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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:06:12 +0000</pubDate>
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	<title>Nato, Trump ad Ankara per il vertice: cerimonia inaugurale poi incontro con Erdogan - Corriere Senese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Venezuela, rientrato il primo gruppo di sanitari toscani: prosegue la missione di soccorso</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/venezuela-rientrato-il-primo-gruppo-di-sanitari-toscani-prosegue-la-missione-di-soccorso/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">È terminata la prima fase della missione umanitaria in Venezuela per i cinque sanitari toscani rientrati nelle scorse ore presso l&#8217;aeroporto di Pratica di Mare. Il gruppo, composto da quattro infermieri e un medico, era partito il 26 giugno insieme a una squadra nazionale di 36 esperti provenienti da sei diverse regioni italiane per prestare soccorso alle aree colpite dal terremoto, operando sotto il coordinamento della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="424">Protezione civile della Toscana</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il lavoro sul campo è stato intenso e continuativo. Fabio Zanieri, infermiere della CROSS di Pistoia che ha coordinato la missione, ha descritto l&#8217;attività svolta presso il punto di primo soccorso allestito all&#8217;interno di un campo da golf a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">Caraballeda</b>. Grazie alle attrezzature ministeriali e a quelle trasportate a bordo del volo militare, il team ha garantito un&#8217;assistenza medica ininterrotta, organizzata in turni di otto ore. Ogni giorno sono stati trattati circa 50 pazienti, tra superstiti del sisma e soccorritori rimasti feriti. Un momento determinante per la collaborazione con i colleghi locali è stato la stabilizzazione di un paziente colto da infarto, evento che ha consolidato la fiducia reciproca tra gli operatori.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre a Caraballeda, l&#8217;attività si è estesa all&#8217;Hospital San José di La Guaira, dove, all&#8217;interno di strutture mobili, il personale sanitario ha assistito quotidianamente tra i 70 e gli 80 pazienti.</p>
<p data-path-to-node="3">Il supporto toscano non si è però concluso con questo rientro. Una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="67">seconda squadra</b>, formata da sei professionisti – un ginecologo, due pediatri, un medico di pronto soccorso, un&#8217;ostetrica e un infermiere pediatrico – è già operativa sul territorio per proseguire l&#8217;assistenza ambulatoriale. Sono in corso contatti con il Dipartimento nazionale per programmare il rientro di questo gruppo e valutare l&#8217;invio di ulteriori rinforzi.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;operato dei sanitari ha ricevuto il plauso delle autorità regionali. Il presidente Eugenio Giani ha sottolineato l&#8217;orgoglio per la competenza dimostrata negli scenari internazionali complessi, mentre il sottosegretario Bernard Dika ha evidenziato l&#8217;umanità e il coraggio necessari per affrontare un&#8217;esperienza di questo tipo, definendola totalizzante rispetto al normale esercizio della professione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La missione non si arresta con il rientro del primo gruppo: un secondo team di sei professionisti specializzati è già operativo per l'assistenza ambulatoriale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 14:17:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>210403</id>
                <type>post</type>
                <title>Il professor Marco Gori dell’Università di Siena insignito del Donald Hebb Award 2026</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/il-professor-marco-gori-delluniversita-di-siena-insignito-del-donald-hebb-award-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il professor <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="13">Marco Gori</b>, docente di Fondamenti di Informatica presso il Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Informazione e Scienze Matematiche dell&#8217;Università di Siena, ha ricevuto il <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="180">Donald Hebb Award</i> 2026. Il riconoscimento, conferito dalla International Neural Network Society (INNS), è stato assegnato a Maastricht tra il 21 e il 26 giugno scorsi, in occasione della World Conference on Computational Intelligence.</p>
<p data-path-to-node="1">Il premio deve il suo nome a Donald Hebb, studioso canadese noto per le sue teorie sulla connettività neuronale e considerato una figura chiave per la neuropsicologia. Il riconoscimento viene destinato annualmente a ricercatori che si distinguono per aver sviluppato modelli computazionali ispirati al funzionamento del cervello umano, fornendo un apporto innovativo allo sviluppo delle reti neurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Il profilo del vincitore di quest&#8217;anno si inserisce in una lista di ricercatori che hanno segnato la storia dell&#8217;informatica, come Andrew Barto, autore di studi fondamentali per l&#8217;apprendimento delle macchine, Christoph von der Malsburg, esperto di auto-organizzazione visiva, e Sepp Hochreiter, noto per il contributo allo sviluppo delle reti neurali utilizzate per gestire sequenze di dati nel tempo.</p>
<p data-path-to-node="3">Formatosi tra Firenze, dove ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica, e Bologna, sede del suo dottorato, Gori è docente all&#8217;Università di Siena dal 1995. Nel corso della sua attività accademica ha fondato il Siena Artificial Intelligence Lab, noto come SAILAB, struttura focalizzata sulla ricerca nell&#8217;ambito dell&#8217;apprendimento automatico.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;impegno scientifico del docente si estende anche al contesto imprenditoriale. All&#8217;inizio del 2026 ha contribuito a fondare UNaIVERSE, una startup nata come spinoff dell&#8217;ateneo senese. L&#8217;obiettivo dichiarato di questa iniziativa è cercare un&#8217;alternativa agli attuali modelli di intelligenza artificiale, spesso dipendenti da database centralizzati di grandi dimensioni e caratterizzati da un elevato dispendio energetico. Il progetto punta a realizzare una rete decentralizzata di componenti, sia umani che artificiali, operativi direttamente sui dispositivi degli utenti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il premio celebra la carriera di Gori, fondatore del SAILAB, che da decenni contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell'apprendimento automatico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 12:04:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>210399</id>
                <type>post</type>
                <title>Ladri seriali nelle auto in sosta nella provincia senese: tre denunce dopo le indagini dei carabinieri</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/ladri-seriali-nelle-auto-in-sosta-nella-provincia-senese-tre-denunce-dopo-le-indagini-dei-carabinieri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SOVICILLE &#8211; <strong>I carabinieri</strong> hanno concluso un’articolata attività investigativa che ha permesso di individuare e denunciare tre soggetti, considerati<strong> i presunti autori di una raffica di furti su autovetture in sosta, messi a segno in diverse località della provincia senese.</strong></p>
<p>L&#8217;indagine ha preso il via a seguito delle denunce presentate da cittadini italiani e stranieri che, nella giornata dello scorso 2 giugno, avevano subito<strong> il danneggiamento e il saccheggio dei propri veicoli mentre si trovavano parcheggiati in aree di sosta o nei pressi di mete d&#8217;interesse.</strong></p>
<p>Attraverso un meticoloso lavoro di analisi delle testimonianze, riscontri sui passaggi veicolari e accertamenti sul modus operandi, i militari dell&#8217;Arma sono riusciti a ricostruire il raggio d&#8217;azione della banda. Il gruppo criminale agiva come una vera e propria &#8216;batteria&#8217; organizzata: nel giro di pochissime ore, tra le 13,30 e le 17, i malviventi hanno colpito in rapida successione nei territori comunali di<strong> Sovicille, Monteroni d&#8217;Arbia e Asciano.</strong></p>
<p>Il modus operandi adottato era sistematico:<strong> mediante l&#8217;effrazione dei cristalli dei veicoli, i soggetti riuscivano a introdursi rapidamente all&#8217;interno degli abitacoli per asportare borse, valigie e oggetti di valore lasciati temporaneamente incustoditi dai proprietari</strong>. Sei i colpi accertati e messi a segno in una sola giornata, per un danno complessivo quantificato in svariate migliaia di euro.</p>
<p>Gli elementi probatori raccolti dai Carabinieri hanno permesso di identificare con precisione i tre presunti responsabili delle spaccate.<strong> Si tratta di tre uomini di 53, 27 e 18 anni, tutti legati da vincoli di parentela, residenti e domiciliati tra le province di Pisa e Firenze</strong>, e già gravati da numerosi precedenti di polizia per reati specifici contro il patrimonio.</p>
<p><strong>Al termine dell&#8217;attività investigativa, i tre soggetti sono stati denunciati per l&#8217;ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.</strong></p>
<p>L&#8217;Arma dei carabinieri raccomanda nuovamente a cittadini e turisti di <strong>non lasciare mai oggetti di valore, borse o dispositivi elettronici in vista all&#8217;interno dei veicoli in sosta, al fine di prevenire e scoraggiare tali reati predatori.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo le ricostruzioni agivano come una vera e propria batteria organizzata e colpivano in successione nelle macchine di turisti e residenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:57:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 11:57:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                                <item>
                <id>210401</id>
                <type>post</type>
                <title>Fugge all’alt della polizia: arrestato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/fugge-allalt-della-polizia-arrestato-anche-per-resistenza-e-lesioni-a-pubblico-ufficiale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Nella notte appena trascorsa, è stato arrestato dalla polizia per fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale un uomo di 46 anni residente a Siena. </strong></p>
