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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:15:57 +0000</pubDate>
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	<title>Stellantis, giro di nomine in Europa nel segno del Piano Fastlane 2030 - Corriere Senese</title>
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                <title>Toscana, otto nuovi musei ottengono la qualifica di rilevanza regionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La rete culturale della Toscana si amplia. Nel corso del 2026, otto nuove strutture hanno ottenuto la qualifica di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="115">museo di rilevanza regionale</b>, un traguardo che garantisce anche l&#8217;ingresso automatico nel Sistema Museale Nazionale gestito dal Ministero della Cultura. Con queste nuove certificazioni, il numero complessivo degli istituti toscani accreditati sale a 128, selezionati su un bacino di oltre settecento spazi espositivi non statali e senza scopo di lucro presenti sul territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Per ottenere questo inquadramento, i poli espositivi devono rispettare precisi standard statali suddivisi in quattro parametri: l&#8217;organizzazione interna, la cura e la gestione delle collezioni, la comunicazione e il rapporto con il territorio circostante. Dal 2020, una procedura unificata permette di acquisire contemporaneamente la validazione regionale e quella nazionale.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessora regionale alla Cultura, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="36">Cristina Manetti</b>, ha evidenziato il valore del tessuto locale: &#8220;Otto nuovi riconoscimenti che raccontano molto bene la straordinaria ricchezza e varietà del patrimonio culturale della Toscana. Ci sono musei di città importanti e realtà di piccoli Comuni, collezioni archeologiche, artistiche e testimonianze profondamente legate alla storia e all’identità dei territori&#8221;. Manetti ha poi posto l&#8217;accento sull&#8217;impegno degli enti gestori: &#8220;Arrivare a 128 musei di rilevanza regionale significa avere costruito una rete sempre più forte e qualificata. Dietro ogni riconoscimento ci sono investimenti, lavoro, professionalità e spesso un grande impegno da parte dei Comuni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra i nuovi ingressi figurano tre ritorni, ovvero istituti già accreditati in passato e ora reinseriti dopo lavori di riqualificazione. Si tratta del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="150">Palazzo Pretorio – Museo archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="219">Colle di Val d’Elsa</b> (Siena), riaperto in una veste rinnovata per affiancare il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="298">Museo del Cristallo</i> e il <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="323">Museo di San Pietro</i>; del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="348">Museo Civico della Paglia</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="377">Signa</b> (Firenze), che ha concluso un iter di ricollocazione e trasformazione degli spazi; e del <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="472">Museo Civico Archeologico</i> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="501">Sarteano</b> (Siena), aggiornato alle normative antincendio. Quest&#8217;ultimo offre ai visitatori una ricostruzione in scala reale della tomba dipinta situata nella vicina Area Archeologica delle Pianacce.</p>
<p data-path-to-node="4">La provincia di Livorno aggiunge due tasselli al sistema. Il capoluogo vede l&#8217;ingresso del <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="91">Museo Civico Giovanni Fattori</i>, che va a completare l&#8217;offerta cittadina unendosi al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Museo di Storia Naturale del Mediterraneo</i> e al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="221">Museo della Città – Polo culturale Bottini dell’Olio</i>. A <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="277">Suvereto</b>, invece, la certificazione premia il <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="323">Museo artistico della Bambola</i>, tassello di un più ampio piano di valorizzazione del borgo.</p>
<p data-path-to-node="5">A <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="2">Massarosa</b> (Lucca), l&#8217;accreditamento va al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="44">Museo di Massaciuccoli Romana</i>, risultato di un percorso di ampliamento legato agli scavi locali che si integra con la contigua area archeologica. Spostandosi a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="204">Pontremoli</b> (Massa-Carrara), entra nella rete il <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Museo delle Statue Stele Lunigianesi A. C. Ambrosi</i>: la struttura, allestita nel Castello del Piagnaro, conserva la più vasta raccolta di sculture in pietra del territorio, databili tra l&#8217;Età del Rame e l&#8217;Età del Ferro.</p>
<p data-path-to-node="6">Infine, il riconoscimento raggiunge un comune di piccole dimensioni come <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="73">Lucignano</b> (Arezzo). All&#8217;interno di un palazzo medievale si trova il <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="141">MAD’ Museo dell’Albero d’Oro</i>, che conserva l&#8217;omonimo reliquiario realizzato tra il 1350 e il 1471, tornato recentemente al centro dell&#8217;attenzione per il recupero di alcune componenti che erano state sottratte più di un secolo fa.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La rete culturale della Toscana si amplia nel corso del 2026 con l'ingresso di otto nuove strutture qualificate come musei di rilevanza regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 15:32:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Miriam Bongiorni eletta Miss Toscana 2026: la ventunenne di Massa accede alla finale nazionale</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">CASTELFIORENTINO &#8211; La ventunenne <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="14">Miriam Bongiorni</b>, originaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Massa</b>, è stata eletta Miss Toscana 2026. L&#8217;assegnazione del titolo è avvenuta al Teatro del Popolo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="148">Castelfiorentino</b> poco dopo la mezzanotte di domenica 30 agosto, in coincidenza con il compleanno della vincitrice.</p>
<p data-path-to-node="1">Studentessa al secondo anno di Infermieristica presso l&#8217;Università di Pisa, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">Bongiorni</b> sta attualmente svolgendo il tirocinio nelle strutture dell&#8217;Asl Nord-Ovest. &#8220;Il percorso infermieristico mi permette di approfondire sia la cultura scientifica sia quella del corpo umano, unite alla sensibilità e all’empatia&#8221;, ha spiegato la giovane. Alta poco più di un metro e settanta, ha un passato agonistico di quattordici anni nella ginnastica ritmica e attualmente pratica la danza moderna. L&#8217;iscrizione al concorso è stata motivata dal desiderio di fare una nuova esperienza e di avvicinarsi al mondo della recitazione, ispirata anche dal suo attore di riferimento, Stefano Accorsi. &#8220;Volevo fare qualcosa di diverso ma soprattutto compiere i primi passi nello spettacolo che è un mondo che mi affascina&#8221;, ha affermato la vincitrice, sottolineando anche il valore umano dell&#8217;esperienza: &#8220;Sono contenta di far parte di un gruppo di ragazze oltre che belle di grandi valori come quello dell’amicizia&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">La serata è stata condotta da Alessandro Greco, volto del programma <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Raiuno Mattina</i>, affiancato da Ofelia Passaponti, detentrice del titolo di Miss Italia 2024. Le concorrenti sono state valutate da una giuria tecnica composta dalla sindaca di Castelfiorentino <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="260">Francesca Giannì</b>, dalla ballerina di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="297">Ballando con le stelle</i> Samantha Togni, dall&#8217;attrice Eleonora Di Miele e da Flavio Ubirti, noto per le partecipazioni alle trasmissioni <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="432">Uomini e donne</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="449">Temptation Island</i>. Tra il pubblico erano presenti i genitori della vincitrice, Monica Donati e Stefano Bongiorni, insieme al fidanzato.</p>
<p data-path-to-node="3">Alle spalle della prima classificata è arrivata al ballottaggio la ventenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Aurora Tomasetti</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="96">Pontedera</b>. Il terzo posto è andato alla diciottenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="148">Giorgia Gonnelli</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="168">Cecina</b>, seguita in quarta posizione dalla diciannovenne <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Aurora Lomi</b> di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Viareggio</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Con questa vittoria, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="21">Miriam Bongiorni</b> accede direttamente alla finale nazionale di Miss Italia. Avendo conquistato durante il percorso anche la fascia di Miss Social, ha ceduto il suo precedente titolo di Miss Giglio d&#8217;oro a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="225">Benedetta Pascucci</b> di Figline.</p>
<p data-path-to-node="5">A partire da mercoledì, il Palazzo del Cinema di Roma ospiterà le prefinali nazionali. A rappresentare la Toscana, oltre alle già citate Gonnelli (Miss Isola d’Elba), Lomi (Miss Granducato) e Tomasetti (Miss Framesi), ci saranno: <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="230">Marta Schiumarini</b> (Firenze, Miss Firenze), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="273">Marta Creta</b> (Reggello, Miss Givova Sport), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="316">Francesca Mollo</b> (Firenze, Miss Miluna), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="356">Viola Zacek</b> (Lucca, Miss Fioccomare), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="394">Noemi Farina</b> (Greve in Chianti, Miss Cinema), <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="440">Giorgia Petrelli</b> (Vinci, Miss Eleganza) e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="482">Bianca Minucci</b> (Grosseto, Miss Sorriso).</p>
