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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:56:32 +0000</pubDate>
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	<title>Basket, Volpi Rosse Menarini: la nuova stagione riparte dai giovani - Corriere Senese</title>
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                <type>post</type>
                <title>Morte David Rossi, Ris: “Ombre di una o più persone nel vicolo”. Vinci: “Pista porta a organizzazione criminale”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p><strong>Morte David Rossi, capo comunicazione Mps,</strong> <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/ricostruzione-morte-david-rossi-aggredito-da-almeno-due-persone-ha-tentato-di-aggrapparsi-al-bordo-finestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>precipitato dalla finestra dell&#8217;ufficio della sede Monte dei Paschi a Siena</strong> </a>in data 6 marzo 2013.</p>
<p>Relazione dei <strong>Ris lunedì 12 ottobre in <a href="https://www.camera.it/leg19/99?shadow_organo_parlamentare=4082&amp;id_tipografico=79" target="_blank" rel="noopener">commissione parlamentare d&#8217;inchiesta presieduta da Gianluca Vinci,</a></strong> FdI, vicepresidenti Simonetta<strong> Matone</strong>, Lega Salvini, ed Emiliano <strong>Fossi</strong>, deputato toscano Pd.</p>
<p>Con audizioni di <strong>Luca Gasparollo, comandante</strong> della Sezione di intervento operativo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma; <strong>Federico Zomparelli, comandante</strong> della Sezione di fonica e audiovideo del RIS dell’Arma dei Carabinieri di Roma e il tenente colonnello Ris <strong>Adolfo Gregori, consulente della Commissione. </strong></p>
<p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32493" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il video delle audizioni di lunedì 12 ottobre. </strong></a></p>
<p>Ci sono <strong>12 sequenze di &#8216;ombre&#8217; compatibili con la presenza di una o più persone</strong> nell&#8217;area cieca all&#8217;ingresso di vicolo Monte Pio, a Siena, in un tempo di circa dieci minuti &#8211; tra le 20,04 e le 20,14 &#8211; del 6 marzo 2013.</p>
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<div class="article-page-container" data-local-header="#article-header-01" data-mg-article-url="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/12/morte-rossi-il-ris-il-video-mostra-delle-ombre-che-sostano-allinizio_913d3a32-e8d3-477b-a847-96dabf223e7b.html">
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<div class="article-intro">
<div class="intro">
<div class="summary post-single-summary">
<p>Emerge dalle conclusioni della relazione del Ris dei Carabinieri dedicata<strong> all&#8217;analisi dei filmati di videosorveglianza e alla simulazione </strong>effettuata sul posto il 22 giugno 2026.</p>
<p><strong>Gianluca Vinci</strong>: <span id="text">Tra la <strong>caduta di David Rossi e la comparsa della prima ombra nel vicolo &#8220;passano esattamente 4 minuti</strong>&#8220;, che è il &#8220;tempo che ci vuole per scendere dall&#8217;ufficio di Rossi, posizionato al terzo piano, al vicolo, come hanno calcolato oggi i Ris. <strong>È una coincidenza incredibile.</strong> <strong>Poi una sagoma ricompare dopo più di 20 minuti</strong>, quando Rossi, che prima si muoveva in continuazione, smette di muoversi. Quindi qualcuno si accerta che Rossi sia morto e subito dopo<strong> scompare per sempre</strong>&#8220;.</span></p>
<p>Poi Vinci: &#8220;Non un omicidio d’impeto ma un <strong>omicidio commesso da più persone e addirittura il vicolo era bloccato da altre due persone</strong>. Un tentativo di <strong>estorsione o minaccia finito male</strong> è avvalorato dal fatto che Rossi non è stato finito da un killer ma il <strong>vicolo viene bloccato per impedire i soccorsi</strong>&#8220;.</p>
<p>Per Vinci “non ci sono nomi” ma è convinto che il delitto porti a &#8220;un’<strong>organizzazione criminale c</strong>he può aver orchestrato sia la parte delle minacce sia la chiusura del vicolo dopo. Noi abbiamo trovato molti elementi che ci spingono verso la<strong> &#8216;ndrangheta della bassa Lombardia, mantovana e reggiana,</strong> e questa è la direzione maestra verso la quale stiamo andando per il movente e gli esecutori”.</p>
<p>Secondo quanto riportato nella <strong>relazione di 74 pagine illustrata in Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta lunedì 12 ottobre</strong>, l&#8217;esame del video ha permesso di individuare &#8217;12 macro-eventi&#8217; caratterizzati da attenuazioni della luminosità sulla parete in marmo bianco in fondo al vicolo, in corrispondenza del passaggio delle automobili in via dei Rossi. Fenomeni che, secondo l&#8217;analisi, non sarebbero riconducibili ad artefatti visivi, difetti digitali o disturbi da compressione. Ma sarebbero compatibili con l&#8217;interposizione di corpi opachi di forma antropomorfa, ossia verosimilmente persone, tra i fari dei veicoli e la parete. La verifica sperimentale, condotta attraverso <strong>rilievi tridimensionali con laser scanner e la riproduzione delle condizioni di ripresa,</strong> ha individuato<strong> cinque possibili posizioni,</strong> indicate come stazioni A, B, C, D ed E, compatibili con la proiezione delle ombre osservate nel filmato del 2013.</p>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Relazione Ris in commissione parlamentare d'inchiesta. Presidente Gianluca Vinci: "C'erano più persone a bloccare il vicolo per impedire soccorsi. Elementi ci spingono verso 'ndrangheta bassa Lombardia". David Rossi, capo comunicazione Mps, precipitato da finestra ufficio a Siena il 6 marzo 2013]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 17:58:49 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Dati sulla criminalità, Fratelli d’Italia: “Forte incidenza di reati di stranieri, ma la sinistra continua a non volere il Cpr”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Quasi un denunciato o arrestato su due in Toscana nel 2025 è straniero, a fronte di un’incidenza della popolazione straniera sul totale pari al 12,2%. Secondo un’elaborazione dei dati del Viminale diffusi oggi dal <strong><em>Sole 24 Ore</em></strong>, l’anno scorso in Toscana sono state 56.286 le persone denunciate, di cui 25.158 straniere. Una percentuale del 44,7%, ben superiore a quella nazionale, che si attesta al 35,1%.</p>
<p><strong>Nessuna delle province toscane regista un percentuale di incidenza di denunciati o arrestati stranieri inferiore a quella nazionale</strong>. Un dato trascinato dalle province di Prato  &#8211; prima in Italia con il 59,6% &#8211; e Firenze con il 54,1%. Quindi Pistoia, Pisa e Arezzo di poco sopra al 40%, seguite da Livorno, Lucca, Grosseto e Siena tra il 37 e il 38%, infine Massa Carrara al 35,4%.</p>
<p>“Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista della sinistra. In Toscana ogni 100 cittadini, 12 sono stranieri. <strong>Ma per ogni 100 persone denunciate gli stranieri sono circa 45</strong>. Un dato eclatante e preoccupante che colloca la nostra regione ai vertici nazionali di questa classifica, con un’incidenza della criminalità straniera su quella totale superiore di quasi 10 punti rispetto a quella nazionale. <strong>La conseguenza diretta di politiche dell’accoglienza che non tengono conto della capacità dei territori: del resto cosa vogliamo aspettarci da una Regione che ha recentemente presentato il rapporto sull’immigrazione 2026,</strong> con 200 pagine in cui non c’è una riga dedicata alla propensione alla delinquenza degli stranieri e che nulla dice rispetto all’altissima percentuale – 64,4% &#8211; di donne straniere presenti nelle case rifugio perché vittime di violenza?”, <strong>attaccano il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti e la capogruppo in consiglio regionale Chiara La Porta.</strong></p>
<p>“Un dato che si intreccia con quello relativo alla popolazione carceraria: al 30 settembre 2026 ben il 46,8% dei detenuti negli istituti penitenziari toscani era straniero: 1662 su 3554. Quanti di questi potrebbero essere trasferiti in <strong>un Cpr in attesa del rimpatrio, se solo la sinistra, non solo quella nelle istituzioni, la smettesse di mettere i bastoni tra le ruote? Il governo Meloni ha dimezzato gli sbarchi e le previsioni per il 2026 parlano di un ulteriore crollo</strong>: al 30 settembre 22.891 contro i 51mila circa dell’anno scorso. E allo stesso tempo ha incrementato di oltre il 20% il numero di rimpatri. I numeri non mentono: c’è chi lavora per contrastare l’immigrazione illegale, la tratta di essere umani e la criminalità, in parte significativa straniera, e chi si riempie la bocca di accoglienza infischiandosene della sicurezza dei cittadini per bene, italiani o stranieri che siano”,<strong> concludono Michelotti e La Porta.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Francesco Michelotti e Chiara La Porta sui dati diffusi dal 'Sole 24 Ore: "Numeri che parlano da soli e che smentiscono la narrazione buonista"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:57:01 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Giornata degli ospedali storici: visite guidate e appuntamenti culturali in quattro città toscane</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/giornata-degli-ospedali-storici-visite-guidate-e-appuntamenti-culturali-in-quattro-citta-toscane/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Domenica 18 ottobre la Toscana partecipa alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Giornata nazionale degli ospedali storici italiani</i>, un&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="126">Associazione culturale ospedali storici italiani</b> (Acosi) per valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dei luoghi di cura. L&#8217;edizione del 2026, che coinvolge 18 strutture in tutta Italia, si concentra sul legame tra i beni culturali e la salute, evidenziando il ruolo che le testimonianze del passato possono ricoprire nei percorsi terapeutici contemporanei.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;evento si inserisce in un contesto normativo in evoluzione. Pochi giorni fa, Acosi ha presentato al Senato una proposta di modifica legislativa per istituire il riconoscimento giuridico di &#8216;Ospedali Storici&#8217;. L&#8217;obiettivo è definire formalmente quelle realtà che affiancano la piena operatività sanitaria alla conservazione di beni culturali di rilevanza nazionale, in modo da gestire in maniera organica le necessità mediche e quelle di tutela artistica e architettonica.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul territorio toscano, il programma prevede aperture straordinarie e visite guidate in quattro città. A <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="105">Firenze</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="125">Santa Maria Nuova</b> aprirà la giornata alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="167">10,00</b> con l&#8217;incontro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="188">L&#8217;Arte che cura: esperienze nel Museo di Santa Maria Nuova</i>. Al centro del dibattito, guidato dal presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Giancarlo Landini, dalla segretaria operativa Chiara Bartolini e dal vicedirettore del Conservatorio Luigi Cherubini Roberto Neri, ci saranno le visite dedicate ai pazienti oncologici e il progetto della webradio nel reparto di Medicina Generale. Alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="583">11,00</b> seguirà un concerto a cura del Conservatorio con musiche di Bach, Händel e Vivaldi, eseguite dal soprano Viola Conti, dal contralto Nikolay Gladskikh, da Yaroslava Maltseva al flauto dolce e da Matteo Dozio all&#8217;organo. La struttura fiorentina offrirà inoltre due turni di visite guidate alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="881">10,00</b> e alle <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="894">12,00</b>, riservate a gruppi di massimo quindici persone.</p>