<p>L’uomo si era dato alla fuga a bordo della propria autovettura senza fermarsi all’alt della polizia ed è stato bloccato dagli agenti dopo un inseguimento.</p>
<p>I poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, durante il servizio di pattugliamento del territorio, alle 2,30 circa del 6 luglio, all’altezza dell’incrocio tra via Guido da Siena e Strada Petriccio e Belriguardo, si sono imbattuti <strong>in un’autovettura sospetta che volevano sottoporre a controllo. </strong></p>
<p>L’auto, tuttavia, non si è fermata dandosi alla fuga e allontanandosi repentinamente per<strong> via Milanesi</strong> e poi, controsenso, con una manovra spericolata in<strong> viale Mameli.</strong></p>
<p>A quel punto ne è scaturito un vero e proprio inseguimento da parte degli agenti delle volanti, proseguito in viale Cavour, per poi giungere in via Roberto Franchi, dove la fuga è terminata.</p>
<p><strong>Il conducente del veicolo, a bordo della propria utilitaria insieme ad una donna di 38 anni residente a Siena e ad un altro uomo di 43 anni, residente a Grosseto, ha provato a darsi ulteriormente alla fuga</strong> a piedi nel prato di un condominio lì vicino ma, inseguito, è stato subito bloccato.</p>
<p>Il 46enne ha opposto una forte resistenza, tanto da far nascere <strong>una colluttazione, nel corso della quale i poliziotti hanno riportato lievi ferite ma sono riusciti definitivamente a fermarlo.</strong></p>
<p>Dai primi accertamenti, secondo quanto dichiarato dall’arrestato, è emerso che all’interno dell’auto e nella disponibilità degli occupanti <strong>ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga</strong>, sostanza che tuttavia<strong> non è stata successivamente rinvenuta dai poliziotti. </strong></p>
<p>La perquisizione del mezzo e delle persone a bordo ha dato esito negativo.</p>
<p>L’uomo, è stato quindi <strong>arrestato in flagranza per i reati di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.</strong></p>
<p>Questa mattina, durante l’udienza il Gip ha convalidato l’arresto e l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’<strong>obbligo di dimora dalle 20 alle 7.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per contatti: PD Alessia Baiocchi alessia.baiocchi@poliziadistato.it cell. 3346907823</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[All'interno del mezzo ci sarebbe stata della sostanza stupefacente, della quale i tre si sarebbero disfatti durante la fuga]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 11:44:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 11:44:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>210355</id>
                <type>post</type>
                <title>Firenze e Pisa, giugno da record: superato il milione di passeggeri</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/firenze-e-pisa-giugno-da-record-superato-il-milione-di-passeggeri/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">Il sistema aeroportuale toscano ha archiviato il mese di giugno con numeri record. Gli scali di Firenze e Pisa hanno gestito complessivamente oltre un milione di passeggeri, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025 e confermandosi come il miglior mese di giugno di sempre</span><span data-path-to-node="0,2">. Il trend positivo è stato trainato sia dai collegamenti internazionali, cresciuti del 4,7%, sia da quelli nazionali, che hanno registrato un aumento dell&#8217;1,7%</span><span data-path-to-node="0,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L’andamento registrato nel sesto mese dell&#8217;anno consolida un primo semestre già caratterizzato da dati storici. Da gennaio a giugno, il sistema aeroportuale ha superato i <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="171">4,8 milioni di passeggeri</b>, con una crescita complessiva del 5,9% rispetto al primo semestre dell&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per quanto riguarda il singolo scalo di Firenze, l’aeroporto <i data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="61">Amerigo Vespucci</i> ha raggiunto la cifra di 396 mila passeggeri, con un progresso dell&#8217;1,4% su base annua</span><span data-path-to-node="2,2">. Il traffico internazionale ha visto una crescita dell&#8217;1,1%, mentre quello nazionale ha segnato un più 4,3%</span><span data-path-to-node="2,4">. Le rotte principali che hanno alimentato il traffico fiorentino rimangono quelle verso Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte</span><span data-path-to-node="2,6">. Nei primi sei mesi del 2026, lo scalo ha totalizzato oltre 1,9 milioni di passeggeri, in aumento del 5,2% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Il <i data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="3">Galileo Galilei</i> di Pisa ha invece archiviato un giugno da 665 mila passeggeri, con un balzo del 5,5% rispetto al 2025</span><span data-path-to-node="3,2">. La crescita è stata spinta in particolare dai flussi internazionali (+7,4%), seguiti da quelli nazionali (+0,8%)</span><span data-path-to-node="3,4">. Londra si posiziona al primo posto per volume di traffico, seguita da Tirana, Palermo, Parigi e Catania</span><span data-path-to-node="3,6">. Complessivamente, il semestre pisano ha visto transitare oltre 2,9 milioni di persone, stabilendo il record assoluto per lo scalo e una crescita del 6,4% rispetto all&#8217;anno scorso</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sistema aeroportuale regionale archivia il miglior mese di giugno della sua storia, superando la soglia del milione di passeggeri grazie alla spinta dei collegamenti internazionali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 09:30:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Confindustria Toscana Centro e Costa in assemblea, Baroncelli: “Manifattura torni al centro dell’agenda politica”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>La manifattura deve tornare al centro assoluto dell&#8217;agenda politica ed economica, nazionale e locale</strong>, attraverso una visione strategica che metta al primo posto la certezza delle regole, l&#8217;autonomia energetica e lo sviluppo tecnologico. È questo il forte messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa,<strong> Lapo Baroncelli,</strong> in occasione dell&#8217;assemblea annuale degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara, ospitata nella cornice del <strong>Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> sotto il titolo programmatico <strong><em>Sicurezza è sviluppo. Il nuovo corso industriale del territorio</em></strong>&#8220;.</p>
<p>Un&#8217;assise aperta dalle note della <strong>Fanfara dei Carabinieri e arricchita da un video-omaggio con la voce del maestro Andrea Bocelli</strong>, alla quale hanno preso parte figure di primo piano del panorama istituzionale ed economico, tra cui il presidente nazionale di Confindustria <strong>Emanuele Orsini</strong>, il ministro della difesa <strong>Guido Crosetto</strong> in videocollegamento, il presidente della Regione <strong>Eugenio Giani</strong> e la sindaca di Firenze <strong>Sara Funaro</strong>. I lavori dell&#8217;assemblea pubblica sono stati preceduti da una sessione privata dell&#8217;associazione che ha completato la squadra di governance con l&#8217;elezione di <strong>Andrea Esposito</strong> a vicepresidente con delega alla mobilità e alla logistica.</p>
<p><strong>Il cuore della relazione di Baroncelli</strong> ha tracciato una linea netta per il futuro delle province costiere e dell&#8217;area metropolitana. &#8220;Questa presidenza si è data un obiettivo di mandato preciso: la reindustrializzazione dei nostri territori e l’impegno a lavorare su un progetto concreto e condiviso per rialzare il nostro tasso industriale – ha spiegato aprendo <strong>la sua relazione il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Lapo Baroncelli</strong> –. La sicurezza è una parte fondamentale di questa reindustrializzazione, come paradigma che deve riguardare tutto l’ambiente economico in cui facciamo impresa: dalla sicurezza energetica, a quella digitale; da quella dei mercati, a quella delle regole. Su queste declinazioni invitiamo istituzioni, categorie, sindacati, mondo della ricerca e della cultura a lavorare insieme a noi&#8221;.</p>
<p>I nodi più intricati restano legati ai costi delle forniture e ai lacci della burocrazia, fattori che rischiano di frenare gli investimenti privati. &#8220;Una sicurezza che ci sta davvero a cuore è quella delle regole e dei tempi autorizzativi. È uno dei fattori di insicurezza più avvertito dalle imprese – ha incalzato Baroncelli –. Senza certezza delle norme e dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni non si fa impresa. Si gioca al massacro del nostro futuro&#8221;.</p>
<p>Sul versante energetico, il leader degli industriali toscani ha indicato una ricetta chiara per abbattere i costi di bollette e approvvigionamenti. &#8220;<strong>Fra i capitoli della sicurezza che serve alle imprese, il primo resta l’energia. Un sistema industriale non sarà mai competitivo se l’energia costa troppo. I prezzi e la volatilità sono un freno competitivo</strong>. Per il nostro territorio significa azioni precise e concrete. Si deve accelerare sulle rinnovabili, sviluppare i sistemi di accumulo, promuovere l&#8217;autoproduzione e le comunità energetiche, investire nell&#8217;efficienza energetica dei siti produttivi e accompagnare i comparti più esposti nella transizione&#8221;.</p>
<p>Una transizione che per Confindustria non può prescindere da una scelta coraggiosa sulle nuove fonti di generazione energetica. &#8220;E – comunque &#8211; non si sfugge al nucleare! – ha sentenziato Baroncelli nella sua relazione – <strong>È una necessità economica e scientifica, oltre che una scelta imposta dalla nostra dipendenza patologica dal gas naturale</strong>. Non è possibile che la seconda manifattura d’Europa abbia una dipendenza energetica dall&#8217;estero del 74 per cento. La reintroduzione del nucleare, integrato a rinnovabili e reti smart, è una condizione di sopravvivenza industriale, oltre che di sovranità e di decarbonizzazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;analisi del leader dell&#8217;associazione si è poi allargata alle infrastrutture, con forti preoccupazioni espresse per i<strong> ritardi della Darsena Europa a Livorno e per l&#8217;immobilismo sullo sviluppo dell&#8217;aeroporto di Firenze</strong>, ricordando che la competitività del sistema è strettamente connessa alla qualità delle reti di trasporto. &#8220;Dobbiamo puntare sulla sicurezza e la continuità delle forniture anche per essere più attrattivi – ha sottolineato il presidente Lapo Baroncelli –. I nostri territori &#8211; per la loro identità industriale basata su distretti specializzati e sulla presenza di multinazionali – sono in grado di guidare l&#8217;accorciamento delle filiere&#8221;.</p>
