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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
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        <pubDate>Mon, 21 Sep 2026 22:15:59 +0000</pubDate>
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	<title>Cronaca - Corriere Senese</title>
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                <title>Tempesta di fulmini: incendi e alberi caduti a Monteriggioni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/tempesta-di-fulmini-incendi-e-alberi-caduti-a-monteriggioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTERIGGIONI &#8211; <strong>Il maltempo</strong>, nella coda dell&#8217;allerta gialla di ieri (18 settembre) ha colpito nel Senese.</p>
<p>A seguito della perturbazione di ieri sera sono stati effettuati dai vigili del fuoco<strong> tre interventi per caduta fulmini</strong> che hanno riguardato <strong>un albero caduto a Monteriggioni, un incendio quadro elettrico e un incendio di un cipresso</strong> vicino ad alcune abitazioni alla periferia della città che ha richiesto anche<strong> l&#8217;intervento dell&#8217;autobotte per la successiva bonifica.</strong></p>
<p><strong>Non si segnalano, fortunatamente, persone coinvolte.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il rogo di un cipresso vicino ad alcune abitazioni ha reso necessario l'utilizzo di un'autobotte per la successiva bonifica]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 12:07:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:26:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Risse e microcriminalità a Poggibonsi, arriva l’esercito con ‘Strade sicure’</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/risse-e-microcriminalita-a-poggibonsi-arriva-lesercito-con-strade-sicure/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>POGGIBONSI &#8211; <strong>Stretta sulla sicurezza a Poggibonsi</strong> dopo i recenti episodi di rissa e microcriminalità che hanno destato forte allarme tra i residenti. <strong>Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, riunitosi lo scorso 9 settembre, ha deciso di potenziare in modo significativo il presidio del territorio con una serie di interventi straordinari definiti in accordo con la prefettura e la questura di Siena.</p>
<p>A partire da lunedì (21 settembre) il dispositivo di controllo vedrà l&#8217;ingresso in campo dei militari dell&#8217;operazione <strong><em>Strade Sicure</em></strong>, affiancati alle forze di polizia locali. La misura, disposta dal prefetto <strong>Valerio Massimo Romeo</strong> dopo essersi confrontato con il questore <strong>Ugo Angeloni</strong>, prevederà<strong> l&#8217;impiego giornaliero di nove soldati dell&#8217;esercito Italiano</strong> per effettuare pattugliamenti dinamici e soste mirate nei punti più sensibili e a maggior rischio della città.</p>
<p><strong>Le operazioni si concentreranno prevalentemente nella zona della stazione ferroviaria, nelle piazze principali del centro storico, nei parcheggi pubblici e in tutte quelle aree comunali in cui si registrano con maggiore frequenza fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti o episodi di degrado</strong>. L&#8217;arrivo dei militari va a completare le attività ad &#8220;alto impatto&#8221; già avviate nelle ultime settimane dalle forze dell&#8217;ordine e dai reparti inquadrati, con l&#8217;obiettivo di garantire un&#8217;azione capillare di prevenzione e deterrenza.</p>
<p>L&#8217;andamento e i risultati delle nuove misure di sorveglianza disposte dalla Prefettura e coordinate dalla questura saranno sottoposti a verifiche e aggiornamenti periodici in sede di <strong>Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica</strong>, al fine di ripristinare pienamente le condizioni di tranquillità e vivibilità per l&#8217;intera comunità di Poggibonsi.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La misura prevederà l'impiego giornaliero di nove soldati dell'esercito Italiano per effettuare pattugliamenti dinamici e soste mirate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 07:54:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 21 Sep 2026 10:26:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Fugge all’alt della polizia locale a bordo di un’auto rubata: arrestato</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/fugge-allalt-della-polizia-locale-a-bordo-di-unauto-rubata-arrestato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>La polizia locale di Siena</strong>, dopo un inseguimento per le strade della città, ha<strong> arrestato il conducente di un veicolo rubato</strong> che <strong>non si era fermato all’alt degli agenti.</strong></p>
<p>L’episodio è avvenuto nella tarda serata di lunedì (14 settembre). Intorno alle 23,30, la centrale operativa della polizia locale ha ricevuto dalla compagnia dei carabinieri la segnalazione della presenza in città di<strong> un&#8217;autovettura segnalata come rubata, individuata attraverso il sistema di videosorveglianza mentre transitava in località Ruffolo</strong>. Una pattuglia della polizia locale si è recata nella zona indicata e ha intercettato il veicolo nei pressi della<strong> rotatoria di viale Toselli.</strong></p>
<p><strong>Dopo aver verificato la corrispondenza della targa con quella del mezzo segnalato,</strong> gli agenti hanno intimato l&#8217;alt al conducente mediante i dispositivi di segnalazione in dotazione. Il conducente, anziché fermarsi, ha proseguito la marcia dando origine a un inseguimento che<strong> ha interessato alcune strade perimetrali alla stazione ferroviaria, comprese viale Achille Sclavo e strada di Vico Alto.</strong> Nel corso della fuga sono state effettuate diverse manovre pericolose in violazione alle norme sulla circolazione stradale.</p>
<p>Dopo il sottopasso della stazione ferroviaria<strong>, il veicolo ha effettuato un&#8217;inversione di marcia repentina</strong> per proseguire verso piazzale Rosselli; <strong>a questo punto la pattuglia è riuscita ad affiancare la vettura e a impedirne la ripartenza.</strong> Il conducente ha tentato successivamente di scendere dal veicolo per darsi alla fuga, ma gli agenti sono riusciti a bloccarlo nonostante la resistenza esercitata dal soggetto nei confronti dei pubblici ufficiali che, per tale motivo, <strong>hanno proceduto all&#8217;arresto.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;intervento si è concluso con il fermo del conducente, successivamente posto a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria per gli adempimenti di competenza</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una volta raggiunto si è scagliato anche contro gli agenti, che hanno così provveduto al fermo e metterlo a disposizione dell'autorità giudiziaria]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:26:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 18 Sep 2026 18:56:57 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Neuropsichiatria infantile a Siena: inaugurato il nuovo day hospital ispirato alle canzoni di Lucio Corsi</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/neuropsichiatria-infantile-a-siena-inaugurato-il-nuovo-day-hospital-ispirato-alle-canzoni-di-lucio-corsi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La nuova area del day hospital della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="37">Neuropsichiatria infantile</b> dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese si rinnova con un allestimento ispirato alla produzione musicale del cantautore toscano Lucio Corsi. Il progetto è stato concretizzato attraverso la collaborazione dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="295">Duccio di Buoninsegna</i> e delle associazioni Consulta del Volontariato, AVO e AUSER.