217;intelligenza artificiale (come ChatGPT o Claude) di ascoltare l&#8217;ambiente circostante. Quando l&#8217;utente necessita di un&#8217;informazione, di un dato o di una parola che sfugge, gli basta una rapida pressione sull&#8217;anello. Questo gesto genera un marcatore temporale nell&#8217;audio, isolando la porzione di conversazione necessaria a creare la richiesta per l&#8217;algoritmo.</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;L&#8217;anello &#8211; precisa il professor Prattichizzo &#8211; permette di integrare al meglio l&#8217;intelligenza artificiale con l&#8217;intelligenza naturale dell&#8217;essere umano con un&#8217;interfaccia sensorimotoria&#8221;. Il dispositivo non è progettato solo per inviare input, ma gestisce l&#8217;intero ciclo della comunicazione. &#8220;Il dispositivo non serve solo ad estrarre il prompt da una sequenza audio con un tap sull&#8217;anello, ma anche a ricevere informazioni&#8221;, aggiunge il docente. Nel momento in cui il software ha elaborato i dati, invia un segnale fisico: &#8220;Quando la risposta dell&#8217;IA è pronta, l&#8217;anello lo segnala con una vibrazione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">A quel punto il controllo resta totalmente nelle mani della persona, che con un secondo gesto decide di ascoltare la risposta nell&#8217;auricolare senza dover interrompere il proprio interlocutore. Si tratta della realizzazione pratica del concetto di &#8216;embodiment&#8217;, ovvero la capacità di incorporare uno strumento tecnologico nei propri schemi motori e mentali, rendendolo naturale quanto un proprio arto.</p>
<p data-path-to-node="9">Le radici di questa invenzione affondano in <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="44">Haria</i>, un progetto europeo sostenuto da un finanziamento di cinque milioni di euro. Oggi, però, la ricerca è pronta per tradursi in realtà quotidiana. &#8220;È un&#8217;idea che sta camminando con le proprie gambe &#8211; sottolinea Prattichizzo &#8211; Stiamo lavorando per sviluppare ulteriormente il concetto di augmentation, cioè il potenziamento delle capacità umane attraverso l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. L&#8217;obiettivo finale non è la sostituzione dell&#8217;individuo con le macchine: &#8220;Non si tratta più di qualcosa di estraneo che potrebbe sostituire l&#8217;essere umano &#8211; conclude il professore &#8211; ma di qualcosa che serve per potenziarlo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Gli scenari di utilizzo sono molteplici. Oltre a fornire un supporto rapido a professionisti in contesti lavorativi complessi, l&#8217;anello senese apre promettenti orizzonti in <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="173">ambito medico e riabilitativo</b>, potendo assistere concretamente le persone che affrontano difficoltà cognitive o linguistiche legate a condizioni come l&#8217;afasia o il morbo di Alzheimer.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un microfono, un auricolare e un semplice tocco: il nuovo anello estrapola le richieste audio e invia una vibrazione quando la risposta e è pronta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Polo di Siena crea innovativo anello smart collegato ad algoritmi intelligenti. Questa tecnologia supporta le capacità cognitive]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:09:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 20 Apr 2026 12:09:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>NextSienaHub, firmato l’accordo per il nuovo centro studentesco</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/nextsienahub-firmato-laccordo-per-il-nuovo-centro-studentesco/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="479" data-end="908">SIENA<strong data-start="479" data-end="490"> –</strong> Il progetto <strong data-start="503" data-end="525">NextSienaHub </strong>entra nel vivo con la firma del protocollo d’intesa tra <strong data-start="582" data-end="601">Regione Toscana</strong>, <strong data-start="603" data-end="622">Comune di Siena</strong>, <strong data-start="624" data-end="659">Università degli Studi di Siena</strong> e <strong data-start="662" data-end="699">Università per Stranieri di Siena</strong>. L’accordo segna l’avvio del percorso per la realizzazione di un nuovo spazio dedicato alla comunità studentesca e giovanile, pensato come punto di riferimento per studio, aggregazione e produzione culturale.</p>