<p>Un rilancio che ha anche un profondo valore sociale. &#8220;Parliamo anche di sicurezza sociale, perché è il presupposto che riassume tutte le altre declinazioni della sicurezza – ha proseguito Baroncelli –. <strong>La tenuta industriale e la tenuta sociale camminano insieme; reindustrializzare il territorio significa generare occupazione di qualità, rafforzare competenze, creare mobilità sociale, offrire prospettive ai giovani</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>I dati statistici esposti in platea fotografano del resto una contrazione strutturale che dura da quasi trent&#8217;anni e che richiede un&#8217;inversione di tendenza immediata</strong>. &#8220;Dal 2012 ad oggi il numero delle imprese manifatturiere si è contratto del 18% a Firenze, del 15% a Livorno e del 10% a Massa-Carrara. Una perdita secca di capitale imprenditoriale e di lavoro&#8221;. A questo si aggiunge la crisi demografica, con l&#8217;incidenza degli over 60 sulla popolazione passata dal 20% dei primi anni Ottanta a oltre il 33% attuale. &#8220;Eppure, nonostante questi numeri, continuiamo ad esportare giovani e talenti! Con numeri che crescono ogni anno. Non possiamo più permettercelo! Parlare di reindustrializzazione, quindi, non è la nostra parola di moda; è decidere se vogliamo giocare in serie A nelle nuove catene del valore o se ci accontentiamo di palleggiare in Promozione&#8221;.</p>
<p>Per battere la crisi, Confindustria lancia il progetto di una <strong>Industrial Acceleration Area,</strong> puntando con decisione sulle tecnologie applicate e sui comparti più innovativi. &#8220;Un obiettivo ambizioso e mobilitante potrebbe essere lavorare ad una piattaforma manifatturiera della sicurezza e delle innovazioni tecnologiche dual use che metta a sistema non solo le eccellenze e le competenze presenti, ma anche quelle che possono riconvertirsi sfruttando la nostra storica ‘intelligenza industriale’, per consolidare le nostre filiere e renderle più competitive – ha concluso Baroncelli, auspicando la nascita del Distretto dell’Aerospazio –. <strong>Mi riferisco a quell’industria della sicurezza che si sta configurando come una filiera integrata che combina cybersecurity, tecnologie laser, fotonica e aerospazio, diventando una piattaforma abilitante per resilienza industriale e autonomia strategica</strong>. Il nostro territorio vanta la presenza di grandi player e di una filiera eccellenze per costruire una meta-piattaforma industriale autonoma e competitiva. La sfida, dunque, non è costruire da zero una filiera, ma accompagnarne la crescita, rafforzarne la capacità produttiva e valorizzarne il potenziale. <strong>È una straordinaria opportunità di innovazione e di accelerazione tecnologica trasversale, di valorizzazione dei nostri talenti e di occupazione di qualità per i nostri territori</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente al Teatro del Maggio lancia le sfide per il futuro e idea di una Industrial Acceleration Area, puntando sutecnologie applicate e innovazione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 07 Jul 2026 08:28:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 08:28:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sezioni locali dei Tiro a Segno a rischio con la riforma del settore: l’allarme dalla Toscana</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PISA – <strong>Un grido d&#8217;allarme fortissimo, che unisce idealmente ventun presìdi storici della nostra regione e che rischia di far calare il sipario su una realtà ultracentenaria.</strong></p>
<p>Le sezioni del Tiro a Segno Nazionale (Tsn) della Toscana tremano di fronte agli effetti del recente decreto-legge 26 giugno 2026 numero 108, e scendono a fare barricate. <strong>A farsi portavoce di questa profonda preoccupazione è Maria Cristina Fratianna, presidente della sezione di Pisa</strong>, che lancia un appello accorato a nome di tutte le realtà toscane – da Lucca a Firenze, passando per Cascina, Pietrasanta, Pontedera, Livorno e le altre province – parlando chiaramente di <strong>un rischio chiusura per 260 sezioni in tutta Italia.</strong></p>
<p>&#8220;È un&#8217;emergenza, si scatena il panico in 260 sezioni di Tiro a Segno Nazionale &#8211; esordisce la presidente Fratianna, mettendo in guardia le istituzioni &#8211; <strong>La Toscana è terra di poligoni nazionali, 21 in totale, da cui sono emersi tanti campioni che ci hanno fatto onore alle Olimpiadi</strong>. Quando si parla di Tiro a Segno Nazionale, molte persone pensano semplicemente a un poligono dove si spara. È una visione riduttiva. Le Sezioni del Tiro a Segno Nazionale sono molto di più: sono luoghi di formazione, disciplina, sicurezza, sport, volontariato e memoria civile. Sono presìdi territoriali che da oltre un secolo svolgono una funzione silenziosa ma essenziale per lo Stato e per i cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Al centro della contesa c&#8217;è l&#8217;articolo 8 del nuovo decreto, che mira a riordinare l&#8217;Unione Italiana Tiro a Segno separando le funzioni istituzionali</strong> (come l&#8217;addestramento e il rilascio delle certificazioni) <strong>da quelle puramente sportive</strong>. Una scelta che, secondo i territori, nasconde insidie fatali, a partire da una centralizzazione selvaggia che prevede la gestione romana dell&#8217;ammodernamento degli impianti, con la possibilità di affidarli a soggetti terzi tramite bandi pubblici. &#8220;Questo passaggio – attacca Fratianna – apre una domanda semplice: <strong>che fine farà l’autonomia delle comunità locali che per decenni hanno tenuto vivi questi impianti con lavoro volontario, sacrifici personali, manutenzioni, giornate donate e competenze costruite sul campo?</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>C&#8217;è poi la mazzata economica legata all&#8217;introduzione della figura dell&#8217;Ispettore Uits, obbligatorio per validare i corsi di addestramento</strong>, il cui compenso può arrivare fino a 36mila euro lordi all&#8217;anno, interamente a carico dei bilanci delle singole sezioni. &#8220;Per una grande struttura questi costi possono forse essere assorbiti – spiega la rappresentante dei Tsn toscani –. Per una piccola sezione, invece, possono diventare insostenibili. Molti Tsn vivono grazie al volontariato: presidenti, consiglieri, direttori di tiro, tecnici, soci e collaboratori che non contano le ore. <strong>Se su queste realtà si scaricano nuovi obblighi, nuove spese, nuova burocrazia e nuovi vincoli, il rischio non è teorico: il rischio è che molte Sezioni chiudano</strong>&#8220;.</p>
<p>Il tutto, peraltro, avviene a costo zero per lo Stato, traducendosi in un pesante paradosso: &#8220;Il decreto stabilisce che l’attuazione debba avvenire<strong> senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica</strong>. Tradotto in parole semplici: lo Stato non mette nuove risorse. Ma se i costi aumentano, qualcuno dovrà pagarli. E quel qualcuno rischiano di essere proprio le Sezioni, cioè i territori, i soci, i volontari e, alla fine, i cittadini. <strong>Qual è il vantaggio per la comunità? Se una sezione chiude, lo Stato non risparmia davvero. Perde un presidio. Perde un luogo controllato. Perde una rete di competenze</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La richiesta che sale dalla Toscana è dunque quella di congelare e ridiscutere la norma prima che sia troppo tardi.</strong> &#8220;Non si tratta di difendere privileges – conclude Maria Cristina Fratianna –. Si tratta di difendere ciò che funziona. Le Sezioni Tsn non chiedono di restare ferme nel passato. Nessuno nega che servano controlli, trasparenza, sicurezza, modernizzazione e regole chiare. Riformare sì. Svuotare i territori no. Una riforma utile dovrebbe partire dalle Sezioni, non passarci sopra. Dovrebbe ascoltare chi apre i cancelli ogni settimana, chi conosce gli impianti, chi gestisce i corsi. Disarmare una nazione non significa soltanto togliere armi. Può significare anche togliere cultura, competenza, disciplina e luoghi sicuri dove queste cose vengono insegnate. Per questo l’articolo 8 del decreto deve essere spiegato, discusso e corretto. Riformare sì. Ma senza trasformare 260 presìdi storici in strutture fragili, svuotate o economicamente condannate&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel mirino la separazione delle funzioni fra istituzionali e sportive e l'introduzione (e i costi) della figura dell'ispettore Uits]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:36:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Elly Schlein a Firenze: “Se vinciamo elezioni porteremo spesa sanitaria a media europea”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p style="text-align: left"><a href="https://www.pdtoscana.it/sanita-pubblica-e-territorio-il-partito-democratico-si-riunisce-a-firenze-lunedi-6-luglio-per-ridisegnare-il-futuro-delle-cure-prossimita/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, a Firenze lunedì 6 luglio</strong> <strong>alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia</strong></a> per ‘La nuova sanità territoriale: case della comunità, medicina generale e presa in carico di prossimità’.</p>
<p>All&#8217;iniziativa, tra gli altri, anche <strong>Eugenio Giani,</strong> presidente Regione Toscana, <strong>Monia Monni</strong>, assessora regionale sanità.</p>
<p><strong>Giani: &#8220;Sono felice della visita di Elly</strong> in una giornata di confronto, idee e partecipazione. <a href="https://www.facebook.com/reel/2310653126407753" target="_blank" rel="noopener"><strong>Continuiamo a lavorare insieme per una sanità pubblica sempre più forte,</strong></a> moderna e vicina ai cittadini&#8221;.</p>