<p data-path-to-node="6">Durante l&#8217;evento è stata inoltre eletta la Miss Mascotte 2026, titolo riservato alle minorenni: la fascia è andata a <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="117">Stella Negri</b> di Calenzano, che diventa automaticamente la prima finalista per l&#8217;edizione di Miss Toscana 2027. L&#8217;organizzazione della finale regionale è stata curata da Syriostar, concessionaria del concorso per la Toscana, in collaborazione con Confesercenti, il Centro commerciale naturale Tre Piazze e il Comune di Castelfiorentino.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La ventunenne originaria di Massa, Miriam Bongiorni, è stata incoronata Miss Toscana 2026 sul palco del Teatro del Popolo a Castelfiorentino]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 12:10:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Le farfalle più belle sono le più protette: lo studio delle Università di Firenze e Pisa sul pregiudizio estetico</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">L&#8217;aspetto visivo di una specie animale influenza le decisioni sulla sua tutela e l&#8217;interesse della comunità scientifica. È quanto emerge dallo studio internazionale <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="165">Beauty Bias in Butterfly Conservation and Research</i>, pubblicato sulla rivista <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="242">Current Biology</i>. La ricerca è stata coordinata da Leonardo Dapporto e Mariagrazia Portera dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="337">Università di Firenze</b>, con il contributo attivo di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="388">Alessandro Cini</b>, docente del Dipartimento di Biologia dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="447">Università di Pisa</b>, figurante tra gli autori principali del progetto.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;indagine ha coinvolto oltre 21.000 persone da più di cento Paesi, chiamate a esprimere un giudizio sull&#8217;estetica di centinaia di farfalle europee. I ricercatori hanno poi incrociato le valutazioni con il volume di pubblicazioni scientifiche dedicate alle singole specie, l&#8217;interesse del pubblico su piattaforme come iNaturalist e Flickr, la presenza negli strumenti normativi europei e il livello di rischio indicato nelle Liste Rosse della Iucn.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati confermano l&#8217;esistenza di un &#8216;beauty bias&#8217;, un pregiudizio estetico che ha orientato le strategie di conservazione. Le farfalle giudicate più belle hanno attratto precocemente l&#8217;attenzione pubblica e scientifica, ottenendo di conseguenza maggiori tutele legali e finanziamenti. Al contrario, il meccanismo rischia di ignorare le reali priorità ecologiche: diverse specie minacciate ma visivamente meno appariscenti continuano a ricevere risorse insufficienti a causa di logiche decisionali radicate nei decenni passati.</p>
<p data-path-to-node="3">Le implicazioni di questo fenomeno si estendono oltre l&#8217;ambito dei lepidotteri. &#8220;Se il bias estetico gioca un ruolo anche all’interno di un gruppo di insetti particolarmente amato e percepito positivamente dall’opinione pubblica, è facile immaginare quanto possa essere ancora più determinante quando la società deve decidere quali animali proteggere, confrontando specie percepite in modo molto diverso: dai mammiferi considerati &#8216;teneri&#8217; e dagli uccelli variopinti fino a ragni, vespe, calabroni e mosche&#8221;, ha spiegato il professor Cini.</p>
<p data-path-to-node="4">Molti organismi ritenuti sgradevoli o inutili ricoprono ruoli fondamentali per l&#8217;equilibrio ambientale. &#8220;La loro protezione non dovrebbe dipendere da quanto ci piacciono, ma dallo stato di salute delle loro popolazioni, poiché tutti hanno importanza all’interno degli ecosistemi&#8221;, ha concluso il ricercatore, auspicando politiche di tutela basate esclusivamente sull&#8217;importanza ecologica e sul reale rischio di estinzione.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno studio internazionale coordinato da UniFi e Uni Pisa e pubblicato su Current Biology dimostra come l'aspetto visivo influenzi la tutela delle specie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 10:31:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alla contrada di Cagnano l’edizione 2026 del Bravìo delle Botti di Montepulciano</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cultura-ed-eventi/alla-contrada-di-cagnano-ledizione-2026-del-bravio-delle-botti-di-montepulciano/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>MONTEPULCIANO &#8211;<strong> L’edizione 2026 del Bravìo delle Botti vede vincitrice la contrada di Cagnano,</strong> che fa doppietta con la coppia formata da <strong>Samuele Cesaroni detto Fontone e Luca Benassi detto Cittino.</strong> La contrada verde blu arriva alla sua dodicesima vittoria, mantenendo il suo titolo di capofila tra le contrade. La vittoria è stata data dalla determinazione dei due spingitori che dopo avere condotto una gara nelle ultime posizioni fino a metà sono riusciti a recuperare con grande velocità il secondo posto, per poi superare le contrade avversarie solo negli ultimi metri della corsa, arrivando con grande forza e carica sul Sagrato p<strong>ermettendo così alla contrada di portare all’interno della sua sede il panno dedicato agli ottant&#8217;anni dalla Repubblica Italiana e dal diritto al voto delle donne.</strong> Lacrime e grande soddisfazione per <strong>il rettore Luca Tonini</strong>, che dopo avere creduto con grande forza nella coppia Benassi-Cesaroni, e avere ottenuto la vittoria dello scorso anno dopo 34 anni di digiuno, conferma l’orgoglio e la soddisfazione nei confronti dei ragazzi e della sua contrada.</p>
<p><strong>La gara ha confermato i pronostici sulla vincitrice verde blu</strong>, già favorita per la vittoria dello scorso anno e grazie alle performance ottenute durante le serate di prove, grande sorpresa per la contrada di Gracciano, arrivata seconda dopo un grande recupero avvenuto davanti al Comune, a seguito di una corsa condotta sempre nelle ultime file, mentre per la contrada di San Donato, dopo una grande e sorprendente corsa sempre in testa non c’è stato nulla da fare. Grande delusione per le contrade di Poggiolo, Talosa e Voltaia favorite durante le prove.</p>
<p>La griglia di partenza, estratta la mattina di domenica 30 agosto, ha visto partire in prima posizione le contrade Collazzi, Gracciano, Poggiolo, San Donato e in seconda fila Voltaia, Le Coste, Cagnano e Talosa dando fin da subito le prime importanti indicazioni di quella che sarebbe stata la gara, sicuramente combattuta fino all’ultimo, come poi è stata.</p>
<p><strong>La lunga giornata di Bravìo è iniziata, appunto, con l’estrazione della griglia di partenza avvenuta nella sala consiliare del Palazzo Comunale di Montepulciano</strong>. Dopo l’estrazione, il corteo storico composto dai tamburini, sbandieratori e figuranti delle otto contrade di Montepulciano è entrato, dopo quattro lunghi anni, nel Duomo di Montepulciano, per l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato, patrono a cui è dedicata la manifestazione, per la Santa Messa presieduta dal Cardinale Lojudice. <strong>Alle 15,30 il corteo storico è partito dalla Colonna del Marzocco e si è snodato per le vie cittadine fino a Piazza Grande</strong>. Prima dell’attesissima corsa si è svolto il Premio Memorial Trabalzini in cui si sono sfidati i quartetti composti dagli sbandieratori e dai tamburini delle otto contrade. Dalle ore 19, tutto è stato pronto per correre la corsa del Bravìo 2026.</p>
<p><strong>A partire subito bene è stata la contrada di San Donato, con la giovanissima coppia, ma ormai veterana, formata da Emanuele Bazzoni e Giacomo Tonini</strong>, a seguito le contrade di Poggiolo, con la neo coppia di fratelli Lapo Parissi e Jacopo Parissi, e Voltaia, con un’altra coppia di fratelli Giacomo e Nicola Severini. A seguire la contrada di Talosa, con la coppia Luca Rosi e Simone Mosca, Le Coste con Gioele Benigni e Tommaso Grigiotti, Gracciano con Jacopo Gragnoli e l’esordiente Jonathan Torres Franci, penultima Cagnano, sfavorita dalla posizione nella griglia di partenza, con l’uscente coppia vincente formata da Luca Benassi e Samuele Cesaroni, e per ultima la contrada di Collazzi formata da Alberto Bassanelli e Mattia Tiradritti, esordiente appena diciannovenne.</p>
<p><strong>Da metà percorso in poi la corsa era praticamente definita con la contrada di San Donato che, ormai in testa,</strong> ha dato un grande distacco alle altre contrade, compresa la contrada di Poggiolo che, fino al territorio di Voltaia, ha provato a mantenere il secondo posto; solo Cagnano è riuscita a stare al passo dei due giovani contradaioli bianco-rossi, che hanno saputo tenere testa ai due favoriti fino all’arco del Paolino, quando gli spingitori verde-blu, hanno effettuato il sorpasso decisivo per la vittoria. A sorprendere la contrada di Gracciano, che, in sordina fino all’ultimo, davanti al palazzo comunale ha tentato il sorpasso della contrada di Cagnano, solo l’arrivo sul sagrato ha decretato la vincitrice. Una vittoria che ha stupito e allo stesso tempo confermato i pronostici, inondando di gioia e soddisfazione non solo la contrada vincitrice, ma anche i contradaioli di chi, da esordiente, ha effettuato un’ottima prestazione.</p>
<p>Questi i tempi e l’ordine di arrivo: la vincitrice verde blu ha solcato il sagrato con un tempo di 9.06, distaccando di pochissimi attimi Gracciano con 9.07, terza la contrada di San Donato, con 9.13. A distaccarsi dal minutaggio fatto dalle altre contrade le ultime cinque: Voltaia, Le Coste, Poggiolo, Collazzi, Talosa.</p>
<p><strong>Grande soddisfazione per il Magistrato delle Contrade che, dopo una settimana che ha fatto ottenere ottime prestazioni sotto ogni punto di vista, compreso quello organizzativo,</strong> hanno visto svolgersi la corsa nel migliore dei modi, andando a ripagare gli sforzi di questi anni. La reggitrice, al primo anno del suo secondo mandato, <strong>Irene Bettollini,</strong> si è congratulata con tutti per l’ottima riuscita della corsa e della settimana degli eventi in generale, ringraziando soprattutto i nuovi membri del magistrato, che fanno sperare in un futuro della manifestazione lungo e prosperoso.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[La contrada verde blu arriva alla sua dodicesima vittoria, mantenendo il suo titolo di capofila tra le contrade]]></excerpt>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Mon, 31 Aug 2026 07:54:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 31 Aug 2026 07:54:33 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sbandano con l’auto, in ospedale due giovanissimi</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>SAN GIMIGNANO &#8211; Grave incidente stradale nella prima mattinata di oggi lungo <strong>la strada provinciale 1, nel territorio comunale di San Gimignano.</strong> L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Azienda USL Toscana Sud Est è scattato poco prima delle 8 a seguito dell&#8217;<strong>improvviso sbandamento di un&#8217;automobile.</strong></p>