<p data-path-to-node="3">A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Prato</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="20">Misericordia e Dolce</b> organizza una visita guidata alle <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="75">10,00</b> per un massimo di quaranta partecipanti, con una durata stimata di due ore.</p>
<p data-path-to-node="4">A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="2">Pistoia</b>, il <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="14">Museo dello Spedale del Ceppo</b> sarà accessibile gratuitamente dalle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="81">10,00</b> alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="92">18,00</b>. I visitatori potranno partecipare a due percorsi guidati, alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">11,00</b> e alle <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="175">15,00</b>, focalizzati sugli spazi museali e sul Teatro Anatomico, aperti a venticinque persone per turno.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Figline e Incisa Valdarno</b>, l&#8217;ospedale <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="40">Serristori</b> aprirà le porte per una visita guidata alle <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="95">10,00</b>, della durata di un&#8217;ora e dieci minuti e limitata a venti partecipanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'evento coincide con l'impegno istituzionale per il riconoscimento giuridico ufficiale degli ospedali storici italiani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 15:43:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Indice della criminalità: Firenze sul podio nonostante il calo delle denunce</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Tre province toscane tra le prime dieci dell’<strong>indice della criminalità</strong> pubblicato oggi (12 ottobre) da <em>Il Sole 24 Ore</em>. <strong>Firenze</strong>, <strong>Prato</strong> e <strong>Livorno</strong> compaiono nella parte alta della classifica, costruita sulle denunce raccolte nel 2025 dal <strong>ministero dell’interno</strong>: nessun’altra regione italiana ne conta altrettante.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Firenze seconda dietro Milano</strong></h3>
<p dir="ltr">Nell’indice della criminalità il dato più rilevante riguarda Firenze, che si colloca al secondo posto in Italia per reati denunciati in rapporto alla popolazione. Nel territorio fiorentino le denunce sono state <strong>63010</strong>, pari a 6374,3 ogni 100mila abitanti.</p>
<p dir="ltr">Il numero è però in calo del 2,9% rispetto al 2024, una flessione più marcata di quella registrata a livello nazionale. Davanti a Firenze c’è soltanto la città metropolitana di <strong>Milano</strong>, con 228287 denunce e un tasso di 7017,5 ogni 100mila abitanti, unica tra le grandi città in crescita (+0,6%).</p>
<p dir="ltr">Alle spalle del capoluogo toscano si trovano Roma, con 6094,4 denunce ogni 100mila abitanti, Bologna e Torino. Completano la top 10 Rimini, Genova, Venezia e le altre due province toscane, Prato e Livorno.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il caso Prato</strong></h3>
<p dir="ltr">Prato si distingue anche per un altro indicatore. Secondo il quotidiano economico, nella provincia la quota di segnalazioni relative a cittadini stranieri denunciati o arrestati raggiunge circa il <strong>60%</strong> del totale.</p>
<p dir="ltr">A livello nazionale la percentuale si ferma al 35,1%, in leggero aumento rispetto al 34,7% del 2024. Milano, Roma, Torino e Bologna raccolgono insieme un quarto di tutte le segnalazioni di questo tipo.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il quadro nazionale</strong></h3>
<p dir="ltr">In Italia i reati denunciati nel 2025 sono stati <strong>2,36 milioni</strong>, 42242 in meno rispetto all’anno precedente (-1,8%). Una flessione che non si registrava da diversi anni e che riguarda soprattutto i furti, scesi per la prima volta dal 2022 sotto il milione: 992660, il 5,9% in meno.</p>
<p dir="ltr">Oltre il 47% dei reati si concentra nei grandi centri urbani. Gli omicidi volontari passano da 326 a 289, il valore più basso dal 1950, pari soltanto a quello del 2020.</p>
<p dir="ltr">Crescono invece le <strong>truffe e le frodi informatiche</strong>, arrivate a 298651 denunce (+4,4%), insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni. In aumento anche le segnalazioni di minorenni denunciati o arrestati, 39600 contro le 38247 del 2024.</p>
<p dir="ltr">Sul fronte opposto dell’indice della criminalità si collocano Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano, le province con il minor numero di reati denunciati in rapporto agli abitanti.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Anche Prato e Livorno nella top 10 del Sole 24 Ore: la Toscana è l’unica regione con tre province tra le più colpite dai reati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Sciopero generale 14 ottobre in Toscana: treni, bus e servizi a rischio, gli orari</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">FIRENZE &#8211; Lo <strong>sciopero generale 14 ottobre</strong> proclamato dalla <strong>Cgil Toscana</strong> fermerà per l’intera giornata di lavoro tutti i settori pubblici e privati della regione, compresi i servizi in appalto e strumentali. Saranno comunque garantite le prestazioni indispensabili previste dalla legge 146 del 1990 e dalle regole dei singoli comparti.</p>
<p dir="ltr">Restano esclusi dall’astensione la <strong>scuola</strong>, il <strong>trasporto aereo</strong> e, nel settore delle telecomunicazioni, i soli dipendenti di Wind Tre.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Treni, autobus e vigili del fuoco</strong></h3>
<p dir="ltr">Per il trasporto ferroviario lo sciopero si svolgerà <strong>dalle 9,01 alle 17</strong>, mentre per il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco la fascia va dalle 8 alle 14.</p>
<p dir="ltr">Disagi possibili anche sugli autobus. Per <strong>Autolinee Toscane</strong> la Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil) ha previsto quattro ore di stop: gli autisti si fermeranno dalle 8,20 alle 12,20, impiegati e operai, compresi gli addetti alle biglietterie, nelle ultime quattro ore del turno. All’ultimo sciopero di 24 ore della Cgil, il 3 ottobre 2025, l’adesione nell’azienda era stata del <strong>22,26 per cento</strong>.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Le ragioni della protesta</strong></h3>
<p dir="ltr">La mobilitazione è rivolta contro i <strong>pacchetti sicurezza</strong>, che secondo il sindacato stanno restringendo il diritto costituzionale a manifestare. Lo sciopero generale del 14 ottobre coincide con l’udienza predibattimentale fissata al tribunale di Massa per gran parte delle <strong>36 persone</strong> citate in giudizio dopo il corteo del 3 ottobre 2025 contro quello che i promotori definiscono il genocidio in Palestina. Quel giorno i manifestanti raggiunsero i binari della stazione di Massa Centro.</p>
<p dir="ltr">La Cgil precisa che le sue critiche non riguardano la magistratura ma gli effetti delle norme. “Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte &#8211; dice <strong>Rossano Rossi</strong>, segretario generale della Cgil Toscana &#8211; c’è il caso di Massa ma ci sono anche casi analoghi in altri territori toscani come Pisa”.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Il corteo a Massa</strong></h3>
<p dir="ltr">Il cuore della giornata sarà la manifestazione <em>La protesta non è reato</em>, con ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, corteo e interventi conclusivi in piazza Aranci affidati al segretario generale della Cgil <strong>Maurizio Landini</strong>, alla presenza del presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) Gianfranco Pagliarulo e con il sostegno, tra gli altri, di Pd, Avs, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista, Arci, Legambiente e Magistratura democratica. La mobilitazione si apre martedì 13 ottobre con il concerto <em>One love again</em> e proseguirà sabato 17 ottobre a Roma, dove dopo lo sciopero generale del 14 ottobre la Cgil Toscana parteciperà alla manifestazione nazionale della rete <em>Via Maestra</em>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Stop per l’intera giornata in pubblico e privato, scuole escluse: cosa cambia per chi viaggia e lavora mercoledì]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:36:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pane Toscano Dop e Nutella, la Toscana torna sul vasetto Ferrero</title>
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                <description><![CDATA[<div>
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<p dir="ltr">Il binomio <strong>Pane Toscano Dop e Nutella</strong> torna sugli scaffali. Con la nuova campagna nazionale <em>Pane e Nutella</em>, <strong>Ferrero</strong> ha scelto ancora una volta il pane certificato come simbolo della Toscana, dedicandogli un vasetto personalizzato.</p>
<p dir="ltr">Non è la prima volta che il marchio rende omaggio a questa eccellenza regionale. Già l’anno scorso il pane toscano era comparso su un’<strong>edizione limitata</strong>, diventata in poco tempo un oggetto ricercato dai collezionisti.</p>
<p dir="ltr">Il prodotto nasce da pochi ingredienti: <strong>farina di grano toscano</strong>, lievito naturale e acqua, senza additivi. La sua caratteristica più nota è l’assenza di sale, frutto di un’antica tradizione di panificazione. In commercio si riconosce grazie al <strong>bollo circolare</strong> applicato sull’etichetta, che garantisce la tracciabilità della filiera.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Consorzio di tutela</strong>, operativo dal 2016, lavora da anni per allungare la freschezza del pane e farlo conoscere anche fuori regione, grazie a progetti di ricerca condotti insieme all’<strong>Università di Pisa</strong>. Di recente sono arrivati sul mercato anche formati più piccoli e preaffettati, pensati per le abitudini di consumo di oggi.</p>
<p dir="ltr">La nuova campagna che unisce Pane Toscano Dop e Nutella accende i riflettori su una filiera da <strong>900 tonnellate</strong> di produzione certificata e 52 operatori, capace di generare circa <strong>4,2 milioni di euro</strong> di valore al consumo. Il pane fa parte di un paniere regionale di 32 prodotti alimentari a marchio Dop e Igp, che nel complesso valgono 192 milioni di euro.</p>