<p><strong>Elly Schlein: &#8220;La destra ha un disegno</strong>, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. <strong>Se vinceremo le prossime elezioni il primo obiettivo deve essere quello di portare la spesa sanitaria alla media europea.</strong> Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince il nostro campo si spenderà il 7% in salute, come è la media europea. Il governo definanzia la sanità pubblica e scarica le responsabilità sulle Regioni&#8221;.</p>
<p>Poi Elly Schlein: &#8220;Noi <strong>difendiamo ancora la sanità universalistica</strong> pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi, cattolica democratica e partigiana che voleva una sanità che curasse anzitutto chi da solo non ha gli strumenti e i mezzi per curarsi. <strong>Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo</strong>. <strong>In Italia ci sono sei milioni di italiani che rinunciano a curarsi, aumentati di un milione e mezzo in un solo anno sotto il governo di Giorgia Meloni.</strong> Il Pd sa che la sanità del futuro è la sanità del territorio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>E su <strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze la più amata dei sindaci in Italia secondo la classifica governance poll</strong> Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore: &#8220;Noi confermiamo il pieno sostegno al prezioso lavoro che Sara sta facendo a Firenze. Siamo davvero convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro e quindi andremo avanti in questo modo&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La segretaria nazionale Pd al convegno su sanità territoriale con Giani e assessora regionale Monni: "La destra ha un disegno, dobbiamo esserne consapevoli: vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone". Su Funaro sindaca più amata in Italia: "Convinti sostenitori della sua amministrazione e del suo lavoro"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 19:43:06 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Incendi boschivi, al via la campagna 2026 in Toscana: un nuovo piano per adattarsi ai cambiamenti climatici</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/incendi-boschivi-al-via-la-campagna-2026-in-toscana-un-nuovo-piano-per-adattarsi-ai-cambiamenti-climatici/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Toscana inaugura la campagna antincendi boschivi 2026 con un netto cambio di prospettiva. Non si tratta più soltanto di spegnere le fiamme, ma di capirne l&#8217;origine e anticiparle. Questo è il principio alla base del documento <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="228">Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi</i>, presentato a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras. Il testo, che guiderà il piano operativo per il triennio 2027-2029, punta a studiare le vulnerabilità del territorio per prevenire i roghi, superando la logica della sola gestione dell&#8217;emergenza.</p>
<p data-path-to-node="1">A spingere verso questo nuovo approccio sono i dati recenti. Nel primo semestre dell&#8217;anno si sono già verificati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">151 incendi</b>, a dimostrazione di come il pericolo non sia più circoscritto ai mesi estivi. L&#8217;episodio più critico ha colpito il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">Monte Faeta</b>, al confine tra le province di Pisa e Lucca, dove tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio sono bruciati <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="359">660 ettari</b> di bosco. Si tratta di un evento insolito per il periodo primaverile, innescato da un mix di fattori ormai strutturali: l&#8217;innalzamento delle temperature, l&#8217;abbandono delle campagne e la crescita delle zone di contatto tra le aree urbane e quelle rurali.</p>
<p data-path-to-node="2">Per mitigare questi fenomeni, l&#8217;amministrazione regionale destina circa il 40% delle risorse disponibili alla prevenzione. Tra i progetti attivi figurano le comunità antincendio, note come &#8216;Firewise&#8217;, e una ventina di piani territoriali specifici. Per rimarginare le ferite lasciate dai roghi recenti è stato varato un piano di recupero da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="340">400mila euro</b> per il Monte Faeta, seguendo il modello di salvaguardia ambientale già applicato in passato a Calci e Massarosa.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte strettamente operativo, la macchina organizzativa può contare su una forza di circa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="95">4.000 volontari</b> e 400 operai forestali, supportati da oltre 600 mezzi e una flotta aerea che arriva fino a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">10 elicotteri</b>. A coordinare gli interventi è la Sala Operativa Unificata Permanente, attiva giorno e notte, affiancata da sette centri provinciali e da presidi estivi sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa. Un ruolo centrale è affidato all&#8217;addestramento del personale, concentrato nel polo <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="494">La Pineta</i> di Tocchi, una struttura dedicata a preparare gli operatori a scenari che cambiano rapidamente. La rete di sicurezza sul territorio include inoltre accordi di collaborazione con i Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali.</p>
<p data-path-to-node="4">La componente istituzionale richiede però il supporto dei cittadini. Dal 13 giugno e fino al 31 agosto vige il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="111">divieto assoluto di abbruciamento</b> dei residui vegetali, mentre l&#8217;andamento del rischio è monitorabile quotidianamente tramite il bollettino curato dal consorzio LaMMA e dal Cnr-Ibe.</p>
<p data-path-to-node="5">Il presidente Giani ha evidenziato come la tutela del patrimonio boschivo si traduca in protezione per l&#8217;economia, il turismo e la sicurezza pubblica. &#8220;Non basta intervenire quando il fuoco è già divampato&#8221;, ha precisato, richiamando la necessità di politiche lungimiranti. Sulla stessa linea l&#8217;assessore Marras, il quale ha ricordato come i roghi odierni siano più veloci e difficili da domare. &#8220;Il rischio non è più confinato alla sola estate&#8221;, ha spiegato, &#8220;solo unendo organizzazione, conoscenza scientifica, pianificazione e responsabilità condivisa possiamo rendere il territorio toscano più sicuro e più resiliente&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La complessa macchina dei soccorsi conta su 4.000 volontari e una vasta flotta aerea, coordinati dalla Sala Operativa Unificata per monitorare il rischio h24]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 15:32:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Ferrovie, Italia divisa in due dai lavori al Ponte del Pino: ma i disagi per ora sono limitati</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; L’Italia ferroviaria si divide temporaneamente in due per il programmato avvio dei <strong>maxi-cantieri nel nodo di Firenze,</strong> ma il piano straordinario di mobilità regge l&#8217;impatto del primo lunedì di stop. Dalle 23 di ieri sera, e fino alle 4 di venerdì (10 luglio), la circolazione tra le stazioni di Firenze Campo di Marte e Firenze Santa Maria Novella è completamente sospesa <strong>per consentire la complessa sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino</strong>. Una colossale operazione ingegneristica che vede i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati <strong>nella demolizione della vecchia struttura, movimentando carichi eccezionali grazie a una gru da duemila tonnellate e alta 70 metri</strong> fatta arrivare direttamente dalla Virginia, negli Stati Uniti.</p>
<p>I disagi per i passeggeri dell’Alta velocità e per le migliaia di pendolari del trasporto regionale sono rimasti contenuti grazie a<strong> un imponente spiegamento di personale delle ferrovie, volontari della protezione civile e pattuglie della polizia municipale,</strong> oltre al massiccio ricorso allo <strong>smart working raccomandato da Palazzo Strozzi Sacrati e dal Comune per alleggerire i flussi</strong>. I passeggeri dei treni veloci in arrivo da sud a Campo di Marte vengono subito indirizzati verso navette sostitutive dirette in centro, mentre i pendolari dei treni locali, giunti soprattutto dal Valdarno e dalla linea aretina, salgono a bordo di bus dedicati che fanno la spola con le linee della tramvia. <strong>Qualche momento di smarrimento si è registrato soltanto tra i turisti stranieri sprovvisti di informazioni, subito assistiti dai presidi in stazione.</strong> La contemporanea deviazione di parte dei convogli sulla linea Tirrenica ha però causato un effetto domino, con un <strong>guasto tecnico registrato nei pressi di Follonica che in mattinata ha appesantito i ritardi fino a 80 minuti per i treni dirottati sulla costa.</strong></p>
<p>Sull&#8217;andamento dei lavori e sulla gestione dell&#8217;emergenza è intervenuto direttamente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oggi in Piemonte. &#8220;I lavori nel nodo ferroviario di Firenze? Beh, <strong>sono tre giorni di disagio per avere trent&#8217;anni di alta velocità più moderna, puntuale, veloce e sicura</strong> – commenta il ministro –. Ogni cantiere, come questa Pedemontana, ovviamente comporta per i cittadini coinvolti qualche disagio. A cantiere ultimato, sia sulla ferrovia che sulla strada cambia il mondo. <strong>Separare l&#8217;Alta Velocità dal trasporto merci, e dal trasporto regionale locale pendolare, significa fare interesse dei pendolari</strong>, e avere un&#8217;Alta velocità più efficiente. Qua si sta sostituendo un ponte con una gru che arriva dall&#8217;altra parte del mondo: conto che gli ingegneri e gli operai, che ringrazio perché lavoreranno anche con i 40 gradi, facciano il prima possibile&#8221;.</p>