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;inaugurazione dei nuovi spazi ha preso parte <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="49">Nicoletta Rabiti</b>, madre dell&#8217;artista, pittrice e autrice di alcune copertine dei suoi dischi. Ad accoglierla erano presenti i vertici dell&#8217;azienda ospedaliera, tra cui il direttore generale Antonio Barretta e la direttrice sanitaria Maria De Marco, affiancati dal direttore del Dipartimento di Salute mentale e della Neuropsichiatria infantile <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="393">Andrea Fagiolini</b>, dal direttore del Dipartimento della Donna e dei Bambini Salvatore Grosso e dalla coordinatrice infermieristica Mariella Magini. Hanno partecipato inoltre gli studenti dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte insieme ai docenti Emanuela Fucecchi, Giovanni Pala e Mariarita Natale, oltre ai rappresentanti del terzo settore: Mattia Bongini per la Consulta del Volontariato, Daniele Poggialini per l&#8217;AVO e Catia Gorelli per l&#8217;AUSER e il Comitato di Partecipazione.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;intervento estetico mira a migliorare l&#8217;esperienza ospedaliera dei giovani pazienti e delle loro famiglie, offrendo un ambiente sicuro e destinato anche alle attività ludico-ricreative. Il percorso creativo ha visto il coinvolgimento diretto degli studenti dell&#8217;istituto d&#8217;arte cittadino, i quali hanno elaborato una serie di bozzetti artistici basati sui testi del cantautore. Le opere, che traducono in immagini l&#8217;immaginario narrativo dei brani, sono state successivamente riprodotte su <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="492">pannelli decorativi</b> installati lungo le pareti del reparto.</p>
<p data-path-to-node="3">Il filo conduttore dell&#8217;allestimento si concentra sui temi ricorrenti nelle canzoni di Corsi, selezionati per la loro capacità di intercettare il pubblico più giovane. Tra i concetti rappresentati figurano l&#8217;uso della fantasia e dell&#8217;immaginazione come strumenti di resilienza, l&#8217;equilibrio tra realtà e sogno, il percorso di scoperta dell&#8217;identità personale e il ruolo della natura intesa come &#8216;rifugio emotivo&#8217;. La diversità viene declinata visivamente come un elemento di ricchezza e unicità, con lo scopo di integrare il linguaggio artistico all&#8217;interno delle cure mediche per stimolare la creatività e favorire il benessere psicologico durante l&#8217;iter terapeutico.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I pannelli decorativi mirano a migliorare il benessere psicologico dei giovani pazienti attraverso i temi della fantasia e dell'immaginazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:51:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 15:51:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pediatric Simulation Games, l’Università di Siena tra le prime otto squadre classificate</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/pediatric-simulation-games-luniversita-di-siena-tra-le-prime-otto-squadre-classificate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La scuola di specializzazione in Pediatria e Neonatologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Università di Siena</b> ha raggiunto le fasi finali dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">Pediatric Simulation Games</i>, classificandosi tra le prime otto squadre a livello internazionale. La competizione, che si è svolta a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="246">Latina</b> dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="257">2 al 5 settembre</b>, ha visto la partecipazione di 40 gruppi di professionisti provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero.</p>
<p data-path-to-node="1">Durante la manifestazione, i medici in formazione specialistica si sono sfidati nella risoluzione di casi clinici complessi, operando su manichini pediatrici attraverso l&#8217;impiego di tecnologie ad alta fedeltà. Le prove pratiche sono state valutate da una commissione formata da esperti mondiali nel campo dell&#8217;emergenza e della rianimazione pediatrica.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso della squadra senese è il risultato di una preparazione specifica coordinata dai medici <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">Elisa Grande</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="114">Alfredo Chiurazzi</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Domenico Giacco</b>. Il gruppo degli specializzandi in gara era composto da Irene Matrisciano, Filippo Toninelli, Irene Fabbri, Cristina Di Geronimo, Eleonora Bresci, Adele Citti, Marta Gomez San Segundo e Andreea Cristina Petcu.</p>
<p data-path-to-node="3">La scuola universitaria è diretta dal professor <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Salvatore Grosso</b>, che guida anche il Dipartimento della donna e dei bambini e la Pediatria dell&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Con il piazzamento di quest&#8217;anno, il polo senese si mantiene per il terzo anno consecutivo ai vertici della competizione, confermando gli standard raggiunti nella formazione medica dedicata all&#8217;emergenza-urgenza pediatrica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La scuola di specializzazione in Pediatria e Neonatologia dell'Università di Siena ha raggiunto la fase finale dei Pediatric Simulation Games]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:59:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 11:59:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’ultraleggero si ribalta in fase di atterraggio: illesi gli occupanti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/lultraleggero-si-ribalta-in-fase-di-atterraggio-illesi-gli-occupanti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>CHIUSDINO &#8211; Intervento dei vigili del fuoco del comando di Siena nel tardo pomeriggio di oggi (13 settembre) nel territorio comunale di Chiusdino. Le squadre d&#8217;emergenza sono scattate alle poco dopo le 17,30 lungo <strong>la Strada Statale Senese Aretina, all&#8217;altezza dell&#8217;avio club locale, a seguito dell&#8217;incidente che ha visto coinvolto un velivolo ultraleggero.</strong></p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento, <strong>un autogiro si è ribaltato su sé stesso durante le manovre di atterraggio sulla pista.</strong> Immediato l&#8217;allarme che ha portato sul posto sia i pompieri che il personale sanitario del 118 per prestare i primi soccorsi.</p>
