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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Locale</description>
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        <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:33:23 +0000</pubDate>
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	<title>Omicidio nel Brindisino, uomo ucciso in casa durante lite: un arresto</title>
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                <title>Aperte le iscrizioni alla scuola di formazione politica del Pd Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Aperte le iscrizioni per la terza edizione della <strong>Scuola di formazione politica Sergio Staino del Partito Democratico della Toscana</strong>, nata con l’obiettivo di offrire un percorso di crescita politica e culturale attraverso un ciclo di incontri strutturato in momenti formativi di uno o più giorni. Fino a domenica 3 maggio è possibile inviare la propria candidatura attraverso il sito del Pd Toscana <a href="http://www.pdtoscana.it">http://www.pdtoscana.it</a>.</p>
<p>L’iniziativa è stata presentata questa mattina da <strong>Emiliano Fossi</strong>, segretario del Pd Toscana e deputato dem, con<strong> Laura Sparavigna e Federico Badini</strong>, membri del comitato scientifico e organizzativo della Scuola di formazione Sergio Staino.</p>
<p><strong>La scuola di formazione politica del Pd Toscana</strong> è rivolta a giovani attivisti e simpatizzanti del Partito Democratico di <strong>età compresa tra i 18 e i 35 anni</strong> che abbiano sottoscritto il Manifesto dei Valori del partito. Verrà composta una classe, dove i partecipanti saranno selezionati fino a <strong>un massimo di 50 persone</strong>, garantendo l’equità tra generi, fasce di età e aree territoriali di provenienza. Attraverso le lezioni seminariali avranno l’occasione di dialogare su temi specifici con ospiti accademici, istituzionali, politici e attivisti. I laboratori prevedono invece attività di gruppo realizzate in collaborazione con associazioni e realtà nazionali e internazionali, mirate allo sviluppo di competenze comunicative, tematiche e strategiche. <strong>Il percorso include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito</strong>. Infine, attraverso momenti di networking, si favoriranno nuovi momenti di confronto, riflessione e svago collettivo per rafforzare i legami all’interno della comunità democratica.</p>
<p>Il calendario degli incontri prevede le seguenti tappe: 20-21 giugno a Livorno: <em>Radici e futuro. storia, valori e cultura politica del Pd</em>; 19-20 settembre a Empoli: <em>Capire per decidere. politiche pubbliche tra analisi, impatto e scelta</em>; 10-11 ottobre a Massa: <em>Dall&#8217;idea all&#8217;azione. costruire proposte politiche e sostenerle nel temp</em>o; 14-15 novembre a Pisa: <strong>Dire, convincere, mobilitare. comunicazione politica e public speaking; </strong>a Roma in date da definire <em>Dentro le istituzioni. Politica nazionale e processi decisionali</em>.</p>
<p>Sono inoltre previste <strong>tappe extra di un solo giorno</strong> dedicate a intelligenza artificiale e decisioni pubbliche; crisi globali e ruolo dell&#8217;Europa; satira e impegno nel pensiero di Sergio Staino.</p>
<p>&#8220;Al via l&#8217;edizione 2026 della Scuola di formazione politica Sergio Staino, un progetto che faceva parte del programma presentato al congresso e che rappresentava uno degli impegni assunti al momento della mia elezione a segretario regionale – ha dichiarato<strong> Emiliano Fossi</strong> &#8211; Siamo molto contenti di questa terza edizione: è un luogo itinerante di idee e approfondimento nato per dare alle nuove generazioni gli strumenti per fare politica in maniera libera, senza condizionamenti, proprio come nella visione di Sergio Staino a cui abbiamo con orgoglio intitolato la scuola”.</p>
<p>“Quest&#8217;anno il percorso si rinnova ulteriormente, toccando territori <strong>inediti e temi cruciali che vanno dalla nostra storia all&#8217;analisi delle politiche pubbliche</strong> – ha aggiunto Fossi -. Vedere le reazioni entusiaste delle ragazze e dei ragazzi nelle due edizioni precedenti ci riempie di gioia e conferma il successo di un cammino iniziato per dare luce a un&#8217;idea che Sergio aveva condiviso tante volte con me”.</p>
<p><strong>La scuola mira a formare futuri membri attivi e responsabili del Pd Toscana</strong>, combinando approfondimenti teorici e strumenti pratici per rafforzare competenze, consapevolezza e partecipazione. L’obiettivo è favorire una crescita continua della comunità democratica e creare una rete di persone capaci di sviluppare e realizzare traiettorie di sviluppo sostenibile e coesione sociale nei territori della regione.</p>
<p>“Invitiamo chiunque condivida i valori del Partito Democratico ad iscriversi alla terza edizione della Scuola di formazione politica Sergio Staino, iniziativa nata per far acquisire gli strumenti per animare le piazze e le istituzioni, per costruire insieme il mondo che vorremmo – ha affermato <strong>Laura Sparavigna</strong> -. Voglio condividere tre immagini simbolo: i cortei del 25 novembre, quelli per la <strong>Global Sumud Flotilla</strong> e l&#8217;impegno delle nuove generazioni nel dire no alla riforma costituzionale. Sono tre momenti che descrivono una generazione presente, che rivendica spazio e che ha un pensiero politico solido con cui riscrivere il nostro futuro”.</p>
<p>&#8220;Il progetto evolve sulla scia delle edizioni passate, trasformandosi in una scuola itinerante che attraverserà l’intera Toscana. L’obiettivo è coinvolgere i territori non ancora raggiunti: partiremo da Livorno, con un focus sulla storia del partito, per poi toccare Empoli, Pisa e Massa. Il percorso si concluderà a Roma, con un viaggio nel cuore delle istituzioni e del partito stesso – ha detto<strong> Federico Badini</strong> -. Si tratta di un’esperienza dove i giovani imparano la politica facendola, ma è, prima di tutto, un percorso di crescita personale. Per formare i dirigenti di domani, dobbiamo formare persone capaci di ascoltare e di confrontarsi civilmente con chi ha idee diverse. Solo così avremo leader pronti a operare sul territorio e a valorizzare le peculiarità della Toscana”.</p>
<p><strong>Il gruppo di lavoro che si occupa dello sviluppo del percorso formativo è composto, oltre che dai già menzionati Laura Sparavigna e Federico Badini, dalla professoressa Annick Magnier, Lorenzo Cei, Sofia Bertieri, Michela Poppi, Monica Roso, Giuliano Struga.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il percorso dedicato ad attivisti dem include anche visite in luoghi di interesse, sedi di decisione pubblica e spazi del partito]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 14:23:50 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Regione Toscana rifinanzia monitoraggio e contrasto alla vespa velutina</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Regione Toscana conferma e rafforza il proprio impegno nella lotta alla vespa velutina, specie aliena invasiva che rappresenta una grave minaccia per l’apicoltura e per la biodiversità. Con una nuova deliberazione, approvata nella seduta del 13 aprile, viene <strong>finanziata la prosecuzione del Piano di gestione anche per l’annualità 2026, nel solco delle azioni già avviate con successo nel triennio 2023–2025.</strong></p>
<p>Per il 2026 sono stati stanziati <strong>circa 131mila euro, destinati al monitoraggio capillare della presenza della specie sul territorio regionale</strong>, individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori, coordinamento scientifico delle attività.</p>
<p>“La prosecuzione del Piano – sottolinea<strong> l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras</strong> &#8211; rappresenta un passo fondamentale per contenere la diffusione della vespa velutina e tutelare un settore strategico come quello apistico, oltre che per salvaguardare il ruolo essenziale degli insetti impollinatori per l’ambiente e l’agricoltura. <strong>La Toscana si conferma così tra le realtà più attive a livello nazionale nel contrasto alle specie aliene invasive,</strong> puntando su un modello integrato che unisce intervento operativo, competenze scientifiche e collaborazione con gli operatori del territorio”.</p>
<p>Si tratta di un intervento particolarmente atteso dal mondo apistico, che negli ultimi anni ha dovuto fronteggiare gli effetti sempre più evidenti della diffusione del cosiddetto “calabrone a zampe gialle”, predatore altamente efficace delle api e pericoloso per gli equilibri degli ecosistemi.</p>
<p>Un ruolo centrale continua ad essere svolto dalle principali associazioni apistiche toscane – <strong>Toscana Miele, Associazione Regionale Produttori Apistici Toscani e Associazione Apicoltori delle Province Toscane</strong> – che operano sul territorio, in stretta sinergia con il sistema della ricerca.</p>
<p>Il coordinamento scientifico sarà affidato, anche per il 2026, all’università di Firenze (Dipartimento di biologia) per le aree del centro e sud della regione e all’università di Pisa (Dipartimenti di biologia e di scienze veterinarie) per il nord e le zone costiere.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stanziati 131mila euro per individuazione e distruzione dei nidi, formazione e aggiornamento degli operatori]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:39:03 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Cpr in Toscana, Giani ribadisce il no. Si infiamma il dibattito politico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “<strong>La scelta di collocare il Cpr ad Aulla</strong>, precisamente nel borgo di Pallerone, si rivela, ad ogni approfondimento, sempre più assurda e sbagliata”. Si apre così una dichiarazione del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani</strong> che ritorna sull’indicazione, da parte del <strong>ministro dell’interno Piantedosi</strong> dell’area dove realizzare un <strong>Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana</strong>.</p>
<p>“La Lunigiana – sottolinea Giani &#8211; è un territorio da valorizzare, da rilanciare sul piano turistico, culturale e sociale, non da mortificare con un Cpr. Sono davvero sconcertato &#8211; prosegue il presidente &#8211; dalla scelta del governo di penalizzare i territori che invece hanno bisogno di sostegno e di valorizzazione.<strong> Attiveremo tutte le forme che la legge ci consente per ostacolare un colpo mortale che viene inferto a un territorio della Toscana diffusa</strong>, portando una struttura come il Cpr, che ha bisogno di riforma e di revisione prima di essere ulteriormente ampliata nei territori italiani”.</p>
<p>Anche la Cgil Toscana esprime una netta contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr ad Aulla. &#8220;Si tratterebbe di una scelta profondamente sbagliata &#8211; dice il sindacato &#8211; sia nel merito che nel metodo. Ancora una volta si ripropone un modello – quello dei Cpr &#8211; che non risolve i problemi legati alla gestione dei flussi migratori e che, al contrario, rischia di comprimere diritti fondamentali. Esperienze passate dimostrano come questi centri abbiano spesso rappresentato luoghi di marginalizzazione e violazione della dignità umana. A ciò si aggiunge una considerazione specifica sul territorio: <strong>Aulla e la Lunigiana sono aree fragili, che necessitano di investimenti, servizi, infrastrutture e politiche di sviluppo e coesione</strong>, non certo di strutture detentive che nulla apportano al benessere delle comunità locali. Per queste ragioni, la Cgil Toscana ribadisce che le risorse pubbliche debbano essere destinate a rafforzare un sistema di accoglienza diffusa, fondato su inclusione, integrazione e rispetto dei diritti, e non alla costruzione di nuovi Cpr.<strong> In questo senso, riteniamo positiva e da sostenere la posizione assunta dal presidente della Regione Toscana</strong> e dalle forze politiche progressiste che, coerentemente, si sono già espresse contro questa ipotesi. Serve un cambio di prospettiva: più diritti, più inclusione, più investimenti nei territori. <strong>Non nuovi luoghi di detenzione</strong>”.</p>