<p dir="ltr">Con il vasetto dedicato a Pane Toscano Dop e Nutella, il pane senza sale conquista una vetrina nazionale proprio mentre il Consorzio punta a portarlo stabilmente oltre i confini della Toscana.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Tre ingredienti, niente sale e un bollo circolare che lo rende riconoscibile: ecco perché il marchio della crema spalmabile ha scelto ancora questa eccellenza]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 12:12:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>233243</id>
                <type>post</type>
                <title>L’emorragia dell’artigianato toscano: chiudono 1.200 aziende, il comparto moda il più colpito</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/lemorragia-dellartigianato-toscano-chiudono-1-200-aziende-il-comparto-moda-il-piu-colpito/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il comparto artigiano toscano registra una netta contrazione. Tra il maggio del 2025 e lo stesso mese del 2026, il territorio regionale ha perso <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="145">1.248 imprese</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="161">7.919 posti di lavoro</b>. Il quadro emerge dai dati Inps rielaborati dall&#8217;Ebret (l&#8217;ente bilaterale dell&#8217;artigianato toscano) e diffusi da <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">Cna Toscana</b>, che evidenziano un calo delle aziende iscritte da 29.180 a 27.932 unità, con una parallela discesa degli addetti da 126.051 a 118.132.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi settoriale individua nel comparto <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">tessile, abbigliamento e calzature</b> (Tac) l&#8217;area più colpita: in dodici mesi si è registrato un saldo negativo di 409 aziende e 4.446 addetti, pari a oltre la metà delle perdite complessive dell&#8217;artigianato regionale. Seguono la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">meccanica</b>, che vede chiudere 289 attività con una riduzione di 1.672 posti di lavoro, e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="362">edilizia</b>, con una flessione di 229 imprese e 835 lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente di Cna Toscana, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">Luca Tonini</b>, analizza il fenomeno definendolo strutturale e non legato a fattori puramente temporanei. &#8220;Siamo di fronte ad un vero e proprio allarme sociale, nella nostra regione l&#8217;artigianato sta cadendo in una crisi sempre più profonda. In un anno sono scomparse oltre 1200 imprese e quasi 8.000 addetti&#8221;, spiega il rappresentante dell&#8217;associazione, avvertendo che senza interventi mirati il settore rischia lo svuotamento. Sui singoli comparti, Tonini precisa: &#8220;Questi numeri ci confermano ancora una volta che quella della moda non è una crisi congiunturale, lo stiamo ripetendo ormai da tempo, siamo stati i primi a lanciare l&#8217;allarme. Stesso discorso per la meccanica e per l&#8217;edilizia, avevamo già avvertito le prime avvisaglie negli scorsi anni per motivi diversi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Alla base delle difficoltà, l&#8217;associazione individua i proibitivi costi dell&#8217;energia, dei carburanti e delle materie prime, influenzati dalla complessa congiuntura internazionale. Per tentare di arginare la chiusura delle attività, Cna Toscana sollecita tavoli istituzionali permanenti e soluzioni pratiche. &#8220;Siamo convinti che lavorando a stretto contatto istituzioni ed associazioni sia possibile ottenere dei risultati&#8221;, sottolinea Tonini, chiedendo maggiore attenzione ai tavoli di confronto per elaborare un percorso condiviso capace di dare sollievo al tessuto produttivo locale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'associazione di categoria lancia l'allarme sui costi di energia e materie prime, invocando tavoli istituzionali permanenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 11:04:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pistoiese a punteggio pieno, il Prato stacca Follonica e Lucchese. Vittorie per Siena e Seravezza, Pontedera nel baratro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Si è conclusa la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">settima giornata</b> del campionato di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Serie D</b> per le squadre toscane appartenenti ai gironi D ed E.</p>
<h3>Girone D</h3>
<p>Continua la crisi senza fine del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="33">Pontedera</b>, che perde la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">sesta partita consecutiva</i> e rimane fermo all&#8217;ultimo posto con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="119">0 punti</b> conquistati. A Lentigione i granata perdono <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="171">2-0</b>: le reti nella ripresa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="201">Addiego Mobilio</b> e il rigore di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Nappo</b> bastano agli emiliani per archiviare la pratica Pontedera. Per una Toscana che delude, ce n&#8217;è una che fa sognare sempre di più ed è la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="373">Pistoiese</b> che, grazie al gol del solito <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="413">Motti</b>, batte di misura per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="440">1-0</b> la Correggese in casa ed è l&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="473">unica squadra a punteggio pieno</i> tra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D.</p>
<h3>Girone E</h3>
<p data-path-to-node="1">Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Prato</b>, grazie alla vittoria casalinga per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="45">2-0</b> contro il San Donato Tavernelle, con una rete per tempo firmata prima da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="122">Verde</b> e poi da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="137">D&#8217;Orsi</b>, conquista la <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="158">vetta solitaria della classifica</i> a quota <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="199">17 punti</b>. Subito dietro, non riescono a rispondere <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="250">Follonica Gavorrano</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="272">Lucchese</b>, costrette al pari rispettivamente contro Terranuova Traiana e Nuova Ternana. Il Follonica Gavorrano passa in svantaggio in casa per via del gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="429">Vitiello</b> al trentaquattresimo del primo tempo; il vantaggio ospite dura però appena sette minuti, prima che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="537">Presta</b> rimetta il risultato in parità. La partita è poi terminata sull&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="608">1-1</b> senza ulteriori gol. La Lucchese, al Porta Elsa, va sotto di due gol nel primo tempo nel giro di tre minuti a ridosso della mezz&#8217;ora, colpita dalla rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="768">Liurni</b> al ventiseiesimo e da un autogol tre giri di lancette dopo. Nella ripresa i rossoneri ripartono fortissimo e pareggiano i conti con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="907">Cadili</b> al cinquantesimo e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="933">Labriola</b> al sessantesimo.</p>
<p data-path-to-node="2">Vittorie di misura per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="23">Siena</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="31">Seravezza Pozzi</b>, che arrivano entrambe a quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="78">13 punti</b>, a una lunghezza dalla Lucchese (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="126">14</b>) e a due dal Follonica Gavorrano (quota <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="169">15</b>). Il Siena archivia la pratica esterna contro il Progresso per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="235">0-1</b> grazie a un rigore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="261">Ciofi</b> all&#8217;ottantesimo. Il Seravezza Pozzi batte invece per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="320">1-0</b> il Flaminia Civitacastellana in casa, grazie al gol di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="379">Compaore</b> al sessantesimo. Sempre a quota 13 punti c&#8217;è il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="436">Tau Altopascio</b>, che non va oltre l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="471">1-1</b> contro il Grassina: i padroni di casa passano in vantaggio subito con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="545">Spatari</b>, mentre in apertura di ripresa è <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="586">Barberini</b> a rimettere il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="3">A quota <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="8">12</b> c&#8217;è lo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="18">Scandicci</b>, che in casa pareggia <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="50">3-3</b> contro il Ghiviborgo in una <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="82">partita non adatta ai deboli di cuore</i>: nel primo tempo gli ospiti passano sul doppio vantaggio grazie a un autogol e al gol di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="209">Nottoli</b>; in apertura di ripresa lo Scandicci riapre la gara con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Boganini</b>, ma due giri di lancette dopo il Ghiviborgo si riporta sul doppio vantaggio con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="362">Piras</b>. Negli ultimi minuti della gara c&#8217;è tempo per la rimonta locale, quando in pieno recupero prima <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="464">Toci</b> e poi <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="475">Perrone</b> fissano il definitivo pareggio.</p>
<p data-path-to-node="4">Termina <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="8">2-2</b> anche la sfida del Mezzolara, che si porta avanti di due reti con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="78">Mazzetti</b> all&#8217;undicesimo del primo tempo e con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="124">Lahrib</b>, prima di subire la rimonta avversaria firmata da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="181">Mazia</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="189">De Pace</b>. Sconfitta di misura, infine, per l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="233">Aquila Montevarchi</b>, che in casa perde <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="271">0-1</b> contro il Rondinella Marzocco per via del rigore trasformato da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="339">Polo</b> al sessantesimo minuto.</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il resoconto delle toscane nei Gironi D ed E di Serie D nella settima giornata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 10:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 18:35:35 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <oldGuid>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/pistoiese-a-punteggio-pieno-il-prato-stacca-follonica-e-lucchese-vittorie-per-siena-e-seravezza-pontedera-nel-baratro/</oldGuid>
                                
