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        <title>Corriere Senese - Feed</title>
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        <description>Ultime news da Siena e provincia</description>
        <language>IT</language>
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        <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:00:53 +0000</pubDate>
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	<title>Con l&#039;intensificarsi delle ondate di calore globali, Kolmar Korea porta l&#039;innovazione rinfrescante nella protezione solare - Corriere Senese</title>
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                <title>Temporali forti e rischio idrogeologico, allerta meteo gialla per la Tocana del nord ovest</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuova ondata di maltempo in arrivo sul settore nord-occidentale della Toscana. La Sala operativa unica della Protezione civile regionale ha emesso <strong>un&#8217;allerta meteo di codice giallo per temporali forti e rischio idrogeologico-idraulico del reticolo minore, valida per la giornata di mercoledì (9 settembre).</strong></p>
<p>Il provvedimento scatterà a partire dalla mezzanotte e resterà in vigore per tutte le 24 ore della giornata. <strong>Le zone maggiormente interessate dal peggioramento delle condizioni atmosferiche saranno la Lunigiana, la Garfagnana e la Valle del Serchio.</strong></p>
<p>Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione destinata a stazionare e condizionare il tempo sulla regione fino alla giornata di venerdì, con fenomeni temporaleschi localmente intensi previsti fin dalla mattinata di domani.</p>
<p>Per monitorare la situazione e conoscere le norme di comportamento da adottare durante l&#8217;allerta, i cittadini possono consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale della Regione Toscana all&#8217;indirizzo http://www.regione.toscana.it/allertameteo.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il quadro meteorologico andrà progressivamente a deteriorarsi a causa del lento passaggio di una perturbazione che durerà fino a venerdì]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:57:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Futuro Nazionale, scelti i responsabili provinciali: “Iscrizioni in crescita da chi vuole più destra in Italia”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Nuove nomine nei vertici territoriali di<strong> Futuro Nazionale in Toscana.</strong> <strong>Il movimento politico ha ufficializzato la nuova struttura organizzativa in chiave provinciale, definita in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali e locali.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda <strong>i quadri dirigenti nei singoli territori</strong>, Cristiano Romani assume la guida della provincia di Arezzo, Simone De Amicis della provincia di Grosseto, Giulio Battaglini della provincia di Lucca insieme ad Annamaria Frigo per la città di Lucca, Michela Guerrini della provincia di Siena, Luca Guadagnucci della provincia di Massa-Carrara, Mario Palmieri della provincia di Pisa, Andrea Cuscito della provincia di Firenze insieme a Fabrizio Manfredini per la città di Firenze, Eva Betti della provincia di Pistoia, Matteo Occhipinti della provincia di Livorno e Claudio Belgiorno della provincia di Prato.</p>
<p>&#8220;A tutti va il nostro augurio di buon lavoro per proseguire nel radicamento e nella organizzazione dei singoli territori provinciali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali – spiegano<strong> i dirigenti del movimento, Massimiliano Simoni e il responsabile regionale per la Toscana Tommaso Villa</strong> –. Futuro Nazionale sta dimostrando giorno dopo giorno, anche grazie alla straordinaria risposta data dalle iscrizioni in Toscana come in tutto il paese, che siamo una stupenda realtà in cui si riconoscono tantissimi italiani che vogliono<strong> più destra in Italia. Una destra come Roberto Vannacci più volte l&#8217;ha definita: pura, vera, orgogliosa e fiera</strong>&#8220;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Le decisioni di Massimiliano Simoni e del responsabie regionale Tommaso Villa per tutto il territorio in vista dei prossimo appuntamenti elettorali]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 15:04:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 15:04:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Il Consorzio Vino Chianti porta le degustazioni in quindici ristoranti di Tokyo e Shenzhen</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">Il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Consorzio Vino Chianti</b> si prepara a una nuova iniziativa promozionale sui mercati asiatici. Dal <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="99">14 al 20 settembre</b>, le etichette della denominazione toscana saranno al centro della rassegna <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="193">Le Serate del Chianti</i>, un ciclo di degustazioni organizzato all&#8217;interno di quindici ristoranti tra <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="292">Tokyo</b> e <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="300">Shenzhen</b>. Il progetto si inserisce all&#8217;interno del programma <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="361">Chianti Lovers Asian Tour 2026</i> e ha lo scopo di far conoscere il prodotto vitivinicolo attraverso l&#8217;abbinamento diretto con il cibo durante il normale servizio al tavolo.</p>