<p>Stessa conclusione ma diversa prospettiva dai <strong>consiglieri di Forza Italia Jacopo Ferri e Marco Stella:</strong> &#8220;Siamo contrari a localizzare nell&#8217;area di Pallerone, nel Comune di Aulla, il Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) della Toscana. <strong>Non è il luogo giusto, occorre individuare un&#8217;altra soluzione. Detto questo, il governatore Giani sbaglia, la sua contrarietà ideologica ai Cpr è un grave errore.</strong> In Toscana la situazione migranti sta andando fuori controllo, è urgente realizzare un centro di permanenza temporanea. Noi sosteniamo questa proposta da molti anni, quando questi centri si chiamavano Cie, ma ci siamo sempre sentiti dare dei razzisti dai vari esponenti Pds, Ds e Pd che si sono succeduti nei decenni scorsi. La questione immigrati è estremamente seria e rischia di gettare benzina sul fuoco delle tensioni sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Comune di Aulla ha sempre espresso forte contrarietà alla realizzazione del Cpr &#8211; ricordano Ferri e Stella -. La Lunigiana tutta non è certamente l&#8217;area geografica giusta e peraltro è già gravata da diversi Centri di accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas, che, in alcuni Comuni in particolare, creano forti criticità. <strong>La Regione Toscana avrebbe dovuto piuttosto individuare da tempo una destinazione adatta e concertata per il Cpr,</strong> così come avrebbe dovuto rivedere le linee guida sull&#8217;accoglienza migranti, prevedendo l&#8217;applicazione di normative seriamente in grado di far ospitare le persone in spazi e immobili equivalenti alle nostre abitazioni, senza quindi consentire veri e propri ammassamenti che favoriscono tensioni e problemi. <strong>Invece Giani ha preferito da una parte infischiarsene</strong> (anche in barba alle norme) di trovare soluzioni per il Cpr, <strong>dall&#8217;altra al contrario ha preferito agevolare e stimolare i privati a fare business sull&#8217;ospitalità indecente (ma remunerativa) dei profughi</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Chiediamo dunque a Giani &#8211; aggiungono i due consiglieri regionali di Forza Italia &#8211; di fare finalmente proposte alternative serie per il Cpr in Toscana, luoghi che possano consentire a chi si occupa della gestione e della logistica di operare nella massima sicurezza e quindi che abbiano presidi di polizia nelle vicinanze, e al tempo stesso di modificare le linee guida sull&#8217;accoglienza per restituire dignità agli ospiti e tranquillità ai nostri Comuni. <strong>Chiediamo anche al governo di chiarire come si è giunti all&#8217;individuazione di Pallerone ad Aulla e, soprattutto, chiediamo di soprassedere a questa scelta</strong>, per individuare un luogo e degli spazi più adatti ad ospitare il Cpr&#8221;.</p>
<p>Tira dritto la Lega con il suo commissario Andrea Crippa: “Mentre la Sinistra in Toscana cambia opinione sui Cpr per diktat di partito (vedi Nardella e Giani) la Lega è, da anni, coerente nella richiesta di realizzazione di una struttura in Regione che possa ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari, autori di reati che devono essere espulsi. <strong>Il Pd chiacchiera di sicurezza, ma all&#8217;atto pratico tende solo a fare propaganda</strong>, noi, invece, desideriamo veramente salvaguardare l&#8217;incolumità dei toscani. Per tale motivo, abbiamo pronta una Pdl d&#8217;iniziativa popolare per individuare almeno un&#8217;area idonea a Cpr in ogni provincia toscana. Chiediamo, dunque, ai cittadini di firmare la nostra proposta che equivale ad avere maggiore sicurezza nelle nostre città. Chi, come immigrato, rispetta le nostre Leggi è il benvenuto: viceversa, coloro che clandestinamente arrivano in Italia per delinquere devono essere rimandati al Paese d&#8217;origine. <strong>Stop, dunque, al buonismo targato Sinistra, è ora di cambiare rotta anche in Toscana</strong>”.</p>
<p>“Non si può affrontare il tema dell’immigrazione con posizioni ideologiche, né limitarsi a dire solo dei no. Servono strumenti efficaci per garantire sicurezza e legalità. Tuttavia, i Cpr così come sono stati concepiti fino ad oggi hanno mostrato limiti evidenti, sia sul piano dell’efficacia dei rimpatri sia su quello delle condizioni al loro interno.” Così <strong>Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in consiglio regionale. </strong></p>
<p>“È necessario un cambio di approccio – prosegue Casini –: strutture sì ma con permanenze brevi, realmente finalizzate ai rimpatri e, allo stesso tempo, politiche serie di integrazione per chi ha diritto a restare. Lo snellimento delle procedure è un aspetto fondamentale. <strong>Continuare con l’attuale modello significa non risolvere il problema</strong>.”</p>
<p>“Nel caso di Aulla il metodo è sbagliato: decisioni di questo tipo non possono essere calate dall’alto senza un confronto reale con la Regione e gli enti locali. Anche nel merito la scelta appare discutibile, trattandosi di un’area decentrata e poco funzionale rispetto alle esigenze della Toscana. <strong>Il governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull’immigrazione.</strong> Per questo chiediamo l’apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che <strong>anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete</strong>: sicurezza e umanità devono procedere insieme.”</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Governatore "sconcertato dalla scelta del governo". La lega presenta una proposta di legge, Forza Italia lo vuole ma non ad Aulla]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:47:27 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>La Pianese alza l’asticella: con la Juve Next Gen per assicurarsi la sfida playoff in casa</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Domani (18 aprile) alle 20,30, <strong>la Pianese è attesa da un’importante sfida in chiave playoff. Al Comunale arriverà infatti la Juventus Next Gen,</strong> che attualmente occupa la quinta posizione in classifica, quella più alta che la Pianese può ancora sperare di raggiungere.</p>
<p><strong>Per conquistare la possibilità di disputare il primo turno in casa</strong>, scenario appannaggio delle squadre che si posizioneranno dal quinto al settimo posto, la formazione di mister Birindelli ha a disposizione due scontri diretti che sanciranno questo verdetto. Ad arbitrare la sfida sarà il signor Domenico Leone di Barletta, assistito da Cosimi Schirinzi di Casarano e Valeria Spizuoco di Cagliari. A completare la squadra arbitrale saranno il quarto ufficiale Marco Di Loreto di Terni e l’operatore FVS Massimiliano Starnini di Viterbo.</p>
<p>“Ci siamo concentrati sul quotidiano. Giochiamo in casa e ci teniamo a chiudere nel miglior modo possibile in classifica, perché questo può garantirci dei vantaggi”. Esordisce così mister <strong>Alessandro Birindelli</strong> nella consueta conferenza stampa pre-partita che anticipa la sfida in notturna alla Juventus Next Gen. “Ci aspetta una gara tosta, contro una squadra che probabilmente esprime un calcio tra i migliori del campionato. Ha grandi talenti ed è costruita per valorizzare giovani di prospettiva, e lo sta dimostrando.<strong> Ha raggiunto i playoff ed è una squadra che produce molto possesso e tante occasioni da gol.</strong> Noi dobbiamo mantenere le nostre caratteristiche: umiltà, compattezza e attenzione. Dobbiamo migliorare negli ultimi venti metri, nelle ripartenze e nelle scelte finali, tra passaggio, dribbling e tiro. Come dico sempre, sono i dettagli a fare la differenza. Dobbiamo restare concentrati e determinati – aggiunge il tecnico delle zebrette –, perché vogliamo dare continuità al nostro lavoro e mandare un segnale forte a noi stessi: vogliamo chiudere al meglio il campionato. <strong>I ragazzi lo meritano, così come lo merita la gente di Piancastagnaio</strong>”.</p>
<p>“Spesso migliorarsi non è semplice: già l’anno scorso – prosegue Birindelli – la Pianese aveva ottenuto un risultato storico, e quest’anno lo ha replicato. Questo è frutto di programmazione e organizzazione. In un calcio italiano che parla spesso di riforme, la Pianese può essere un esempio: si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati. La Pianese è partita dai dilettanti, ha costruito il proprio percorso passo dopo passo, anche nei professionisti, circondandosi di persone competenti. <strong>Non c’è stato un singolo episodio decisivo, ma un percorso di crescita. La proprietà sta facendo un lavoro importante, sia a livello imprenditoriale sia nel calcio</strong>, consolidando la categoria. Parliamo di una realtà di poco più di 3mila abitanti: il risultato sportivo deve andare di pari passo con la sostenibilità, e in questo sono molto bravi. Hanno dimostrato grande capacità nella scelta delle persone, ma anche coraggio: a me, alla prima esperienza tra i professionisti, hanno dato fiducia, mettendomi nelle condizioni ideali per lavorare”.</p>
<p><strong>Il tecnico bianconero conclude tracciando un bilancio del suo lavoro</strong>: “Inizialmente avevo idee tattiche che poi non combaciavano perfettamente con le caratteristiche dei giocatori. Da lì è iniziato un <strong>processo di adattamento e crescita continua. Abbiamo lavorato insieme, io, lo staff e i ragazzi,</strong> per valorizzare ogni singolo all’interno del collettivo. Grazie alla collaborazione di tutti siamo arrivati a questo punto importante”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La gara domani (18 aprile) alle 20,30. Mister Birindelli: "Qui si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La gara domani (18 aprile) alle 20,30. Mister Birindelli: "Qui si può fare calcio con idee, organizzazione e risultati"]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 18:37:23 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sagre in Toscana: tutti i menu del weekend di primavera, ecco dove andare</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-start="593" data-end="946">FIRENZE &#8211; Le <strong data-start="610" data-end="642">sagre in Toscana nel weekend</strong> tornano protagoniste con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai sapori del territorio. Da venerdì 18 a domenica 19 aprile, borghi e piazze della regione ospitano eventi gastronomici che uniscono cucina tipica, tradizioni locali e occasioni per visitare luoghi meno battuti dal turismo di massa.</p>
<p data-start="948" data-end="1123">Tra tartufo, tortelli, pesce di lago e ricette storiche della cucina povera toscana, il fine settimana offre numerose occasioni per una gita fuori porta all’insegna del gusto.</p>
<p data-start="1125" data-end="1431">Alle <strong data-start="1130" data-end="1139">Sieci</strong>, fino al 19 aprile, torna la <strong data-start="1169" data-end="1206">Festa delle Specialità al Tartufo</strong> nei locali della Sms Croce Azzurra. In menu lasagne bianche, tagliolini e tortelli di patate al tartufo, con il ricavato destinato al potenziamento dei mezzi dell’associazione per i servizi sociali e sanitari del territorio.</p>
<p data-start="1433" data-end="1704">Nel <strong data-start="1437" data-end="1467">Parco Mediceo di Pratolino</strong>, prosegue invece la <strong data-start="1488" data-end="1530">Festa della Schiacciata e del Tortello</strong>, ospitata nella suggestiva cornice di <strong data-start="1569" data-end="1587">Villa Demidoff</strong>. Protagonisti assoluti i tortelli mugellani e la schiacciata ripiena, serviti in orario continuato dalle 11 alle 20.</p>