<p>Sul posto si è immediatamente attivata <strong>la macchina dei soccorsi con l&#8217;invio dell&#8217;ambulanza della Misericordia di San Gimignano</strong> e dell&#8217;<strong>ambulanza della Misericordia di Poggibonsi</strong>. Insieme ai sanitari sono giunti tempestivamente anche i vigili del fuoco, per le operazioni di <strong>messa in sicurezza del veicolo e del tratto stradale</strong>, e le forze dell&#8217;ordine per la gestione della viabilità e i rilievi di rito.</p>
<p>Ad avere la peggio nello schianto sono stati i due giovani occupanti dell&#8217;abitacolo,<strong> un ragazzo di 18 anni e uno di 19 anni.</strong> Entrambi i feriti, dopo essere stati stabilizzati sul posto dalle équipe d&#8217;emergenza, sono stati presi in carico dai mezzi di soccorso e<strong> trasportati in codice giallo al pronto soccorso dell&#8217;ospedale Le Scotte di Siena. </strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente intorno alle 8 del mattino di oggi (30 agosto) a San Gimignano sulla strada provinciale 1: ora sono alle Scotte]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:07:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 11:07:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Bersani apre la Festa regionale de l’Unità a Grosseto: “Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/bersani-apre-la-festa-regionale-de-lunita-a-grosseto-il-campo-largo-e-la-strada-dobbiamo-allargarlo-anche-di-piu/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Tanta gente per <strong>Pier Luigi Bersani a Grosseto</strong> per l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/reel/1563552482117234" target="_blank" rel="noopener"><strong>apertura della festa regionale de l&#8217;Unità targata Pd Toscana. </strong></a></p>
<p>Festa regionale de l&#8217;Unità di scena sulle Mura Medicee fino al 6 settembre. <a href="https://www.facebook.com/photo?fbid=1495452619277505&amp;set=pcb.1625546605577998" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il programma. </strong></a></p>
<p>Ad accogliere Bersani, ex segretario Pd, già <strong>ministro</strong> nei governi Prodi, D&#8217;Alema, Amato, il deputato <strong>Marco Simiani,</strong> segretario unione comunale Pd Grosseto, con <strong>Giacomo Termine,</strong> segretario provinciale Pd Grosseto.</p>
<figure id="attachment_596920" aria-describedby="caption-attachment-596920" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596920" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/grosseto-bersani-gente-300x225.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-596920" class="wp-caption-text">(Foto Fb Pier Luigi Bersani)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bersani: &#8220;I<strong>l campo largo è la strada,</strong> la stiamo percorrendo già in mezza Italia. <strong>Dobbiamo allargarlo anche di più.</strong> Bisogna partire non dai nomi e dalle formule, ma dicendo chiaro quello che vogliamo <strong>fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia</strong>. Poi le forze ci sono per un’<strong>alternativa a questa destra che in quattro anni ci ha fatto fare solo passi indietro.</strong> Quattro anni sono abbastanza per non poter più dare la colpa agli altri: allora perché siamo indietro in tutte le classifiche? C’è qualcuno che si ricordi qualche riforma che ha migliorato la vita dei cittadini?</p>
<figure id="attachment_596927" aria-describedby="caption-attachment-596927" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596927" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Bersani-palco-Grosseto-300x160.jpg" alt="Bersani apre la Festa regionale de l'Unità a Grosseto: &quot;Il campo largo è la strada. Dobbiamo allargarlo anche di più&quot;" width="300" height="160" /><figcaption id="caption-attachment-596927" class="wp-caption-text">(Foto Fb Marco Simiani)</figcaption></figure>
<p>Poi Bersani, intervistato da Chiara Geloni: &#8220;<strong>Vogliono far passare l&#8217;idea che loro stanno col popolo.</strong> <strong>La destra ha sempre fatto così.</strong> <a href="https://www.facebook.com/reel/2138836153334979" target="_blank" rel="noopener"><strong>Meloni, in questi quattro anni dove sono andati i so</strong></a>Sono andati in salari? In investimenti per le imprese? Sono andati alle rendite. Quelli che chiamano extra profitti sono il record storico di bilanci non di qualche banca. Di tutte le banche&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Simiani:</strong> &#8220;Che partenza fantastica! Spazio eventi pieno, ristorante affollatissimo, <strong>tantissima partecipazione e</strong> un’energia travolgente per l&#8217;inaugurazione della nostra Festa dell’Unità di Grosseto. Non potevamo chiedere un inizio migliore: aprire questa edizione insieme a Pier Luigi Bersani è stato un <strong>momento straordinario di comunità, confronto aperto e passione politica vera. </strong>Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno riempito la serata, a chi si è fermato a discutere, ad ascoltare o semplicemente a condividere un momento in compagnia sulle Mura Medicee.E il grazie più grande va, come sempre, alla nostra squadra formidabile di volontarie e volontari: senza il vostro lavoro instancabile, il vostro entusiasmo e la vostra generosità tutto questo non sarebbe possibile. <strong>La bella politica si fa tra la gente&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Giacomo Termine</strong>: &#8220;Una partenza bellissima! Tantissime persone alle Mura Medicee di Grosseto per l’inizio della Festa regionale de l’Unità: voglia di esserci e di confrontarsi. Con buona pace di chi sui social si scatena con insulti e commenti violenti: qui ci sono persone, sorrisi e una comunità che ha voglia di costruire una alternativa seria, concreta e credibile&#8221;.</p>
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<div dir="auto"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Tanta gente ad applaudire l'ex segretario Pd: "Bisogna dire chiaro quello che vogliamo fare: no alla guerra, no al riarmo, sul lavoro si cambia". Marco Simiani, deputato: "La bella politica si fa tra la gente". Giacomo Termine, segretario provinciale Pd: "Per costruire una alternativa seria, concreta e credibile". Kermesse Pd Toscana fino 6 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 18:16:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 30 Aug 2026 18:11:16 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Carceri, il Sappe difende la posizione su Pianosa e Asinara</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/carceri-il-sappe-difende-la-posizione-su-pianosa-e-asinara/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Una nuova replica nel dibattito sulle modalità di gestione e contenimento dei detenuti violenti all&#8217;interno degli istituti di pena italiani. <strong>Donato Capece</strong>, segretario generale del <strong>Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe)</strong>, ha risposto alle polemiche sorte attorno alla proposta dell&#8217;organizzazione sindacale per contrastare gli episodi di aggressione e vandalismo nelle sezioni ordinarie.</p>
<p>Nella sua nota, il rappresentante sindacale fa riferimento anche alle analisi di Giovanni Battista de Blasis pubblicate sul portale PoliziaPenitenziaria.it, relative <strong>all&#8217;esigenza di superare la prassi dei continui trasferimenti e di applicare appieno le disposizioni previste dall&#8217;ordinamento</strong>, con riferimento all&#8217;articolo 14-bis dell&#8217;ordinamento penitenziario e all&#8217;articolo 32 del Dpr 230/2000.</p>
<p>&#8220;Ci viene contestata una proposta, una impostazione di fondo, che il Sappe non ha mai fatto. Non abbiamo chiesto di riaprire nostalgicamente le vecchie supercarceri di Pianosa e Asinara, non abbiamo invocato l&#8217;isolamento permanente dei detenuti e non abbiamo mai pensato di &#8216;buttare la chiave&#8217; &#8211; chiarisce Capece &#8211; Abbiamo posto una domanda concreta: come deve reagire lo Stato davanti a quella minoranza di detenuti che aggredisce ripetutamente poliziotti Penitenziari e altri reclusi, incendia celle, devasta sezioni e continua a seminare violenza, magari passando semplicemente da un carcere all&#8217;altro?&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione sindacale rigetta l&#8217;interpretazione di chi accusa la proposta di voler ripristinare modelli passati</strong>: &#8220;Qualcuno ha preferito combattere contro uno spaventapasseri costruito ad arte piuttosto che confrontarsi con ciò che abbiamo realmente scritto. La nostra proposta è semplice: utilizzare concretamente gli strumenti già previsti dall&#8217;ordinamento, a partire dall&#8217;articolo 14-bis e dall&#8217;articolo 32 del Dpr 230 del 2000, realizzando una rete limitata di istituti o sezioni specializzate per quei soggetti che, per il loro comportamento concreto durante la detenzione, richiedono particolari cautele&#8221;.</p>
<p>Sul tema del recupero delle storiche strutture insulari, il segretario precisa: &#8220;Le supercarceri degli anni Ottanta e Novanta non devono tornare. Quello che merita di essere recuperato è il principio organizzativo della differenziazione. Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo e negli stessi luoghi. <strong>Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati da trent&#8217;anni</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>La misura proposta prescinde dall&#8217;appartenenza a circuiti di criminalità organizzata o dal regime del 41-bis</strong>: &#8220;Parliamo della pericolosità operativa che si manifesta quotidianamente nelle sezioni ordinarie. Un detenuto può non appartenere alla mafia e tuttavia aggredire ripetutamente agenti e compagni, incendiare materassi, distruggere celle e impianti e destabilizzare un&#8217;intera sezione. <strong>Questa realtà esiste e negarla significa voltare le spalle a chi lavora ogni giorno nelle carceri. Il criterio non deve essere la diagnosi, la nazionalità, la tossicodipendenza o il reato commesso, ma esclusivamente il comportamento concretamente tenuto durante la detenzione</strong>. Comprendere le cause di un&#8217;aggressione non può significare ignorarne le conseguenze. Se una persona necessita di cure, lo Stato deve garantirle. Ma deve contemporaneamente proteggere Poliziotti Penitenziari, altri detenuti e operatori&#8221;.</p>