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                <type>post</type>
                <title>Sinalunga, Matteo Cannucci e Benedetta Rossi vincono la 50ª Passeggiata alla Fiera</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/sinalunga-matteo-cannucci-e-benedetta-rossi-vincono-la-50a-passeggiata-alla-fiera/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SINALUNGA (SI) &#8211; Circa <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="6">900 podisti</b> hanno preso parte alla cinquantesima edizione della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="70">Passeggiata alla Fiera di Sinalunga</i>. La manifestazione ha diviso i partecipanti tra le sezioni competitiva e amatoriale, snodandosi lungo un tracciato impegnativo che ha favorito la selezione dei gruppi di testa. La classifica finale per società, stilata in base ai punteggi accumulati, ha visto il successo della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="384">Polisportiva Policiano</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">La gara maschile si è decisa nelle fasi conclusive. Dopo un avvio che ha visto nelle prime posizioni anche Parissi e Bigiarini, la competizione si è ristretta a un terzetto composto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="185">Matteo Cannucci</b>, Leonardo Cialini ed Emanuele Graziani. Quest&#8217;ultimo ha perso aderenza dai primi due durante la discesa precedente al tratto in pianura. Il duello per la vittoria si è risolto nei pressi del centro commerciale I Gelsi, dove Cannucci, tesserato per il Gregge Ribelle, ha piazzato l&#8217;allungo decisivo chiudendo con il tempo di 43 minuti e 12 secondi. Il podio è stato completato da Cialini (Polisportiva Chianciano) e Graziani (Polisportiva Policiano). Al quarto e quinto posto si sono classificati rispettivamente Andy Dibra della Volte Basse e GianLuca Notturni della Polisportiva Policiano.</p>
<p data-path-to-node="2">La prova femminile si è risolta con l&#8217;affermazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">Benedetta Rossi</b>. L&#8217;atleta in forza all&#8217;Atletica Castello ha tagliato il traguardo in 54 minuti e 26 secondi al termine di un confronto serrato. Alle sue spalle si sono posizionate Daniele Menchetti dell&#8217;Avis Foiano, seconda classificata, e Ana Nanu dell&#8217;Atletica Casone Noceto, giunta terza.</p>
<p data-path-to-node="3">In occasione del traguardo del mezzo secolo, l&#8217;evento ha dedicato uno spazio celebrativo alla propria storia. Il sindaco di Sinalunga, che ha preso parte alla corsa tra i partecipanti, ha premiato alcuni vincitori delle passate edizioni. Tra gli atleti storici presenti figuravano Pierluigi Correzzi e Fabio Sinatti, primi classificati rispettivamente nel 1976 e nel 1978, affiancati da Gerardo Di Mare, Diego Bastoni, Rosa Mazzini e Roberta Belardinelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione del cinquantenario ha celebrato la propria storia con una cerimonia speciale alla presenza del sindaco e dei vincitori storici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 09:15:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Compagnie aeree più sicure d’Europa, Aegean prima e Ryanair seconda: le low cost sorprendono nella classifica 2026</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/compagnie-aeree-piu-sicure-deuropa-aegean-prima-e-ryanair-seconda-le-low-cost-sorprendono-nella-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; V<strong>olare low cost non significa necessariamente viaggiare con standard di sicurezza inferiori. È</strong> uno dei risultati che emergono dall’European Airline Safety Index 2026 elaborato da AirAdvisor, che ha ricostruito il profilo di sicurezza di 20 tra le principali compagnie aeree europee analizzando il periodo compreso tra il 2016 e il 2025.</p>
<p>Al primo posto si trova <strong>Aegean Airlines</strong>, con 89 punti su 100. Subito dietro c’è <strong>Ryanair,</strong> prima tra le low cost con 86 punti, mentre<strong> Austrian Airlines</strong> completa il podio con 85,5. Seguono Norwegian con 85 e SunExpress con 84,5 punti. Tre dei primi cinque vettori sono quindi compagnie a basso costo.</p>
<p>Air France, British Airways e Iberia condividono la sesta posizione con 83,5 punti. Turkish Airlines e Lufthansa sono noni a pari merito con 83, mentre KLM occupa l’undicesimo posto con 82,5. easyJet è dodicesima con 82 punti.</p>
<p><strong>Lo studio non prende in considerazione soltanto il numero degli incidenti.</strong></p>
<p>Lo storico di sicurezza pesa per il 40% del risultato complessivo. A questo si aggiungono <strong>certificazioni e audit,</strong> che valgono il 20%, sicurezza operativa il 15%, età e caratteristiche della flotta il 10%, formazione dei piloti un altro 10% e stabilità finanziaria il restante 5%.</p>
<p>Le compagnie considerate sono state selezionate tra i maggiori vettori tradizionali e low cost operanti in Europa sulla base dei volumi di traffico 2025 pubblicati da Eurocontrol. AirAdvisor ha inoltre richiesto una continuità operativa sufficiente nell’intero periodo 2016-2025 per rendere il confronto omogeneo.</p>
<p><strong>Per lo storico degli incidenti vengono utilizzati i dati pubblicati negli Iata Safety Report, mentre nella valutazione entrano anche informazioni Icao sull’efficacia della supervisione aeronautica nei Paesi di origine delle compagnie.</strong></p>
<p>Il dato forse più significativo riguarda proprio il confronto tra i due modelli di compagnia.</p>
<p><strong>Le dieci low cost analizzate</strong> raggiungono una media di 79,2 punti su 100, contro gli 82,8 dei dieci vettori tradizionali. Anche nello storico di sicurezza la distanza è limitata: 34,3 punti su 40 per le low cost e 35,5 per le compagnie tradizionali. Nella sicurezza operativa la media è addirittura identica, 10,6 punti su 15.</p>
<p>Le compagnie tradizionali risultano invece più forti sul fronte di certificazioni e audit, mentre le low cost ottengono mediamente risultati migliori per l’età e il profilo tecnico della flotta. AirAdvisor sottolinea tuttavia che l’età degli aeromobili, presa isolatamente, non può essere considerata un indicatore sufficiente di sicurezza.</p>
<p><strong>Aegean conquista il primo posto anche grazie al punteggio massimo ottenuto nello storico di sicurezza:</strong> secondo l’analisi non sono stati registrati incidenti rilevanti nei dieci anni presi in esame. Ryanair ottiene invece 38 punti su 40 nella stessa categoria e un punteggio elevato nei sistemi di sicurezza operativa.</p>
<p>La graduatoria comprende anche Wizz Air al quindicesimo posto, Transavia al sedicesimo, Vueling al diciassettesimo, Jet2.com al diciottesimo, SWISS al diciannovesimo e Pegasus Airlines al ventesimo.<br />
La classifica va comunque letta per quello che è: <strong>un indice privato costruito da AirAdvisor su 20 compagnie, attraverso criteri e pesi definiti</strong> dalla società. Una posizione più bassa non equivale automaticamente a considerare una compagnia &#8216;non sicura&#8217;, come precisa la stessa metodologia.</p>
<p>Il risultato più interessante dell’analisi riguarda quindi meno il singolo piazzamento e più il quadro complessivo: <strong>tra low cost e compagnie tradizionali, almeno nel campione studiato, la differenza nei parametri di sicurezza risulta molto più contenuta di quanto spesso venga percepito dai passeggeri.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AirAdvisor ha analizzato dieci anni di attività, dal 2016 al 2025, mettendo a confronto 20 grandi vettori europei. Sul podio anche Austrian Airlines]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:52:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 15:35:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Commercio, in sei anni sparite 111mila attività e 24mila bar: l’allarme di Confesercenti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/commercio-in-sei-anni-sparite-111mila-attivita-e-24mila-bar-lallarme-di-confesercenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Negozi che chiudono, bar che spariscono e interi centri abitati che perdono pezzi della propria rete commerciale.</strong> È il quadro tracciato da Confesercenti sulla base dei dati camerali relativi al periodo compreso tra il 2019 e il 2025.</p>
<p>In sei anni, secondo l’associazione, <strong>sono scomparse in Italia 111mila imprese del commercio al dettaglio e oltre 24mila bar.</strong> Circa 72mila delle attività perdute rientravano nella categoria dei servizi di prossimità di base: forni, piccoli alimentari, macellerie, pescherie, tabaccherie, edicole, librerie, parrucchieri, ferramenta e distributori di carburante.</p>
<p><strong>Il fenomeno riguarda soprattutto i piccoli centri, ma non soltanto quelli.</strong></p>
<p>Confesercenti rileva che in 5.103 Comuni italiani, quasi due su tre, è scomparsa almeno una tipologia di attività di prossimità che in precedenza era presente. Oggi risultano 1.064 Comuni senza un negozio alimentare, 566 senza nemmeno un bar e oltre 2.500 senza un distributore di carburante.</p>
<p>La perdita di queste attività non ha soltanto un peso economico. Nei centri più piccoli un negozio di alimentari, un bar o una tabaccheria svolgono spesso anche una <strong>funzione sociale,</strong> diventando punti di riferimento quotidiani soprattutto per anziani e persone con minore possibilità di spostamento.</p>
<p>L’allarme riguarda anche i Comuni di medie dimensioni. Tra quelli con una popolazione compresa fra 15mila e 50mila abitanti, Confesercenti segnala 140 centri senza un negozio specializzato nella vendita di pane, 138 senza pescheria, 97 senza libreria, 24 senza edicola e 8 senza macelleria.</p>
<p><strong>Particolarmente significativo anche il dato relativo ai bar.</strong></p>
<p>Tra il 2019 e il 2025 il numero delle imprese del comparto è passato da 169.839 a 145.766, con una riduzione del 14,2 per cento. In termini assoluti significa oltre 24mila attività in meno. Nel Centro Italia la contrazione è stata ancora più marcata: 7.323 bar in meno, pari a una flessione del 20,8 per cento rispetto al 2019.</p>
<p><strong>Alla riduzione dei punti vendita tradizionali si accompagna lo spostamento di una quota crescente dei consumi verso grande distribuzione ed e-commerce. Confesercenti richiama inoltre il peso dei costi energetici e della concorrenza esercitata dai grandi gruppi e dalle piattaforme internazionali.</strong></p>
<p>Il rischio indicato dall’associazione è quello della desertificazione commerciale: meno attività, meno servizi e una progressiva perdita di vitalità economica e sociale nei quartieri e nei piccoli Comuni.</p>
<p>I dati nazionali aprono una riflessione anche per la Toscana, dove la tenuta del commercio di prossimità resta strettamente legata alla vitalità dei centri storici, dei quartieri e dei Comuni minori.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda soltanto il numero delle saracinesche abbassate, ma la capacità dei territori di conservare servizi e relazioni che per decenni hanno rappresentato una parte essenziale della vita quotidiana.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Circa 72mila erano attività di prossimità considerate essenziali per la vita quotidiana dei centri abitati. In 5103 Comuni è scomparsa almeno una tipologia di servizio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sun, 11 Oct 2026 14:46:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 12 Oct 2026 13:05:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>233032</id>