<p data-start="1706" data-end="2010">A <strong data-start="1708" data-end="1721">Impruneta</strong>, sabato e domenica spazio alla tradizione con<strong data-start="1768" data-end="1817"> Peposo, Ribollita e Lampredotto</strong>, appuntamento dedicato ai grandi classici della cucina popolare fiorentina. In primo piano il celebre <strong data-start="1920" data-end="1946">Peposo all’Imprunetina</strong>, ricetta storica tutelata dalla Camera di Commercio di Firenze.</p>
<p data-start="2012" data-end="2356">Tra le <strong data-start="2019" data-end="2051">sagre in Toscana nel weekend</strong> c’è anche la <strong data-start="2065" data-end="2101">Festa di Primavera di Ripafratta</strong>, in provincia di Pisa, che abbina gastronomia e attività outdoor. Oltre alle visite guidate e alle escursioni sul Monte Pisano, sarà possibile gustare piatti a base di asparagi, grigliata toscana e dolci tipici come torta co’ bischeri e torta co’ becchi.</p>
<p data-start="2358" data-end="2601">Ad <strong data-start="2361" data-end="2372">Agliana</strong>, piazza Gramsci ospita fino al 19 aprile <strong data-start="2414" data-end="2464">Agliana in Pasta – Festival della Pastasciutta</strong>, manifestazione dedicata ai primi piatti con un menu che spazia dalla cacio e pepe ai paccheri alla carbonara fino al ragù di cinghiale.</p>
<p data-start="2603" data-end="2833">Sul lago, a <strong data-start="2615" data-end="2632">Massaciuccoli</strong>, torna la storica <strong data-start="2651" data-end="2670">Sagra del Pesce</strong>, nata nel 1971. Stand aperti con specialità di mare e di lago, ma anche escursioni in barchino, laboratori e aperture straordinarie del museo archeologico locale.</p>
<p data-start="2835" data-end="3030">Infine, a <strong data-start="2845" data-end="2855">Vaiano</strong>, domenica 19 aprile appuntamento con la tradizionale <strong data-start="2909" data-end="2931">Sagra del Tortello</strong> al Circolo Spola d’Oro di La Briglia, evento simbolo della comunità locale e della cucina pratese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle colline fiorentine al lago di Massaciuccoli, ecco gli appuntamenti gastronomici del fine settimana tra specialità tipiche, eventi nei borghi e menu della tradizione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sette sagre in Toscana nel weekend tra tartufo, tortelli, pesce e cucina tradizionale: ecco dove andare e i menu da non perdere.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 10:01:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>L’attaccante Leonardo Bellini arma in più per i playoff della Pianese: “Spero di arrivarci nella forma migliore”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/lattaccante-leonardo-bellini-arma-in-piu-per-i-playoff-della-pianese-spero-di-arrivarci-nella-forma-migliore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; “Sto bene e sono molto contento di essere tornato a giocare”. Parola di <strong>Leonardo Bellini, attaccante della Pianese, che dopo qualche problema fisico è ora tornato definitivamente a disposizione di mister Birindelli</strong>. Dopo aver raggiunto le 10 reti stagionali, il bomber bianconero ha vissuto due mesi non semplici. “Quando non stai bene è sempre complicato – ha detto il classe 2001 –. Adesso <strong>sto ritrovando la condizione e sono felice di essere tornato anche dal primo minuto.</strong> Spero di raggiungere la forma migliore per queste ultime partite e per i playoff”.</p>
<p>“A Gubbio abbiamo dovuto fronteggiare il primo vero caldo della stagione e non è mai semplice adattarsi – ha raccontato il numero 9 parlando dell’ultima sfida delle zebrette –. Credo che comunque la squadra abbia fatto un buon primo tempo, riuscendo anche a passare in vantaggio. <strong>Ci è mancato qualcosa per chiuderla e, su un episodio, siamo stati puniti subendo il pareggio</strong>. Non siamo riusciti a trovare il gol della vittoria, ma resta comunque un punto importante in trasferta, che ci ha permesso di conquistare matematicamente i playoff. <strong>È il proseguimento di un percorso molto positivo</strong>”.</p>
<p>“<strong>Raggiungere i playoff è un risultato straordinario</strong>, da non dare per scontato in alcun modo. Quando sono arrivato, dopo la grande stagione dello scorso anno, non era facile ripetersi, anche perché la squadra era nuova e l’obiettivo iniziale era la salvezza. Raggiungerla in anticipo e poi centrare anche i playoff con due giornate d’anticipo è qualcosa di importante. <strong>Ora vogliamo chiudere nel miglior modo possibile e poi giocarceli con entusiasmo. Sabato arriva la Juventus Next Gen</strong>, una squadra molto forte e probabilmente una delle più in forma nelle ultime partite – ha concluso Bellini –. Sarà una gara difficile, ma la stiamo preparando nel modo giusto. Sono convinto che faremo valere le nostre qualità: sarà sicuramente una bella partita”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il classe 2001 sta ritrovando la condizione: "Ora vogliamo chiudere nel miglior modo possibile e poi giocarceli con entusiasmo."]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il classe 2001 sta ritrovando la condizione: "Ora vogliamo chiudere nel miglior modo possibile e poi giocarceli con entusiasmo."]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:28:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 16:28:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Meteo Toscana, svolta improvvisa dopo il caldo: tornano il freddo e rischio neve</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/meteo-toscana-svolta-improvvisa-dopo-il-caldo-tornano-il-freddo-e-rischio-neve/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-start="709" data-end="1099">FIRENZE &#8211; Il <strong data-start="726" data-end="765">meteo in Toscana</strong> torna al centro delle previsioni dopo un weekend che si preannuncia quasi estivo su gran parte della regione. Tra il 17 e il 19 aprile l’anticiclone garantirà infatti giornate stabili, soleggiate e con temperature ben oltre la media stagionale, ma la situazione potrebbe cambiare bruscamente già dall’inizio della prossima settimana.</p>
<p data-start="1101" data-end="1457">Secondo i principali modelli meteorologici europei, da lunedì 20 aprile è attesa una decisa irruzione di aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, con un progressivo abbassamento delle temperature su gran parte dell’Italia, compresa la Toscana. Un cambio di scenario che riporterebbe condizioni più tipiche di fine inverno che di piena primavera.</p>
<p data-start="1459" data-end="1840">Le elaborazioni più recenti indicano un possibile crollo termico di diversi gradi nel giro di poche ore, con le temperature che potrebbero tornare sotto le medie del periodo soprattutto nelle aree interne e collinari della regione. Il peggioramento dovrebbe risultare più marcato tra lunedì e mercoledì, quando masse d’aria più fredde potrebbero favorire anche instabilità diffusa.</p>
<p data-start="1842" data-end="2247">In questo contesto non viene escluso neppure il <strong data-start="1890" data-end="1936">ritorno della neve sui rilievi appenninici</strong>, con fiocchi che potrebbero interessare quote insolitamente basse per la seconda metà di aprile, qualora le correnti fredde trovassero sufficiente umidità per generare precipitazioni.</p>
<p data-start="2249" data-end="2534">Gli esperti sottolineano comunque che si tratta di proiezioni ancora suscettibili di variazioni, soprattutto per quanto riguarda l’effettiva intensità del freddo e la quota neve. Le prossime emissioni modellistiche chiariranno meglio l’entità del peggioramento e le zone più coinvolte.</p>
<p data-start="2536" data-end="2874">Il quadro conferma però una <strong data-start="2564" data-end="2599">primavera estremamente dinamica</strong>, caratterizzata da repentini sbalzi termici e passaggi rapidi da condizioni quasi estive a fasi dal sapore invernale. E non è escluso che, dopo questa parentesi fredda, la fine di aprile possa nuovamente riportare temperature elevate e un nuovo assaggio d’estate anticipata.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dopo il weekend quasi estivo previsto tra il 17 e il 19 aprile, i modelli indicano un brusco calo termico dalla prossima settimana con possibili fiocchi in Appennino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meteo Toscana, dopo il caldo del weekend cambia tutto: dal 20 aprile atteso un forte calo delle temperature con possibile ritorno della neve]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 15:01:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Toscana, nuovo percorso sulla Francigena: San Miniato entra nel tracciato</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/toscana-nuovo-percorso-sulla-francigena-san-miniato-entra-nel-tracciato/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SAN MINIATO &#8211; Prende forma la <strong>Via Francigena delle Colline Etrusche</strong>, un nuovo itinerario di pellegrinaggio e turismo culturale che si sviluppa nel cuore della <strong>Toscana</strong>, proponendosi come percorso alternativo e complementare alla via Francigena tradizionale.</p>
<p>Il progetto coinvolge un sistema di territori di grande pregio storico e paesaggistico: <strong>Volterra</strong>, <strong>San Gimignano</strong>, <strong>Palaia</strong> e <strong>San Miniato</strong>, uniti dall&#8217;obiettivo comune di costruire un&#8217;offerta turistica integrata, sostenibile e radicata nelle identità locali.</p>
<p>Il tracciato attraversa borghi medievali, colline a vocazione agricola e ambienti naturali ancora poco frequentati dal turismo di massa, puntando su un modello di <em>turismo lento</em> sempre più richiesto da viaggiatori italiani e stranieri.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione della rete francigena, che in <strong>Toscana</strong> conta già alcune delle tappe più frequentate d&#8217;Europa, e mira ad ampliarne la portata verso aree finora rimaste ai margini dei principali flussi.</p>
<p>Ogni territorio coinvolto porta con sé una specificità: <strong>Volterra</strong> con il suo patrimonio etrusco e medievale, <strong>San Gimignano</strong> con le torri simbolo del paesaggio toscano riconosciuto dall&#8217;<strong>Unesco</strong>, <strong>Palaia</strong> con la sua dimensione rurale autentica, e <strong>San Miniato</strong> con la consolidata esperienza nella promozione del cammino e la mappatura completa della sentieristica locale.</p>
<p>Il progetto si configura come un laboratorio di buone pratiche per il turismo sostenibile, con l&#8217;ambizione di intercettare i nuovi flussi legati alla scoperta lenta dei luoghi, alla cultura materiale e all&#8217;enogastronomia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un convegno sul ruolo del Sovrano Ordine di Malta nella diplomazia umanitaria]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[San Miniato aderisce alla Via Francigena delle Colline Etrusche, progetto di turismo sostenibile tra borghi e paesaggi toscani: i dettagli]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 14:56:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Tenta di introdurre droga nel carcere di Siena occultandola in un gesso</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/tenta-di-introdurre-droga-nel-carcere-di-siena-occultandola-in-un-gesso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Ingegnoso tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del <strong>carcere di Siena</strong>, sventato nella giornata dio oggi (16 aprile) grazie all’attenta attività di intelligence della <strong>polizia penitenziaria.</strong></p>
<p><strong>La droga era stata abilmente occultata all’interno di un gesso applicato al braccio della moglie di un detenuto</strong>, giunta in istituto per effettuare un colloquio. L’insolito comportamento della donna, unito ad elementi informativi già in possesso degli agenti, ha fatto scattare controlli più approfonditi che hanno consentito di scoprire lo stupefacente nascosto all’interno del presidio sanitario, verosimilmente destinato al marito ristretto.<br />