<p>In merito alle caratteristiche operative del sistema ipotizzato dal Sappe e alle richieste indirizzate ai vertici istituzionali, Capece aggiunge: &#8220;Sicurezza e trattamento non sono nemici. La sicurezza è la condizione perché il trattamento possa esistere. <strong>Al ministro Nordio e al capo del Dap De Michele chiediamo una ricognizione nazionale sulle aggressioni e sull&#8217;applicazione degli articoli 14-bis e 32</strong>, un tavolo tecnico e un piano operativo per strutture specializzate. Potranno essere realtà insulari logisticamente compatibili oppure altri luoghi più idonei: non difendiamo una scelta geografica, ma un principio. Le vecchie supercarceri non devono tornare. <strong>Deve però tornare la capacità dello Stato di distinguere, organizzare, curare e, quando necessario, contenere</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il sindacato: "Non tutti i detenuti possono essere gestiti nello stesso modo. Abbiamo parlato di strutture del 2026, non di riaprire cancelli impolverati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 11:55:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Alto rischio di incendi boschivi, prorogato al 13 settembre il divieto di abbruciamento</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/alto-rischio-di-incendi-boschivi-prorogato-al-13-settembre-il-divieto-di-abbruciamento/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; <strong>Prorogato fino al prossimo 13 settembre il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali in tutta la Toscana</strong>. Il termine, inizialmente fissato al 31 agosto, è stato spostato a causa delle condizioni meteo previste per l’inizio del mese di settembre dal Consorzio Lamma che indicano <strong>alte temperature e tempo sereno e secco in gran parte della regione</strong>. Ricordiamo che il divieto è entrato in vigore dallo scorso 13 giugno.</p>
<p>Oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali, nel periodo a rischio <strong>il regolamento forestale della Toscana vieta qualsiasi accensione di fuochi</strong>, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all&#8217;interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque <strong>osservate le prescrizioni del regolamento forestale.</strong></p>
<p>In deroga, l&#8217;ente competente su ciascun territorio può autorizzare attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per<strong> scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.</strong></p>
<p>La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l&#8217;applicazione di <strong>pesanti sanzioni previste dalle disposizioni in materia.</strong></p>
<p>I cittadini sono invitati a <strong>segnalare tempestivamente eventuali focolai al numero verde della Sala operativa regionale 800 425 425 o al numero unico europeo di emergenza 112.</strong></p>
<p>La Regione, in collaborazione con il Consorzio Lamma e Cnr-Ibe dispone di un sistema di previsione del rischio incendi basato sull&#8217;indice canadese Fwi (Fire Weather Index), utilizzato per valutare quotidianamente le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi boschivi. In base a questo sistema di previsione, <strong>ogni giorno del periodo a rischio verrà pubblicato sulla home page della Regione Toscana il bollettino incendi boschivi.</strong></p>
<p>Il sistema di classificazione del rischio, condiviso a livello nazionale, individua <strong>quattro livelli di pericolosità associati ad altrettanti colori</strong>, analogamente a quanto avviene per le allerte meteo.</p>
<p><strong>Per ciascun comune toscano sarà così possibile conoscere immediatamente il livello di rischio presente sul territorio.</strong></p>
<p>Il bollettino contiene, inoltre, una sezione dedicata ai comportamenti corretti da adottare e alle attività consentite, in funzione del grado di rischio previsto.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le previsioni del Lamma parlano ancora di alte temperature e tempo sereno e secco in gran parte della regione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 29 Aug 2026 07:54:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 07:54:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>La Pianese resiste in dieci per un’ora: contro il Vado finisce a reti inviolate</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/la-pianese-resiste-in-dieci-per-unora-contro-il-vado-finisce-a-reti-inviolate/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Il primo impegno stagionale al Comunale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="46">Pianese</b> si conclude con un pareggio a reti bianche contro il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="107">Vado</b>. La formazione toscana conquista il suo primo punto in campionato al termine di una gara solida, condizionata fortemente da un&#8217;inferiorità numerica durata per gran parte dell&#8217;incontro. Costretti a riorganizzarsi sul finale del primo tempo, i ragazzi guidati da mister Zanchetta riescono a contenere le sortite offensive avversarie e a strappare uno 0-0 prezioso.</p>
<p data-path-to-node="1">Le due squadre affrontano le fasi iniziali con un atteggiamento prudente. I padroni di casa si affacciano per primi in avanti con un calcio di punizione di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="156">Proietto</b> respinto dalla barriera, seguito da un colpo di testa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">Morelli</b> su traversone di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="247">Colombo</b> che termina di poco a lato. Il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="286">Vado</b> si fa notare con un inserimento di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="326">Lionetti</b>, fermato con tempismo da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="360">Testa</b>. L&#8217;occasione più nitida della prima frazione capita sui piedi dell&#8217;attaccante bianconero <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="455">Fabrizi</b>, che sfrutta un passaggio filtrante di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="502">Proietto</b> per presentarsi a tu per tu con il portiere ligure <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="562">Sala</b>, senza però inquadrare lo specchio della porta. Poco dopo è lo stesso <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="637">Fabrizi</b> a impegnare l&#8217;estremo difensore ospite con un sinistro dal limite, mentre un doppio tentativo di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="742">Colombo</b> viene murato dalla retroguardia.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;episodio che cambia il volto del match si verifica al trentasettesimo minuto. Su una ripartenza veloce del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="109">Vado</b>, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="115">Ferro</b> si invola verso la porta costringendo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="159">Pezzolato</b> a un&#8217;uscita fallosa. L&#8217;intervento irregolare costa l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="222">espulsione</b> diretta al portiere della compagine senese. Per ripristinare il ruolo tra i pali, la panchina toscana richiama <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="344">Fabrizi</b> e manda in campo l&#8217;estremo difensore di riserva <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="400">Gianluca Astaldi</b>. La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="421">Pianese</b> abbassa il baricentro, si chiude con ordine e porta la partita all&#8217;intervallo a reti inviolate.</p>
<p data-path-to-node="3">Nella ripresa, forte dell&#8217;uomo in più, la squadra rossoblù prova a prendere il controllo delle operazioni. I padroni di casa optano per una gara di contenimento e ripartenza, sfiorando il vantaggio all&#8217;undicesimo minuto con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="224">Bellini</b>, che per un soffio non arriva sulla palla dopo un cross di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="291">Testa</b>. Gli ospiti continuano a spingere e cercano la via della rete con diverse conclusioni, ma il muro difensivo amiatino regge senza affanni. Nelle battute finali è paradossalmente la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="477">Pianese</b> a farsi vedere in avanti con maggiore insistenza, conquistando una serie di calci d&#8217;angolo ben gestiti dalla retroguardia ligure. Dopo quattro minuti di recupero, il fischio finale sancisce lo 0-0. Archiviato il primo punto stagionale, i toscani torneranno in campo sabato 5 settembre contro il Guidonia Montecelio.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Pezzolato; Ercolani, Masetti, Chesti; Vigiani (7&#8242; Morelli), Colombo (46&#8242; Tirelli), Bertini (82&#8242; Ianesi), Proietto, Testa (82&#8242; Casalino); Fabrizi (39&#8242; Astaldi); Bellini. All. Zanchetta.<br />
<strong>VADO (3-4-2-1)</strong>: Sala; Lazzarini, Piana, Saltarelli; Dellepiane (46&#8242; Ghezzi), Di Munno (37&#8242; Tampieri), De Rinaldis, Rosa (46&#8242; Cernigoi); Lionetti (67&#8242; Candiano), Ferro (85&#8242; Simonetta); Vita. All. Pastorino.<br />
<strong>RETI</strong>:<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Piana, Testa, Bertini, Lazzarini, Ercolani, Proietto</p>
</p>
<p><em>Davide Caruso</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una prova di grande carattere per la formazione toscana, costretta a giocare in inferiorità numerica per un'ora dopo il rosso al portiere Pezzolato]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 23:00:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 23:00:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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                <type>post</type>
                <title>In bici elettrica contro un camion: muore un giovane di 27 anni, gravissimo il 23enne in sella con lui</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/in-bici-elettrica-contro-un-camion-muore-un-giovane-di-27-anni-gravissimo-il-23enne-in-sella-con-lui/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>COLLE VAL D&#8217;ELSA &#8211; Tragico incidente stradale lungo la strada provinciale 74, in località Pian dell&#8217;Olmino, nel comune di Colle Val d&#8217;Elsa. Nel pomeriggio si è verificato <strong>un violento scontro tra un camion e una bicicletta elettrica che è costato la vita a un giovane di 27 anni</strong>.</p>