                <type>post</type>
                <title>Pianese allunga la striscia dopo il primo successo: pari senza reti con l’Ostiamare</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/pianese-allunga-la-striscia-dopo-il-primo-successo-pari-senza-reti-con-lostiamare/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Ostiamare &#8211; Pianese 0-0</p>
<p><strong>OSTIAMARE</strong>: Vertua, Vagnoni (1’st Tesauro), Brosco, Giordani, Piroli, Tosku (1’st Spinosa), Casolari, Greco (45’st Wade), Carbone (37’st Felici), D’Andrea, Tonin (14’st Parigini). A disp.: Fabiano, Morlupo, Orfano, Badje, Galastri, Gerbaudo, Felici, Donsah, Castaldo. All.: D’Antoni.<br />
<strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Morelli (20’st Haveri), Gorelli (32’ st Masetti), Pintus, Di Cosmo, Bertini, Proietto, Martey (32’st Casalino), Tirelli (43’st Negri), Ianesi, Bellini. A disp.: Pezzolato, Zambuto, Peli, Colombo, Vigiani, Fabrizi, Corti. All.: Zanchetta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Teghille di Collegno (Scribani – Minutoli)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Morelli, Casolari</p>
<p>OSTIA &#8211; Finisce in parità la sfida del Giannattasio di Ostia, dove <strong>la Pianese torna con un punto che dà continuità al percorso delle zebrette.</strong> Gli uomini di Zanchetta giocano una partita coriacea, lottando su ogni pallone e cercando di pungere in numerose circostanze. Il risultato però resta invariato al termine dei novanta minuti. Ora per i bianconeri una nuova settimana di lavoro che porterà all’impegno casalingo contro il Pineto.</p>
<p><strong>Le prime battute tra le due squadre sono di studio, malgrado l’intensità sia alta da subito.</strong> La Pianese prova a farsi vedere al 12’ con <strong>Ianesi</strong> che si libera di un avversario a metà campo, avanza palla al piede e serve un filtrante al limite dell’area, su cui nessun bianconero riesce a intervenire. Al 16’ altra azione che parte dai piedi di Ianesi, il cui traversone dalla trequarti è ben indirizzato per Bellini, altrettanto bravo è però Vertua a leggere in anticipo la traiettoria e a bloccare il suggerimento. Poco prima della mezz’ora è Tirelli a provare a impensierire la retroguardia di casa, ma il suo tiro finisce a lato. <strong>L’Ostiamare si fa vedere per la prima volta al 39’ con Tonin,</strong> che da sinistra rientra e calcia col destro, il tiro subisce una deviazione e poi la difesa bianconera riesce a evitare la minaccia. <strong>Al 42’ la Pianese va ad un passo dal vantaggio</strong>: dal corner battuto dalla destra il più reattivo in area è Bellini, il cui colpo di testa termina fuori di un soffio. Nel primo tempo non succede altro, e il primo tempo termina a reti bianche.</p>
<p>La ripresa si apre con un corner a favore per l’Ostiamare, sui cui sviluppi arriva <strong>il tiro a botta sicura di Giordani,</strong> sul quale Astaldi si supera con un super riflesso. Sul ribaltamento di fronte Ianesi entra in area di forza ma viene chiuso da Tesauro. Al 6’ ancora bianconeri in avanti: Martey avanza dalla sua parte e mette la sfera al centro per Proietto, che controlla e poi calcia col destro, trovando l’esterno della rete. Spinge la Pianese con Morelli che, due minuti più tardi, sfonda centralmente e scarica per <strong>Martey,</strong> il cui cross sul secondo palo è preciso per Ianesi che colpisce di testa inquadrando lo specchio, ma trovando l’intervento di Vertua. I bianconeri al 23’ hanno un’altra grande chance con Bellini, che è attento a leggere la traiettoria di un retropassaggio e a tirare nello specchio, ma Vertua ancora una volta si fa trovare pronto. Dopo una girandola di cambi, è l’Ostiamare a farsi vedere in avanti con<strong> D’Andrea che colpisce di testa da centro area, ma Astaldi non si scompone e blocca</strong>. Il colpo di testa più pericoloso è però quello di <strong>Greco, che colpisce il palo in torsione. A</strong>l 43’ poi è Ianesi a superare in velocità il suo diretto marcatore e a crossare al centro, dove Bellini non ci arriva per un soffio. La partita non regala più emozioni neanche nel recupero, finisce 0-0.</p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Abbiamo disputato una bella gara, riuscendo a chiudere gli spazi, a concedere poco in profondità e a mettere costantemente in apprensione la difesa avversaria”. Esordisce così <strong>mister Andrea Zanchetta</strong> nel commentare in sala stampa la prestazione della Pianese, uscita da Ostia con un pareggio che allunga la striscia positiva. “È stata una partita equilibrata, nella quale abbiamo creato situazioni molto pericolose senza riuscire a concretizzarle. Tuttavia – precisa il tecnico delle zebrette – venire qui e concedere così poco agli avversari è motivo di orgoglio e rappresenta un ulteriore segnale di una buona prestazione. Credo che siamo sulla strada giusta”.</p>
<p>“Questa continuità di risultati – aggiunge Zanchetta – ci dà sicuramente fiducia, perché, come diciamo sempre, niente trasmette sicurezza quanto i risultati. Al di là di questo, però, <strong>vedo ragazzi che credono nel lavoro e che non mollano mai, nemmeno nei momenti di difficoltà, e si aiutano reciprocamente con grande spirito di sacrificio.</strong> Sotto questo aspetto non posso che elogiarli, perché stanno dimostrando di avere l’atteggiamento giusto. A volte le partite si vincono grazie alla qualità di determinate giocate, altre volte si fa più fatica, ma oggi la squadra ha interpretato la gara nel modo in cui doveva farlo. Per questo sono soddisfatto della prestazione”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Occasioni da entrambe le parti per sbloccare il risultato prima dell'equa divisione della posta. Ora c'è il Pineto sotto l'Amiata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 23:25:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 23:25:37 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Chiara Appendino a Firenze: “Renzi inaffidabile e allontana voti”. Il leader IV: “Non candidiamo persone condannate”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>Botta e risposta <strong>Appendino-Renzi a Firenze,</strong> alla Festa dell&#8217;Ottimismo de Il Foglio nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di scena sabato 10 ottobre.</p>
<p><strong>Chiara Appendino, deputata M5S di cui è leader Conte, ex sindaca di Torino,</strong><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iJ0hDHIUsXE" target="_blank" rel="noopener"> intervistata da Ruggiero Montenegro</a>, non le manda a dire al senatore toscano Matteo Renzi, leader di Italia Viva.</strong></p>
<p>Appendino: &#8220;Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile. <b>Nel campo progressista c&#8217;è un tema Renzi: il punto non è solo quanti voti ci porta, ma quanti ce ne toglie.</b> Per questo penso che porre un veto in questo caso sia un atto di coraggio&#8221;.</p>
<p>Pronta la replica dell&#8217;ex premier <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=O82nyaoS4U0" target="_blank" rel="noopener">Matteo Renzi, protagonista alla Festa dell&#8217;ottimismo</a>, intervistato da Salvatore Merlo</strong>: “Ci sono degli autorevoli leader del Movimento 5 Stelle che chiedono patenti agli altri. <strong>Lo dico io a Chiara Appendino: non candideremo persone condannate con sentenza passata in giudicato dalla Cassazione, come ad esempio Chiara Appendino. </strong>Non mettiamo veti, ma non candidiamo condannati pregiudicati. Una cosa è il garantismo. <strong>Lezioni di moralismo o di moralità, o semplicemente di morale, le prendiamo da tutti, tranne che dai pregiudicati,</strong> <strong>condannati con sentenza passata in giudicato”.</strong></p>
<p>Poi Renzi: &#8220;Il campo largo è composto da Pd, Avs e M5s. Basta. Noi non ci siamo, non ne facciamo parte. <strong>Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%</strong>: se vogliono vincere, hanno bisogno di fare una cosa più larga del campo largo: si chiama centrosinistra. Hanno bisogno anche di una forza riformista, centrista, garantista. Tutte cose che Iv-Casa Riformista possono portare. Se stiamo in maggioranza si vince, se non ci stiamo no&#8221;.</p>
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appendino</strong>: &#8216;Io favorevole a un contratto &#8216;alla tedesca&#8217;? <strong>Un contratto con Renzi c&#8217;era già, il Conte II, e lui l&#8217;ha fatto cadere</strong> nel gennaio 2021, in piena pandemia. Io penso che il tema non siano i contratti o il perimetro del programma. Io penso si debba avere l’onestà intellettuale per dire che qui le questioni sono sostanzialmente due. L&#8217;affidabilità, perché <strong>Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile.</strong> E la questione prettamente elettorale: tutti i recenti sondaggi dicono che non è che non lo amo solo io o non lo ama solo il M5S, a non amarlo è il popolo progressista. D’altronde, per andare sui temi: gli operai che incontro ai cancelli delle fabbriche in crisi non si scordano del jobs act, come molti studenti non scordano la buona scuola, come le persone in difficoltà non dimenticano di quando si scagliava contro il reddito di cittadinanza. <strong>Tutti i più recenti sondaggi dicono che allontana voti</strong> e che è un fattore sottrattivo: <strong>la vera domanda da porsi non è quanti voti porta ma quanti ce ne fa perdere. E allora le dico che a volte mettere un veto è un atto di coraggio necessario per costruire un&#8217;alternativa forte e credibile&#8221;. </strong></p>
<p>La replica a Renzi: &#8220;Leggo con stupore che, ancora una volta, <strong>Matteo Renzi sceglie di replicarmi tirando in ballo la mia vicenda giudiziaria anziché rispondere sul piano politico.</strong> Dispiace constatare la volontà di buttarla in rissa, mentre la nostra priorità assoluta deve restare quella di costruire un’alternativa solida e credibile al governo Meloni. Purtroppo, Renzi preferisce inquinare il dibattito cadendo in basso&#8221;.</p>
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</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La deputata M5S, ex sindaca di Torino, su Renzi alla Festa dell'Ottimismo de Il Foglio a Palazzo Vecchio: "Porre un veto atto di coraggio". Renzi: "Non prendiamo lezioni di moralismo da pregiudicati". Poi: "Il campo largo perde perché Pd, Avs e M5S tutti insieme non arrivano al 40%"]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 10 Oct 2026 19:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 11 Oct 2026 20:05:19 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Sindaca Funaro: “Basta commenti sessisti social. Ora denuncio. Il ricavato per assistenza legale alle donne”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>&#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/1418085250465825" target="_blank" rel="noopener"><strong>Adesso basta. Basta con la violenza sui social. Basta con commenti sessisti.</strong> </a>Quando si supera il limite non è più critica. Ho deciso di denunciare. Non per me. Ma come segnale verso tutte le altre donne. Ogni risorsa che arriverà da queste denunce la destinerò a un <strong>fondo per fare in modo che tutte le donne possano avere assistenza legale.</strong> Il mio obiettivo è coinvolgere le associazioni del territorio e l&#8217;ordine degli avvocati. Contemporaneamente intendo inviare una <strong>lettera alle sindache e anche ai sindaci</strong> per essere uniti e fare altrettanto&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_633773" aria-describedby="caption-attachment-633773" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-633773" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/sessismoed-odio-online1.jpg-300x200.webp" alt="" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-633773" class="wp-caption-text">(Foto sito web Comune di Firenze)</figcaption></figure>