<strong>A seguito del mancato colloquio, il detenuto, di origine magrebina, ha dato in escandescenza</strong> <strong>danneggiando alcuni carrelli portavivande e scagliandoli contro il personale intervenuto.</strong> Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a riportare la situazione sotto controllo. Successivamente, lo stesso <strong>ha danneggiato il gabbiotto del telefono della sezione detentiv</strong>a, opponendo ulteriore resistenza e tentando di colpire il personale con una testata, prima di essere nuovamente immobilizzato.</p>
<p>Due agenti hanno riportato <strong>lesioni giudicate guaribili rispettivamente in tre e un giorno.</strong><br />
Sull’episodio è intervenuto <strong>Francesco Oliviero</strong>, segretario per la Toscana del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che ha espresso “piena solidarietà al personale coinvolto, unitamente a un sentito apprezzamento per la professionalità dimostrata e per l’efficacia dell’operazione condotta”.</p>
<p>“L’episodio – ha aggiunto Oliviero – conferma l’elevato livello di attenzione e la capacità operativa della polizia penitenziaria, quotidianamente impegnata nel contrasto all’introduzione di sostanze illecite negli istituti di pena, nonostante le note criticità”.<br />
Il segretario generale del Sappe, <strong>Donato Capece,</strong> ha ribadito la necessità di interventi strutturali per fronteggiare i fenomeni criminali emergenti, sottolineando l’importanza di strumenti tecnologici avanzati e di una formazione specialistica per il personale.<br />
<strong>Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali responsabilità e possibili collegamenti con episodi analoghi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il marito detenuto a seguito del mancato colloquio ha dato in escandescenze e ha ferito due agenti della polizia penitenziaria]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:20:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 15:24:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dalla Regione oltre 3,6 milioni per le residenze artistiche</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/dalla-regione-oltre-36-milioni-per-le-residenze-artistiche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Sono oltre 3,6 milioni di euro le risorse complessive destinate dalla Regione Toscana</strong> al sostegno delle <strong>Residenze per le arti sceniche</strong>, con un nuovo incremento che consente di finanziare altri nove progetti. Sale così a 19 il numero totale delle iniziative sostenute, nell’ambito dell’avviso regionale <strong><em>Attività PAD 1.a.15 &#8211; Residenze per le arti sceniche</em></strong>, volto allo sviluppo di un&#8217;occupazione stabile di qualità nello spettacolo dal vivo.</p>
<p>Il punto sulle graduatorie e i finanziamenti è stato fatto ieri (15 aprile) all’assessora alla cultura Cristina Manetti nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte molti rappresentanti delle realtà coinvolte nei diversi ambiti artistici (teatro, danza, circo contemporaneo e performing arts).</p>
<p>“Si tratta di<strong> un investimento importante che la Regione Toscana realizza puntando sui giovani e sulla formazione</strong> – ha spiegato l’assessora Cristina Manetti- . Parliamo di oltre 3,6 milioni di euro del Fondo Sociale Europeo destinati alle residenze e alle arti sceniche, con l’obiettivo non solo di formare, ma anche di stabilizzare tanti giovani che lavorano in questo settore. Quando parliamo di giovani &#8211; ha proseguito &#8211; intendiamo la fascia under 35, tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, che potranno così dedicarsi a diverse professioni artistiche. <strong>L’obiettivo è accompagnarli in un percorso che consenta loro di formarsi, ma anche di entrare e consolidarsi in un mercato del lavoro importante</strong>, che rispecchia aspirazioni e talenti di molti ragazzi e ragazze del nostro territorio. Crediamo sia un investimento significativo, perché punta sulle nuove generazioni e sulla loro professionalizzazione, in ambiti che non sono sempre di facile accesso”.</p>
<p>Manetti è poi entrata nel merito del bando sottolineando: “Abbiamo inoltre deciso di ampliare il numero dei progetti finanziati: scorrendo la graduatoria del bando, <strong>siamo passati da 10 a 19 residenze sostenute</strong>, quindi con 9 realtà in più. Un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo aumentato le risorse disponibili, arrivando a un finanziamento complessivo di circa 3,6 milioni di euro”.</p>
<p>L’ampliamento della platea dei beneficiari è stato approvato ad inizio marzo con la delibera della giunta regionale, che ha disposto lo scorrimento della graduatoria definita con decreto dirigenziale.</p>
<p><strong>L’intervento, finanziato dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e promosso nell’ambito del progetto regionale Giovanisì</strong>, punta a contrastare la precarietà che caratterizza il settore dello spettacolo dal vivo, favorendo percorsi di crescita professionale per i giovani.  Cuore dell’iniziativa è il modello della “Residenza”, una formula che prevede la convivenza, la formazione e l’attività creativa nello stesso luogo. Un’esperienza immersiva che consente ai partecipanti di rafforzare le competenze artistiche, condividere percorsi con altri giovani e confrontarsi con professionisti affermati del settore.</p>
<p><strong>I destinatari sono giovani tra i 18 e i 35 anni</strong>, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupati, inoccupati o inattivi, con una formazione artistica – in particolare proveniente dagli istituti Afa – o esperienze nelle arti sceniche, dal teatro alla danza, fino al circo contemporaneo e alle performing arts.</p>
<p><strong>Nel corso della conferenza hanno preso la parola</strong> Capotrave/Kilowatt, capofila dell&#8217;Ats costituito con Fondazione Armunia Castello Pasquini e Anghiari Dance Hub, per l&#8217;ambito performing arts; la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, per l&#8217;ambito teatro;VersiliaDanza, capofila dell&#8217;Ats costituito con Con.Cor.D.A., per l&#8217;ambito danza; il Teatro C&#8217;art, capofila dell&#8217;Ats costituito con Seme, Area Network Culturale e Instabile, per l&#8217;ambito circo contemporaneo; la Fondazione Teatri di Pistoia &#8211; ambito teatro; la  Fondazione Fabbrica Europa &#8211; ambito teatro e l’Accademia Mutamenti e Laboratori Permanenti, partner dell&#8217;Ats costituito con Chille de la Balanza (capofila), Sosta Palmizi e Diesis Teatrango &#8211; ambito teatro.</p>
<p><strong>Complessivamente sono stati presentati 29 progetti, di cui 23 ammissibili</strong>. Di questi, 10 erano già stati finanziati e sono attualmente nella fase di avvio, che prevede la pubblicazione dei bandi per selezionare i partecipanti alle Residenze. Con lo scorrimento della graduatoria, <strong>si aggiungono ora ulteriori 9 iniziative</strong>. Dei 19 progetti finanziati, 11 riguardano l’ambito teatro, 3 l’ambito danza, 3 l’ambito performing arts, 1 l’ambito circo contemporaneo e 1 ha carattere multidisciplinare. <strong>Un investimento che rafforza il sistema regionale dello spettacolo dal vivo e offre nuove opportunità di inserimento professionale qualificato per le giovani generazioni.</strong></p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sono 19 le realtà sostenute negli ambiti del teatro, della danza, delle performing arts e del circo contemporaneo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 08:00:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuoto toscano protagonista agli assoluti di Riccione: record nazionale nei 200 rana per Lisa Angiolini</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>FIRENZE &#8211; Seconda giornata da incorniciare per la Toscana ai campionati italiani assoluti Unipol di Riccione</strong>, trascinata dai successi tutti al femminile di Lisa Angiolini, Bianca Nannucci e Anna Chiara Mascolo. Una giornata di altissimo profilo tecnico e agonistico, che conferma la qualità del movimento regionale e la sua capacità di essere protagonista ai massimi livelli del nuoto italiano.</p>
<p>La copertina è tutta per <strong>Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento), che domina i 200 rana femminili in 2’22”28, conquista la medaglia d’oro e firma il nuovo record italiano della specialità</strong>. Una prestazione di assoluto valore, che impreziosisce ulteriormente il cammino dell’atleta toscana dopo il successo già ottenuto nella prima giornata nei 100 rana.</p>
<p><strong>Esulta anche Bianca Nannucci (Fiamme Oro/Rn Florentia), prima nei 200 stile libero femminili</strong> in 1’57”82, nuovo primato personale e crono che le vale la qualificazione a Parigi. Un’affermazione importante, ottenuta in una delle gare più qualificate del programma, che conferma spessore, crescita e continuità dell’atleta gigliata.</p>
<p><strong>Nella stessa finale arriva anche la splendida prova di Anna Chiara Mascolo (Carabinieri/H. Sport), argento in 1’58”09 e anche lei qualificata per Parigi</strong>. Un risultato che completa una giornata tutta al femminile per la Toscana e rafforza ulteriormente il bilancio regionale in questa rassegna tricolore.</p>
<p>Dopo le prime medaglie conquistate nella giornata inaugurale,<strong> il nuoto toscano alza dunque ancora il livello e trova nelle sue atlete un motivo in più di orgoglio</strong>, prestigio e fiducia in vista del prosieguo della manifestazione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'atleta di carabinieri e Virtus Buonconvento d'oro nella sua gara. Bianca Nannucci della Rari Nantes Florentia fa suoi i 200 stile libero]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Rimpatri, il Viminale individua Pallerone come sede per un Cpr in Toscana. Giani: “Sono contrario”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La geografia della sicurezza e dell&#8217;accoglienza in Toscana si sposta bruscamente verso nord, aprendo un nuovo, durissimo fronte di scontro tra Firenze e Roma. Il ministero dell&#8217;interno ha rotto gli indugi: <strong>il titolare del Viminale, Matteo Piantedosi</strong>, ha inviato una <strong>lettera ufficiale alla segreteria del governatore Eugenio Giani per comunicare l&#8217;individuazione di un&#8217;area destinata alla realizzazione di un nuovo Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr).</strong> Il sito prescelto si trova a <strong>Pallerone, frazione del comune di Aulla, in provincia di Massa Carrara.</strong></p>
<p>Sebbene siano ancora in corso le verifiche tecniche di fattibilità, il progetto del governo Meloni prevede un meccanismo di compensazione per il territorio lunigianese: l&#8217;apertura del Cpr <strong>dovrebbe infatti coincidere con un significativo alleggerimento della presenza dei Cas (Centri di accoglienza straordinaria) nell&#8217;intera zona di riferimento</strong>. Ma la rassicurazione non è bastata a placare l&#8217;ira del presidente della Regione, che promette battaglia legale e politica.</p>
<p>&#8220;È arrivata una lettera di Piantedosi alla mia segreteria che si riferisce al fatto che lui vuole fare un Cpr <strong>a Pallerone, nel comune di Aulla, luogo bello quanto fragile. Per me è un oltraggio alla Lunigiana andare lì a fare il Cpr</strong>. È un grande errore e un grande sbaglio e io per quello che posso <strong>mi opporrò ed esprimerò il mio parere contrario</strong>&#8220;, ha dichiarato Giani, definendo la scelta del sito come una ferita inferta a un territorio paesaggisticamente prezioso e idrogeologicamente delicato.</p>
<p>Di segno diametralmente opposto la lettura di <strong>Fratelli d&#8217;Italia</strong>, che rivendica l&#8217;operazione come una vittoria identitaria della destra di governo. “Il governo Meloni interviene per colmare le gravi lacune di Giani e della sinistra toscana sulla sicurezza. Il Cpr è una nostra proposta da sempre, ora arriva. e prevederà compensazioni per l’area in cui sarà realizzato, l’alleggerimento dei Cas territoriali della Toscana, rafforzamento delle regole&#8221;, scrive in una nota <strong>il deputato e coordinatore regionale Francesco Michelotti.</strong></p>