<p data-path-to-node="1">Nella capitale giapponese l&#8217;attività coinvolgerà dieci locali di chiara impronta italiana, selezionati in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Giappone. I ristoranti aderenti (Clima di Toscana, Giglio, Pepe Rosso, Tanta Roba, Bracali Italian Restaurant, Osteria Totto, La Cometa, Italian Pub Hikage, Il Cardinale Ginza e Tanto Tanto Gotanda) proporranno diverse espressioni del Chianti Docg accompagnate dalle ricette della nostra tradizione. La ristorazione tricolore viene così impiegata come canale di contatto per avvicinare i consumatori nipponici.</p>
<p data-path-to-node="2">Sul versante cinese, il calendario prenderà il via a Shenzhen con una cena dedicata alla stampa di settore organizzata in sinergia con Veronafiere e Veronafiere Asia presso il ristorante Notti. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana coinvolgendo complessivamente cinque locali situati nei distretti di Futian e Nanshan (Notti, Gem Garden, Yoru, Yoriyama e Torisawa). In queste sedi gli abbinamenti supereranno i confini della cucina italiana: i vini toscani verranno accostati a piatti della tradizione cinese e giapponese, sperimentando anche formule di ispirazione francese.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Giovanni Busi</b>, illustra la strategia alla base del tour: &#8220;Il vino si capisce davvero quando arriva a tavola, quando incontra un piatto e diventa parte di un&#8217;esperienza. Per questo abbiamo scelto di portare il Chianti direttamente nei ristoranti di Tokyo e Shenzhen, a partire dai numerosi locali di ispirazione italiana che rappresentano un punto di incontro naturale con la nostra cultura enogastronomica&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La scelta di uscire dai classici contesti di degustazione tecnica punta a sfruttare la convivialità come strumento di promozione. &#8220;Tokyo e Shenzhen sono piazze importanti per la cultura gastronomica e rappresentano un&#8217;opportunità per far conoscere il Chianti attraverso un linguaggio immediato&#8221;, precisa Busi, evidenziando la volontà di incontrare nuovi pubblici e testare abbinamenti inediti per rafforzare il posizionamento della denominazione in Asia.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il presidente Giovanni Busi sottolinea l'importanza di sfruttare la convivialità e la ristorazione locale per conquistare i mercati esteri]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:01:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>L’Aou Senese celebra il World Physiotherapy Day: il ruolo della riabilitazione nei percorsi di cura</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/laou-senese-celebra-il-world-physiotherapy-day-il-ruolo-della-riabilitazione-nei-percorsi-di-cura/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">SIENA &#8211; In occasione del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">World Physiotherapy Day</i>, celebrato a livello internazionale l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="79">8 settembre</b>, l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Senese fa il punto sull&#8217;importanza della riabilitazione all&#8217;interno dei percorsi clinici. L&#8217;edizione 2026 della giornata è incentrata sul ruolo dei fisioterapisti nella gestione, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell&#8217;ictus, evidenziando come questa figura professionale sia centrale non solo nella fase successiva all&#8217;evento acuto, ma anche nel mantenimento delle capacità fisiche e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;interno dell&#8217;ospedale senese, l&#8217;attività di questi specialisti si integra quotidianamente con i diversi reparti. La dottoressa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="131">Sabrina Taddei</b>, responsabile delle Professioni sanitarie riabilitative dell&#8217;Aou Senese, delinea l&#8217;assetto operativo: &#8220;La fisioterapia in ospedale è oggi parte integrante del percorso di cura. I nostri fisioterapisti intervengono in contesti assistenziali molto diversi, anche ad elevata complessità, mettendo a disposizione competenze specifiche che vanno dalla prevenzione e dall&#8217;educazione della persona alla valutazione e al trattamento, fino al recupero dell&#8217;autonomia&#8221;. L&#8217;inserimento precoce della fisioterapia nelle équipe multidisciplinari incide infatti in modo diretto sui tempi e sull&#8217;efficacia delle cure.</p>