<p>La dinamica dell&#8217;impatto è tuttora al vaglio delle forze dell&#8217;ordine giunte sul posto per effettuare i rilievi. <strong>Da una prima ricostruzione, a bordo del mezzo a due ruote viaggiavano in due: insieme alla vittima si trovava un altro ragazzo di 23 anni,</strong> rimasto ferito nel drammatico impatto con il mezzo pesante.</p>
<p>Immediata la richiesta di aiuto e la risposta della macchina dei soccorsi, arrivata sul luogo del sinistro con <strong>l&#8217;ambulanza e il medico dell&#8217;emergenza sanitaria inviato dalla centrale del 118.</strong> Per il ventisettenne, purtroppo, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso a causa dei gravi traumi riportati nell&#8217;urto.</p>
<p><strong>Le condizioni del ventitreenne hanno invece richiesto l&#8217;intervento tempestivo dell&#8217;elisoccorso Pegaso 1</strong>. Il personale di bordo ha provveduto alla stabilizzazione del ferito e al successivo trasporto d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Le Scotte di Siena.</p>
<p>Gli accertamenti e le indagini dei militari proseguono a ritmo serrato per ricostruire <strong>la traiettoria e le direzioni dei due veicoli,</strong> stabilire l&#8217;esatta sequenza dell&#8217;impatto e verificare la corretta tenuta di marcia di entrambi i mezzi al fine di determinare le eventuali responsabilità.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Soccorsi inutili per il più grande dei due feriti, l'altro è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 19:51:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 29 Aug 2026 23:10:50 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Lega Toscana Summer Fest, Crippa: “Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/lega-toscana-summer-fest-crippa-con-salvini-per-festeggiare-il-governo-piu-longevo-della-storia-repubblicana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Lega Toscana Summer Fes</strong>t al via con il <strong>vicepremier Matteo Salvini, leader Lega</strong>, prima a cena e poi intervistato da Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo venerdì 4 settembre.</p>
<p>Per una due giorni che vede di scena al parco delle Sughere di Donoratico molti esponenti istituzionali leghisti.</p>
<p>Annunciati alla festa regionale Lega Toscana la <strong>ministra Alessandra Locatelli, i sottosegretari D&#8217;Eramo e Durigon</strong>. Le <strong>europarlamentari Susanna Cecccardi e Anna Maria Cisint. Le </strong>deputate <strong>Elisa Montemagni e Tiziana Nisini.</strong> I deputati <strong>Riccardo Molinari,</strong> capogruppo Lega Camera dei Deputati, <strong>Jacopo Morrone, Andrea Barabotti, Luca Toccalini. Elena Meini</strong>, ex consigliera regionale, responsabile regionale Lega enti locali. <strong>Luca Baroncini,</strong> ex sindaco Montecatini Terme, responsabile enti locali Lega Italia Centrale.</p>
<p>Ad aprire Lega Toscana Summer Fest il <strong>deputato Andrea Crippa, commissario regionale Lega Toscana.</strong></p>
<figure id="attachment_596192" aria-describedby="caption-attachment-596192" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596192" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot_20260828_172111_WhatsApp-300x169-jpg.avif" alt="" width="300" height="169" /><figcaption id="caption-attachment-596192" class="wp-caption-text">Nella foto, Andrea Crippa (Foto Ufficio Stampa)</figcaption></figure>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-salvini-inaugura-sede-lega-toscana-a-firenze-punto-riferimento-logistico-politiche-2027/" target="_blank" rel="noopener">Una Lega Toscana che a Firenze ha aperto una nuova sede.</a> </strong></p>
<p>Crippa: &#8220;Un appuntamento che abbiamo fortemente voluto organizzare e che vedrà la presenza di molti militanti e sostenitori provenienti da tutta la Toscana. Nella prima serata, sarà con noi anche il segretario federale Matteo Salvini. Il calendario, come detto, è ricco di appuntamenti di livello, a cui parteciperanno molti esponenti di spicco del nostro partito, tra cui alcuni rappresentanti del Governo. <strong>Sarà anche l&#8217;occasione per festeggiare il significativo traguardo raggiunto proprio dall&#8217;attuale compagine governativa, la più longeva della storia repubblicana&#8221;.</strong></p>
<p>Lega Toscana Summer Fest di scena dunque a Donoratico, comune di Castagneto Carducci, provincia di Livorno. Segretario provinciale Lega Livorno <strong>Carlo Ghiozzi,</strong> a Livorno capogruppo consiliare Lega.</p>
<figure id="attachment_596172" aria-describedby="caption-attachment-596172" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596172" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-programma-uno-240x300-jpg.avif" alt="Lega Toscana Summer Fest, Crippa: &quot;Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-596172" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Toscana Salvini premier)</figcaption></figure>
<figure id="attachment_596173" aria-describedby="caption-attachment-596173" style="width: 240px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-596173" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-programma-bis-240x300-jpg.avif" alt="Lega Toscana Summer Fest, Crippa: &quot;Con Salvini per festeggiare il governo più longevo della storia repubblicana&quot;" width="240" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-596173" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Toscana Salvini premier)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Festa regionale Lega 4 e 5 settembre a Donoratico. Tra i protagonisti con il vicepremier Salvini, leader Lega, la ministra Locatelli, i sottosegretari Durigon e D'Eramo, le europarlamentari Ceccardi e Cisint. Andrea Crippa, deputato, commissario Lega Toscana: "Un appuntamento voluto fortemente"
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 17:50:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 23:11:25 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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            </item>
                                <item>
                <id>220417</id>
                <type>post</type>
                <title>Ok in Regione al documento operativo per la difesa del suolo: 28 milioni per 46 interventi</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/ok-in-regione-al-documento-operativo-per-la-difesa-del-suolo-28-milioni-per-46-interventi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211;<strong> La difesa del suolo una delle priorità per la Regione</strong>, uno degli impegni che negli ultimi anni hanno modificato il modo di intervenire e la quantità di risorse da destinare. Soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici.</p>
<p>Il presidente Eugenio Giani ne ha parlato stamattina, illustrando le misure previste dal Documento operativo per la difesa del suolo 2026, il Dods, che impiegheranno per il 2026 circa 28 milioni di euro per 46 interventi. A questi si aggiungono 60 milioni di euro provenienti dal Pnrr, per interventi che si sono conclusi al 30 giugno 2026, e altri 25 arrivati dal Piano Nazionale 2025 (con procedure di affidamento dei lavori in corso), portando il totale a 113 milioni tra 2026 e 2027.</p>
<p>“La difesa del suolo è diventata una delle priorità assolute della Regione e una delle voci più importanti del nostro impegno nelle opere pubbliche – sottolinea Giani –. <strong>I cambiamenti climatici hanno modificato radicalmente lo scenario nel quale siamo chiamati a intervenire: eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati ci impongono non soltanto di aumentare le risorse, ma di cambiare l’approccio alla sicurezza del territorio.</strong> Il Documento operativo per la difesa del suolo rappresenta un passaggio importante di questa strategia, con <strong>quasi 28 milioni di euro destinati a interventi che saranno realizzati direttamente dalla Regione attraverso il Genio Civile oppure insieme a Consorzi di bonifica, Comuni e altri enti del territorio</strong>. A queste risorse si affiancano gli interventi già portati avanti e le grandi opere sulle quali stiamo investendo, a partire dalle casse di espansione dell’Arno.<strong> Dopo Pizziconi, già realizzata, stiamo lavorando a Restone e a Prulli</strong>: opere strategiche che, una volta completate, consentiranno complessivamente di trattenere circa 15 milioni di metri cubi d’acqua in caso di piena, aumentando in maniera decisiva la sicurezza idraulica dell’Arno e dei territori a valle”.</p>
<p><strong>Sostenibilità ambientale, cantierabilità e massima efficacia rispetto alla mitigazione del rischio idraulico ed idrogeologico</strong> sono alcuni dei criteri adottati per la progettazione in tutta la Toscana. Gli interventi sono di competenza regionale o realizzati con i Consorzi, i Comuni e le Province interessate, previa stipula di apposite convenzioni.</p>
<p>“Oggi – prosegue Giani – la sfida non riguarda più soltanto i grandi fiumi. È necessario intervenire in maniera sempre più capillare sul reticolo idraulico minore, <strong>perché gli effetti dei cambiamenti climatici fanno sì che anche torrenti e corsi d’acqua di dimensioni ridotte possano diventare rapidamente un elemento di rischio</strong>. Servono nuovi argini, casse di espansione, interventi sugli alvei e soprattutto una conoscenza sempre più approfondita del territorio, accompagnata dalle risorse e dal personale necessari. Gli eventi degli ultimi anni ci hanno confermato che prevenire significa agire prima e farlo nei luoghi giusti. È questo il salto di qualità che la Toscana sta compiendo: mettere la sicurezza del territorio e dei cittadini al centro della programmazione regionale, con una capacità di investimento che nel 2026 arriverà complessivamente a circa 200 milioni di euro. <strong>La prevenzione non può più essere considerata un intervento straordinario: deve diventare una componente strutturale delle politiche pubbliche</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Dods illustrato dal presidente Eugenio Giani: "Opere realizzate attraverso il Genio Civile oppure insieme a Consorzi di bonifica, Comuni e altri enti"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 23:37:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 20:11:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Crisi al calzaturificio Farida, il tavolo istituzionale non scongiura 17 licenziamenti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/crisi-al-calzaturificio-farida-il-tavolo-istituzionale-non-scongiura-17-licenziamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Si è tenuto oggi (27 agosto) un tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana sulla vertenza che <strong>coinvolge 17 persone, tra lavoratori e lavoratrici, del calzaturificio Farida di Chiusi.</strong></p>