<p>Per l&#8217;esponente di FdI, la scelta di Aulla rappresenta il mantenimento di una promessa elettorale: &#8220;Bene ha fatto il governo a portare avanti il progetto che vedrà, anche nella nostra regione, la costruzione di un <strong>Centro di Permanenza per i Rimpatri</strong>, una delle nostre principali proposte della scorsa campagna elettorale, accolta e condivisa dall’esecutivo. Si tratta della risposta più efficace contro una delinquenza che nella nostra regione non è più affrontabile con lassismo e ipocriti slogan”.</p>
<p>Così <strong>Luca Baroncini</strong>, responsabile enti locali della Lega Centro Italia ed Elena Meini, responsabile regionale degli enti locali della Lega: “Le cronache giornalistiche cittadine, così come i dati sul numero di reati, dimostrano come la questione immigrazione non possa essere disgiunta dal tema sicurezza. Non siamo ideologici e sappiamo che i crimini non vengono compiuti solo dagli immigrati, ma è innegabile che chi arriva da noi legalmente e per lavorare sia il benvenuto, chi invece staziona illegalmente in Italia e in Toscana, commettendo anche crimini, debba essere fermato e rimandato al suo paese d’origine. E qui si apre il nodo dei Cpr, ovvero quei centri dove vengono ospitate temporaneamente quelle persone che hanno violato le Leggi e debbono quindi essere espulsi il più velocemente possibile.<strong> Nella nostra Regione non esiste una struttura di questo tipo perché la Sinistra non vuole aprirla per sole ragioni ideologiche e non oggettive.</strong> Tanto è vero che in passato sindaci non certo di destra come Nardella erano favorevoli. La Lega pensa invece che anche la Toscana debba ospitarne almeno uno, perché questo faciliterebbe le procedure di espulsione di chi delinque nella nostra Regione. <strong>Auspichiamo, dunque, che il Pd e il Movimento 5 Stelle tornino sul pianeta terra e si decidano ad affrontare la questione sicurezza e immigrazione guardando al bene dei cittadini toscani e non a quello del part</strong>ito. Per questi motivi, oltre che per tutelare le nostre imprese e i cittadini colpiti dal caro energia in conseguenza delle guerre, nonché per la difesa dell&#8217;identità dei territori, anche noi il prossimo 18 aprile saremo in piazza Duomo a Milano alla grande manifestazione organizzata dal Gruppo Patriots e invitiamo tutti i cittadini toscani che la pensano come noi a far sentire la propria voce, pacificamente, partecipando a questo importante evento”.</p>
<p><strong>Contrario il consigliere regionale Pd, Antonio Mazzeo</strong>: &#8220;I Cpr non sono una soluzione: sono luoghi di detenzione amministrativa che comprimono diritti, producono marginalità e vengono imposti ai territori senza vero confronto. <strong>La Toscana non ha bisogno di nuove strutture repressive, ma di politiche serie: accoglienza diffusa</strong>, percorsi di integrazione, tutela della dignità umana e sicurezza sociale vera. Aulla e la Lunigiana non possono diventare il simbolo di una politica fatta di propaganda e disumanità. <strong>Fermiamo questo progetto. Difendiamo diritti, territorio e democrazia</strong>”.<br />
Così Luca Baroncini, Responsabile Enti Locali Lega Centro Italia ed Elena Meini, Responsabile regionale Enti Locali Lega.</p>
<p><strong>Lo scontro è ora destinato a spostarsi sui tavoli tecnici della prefettura e nelle aule della conferenza Stato-Regioni, dove la Toscana proverà a far valere il proprio diritto di veto su un&#8217;opera che spacca in due l&#8217;opinione pubblica locale.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il ministro rompe gli indugi e manda una lettera ufficiale alla segreteria della Regione. Plauso dal centrodestra]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:32:57 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 17 Apr 2026 00:24:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Biffoni fa tris a Prato: “Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/matteo-biffoni-fa-tris-a-prato-se-eletto-sara-solo-per-cinque-anni-ma-non-sara-biffoter/</link>
                <description><![CDATA[<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Matteo Biffoni fa tris a Prato: &#8220;Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter&#8221;</div>
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<div dir="auto"></div>
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<p><strong>Matteo Biffoni fa tris a Prato</strong>. Il <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/consiglio-regionale-toscana-eletti-presidenti-commissioni-sanita-a-matteo-biffoni-sviluppo-economico-a-brenda-barnini/" target="_blank" rel="noopener"><strong>consigliere regionale Pd recordman di preferenze in Toscana</strong></a>,<strong> oltre 22mila voti, sindaco di Prato nei mandati 2014-2029 e 2019-2024,</strong> è candidato sindaco alle amministrative 2026 al voto a Prato il 24 e 25 maggio.</p>
<p>La <strong>direzione del Partito Democratico ha approvato all’unanimità</strong> nella serata di martedì 14 aprile la proposta del segretario provinciale reggente <strong>Christian Di Sanzo</strong>, deputato, di candidare Biffoni. In direzione i deputati <strong>Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana, e Marco Furfaro.</strong></p>
<p>Biffoni candidato sindaco sostenuto dal campo largo centrosinistra.</p>
<p>Un candidato sindaco Matteo <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/i-sindaci-applaudono-biffoni-laddio-del-presidente-anci-toscana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Biffoni, ex presidente Anci Toscana,</strong></a> nella Prato commissariata dopo le dimissioni di Ilaria Bugetti, Pd, indagata, eletta alle amministrative 2024.</p>
<p><strong>Matteo Biffoni: &#8220;Non si deve parlare di Biffoter,</strong> perché sono cambiati i tempi e le esigenze della città. In questo momento difficile per Prato ci sarà bisogno di tutti. Di fronte alla richiesta di un impegno diretto per la mia comunità non potevo tirarmi indietro. <strong>Se sarò eletto, i miei saranno cinque anni.</strong> Perché il mio compito sarà quello di rimettere in moto la città, farla ripartire. Se i pratesi ci daranno fiducia saranno cinque anni nei quali dovremo usare due parole per Prato: sforzo e amore, perché bisogna voler bene alla città e lavorare insieme per farla ripartire”.</p>
<p><strong>Di Sanzo</strong>: &#8220;Il mio obiettivo, da quando l&#8217;assemblea mi ha eletto reggente del Pd Prato<b> </b>è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta che trovasse largo consenso tra tutte le nostre sensibilità. E queste sono state settimane importanti di dialogo nella nostra comunità democratica.</p>
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<div dir="auto"><strong>Matteo è la candidatura più forte che il Pd può mettere a disposizione della città.</strong></div>
<div dir="auto">Dieci anni da sindaco, una città che ha saputo guidare in momenti difficili, oltre 22mila preferenze alle regionali di ottobre, una conoscenza profonda del tessuto produttivo e sociale di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>È lui la persona giusta per far ripartire da subito la città</strong> e riprendere i progetti interrotti. Lo ringrazio per la disponibilità a mettersi ancora una volta al servizio di Prato.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;obiettivo per le prossime elezioni comunali è chiaro: con la forza di questa candidatura e della nostra proposta ci sono tutte le condizioni per vincere e governare bene&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Fossi:</strong> &#8220;La candidatura di Matteo Biffoni a sindaco di Prato rappresenta una <strong>scelta solida e di qualità</strong> per il Partito Democratico e per tutta la comunità pratese. Biffoni ha già dimostrato, nei suoi anni di amministrazione, competenza, capacità di ascolto e una visione concreta per lo sviluppo della città. Dopo il periodo difficile che Prato ha vissuto, si apre oggi una nuova fase che richiede responsabilità, serietà e uno sguardo lungo sul futuro. In una fase complessa come quella attuale, serve una guida esperta, capace di tenere insieme crescita economica, coesione sociale e sicurezza.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Il Partito democratico si presenta <strong>unito e determinato a sostenere un progetto credibile e vicino ai cittadini.</strong> Prato ha bisogno di continuità nei risultati e di uno slancio nuovo per affrontare le sfide future, dall’innovazione al lavoro, fino alla qualità dei servizi. Siamo convinti che questa candidatura saprà parlare a tutta la città, costruendo un percorso inclusivo e partecipato. Il nostro impegno sarà massimo per una campagna elettorale seria, concreta e radicata nei territori. A Matteo Biffoni va il pieno sostegno del Pd Toscana per questa importante sfida”.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Direzione Pd approva unanimità Biffoni candidato sindaco amministrative al voto 24 e 25 maggio: "Non potevo tirarmi indietro". Biffoni, sindaco 2014-2024, consigliere regionale recordman preferenze in Toscana, sostenuto dal campo largo. Di Sanzo: "La candidatura Pd più forte per Prato". Fossi: "Serve una guida esperta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Matteo Biffoni fa tris a Prato: "Se eletto sarà solo per cinque anni. Ma non sarà Biffoter". Direzione Pd approva unanimità candidato sindaco]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:04:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 16 Apr 2026 12:54:28 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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            </item>
                                <item>
                <id>189365</id>
                <type>post</type>
                <title>Dai vivai di Pistoia ai container del porto di Livorno: come la Regione blinda la salute delle piante</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/dai-vivai-di-pistoia-ai-container-del-porto-di-livorno-come-la-regione-blinda-la-salute-delle-piante/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">C&#8217;è una complessa macchina organizzativa che opera lontano dai riflettori, ma la cui efficienza è vitale per la sopravvivenza e la competitività dell&#8217;intero comparto agricolo toscano. Si tratta del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="198">Servizio fitosanitario regionale</b>, una rete strategica dislocata su <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">sei sedi</b> operative che ha il compito di proteggere le coltivazioni dalle minacce biologiche.</p>
<p data-path-to-node="6">Nei giorni scorsi, i vertici regionali hanno voluto toccare con mano questa realtà. L’assessore all’agricoltura <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="112">Leonardo Marras</b> e il sottosegretario alla Presidenza <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="165">Bernard Dika</b>, guidati dal responsabile del servizio <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Andrea Lenuzza</b>, si sono recati in visita presso il polo di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="276">Pistoia</b>. La scelta della città non è casuale: il laboratorio pistoiese rappresenta un presidio di sicurezza inestimabile per il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="404">distretto florovivaistico</b>, un settore che costituisce una fetta nevralgica dell&#8217;economia agricola regionale. Qui, infatti, si studiano e si mettono a punto le strategie di profilassi necessarie per garantire la piena salute delle piante, dalla fase di produzione fino al loro arrivo sul mercato.</p>