<p><strong>Sara Funaro, sindaca di Firenze,</strong> ha annunciato oggi venerdì 9 ottobre le <strong>prime azioni legali presentate a titolo personale</strong> rispetto ad offese e attacchi sessisti ricevuti sui social. Destinando ogni eventuale risarcimento a un fondo che sia un aiuto concreto per le donne che non hanno le risorse economiche per difendersi e denunciare.</p>
<p>Obiettivo &#8220;arrivare alla realizzazione di uno sportello di assistenza legale gratuita attraverso una rete di collaborazione tra istituzioni, associazioni e professionisti&#8221;.</p>
<p><strong>Sindaca Sara Funaro</strong>: “Ho scelto di denunciare perché c’è un limite che non può essere superato. Se siamo noi, donne e uomini, amministratori e rappresentanti di istituzioni e politica, i primi a denunciare e a <strong>dare un segnale chiaro</strong>, forse qualcosa può davvero cambiare.</p>
<p><strong>Si possono contestare le mie scelte, criticare le mie decisioni, anche duramente: il dissenso fa parte della vita pubblica</strong>. Qui, però, non siamo di fronte a critiche politiche, ma ad <strong>attacchi che colpiscono una donna in quanto tale,</strong> il suo corpo, il suo aspetto fisico e la sua dignità. Non possiamo considerare tutto questo normale soltanto perché accade sui social”.</p>
<p>Sara Funaro, Pd, <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/sara-funaro-prima-sindaca-firenze-dedicato-a-mio-nonno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima sindaca di Firenze,</strong></a> eletta alle amministrative 2026, nel 2026 è <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/sindaci-vince-funaro-podio-fioravanti-e-manfredi-piu-sud-nell-alta-classifica-AIWfjv0D" target="_blank" rel="noopener"><strong>prima nella classifica Governance Poll</strong> </a>dei sindaci più amati in Italia stilata da Il Solde 24 Ore.</p>
<p>La sindaca di Firenze intende costruire una rete che coinvolga il maggior numero possibile di amministratrici e amministratori, rappresentanti delle istituzioni e della politica per estendere l’iniziativa anche ad altri territori. “Lo faremo in <strong>collaborazione con le associazioni del territorio</strong>, a partire da Artemisia e dalle altre realtà che si occupano di questi temi. Coinvolgeremo anche l’Ordine degli avvocati. A breve manderò una lettera a tutte <strong>le rappresentanti e ai rappresentanti istituzionali toscani p</strong>er chiedere loro di aderire e fare la stessa cosa, in modo che questo fondo possa allargarsi sempre di più. Ho già sentito anche la <strong>sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, che in ANCI ha la delega alle Pari opportunità</strong>, per chiederle di estendere questa iniziativa a tutti i rappresentanti istituzionali a livello nazionale, indipendentemente dallo schieramento”.</p>
<p>Poi Sara Funaro: “Io ho gli strumenti per difendermi e ho deciso di farlo. Ma so che <strong>tante donne, davanti agli stessi attacchi, possono sentirsi sole o rinunciare a denunciare perché non hanno le risorse per affrontare un percorso legale.</strong> Chi rappresenta le istituzioni ha una responsabilità in più: utilizzare gli strumenti che ha per aprire una strada anche agli altri. Vorrei che da qualcosa di profondamente negativo possa nascere un aiuto concreto per altre donne. Più denunciamo e più possiamo fare in modo che quest’ondata di odio venga fermata”.</p>
<p>Nell’agosto 2025, ricorda Funaro, la sindaca si rivolse alla Polizia postale dopo aver scoperto che alcune sue fotografie, riprese da eventi pubblici durante la campagna elettorale, erano state pubblicate senza il suo consenso su un forum, accompagnate da commenti volgari e sessisti.</p>
<p>Sara Funaro ha rilanciato anche il tema dell’<strong>identificazione digitale degli utenti dei social</strong>, per contrastare l’anonimato online e rendere possibile l’accertamento delle responsabilità in caso di comportamenti illeciti.</p>
<p>“Voglio inoltre rilanciare e chiedere a tutti i rappresentanti istituzionali di sostenere la <strong>proposta di legge sull’identità digitale presentata alla Camera nel febbraio 2025 dal deputato Piero De Luca,</strong> che va nella stessa direzione dell’iniziativa avanzata in precedenza dal premier spagnolo<strong> Pedro Sánchez</strong>”.</p>
<p>&#8220;Chiunque voglia aderire, anche se non ha ricevuto commenti sessisti ma offensivi di altro tipo, è il benvenuto. Questa <strong>non è una battaglia che divide donne e uomini</strong>: deve essere un’iniziativa in cui uomini e donne si uniscono contro la violenza, contro l’odio e contro il sessismo”.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sara Funaro, sindaca di Firenze, annuncia le prime azioni legali presentate a titolo personale: "Il mio obiettivo è coinvolgere associazioni del territorio e ordine avvocati. Invio una lettera alle sindache e ai sindaci per essere uniti e fare tutti altrettanto"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:27:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 10 Oct 2026 00:35:20 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Treni sospesi tra Empoli e Pisa: quali Regionali saltano e quanto dura lo stop</title>
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                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">Treni sospesi tra Empoli e Pisa da oggi (9 ottobre) per tre giorni di lavori sulla linea Firenze-Pisa. Lo stop alla circolazione è scattato alle 2,15 e durerà fino alla stessa ora di lunedì 12 ottobre, con ripercussioni su <strong>Frecce, Intercity e Regionali</strong> che collegano Firenze alla costa toscana e alla Liguria.</p>
<p dir="ltr">I lavori di <strong>Rete ferroviaria italiana (Rfi)</strong> servono a eliminare il <strong>passaggio a livello di Putignano</strong>, nel comune di Pisa: le squadre consolidano terreno e piattaforma ferroviaria in vista di un nuovo sottopasso stradale. Previsti anche interventi sul <strong>ponte metallico sul fiume Era</strong> e sugli scambi di <strong>Pontedera</strong>. Le modifiche possono coinvolgere anche corse vicine all’inizio o alla fine dello stop.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Frecciargento cancellati o deviati sulla costa</strong></h3>
<p dir="ltr">Pesanti le conseguenze per i <strong>Frecciargento tra Roma e Genova</strong>. Gli 8551 e 8583 per Roma sono cancellati oggi, domani (10 ottobre) e lunedì 12; l’8556 e l’8596 per Genova, dopo lo stop di ieri, non viaggiano oggi e domenica 11 ottobre.</p>
<p dir="ltr">L’8588 Roma-Genova oggi è deviato via Grosseto e Livorno, con partenza anticipata alle 5,43 e senza le fermate di Roma Tiburtina e Firenze Campo Marte; domani e domenica è cancellato. Percorso costiero domenica anche per l’8591 Genova-Roma, atteso a Roma Termini alle 23,20, soppresso negli altri giorni.</p>
<p dir="ltr">Anche stanotte l’<strong>Intercity Notte 796</strong> Salerno-Torino passa per Firenze e Bologna, saltando Pisa, La Spezia e la Riviera ligure, con arrivo a Torino Porta Nuova alle 8,40.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Regionali e corse straordinarie</strong></h3>
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<p dir="ltr">Con i treni sospesi tra Empoli e Pisa, i <strong>Regionali</strong> delle linee per La Spezia, Borgo Val di Taro, Livorno, Pontedera, Piombino e Grosseto/Orbetello sono cancellati in tutto o in parte tra Firenze Santa Maria Novella e Pisa Centrale.</p>
<p dir="ltr">Fino a domenica Trenitalia garantisce <strong>corse straordinarie</strong> tra Firenze ed Empoli e collegamenti per Pisa, Livorno e Grosseto via <strong>Prato, Pistoia e Lucca</strong>.</p>
<p dir="ltr">Prima di partire nei giorni dei treni sospesi tra Empoli e Pisa conviene controllare il proprio collegamento nella sezione Infomobilità del sito e dell’app di Trenitalia.</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alcune Frecce partono prima del solito: chi non controlla l’orario rischia di perdere la corsa. Le variazioni previste fino a lunedì]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:42:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 10:42:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Interessamento di Leonardo Spa per subentrare alla Beko a Siena. La Regione: “Serve un impegno chiaro”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/interessamento-di-leonardo-spa-per-subentrare-alla-beko-a-siena-la-regione-serve-un-impegno-chiaro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Le proposte siano concrete e corredate da cifre, gli impegni rispettati e tali da assicurare la piena ripresa dei siti industriali in Toscana di <strong>Beko</strong> e<strong> la continuità occupazionale pari a 299 unità</strong> andate perdute con la chiusura del sito di Siena. La Toscana non arretra e declina  le condizioni alla luce del tavolo che si è tenuto questa mattina (8 ottobre) a Roma, al ministero.</p>
<p><strong>Qui il ministro Adolfo Urso ha parlato di un interessamento di Leonardo Spa</strong> a da qui parte la dichiarazione del presidente della Regione, Eugenio Giani: “Oggi ho sentito <strong>Francesco Macrì,</strong> il presidente di Leonardo Spa, che ha confermato il possibile interessamento dell’impresa: noi siamo pronti ad accompagnare questo percorso a determinate condizioni, ma nel caso s’intende un investimento che sia in ambito civile. L<strong>a situazione di Beko si è trascinata per molto tempo:</strong> il fatto che il Ministro in modo forte e perentorio abbia fatto presente questa disponibilità di Leonardo può essere anche una scelta concreta e quindi io ho preso contatto subito con il presidente Macrì, anche perché <strong>Leonardo è un colosso che ha una forte presenza proprio in Toscana</strong>. Macrì mi ha assicurato che nel momento in cui si inserisse questa disponibilità, quella di Leonardo sarebbe una disponibilità che evita ‘spezzettamenti’ e che conseguentemente prende in carico l’intero corpo aziendale. Come destinazione di lavoro mi ha parlato di elettronica e quindi, fra le varie attività di Leonardo, di un&#8217;attività che si indirizza verso una produzione industriale legata a prodotti magari dell&#8217;aerospazio, o anche di altra natura, ma comunque civili. <strong>Mi ha poi sollecitato un intervento della Regione sul piano della formazione professionale: se ci saranno queste condizioni metteremo le risorse necessarie, nello spirito che ha animato le nostre leggi sul reinserimento lavorativo, ovvero formazione e remunerazione nel periodo necessario perché poi il personale possa essere idoneo all’attività lavorativa</strong>. Noi ci siamo a mettere le risorse, i corsi e il personale per favorire una rigenerazione e il reinserimento lavorativo, in questa dimensione dell&#8217;elettronica e magari dell&#8217;aerospazio”.</p>