<p data-start="910" data-end="1277">Il futuro hub nascerà come centro multifunzionale, con ambienti destinati allo studio, una <strong data-start="1001" data-end="1041">biblioteca tecnologicamente avanzata</strong>, aree per la socialità e una moderna zona ristoro con caffetteria. L’obiettivo è rispondere alle esigenze degli studenti in una città universitaria caratterizzata da una forte presenza giovanile e da un contesto urbano a misura d’uomo.</p>
<p data-start="1279" data-end="1660">Il progetto coinvolge anche <strong data-start="1307" data-end="1324">Ardsu Toscana</strong>, l’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, che avrà un ruolo centrale nel coordinamento delle attività operative. La firma del protocollo rappresenta un passaggio chiave per la pianificazione di interventi strategici a sostegno della popolazione studentesca, attraverso una collaborazione istituzionale strutturata.</p>
<p data-start="1662" data-end="2039">Nel corso dell’incontro istituzionale, alla presenza del presidente <strong data-start="1730" data-end="1747">Eugenio Giani</strong>, dell’assessora regionale <strong data-start="1774" data-end="1794">Cristina Manetti</strong>, della sindaca <strong data-start="1810" data-end="1829">Nicoletta Fabio</strong> e dei rettori dei due Atenei, è stato evidenziato il valore dell’iniziativa per il territorio. La Regione ha confermato l’impegno a destinare le risorse economiche necessarie per la realizzazione del progetto.</p>
<p data-start="2041" data-end="2356">Tra i prossimi passaggi previsti, la pubblicazione di una manifestazione d’interesse rivolta a soggetti privati per individuare immobili idonei a ospitare il <strong data-start="2199" data-end="2221">NextSienaHub Siena</strong>. Seguirà una fase di valutazione tecnica ed economica per verificare la sostenibilità degli interventi e l’organizzazione dei servizi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2722">Il <strong data-start="2361" data-end="2380">Comune di Siena</strong> si occuperà del coordinamento territoriale, con particolare attenzione agli aspetti urbanistici e infrastrutturali, inclusi accessibilità, illuminazione e collegamenti pedonali. Il protocollo avrà una durata di due anni, con possibilità di rinnovo.</p>
<p data-start="2724" data-end="3061">
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accordo tra Regione Toscana, Comune e atenei per creare a Siena un centro innovativo dedicato a studenti e giovani, tra studio, socialità e servizi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[NextSienaHub a Siena: firmato il protocollo tra enti e università per un nuovo hub studenti con spazi studio, servizi e attività culturali]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:13:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 18:13:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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            </item>
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                <type>post</type>
                <title>Archeologia nascosta, LiDAR e AI svelano i paesaggi sepolti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/archeologia-nascosta-lidar-e-ai-svelano-i-paesaggi-sepolti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">SIENA – <strong>LidArc Initiative</strong> porta la tecnologia <strong>LiDAR</strong> e l&#8217;intelligenza artificiale alla scoperta dell&#8217;archeologia nascosta, con un progetto internazionale senza precedenti per scala e ambizione.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Coordinata dall&#8217;<strong>Università di Siena</strong> e da <strong>Global Digital Heritage</strong>, l&#8217;iniziativa è stata presentata ufficialmente nel settembre 2025 durante il Digital Heritage World Congress tenutosi nel capoluogo senese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">A ideare e dirigere il progetto è <strong>Stefano Campana</strong>, Professore Associato del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell&#8217;ateneo, che ha costruito una rete internazionale di partner accademici e scientifici. Tra questi figurano la <strong>Fondazione Bruno Kessler</strong>, l&#8217;<strong>University of Cape Town</strong> e le università statunitensi <strong>Tulane</strong> e <strong>Texas Austin</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il finanziamento, pari a <strong>10 milioni di euro</strong>, è stato assegnato dalla <strong>Hitz Foundation</strong> al LAP&amp;T, Laboratory of Landscape Archaeology &amp; Remote Sensing, e a neXst, spin-off dell&#8217;ateneo senese.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il sistema messo a punto nell&#8217;ambito di LidArc Initiative sfrutta sensori montati su droni in grado di penetrare la copertura forestale e restituire immagini dettagliate del suolo sottostante. I dati raccolti vengono poi elaborati con strumenti di <strong>intelligenza artificiale</strong> per accelerare l&#8217;interpretazione, affiancata da verifiche sul campo mediante metodologie geofisiche, carotaggi e analisi a fluorescenza a raggi X.