<p data-path-to-node="7">Durante il sopralluogo, gli esponenti della Giunta hanno elogiato l&#8217;efficacia della struttura, definendola un modello virtuoso in cui il sistema pubblico si mette a disposizione del tessuto produttivo, tutelando al contempo la vita quotidiana dei cittadini. Il motore di questo sistema è composto da circa <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="306">quaranta professionisti</b>. Una squadra che include tecnici di laboratorio, personale amministrativo, ispettori e agenti, con una forte e preziosa componente di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="464">giovani ricercatori</b>.</p>
<p data-path-to-node="8">Ma il lavoro del Servizio non si esaurisce nelle serre pistoiesi. La difesa del territorio passa inevitabilmente per i varchi di confine. In questo senso, un ruolo di primissimo piano è ricoperto dal <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="200">laboratorio di Livorno</b>, situato strategicamente a ridosso dello scalo portuale. I numeri confermano l&#8217;importanza dello snodo labronico, che oggi rappresenta il <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="360">primo punto d&#8217;ingresso in Italia</b> per volume di merci sottoposte a vincoli fitosanitari.</p>
<p data-path-to-node="9">Insieme all&#8217;aeroporto di <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="25">Pisa</b>, il porto costituisce la principale linea del fronte. Qui gli ispettori regionali setacciano quotidianamente le merci in arrivo, arrivando a controllare singolarmente fino a <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="204">cento container</b> nei giorni di maggiore traffico, con l&#8217;obiettivo di intercettare eventuali organismi nocivi banditi dalle normative europee. Quando si verificano casi sospetti, la merce viene immediatamente bloccata e un campione viene trasferito in laboratorio. Attraverso l&#8217;estrazione degli <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="497">acidi nucleici</b>, i biologi sono in grado di confermare o smentire la presenza di parassiti e agenti patogeni. Una procedura ad alta tecnologia che garantisce a spedizionieri e importatori risposte precise in <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="704">tempi estremamente rapidi</b>, salvaguardando così sia l&#8217;ecosistema toscano che i flussi commerciali.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalle frontiere marittime alle serre. Fino a cento carichi ispezionati al giorno per intercettare tempestivamente gli agenti patogeni provenienti dall'estero, tutelando sia l'ecosistema che i flussi di import-export]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scopriamo il sistema toscano nato per proteggere l'agricoltura. Dalle serre locali allo scalo marittimo, rigidi controlli fermano i problemi]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 10:24:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>189263</id>
                <type>post</type>
                <title>Enormi serbatoi di magma in Toscana, la scoperta dei ricercatori</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/enormi-serbatoi-di-magma-in-toscana-la-scoperta-dei-ricercatori/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Enormi <b>serbatoi di magma in Toscana</b> giacciono nascosti nel sottosuolo, a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri. È quanto rivela una ricerca internazionale pubblicata su <i>Communications Earth &amp; Environment</i>, condotta dall&#8217;<b>Università di Ginevra</b> con la partecipazione dell&#8217;<b>Ingv</b>, del <b>Cnr-Igg di Firenze</b> e delle Università di <b>Milano</b> e <b>Firenze</b>.</p>
<p>I corpi magmatici individuati si trovano sotto le aree geotermiche di <b>Larderello</b> e del <b>Monte Amiata</b>, zone già note per la loro intensa attività termica. In termini di volume, i ricercatori li paragonano ai sistemi associati ai grandi <i>supervulcani</i> del pianeta, come <b>Yellowstone</b> negli Stati Uniti, <b>Toba</b> in Indonesia e <b>Taupo</b> in Nuova Zelanda.</p>
<p>La peculiarità della scoperta toscana risiede nell&#8217;assenza di segnali superficiali tipici — crateri, depositi eruttivi o deformazioni visibili del suolo — che normalmente segnalano la presenza di grandi riserve magmatiche nel sottosuolo.</p>
<div class="art-quote"><strong>Matteo Lupi</strong>, <strong>professore associato all&#8217;università di Ginevra e coordinatore dello studio</strong>, ha dichiarato che, pur essendo nota l&#8217;intensa attività geotermica della regione, serbatoi magmatici di tali dimensioni erano difficili da immaginare. Ha precisato che non sussiste alcun pericolo di attività vulcanica imminente, definendo tuttavia il ritrovamento straordinario.</div>
<div></div>
<p>Per mappare il sottosuolo, il team ha impiegato la <b>tomografia del rumore sismico ambientale</b>, una tecnica che utilizza le vibrazioni naturali della Terra — generate da onde oceaniche, vento e attività umana — per restituire immagini tridimensionali della crosta, senza ricorrere a esplosioni artificiali. Circa <b>60 sensori sismici ad alta risoluzione</b> hanno rilevato velocità di propagazione delle onde insolitamente basse, compatibili con zone di rocce parzialmente fuse.</p>
<p>Oltre al valore scientifico, la scoperta potrebbe avere ricadute concrete sul fronte energetico e industriale. Secondo <b>Gilberto Saccorotti</b> dell&#8217;INGV, la tecnica impiegata può diventare uno strumento chiave per la <i>transizione energetica</i>, in quanto consente esplorazioni rapide, a basso costo e senza impatto ambientale.</p>
<p>Lo studio segnala inoltre possibili sviluppi sul fronte delle <b>materie prime critiche</b>: i sistemi magmatici profondi sono spesso associati alla formazione di mineralizzazioni ricche di <b>litio</b> ed <b>elementi delle terre rare</b>, risorse strategiche per l&#8217;industria tecnologica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale con Ingv e Cnr individua enormi volumi di rocce parzialmente fuse tra 8 e 15 chilometri di profondità. Nessun pericolo vulcanico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Individuati serbatoi di magma sotto le aree geotermiche di Larderello e Monte Amiata. Nuove prospettive per energia e materie prime.]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:32:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 17:32:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <oldGuid>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/enormi-serbatoi-di-magma-in-toscana-la-scoperta-dei-ricercatori/</oldGuid>
                                
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            </item>
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                <id>189235</id>
                <type>post</type>
                <title>Più di 184mila posti letto e turisti sempre più fedeli: i numeri da primato dell’extralberghiero in Toscana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/piu-di-184mila-posti-letto-e-turisti-sempre-piu-fedeli-i-numeri-da-primato-dellextralberghiero-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="4,1"><span class="citation-225">FIRENZE &#8211; Il turismo all&#8217;aria aperta si consolida come un elemento vitale e resiliente per l&#8217;economia dell&#8217;accoglienza in </span><b data-path-to-node="4,1" data-index-in-node="112"><span class="citation-225">Toscana</span></b></span><span data-path-to-node="4,3">. </span><span data-path-to-node="4,5"><span class="citation-224">I dati relativi al 2025, illustrati questa mattina a Firenze presso Palazzo Sacrati Strozzi, certificano infatti il superamento della soglia dei 10 milioni di pernottamenti all&#8217;interno di campeggi e villaggi turistici</span></span><span data-path-to-node="4,7">. </span><span data-path-to-node="4,9"><span class="citation-223">I numeri, elaborati dal </span><b data-path-to-node="4,9" data-index-in-node="24"><span class="citation-223">Centro Studi Turistici (Cst)</span></b><span class="citation-223">, sono stati presentati dai vertici di </span><b data-path-to-node="4,9" data-index-in-node="91"><span class="citation-223">Faita FederCamping Toscana</span></b><span class="citation-223"> — tra cui il presidente Claudio Galassi e il direttore Enrico Paoli — affiancati dal presidente della Regione Eugenio Giani, dall&#8217;assessore al Turismo Leonardo Marras e dal direttore del CST Alessandro Tortelli</span></span><span data-path-to-node="4,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,1"><span class="citation-222">L&#8217;anno da poco concluso ha registrato un totale di 1,684 milioni di arrivi, segnando un incremento dello 0,9% rispetto all&#8217;anno precedente</span></span><span data-path-to-node="5,3">. </span><span data-path-to-node="5,5"><span class="citation-221">Parallelamente, le presenze complessive hanno toccato quota 10,108 milioni, con un rialzo dello 0,7%</span></span><span data-path-to-node="5,7">. </span><span data-path-to-node="5,9"><span class="citation-220">A spingere questa crescita è stato in gran parte il mercato internazionale, che ha generato oltre 50mila pernottamenti in più, pari a un aumento dell&#8217;1,2%</span></span><span data-path-to-node="5,11">. </span><span data-path-to-node="5,13"><span class="citation-219">Sebbene i vacanzieri italiani continuino a rappresentare la maggioranza con il 55,4% delle presenze (di cui il 44,4% è costituito da residenti toscani), i turisti stranieri si attestano a un solido 44,6%, dimostrando ampi margini di espansione</span></span><span data-path-to-node="5,15">. </span><span data-path-to-node="5,17"><span class="citation-218">Tra questi, i viaggiatori provenienti dalla </span><b data-path-to-node="5,17" data-index-in-node="44"><span class="citation-218">Germania</span></b><span class="citation-218"> dominano la classifica, coprendo il 39,6% dei flussi esteri per un totale di 1,8 milioni di notti</span></span><span data-path-to-node="5,19">. </span><span data-path-to-node="5,21"><span class="citation-217">Seguono i </span><b data-path-to-node="5,21" data-index-in-node="10"><span class="citation-217">Paesi Bassi</span></b><span class="citation-217"> con il 22,1%, i cui cittadini detengono il primato per la durata del soggiorno, fermandosi in media per quasi otto notti</span></span><span data-path-to-node="5,23">. </span><span data-path-to-node="5,25"><span class="citation-216">Nel complesso, la permanenza media in queste strutture si è stabilizzata sulle sei notti, confermando la vocazione stanziale e rilassante di questa tipologia di soggiorno</span></span><span data-path-to-node="5,27">.</span></p>