<figure id="attachment_595389" aria-describedby="caption-attachment-595389" style="width: 341px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-595389" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-27-141927-jpg.avif" alt="" width="341" height="517" /><figcaption id="caption-attachment-595389" class="wp-caption-text">La protesta dei lavoratori Farida (foto Toscana Notizie)</figcaption></figure>
<p>All’incontro hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda assistita dai propri consulenti. <strong>Ha coordinato i lavori Valerio Fabiani, consigliere delegato per il lavoro del presidente Eugenio Giani.</strong></p>
<p>L’incontro ha registrato un risultato positivo sul fronte dello strumento di sostegno al reddito, ma ha anche confermato la gravità della situazione complessiva dell’impresa. “Oggi, grazie a un lavoro di squadra e in particolare all’intervento dell’organizzazione sindacale, non dovuto, è stato superato lo stallo sull’ammortizzatore sociale – ha dichiarato Valerio Fabiani, –. Tuttavia, <strong>abbiamo preso atto della condizione grave in cui versa l’azienda,</strong> che di fatto ha reso impossibile il raggiungimento di un’intesa per la gestione dei licenziamenti.”</p>
<p>Nonostante le difficoltà, le istituzioni confermano il loro massimo impegno. “A fronte di questa situazione – prosegue Fabiani – <strong>rimane massimo l’impegno delle istituzioni,</strong> sia per monitorare la situazione aziendale, sia per provare in tutti i modi a sostenere e accompagnare i lavoratori in un momento comunque difficile. <strong>La Regione ha già messo a disposizione tutti i suoi strumenti in termini di politiche attive,</strong> finalizzate a riqualificare o a favorire la ricollocazione dei lavoratori attraverso l&#8217;accordo di progetto, già sottoscritto al tavolo”.</p>
<p><strong>Al fianco degli interventi regionali, si aggiungerà anche un’iniziativa dell’amministrazione comunale, illustrata oggi dal sindaco Sonnini al tavolo</strong>. &#8220;Stiamo predisponendo una misura sociale di sostegno per le famiglie dei lavoratori coinvolti – ha detto – per rendere un po’ meno difficile questo momento di grande preoccupazione. La riduzione del reddito arriva in un periodo delicato, con la ripresa delle scuole e le spese che le famiglie devono affrontare. <strong>Come amministrazione vogliamo fare la nostra parte, con un aiuto concreto e attenuare, almeno in parte, le difficoltà che stanno vivendo.</strong> Ringraziamo la Regione Toscana e il consigliere Fabiani per l&#8217;attenzione dimostrata nella conduzione del tavolo di crisi&#8221;.</p>
<p><strong>Un elemento decisivo per il futuro è infine la scadenza del 18 settembre</strong>. “Entro il 18 settembre l’azienda deciderà se sussistono le condizioni per proseguire con il concordato o se la situazione virerà verso una liquidazione – ha concluso Fabiani –. <strong>Questo termine giustifica il monitoraggio che proseguirà senza sosta da parte di tutte le istituzioni coinvolte.</strong> La Regione, in sinergia con il Comune e le parti sociali, è pronta a mobilitare ogni risorsa disponibile per tutelare i lavoratori e le lavoratrici del calzaturificio in questa fase critica”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FIRENZE &#8211; Si è tenuto oggi (27 agosto) un tavolo istituzionale convocato dalla Regione Toscana sulla vertenza che coinvolge 17 persone, tra lavoratori e lavoratrici, del calzaturificio Farida di Chiusi. All’incontro hanno partecipato la Regione con l’unità di crisi, il Comune con il sindaco Gianluca Sonnini, le organizzazioni sindacali e l’azienda assistita dai propri consulenti. [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:16:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 27 Aug 2026 17:16:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Salvadori al posto di Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer, Forza Italia: “Epurazione di stampo comunista”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/salvadori-al-posto-di-carrai-alla-presidenza-della-fondazione-meyer-forza-italia-epurazione-di-stampo-comunista/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Marco Carrai non sarà più il presidente della Fondazione Meyer dopo mesi di polemiche nei suoi confronti soprattutto dal movimento ProPal per il suo essere di religione ebraica. Al suo posto c&#8217;è Luigi Salvadori.</p>
<p>&#8220;La mancata riconferma di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer è una <strong>vergognosa epurazione di stampo comunista,</strong> ci ricorda le campagne di rimozione forzata, arresto o esilio di oppositori politici, dissidenti e membri interni ritenuti infedeli, messe in atto dai regimi di ispirazione marxista-leninista. La mossa decisa dal governatore Eugenio Giani, annunciata in piena campagna elettorale, è un dazio pagato al Movimento 5 Stelle e ad AVS, una vergogna per la Toscana dei diritti&#8221;. <strong>Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Carrai viene cacciato soltanto perché è console onorario di Israele, evidentemente una grave colpa per quella sinistra che &#8211; accusa Stella &#8211; innalza la bandiera pro-Pal, facendone una questione ideologica addirittura a livello territoriale. Carrai non rappresenta il Governo di Israele, ma lo Stato di Israele; <strong>si può contestare il governo attuale ma non mettere in discussione lo Stato di Israele</strong>. Forza Italia non ha mai nascosto di contestare le politiche del governo Netanyahu, ma<strong> ciò non toglie l’assurdità della scelta di Giani, sempre più mero esecutore dei desiderata del Movimento 5 Stelle</strong>&#8220;.</p>
<p>&#8220;Prima la genuflessione sul reddito di cittadinanza che terremoterebbe i conti regionali, poi il no a tutte le politiche di sviluppo. Ora &#8211; evidenzia il capogruppo di Forza Italia &#8211; siamo alle purghe ideologiche. <strong>Nel pieno silenzio, ovviamente, dei sedicenti moderati di sinistra, per i quali evidentemente il coraggio non è di casa.</strong> <strong>Chiediamo a Luigi Salvadori di non accettare l&#8217;incarico, conosciamo la sua storia, i suoi valori liberali e la sua correttezza,</strong> se dovesse accettare sarebbe complice di questa vergognosa epurazione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo in consiglio regionale Maco Stella: "Chiediamo al nominato di non accettare l'incarico in nome dei suoi valori liberali"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 15:19:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:11:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <id>220012</id>
                <type>post</type>
                <title>Ricorrenze per San Francesco, Collodi e alluvione di Firenze: c’è il bando per le iniziative</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/ricorrenze-per-san-francesco-collodi-e-alluvione-di-firenze-ce-il-bando-per-le-iniziative/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; 450mila euro per sostenere iniziative e progetti dedicati a tre importanti ricorrenze che segnano il 2026: <strong>gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi e il 60esimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966.</strong></p>
<p>È stato pubblicato dalla Regione Toscana <strong>il bando che mette a disposizione risorse per valorizzare la memoria e l’eredità culturale</strong> legate a questi tre anniversari, promuovendo iniziative capaci di coinvolgere territori, comunità locali e giovani generazioni.</p>
<p>Le risorse complessive, pari a 450mila euro, sono suddivise equamente tra le tre ricorrenze: 150mila euro saranno destinati ai progetti dedicati a San Francesco d’Assisi, 150mila a quelli per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e altri 150mila alle iniziative per ricordare i sessant’anni dall’alluvione di Firenze.</p>
<p><strong>Il bando è rivolto agli enti locali della Toscana e agli enti del Terzo settore</strong> e sosterrà progetti culturali, educativi, artistici, divulgativi e commemorativi realizzati sul territorio regionale nel corso del 2026. <strong>L’obiettivo è non soltanto celebrare tre anniversari, ma farne un’occasione di conoscenza e partecipazione, valorizzando il patrimonio culturale materiale e immateriale della Toscana e il rapporto tra memoria, identità e presente.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto dedicare risorse importanti a tre ricorrenze molto diverse tra loro, ma tutte profondamente legate alla storia e alla cultura della Toscana – dichiara <strong>l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti</strong> –. San Francesco rappresenta un’eredità spirituale e culturale universale e ha con la nostra regione un legame profondo; Carlo Collodi è un autore toscano che, attraverso Pinocchio, ha parlato e continua a parlare a generazioni di bambini e adulti in tutto il mondo; <strong>l’alluvione del 1966 è una pagina drammatica della storia di Firenze e della Toscan</strong>a, ma anche una straordinaria testimonianza di solidarietà, impegno civile e amore per il patrimonio culturale. Vogliamo che questi anniversari diventino occasioni per mantenere viva la memoria, approfondirne la conoscenza e soprattutto trasmetterla alle nuove generazioni”.</p>
<p>“Con questo bando – prosegue Manetti – vogliamo inoltre sostenere la capacità dei territori, delle istituzioni e del mondo associativo di costruire iniziative diffuse in tutta la Toscana. Celebrare significa ricordare, ma anche rendere quella memoria viva e capace di parlare al presente”.</p>
<p>Per ciascuna delle tre linee il contributo regionale potrà arrivare fino a 5mila euro per progetto e coprire fino all’80 per cento delle spese ammissibili.</p>
<p>Per partecipare al bando consultare il link https://www.regione.toscana.it/-/celebrazioni-storiche-2026-sostegno-a-progetti-dedicati-a-san-francesco-collodi-e-alluvione-firenze</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Regione ha stanziato 450mila euro. Obiettivo valorizzare la memoria e l’eredità culturale legate a questi tre anniversari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 11:59:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:11:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Viveri, servizi essenziali e lavoro straordinario, per Usmia Esercito servono 110 milioni di euro in più per il 2027</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/viveri-servizi-essenziali-e-lavoro-straordinario-per-usmia-esercito-servono-110-milioni-di-euro-in-piu-per-il-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Un chiaro allarme sul fronte delle risorse destinate alla gestione quotidiana della Difesa arriva da Usmia Esercito</strong>. L&#8217;associazione professionale a carattere sindacale tra militari ha rivolto un appello urgente al ministro della difesa, quantificando in<strong> oltre 110 milioni di euro le risorse aggiuntive necessarie per il 2027</strong> al fine di garantire i servizi essenziali, le utenze e le retribuzioni accessorie del personale.</p>