<p>Dal cuore del cantiere fiorentino, <strong>Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di Rfi,</strong> ha confermato il perfetto rispetto del cronoprogramma delle operazioni. &#8220;L&#8217;intervento sul ponte al Pino a Firenze sta andando secondo i tempi – spiega il tecnico di Rfi –. <strong>L&#8217;interruzione è cominciata ieri sera alle 23, nel corso della notte è stato fatto un&#8217;operazione molto complessa da un punto di vista tecnico</strong>: è stato porzionato il ponte in tre parti con una lama diamantata di grandi dimensioni e nel corso della mattinata è stato imbracato il primo concio del ponte. <strong>La prima porzione che è stata sollevata a circa un&#8217;ora fa dalla gru che stiamo utilizzando, un macchinario da 2000 tonnellate e alta 70 metri</strong> che ci consente di fare movimentazioni di grandi carichi in uno spazio così ristretto come quest&#8217;area di cantiere che è fortemente urbanizzata. Stiamo posando la prima porzione del concio sui carrelloni per poi essere trasferita nell&#8217;area di deposito. <strong>Nel corso della giornata di oggi e di domani verranno poi mosse le altre due porzioni, in maniera tale sarà svarato completamente l&#8217;attuale travata e poi negli ultimi due giorni ci saranno tutte le operazioni di demolizione delle attuali spalle del ponte</strong>, fatte tutte le predisposizioni per poi permettere nell&#8217;ultima parte di luglio, quando ci sarà la seconda finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, la posa del nuovo ponte&#8221;.</p>
<p><strong>I dati ufficiali sui flussi confermano l&#8217;efficacia delle misure di mitigazione e delle campagne informative avviate nei giorni scorsi</strong>. &#8220;Complessivamente il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta tra Santa Maria Novella e Campo Marte vede una riduzione di circa il 50 per cento, sia per quanto riguarda il trasporto regionale, sia per l&#8217;Alta velocità – aggiunge Andrea Esposito –. Si è riscontrato una leggera riduzione del volume dei viaggiatori rispetto al solito, questo molto probabilmente <strong>grazie anche alle indicazioni che sono state date sia dal comune di Firenze che dalla Regione Toscana di implementare lo smart working.</strong> Quindi il flusso dei pendolari è stato più contenuto&#8221;.</p>
<p>In prima linea sulle banchine di Campo di Marte anche <strong>l’assessore regionale ai trasporti, Filippo Bon</strong>i, che ha voluto monitorare l&#8217;arrivo dei primi convogli del mattino per verificare la tenuta del sistema di interscambio e dei bus sostitutivi. “Ho voluto seguire da vicino l’avvio del piano straordinario predisposto per affrontare l’emergenza nazionale di sostituzione di Ponte al Pino per verificarne l’andamento e intervenire con eventuali correttivi – sottolinea l&#8217;assessore regionale Filippo Boni – a<strong>l momento gli spostamenti stanno procedendo in modo fluido e regolare</strong>, grazie al grande lavoro di coordinamento messo in campo con la collaborazione di Rfi, Trenitalia, Autolinee toscane, il Comune di Firenze, la Protezione civile e tutti gli altri soggetti coinvolti. Continueremo a monitorare costantemente la situazione per affrontare ogni eventuale criticità. Q<strong>uesto è l&#8217;inizio di un&#8217;emergenza che durerà 5 giorni, quindi la situazione va tenuta sotto controllo 24 ore su 24, in particolare nelle ore di punta.</strong> Un ringraziamento sincero va ai lavoratori, ai volontari, alle forze impegnate sul territorio e a tutto il personale che, con professionalità e spirito di servizio, sta dando il massimo per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti. <strong>Ringrazio anche i pendolari e i cittadini per la pazienza, il senso civico e la collaborazione che stanno dimostrando in queste ore</strong>”.</p>
<p>“Quella di oggi è stata una giornata impegnativa, come era prevedibile per un intervento così importante. <strong>Il primo bilancio è comunque positivo: il sistema ha sostanzialmente retto e la movimentazione dei bus sostitutivi del servizio AV si è svolta senza particolari criticità grazie anche alle scorte della polizia municipale</strong>. Anche le navette gratuite messe a disposizione dal Comune di Firenze per i viaggiatori del servizio ferroviario regionale hanno funzionato come previsto, assicurando il collegamento fra la Stazione di Campo di Marte e le tramvie T2 in Piazza della Libertà e T1 in viale Strozzi e quindi con la Stazione Santa Maria Novella da una parte e Careggi dall&#8217;altra. Per quanto riguarda la viabilità, <strong>abbiamo registrato alcuni rallentamenti nell&#8217;area di via Mannelli</strong> soprattutto nel tratto precedente a quello chiuso ma non si sono registrate grandi criticità. Si tratta comunque di aspetti che continueremo a monitorare con la massima attenzione.  Voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le persone impegnate sul campo:<strong> le squadre di protezione civile presenti nelle loro postazioni, volontari e dipendenti comunali, la polizia municipale</strong>, tutti coloro che si sono impegnati con grande disponibilità e spirito di servizio, intervenendo con tempestività ogni volta che è stato necessario, dando le informazioni necessarie a chi ne aveva bisogno, cosa fondamentale in momenti complicati come questo. <strong>Un grazie va anche alle cittadine e ai cittadini, che hanno affrontato questa prima giornata con collaborazione e pazienza.</strong> Sappiamo bene che un intervento come questo ha un impatto di grande portata sulla nostra città. Continueremo a seguire l&#8217;evoluzione della situazione giorno dopo giorno, monitorando tutto il sistema di supporto attivato”. <strong>Così la sindaca di Firenze Sara Funaro. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ferrovie dello Stato, Regione Toscana, Comune e protezione civile in prima linea per limitare i problemi dei tre giorni di stop fra Campo Marte e Rifredi]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:21:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 23:38:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un altro ‘acquisto’ in un capoluogo di provincia per Futuro Nazionale: a Siena c’è Maria Antonietta Campolo</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><span style="color: #000000">SIENA &#8211; <strong>Un altro &#8216;acquisto&#8217; in un capoluogo di provincia per Futuro Nazionale. </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000">La consigliera comunale di Siena, <strong>Maria Antonietta Campolo</strong> ha comunicato alla presidenza del consiglio comunale la decisione di <strong>lasciare il gruppo Fratelli d&#8217;Italia e di aderire al gruppo misto in rappresentanza di Futuro Nazionale</strong>, il partito del Generale Roberto Vannacci.</p>
<p>&#8220;Esprimiamo grande soddisfazione per l&#8217;ingresso della dottoressa ssa Campolo in Futuro Nazionale &#8211; dichiarano il coordinatore nazionale e consigliere regionale, <strong>Massimiliano Simoni ed il responsabile regionale di Futuro Nazionale Toscana,Tommaso Villa</strong> &#8211; inizia ad organizzarsi anche nella città del Palio il nostro partito ed altri ingressi arriveranno nei prossimi giorni. <strong>Ringraziamo inoltre per il costante impegno profuso nel partito la avvocatessa Michela Guerrini attuale responsabile provinciale dei comitati di Futuro Nazionale nella provincia di Siena</strong>. Finalmente la destra torna a Siena! Pura, orgogliosa e forte come la vuole il nostro presidente, Roberto Vannacci&#8221;. </span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ha comunicato alla presidenza del consiglio comunale la decisione di lasciare il gruppo Fratelli d'Italia e di aderire al gruppo misto]]></excerpt>
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                                    <category>Politica</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:44:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 12:44:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Governance Poll 2026: Funaro prima in Italia, sale il consenso per Giani</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/governance-poll-2026-funaro-prima-in-italia-sale-il-consenso-per-giani/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; Il quadro emerso dall&#8217;edizione 2026 del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="40">Governance Poll</i>, la rilevazione sul gradimento degli amministratori locali realizzata da Noto Sondaggi per <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Il Sole 24 Ore</i>, mostra una mappa del consenso in forte movimento per la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="219">Toscana</b>. I dati percentuali evidenziano un solido posizionamento per i vertici della Regione e trend molto differenziati nei singoli comuni capoluogo.</p>
<p data-path-to-node="1">A livello di amministrazione regionale, il presidente <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="54">Eugenio Giani</b> raccoglie un giudizio positivo da parte dei cittadini. Il governatore di centrosinistra si attesta al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="170">56,5%</b> delle preferenze, facendo registrare un indice di gradimento in aumento rispetto ai voti ottenuti il giorno della sua elezione.</p>
<p data-path-to-node="2">Spostando l&#8217;attenzione sulle amministrazioni comunali, il risultato più netto dell&#8217;intera indagine nazionale appartiene a Firenze. La sindaca di centrosinistra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="160">Sara Funaro</b> guida la classifica assoluta dei primi cittadini italiani con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="237">66%</b> dei consensi, segnando un netto incremento rispetto al dato delle urne.</p>
<p data-path-to-node="3">Nel resto della regione si muovono dinamiche alterne, con diverse città guidate dal centrodestra che mostrano segnali di crescita o di flessione. A Lucca, il sindaco <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="166">Mario Pardini</b> raggiunge il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="193">56%</b> dei favori, posizionandosi in scia positiva rispetto al momento della sua elezione. Un trend di crescita viene evidenziato anche a Siena, dove la prima cittadina <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="359">Nicoletta Fabio</b> si attesta al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="389">53%</b>. Segno meno, invece, per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="418">Antonfrancesco Vivarelli Colonna</b> a Grosseto: il sindaco vede scendere il proprio livello di gradimento al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="524">54,5%</b>, accusando una flessione nel confronto con i dati del giorno del voto.</p>