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Fino ad oggi è stata completata la scansione di circa <strong>5.000 chilometri quadrati</strong> nella <strong>Toscana Meridionale</strong>, la più estesa area mai rilevata per scopi archeologici. L&#8217;obiettivo è documentare resti preistorici, etruschi, romani e medievali in un territorio che si estende dal <strong>Monte Amiata</strong> all&#8217;<strong>Argentario</strong>, passando per <strong>Castiglione della Pescaia</strong> e la <strong>Val di Merse</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il progetto è attualmente attivo in una decina di paesi, tra cui Italia, Spagna, Francia, Grecia, Albania, Sud Africa, Malawi, Guatemala e Perù, con mappature in corso su decine di migliaia di chilometri quadrati caratterizzati da fitta vegetazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Università di Siena coordina un'iniziativa globale per documentare resti etruschi, romani e medievali nascosti dalla vegetazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[LidArc Initiative usa tecnologia LiDAR e intelligenza artificiale per svelare siti archeologici nascosti. Il progetto parte da Siena.]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:05:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 31 Mar 2026 15:05:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Italia e Cipro, radici comuni: l’università di Siena espone i reperti di Erimi alla presenza dei Capi di Stato</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/italia-e-cipro-radici-comuni-luniversita-di-siena-espone-i-reperti-di-erimi-alla-presenza-dei-capi-di-stato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; I legami millenari tra le sponde del Mediterraneo e il valore della cooperazione scientifica internazionale sono al centro della rassegna <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="145">&#8220;Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia&#8221;</i>. L&#8217;evento espositivo, ospitato nella cornice di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="262">Castel Sant&#8217;Angelo</b> fino al 30 giugno 2026, ha registrato un&#8217;apertura di altissimo profilo istituzionale, suggellata dalla presenza dei rispettivi Presidenti della Repubblica, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="437">Sergio Mattarella</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="457">Nikos Christodoulidis</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Promossa congiuntamente dal Ministero della Cultura italiano e dal Vice-Ministero cipriota omologo, l&#8217;iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni legate alla Presidenza di Cipro del Consiglio dell&#8217;Unione Europea per l&#8217;anno 2026. Il percorso museale si articola attraverso l&#8217;esposizione di circa centoventi reperti, accuratamente selezionati dalle collezioni dei due Paesi per tracciare e documentare le affinità storiche reciproche.</p>
<p data-path-to-node="7">All&#8217;interno di questo prestigioso scenario, l&#8217;<b data-path-to-node="7" data-index-in-node="101">Università degli Studi di Siena</b> riveste un ruolo di assoluto primo piano. Ampio risalto è infatti dedicato ai risultati della missione archeologica condotta dall&#8217;Ateneo nel sito di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="282">Erimi</b>, situato nel distretto cipriota di Limassol.</p>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;indagine, che nel biennio 2026-2027 taglia il traguardo del ventesimo anniversario, rappresenta attualmente la più duratura campagna di scavo italiana attiva sull&#8217;isola. I prolungati lavori sul campo hanno permesso agli studiosi di decodificare le complesse dinamiche socio-economiche delle popolazioni insediate nel Mediterraneo orientale durante l&#8217;Età del Bronzo, in un arco temporale compreso tra il III e il II millennio a.C.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;eccellenza accademica senese è ulteriormente certificata dalla presenza del professor <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="141">Luca Bombardieri</b> – docente di Archeologia preistorica presso il Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne, nonché direttore del progetto a Erimi – all&#8217;interno del comitato scientifico internazionale della mostra.</p>