<p>Fortunatamente l&#8217;impatto non ha determinato conseguenze gravi per la persona alla guida del mezzo: <strong>il pilota ha riportato soltanto lievi escoriazioni</strong>. I vigili del fuoco hanno celermente completato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del velivolo e della zona interessata <strong>per scongiurare eventuali perdite di carburante o inneschi d&#8217;incendio.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Intervento dei vigili del fuoco lungo la Strada Statale Senese Aretina, all'altezza dell'avio club di Chiusdino]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 01:01:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 15 Sep 2026 08:56:54 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/lultraleggero-si-ribalta-in-fase-di-atterraggio-illesi-gli-occupanti/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/cardiologia-quando-e-il-momento-di-controllare-il-cuore-dalla-visita-agli-esami-sotto-sforzo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>LIVORNO &#8211; Cardiologia, quando è il momento di controllare il cuore: dalla visita agli esami sotto sforzo</p>
<p><strong>Aspettare che il cuore mandi un segnale oppure controllarlo prima?</strong> È una domanda che riguarda molte persone, soprattutto con l’avanzare dell’età o in presenza di familiarità e fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p>Dolore o senso di oppressione al torace, palpitazioni, affanno, capogiri e svenimenti sono alcuni dei sintomi che possono portare a rivolgersi al cardiologo. <strong>Ma il controllo del cuore non riguarda soltanto chi avverte un disturbo.</strong></p>
<p>Ipertensione, colesterolo elevato, diabete, fumo, sovrappeso e sedentarietà sono infatti elementi che contribuiscono a definire il profilo cardiovascolare di una persona. Ed è proprio dalla valutazione complessiva del paziente che prende avvio la visita.</p>
<h3><strong>La visita cardiologica: prima il paziente, poi gli strumenti</strong></h3>
<p>Prima degli esami viene il paziente. Il cardiologo ne ricostruisce la storia clinica e familiare, valuta eventuali sintomi, patologie precedenti, terapie in corso e abitudini di vita. A questo si aggiungono l’esame clinico, l’auscultazione del cuore e il controllo della pressione arteriosa.</p>
<p>Uno degli accertamenti più conosciuti è l’elettrocardiogramma (Ecg), che registra l’attività elettrica del cuore e permette allo specialista di valutarne il ritmo e individuare eventuali alterazioni che meritino ulteriori approfondimenti.</p>
<p>Elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, però, forniscono informazioni differenti.</p>
<h3><strong>Con l’ecocardiogramma il cuore si vede mentre lavora</strong></h3>
<p>L’ecocardiogramma Color Doppler utilizza gli ultrasuoni e consente di osservare il cuore in movimento, valutarne dimensioni e capacità di contrazione, studiare le valvole e analizzare il flusso del sangue.</p>
<p>È quindi un esame complementare all’elettrocardiogramma: <strong>mentre l’Ecg registra l’attività elettrica, l’ecocardiogramma permette di studiare la struttura e il funzionamento del cuore.</strong></p>
<p>Non esiste però un unico esame valido per tutti. È il cardiologo, sulla base della visita, dei sintomi e della storia clinica, a valutare quali accertamenti siano indicati.</p>
<h3><strong>Quando il cuore viene controllato sotto sforzo</strong></h3>
<p>In alcune situazioni può essere utile osservare come il cuore reagisce quando aumenta il lavoro richiesto all’organismo.</p>
<p><strong>L’elettrocardiogramma sotto sforzo permette di monitorare l’attività cardiaca durante un esercizio fisico controllato</strong> e può essere indicato per valutare la risposta cardiovascolare allo sforzo o approfondire determinati sintomi.</p>
<p>A seconda delle necessità possono essere utilizzati anche altri strumenti. L’Holter Ecg, ad esempio, registra il ritmo cardiaco per un periodo prolungato, mentre l’EcoColorDoppler permette di approfondire specifici aspetti della circolazione e dell’apparato cardiovascolare.</p>
<p><strong>Il percorso viene quindi costruito sulla singola persona: non si tratta di fare più esami possibile, ma di individuare quelli appropriati per ciascun caso.</strong></p>
<h3><strong>A Livorno l’incontro con il cardiologo Mattia Alberti</strong></h3>
<p>Per approfondire il tema della visita e della prevenzione cardiovascolare abbiamo incontrato a Livorno<strong> il dottor Mattia Alberti, cardiologo che svolge anche attività clinica e di ricerca all&#8217;università di Pisa</strong> e autore di diverse pubblicazioni scientifiche in ambito cardiovascolare.</p>
<p><strong>Alberti svolge inoltre attività professionale privata a Livorno al Centro Medico INLAB.</strong></p>
<p>Tra le prestazioni cardiologiche effettuate figurano visita cardiologica, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, Ecg e Eco sotto sforzo ed esami EcoColorDoppler vascolari. Accertamenti che vengono valutati sulla base delle necessità cliniche del singolo paziente.</p>
<p><strong>Il punto di partenza rimane quindi la visita: gli strumenti diagnostici rappresentano un supporto che il cardiologo utilizza, quando necessario, per approfondire quanto emerge dalla valutazione clinica.</strong></p>
<h3><strong>Non bisogna necessariamente aspettare un sintomo</strong></h3>
<p>È proprio qui che prevenzione e cardiologia si incontrano. La visita non deve essere considerata esclusivamente come una risposta a un problema già evidente.</p>
<p><strong>C’è chi arriva dal cardiologo perché avverte un sintomo e chi viene indirizzato a una valutazione per familiarità, età o presenza di uno o più fattori di rischio. Situazioni differenti che possono richiedere percorsi differenti.</strong></p>
<p>Allo stesso modo, esami e risultati non dovrebbero essere interpretati autonomamente. Un valore, un tracciato o un’immagine acquistano significato quando vengono letti dallo specialista all’interno della storia clinica complessiva della persona.</p>
<h3><strong>Conoscere il proprio cuore</strong></h3>
<p><strong>La tecnologia permette oggi di raccogliere molte informazioni</strong>, ma la prevenzione cardiovascolare continua a iniziare anche fuori dallo studio medico.</p>
<p>Controllare la pressione, non fumare, mantenere un’attività fisica adeguata, prestare attenzione al peso e monitorare, quando indicato, glicemia e colesterolo sono comportamenti importanti per la salute cardiovascolare.</p>
<p>La visita cardiologica si inserisce in questo percorso: <strong>non necessariamente per cercare una malattia, ma per valutare la salute del cuore e individuare eventuali fattori di rischio sui quali sia possibile intervenire.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Non soltanto quando compaiono i sintomi: la visita rappresenta anche un importante momento di prevenzione. Un approfondimento con il medico dottor Mattia Alberti]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 10:29:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 14 Sep 2026 12:26:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>È Dario Rosini il nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/e-dario-rosini-il-nuovo-direttore-generale-dellasl-toscana-sud-est/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>AREZZO &#8211; Il presidente Eugenio Giani ha designato <strong>Dario Rosini quale nuovo direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est</strong>, l’azienda sanitaria che ricomprende i territori provinciali di Arezzo, Siena e Grosseto.</p>
<p>La nomina seguirà ora l’iter istituzionale previsto, con il passaggio in conferenza aziendale dei sindaci e la comunicazione al consiglio regionale.</p>