<p data-path-to-node="4">La tendenza al calo si accentua nelle città di Pisa e Livorno, che chiudono la presenza toscana all&#8217;interno del sondaggio. Nel capoluogo pisano, il sindaco di centrodestra <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="172">Michele Conti</b> scivola al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="197">51%</b> di gradimento. Una contrazione dei consensi rispetto al giorno dell&#8217;elezione tocca infine anche il sindaco di centrosinistra di Livorno, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="338">Luca Salvetti</b>, che si ferma esattamente sulla soglia del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="395">50%</b>.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il dato più eclatante a livello nazionale arriva dal capoluogo toscano, dove la prima cittadina domina la classifica assoluta del gradimento]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:55:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 11:08:31 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <title>Rifiuti e riciclo, i dati del dossier 2026: crescono i comuni virtuosi in Toscana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/rifiuti-e-riciclo-i-dati-del-dossier-2026-crescono-i-comuni-virtuosi-in-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><span data-path-to-node="0,0">Il dossier 2026 di <i data-path-to-node="0,0" data-index-in-node="19">Comuni Ricicloni</i>, pubblicato da Legambiente, delinea un quadro aggiornato sulla gestione dei rifiuti in Italia, registrando indicatori in crescita per la Toscana</span><span data-path-to-node="0,2">. Nella regione, la popolazione servita da sistemi di raccolta definiti &#8216;Rifiuti Free&#8217; ha raggiunto quota 303.902, con un aumento di oltre 98.000 cittadini rispetto all&#8217;anno precedente</span><span data-path-to-node="0,4">. Attualmente, le amministrazioni toscane capaci di contenere la produzione di indifferenziato sotto la soglia dei 75 kg per abitante sono 23, pari all&#8217;8,4% dei comuni del territorio</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Nonostante i dati positivi, il contesto regionale mostra ancora margini di intervento: a fronte di una raccolta differenziata media del 68,28%, il riciclo effettivo dei materiali copre il 53%, mentre circa il 30% dei rifiuti prodotti finisce ancora in discarica</span><span data-path-to-node="1,2">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Tra le realtà locali in evidenza figura <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="40">Livorno</b>, che ha ottenuto riconoscimenti specifici dai consorzi Comieco e Conoe</span><span data-path-to-node="2,2">. Sul fronte della carta e del cartone, il capoluogo labronico ha segnato una crescita del 5%, passando da 56 a 59 kg per abitante, risultato agevolato da interventi mirati nella zona portuale gestiti dalla municipalizzata AAMPS</span><span data-path-to-node="2,4">. La stessa azienda, collaborando con Ecorec, ha attivato un piano per la raccolta degli oli alimentari esausti, posizionando appositi contenitori presso i supermercati</span><span data-path-to-node="2,6">. Oltre ai numeri, i referenti di AAMPS sottolineano la necessità di superare la pura logica delle percentuali di differenziata, concentrandosi sulla riduzione dei rifiuti alla fonte e sulla tutela della salute degli operatori, elementi cruciali in un tessuto urbano complesso e turistico come quello livornese</span><span data-path-to-node="2,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">Sul piano dell&#8217;impiantistica, un ruolo di rilievo è ricoperto dal polo di <b data-path-to-node="3,0" data-index-in-node="74">Scapigliato</b>, società in house del Comune di Rosignano Marittimo</span><span data-path-to-node="3,2">. Il piano industriale dell&#8217;azienda prevede investimenti per 26 milioni di euro fino al 2030, destinati a potenziare il trattamento della frazione organica, la gestione dei rifiuti elettronici (RAEE) e lo smaltimento dell&#8217;amianto in sicurezza</span><span data-path-to-node="3,4">. L&#8217;impianto attuale riesce a captare il 90% del biogas prodotto, generando circa 20.000 MWh annui di energia elettrica rinnovabile</span><span data-path-to-node="3,6">. Tra le iniziative promosse dalla società rientra anche il progetto &#8216;Scapigliato Alberi&#8217;, che prevede la messa a dimora di piante di Paulownia utilizzando vasi in plastica riciclata forniti dall&#8217;azienda toscana Revet</span><span data-path-to-node="3,8">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Le classifiche su base regionale individuano <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="45">Serravalle Pistoiese</b> e <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="68">Monsummano Terme</b> come leader, rispettivamente, nelle fasce demografiche tra i 5.000 e i 15.000 abitanti e oltre i 15.000 abitanti</span><span data-path-to-node="4,2">. A Monsummano Terme è stato inoltre assegnato il premio Airqino per i progetti di miglioramento della qualità dell&#8217;aria nella &#8216;Piana Lucchese&#8217;, basati su incentivi per pompe di calore e mobilità elettrica che consentono di ridurre le emissioni di CO2 di oltre 200 tonnellate all&#8217;anno</span><span data-path-to-node="4,4">. Analizzando i capoluoghi di provincia, <b data-path-to-node="4,4" data-index-in-node="41">Lucca</b> ottiene la performance più alta con il 78,2% di raccolta differenziata, precedendo Grosseto (68,0%) e Prato (67,5%)</span><span data-path-to-node="4,6">. Infine, per quanto riguarda le gestioni su larga scala, Alia Servizi Ambientali si colloca al quattordicesimo posto nazionale tra i consorzi con oltre 200.000 utenze, servendo circa 1,7 milioni di toscani</span><span data-path-to-node="4,8">.</span></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capoluogo labronico si distingue per le performance nella raccolta di carta e oli esausti, mentre Lucca guida la classifica dei capoluoghi di provincia per percentuale di differenziata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:30:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 09:30:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>210049</id>
                <type>post</type>
                <title>Aquila, Onda e Giraffa le Contrade estratte per il Palio del 16 agosto</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/aquila-onda-e-giraffa-le-contrade-estratte-per-il-palio-del-16-agosto/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Sono Aquila, Onda e Giraffa le Contrade</strong> estratte a sorte ieri (5 luglio) e che parteciperanno al Palio del 16 agosto. Si aggiungono a <strong>Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre</strong>, che corrono di diritto e le cui bandiere sono state esposte alle trifore di <strong>Palazzo Pubblico</strong> fin dal mattino della giornata di ieri.</p>
<p>La Chiocciola ha estratto l’Aquila, la Lupa ha estratto l’Onda, la Torre ha estratto la Giraffa.</p>
<p>Al secondo piano di Palazzo Comunale sono state esposte<strong> le bandiere delle Contrade non estratte, nell’ordine</strong>: Drago, Valdimontone, Pantera, Civetta, Tartuca, Leocorno e Bruco.</p>
<p>Con l’annuncio al pubblico dei Trombetti di Palazzo, le operazioni di sorteggio sono regolarmente iniziate alle 19 alla presenza della sindaca di Siena Nicoletta Fabio, che ha presieduto l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel medesimo capitolo del <strong><em>Regolamento per il Palio. </em></strong></p>
<p>Al termine delle operazioni i dieci capitani delle Contrade che parteciperanno al Palio del 16 agosto, seguendo l’articolo 30 del sopracitato regolamento, hanno comunicato all’amministrazione comunale, nella persona della sindaca Fabio, la proposta di nomina di Renato Bircolotti come mossiere per la Carriera di agosto. Secondo l’articolo del 31 del <strong><em>Regolamento per il Palio</em></strong> la nomina spetta alla stessa amministrazione comunale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le operazioni si sono tenute alla presenza della sindaca Nicoletta Fabio e dei capitani delle diciassette Contrade]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:18:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Jul 2026 08:18:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dramma nel cuore della Val d’Elsa: 33enne muore dopo un tuffo nel fiume</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/dramma-nel-cuore-della-val-delsa-33enne-muore-dopo-un-tuffo-nel-fiume/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>COLLE VAL D’ELSA – Una domenica d’estate si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di oggi (5 luglio) nel cuore della Valdelsa. <strong>L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118</strong> è scattato poco dopo le 16 all&#8217;interno del frequentatissimo <strong>parco fluviale,</strong> lungo il percorso del <strong>Sentierelsa</strong>, dove <strong>un giovane uomo di 33 anni di origini albanesi, nato nel 1993, si è tuffato nelle acque del fiume Elsa senza purtroppo fare più rientro in superficie.</strong></p>
<p>La gravità della situazione ha fatto convergere immediatamente sul posto una massiccia macchina dei soccorsi e delle ricerche. I vigili del fuoco del comando di Siena, sponda distaccamento di Poggibonsi, sono giunti sul luogo del dramma alle 16,10, <strong>supportati dal personale soccorritore fluviale inviato direttamente dalla sede centrale di Siena.</strong> Data la complessità dello specchio d&#8217;acqua, è stato richiesto <strong>l&#8217;intervento urgente del nucleo sommozzatori di Livorno, elitrasportati in tempi record grazie all&#8217;elicottero Drago 127 del reparto volo di Arezzo.</strong></p>
<p>Mentre l&#8217;area veniva presidiata dall&#8217;automedica di Poggibonsi, dal funzionario dei vigili del fuoco e dalle forze dell&#8217;ordine per tutti gli accertamenti di rito, <strong>i subacquei si sono immersi per perlustrare il fondale del fiume</strong>. Dopo alcune drammatiche sessioni di ricerca, i sommozzatori sono riusciti a individuare<strong> il corpo del trentatreenne e a riportarlo a riva.</strong></p>
<p>Purtroppo per il giovane non c&#8217;era già più nulla da fare: <strong>il medico del 118 presente sul posto ha dovuto arrendersi all&#8217;evidenza, constatando il decesso del ragazzo causato dall&#8217;annegamento.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per le ricerche richiesto l'intervento urgente del nucleo sommozzatori di Livorno elitrasportati dall'elicottero dei vigili del fuoco]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sun, 05 Jul 2026 21:02:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Jul 2026 08:38:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <guid>corrieresenese.it-209985</guid>