<p data-path-to-node="2">Un ambito in cui il supporto riabilitativo risulta decisivo è quello degli interventi ad alta specializzazione, come i trapianti o l&#8217;applicazione di protesi all&#8217;anca. In questi quadri clinici, il lavoro dei professionisti inizia già durante il periodo in cui il paziente si trova in lista d&#8217;attesa per l&#8217;operazione. L&#8217;obiettivo è preparare l&#8217;apparato motorio e quello cardiorespiratorio, per poi riprendere le sedute subito dopo la chirurgia in modo da accelerare il recupero.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Preparare un paziente prima di un intervento complesso significa investire sul suo recupero successivo, ovvero intervenire precocemente prevenendo la perdita di funzione e le complicanze&#8221;, precisa in merito Taddei. Un affiancamento tempestivo e continuo, che accompagna la persona oltre il solo momento post-operatorio, si traduce in un recupero più stabile dell&#8217;autonomia motoria.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'edizione 2026 pone l'accento sulla prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari e dell'ictus, oltre che sugli interventi ad alta complessità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:34:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 11:04:30 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Vivaismo, cabina di regina in Regione: al centro i temi dalla formazione alla gestione delle risorse idriche</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/vivaismo-cabina-di-regina-in-regione-al-centro-i-temi-dalla-formazione-alla-gestione-delle-risorse-idriche/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Dalla formazione di nuove professionalità all’internazionalizzazione delle imprese, dalla tutela fitosanitaria all’innovazione, fino alla gestione della risorsa idrica e alle nuove strategie di riforestazione urbana. Sono queste alcune delle priorità individuate dalla <strong>cabina di regia di Piante di Toscana, che si è riunita a Palazzo Strozzi Sacrati con il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika.</strong></p>
<p>L’incontro segna l’avvio della fase operativa del percorso nato con il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong>, sottoscritto lo scorso 25 giugno dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal presidente di Avi (Associazione Vivaisti Italiani) <strong>Vannino Vannucci</strong>, con l’obiettivo di rafforzare sviluppo e competitività del settore vivaistico toscano.</p>
<p>Al tavolo, insieme a Dika, erano presenti il presidente di Avi, Vannino Vannucci con il direttore <strong>Nicolò Begliomini</strong>, il presidente del Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia <strong>Francesco Ferrini</strong> e i rappresentanti dei settori regionali interessati, dall’agricoltura alla formazione, dall’urbanistica all’internazionalizzazione.</p>
<p><strong>La cabina di regia avrà il compito di mettere in relazione competenze, strumenti e opportunità di finanziamento regionali, nazionali ed europei, costruendo progetti capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e accompagnare l’evoluzione del comparto.</strong></p>
<p>Tra i temi affrontati figurano in particolare la necessità di formare e attrarre nuovi addetti specializzati, sostenere la presenza delle aziende sui mercati internazionali, favorire l’utilizzo di tecnologie innovative, rafforzare la difesa fitosanitaria e affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici, a partire dalla disponibilità e dalla gestione dell’acqua. <strong>Attenzione anche al ruolo che il vivaismo toscano può svolgere nelle politiche di forestazione e rigenerazione verde delle città.</strong></p>
<p>&#8220;Il distretto vivaistico pistoiese è un’eccellenza italiana ed europea, ma non basta celebrarne i risultati: dobbiamo metterlo nelle condizioni di competere e crescere anche nei prossimi anni – sottolinea Dika – Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l’internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell’acqua e del cambiamento climatico. La forza di <strong><em>Piante di Toscana</em> </strong>sta proprio qui: mettere allo stesso tavolo imprese, istituzioni, formazione e ricerca e trasformare problemi e opportunità in progetti concreti. Pistoia ha tutte le carte per diventare un laboratorio europeo del verde e la Toscana vuole accompagnare questa ambizione&#8221;.</p>
<p><strong>Il percorso punta così a valorizzare il vivaismo non soltanto come uno dei comparti produttivi di riferimento della Toscana, ma come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo dei prossimi anni,</strong> facendo convergere risorse e progettualità e rafforzando il ruolo della Toscana nel panorama nazionale ed europeo.<br />