<p>Rosini, <strong>professionista dalla comprovata esperienza amministrativa nel settore sanitario regionale</strong>, ha maturato una parte significativa della propria carriera proprio all&#8217;interno dell’Asl Sud Est, dove ha ricoperto l&#8217;incarico di direttore delle risorse umane. Successivamente ha proseguito il suo percorso professionale assumendo<strong> il ruolo di direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze.</strong></p>
<p>“Dario Rosini è una persona di grande competenza professionale – ha detto <strong>il presidente Giani</strong> –. Si è formato ed è cresciuto professionalmente proprio all’interno dell’Asl Sud Est, arrivando a svolgere funzioni di massima direzione. Con questo nuovo incarico viene promosso al rango di direttore generale. <strong>Sono certo che la sua profonda conoscenza della macchina amministrativa e del territorio rappresenterà un valore aggiunto per la sanità delle province di Arezzo, Siena e Grosseto</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La nomina di Giani seguirà ora l’iter istituzionale previsto, con il passaggio in conferenza aziendale dei sindaci e la comunicazione al consiglio regionale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 15:51:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 12 Sep 2026 15:51:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tenta di chiudere le finestre per il maltempo ma un vetro si frantuma e le recide una vena: muore a 80 anni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/tenta-di-chiudere-le-finestre-per-il-maltempo-ma-un-vetro-si-frantuma-e-le-recide-una-vena-muore-a-80-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SINALUNGA &#8211; Tragico incidente a Sinalunga, in provincia di Siena, dove<strong> un&#8217;anziana donna di circa 80 anni ha perso la vita nel pomeriggio a causa delle estreme condizioni meteorologiche che hanno colpito la zona</strong>. Un&#8217;improvvisa tromba d&#8217;aria si è scagliata con violenza sul territorio comunale, provocando gravi danni e portando alla drammatica fatalità domestica.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni dell&#8217;accaduto, <strong>la donna si trovava all&#8217;interno della propria abitazione quando si è avvicinata a una finestra per chiuderla e ripararsi dalle forti raffiche di vento</strong>. La furia del vortice ha tuttavia frantumato gli infissi in vetro, facendo schizzare diverse scheggie. <strong>Una delle frammentazioni la avrebbe colpita alla gamba, recidendole la vena safena e provocando un&#8217;emorragia imponente.</strong> La donna è deceduta dissanguata in pochi istanti all&#8217;interno delle mura domestiche prima di poter ricevere soccorso.</p>
<p><strong>L&#8217;allarme è scattato immediatamente, ma all&#8217;arrivo dei sanitari del 118 ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano.</strong> A dare conferma del tragico decesso è stato il sindaco di Sinalunga, Edo Zacchei.</p>
<p>Sul posto sono intervenute le forze dell&#8217;ordine e i soccorritori per effettuare i rilievi, chiarire l&#8217;esatta dinamica della tragedia e coordinare gli interventi di messa in sicurezza nella zona colpita dalla bufera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tragedia a Sinalunga durante l'allerta arancione: inutili i soccorsi, arrivati quando ormai la donna era dissanguata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 10 Sep 2026 20:36:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 11 Sep 2026 21:26:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieresenese.it-224100</guid>
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                <type>post</type>
                <title>Ricerca sul diabete, il laboratorio dell’Università di Siena ottiene la certificazione di qualità ISO 9001</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/ricerca-sul-diabete-il-laboratorio-delluniversita-di-siena-ottiene-la-certificazione-di-qualita-iso-9001/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il laboratorio <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">Diabetes Research Unit e RNA and Precision Medicine Lab</i> dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="76">Università di Siena</b> ha ottenuto la certificazione internazionale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="141">ISO 9001:2015</b> per il proprio sistema di gestione della qualità. La struttura, afferente al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze e ospitata negli spazi della Fondazione Toscana Life Sciences, fa parte della rete di eccellenza dell&#8217;attuale Fondazione RNA&amp;Genetherapy.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento, rilasciato a seguito di una verifica indipendente, certifica le procedure impiegate dal polo senese nello studio dei fluidi biologici. Nel dettaglio, il riconoscimento copre la progettazione e l&#8217;esecuzione di analisi genetiche avanzate per valutare i piccoli RNA circolanti in plasma e siero, includendo i relativi processi di calcolo bioinformatico. La garanzia di qualità si estende inoltre ai test immunoenzimatici impiegati per misurare la presenza di autoanticorpi.</p>
<p data-path-to-node="2">Queste misurazioni rappresentano il fulcro della ricerca sul <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="61">diabete di tipo 1</b> e sulle patologie autoimmuni. L&#8217;adozione di uno standard certificato assicura la completa tracciabilità e riproducibilità dei risultati ottenuti dai ricercatori: due parametri fondamentali per sviluppare nuovi biomarcatori e per instaurare collaborazioni con aziende biotecnologiche, altri laboratori e consorzi attivi nell&#8217;ambito della medicina di precisione.</p>
<p data-path-to-node="3">Il gruppo di ricerca multidisciplinare, che fonde conoscenze di genomica, immunologia e biologia molecolare, è guidato dai professori <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="134">Francesco Dotta</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="152">Guido Sebastiani</b>. &#8220;Questa certificazione riconosce il rigore e la tracciabilità dei processi con cui il nostro laboratorio sviluppa ed esegue analisi di RNA circolante e dosaggi immunologici&#8221;, spiegano i docenti. L&#8217;obiettivo, aggiungono i referenti scientifici, è quello di offrire ai partner industriali e accademici una collaborazione basata su parametri internazionali a vantaggio degli studi e dei futuri pazienti. Un risultato che corona il lavoro pluriennale dell&#8217;intero team, di cui fanno parte le dottoresse Giuseppina E. Grieco, Daniela Fignani, Giada Licata, Elena Aiello ed Erika Pedace.