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            </item>
                                <item>
                <id>209815</id>
                <type>post</type>
                <title>Giani contestato a San Marcello Pistoiese: “Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/giani-contestato-a-san-marcello-pistoiese-inaugurate-i-palazzi-ma-ci-togliete-la-salute/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Fischietti e cartelli di protesta ad attendere Eugenio Giani a San Marcello Pistoiese</strong> sabato 4 luglio per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/4860592170839946?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>inaugurazione del Palazzo della Montagna</strong></a>.</p>
<p>Al centro della protesta la sorte dell&#8217;<strong>ospedale Pacini: &#8220;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_549359" aria-describedby="caption-attachment-549359" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549359" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-San-Marcello-300x253-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="253" /><figcaption id="caption-attachment-549359" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>Il presidente della Regione Toscana non si è sottratto al <strong>confronto con i manifestanti per la protesta organizzata e annunciata con Crest Comitato regionale emergenza sanità toscana, e Associazione Zeno Colò</strong> per l&#8217;ospedale Pacini.</p>
<p>Una protesta con fischietti con il segnale di soccorso alpino: sei fischi in un minuto, un minuto di silenzio, poi sei fischi.</p>
<figure id="attachment_549360" aria-describedby="caption-attachment-549360" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549360" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/Giani-contestato-300x182-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="300" height="182" /><figcaption id="caption-attachment-549360" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p>A San Marcello Pistoiese anche il pistoiese <strong>Alessandro Capecchi, consigliere regionale Fratelli d&#8217;Italia</strong>. <a href="https://www.facebook.com/reel/1183976727235434?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video pubblicato via Fb</strong></a> da Capecchi con le immagini del confronto di Giani con i manifestanti.</p>
<p>Con Giani, Pd, anche l&#8217;assessore alla formazione professionale Alberto Lenzi, il sottosegretario alla presidenza <strong>Bernard Dika</strong> con il sindaco di San Marcello e presidente della Provincia di Pistoia Luca Marmo, con il pistoiese <strong>Dika, Pd, e Marmo</strong> contestati anche loro nei cartelli di protesta, come la <strong>consigliera regionale Pd Simona Querci</strong>.</p>
<figure id="attachment_549361" aria-describedby="caption-attachment-549361" style="width: 225px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-549361" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/07/contestato-giani-225x300-jpg.avif" alt="Giani contestato a San Marcello Pistoiese: &quot;Inaugurate i palazzi ma ci togliete la salute&quot;" width="225" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-549361" class="wp-caption-text">(Foto Fb Crest)</figcaption></figure>
<p><strong>Capecchi</strong> via Fb sabato 4 luglio: &#8220;In occasione dell’inaugurazione di Villa Vittoria, nuova sede dell’Unione dei Comuni, il <strong>presidente Giani è stato contestato da un nutrito gruppo di cittadini della Montagna Pistoiese, delusi dalle mancate promesse in materia di sanità.</strong></p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L<strong>’ospedale Pacini, infatti, non è più un ospedale,</strong> ma un PIOT, cioè un Punto di Primo Intervento: di fatto <strong>è stato retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali, senza più il pronto soccorso e i servizi correlati, ormai da anni.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Eppure, il Decreto Balduzzi prevede la possibilità, attraverso il riconoscimento dell’area disagiata, di ripristinare il pronto soccorso e i relativi servizi, anche in deroga ai limiti minimi previsti dalla legge. In realtà, la ASL e la Regione non hanno mai spiegato perché, dopo un primo inquadramento dell’ospedale Pacini come <strong>ospedale di area disagiata nel 2022, la struttura sia stata sostanzialmente declassata e destrutturata.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Oggi l’ospedale è interessato da alcuni lavori, ma non si sa quando termineranno e, soprattutto, non è ancora chiaro se ospiterà o meno la Casa della Comunità che era prevista.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Su tutto questo n<strong>oi non molliamo</strong>. Abbiamo effettuato un sopralluogo anche questa mattina perché, a differenza del presidente Giani, riteniamo che il diritto alla sanità nella Montagna Pistoiese debba essere garantito innanzitutto ai residenti, ma anche a tutti coloro che vivono e frequentano il nostro territorio&#8221;.</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Confronto del presidente della Regione Toscana con i manifestanti. Protesta annunciata con cartelli e fischietti per la sorte dell'ospedale Pacini. Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI: "Pacini di fatto retrocesso a un insieme di servizi ambulatoriali senza pronto soccorso"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 17:51:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 21:08:31 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <guid>corrieresenese.it-209815</guid>
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            </item>
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                <id>209751</id>
                <type>post</type>
                <title>Siena, attesa per il sorteggio verso il Palio dell’Assunta</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/siena-attesa-per-il-sorteggio-verso-il-palio-dellassunta/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Con l’annuncio al pubblico attraverso gli squilli dei <strong>Trombetti di Palazzo</strong>, domani (5 luglio) alle 19 inizieranno le operazioni di sorteggio per il Palio del 16 agosto 2026. Le bandiere delle Contrade estratte a sorte verranno esposte, a conclusione delle operazioni e sempre annunciate dagli squilli dei Trombetti, al primo piano del palazzo comunale e si aggiungeranno a quelle di<strong> Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre,</strong> che corrono di diritto la <strong>Carriera di agosto</strong> e le cui bandiere saranno esposte alle trifore del palazzo fin dal mattino.</p>
<p>Le operazioni di sorteggio inizieranno alle 19 all’interno di una sala del palazzo comunale alla presenza del sindaca di Siena<strong> Nicoletta Fabio</strong>, che avrà il compito di presiedere l’adunanza, e dei capitani delle diciassette Contrade, secondo gli articoli contenuti nel capitolo III (dal titolo Dei sorteggi preparatori e del mossiere) del regolamento per il palio.</p>
<p>Intanto il cavallo <strong>Entu De Petra Ulpu</strong>, che ieri (3 luglio), ha corso il Palio per la Contrada della<strong> Torre</strong>, è ricoverato presso la <strong>clinica veterinaria del Ceppo, in località Monteresi</strong>. Il castrone baio di sei anni <strong>è in buone condizioni e non ha riportato lesioni o fratture</strong>, bensì una ferita lacero contusa all’anteriore destro. <strong>Dopo l’immediato soccorso in pista attraverso l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena e il trasporto alla struttura del Ceppo</strong>, la commissione veterinaria del Palio ha effettuato una prima valutazione già ieri sera.</p>
<p><strong>Ulteriori accertamenti sono stati effettuati questa mattina e hanno confermato la diagnosi.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'appuntamento è domani (5 luglio)  alle 19 a palazzo comunale. Solo una ferita per il cavallo della Torre, Entu De Petra Ulpu]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Sat, 04 Jul 2026 12:02:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Jul 2026 12:02:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siena, vince la ‘nonna’ del Palio: trionfo dell’Aquila con Tittia su Diodoro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/siena-vince-la-nonna-del-palio-trionfo-dellaquila-con-tittia-su-diodoro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA – <strong>Una Piazza del Campo infuocata saluta il trionfo della contrada dell&#8217;Aquila,</strong> che si aggiudica il Palio di Siena dedicato alla Madonna di Provenzano, uscendo da un digiuno storico. <strong>L&#8217;Aquila era infatti la contrada &#8220;nonna&#8221; del Palio,</strong> la contrada cioè che non assaporava la vittoria da più tempo: l&#8217;ultimo successo in via Giovanni Duprè risaliva addirittura <strong>al 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto.</strong></p>
<p>A spezzare il digiuno trentennale è stata la strepitosa prova del fantino <strong>Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro.</strong> Una coppia d&#8217;assi micidiale che si conferma regina indiscussa della Piazza: <strong>proprio il 3 luglio dello scorso anno, infatti, Atzeni e Diodoro avevano trionfato insieme difendendo i colori della contrada dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Per Tittia si tratta del <strong>dodicesimo Palio vinto in carriera,</strong> un risultato che lo proietta sempre più nella leggenda della manifestazione senese.</p>
<p>Il popolo dell’Aquila, dopo la corsa, si è recato in trionfo con cavallo e fantino presso la Collegiata di<strong> Santa Maria in Provenzano</strong> per rendere omaggio alla Madonna. L’ultima vittoria dell’Aquila era del 3 luglio 1992, con il fantino Andrea Degortes detto Aceto e il cavallo Galleggiante.</p>
<p>Il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia, nato a Nagold (Germania) il 13 aprile 1985, è alla sua dodicesima vittoria (su un totale di quarantadue Carriere corse) dopo quella del 3 luglio 2025 nell’Oca, sempre con il cavallo Diodoro. Il cavallo Diodoro, castrone baio di sette anni, è alla sua seconda vittoria su tre Palii corsi. Capitano della Aquila è Duccio Carapelli; fiduciari sono Tommaso Mandriani, Dario Caro e Pierluigi Vannini. Priore è Gabriele Fattorini, Barbaresco Leonardo Bianciardi.</p>