<p data-path-to-node="10">Il cattedratico ha evidenziato la duplice valenza dell&#8217;esposizione romana: da un lato l&#8217;opportunità di divulgare al grande pubblico la centralità di Cipro nelle antiche reti di scambio globali, dall&#8217;altro la conferma di una solida tradizione di cooperazione bilaterale. L&#8217;impegno archeologico italiano sull&#8217;isola, ha sottolineato il docente, testimonia concretamente come l&#8217;indagine storica sul campo costituisca uno strumento fondamentale per alimentare, consolidare e rinnovare il dialogo interculturale tra le nazioni.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scavi preistorici condotti dal professor Bombardieri svelano antichi manufatti. Mostra romana inaugurata dal presidente Mattarella celebra legami storici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scavi preistorici condotti dal professor Bombardieri svelano antichi manufatti. Mostra romana inaugurata da Mattarella celebra legami storici]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:54 +0100</pubDate>
                <modDate>Mon, 09 Mar 2026 20:00:54 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Toscana, il vino di Castello di Meleto entra nel gotha dei marchi storici: “Premio a tradizione e futuro”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>GAIOLE IN CHIANTI &#8211; La Toscana rafforza la sua presenza nell&#8217;élite dell&#8217;imprenditoria nazionale, confermandosi terra di tradizioni secolari e qualità produttiva. L&#8217;azienda vitivinicola <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="190">Castello di Meleto</b>, storica realtà di Gaiole in Chianti, ha ottenuto ufficialmente l&#8217;iscrizione nel Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del <em>made in Italy</em> (Mimit).</p>
<p>L&#8217;ingresso della tenuta senese arricchisce il palmarès della regione, che si attesta tra i territori più rappresentativi per longevità e valore imprenditoriale. Con questo nuovo ingresso, la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="226">Toscana conta oggi 38 riconoscimenti</b> totali all&#8217;interno del registro. Il dato diventa ancora più selettivo se si guarda allo specifico comparto agroalimentare: sono infatti soltanto <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="408">13 le aziende del settore food &amp; wine toscano</b> ad aver superato i rigidi requisiti ministeriali, che richiedono almeno 50 anni di attività caratterizzata da eccellenza e continuità operativa.</p>
<p data-path-to-node="7">A livello nazionale, secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, i marchi iscritti sono circa 970, spaziando in tutti i settori del Made in Italy. Tuttavia, la presenza delle cantine è limitata a poche decine in tutta la Penisola, rendendo il traguardo di Castello di Meleto ancora più significativo per il distretto del Chianti.</p>
<p data-path-to-node="8">Per la dirigenza dell&#8217;azienda, il sigillo del Ministero non è un punto di arrivo meramente celebrativo. <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="125">Francesco Montalbano</b>, direttore generale di Castello di Meleto, ha sottolineato come l&#8217;iscrizione non sia &#8220;soltanto un traguardo simbolico&#8221;, ma la validazione di un preciso modello di business. La strategia dell&#8217;azienda punta infatti a bilanciare la tutela dell&#8217;heritage e della storia della tenuta con una forte spinta verso l&#8217;innovazione e la comunicazione dei prodotti d&#8217;eccellenza.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Certificazione di prestigio per l'attività vitivinicola senese. Il Ministero inserisce la società nell'albo delle eccellenze italiane]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:37:05 +0100</pubDate>
                <modDate>Wed, 11 Feb 2026 10:37:05 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Università di Siena, studio internazionale sui cinghiali: “La caccia in battuta disgrega i branchi”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/universita-di-siena-studio-internazionale-sui-cinghiali-la-caccia-in-battuta-disgrega-i-branchi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA – La pressione venatoria non riduce solo il numero degli animali. Ne modifica, in modo profondo, le abitudini e la struttura sociale. A rivelarlo è un imponente studio internazionale pubblicato sul <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">Journal of Applied Ecology</i>, che vede in prima linea l&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="258">Università di Siena</b>.</p>