&#8220;Il vivaismo rappresenta per la Toscana un settore strategico che unisce qualità produttiva, innovazione e una forte identità territoriale &#8211; È questo il messaggio dell&#8217;assessore all&#8217;agricoltura Leonardo Marras &#8211; Con la cabina di regia avviamo un lavoro condiviso che mette insieme imprese, istituzioni e mondo della ricerca per costruire una visione di lungo periodo capace di affrontare le sfide globali e trasformarle in opportunità. Dalla formazione dei giovani alle tecnologie per la sostenibilità, dalla difesa fitosanitaria alle politiche di internazionalizzazione, vogliamo consolidare un modello che rafforzi la competitività del distretto pistoiese e dell’intero sistema regionale, presentando la Toscana come laboratorio nazionale ed europeo delle piante&#8221;.</p>
<p>“Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d’intesa Piante di Toscana, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete – ha detto il presidente Avi <strong>Vannino Vannucci</strong> &#8211; L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il Documento programmatico 2027/2029, condiviso da Avi e dal Distretto rurale vivaistico-ornamentale di Pistoia e frutto degli indirizzi emersi nelle rispettive assemblee: un primo canovaccio della visione del vivaismo che vogliamo costruire nei prossimi anni. Una visione fondata su innovazione, ricerca, sostenibilità, educazione, formazione e comunicazione, capace di rafforzare la competitività delle imprese e, al tempo stesso, di valorizzare e raccontare il vivaismo come un patrimonio strategico, riconoscendogli un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico, culturale, identitario e sociale delle città e dei territori.<strong> Vogliamo costruire insieme alla Regione un vero patto strategico per l’innovazione, facendo della Toscana un centro europeo del vivaismo del futuro</strong>: un laboratorio capace di anticipare le sfide del cambiamento climatico, sviluppare nuove competenze e tecnologie e trasformare il patrimonio di conoscenze e imprese del nostro territorio in un modello di riferimento nazionale ed europeo”.</p>
<p>Secondo<strong> Francesco Ferrini, presidente Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia</strong>: “Ci troviamo in un momento storico particolarmente importante, nel quale si stanno aprendo opportunità che dobbiamo avere la capacità di cogliere. La nuova Pac 2028/2034, la riforma nazionale del settore e il protocollo <strong><em>Piante di Toscana</em></strong> rappresentano tre passaggi strategici che possono accompagnare una nuova fase di crescita del vivaismo. Il valore di questo Protocollo è anche nella metodologia di lavoro che introduce: mettere in relazione istituzioni, imprese, ricerca e formazione, condividendo priorità e strumenti per intercettare le opportunità di finanziamento e trasformarle in progetti concreti, all’interno di una visione chiara e comune. <strong>Ma la sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale</strong>. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico. <strong>Il distretto è pronto ad affrontare questa sfida, mettendo a disposizione competenze, imprese e conoscenze maturate in decenni di esperienza, con l’ambizione di contribuire a fare della Toscana un punto di riferimento europeo per il vivaismo del futuro</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il percorso punta così a valorizzare il comparto anche come elemento strategico per le politiche ambientali, urbane e di sviluppo]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 10:02:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Siccità, mercati esteri e ricerca di personale: il piano regionale per blindare il vivaismo pistoiese</title>
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                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">A Palazzo Strozzi Sacrati ha preso il via la fase operativa di <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="63">Piante di Toscana</i>, il tavolo di lavoro regionale dedicato allo sviluppo e alla tutela del settore vivaistico. La prima riunione della cabina di regia ha visto il confronto tra le istituzioni e i rappresentanti del comparto, con l&#8217;obiettivo di definire le priorità strategiche per le imprese e intercettare le risorse finanziarie disponibili a livello locale, nazionale ed europeo.</p>
<p data-path-to-node="1">All&#8217;incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza della Regione <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="80">Bernard Dika</b>, il presidente dell&#8217;Associazione Vivaisti Italiani (Avi) <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Vannino Vannucci</b> affiancato dal direttore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="192">Nicolò Begliomini</b>, e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="213">Francesco Ferrini</b>, alla guida del Distretto Rurale Vivaistico-Ornamentale di Pistoia. Il tavolo ha esaminato le principali urgenze del comparto: dalla necessità di formare e reperire nuova manodopera specializzata, alla gestione delle risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici. Tra i punti in agenda figurano anche la difesa fitosanitaria, il supporto per l&#8217;espansione sui mercati esteri e il ruolo del verde nelle nuove politiche di forestazione urbana.</p>