<p>Nel dettaglio delle coperture, la richiesta economica del sindacato individua precise voci di spesa: &#8220;50 milioni di euro in più per i viveri, almeno 30 milioni per acqua, luce e gas e altri 30 milioni per il lavoro straordinario. Sono le risorse aggiuntive che Usmia Esercito ritiene necessarie per il 2027 e sulle quali chiede un intervento urgente al ministro della difesa. Per i viveri, lo stanziamento attuale indicato nel documento è di 112 milioni di euro, mentre per il lavoro straordinario le attuali dotazioni ammontano a circa 67 milioni, ritenuti insufficienti a coprire il fabbisogno complessivo&#8221;.</p>
<p>Al centro del malessere manifestato dal personale vi sono i ritardi nei pagamenti e la gestione delle trasferte operative sul territorio: &#8220;Secondo quanto rappresentato a Usmia da numerosi militari, si registrano <strong>ritardi anche significativi nella corresponsione delle competenze accessorie maturate per servizi già svolti.</strong> Per i servizi isolati istituzionali, numerose segnalazioni riferiscono inoltre casi nei quali il personale è chiamato ad anticipare direttamente consistenti spese per vitto e alloggio, sostenendo costi connessi all&#8217;impiego disposto dall&#8217;amministrazione e sottraendoli al fabbisogno familiare&#8221;.</p>
<p>La carenza dei fondi dedicati all&#8217;esercizio <strong>si ripercuote direttamente sulla qualità della vita nelle caserme, sulle infrastrutture e sul servizio di ristorazione</strong>: &#8220;Criticità vengono segnalate anche nelle strutture militari utilizzate per l&#8217;alloggiamento del personale, con problemi manutentivi e standard non sempre adeguati a garantire condizioni di decoro e dignità. Usmia richiama in particolare la necessità di un finanziamento costante per mantenere pienamente fruibili gli alloggi App e Asc&#8230; Le limitazioni delle risorse disponibili possono incidere sulla qualità del servizio e sugli standard alimentari. <strong>In alcune realtà, per garantirne continuità e qualità, gli enti si trovano nella necessità di ricorrere a rimodulazioni o storni da altri capitoli di spesa,</strong> con il rischio di rinviare interventi di manutenzione, ammodernamento e miglioramento delle infrastrutture&#8221;</p>
<p>L&#8217;associazione chiede quindi un cambio di passo e una revisione strutturale dei bilanci per non compromettere l&#8217;operatività dello strumento militare: &#8220;Usmia Esercito chiede quindi al ministro della difesa<strong> di individuare e rendere immediatamente disponibili le risorse necessarie per pagare tempestivamente missioni e competenze accessorie, garantire la piena copertura dei Cfi</strong>, finanziare adeguatamente i servizi isolati, assicurare vitto e alloggio senza anticipazioni a carico dei militari e sostenere mense, infrastrutture e alloggi. Per Usmia, garantire queste risorse non rappresenta una spesa accessoria, ma <strong>una condizione indispensabile per assicurare la piena efficienza operativa dell&#8217;Esercito e il rispetto dovuto agli uomini e alle donne che quotidianamente ne garantiscono il funzionamento</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Appello urgente del sindacato militare al ministro della difesa: "A rischio la piena efficacia dell'intero sistema"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:02:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 09:11:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Junio Valerio Borghese, il comandante che scrisse una pagina memorabile della storia navale italiana</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/junio-valerio-borghese-il-comandante-che-scrisse-una-pagina-memorabile-della-storia-navale-italiana/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>ROMA &#8211; Il 26 agosto 2026 ricorrono 52 anni dalla morte di <strong>Junio Valerio Borghes</strong>e, ufficiale della Regia Marina e comandante della <strong>X Flottiglia Mas</strong>, ricordato per le capacità operative, il coraggio e l’importante contributo offerto alla storia militare e navale italiana.</p>
<p>Nato a Roma il 6 giugno 1906 da un’antica famiglia aristocratica, Borghese scelse molto presto la vita militare. Frequentò l’Accademia navale di Livorno, dalla quale uscì nel 1928 con il grado di guardiamarina, per poi specializzarsi nelle armi subacquee e nel comando dei sommergibili.</p>
<p><strong>Il mare divenne così il centro della sua esperienza professionale e umana</strong>. Preparazione, disciplina e capacità di assumere decisioni in condizioni estreme caratterizzarono una carriera costruita all’interno di uno dei settori più complessi della Marina.</p>
<p>Durante la Seconda guerra mondiale assunse<strong> il comando del sommergibile Scirè</strong>, adattato per trasportare i siluri a lenta corsa e gli operatori incaricati delle missioni subacquee. Si trattava di azioni che richiedevano una preparazione meticolosa, grande sangue freddo e una profonda fiducia tra il comandante e i suoi uomini.</p>
<p><strong>Il nome di Junio Valerio Borghese rimane legato soprattutto all’impresa di Alessandria del dicembre 1941</strong>. Lo Scirè riuscì ad avvicinarsi alla base navale britannica e a rilasciare gli incursori italiani, che penetrarono nel porto e colpirono le corazzate Queen Elizabeth e Valiant.</p>
<p>L’operazione rappresentò <strong>uno dei maggiori successi della Marina italiana durante il conflitto</strong> e viene ancora oggi studiata per l’efficacia della pianificazione, per l’impiego innovativo dei mezzi subacquei e per il valore dimostrato dagli uomini coinvolti.</p>
<p>Borghese svolse un ruolo determinante nella preparazione e nella conduzione della missione, accompagnando lo Scirè attraverso una navigazione particolarmente delicata e garantendo agli operatori le condizioni necessarie per portare a termine l’azione.</p>
<p>Per le capacità dimostrate e per i risultati conseguiti gli venne conferita<strong> la Medaglia d’oro al valor militare</strong>. Il riconoscimento consacrò la sua reputazione di ufficiale capace di coniugare competenza tecnica, intuito operativo e attitudine al comando.</p>
<p>Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la sua vita attraversò una fase differente e politicamente complessa. Borghese scelse di continuare a combattere e <strong>aderì alla Repubblica sociale italiana, mantenendo il comando della Decima Mas</strong>. Nel dopoguerra <strong>si impegnò nella politica nazionale e il suo nome fu successivamente associato al controverso tentativo di colpo di Stato del dicembre 1970.</strong></p>
<p>Questi avvenimenti hanno alimentato nel tempo giudizi contrapposti sulla sua figura. La valutazione storica non può prescindere dalla complessità delle sue scelte politiche, ma resta distinta e riconosciuta la rilevanza delle operazioni navali condotte durante la prima parte del conflitto.</p>
<p><strong>Dopo aver lasciato l’Italia, Junio Valerio Borghese trascorse gli ultimi anni in Spagna. Morì a Cadice il 26 agosto 1974, all’età di 68 anni, lasciando una biografia profondamente legata alla storia del mare e della Marina italiana.</strong></p>
<p>A 52 anni dalla scomparsa, il suo nome continua a richiamare una stagione nella quale uomini, sommergibili e mezzi d’assalto affrontavano missioni considerate quasi impossibili. Una storia fatta di preparazione, sacrificio e coraggio, che conserva ancora oggi un posto significativo nella memoria navale del Paese.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[A 52 anni dalla morte, il ricordo dell’ufficiale della Regia Marina protagonista delle imprese dello Scirè e delle operazioni subacquee che portarono gli incursori italiani nella storia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 07:49:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Istituzioni locali unite per Monte dei Paschi di Siena: “L’integrità della banca è questione di interesse nazionale”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/istituzioni-locali-unite-per-monte-dei-paschi-di-siena-lintegrita-della-banca-e-questione-di-interesse-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; <strong>Futuro di Mps</strong>, arriva la dichiarazione congiunta del presidente della Regione Toscana <strong>Eugenio Giani,</strong> della presidente della Provincia di Siena<strong> Agnese Carletti</strong> e della sindaca di Siena <strong>Nicoletta Fabio</strong> al termine dell’incontro al minisrero con il ministro <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> che ha avuto per oggetto il futuro dell&#8217;istituto di credito senese.</p>
<p>“L&#8217;interesse generale sull&#8217;integrità del Monte dei Paschi di Siena <strong>non è una questione meramente senese o toscana, ma un fatto di rilevanza nazionale</strong> &#8211; dicono i rappresentanti istituzionali &#8211; <strong>E su questo tema, per noi centrale per mantenere rete, marchio, direzione e occupazione,</strong> abbiamo avuto la condivisione del ministro Giorgetti. Per queste ragioni, come istituzioni toscane abbiamo posto sul tavolo del ministro <strong>la richiesta di attivazione di tutti gli strumenti in suo possesso a tutela della banca, compresi l&#8217;esercizio dei poteri speciali del governo sul Golden power.</strong> Pur trattandosi di procedure che potrebbero non trovare applicazione immediata, è essenziale che vengano considerate per il futuro alla luce degli scenari che si potrebbero delineare. Inoltre, abbiamo sollecitato il governo a prendere una posizione decisa e formale per garantire l&#8217;integrità di Mps, anche attraverso <strong>il mantenimento della quota pubblica del 4,8% all&#8217;interno del capitale sociale, come già prospettato e ricevendo rassicurazioni sul fatto che in questa fase la quota non sarà ceduta</strong>. Sentendo il forte bisogno di trasmettere queste istanze alla rappresentanza politica, Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena convocheranno a brevissimo tutti i deputati e senatori eletti in Toscana. L&#8217;obiettivo è <strong>coordinare un&#8217;azione parlamentare forte e unitaria a tutela del ruolo, dell&#8217;autonomia e dell&#8217;integrità della Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani, la sindaca Fabio e la presidente della Provincia Carletti dal ministro Giorgetti: "La quota pubblica non sarà ceduta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 23:20:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 28 Aug 2026 00:11:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Il programma di Vannacci: “La legge 194 non prevede un diritto di aborto”. Salvini: “Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/</link>