<p>A fare il punto dopo il tavolo romano<strong> Valerio Fabiani, il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, questa mattina al Mimit con le strutture di Unità di crisi e Arti Toscana</strong>. La discussione ha investito tutta la vicenda e quindi le sorti di tutti i siti italiani Beko. “L’amarezza nostra, come Regione, e dei sindacati è dovuta anche la fatto che sugli impegni che si erano presi al Mimit, Beko non ha dato risposte e gli investimenti sono stati molto inferiori a quelli sottoscritti a suo tempo nell’accordo firmato da tutti. I lavoratori però hanno fatto sacrifici, più di tutti a Siena” spiega il consigliere di Giani.</p>
<p>“Occorre chiarezza e gli annunci devono essere corroborati da fatti concreti – continua Fabiani &#8211; <strong>Se c’è un interessamento della Leonardo deve essere accompagnato da elementi a corredo e da un impegno chiaro,</strong> visto che si parla di un gruppo così  importante, ovvero saturare l’intero sito di Siena e rioccupare 299 lavoratori. Ed è bene inoltre che Leonardo dialoghi con le tante imprese del comparto aerospaziale presenti in Toscana”. Se la presenza del colosso industriale italiano fosse confermata “sarebbe lecito domandarsi come questo progetto potrebbe combinarsi con la procedura in capo Invitalia  e al Comune di Siena, che è aperta, perchè c’è un bando, e con la quale si continua a cercare investitori”. Aggiunge infine Fabiani: “<strong>Abbiamo aggiornato il tavolo sul percorso formativo, l’unica cosa concreta che i lavori di Siena hanno avuto e che ha registrato un grandissimo successo</strong>: a fine anno si concluderà il secondo step, in attesa della formazione specialistica che attende il piano industriale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo è la piena ripresa dei siti industriali e il riassorbimento dei 299 dipendenti persi con la chiusura dell'azienda sul territorio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 20:14:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 20:14:55 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuova legge elettorale, deputati Pd Toscana: “Legge truffa che indebolisce democrazia. Ma alle politiche vinceremo noi”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/nuova-legge-elettorale-deputati-pd-toscana-legge-truffa-che-indebolisce-democrazia-ma-alle-politiche-vinceremo-noi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-62971" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nuova legge elettorale Bignami ed altri approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati giovedì 8 ottobre </strong></a> con 227 voti favorevoli, la protesta dell&#8217;opposizione in Aula con cartelli contro il governo Meloni: &#8220;Una legge truffa&#8221;.</p>
<p><strong>I deputati toscani Partito Democratico di cui è leader Elly Schlein. </strong></p>
<p><strong>Emiliano Fossi, segretario regionale Pd Toscana</strong>: &#8220;Questi sono loro, <strong>questa è la destra italiana</strong>: una maggioranza che esulta per aver confezionato una <strong>legge che indebolisce la democrazia, una vera e propria legge truffa</strong> che svilisce e riduce il ruolo dei cittadini e delle cittadine, degli elettori e delle elettrici&#8221;.</p>
<p>Poi il deputato toscano dem, ex sindaco Campi Bisenzio: &#8220;Ci hanno provato e continuano a provarci sistematicamente, approvando regole su misura a due passi dal voto nel tentativo disperato di vincere le elezioni truccando di fatto la partita. Ma si illudono: non ci riusciranno. <strong>La consapevolezza democratica del Paese saprà reagire e alle prossime elezioni politiche vinceremo noi”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/legge-elettorale-dario-parrini-meloni-ha-detto-no-a-preferenze-vere-ripiegando-su-preferenze-finte-per-pochissimi-eletti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il deputato Dario Parrin</strong></a>i: &#8220;Com&#8217;era purtroppo previsto, la Camera ha approvato in via definitiva la legge elettorale-truffa che deforma il voto popolare con un premio esagerato, <strong>discrimina le donne, limita gravemente il potere di scelta degli elettori c</strong>on il mix capilista bloccati-listoni bloccati e indebolisce il Presidente della Repubblica con l&#8217;obbligo, pena esclusione dalle elezioni, di indicare il candidato premier.<strong> Il Melonellum crea il &#8220;premierato di fatto</strong>&#8220;. È una revisione costituzionale mascherata da legge ordinaria. In questo senso è più pericolosa della Riforma Nordio bocciata a marzo dagli italiani. È uno scempio che va denunciato con un&#8217;ampia mobilitazione&#8221;.</p>
<p><strong>Poi il deputato, ex sindaco di Vinci: &#8220;L&#8217;auspicio è che la Corte Costituzionale si pronunci in tempi brevi.</strong> Il tema della difesa della Costituzione e degli equilibri democratici da aggressioni di stampo illiberale deve rappresentare &#8211; insieme alle questioni economiche e sociali &#8211; un caposaldo del programma del centrosinistra in vista delle prossime elezioni&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Simiani</strong>: “Oggi alla Camera è andato in scena l’ultimo disperato tentativo di Giorgia Meloni di mantenere la poltrona: una legge elettorale su misura, che riporta il paese indietro di decenni sui diritti delle donne, liste bloccate per i fedelissimi e <strong>gravissime ingerenze nelle prerogative del Presidente della Repubblica.</strong> E per realizzare questo disastro la Presidente del Consiglio è addirittura arrivata a minacciare, ricattare e spiare i deputati della sua stessa maggioranza&#8221;.</p>
<p>Poi il deputato toscano, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/" target="_blank" rel="noopener"><strong>segretario comunale Pd Grosseto</strong></a>: &#8220;<strong>Siamo di fronte ad una destra al collasso disposta a tutto per non lasciare il potere”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marco Furfaro:</strong> &#8220;La destra ha approvato definitivamente la sua nuova legge elettorale. Una legge truffa, che per mesi ha provato a cucirsi su misura, modificandola più volte, con un occhio ai sondaggi e l’altro alle proprie poltrone.</p>
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<div dir="auto">Un premio di maggioranza abnorme, capilista bloccati che i cittadini non potranno scegliere e persino la cancellazione delle garanzie sulla parità di genere per quei capilista.</div>
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<div dir="auto">Perché evidentemente, <strong>per la prima Presidente del Consiglio donna della storia italiana, anche la rappresentanza delle donne è diventata un fastidio&#8221;.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Poi il<strong> deputato pistoiese</strong>: &#8220;E per far passare tutto questo <strong>hanno avuto il coraggio di imporre ben tre voti di fiducia,</strong> impedendo un vero confronto parlamentare sulle regole della nostra democrazia.</div>
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<div dir="auto">Uno spettacolo pietoso.</div>
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<div dir="auto">Ma sapete qual è la cosa più indecente?</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Che <strong>per mesi Giorgia Meloni ha tenuto in ostaggio il Parlamento per occuparsi della propria poltrona</strong> e di come assicurarsi altri cinque anni a Palazzo Chigi.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Mesi durante i quali milioni di italiani hanno dovuto fare i conti con <strong>bollette sempre più pesanti, carburante alle stelle,</strong> prezzi che continuano ad aumentare e stipendi che non bastano più.</div>
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<div dir="auto">Gli italiani facevano i conti con il costo della vita. Lei unicamente con il proprio destino politico. E tutto questo per mettere le mani sulla legge che dovrebbe custodire le regole di tutti.</div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Ma possono cambiare le regole quanto vogliono. <strong>Possono cucirsi su misura tutte le leggi elettorali che vogliono. Non saranno loro a decidere chi vincerà le elezioni.</strong></div>
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<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>Perché li batteremo.</strong> <strong>Li batteremo con l&#8217;unità delle forze progressiste, con un progetto comune e con la forza di chi vuole finalmente restituire a questo Paese un futuro migliore e di speranza</strong>&#8220;.</div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Approvazione definitiva Camera, Fossi: "Questa è la destra italiana". Parrini: "Auspicio che Corte Costituzionale si pronunci in tempi brevi". Simiani: "Gravissime ingerenze in prerogative presidente della Repubblica". Furfaro: "Batteremo destra con unità forze progressiste"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 18:09:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:36:03 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                                <item>
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                <type>post</type>
                <title>Caporalato nel Senese: su nove aziende agricole controllate quattro irregolari e due sospese</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/caporalato-nel-senese-su-nove-aziende-agricole-controllate-quattro-irregolari-e-due-sospese/</link>
                <description><![CDATA[<p><p dir="ltr">SIENA &#8211; Quattro aziende agricole irregolari su nove controllate, due delle quali sospese. È il bilancio dei controlli svolti nelle scorse settimane dai <strong>carabinieri</strong> del comando provinciale di <strong>Siena</strong> insieme al <strong>nucleo ispettorato del lavoro</strong>, nell&#8217;ambito della <strong>campagna nazionale di contrasto al caporalato</strong>. Le verifiche hanno riguardato imprese dei comuni di <strong>Sinalunga</strong>, <strong>Montalcino</strong>, <strong>Sovicille</strong>, <strong>San Gimignano</strong> e <strong>Colle Val d&#8217;Elsa</strong>.</p>
<p dir="ltr">In tutto sono stati controllati <strong>47 lavoratori</strong>: sei sono risultati <strong>senza regolare contratto</strong> e altri tre irregolari per diverse violazioni. A <strong>Sinalunga</strong> e <strong>Sovicille</strong> i militari hanno trovato tre lavoratori in nero, complessivamente nelle due aziende. Nei confronti delle due attività è stata disposta la <strong>sospensione temporanea</strong> fino alla definizione dei procedimenti amministrativi. Le <strong>sanzioni</strong> ammontano a <strong>34mila euro</strong>.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Montalcino</strong> sono state contestate al titolare di un&#8217;azienda e a un dipendente alcune violazioni in materia di <strong>sorveglianza sanitaria</strong>. Al dipendente è stato inoltre contestato il mancato aggiornamento del <strong>documento unico di valutazione dei rischi da interferenze</strong>. Un&#8217;altra violazione sulla sorveglianza sanitaria è stata contestata al titolare di un&#8217;attività di <strong>Sovicille</strong>. Le tre persone sono state <strong>denunciate alla procura</strong>.</p>