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La struttura, basata alla Fondazione Toscana Life Sciences, è specializzata nell'analisi genetica di piccoli RNA circolanti e test immunoenzimatici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:38:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 09 Sep 2026 10:38:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’Aou Senese celebra il World Physiotherapy Day: il ruolo della riabilitazione nei percorsi di cura</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/laou-senese-celebra-il-world-physiotherapy-day-il-ruolo-della-riabilitazione-nei-percorsi-di-cura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">SIENA &#8211; In occasione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">World Physiotherapy Day</i>, celebrato a livello internazionale l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="79">8 settembre</b>, l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese fa il punto sull&#8217;importanza della riabilitazione all&#8217;interno dei percorsi clinici. L&#8217;edizione 2026 della giornata è incentrata sul ruolo dei fisioterapisti nella gestione, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell&#8217;ictus, evidenziando come questa figura professionale sia centrale non solo nella fase successiva all&#8217;evento acuto, ma anche nel mantenimento delle capacità fisiche e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno dell&#8217;ospedale senese, l&#8217;attività di questi specialisti si integra quotidianamente con i diversi reparti. La dottoressa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="131">Sabrina Taddei</b>, responsabile delle Professioni sanitarie riabilitative dell&#8217;Aou Senese, delinea l&#8217;assetto operativo: &#8220;La fisioterapia in ospedale è oggi parte integrante del percorso di cura. I nostri fisioterapisti intervengono in contesti assistenziali molto diversi, anche ad elevata complessità, mettendo a disposizione competenze specifiche che vanno dalla prevenzione e dall&#8217;educazione della persona alla valutazione e al trattamento, fino al recupero dell&#8217;autonomia&#8221;. L&#8217;inserimento precoce della fisioterapia nelle équipe multidisciplinari incide infatti in modo diretto sui tempi e sull&#8217;efficacia delle cure.</p>
<p data-path-to-node="2">Un ambito in cui il supporto riabilitativo risulta decisivo è quello degli interventi ad alta specializzazione, come i trapianti o l&#8217;applicazione di protesi all&#8217;anca. In questi quadri clinici, il lavoro dei professionisti inizia già durante il periodo in cui il paziente si trova in lista d&#8217;attesa per l&#8217;operazione. L&#8217;obiettivo è preparare l&#8217;apparato motorio e quello cardiorespiratorio, per poi riprendere le sedute subito dopo la chirurgia in modo da accelerare il recupero.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Preparare un paziente prima di un intervento complesso significa investire sul suo recupero successivo, ovvero intervenire precocemente prevenendo la perdita di funzione e le complicanze&#8221;, precisa in merito Taddei. Un affiancamento tempestivo e continuo, che accompagna la persona oltre il solo momento post-operatorio, si traduce in un recupero più stabile dell&#8217;autonomia motoria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione 2026 pone l'accento sulla prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell'ictus, oltre che sugli interventi ad alta complessità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:34:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:04:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fibrosi cistica, all’Università di Siena 210mila euro per la ricerca contro i batteri resistenti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/fibrosi-cistica-alluniversita-di-siena-210mila-euro-per-la-ricerca-contro-i-batteri-resistenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; In concomitanza con la <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">Giornata della Fibrosi Cistica</i> dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">8 settembre</b>, l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Università di Siena</b> annuncia la partecipazione a un nuovo progetto di ricerca biomedica mirato a contrastare le infezioni batteriche resistenti che colpiscono i pazienti.</p>
<p data-path-to-node="1">Il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell&#8217;Ateneo senese, sotto la guida della professoressa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="108">Elena Petricci</b>, lavorerà allo sviluppo di terapie contro il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">Mycobacterium abscessus</i>. Si tratta di un batterio che non risponde ai farmaci tradizionali e che rappresenta una delle complicanze più complesse da gestire per chi soffre di fibrosi cistica, potendo contare su opzioni cliniche ancora molto limitate.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo studio ha ottenuto un finanziamento di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="42">210mila euro</b> tramite il bando 2026 della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica</b> (FFC). La strategia scientifica si basa sull&#8217;impiego dei cosiddetti coniugati anticorpo-antibiotico. La tecnologia unisce la capacità dell&#8217;anticorpo di individuare selettivamente il batterio con l&#8217;efficacia distruttiva del farmaco: &#8220;L&#8217;idea è quella di utilizzare l&#8217;anticorpo come una sorta di &#8216;cavallo di Troia&#8217;: riconoscere e raggiungere il batterio e trasportare con precisione l&#8217;antibiotico direttamente dove deve agire&#8221;, spiega la professoressa Petricci.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo aver identificato i bersagli sulla superficie del batterio, i ricercatori testeranno diversi principi attivi, tra cui azitromicina, apramicina e bedaquilina. Le soluzioni più promettenti saranno poi sperimentate su modelli cellulari, sistemi derivati da pazienti e modelli animali, avvalendosi della collaborazione del Servizio CFaCore di FFC Ricerca. L&#8217;obiettivo a lungo termine del team è arrivare alla formulazione di un farmaco somministrabile per via inalatoria.</p>
<p data-path-to-node="4">Il progetto vede l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">Università di Pavia</b> nel ruolo di capofila, supportata da una rete accademica che include, oltre a Siena, anche gli atenei di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="144">Parma</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="152">Pisa</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Nella <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="7">Giornata della Fibrosi Cistica</i> questo riconoscimento rappresenta un segnale concreto verso la ricerca che apre nuove strade e alimenta la speranza di terapie sempre più efficaci&#8221;, conclude Petricci, evidenziando come l&#8217;innovazione biotecnologica punti a migliorare direttamente la qualità della vita dei malati affrontando il nodo della resistenza antibiotica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio, guidato dalla professoressa Elena Petricci, ha ottenuto un finanziamento di 210mila euro dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:00:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 12:00:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Straordinario trapianto combinato di cuore e rene a Siena: in Toscana non succedeva dal 2010</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/straordinario-trapianto-combinato-di-cuore-e-rene-a-siena-in-toscana-non-succedeva-dal-2010/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un capolavoro della medicina moderna e del lavoro di squadra ad altissima specializzazione ha restituito la speranza ad un paziente affetto da una <strong>severa e simultanea insufficienza d&#8217;organo:</strong> una gravissima patologia cardiaca unita a un&#8217;insufficienza renale cronica terminale che lo costringeva alla dialisi peritoneale. <strong>All&#8217;azienda ospedaliero-universitaria senese è stato portato a termine con successo uno straordinario trapianto combinato di cuore e rene,</strong> una procedura di rara ed estrema complessità che in Italia conta pochissimi casi all&#8217;anno e che in Toscana <strong>non si registrava dal 2010</strong>, eseguito anche in quel caso nel centro di riferimento regionale delle Scotte.</p>