<p data-path-to-node="2">Durante il vertice, i rappresentanti dei vivaisti hanno presentato il Documento programmatico 2027/2029, un testo condiviso da Avi e dal Distretto di Pistoia che delinea le linee guida per il futuro del settore. &#8220;Siamo soddisfatti di questo ulteriore passo operativo del protocollo d&#8217;intesa, che ci permette di trasformare gli obiettivi condivisi in azioni concrete&#8221;, ha dichiarato Vannucci, proponendo un patto con la Regione per fare della Toscana un polo europeo dell&#8217;innovazione vivaistica.</p>
<p data-path-to-node="3">Sulla stessa linea Ferrini, che ha evidenziato come l&#8217;attuale fase offra opportunità legate alla Pac 2028/2034 e alla riforma nazionale di settore: &#8220;La sfida non è soltanto economica e produttiva. È anche culturale. Dobbiamo affermare una nuova consapevolezza del ruolo delle piante, che devono essere riconosciute come una infrastruttura strategica per il benessere delle città, per la qualità della vita e per la risposta al cambiamento climatico&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;amministrazione regionale guarda al distretto pistoiese come a un elemento centrale per le politiche ambientali dei prossimi anni. &#8220;Con questa cabina di regia vogliamo affrontare insieme alle imprese questioni molto concrete: trovare e formare nuovi lavoratori, sostenere l&#8217;internazionalizzazione, investire in innovazione, tutelare le produzioni e rispondere alla sfida dell&#8217;acqua e del cambiamento climatico&#8221;, ha sottolineato Dika. Un indirizzo condiviso dall&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Leonardo Marras</b>, che ha rimarcato l&#8217;importanza di costruire una visione a lungo termine capace di unire la qualità produttiva alla sostenibilità ambientale.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La prima riunione della cabina di regia ha riunito istituzioni e rappresentanti di categoria per definire le priorità strategiche fino al 2029]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 08 Sep 2026 09:58:32 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>In giunta sì all’ossicombustore di Peccioli. Barontini: “Ma la linea politica non cambia”</title>
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                <description><![CDATA[<p><p>PECCIOLI &#8211; Nella seduta di oggi pomeriggio (7 settembre) la giunta regionale ha approvato una delibera con la quale dichiara<strong> la compatibilità ambientale del progetto per la realizzazione dell’ossicombustore</strong> che verrà realizzato nel polo impiantistico del triangolo verde in località Legoli a Peccioli.</p>
<p><strong>Si tratta dell&#8217;impianto di ossidazione termica, senza fiamma, per i rifiuti non riciclabili che aveva ricevuto l&#8217;autorizzazione definitiva nel giugno scorso.</strong></p>
<p>“Un decisivo passo avanti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana &#8211; afferma il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani &#8211; Il progetto di impianto di ossidazione termica, approvato dalla Giunta, è innovativo e primo in Italia di queste dimensioni e portata”.</p>
<p>“Si supera la logica degli inceneritori e dei termovalorizzatori &#8211; afferma <strong>il presidente Eugenio Giani</strong> &#8211; e si entra in una dimensione tecnicamente più evoluta, che <strong>non prevede emissioni nell’atmosfera ma, invece, una scomposizione molecolare che porta nell’ottica dell’economia circolare a creare materia c</strong>he si trasforma in energia. Peccioli sarà il luogo di sperimentazione e di indirizzo di una Toscana che anche sui rifiuti saprà essere autosufficiente, non ricorrendo ad allocare fuori dalla regione i rifiuti ma che saprà con questo rigenerare la propria autosufficienza nello smaltimento”.</p>
<p>Il progetto di impianto di ossidazione termica mediante tecnologia <em>flameless</em> con recupero di materia, in località Legoli nel Comune di Peccioli è promosso da<strong> Novatosc Srl e Belvedere Spa, la società a partecipazione pubblica e popolare del Comune di Peccioli.</strong></p>