<p>Il team, guidato da Tomasz Podgórski e composto da 21 ricercatori europei (incluso il dottor <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="116">Niccolò Fattorini</b> dell&#8217;Ateneo senese), ha analizzato una mole di dati impressionante. Sono state tracciate oltre <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="229">1,3 milioni di localizzazioni GPS</b>. Sotto la lente sono finiti 248 cinghiali, monitorati in 21 diverse popolazioni sparse per il continente. L&#8217;obiettivo: capire come la caccia influenzi le relazioni tra individui.</p>
<p>I risultati tracciano una linea netta tra le diverse tecniche. La <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="92">caccia collettiva (o in battuta)</b> ha un effetto dirompente. Il caos generato da muta di cani e cacciatori provoca una <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="209">perdita temporanea di coesione sociale</b>. I gruppi familiari si frammentano. Dopo la battuta, i cinghiali passano meno tempo insieme e tendono ad allontanarsi gli uni dagli altri. Al contrario, la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="404">caccia in solitaria</b> è quasi invisibile agli occhi del branco. I dati dimostrano che, con questa modalità, la frequenza dei contatti sociali rimane inalterata, identica a quella registrata nelle aree dove l&#8217;attività venatoria è assente.</p>
<p>&#8220;Il cinghiale è una specie sociale con gruppi stabili&#8221;, spiega Fattorini. Capire come si muovono e come interagiscono è cruciale, specialmente oggi. Con l&#8217;incubo della <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="231">peste suina africana</b>, sapere che certe pratiche disperdono gli animali (e potenzialmente il virus) mentre altre no, diventa un&#8217;informazione strategica per arginare le epidemie. Lo studio conferma infine l&#8217;affidabilità della tecnologia: la condivisione dello spazio rilevata dai GPS si è rivelata un indicatore perfetto per prevedere i contatti reali tra gli esemplari.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Esaminati oltre un milione di posizionamenti satellitari. La fauna selvatica reagisce diversamente al disturbo umano]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 18 Dec 2025 11:55:01 +0100</pubDate>
                <modDate>Thu, 18 Dec 2025 11:55:01 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>I marron glacé e la focaccia rapolanese entrano tra i prodotti agroalimentari tradizionali</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/i-marron-glace-e-la-focaccia-rapolanese-entrano-tra-i-prodotti-agroalimentari-tradizionali/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Arrivano <strong>due new entry tra i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) della Toscana</strong>: <strong>i marron glacé e la focaccia rapolanese</strong>. Sale così a 470 prodotti l’elenco nazionale dei Pat, Prodotti agroalimentari tradizionali.</p>
<p><strong>I marron glacé</strong>, nome italiano dei marrons glacés d’oltralpe, sono ottenuti dalla lavorazione di castagne di grandi dimensioni, cotte, candite e successivamente glassate.</p>
<p><strong>La focaccia rapolanese</strong> è un dolce composto da due dischi di pasta di mandorle tenuti insieme da crema pasticcera, e con zucchero a velo spolverato sopra. È un prodotto tipico del comune di Rapolano Terme.</p>
<p>“L’inserimento di marron glacé e focaccia rapolanese – è il commento dell’<strong>assessore regionale a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; arricchisce un elenco che esprime nel migliore dei modi la qualità e <strong>la tipicità del nostro settore agroalimentare</strong>: valorizzare al massimo questo patrimonio è per noi un impegno fondamentale. Mi fa piacere in particolare che la notizia dei marron glacé arrivi proprio nei giorni di <strong><em>Castanea</em></strong> la prima fiera in Italia dedicata alla filiera del castagno che ospitiamo a Firenze. I Pat – aggiunge l’assessore &#8211; rappresentano<strong> un patrimonio immenso che testimonia il sapiente lavoro di chi sul territorio</strong> ha saputo trasformare i prodotti locali con ricette che sono diventate un simbolo della nostra regione”.</p>
<h3><strong>I marron glacé</strong></h3>
<p><strong>Le origini del Marron glacé sono contese tra Francia e Nord Italia</strong>; in Toscana. La produzione artigianale del Marron glacé, tramandata per tradizione orale già dell’Ottocento nelle zone dell’Appennino, trova una sua collocazione nel Mugello e nell’Amiata cioè nelle aree altamente produttive di <strong>Marrone fiorentino</strong>, particolarmente adatto a trasformarsi in marron glacé.</p>
<p>Storicamente, <strong>il Marron glacé era considerato cibo di buon augurio, offerto durante le festività di fine anno per augurare prosperità</strong>, e per questo sempre visto come un prodotto pregiato.</p>