<p>L&#8217;intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un&#8217;ampia équipe multidisciplinare. Il paziente ha prima affrontato un ricovero di circa sette mesi nel <strong>reparto di cardiologia,</strong> diretto dalla professoressa Serafina Valente, durante il quale è stato preparato e monitorato costantemente in stretta sinergia con il professor Guido Garosi, <strong>direttore della nefrologia, dialisi e trapianto </strong>e del Centro trapianti rene dell&#8217;Aou Senese. L&#8217;idoneità e la pianificazione chirurgica sono state valutate nei dettagli dall&#8217;<strong>Heart team</strong>, composto dai cardiochirurghi Massimo Maccherini (responsabile del Centro Trapianto Cuore) e Sonia Bernazzali, dalle cardiologhe Serafina Valente, Francesca Maria Righini e Carlotta Sorini Dini, oltre che dai nefrologi Guido Garosi, Giulio Monaci e Fabio Rollo. <strong>La parte chirurgico-urologica è stata invece coordinata dal professor Vincenzo Li Marzi, responsabile del programma universitario di trapianto di rene e chirurgia urologica.</strong></p>
<p><strong>Quando si è resa disponibile la preziosa donazione da parte di un donatore deceduto idoneo per entrambi gli organi, la complessa macchina dei soccorsi e della chirurgia si è messa in moto.</strong> Un passaggio chiave ha visto la collaborazione con l&#8217;équipe del professor Sergio Serni dell&#8217;Aou Careggi di Firenze, che ha curato il prelievo del rene collocandolo immediatamente in un macchinario di perfusione meccanica ad avanzata tecnologia, evitando il classico passaggio in ghiaccio. Questa fondamentale innovazione tecnologica ha consentito di estendere la protezione dell&#8217;organo e i tempi di ischemia fredda in totale sicurezza, permettendo ai medici di concentrare gli sforzi sull&#8217;intervento primario e di valutare la stabilità del ricevente prima del secondo innesto.</p>
<p><strong>In sala operatoria si è proceduto prima con l&#8217;impianto del cuore, eseguito dal dottor Maccherini insieme ai cardiochirurghi Andrea Gambacciani e Sandro Sponga</strong>. Il paziente è stato poi trasferito nel reparto di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare, diretto dal professor Federico Franchi, per un rigoroso monitoraggio emodinamico. Accertata la perfetta stabilità clinica, <strong>il professor Li Marzi,</strong> affiancato dalle dottoresse <strong>Vanessa Borgogni e Giuliana Ruggieri,</strong> ha condotto il trapianto renale, che si è concluso con un&#8217;immediata ripresa funzionale dell&#8217;organo.</p>
<p>Entrambi gli organi hanno risposto in modo eccezionale al doppio impianto, permettendo al paziente di essere estubato rapidamente e di passare dal reparto di terapia intensiva a quello di sub-intensiva in soli quattro giorni. Il decorso post-operatorio è proseguito in modo fluido e privo di complicazioni, fino alla completa guarigione e alla successiva dimissione a casa.</p>
<p><strong>La riuscita del delicato intervento è il risultato di un coordinamento capillare che ha coinvolto il Coordinamento regionale organi e tessuti (Craot) guidato dalla dottoressa Chiara Lazzeri</strong>, gli psicologi, i tecnici di laboratorio per i test di compatibilità, gli infermieri, gli Oss e il personale tecnico di sala operatoria. Una sinergia celebrata anche dalle istituzioni regionali:<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l&#8217;assessora alla Sanità Monia Monni h</strong>anno espresso un profondo ringraziamento ai familiari del donatore per l&#8217;immenso gesto di generosità e a tutti i professionisti della rete trapiantologica, rimarcando il ruolo d&#8217;eccellenza della sanità toscana. Nei primi sei mesi del 2026,<strong> la regione si conferma infatti ai vertici nazionali ed europei con un aumento del 10 per cento dei donatori rispetto all&#8217;anno precedente e un tasso di opposizione in netto calo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un'ampia équipe multidisciplinare]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:23:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 04 Sep 2026 18:45:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sbandano con l’auto, in ospedale due giovanissimi</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/sbandano-con-lauto-in-ospedale-due-giovanissimi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIMIGNANO &#8211; Grave incidente stradale nella prima mattinata di oggi lungo <strong>la strada provinciale 1, nel territorio comunale di San Gimignano.</strong> L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Azienda USL Toscana Sud Est è scattato poco prima delle 8 a seguito dell&#8217;<strong>improvviso sbandamento di un&#8217;automobile.</strong></p>
<p>Sul posto si è immediatamente attivata <strong>la macchina dei soccorsi con l&#8217;invio dell&#8217;ambulanza della Misericordia di San Gimignano</strong> e dell&#8217;<strong>ambulanza della Misericordia di Poggibonsi</strong>. Insieme ai sanitari sono giunti tempestivamente anche i vigili del fuoco, per le operazioni di <strong>messa in sicurezza del veicolo e del tratto stradale</strong>, e le forze dell&#8217;ordine per la gestione della viabilità e i rilievi di rito.</p>
<p>Ad avere la peggio nello schianto sono stati i due giovani occupanti dell&#8217;abitacolo,<strong> un ragazzo di 18 anni e uno di 19 anni.</strong> Entrambi i feriti, dopo essere stati stabilizzati sul posto dalle équipe d&#8217;emergenza, sono stati presi in carico dai mezzi di soccorso e<strong> trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Le Scotte di Siena. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente intorno alle 8 del mattino di oggi (30 agosto) a San Gimignano sulla strada provinciale 1: ora sono alle Scotte]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 11:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In bici elettrica contro un camion: muore un giovane di 27 anni, gravissimo il 23enne in sella con lui</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/in-bici-elettrica-contro-un-camion-muore-un-giovane-di-27-anni-gravissimo-il-23enne-in-sella-con-lui/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>COLLE VAL D&#8217;ELSA &#8211; Tragico incidente stradale lungo la strada provinciale 74, in località Pian dell&#8217;Olmino, nel comune di Colle Val d&#8217;Elsa. Nel pomeriggio si è verificato <strong>un violento scontro tra un camion e una bicicletta elettrica che è costato la vita a un giovane di 27 anni</strong>.</p>
<p>La dinamica dell&#8217;impatto è tuttora al vaglio delle forze dell&#8217;ordine giunte sul posto per effettuare i rilievi. <strong>Da una prima ricostruzione, a bordo del mezzo a due ruote viaggiavano in due: insieme alla vittima si trovava un altro ragazzo di 23 anni,</strong> rimasto ferito nel drammatico impatto con il mezzo pesante.</p>