<p>&#8220;Il voto favorevole espresso oggi sul Paur dell’ossicombustore di Peccioli rappresenta, innanzitutto,<strong> la presa d’atto della conclusione di un lungo e complesso procedimento amministrativo e dell’esito della conferenza dei servizi,</strong> sviluppato dagli uffici regionali e dagli enti coinvolti nel rispetto delle procedure previste. Restano ferme le perplessità sul progetto, già espresse pubblicamente, e <strong>il voto di oggi non modifica in alcun modo la mia posizione politica sul futuro della gestione dei rifiuti in Toscana</strong>”. Così interviene l&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente David Barontini al termine della giunta regionale del 7 settembre.</p>
<p>“Sono due piani distinti: da una parte c’è la responsabilità amministrativa di prendere atto della conclusione di un procedimento iniziato nel giugno 2023; dall’altra c’è la volontà politica di definire quale debba essere il futuro della gestione dei rifiuti in Toscana.<strong> Il nostro percorso politico resta quindi quello già tracciato e troverà nella revisione del piano regionale di economia circolare il suo principale strumento.</strong> La direzione non cambia: prevenzione e riduzione dei rifiuti, recupero di materia ed economia circolare. Il voto espresso oggi non costituisce dunque un cambio di direzione politica, né può essere interpretato come un via libera a una strategia fondata sull’incenerimento. Ho ritenuto doveroso assumermi la responsabilità del voto su un procedimento amministrativo arrivato alla sua conclusione, senza confondere questo atto con le scelte politiche che siamo chiamati a compiere per il futuro. <strong>Il procedimento amministrativo si conclude; il percorso politico prosegue nella direzione già intrapresa”</strong>, così conclude l&#8217;assessore Barontini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per Giani è un "passo decisivo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Toscana”. Per l'assessore del M5S solo la conclusione di un iter amministrativo]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 22:13:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna capofila. Lepore: “Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/femminicidio-lorena-isceri-firenze-e-bologna-capofila-lepore-con-sara-funaro-iniziativa-congiunta-con-sindaci-anci/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Firenze, <strong>sindaca Sara Funaro</strong>, e Bologna, <strong>sindaco Matteo Lepore</strong>, insieme in iniziative congiunte con i sindaci italiani dopo il<strong> femminicidio di Lorena Isceri, assassinata da Federico Vella.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-603961 aligncenter" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lorena-Isceri-240x300-jpg.avif" alt="Femminicidio Lorena Isceri, Firenze e Bologna insieme. Lepore: &quot;Con Sara Funaro iniziativa congiunta con sindaci Anci&quot;" width="240" height="300" /></p>
<p><strong>Aggredita, picchiata, legata, chiusa nel bagagliaio, lanciata da un viadotto dell&#8217;autostrada A1 a Barberino del Mugello dal suo assassino, ex compagno.</strong></p>
<p>Lo rende noto <strong>Matteo Lepore, sindaco di Bologna dopo la fiaccolata con cui </strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1087903343716412" target="_blank" rel="noopener"><strong>Firenze si è stretta nel dolore con la sindaca Funaro alla famiglia di Lorena, a mamma Antonia, in via Panciatichi, dove Lorena abitava.</strong></a></p>
<p>Una folla di persone a Firenze con una candela e un fiore per Lorena, le sindache di Bergamo Elena Carnevali e Perugia Vittoria Ferdinandi, sindaci della città metropolitana.</p>
<p>E la sera precedente il giorno delle esequie, annuncia il <strong>sindaco Mario Pede, &#8220;faremo una fiaccolata a Squinzano</strong> con partenza dalla abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale&#8221;.</p>
<p>Il sindaco di Squinzano preannuncia la proclamazione del <strong>lutto cittadino</strong> per il giorno del <strong>funerale di Lorena.</strong></p>
<p><strong>Anci: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’<a href="https://www.raiplay.it/amp/video/2026/09/Lorena-Isceri-lappello-del-padre-Non-accada-piu---Ore-14-07092026-90e912dc-9606-40e5-bede-a277ff5c61f5.html" target="_blank" rel="noopener">appello del papà di Lorena.</a></strong> Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<p><strong>Matteo Lepore</strong>: &#8220;Crediamo sia molto importante che ai femminicidi e ai linguaggi di odio le istituzioni, soprattutto a livello locale, diano<strong> risposte congiunte a livello nazionale</strong>. Insieme alla <strong>sindaca di Firenze Sara Funaro,</strong> abbiamo deciso di proporre ai sindaci metropolitani un’iniziativa congiunta e di riunire il coordinamento Anci. &#8216;Fate in modo che non accada più&#8217;. Sono le parole di <strong>Franco, il papà</strong> di Lorena Isceri, brutalmente uccisa dall’ex fidanzato qualche giorno fa su un cavalcavia dell’A1. Un padre distrutto che ha chiesto alla politica di essere unita, di lavorare nelle scuole, di rafforzare i centri antiviolenza e gli strumenti per prevenire la violenza. <strong>Credo che questo appello non possa rimanere inascoltato&#8221;.</strong></p>