<p>La quantità di Marron glacé prodotti annualmente è difficile da stimare oltre che per la difficoltà di reperire la materia prima costantemente negli anni, anche per la presenza di valutare la produzione di molti piccoli artigiani. S<strong>i stima comunque una produzione annuale dai 300 ai 1500 chili. </strong></p>
<h3><strong>La focaccia rapolanese</strong></h3>
<p><strong>È un dolce tradizionale tipico del territorio di Rapolano terme.</strong> Quasi tutti i ristoratori nel territorio comunale propongono per tutto l’anno nei loro menù la focaccia rapolanese che viene servita a volte nella versione classica a volte scomposta, ma pur sempre riconoscibile grazie al sapore delle mandorle ed alla crema pasticcera. <strong>Naturalmente è prodotta con costanza anche dai forni e dalle pasticcerie di Rapolano.</strong></p>
<p>Il dolce è talmente diffuso nel territorio comunale che l’associazione <strong>Settembre Rapolanese</strong>, ha introdotto ormai da diversi anni <strong>la gara della migliore focaccia rapolanese</strong> a cui partecipano le famiglie rapolanesi che preparano il dolce secondo la ricetta tramandata da generazioni. <strong>La produzione a scopo commerciale si aggira sui 10-15 quintali l’anno.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale Leonardo Marras: "Entrano in un patrimonio immenso che testimonia il sapiente lavoro di chi sul territorio"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 13 Dec 2025 13:16:23 +0100</pubDate>
                <modDate>Sat, 13 Dec 2025 13:16:23 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena, premiate due innovatrici italiane a ‘Empowering Women in Agrifood’</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="98" data-end="611">SIENA – Con la cerimonia conclusiva svoltasi al <strong>Santa Chiara Lab dell&#8217;università di Siena</strong>, la quarta edizione italiana di <strong>Empowering Women in Agrifood</strong> ha celebrato i progetti di dieci imprenditrici impegnate a sviluppare soluzioni innovative per il settore agroalimentare. Il Demo Day del 27 novembre ha rappresentato il traguardo di un percorso di sei mesi promosso da Eit Food e coordinato in Italia dal Future Food Institute, confermando il ruolo centrale del programma nel sostegno all’imprenditoria femminile.</p>
<p data-start="613" data-end="1005">Nel corso dell’evento, le partecipanti hanno illustrato i propri progetti davanti a una giuria composta da esperti, tra cui rappresentanti di realtà innovative, docenti universitari e investitori. I contributi economici messi a disposizione da <strong>Eit Food</strong> — 10mila euro per la prima classificata e 5.000 euro per la seconda — sono stati assegnati alle due iniziative considerate più promettenti.</p>
<p data-start="1007" data-end="1475">Il primo premio è andato a <strong data-start="1034" data-end="1058">Mariachiara Leonardi</strong>, ideatrice di <strong><em data-start="1073" data-end="1083">Free Eat</em></strong>, una piattaforma digitale dedicata al mercato <em data-start="1130" data-end="1141">free-from</em>. Il progetto punta a valorizzare la produzione artigianale senza glutine e senza lattosio, favorendo la vendita online e creando un collegamento diretto tra produttori, consumatori e operatori del settore Ho.Re.Ca. L’obiettivo è ampliare l’accesso ai prodotti specializzati e rendere più competitivo un comparto in costante crescita.</p>
<p data-start="1477" data-end="1941">Il secondo riconoscimento è stato attribuito a <strong data-start="1524" data-end="1544">Serena Fruttaldo</strong>, fondatrice della startup Genera, con<strong> <em data-start="1583" data-end="1594">AgriCheck</em></strong>, un dispositivo portatile per la diagnosi remota dei macchinari agricoli. Lo strumento permette di monitorare in tempo reale lo stato delle attrezzature e programmare interventi di manutenzione predittiva tramite un’app dedicata e una piattaforma online, contribuendo a migliorare l’efficienza delle aziende agricole e a ridurre i tempi di fermo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[A Siena si è chiusa la quarta edizione dell'evento con la vittoria dei progetti Free Eat e AgriCheck, dedicati al futuro del settore]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopri i premi e le idee innovative delle imprenditrici che partecipano a Empowering Women in Agrifood per trasformare il mercato]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 28 Nov 2025 12:26:47 +0100</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Nov 2025 12:26:47 +0100</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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