<p id="p-rc_5e67bd2281f3579f-53" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,1"><span class="citation-215">La forza del settore è supportata da un&#8217;infrastruttura ricettiva imponente</span></span><span data-path-to-node="6,3">. </span><span data-path-to-node="6,5"><span class="citation-214">Seppur costituendo numericamente soltanto l&#8217;1,3% del totale delle strutture presenti in regione, i 212 campeggi e i 24 villaggi turistici attivi mettono a disposizione oltre 184mila posti letto, garantendo da soli il 31,5% della capacità di accoglienza dell&#8217;intera Toscana</span></span><span data-path-to-node="6,7">. </span><span data-path-to-node="6,9"><span class="citation-213">Nel 2025 il comparto ha inoltre dimostrato grande dinamismo negli investimenti, aggiungendo circa 660 nuovi posti letto, equivalenti a una crescita dello 0,4%</span></span><span data-path-to-node="6,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="7,1"><span class="citation-212">Questa espansione strutturale viaggia di pari passo con un apprezzamento qualitativo senza precedenti</span></span><span data-path-to-node="7,3">. </span><span data-path-to-node="7,5"><span class="citation-211">L&#8217;analisi della reputazione online, condotta su un bacino di oltre 44mila recensioni, ha evidenziato un indice di gradimento (</span><b data-path-to-node="7,5" data-index-in-node="126"><span class="citation-211">Net Promoter Score</span></b><span class="citation-211">) pari a 69,2, il livello più alto registrato negli ultimi cinque anni</span></span><span data-path-to-node="7,7">. </span><span data-path-to-node="7,9"><span class="citation-210">Il 2025 ha segnato anche un traguardo storico sul fronte digitale: per la prima volta i feedback lasciati dai turisti stranieri hanno superato la quota del 60%, a fronte di una decrescita del 20% delle interazioni da parte della clientela domestica</span></span><span data-path-to-node="7,11">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="8,1"><span class="citation-209">Il presidente di FAITA Toscana, </span><b data-path-to-node="8,1" data-index-in-node="32"><span class="citation-209">Claudio Galassi</span></b><span class="citation-209">, ha sottolineato come questo gradimento record premi il lavoro degli imprenditori e ha evidenziato una marcata destagionalizzazione dei flussi internazionali</span></span><span data-path-to-node="8,3">. </span><span data-path-to-node="8,5"><span class="citation-208">I turisti stranieri tendono infatti a viaggiare nei mesi primaverili (aprile e maggio) e in quelli autunnali (settembre e ottobre), una dinamica che impone l&#8217;erogazione di servizi adeguati e continuativi per allungare la stagione, richiedendo una collaborazione sempre più stretta tra i privati, la Regione e i singoli Comuni</span></span><span data-path-to-node="8,7">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="9,1"><span class="citation-207">Il presidente </span><b data-path-to-node="9,1" data-index-in-node="14"><span class="citation-207">Eugenio Giani</span></b><span class="citation-207"> ha ribadito la fiducia delle istituzioni verso questo segmento</span></span><span data-path-to-node="9,3">. </span><span data-path-to-node="9,5"><span class="citation-206">Il governatore ha sottolineato come, accanto al tradizionale pilastro rappresentato dalle località costiere, si stia sviluppando un interesse sempre più forte per l&#8217;open air anche nelle aree interne, integrandosi alla perfezione con la dimensione dei piccoli borghi</span></span><span data-path-to-node="9,7">. </span><span data-path-to-node="9,9"><span class="citation-205">Un&#8217;evoluzione sostenuta attivamente dal nuovo Testo unico sul turismo, un aspetto rimarcato anche dall&#8217;assessore </span><b data-path-to-node="9,9" data-index-in-node="113"><span class="citation-205">Leonardo Marras</span></b></span><span data-path-to-node="9,11">. </span><span data-path-to-node="9,13"><span class="citation-204">Marras ha elogiato la resilienza del settore e la sua capacità di intercettare visitatori esteri in ogni periodo dell&#8217;anno, puntando sempre alla riqualificazione e al miglioramento dell&#8217;offerta</span></span><span data-path-to-node="9,15">.</span></p>
<p data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="10,1"><span class="citation-203">Guardando al futuro, le stime presentate indicano per la stagione 2026 una previsione di crescita dei flussi compresa tra l&#8217;1,4% e l&#8217;1,8%</span></span><span data-path-to-node="10,3">. </span><span data-path-to-node="10,5"><span class="citation-202">In un quadro macroeconomico globale segnato dai rincari dei trasporti e dalle incertezze geopolitiche, la vacanza all&#8217;aria aperta si candida a soluzione ideale</span></span><span data-path-to-node="10,7">. </span><span data-path-to-node="10,9"><span class="citation-201">L&#8217;opportunità di viaggiare in autonomia, di poter modulare il budget e di godere di un ambiente sicuro e a stretto contatto con la natura, pongono infatti i villaggi toscani in una chiara posizione di vantaggio competitivo per l&#8217;anno a venire</span></span><span data-path-to-node="10,11">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 10 milioni di pernottamenti nel 2025. Il turismo all'aria aperta si conferma un pilastro dell'economia regionale, trainato fortemente dal mercato internazionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Oltre 10i milioni le notti trascorse nei campeggi. Bilancio positivo che esalta l'accoglienza all'aria aperta verso l'anno venturo]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:45:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 16:45:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>189200</id>
                <type>post</type>
                <title>Stretta regionale contro i Pfas: indagini a tappeto su cartiere, tessile e concerie. Barontini: “Toscana all’avanguardia”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/stretta-regionale-contro-i-pfas-indagini-a-tappeto-su-cartiere-tessile-e-concerie-barontini-toscana-allavanguardia/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="4">FIRENZE &#8211; La Toscana accelera nella battaglia contro la contaminazione da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="64">Pfas</b>. La giunta regionale, riunitasi il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="104">13 aprile 2026</b>, ha varato una delibera che dà il via a una massiccia indagine conoscitiva per tracciare la presenza di queste sostanze chimiche nelle acque, nell&#8217;aria e nei rifiuti. I Pfas, largamente impiegati nell&#8217;industria per le loro proprietà antiaderenti e idrorepellenti, rappresentano infatti un grave rischio per la salute e per gli ecosistemi a causa della loro estrema resistenza al degrado e alla facilità con cui si accumulano negli organismi viventi.</p>
<h3 data-path-to-node="5"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="0">I settori nel mirino e il ruolo di Arpat</b></h3>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;obiettivo del provvedimento è creare una mappa dettagliata delle fonti inquinanti per arginare il problema alla radice. La prima fase delle indagini si concentrerà in particolar modo sulle realtà produttive vincolate dall&#8217;<b data-path-to-node="5" data-index-in-node="265">Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia)</b>. I controlli riguarderanno comparti centrali per l&#8217;economia toscana, tra cui il settore tessile, la filiera del cuoio, l&#8217;industria della carta e del cartone, estendendosi anche ai sistemi di gestione dei rifiuti e alla depurazione delle acque, sia civili che industriali.</p>
<p data-path-to-node="6">A guidare le operazioni sarà la Direzione regionale tutela dell’ambiente ed energia, che si avvarrà del braccio operativo di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="125">Arpat</b>. L&#8217;Agenzia ambientale avrà il compito di eseguire i campionamenti e le analisi, seguendo nuove metodiche standardizzate introdotte proprio dalla delibera per garantire misurazioni uniformi. Per sostenere questo sforzo, la Regione ha già finanziato l&#8217;acquisto di nuova strumentazione che potenzierà le capacità di indagine dei laboratori Arpat. Tutto il processo, inoltre, prevederà il coinvolgimento delle associazioni di categoria, per mantenere un dialogo aperto con le aziende sulle criticità emergenti.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Il monitoraggio delle reti fognarie</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il raggio d&#8217;azione dell&#8217;indagine non si limiterà ai poli industriali, ma coinvolgerà anche i gestori del servizio idrico integrato. A spiegarne la ratio è l&#8217;assessore regionale all’ambiente, <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="227">David Barontini</b>: &#8220;Si tratta di un’azione concreta e innovativa che ci permette di rafforzare in modo significativo la nostra capacità di conoscere, prevenire e intervenire su una delle sfide ambientali tra le più complesse dei nostri tempi. Estenderemo il monitoraggio anche ai gestori del servizio idrico integrato, in linea con le più recenti indicazioni europee che evidenziano l’importanza di intercettare gli inquinanti fin dall’ingresso nelle reti fognarie&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">La spinta politica</b></h3>
<p data-path-to-node="8">L&#8217;iniziativa adottata dalla giunta rappresenta l&#8217;attuazione pratica di una mozione del consiglio regionale, approvata all&#8217;unanimità, che recava le prime firme dei consiglieri <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="194">Irene Galletti</b> e <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="211">Luca Rossi Romanelli</b>. L&#8217;assessore Barontini ha voluto ringraziare i due esponenti politici per la grande attenzione riservata alla salvaguardia delle risorse naturali, definendo la delibera come la prima risposta ufficiale a quell&#8217;atto d&#8217;indirizzo. “È un provvedimento &#8211; ha concluso Barontini &#8211; che pone la Toscana all’avanguardia a livello nazionale, scegliendo la strada della conoscenza e della prevenzione per proteggere cittadini, territorio e futuro delle nostre comunità”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una mappa dettagliata delle fonti inquinanti: la nuova delibera della giunta punta a tracciare le sostanze chimiche nocive nelle acque, nell'aria e nei rifiuti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuovo piano del governo locale per bloccare sostanze nocive nell'ambiente. Verifiche mirate per industrie, reti fognarie ed idriche]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:13:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Apr 2026 10:25:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>189130</id>
                <type>post</type>
                <title>Lavoro, un inizio di 2026 drammatico in Toscana: incidenza di decessi quasi doppia rispetto alla media nazionale</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/lavoro-un-inizio-di-2026-drammatico-in-toscana-incidenza-di-decessi-quasi-doppia-rispetto-alla-media-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="5,0">FIRENZE &#8211; La sicurezza nei luoghi di lavoro si conferma un&#8217;emergenza in Toscana. </span><span data-path-to-node="5,2"><span class="citation-136">Nei primi due mesi del 2026, la regione ha registrato complessivamente </span><b data-path-to-node="5,2" data-index-in-node="71"><span class="citation-136">10 decessi</span></b><span class="citation-136"> legati all&#8217;attività lavorativa</span></span><span data-path-to-node="5,4">. </span><span data-path-to-node="5,6"><span class="citation-135">Sebbene il dato segni una lieve flessione rispetto alle 12 vittime dello stesso periodo del 2025</span></span><span data-path-to-node="5,8">, il territorio toscano viene classificato in &#8216;<b data-path-to-node="5,8" data-index-in-node="46">zona rossa&#8217;</b> dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering. </span><span data-path-to-node="5,10"><span class="citation-134">Questa classificazione indica un&#8217;incidenza di mortalità nettamente superiore a quella del resto del Paese: in Toscana si contano infatti </span><b data-path-to-node="5,10" data-index-in-node="137"><span class="citation-134">5,4 morti ogni milione di occupati</span></b><span class="citation-134">, contro un dato medio italiano fermo a 3,0</span></span><span data-path-to-node="5,12">.</span></p>
<h3><b data-path-to-node="7,0" data-index-in-node="0">La mappa del rischio provinciale: Livorno maglia nera</b></h3>
<p><span data-path-to-node="6,2"><span class="citation-133">La situazione più critica si rileva a </span><b data-path-to-node="6,2" data-index-in-node="38"><span class="citation-133">Livorno</span></b><span class="citation-133">, che non solo registra il tasso di incidenza più alto in assoluto (21,0), ma guida anche il triste bilancio delle vittime in occasione di lavoro con 3 decessi</span></span><span data-path-to-node="6,4">. </span><span data-path-to-node="6,6"><span class="citation-132">Nella fascia di massimo rischio (la zona rossa, che raggruppa le aree con indici superiori al 125% della media nazionale) rientrano anche </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="138"><span class="citation-132">Arezzo</span></b><span class="citation-132"> (incidenza 13,3 e 2 vittime), </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="175"><span class="citation-132">Pistoia</span></b><span class="citation-132"> (7,9 e 1 decesso), </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="202"><span class="citation-132">Lucca</span></b><span class="citation-132"> (6,0 e 1 decesso) e </span><b data-path-to-node="6,6" data-index-in-node="228"><span class="citation-132">Pisa</span></b><span class="citation-132"> (5,2 e 1 decesso)</span></span><span data-path-to-node="6,8">.</span></p>