                <description><![CDATA[<div id=":rx" class="Am aiL Al editable LW-avf tS-tW tS-tY" role="textbox" aria-label="Corpo del messaggio" aria-controls=":uc" aria-expanded="false">
<div>Demografia, vita, famiglia, identità cristiana cono i &#8220;<strong>valori non negoziabili&#8221;</strong> del nuovo capitolo del <strong>documento ideologico programmatico di Futuro Nazionale. </strong></div>
<div></div>
<div>Il partito fondato da <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-lascia-la-lega-proseguo-la-mia-strada-da-solo-da-oggi-futuro-nazionale-e-una-realta-salvini-deluso-e-amareggiato/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, generale europarlamentare, dopo aver divorziato dalla Lega, in cui era il vice di Matteo Salvini.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Un documento scritto da Vannacci con i toscani ex leghisti <strong>Lorenzo Gasperini,</strong> responsabile nazionale dei programma, e <strong>Massimiliano Simoni,</strong> prima eletto, con listino blindato in Lega in Consiglio regionale della Toscana e oggi coordinatore nazionale FN.</div>
<div></div>
<div>Intanto, precisa Vannacci nel programma: &#8220;<strong>Sul tema dell&#8217;aborto, occorre innanzitutto constatare che la vigente legge 194/1978,</strong> a prescindere dalle varie posizioni presenti all’epoca e oggi nel dibattito culturale e politico su di essa, <strong>di fatto non prevede l’istituzione di un presunto “diritto di aborto”,</strong> espressione linguistica che infatti, nel testo normativo, non compariva né compare in alcun articolo, ma procedeva di fatto ad una depenalizzazione circostanziata dell’aborto che, comunque la si pensi, non istituisce un diritto. <strong>Sarebbe del resto inusuale poter prevedere un diritto sulla morte di terzi&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<figure id="attachment_593867" aria-describedby="caption-attachment-593867" style="width: 266px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-593867" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/08/Lega-Salvin-266x300-jpg.avif" alt="Il programma di Vannacci: &quot;La legge 194 non prevede un diritto di aborto&quot;. Salvini: &quot;Sono per la vita, ma non vorrei tornare indietro&quot;" width="266" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-593867" class="wp-caption-text">(Foto Fb Matteo Salvini)</figcaption></figure>
</div>
<div></div>
<div>Il commento di <strong>Salvini</strong> a margine del meeting di Rimini su Vannacci: &#8220;Attacca ogni giorno il governo. A parte alcune norme di cui leggo, <strong>togliere l&#8217;aborto: io sono per la vita,</strong> i centri aiuto alla vita, sono per la vita, <strong>però io vorrei andare avanti e non tornare indietro.</strong> E ho due figli, l&#8217;educazione militare la decidono la mamma e il papà, non un generale. Sono mamma e papà che decidono per l&#8217;educazione dei figli&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi, rispetto alle politiche 2027 e a un Vannacci in ipotesi coalizione col centrodestra: <strong>&#8220;Sono convinto che questa maggioranza possa vincere. Non mi preoccupano né Conte, né Schlein, né Vannacci. E sono convinto che la Lega sarà determinante&#8221;.</strong></div>
<div></div>
<div>Vannacci a tutto campo con i &#8220;valori non negoziabili&#8221; del nuovo capitolo del suo programma.</div>
<div></div>
<div><a href="https://futuronazionale.it/wp-content/uploads/2026/08/GIUSTIFICATO_SLOT-1-e-2_Base-Programmatica-di-Futuro-Nazionale-24-agosto-2026.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui il testo.</strong></a></div>
<div></div>
<div>Con <strong>divieto di adozioni &#8220;a coppie omosessuali e a single</strong> (eccezion fatta per il parente o amico stretto di famiglia).</div>
<div></div>
<div>Un Futuro Nazionale che &#8220;<strong>avversa l’estensione di istituti come il matrimonio</strong> e l&#8217;adozione in situazioni diverse da quella dell’unione naturale e consensuale tra l’uomo e la donna&#8221;.</div>
<div></div>
<div>
<div>E che propone &#8220;il <strong>divieto alla diffusione di programmi,</strong> scene tv, spot pubblicitari ecc. di <strong>contenuto genderista/omosessualista</strong> nel caso in cui a questi contenuti, per i mezzi, gli orari o altre circostanze, possano essere esposti i bambini&#8221;.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Un Vannacci che passa da un &#8220;Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità&#8217; alla &#8216;Giornata Nazionale della Vita Nascente, il 25 marzo&#8221;.</div>
<div></div>
<p>Al <strong>divieto di somministrazione della pillola RU-486 in regime ambulatoriale o domiciliare.</strong></p>
<div></div>
<div>Al &#8220;<strong>Piano nazionale per la vita nacente,</strong> la prevenzione dell&#8217;aborto e il sostegno alle donne&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Non solo. &#8220;Per <strong>combattere il fenomeno dell’“abbandono nei cassonetti”</strong> di neonati poi ritrovati in condizioni mediche spesso irrecuperabili, Futuro Nazionale propone l’obbligo di collocare la “Culla per la Vita” in ogni ospedale dotato di reparto maternità&#8221;</div>
<div></div>
<div>Quindi &#8220;l&#8217;introduzione nel Codice civile del riconoscimento del concepito come soggetto di diritto, titolare di alcuni interessi giuridicamente tutelati&#8221;.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Documento Futuro Nazionale elaborato dal generale europarlamentare con Gasperini e Simoni. Tra i "valori non negoziabili" demografia, vita, famiglia, identità cristiana. Per Vannacci in tv niente contenuto "genderista/omosessualista". Salvini: "Sono convinto che questa maggioranza può rivincere. Non mi preoccupa  Vannacci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
                                                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 18:58:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 26 Aug 2026 15:41:58 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Salvataggio delle spiagge toscane, ecco il piano regionale: caccia a mezzo miliardo di euro</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/salvataggio-delle-spiagge-toscane-ecco-il-piano-regionale-caccia-a-mezzo-miliardo-di-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La Toscana prova a delineare una strategia di lungo termine per difendere il proprio litorale dai fenomeni erosivi e dagli impatti dei cambiamenti climatici. Il governatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="173">Eugenio Giani</b> e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="214">David Barontini</b>, insieme al direttore della Protezione civile <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="276">Giovanni Massini</b>, hanno presentato il nuovo <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="320">Masterplan della costa 2026</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">Il documento fissa le linee di indirizzo regionali per programmare gli interventi da attuare nei prossimi vent&#8217;anni, stimando un fabbisogno complessivo di 547 milioni e 710mila euro. La sfida più impellente riguarda tuttavia il primo decennio di applicazione del piano, per il quale sono previsti fondi per circa 166 milioni di euro. Oltre 134 milioni serviranno per le opere strutturali, mentre 28,4 milioni saranno destinati alle attività di ripristino stagionale e 2,8 milioni a studi e ricerche.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente Giani ha sottolineato le priorità geografiche del piano: &#8220;Le emergenze più significative le riscontriamo nella parte nord della costa toscana, dalla Versilia fino soprattutto alla provincia di Massa-Carrara, anche in relazione alla necessità di realizzare interventi che siano complementari alla presenza e alla struttura del porto di Marina di Carrara. Ma il Masterplan guarda all’intero litorale regionale: penso anche al fronte di Punta Ala e Follonica e, da lì, verso il Parco dell’Uccellina&#8221;. Sull&#8217;aspetto finanziario, il governatore ha ricordato come, dopo l&#8217;esclusione dai fondi Pnrr, la Regione stia guardando &#8220;sui fondi strutturali europei e in particolare sulla nuova programmazione settennale del Fesr che partirà dal 2028. Allo stesso tempo auspichiamo che arrivino anche risorse nazionali da parte del Governo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La parte più consistente degli investimenti si concentrerà nel tratto compreso tra la foce del Magra e Livorno, dove sono previsti interventi per 189 milioni di euro. Altre risorse significative saranno destinate ai settori Talamone-Osa-Santa Liberata-Feniglia (57,1 milioni) e Punta Rocchette-Cala Rossa (51,9 milioni).</p>
<p data-path-to-node="4">Un ruolo centrale nella difesa della costa sarà affidato ai ripascimenti, con un fabbisogno stimato in 2,8 milioni di metri cubi di sedimenti. Come spiegato dall&#8217;assessore Barontini: &#8220;Ci sono poi interventi strutturali già programmati. A Marina di Pisa, ad esempio, sono stati stanziati 7 milioni di euro per intervenire sulla cosiddetta “cella 4”, con la modifica dell’attuale spiaggia di ghiaia e il suo prolungamento di circa 70 metri&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Il direttore della Protezione civile, Giovanni Massini, ha infine offerto una chiave di lettura scientifica, legata all&#8217;alterazione degli equilibri naturali: &#8220;Pensare di tornare alla situazione della costa di un secolo fa non è realistico. Già riuscire a mantenere sostanzialmente l’attuale linea di costa, accompagnandola con miglioramenti localizzati nelle situazioni più critiche, come quella di Massa, rappresenta un obiettivo molto sfidante. Con i cambiamenti climatici, infatti, le dinamiche dell’erosione sono diventate molto più rapide e arretramenti che un tempo si verificavano nell’arco di molti anni oggi possono avvenire in tempi decisamente più brevi&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per realizzare gli interventi necessari è stimato un fabbisogno complessivo di oltre 547 milioni di euro, con fondi mirati tra Unione Europea e Governo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 25 Aug 2026 14:59:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 25 Aug 2026 14:59:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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