<p dir="ltr">I controlli, svolti anche in base alle direttive della <strong>prefettura di Siena</strong>, proseguiranno nelle prossime settimane per contrastare il caporalato e tutelare <strong>sicurezza, dignità e diritti dei lavoratori</strong>.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[SIENA &#8211; Quattro aziende agricole irregolari su nove controllate, due delle quali sospese. È il bilancio dei controlli svolti nelle scorse settimane dai carabinieri del comando provinciale di Siena insieme al nucleo ispettorato del lavoro, nell&#8217;ambito della campagna nazionale di contrasto al caporalato. Le verifiche hanno riguardato imprese dei comuni di Sinalunga, Montalcino, Sovicille, San [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:56:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 12:35:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuova legge elettorale approvata, Ziello: “Futuro Nazionale costretto a votare contro. Pronti a dialogo per alleanza”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/nuova-legge-elettorale-approvata-ziello-futuro-nazionale-costretto-a-votare-contro-pronti-a-dialogo-per-alleanza/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://webtv.camera.it/evento/32457" target="_blank" rel="noopener"><strong>Nuova legge elettorale approvata definitivamente dalla Camera giovedì 8 ottobre</strong></a> con 227 voti a favore, e 164 contrari.</p>
<p>La maggioranza ha tenuto sul voto segreto.</p>
<p>Contro la nuova legge elettorale oltre alle opposizioni ha votato <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Futuro Nazionale</strong></a>, il partito fondato dal generale europarlamentare Roberto Vannacci dopo essere uscito da Lega Salvini.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1849394772907020?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Come sottolineato in dichiarazione di voto dal deputato pisano Edoardo Ziello</strong></a>.</p>
<p>Ziello: &#8220;Siamo all&#8217;epilogo di una battaglia che Futuro Nazionale purtroppo in parte ha perso e in parte ha vinto. Se nella legge elettorale sono spuntate preferenze meticce l<strong>o si deve soltanto al generale Vannacci che ha richiamato il centrodestra</strong> alle promesse fatte negli anni passat. Nel testo originale non c&#8217;era traccia delle preferenze. <strong>Caro onorevole Donzelli, altro che sovranità popolare</strong>. <strong>Con rammarico siamo costretti a votare contro questa legge elettorale. Avremmo voluto votare a favore</strong> ma con questi contenuti per un partito di destra vera siamo costretti a votare contro&#8221;.</p>
<p>Poi Ziello: &#8220;<strong>Tutti i sondaggi dicono che senza Vannacci il centrodestra non può vincere</strong> le prossime elezioni per governare il Paese. Noi <strong>siamo pronti al dialogo</strong> perché per noi la priorità è non far tornare a governare i vari Conte, Schlein, Bonelli, Fratoianni. Però serve da parte vostra rispetto. Serve un&#8217;interlocuzione programmatica. <strong>E&#8217; arrivato il momento di avviare una interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per un&#8217;alleanza&#8221;</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/donzelli-in-versiliana-vannacci-col-centrodestra-no-perche-sta-votando-contro-il-primo-governo-di-destra-della-storia-ditalia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giovanni Donzelli</strong></a>, FdI, ai cronisti: &#8220;Vi serve <strong>Vannacci</strong>? Non lo so, <strong>vedo che continua a votare con Pd, M5S e Avs&#8221;. </strong></p>
<p><strong>Ministro Francesco Lollobrigida</strong>, FdI: &#8220;Futuro Nazionale? <strong>Non abbiamo bisogno di aprire a ragionamenti con chi sta all&#8217;opposizione e ci vuole mandare a casa tutti i giorni&#8221;. </strong></p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Deputato pisano Edoardo Ziello dopo dichiarazione voto contro legge elettorale: "Senza Vannacci centrodestra non vince. E' arrivato momento interlocuzione seria per capire se ci sono condizioni per alleanza". Donzelli, FdI: "Serve Vannacci? Non lo so, vedo che continua a votare con Pd, M5S e Avs"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:28:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 09 Oct 2026 11:35:44 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Meloni a consigliere Pd di Pontedera: “Orgogliosa di essere definita ciociara”. Sindaco: “Mero errore”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/meloni-a-consigliere-pd-di-pontedera-orgogliosa-di-essere-definita-ciociara-sindaco-mero-errore/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Polemica per le parole di <strong>Floriano Della Bel</strong>la in <a href="https://www.facebook.com/reel/1099576555895410?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consiglio Comunale a Pontedera</strong></a>. Il consigliere comunale Pd ha definito la premier Giorgia Meloni &#8220;<strong>ciociara nella maniera più dispregiativa&#8221;.</strong></p>
<figure id="attachment_632761" aria-describedby="caption-attachment-632761" style="width: 220px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-632761" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261008_161930_Chrome-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-632761" class="wp-caption-text">Nella foto, Floriano Della Bella (Foto sito web Pd Pontedera)</figcaption></figure>
<p>E la premier Meloni via social risponde: &#8220;Per <strong>questi signori essere ciociari è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo.</strong> Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. <strong>E sono orgogliosa di essere definita ciociara</strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo la replica di Giorgia Meloni, sempre via social interviene <strong>Matteo Franconi, Pd, sindaco di Pontedera,</strong> che alla premier, leader FdI, risponde.</p>
<figure id="attachment_632723" aria-describedby="caption-attachment-632723" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-632723" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Franconi-Pontedera-300x236-jpg.avif" alt="Meloni vs consigliere Pd di Pontedera: &quot;Orgogliosa di essere definita ciociara&quot;. Sindaco: &quot;Mero errore&quot;" width="300" height="236" /><figcaption id="caption-attachment-632723" class="wp-caption-text">(Foto Fb sindaco Matteo Franconi)</figcaption></figure>
<p><strong>Sindaco Franconi</strong>: &#8220;Gentile Presidente, mi fa estremamente piacere che lei rivolga la sua preziosa attenzione al linguaggio pubblico proprio in questi giorni di sforzi titanici che sta compiendo per azzerare le accise sui carburanti e dare finalmente al Paese una nuova legge elettorale&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Il consigliere Della Bella, nella concitazione di una accesa discussione, per <strong>mero errore (poi ammesso)</strong> l&#8217;ha apostrofata con il termine &#8220;ciociara&#8221; mentre <strong>voleva dire &#8220;caciarona&#8221;. C</strong>erto non un complimento né un termine da diplomazia bizantina ma niente a che vedere con giudizi negativi sulla Ciociaria che, voglio rassicurarla, per me, per il consigliere Della Bella e <strong>per Pontedera tutta è, come lei dice, uno dei territori più belli,</strong> antichi e straordinari della nostra Italia&#8221;.</p>
<p>E aggiunge il sindaco di Pontedera: &#8220;Mi permetto di suggerirle, vista la sua attenzione al linguaggio pubblico, di ascoltare cosa dice, volontariamente, dentro quella stessa discussione, un <strong>consigliere comunale del suo partito s</strong>u cosa pensa dei concerti di &#8220;<a href="https://www.facebook.com/reel/2176500803239978/?s=single_unit" target="_blank" rel="noopener"><strong>Elodie con perizoma a novanta gradi&#8221;.</strong></a></p>
<p><strong>Pd Federazione di Frosinone</strong>: &#8220;Caro Floriano Della Bella, consigliere comunale di Pontedera, il Partito Democratico della provincia di Frosinone <strong>ti chiede di scusarti con la Ciociaria e</strong> con i ciociari. Essere ciociari non è un’offesa e la Ciociaria non può essere utilizzata come una caricatura. Questa è la terra di Marco Tullio Cicerone e Giovenale, di Vittorio De Sica e Nino Manfredi. Una terra che ha dato molto alla cultura italiana ed europea. Al di là delle appartenenze, il confronto politico non può diventare il pretesto per offendere un territorio e la sua gente. <strong>Noi non siamo come loro. Quando sbagliamo, sappiamo anche chiedere scusa. Ed è quello che ci aspettiamo&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Fratelli d&#8217;Italia Pontedera: &#8220;Si può contestare Giorgia Meloni.</strong> Si può criticare il Governo. Ma <strong>utilizzare in senso dispregiativo l&#8217;appellativo “ciociara” per insultare una donna</strong> è indegno del confronto politico e dell&#8217;aula di un Consiglio comunale. Ed è ancora più grave pensando alla storia che quella terra porta con sé. Durante la Seconda guerra mondiale migliaia di civili, soprattutto donne, subirono stupri e violenze da parte delle truppe del Corpo di spedizione francese. <strong>Della Bella si scusi. Si scusi con Giorgia Meloni,</strong> che certamente non ha bisogno della nostra difesa per reggere un insulto. Ma soprattutto <strong>si scusi con le donne della Ciociaria</strong> e con la memoria di tutte le vittime di quelle atrocità&#8221;.</p>
<p id="xtp"><strong>Il post social della premier Giorgia Meloni</strong>: &#8220;Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini.</p>
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<div dir="auto">Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia.</div>
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<div dir="auto">Perché un signore del Partito Democratico, <strong>tal Floriano Della Bella</strong>, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo <strong>è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”.</strong></div>
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<div dir="auto">Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.</div>
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<div dir="auto">Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono <strong>&#8220;</strong> antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia.</div>
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<div dir="auto"><strong>Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro&#8221;.</strong></div>
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<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Bufera per intervento di Floriano Della Bella in Consiglio Comunale rispetto alla premier: "Ciociara nella maniera più dispregiativa". Sindaco Franconi: "Voleva dire "caciarona". Meloni ascolti consigliere FdI su "Elodie con perizoma a novanta gradi". Pd Frosinone: "Il consigliere chieda scusa a Ciociaria"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Thu, 08 Oct 2026 16:27:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 08 Oct 2026 22:35:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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