<div class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"><span data-path-to-node="7,0">Decisamente più basso il livello di allarme nelle province inserite in &#8220;zona bianca&#8221; (dove l&#8217;incidenza è inferiore al 75% della media italiana). </span><span data-path-to-node="7,2"><span class="citation-131">In questo gruppo figurano Firenze (con 1 vittima e un indice di 2,1), insieme a Grosseto, Massa Carrara, Prato e Siena, territori in cui, nel bimestre in esame, non si sono registrati incidenti mortali in occasione di lavoro</span></span><span data-path-to-node="7,4">.</span></div>
<h3><b data-path-to-node="8,0" data-index-in-node="0">L&#8217;identikit delle vittime e le denunce</b></h3>
<div>
<p><span data-path-to-node="8,2"><span class="citation-130">Analizzando l&#8217;età dei lavoratori coinvolti in infortuni con esito fatale, emerge una forte concentrazione di tragedie nella fascia tra i </span><b data-path-to-node="8,2" data-index-in-node="137"><span class="citation-130">55 e i 64 anni</span></b><span class="citation-130">, che raggruppa ben 4 dei 9 casi avvenuti in occasione di lavoro (il 44,4% del totale)</span></span><span data-path-to-node="8,4">. </span><span data-path-to-node="8,6"><span class="citation-129">Un altro dato rilevante riguarda la nazionalità: su 9 vittime in occasione di lavoro, 4 erano lavoratori stranieri</span></span><span data-path-to-node="8,8"><span data-path-to-node="8,8">. <span class="citation-128">Per quanto riguarda gli infortuni non letali, i primi due mesi dell&#8217;anno hanno visto la presentazione di 5.898 denunce totali</span>. <span class="citation-127">Di queste, 3.757 riguardano lavoratori uomini e 2.141 lavoratrici donne </span><span class="citation-126">, mentre le denunce relative a personale straniero si attestano a 1.279</span>.</span></span></p>
<h3 class="source-inline-chip-container ng-star-inserted"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">L&#8217;appello degli esperti</b></h3>
<p>A fare il punto sulla delicata situazione regionale è l&#8217;ingegner Mauro Rossato, presidente dell&#8217;Osservatorio responsabile del report, che ribadisce l&#8217;urgenza di un profondo cambiamento di approccio: <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="223">&#8220;I dati relativi ai primi mesi del 2026 mostrano per la Toscana una situazione che continua a destare attenzione sul fronte della sicurezza sul lavoro, con 10 infortuni mortali, in lieve calo rispetto ai 12 del 2025. La regione è in zona rossa nella mappatura dell’emergenza, con un livello di rischio superiore alla media nazionale. Accanto al dato complessivo, emergono alcune evidenze che aiutano a leggere il fenomeno, come la concentrazione delle vittime nella fascia d’età tra i 55 e i 64 anni. Resta centrale la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ogni incidente mortale rappresenta una perdita che riguarda l’intera comunità lavorativa&#8221;</i>.</p>
</div>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una mappa del rischio che vede Livorno indossare la maglia nera assoluta con 3 vittime, mentre Firenze, Grosseto e Siena restano le province più sicure rientrando nella fascia bianca]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dieci vittime sul campo tra gennaio e febbraio: l'osservatorio Vega decreta l'allarme rosso per la regione. Statistiche pesanti a Livorno]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:01:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 11:01:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il peso delle infrazioni stradali: Firenze e Siena dominano la top 10 nazionale delle sanzioni pro capite</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/il-peso-delle-infrazioni-stradali-firenze-e-siena-dominano-la-top-10-nazionale-delle-sanzioni-pro-capite/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="5">La Toscana si ritaglia un ruolo di primo piano nel bilancio delle sanzioni stradali del 2025. Le ultime analisi effettuate sui dati Siope evidenziano infatti come due capoluoghi della regione siano ai vertici nazionali per quanto riguarda l&#8217;impatto economico delle multe rapportato alla popolazione residente.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">Il primato di Firenze</b></h3>
<p data-path-to-node="6">A dominare la classifica italiana del rapporto pro capite è <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="82">Firenze</b>. Con una popolazione di circa 363mila abitanti e un volume di incassi elevatissimo, il capoluogo toscano registra un valore di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">202 euro</b> per ogni cittadino. Un dato che evidenzia un forte inasprimento rispetto ai 170 euro calcolati nel corso del 2024.</p>
<p data-path-to-node="6">Questa, sul tema, la precisazione dell&#8217;assessore Giorgio: “<strong>Le sanzioni al Codice della Strada riguardano per più dell’80% auto che vengono da fuori e quindi sono fatte soprattutto a tutela dei fiorentini</strong> dai comportamenti scorretti di chi da fuori ogni giorno entra in città: bus turistici senza permesso, eccessi di velocità, uso delle preferenziali, accessi proibiti in Ztl, sosta abusiva negli spazi riservati residenti oppure vietati. Fare rispettare le regole del Codice della Strada è un dovere verso chi in questa città vive, lavora e si muove ogni giorno. Regole che riducono gli incidenti, preservano il decoro urbano e garantiscono che gli spazi pubblici siano di tutti e non occupati da chi non ne ha diritto.<strong> Le sanzioni non sono una tassa ma uno strumento di tutela per la nostra città e i suoi abitanti”</strong>.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;Le elaborazioni di Facile.it sul dato pro-capite &#8211; commenta il Comune &#8211; sono fuorvianti e meritano una precisazione. <strong>Dividere il provento da sanzioni stradali per i residenti non restituisce la realtà di una città che ogni giorno accoglie quasi 300mila veicoli provenienti da fuori</strong>&#8220;.</p>
<p data-path-to-node="7">Analizzando i valori assoluti, le casse dell&#8217;amministrazione fiorentina hanno incamerato esattamente <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="101">73.265.470 euro</b> derivanti dalle violazioni del Codice della Strada. Questa cifra garantisce alla città il terzo posto assoluto in Italia per incassi totali (dietro solo a Milano e Roma) e segna un balzo in avanti del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="318">19%</b> rispetto alle entrate dell&#8217;anno precedente.</p>
<h3 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Siena segue a ruota</b></h3>
<p data-path-to-node="8">La pressione delle sanzioni si fa sentire in modo marcato anche a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="86">Siena</b>. La città del Palio si piazza infatti subito dietro Firenze, conquistando il secondo gradino del podio nella classifica nazionale pro capite: qui il rapporto tra i proventi delle contravvenzioni e il numero dei residenti si attesta a <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="326">180 euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="9">Occorre naturalmente specificare che questo &#8220;peso&#8221; statistico non grava unicamente sui cittadini residenti. In città a forte vocazione turistica come Firenze e Siena, una fetta consistente delle infrazioni viene commessa da visitatori, turisti e pendolari che transitano quotidianamente sulle strade cittadine.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p data-path-to-node="10">Il dato toscano si inserisce in un contesto italiano che vede le contravvenzioni in costante aumento. Nel 2025, le amministrazioni comunali della Penisola hanno riscosso in totale <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="224">1,77 miliardi di euro</b>. Se l&#8217;aumento rispetto al 2024 è stato contenuto (+1%, pari a circa dodici milioni), il divario diventa netto se confrontato con il 2022, segnando un rincaro complessivo del <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="420">23%</b>.</p>
<p data-path-to-node="11">Unico segnale di tregua per i bilanci degli automobilisti arriva dal fronte delle assicurazioni. Le rilevazioni indicano che a marzo <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="133">2026</b> l&#8217;aumento dei premi Rc Auto si è finalmente fermato: per assicurare un mezzo a quattro ruote la spesa media è stata di <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="257">643,97 euro</b>, una cifra rimasta in linea con i costi sostenuti nel marzo del 2025.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Oltre 73 milioni di euro raccolti nella sola area fiorentina, un aumento del 19% rispetto all'anno precedente. Numeri spinti al rialzo non solo dai residenti, ma anche dalla fortissima pressione turistica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Multe salatissime per automobilisti toscani. Un recente studio svela che due famosi capoluoghi svettano in questa classifica]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:25:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 10:25:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Scontro fra un’auto e un camioncino a Montepulciano: quattro feriti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/scontro-fra-unauto-e-un-camioncino-a-montepulciano-quattro-feriti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO &#8211; Grave incidente stradale nel pomeriggio lungo la strada provinciale 326, nel comune di <strong>Montepulciano</strong>. Intorno alle 15,20, la macchina dei soccorsi dell&#8217;Asl Tse si è attivata d&#8217;urgenza per uno scontro che ha visto coinvolti <strong>un&#8217;autovettura e un camioncino.</strong> L&#8217;impatto, la cui dinamica è al vaglio delle forze dell&#8217;ordine, ha richiesto un imponente dispiegamento di mezzi sanitari e tecnico-logistici per gestire il numero dei feriti e la messa in sicurezza della carreggiata.</p>
<p><strong>Il bilancio più critico riguarda un uomo di 62 anni, le cui condizioni sono apparse subito gravi ai primi soccorritori:</strong> dopo essere stato stabilizzato sul posto, è stato trasferito d&#8217;urgenza <strong>in codice rosso al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena</strong>. Nello stesso ospedale <strong>è stato ricoverato anche un uomo di 38 anni, giunto al pronto soccorso in codice giallo</strong>. Altri due occupanti dei mezzi coinvolti hanno riportato lesioni lievi, venendo presi in carico in codice verde.</p>
<p>L&#8217;intervento ha visto una <strong>straordinaria mobilitazione dei volontari e dei professionisti del territorio</strong>: sul posto sono confluite l&#8217;automedica di Nottola e le ambulanze della Pubblica Assistenza di Chianciano Terme, della Misericordia di Sinalunga, della Pubblica Assistenza di Torrita di Siena e della Misericordia di Rapolano Terme. <strong>Fondamentale il lavoro dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere e prevenire rischi ambientali, mentre le forze dell&#8217;ordine hanno gestito i rilievi e la viabilità, pesantemente rallentata per consentire le operazioni di soccorso.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il più grave è un uomo di 62 anni trasferito d'urgenza in codice rosso al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 20:57:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Apr 2026 18:54:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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