<p><strong>Il fantino del Drago, Diego Minucci,</strong> è stato trasportato al pronto soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena in codice minore.<strong> Il cavallo Entu de Petra Ulpu,</strong> tempestivamente soccorso con l’ambulanza veterinaria predisposta dal Comune di Siena, è <strong>stato trasportato presso la clinica veterinaria del Ceppo</strong> (in località Monteresi) per accertamenti. <strong>Gli altri cavalli sono tutti regolarmente rientrati nelle rispettive stalle.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La vittoria alla Contrada mancava dal 3 luglio 1992, quando a trionfare fu il mitico Andrea De Gortes detto Aceto]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 20:24:30 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 11:08:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Trasporto pubblico sui bus fra risse e aggressioni: i sindacati chiedono lo stop alle 22</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/trasporto-pubblico-sui-bus-fra-risse-e-aggressioni-i-sindacati-chiedono-lo-stop-alle-22/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE – Una spirale di violenza inaccettabile che viaggia a bordo dei mezzi pubblici, mettendo a repentaglio la sicurezza di conducenti e passeggeri.</p>
<p>Nel giro di appena una settimana,<strong> le linee dei bus tra le province di Firenze e Siena sono state teatro di due gravissimi episodi: una maxilite a colpi di bottiglie di vetro e l&#8217;aggressione fisica ai danni di una turista,</strong> presa a schiaffi per aver chiesto il rispetto delle regole. A lanciare l&#8217;allarme, denunciando una situazione ormai fuori controllo, sono i rappresentanti sindacali della<strong> Rsa Trasporto extraurbano Firenze di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti</strong>. I sindacati hanno preso carta e penna inviando una dura lettera <strong>all&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, alla sindaca di Firenze Sara Funaro, alla prefetta Francesca Ferrandino e all&#8217;Osservatorio della Città Metropolitana,</strong> arrivando a chiedere una misura drastica: valutare <strong>l&#8217;interruzione del servizio notturno dopo le 22.</strong></p>
<p><strong>Il primo drammatico episodio si è verificato a Firenze, a bordo della linea notturna 25</strong>. Lungo via Bolognese è scoppiata una lite furibonda tra i componenti di un gruppo di persone, in evidente stato di alterazione e già noti alle forze dell&#8217;ordine. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti con u<strong>n fitto lancio di bottiglie di vetro: una è andata a infrangersi sulla testa di uno dei partecipanti alla rissa,</strong> mentre un&#8217;altra ha colpito violentemente il parabrezza del bus, a pochissimi centimetri dall&#8217;autisti. La conducente è stata inoltre ripetutamente insultata e minacciata di morte qualora avesse osato fermare la corsa.<strong> La folle notte si è conclusa con la sospensione immediata della linea, l&#8217;intervento di due ambulanze e la lavoratrice rimasta sotto choc. </strong></p>
<p>Il secondo episodio ha invece toccato la<strong> linea 131, nel tratto che collega Colle Val d&#8217;Elsa, Poggibonsi e Firenze</strong>. Una tratta che, secondo la denuncia dei sindacati, dopo le 19 si trasforma in una vera e terra di nessuno, lasciata in balia di gang di ragazzi quasi tutti minorenni e talvolta persino armati. In questo contesto è avvenuta l&#8217;aggressione a una turista:<strong> la donna, colpevole solo di aver invitato i giovani a smettere di infastidire i passeggeri con urla e musica ad alto volume e di non lanciare oggetti fuori dai finestrini</strong> – richiamo già effettuato senza successo dall&#8217;autista –, è stata<strong> colpita con uno schiaffo in pieno volto da uno dei ragazzi</strong>. Il resto del branco, nel frattempo, apostrofava il conducente con frasi offensive, esortandolo a tirare dritto e a pensare solo a guidare.</p>
<p>Di fronte a questo scenario, le sigle sindacali chiedono un immediato e radicale cambio di passo. Nonostante sia attivo in prefettura un tavolo sulla sicurezza e un protocollo sottoscritto tra le parti, ad oggi <strong>le uniche misure concrete a tutela del personale sono state quelle adottate da Autolinee Toscane, a partire dall&#8217;installazione delle cabine di guida interamente chiuse.</strong> Troppo poco, secondo i rappresentanti dei lavoratori, che ora sollecitano <strong>la revisione del servizio notturno chiedendo di farlo terminare tassativamente entro le 22.</strong> Una proposta motivata dall&#8217;altissimo rischio a cui sono esposti quotidianamente gli autisti, dai pesanti costi aziendali dovuti ai danni ai mezzi e al personale, e dallo spreco per l&#8217;ente appaltante che paga chilometri per un servizio che poi, a causa della violenza, viene sistematicamente sospeso.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Gli ultimi episodi hanno fatto alzare il livello di attenzione. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono un cambio di passo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:26:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Jul 2026 11:08:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Comuni ricicloni in aumento nella Toscana Centro: Serravalle e Monsummano le realtà più virtuose</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/comuni-ricicloni-in-aumento-nella-toscana-centro-serravalle-e-monsummano-le-realta-piu-virtuose/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; La Toscana centrale è sempre più virtuosa dal punto di vista ambientale. Nei territori serviti da Plures Alia<strong> aumentano i ‘Comuni Ricicloni’,</strong> che rispetto allo scorso anno salgono da 13 a 22. I nuovi comuni entrati di diritto in questo speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori nella gestione dei rifiuti e che stavolta si basa su dati complessivi del 2025, sono <strong>Montale, Pieve a Nievole, Buggiano, Rignano sull’Arno, Rufina, Poggio a Caiano, Uzzano, Dicomano, Quarrata e Carmignano</strong> e sono gli unici nuovi ingressi nel complesso della Toscana. Quest’anno non figura nella classifica del concorso a partecipazione volontaria il comune di Castelfiorentino.</p>
<p>I vincitori assoluti sono <strong>Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme</strong>. Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg/ab/anno di rifiuti indifferenziati prodotti, si è aggiudicata il primo posto nella categoria dei comuni tra i 5mila e i 15mila abutanti. Monsummano Terme, con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg/ab/anno di rifiuti residui non differenziati prodotti ha primeggiato, per la terza volta consecutiva, tra i comuni oltre i 15mila abitanti.</p>
<p>Facendo un passo indietro e analizzando complessivamente gli ultimi dati del concorso nazionale di Legambiente sui Comuni Ricicloni, giunto nel 2026 alla sua trentatreesima edizione, in Italia il numero dei comuni <strong>Rifiuti Free</strong>, quelli cioè che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno, è complessivamente tornato ad aumentare (da 663 nel 2025 a 675 nel 2026).</p>
<p>La Toscana, dove il numero dei cittadini serviti da sistemi di gestione ben progettati è salito da 205.880 a 303.902 (+98.022), con <strong>un incremento di 9 Comuni Rifiuti Free tutti serviti da Plures Alia</strong>, ha dato un contributo importante a questa rinnovata crescita che nel complesso del Centro Italia ha visto salire a 46 (+16) i ‘Comuni Ricicloni’’. Di questi 23 si trovano nella nostra regione e, come detto, 22 sono serviti da Plures Alia.</p>
<p>“Avere ben 22 comuni Rifiuti Free nel complesso dei 65 comuni da noi serviti conferma quanto il lavoro che stiamo portando avanti sul fronte dell’innovazione tecnologica e del miglioramento del servizio stia dando i suoi frutti per arrivare ad una gestione sempre più virtuosa dei rifiuti e a ottimi risultati nella raccolta differenziata &#8211; commenta <strong>Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia &#8211; </strong>Tutelare l’ambiente e il decoro dei nostri territori è sempre un lavoro di squadra che coinvolge l’impegno quotidiano dei nostri lavoratori<strong>, l’attenzione e la premura dei cittadini verso le loro città e la sensibilità degli amministratori sui temi dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.</strong> Tutti insieme stiamo contribuendo, passo dopo passo, a costruire una Toscana più virtuosa e sostenibile”.</p>
<p><strong>Tornando ai territori serviti da Plures Alia, tra i comuni più piccoli, compresi fra 5mila e 15mila abitanti</strong>, oltre a Serravalle Pistoiese figurano anche  <strong>Capraia e Limite</strong> (86,9% di differenziata, 48,8 kg/ab/anno residuo), <strong>Lamporecchio</strong> (87,3% di differenziata, 51,2 kg/ab/anno residuo), Montale (83,9% di differenziata, 57,3 kg/ab/anno residuo), Pieve a Nievole (84,5% di differenziata, 61 kg/ab/anno residuo), Buggiano (85,4% di differenziata, 61,4 kg/ab/anno residuo), Gambassi Terme (86,4% &#8211; 61,5 kg/ab/anno residuo), Cerreto Guidi (85,3% &#8211; 62.6 kg/ab/anno residuo), Rignano sull’Arno (85,4% &#8211; 65 kg/ab/anno residuo), Rufina (83,3% &#8211; 67.8 kg/ab/anno residuo), Poggio a Caiano (81,5% &#8211; 71.1 kg/ab/anno residuo), Uzzano (80.6% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Dicomano (81,7% &#8211; 73,6 kg/ab/anno residuo).</p>
<p><strong>Tra i comuni con più di 15mila abitanti</strong>, dietro Monsummano Terme, ci sono <strong>Montelupo Fiorentino</strong> (86,9% di differenziata, 52,2 kg/ab/anno residuo), <strong>Montespertoli</strong> (85,3% di differenziata, 55,5 kg/ab/anno residuo), Certaldo (83,8% -60,9 kg/ab/anno residuo), Vinci (84,5% &#8211; 66,5 kg/ab/anno residuo), Fucecchio (84,2% -68,9 kg/ab/anno residuo), Quarrata (82,5% &#8211; 72 kg/ab/anno residuo), Fiesole (77,1% &#8211; 74,5 kg/ab/anno residuo) e Carmignano (80,4% &#8211; 74,6 kg/ab/anno residuo).</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dieci nuovi ingressi e un'uscita nello speciale dossier di Legambiente, che ogni anno fotografa le performance ambientali dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 03 Jul 2026 13:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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