<p>Immediata la richiesta di aiuto e la risposta della macchina dei soccorsi, arrivata sul luogo del sinistro con <strong>l&#8217;ambulanza e il medico dell&#8217;emergenza sanitaria inviato dalla centrale del 118.</strong> Per il ventisettenne, purtroppo, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso a causa dei gravi traumi riportati nell&#8217;urto.</p>
<p><strong>Le condizioni del ventitreenne hanno invece richiesto l&#8217;intervento tempestivo dell&#8217;elisoccorso Pegaso 1</strong>. Il personale di bordo ha provveduto alla stabilizzazione del ferito e al successivo trasporto d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Le Scotte di Siena.</p>
<p>Gli accertamenti e le indagini dei militari proseguono a ritmo serrato per ricostruire <strong>la traiettoria e le direzioni dei due veicoli,</strong> stabilire l&#8217;esatta sequenza dell&#8217;impatto e verificare la corretta tenuta di marcia di entrambi i mezzi al fine di determinare le eventuali responsabilità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Soccorsi inutili per il più grande dei due feriti, l'altro è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 19:51:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 23:10:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Junio Valerio Borghese, il comandante che scrisse una pagina memorabile della storia navale italiana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/junio-valerio-borghese-il-comandante-che-scrisse-una-pagina-memorabile-della-storia-navale-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Il 26 agosto 2026 ricorrono 52 anni dalla morte di <strong>Junio Valerio Borghes</strong>e, ufficiale della Regia Marina e comandante della <strong>X Flottiglia Mas</strong>, ricordato per le capacità operative, il coraggio e l’importante contributo offerto alla storia militare e navale italiana.</p>
<p>Nato a Roma il 6 giugno 1906 da un’antica famiglia aristocratica, Borghese scelse molto presto la vita militare. Frequentò l’Accademia navale di Livorno, dalla quale uscì nel 1928 con il grado di guardiamarina, per poi specializzarsi nelle armi subacquee e nel comando dei sommergibili.</p>
<p><strong>Il mare divenne così il centro della sua esperienza professionale e umana</strong>. Preparazione, disciplina e capacità di assumere decisioni in condizioni estreme caratterizzarono una carriera costruita all’interno di uno dei settori più complessi della Marina.</p>
<p>Durante la Seconda guerra mondiale assunse<strong> il comando del sommergibile Scirè</strong>, adattato per trasportare i siluri a lenta corsa e gli operatori incaricati delle missioni subacquee. Si trattava di azioni che richiedevano una preparazione meticolosa, grande sangue freddo e una profonda fiducia tra il comandante e i suoi uomini.</p>
<p><strong>Il nome di Junio Valerio Borghese rimane legato soprattutto all’impresa di Alessandria del dicembre 1941</strong>. Lo Scirè riuscì ad avvicinarsi alla base navale britannica e a rilasciare gli incursori italiani, che penetrarono nel porto e colpirono le corazzate Queen Elizabeth e Valiant.</p>
<p>L’operazione rappresentò <strong>uno dei maggiori successi della Marina italiana durante il conflitto</strong> e viene ancora oggi studiata per l’efficacia della pianificazione, per l’impiego innovativo dei mezzi subacquei e per il valore dimostrato dagli uomini coinvolti.</p>
<p>Borghese svolse un ruolo determinante nella preparazione e nella conduzione della missione, accompagnando lo Scirè attraverso una navigazione particolarmente delicata e garantendo agli operatori le condizioni necessarie per portare a termine l’azione.</p>
<p>Per le capacità dimostrate e per i risultati conseguiti gli venne conferita<strong> la Medaglia d’oro al valor militare</strong>. Il riconoscimento consacrò la sua reputazione di ufficiale capace di coniugare competenza tecnica, intuito operativo e attitudine al comando.</p>
<p>Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la sua vita attraversò una fase differente e politicamente complessa. Borghese scelse di continuare a combattere e <strong>aderì alla Repubblica sociale italiana, mantenendo il comando della Decima Mas</strong>. Nel dopoguerra <strong>si impegnò nella politica nazionale e il suo nome fu successivamente associato al controverso tentativo di colpo di Stato del dicembre 1970.</strong></p>
<p>Questi avvenimenti hanno alimentato nel tempo giudizi contrapposti sulla sua figura. La valutazione storica non può prescindere dalla complessità delle sue scelte politiche, ma resta distinta e riconosciuta la rilevanza delle operazioni navali condotte durante la prima parte del conflitto.</p>
<p><strong>Dopo aver lasciato l’Italia, Junio Valerio Borghese trascorse gli ultimi anni in Spagna. Morì a Cadice il 26 agosto 1974, all’età di 68 anni, lasciando una biografia profondamente legata alla storia del mare e della Marina italiana.</strong></p>
<p>A 52 anni dalla scomparsa, il suo nome continua a richiamare una stagione nella quale uomini, sommergibili e mezzi d’assalto affrontavano missioni considerate quasi impossibili. Una storia fatta di preparazione, sacrificio e coraggio, che conserva ancora oggi un posto significativo nella memoria navale del Paese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[A 52 anni dalla morte, il ricordo dell’ufficiale della Regia Marina protagonista delle imprese dello Scirè e delle operazioni subacquee che portarono gli incursori italiani nella storia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Truffa sul ‘bonus facciate’ nel Senese: sequestrati 438mila euro a tre familiari</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/truffa-sul-bonus-facciate-nel-senese-sequestrati-438mila-euro-a-tre-familiari/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; La Guardia di Finanza di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="25">Siena</b> ha eseguito un sequestro preventivo di oltre <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="76">438mila euro</b> nei confronti di tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Il provvedimento, richiesto dalla Procura locale e disposto dal Giudice per le indagini preliminari, colpisce i presunti responsabili di un&#8217;evasione fiscale legata a finte fatturazioni nel settore edile.</p>
<p data-path-to-node="1">Al centro delle indagini ci sono due imprese attive nella provincia senese e riconducibili agli indagati. Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel 2021 le due ditte avrebbero messo in piedi un giro di false fatture per un totale di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">1.185.000 euro</b>. Le fittizie operazioni economiche riguardavano appalti legati al &#8216;bonus facciate&#8217;, l&#8217;agevolazione statale che permetteva di ottenere sconti fiscali per il restauro degli esterni degli edifici.</p>
<p data-path-to-node="2">A far scattare i controlli sono state le repentine anomalie scoperte nei bilanci. La società che ha emesso i documenti fiscali milionari ha infatti registrato a fine anno una perdita di 90 euro. Sul fronte opposto, l&#8217;impresa individuale che ha ricevuto e utilizzato le fatture è riuscita ad abbattere quasi del tutto i propri margini di guadagno, dichiarando al fisco redditi per soli 30.000 euro.</p>
<p data-path-to-node="3">I successivi approfondimenti, condotti attraverso sopralluoghi, analisi dei conti correnti e ascolto dei proprietari degli immobili ristrutturati, hanno confermato i sospetti. La società emittente è risultata essere una struttura vuota: non aveva dipendenti, mezzi, capannoni né aveva mai acquistato i materiali necessari per i cantieri. I lavori di ripristino erano stati eseguiti materialmente in proprio dall&#8217;altra ditta, la quale aveva ottenuto direttamente gli appalti. L&#8217;incrocio dei flussi finanziari bancari ha poi dimostrato come le fatture emesse per oltre un milione di euro non siano mai state effettivamente saldate.</p>
<p data-path-to-node="4">La cifra posta sotto sequestro, destinata alla successiva confisca anche per equivalente, corrisponde all&#8217;esatto importo dell&#8217;imposta evasa attraverso il sistema. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dei tre familiari sarà accertata in via definitiva solo in caso di sentenza irrevocabile.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le indagini hanno smascherato una ditta "cartiera" priva di dipendenti e mezzi, utilizzata per abbattere illegalmente il carico fiscale]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:30:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 10:30:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Perde il controllo della moto e si schianta: muore a 49 anni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/perde-il-controllo-della-moto-e-si-schianta-muore-a-49-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTERONI D&#8217;ARBIA &#8211; <strong>Un drammatico incidente stradale</strong> verificatosi nel tardo pomeriggio <strong>ha spezzato la vita di un uomo di 49 anni</strong> nel territorio comunale di<strong> Monteroni d&#8217;Arbia</strong>. La tragedia si è consumata lungo il tratto che collega le località di <strong>More di Cuna e Ponte a Tressa.</strong></p>
<p>L&#8217;allarme alla centrale operativa dell&#8217;emergenza sanitaria del 118 dell&#8217;Asl Toscana Sud Est è scattato precisamente poco prima delle 18,30 e <strong>ha mobilitato immediatamente i soccorsi per un sinistro che ha visto coinvolta una motocicletta</strong>. La dinamica dell&#8217;incidente è tuttora al vaglio delle forze dell&#8217;ordine giunte tempestivamente sul posto per effettuare i rilievi di rito e mettere in sicurezza il tratto stradale interessato.</p>
<p><strong>La macchina dei soccorsi si è attivata in codice di massima urgenza</strong>. Sul luogo dell&#8217;impatto sono giunte l&#8217;automedica di Siena e <strong>un&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di Monteroni d&#8217;Arbia</strong>, ed è stato sollecitato anche il sorvolo dell&#8217;<strong>elisoccorso Pegaso 1 </strong>per velocizzare un eventuale trasferimento ospedaliero.</p>
<p>I sanitari hanno <strong>tentato a lungo di rianimare il motociclista 49enne</strong>, ma ogni sforzo si è purtroppo rivelato vano. A causa delle lesioni estremamente gravi riportate nel sinistro, i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso sul posto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La tragedia si è consumata lungo il tratto che collega le località di More di Cuna e Ponte a Tressa nel territorio comunale di Monteroni]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 00:57:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 23:41:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Tamponamento fra quattro auto sulla statale: quattro feriti a Siena</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/tamponamento-fra-quattro-auto-sulla-statale-quattro-feriti-a-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA – <strong>Pauroso tamponamento a catena nel primo pomeriggio lungo la strada statale 223, nel territorio comunale di Siena</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Azienda Usl Toscana Sud Est è scattato alle 13:18 per <strong>un grave incidente stradale che ha visto coinvolte ben quattro autovetture.</strong></p>
<p>I sanitari giunti sul posto hanno prestato le prime cure <strong>ai feriti rimasti coinvolti nello scontro.</strong> Un uomo di 60 anni e una donna di 46 anni hanno riportato le conseguenze più serie e sono stati trasportati in codice giallo al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena per gli accertamenti e i trattamenti del caso.</p>
<p><strong>Nel bilancio del sinistro si contano anche due persone con ferite di lieve entità, trasferite presso il nosocomio senese in codice verde, mentre un ulteriore paziente coinvolto nell&#8217;impatto ha rifiutato il trasporto in ospedale</strong>.</p>
<p>Per gestire l&#8217;emergenza sanitaria sono intervenute l&#8217;ambulanza della Misericordia di Siena e l&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di San Rocco a Pilli. Sul luogo dell&#8217;incidente sono giunte anche le forze dell&#8217;ordine per eseguire i rilievi di legge, stabilire l&#8217;esatta dinamica del maxi tamponamento e gestire i pesanti rallentamenti al traffico lungo l&#8217;arteria statale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un uomo di 60 anni e una donna di 46 anni hanno riportato le conseguenze più serie e sono stati trasportati in codice giallo alle Scotte]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 16:17:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 21 Aug 2026 16:17:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Programmavano un assalto alla tifoseria avversaria: 9 Daspo a tifosi del Siena</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/programmavano-un-assalto-alla-tifoseria-avversaria-9-daspo-a-tifosi-del-siena/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Sono 9 i Daspo emessi nei confronti dei giovani, tra i quali un minorenne, riconducibili alla tifoseria del Siena Calcio, denunciati nei giorni scorsi dai carabinieri per <strong>porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive.</strong></p>
<p>I nove ragazzi erano stati intercettati dai militari dell’Arma lo scorso 29 luglio a Monteriggioni, i<strong>n occasione della partita amichevole in programma all’impianto sportivo di Badesse tra il San Donato e il Grosseto.</strong></p>
<p>Al termine dell’incontro i giovani erano stati sorpresi a bordo di autovetture in possesso di <strong>spranghe, coltelli. taglierini e altro materiale idoneo al travisamento del volto come passamontagna e scaldacollo.</strong></p>
<p>Il questore di Siena Ugo Angeloni, al termine dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione anticrimine della Questura, ha emesso nei loro confronti 9 provvedimenti di Divieto di accesso alle manifestazioni sportive, <strong>nella misura di 10 anni nei confronti di 2 persone già sottoposte a DaSpo ancora in atto, 6 nei confronti di uno con DaSpo pregresso ma terminato, e di 5 anni per gli altri 6</strong>, tra cui un minore, tutti con le prescrizioni degli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, ad eccezione del minorenne.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Trovati con spranghe, coltelli. taglierini e materiale per travisarsi in occasione dell'amichevole con il San Donato Tavarnelle]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 19 Aug 2026 13:57:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 20 Aug 2026 21:11:28 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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