<p>&#8220;<strong>Bologna e Firenze sono legate da un accordo di collaborazione e come altre città sostengono centri antiviolenza,</strong> iniziative nelle scuole, percorsi di educazione all’affettività e alla consapevolezza nelle relazioni, le case di recupero per gli uomini che hanno agito violenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Vogliamo mettere queste esperienze a disposizione del Paese e costruire insieme ai nostri colleghi nuove iniziative. Perché davanti a un femminicidio non basta più contare le vittime, indignarsi e poi tornare alla normalità. Quest’anno sono già 34 le donne uccise. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, una comunità. E allora dobbia<strong>mo ascoltare le parole di Franco e fare della sua richiesta una responsabilità politica: unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza</strong>”.</p>
<p><strong>Università degli Studi di Firenze</strong>: &#8220;La morte di Lorena Isceri, ci colpisce profondamente. Di fronte all’ennesima donna uccisa, lo sgomento non basta.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto"><strong>L’Università ribadisce con forza il proprio impegno nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la formazione, la ricerca e la promozione quotidiana di una cultura del rispetto, della parità e dell’autodeterminazione.</strong></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Alla famiglia di Lorena e a tutte le persone che le sono state vicine esprimiamo la nostra più sincera vicinanza&#8221;.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<p><strong>Anci</strong>: “I sindaci italiani ci sono. Sono uniti e raccolgono l’appello del papà di Lorena. Di fronte alla violenza contro le donne non ci sono divisioni politiche: c’è una responsabilità comune e una battaglia che dobbiamo condurre insieme, ogni giorno, nei nostri territori”.</p>
<div class="content">
<p>Lo affermano <strong>Vittoria Ferdinandi</strong>, sindaca di Perugia e delegata ANCI alle Pari opportunità, ed <strong>Enrico Di Giuseppantonio</strong>, sindaco di Fossacesia e presidente della commissione Pari opportunità ANCI.</p>
<p>“Condividiamo fino in fondo le parole di Franco, che <strong>nel momento più doloroso della sua vita ha trovato la forza di chiedere alla politica di unirsi</strong>, di investire nell’educazione dei giovani e di rafforzare la rete di protezione. Il suo appello non può cadere nel vuoto. Noi sindaci lo raccogliamo e lo trasformiamo in un impegno concreto: non ci voltiamo dall’altra parte, non lasciamo sole le donne, non ci arrendiamo alla violenza.<br />
“I Comuni sono il presidio istituzionale più vicino alle persone. <strong>Noi sindaci abbiamo il dovere di esserci prima che la violenza diventi tragedia,</strong> attraverso la prevenzione, l’educazione, l’ascolto e il sostegno.</p>
<p><em>Mai bandiera bianca</em>, la campagna nazionale promossa dall’ANCI insieme al Dipartimento per le Pari Opportunità, rappresenta questa scelta: l’<strong>86,9% dei Comuni capoluogo realizza progetti di prevenzione nelle scuole.</strong></p>
<p>Dietro questi numeri ci sono amministratori e comunità che ogni giorno fanno la loro parte. <strong>Come sindaci italiani raccogliamo l’appello di Franco e lo rivolgiamo a tutto il Paese: restiamo uniti, non lasciamo sola nessuna donna,</strong> non giriamo lo sguardo davanti alla violenza. Facciamo della prevenzione una responsabilità quotidiana e della tutela delle donne un impegno di tutti. Per Lorena, per suo padre Franco, per tutte le donne: nessun passo indietro. Mai bandiera bianca”.</p>
<div class="entry-content"></div>
</div>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il sindaco di Bologna: "L'appello di papà Franco non può rimanere inascoltato. Unità, prevenzione, educazione e strumenti concreti per fermare la violenza". Anci: "I sindaci italiani ci sono". Dopo il grande abbraccio di Firenze, fiaccolata a Squinzano prima dell'ultimo saluto a Lorena, assassinata da Federico Vella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 18:43:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 23:04:47 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Ferrovie, conclusi i cantieri sulla Lucca-Aulla: riprende la regolare circolazione dei treni</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/ferrovie-conclusi-i-cantieri-sulla-lucca-aulla-riprende-la-regolare-circolazione-dei-treni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p data-path-to-node="0">La circolazione dei treni lungo la linea ferroviaria <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="53">Lucca-Aulla</b> è tornata alla normalità a partire da questa mattina. Gli interventi di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, programmati per il periodo estivo, si sono conclusi nel rispetto del cronoprogramma stabilito, permettendo la regolare ripresa del servizio viaggiatori su tutta la tratta.</p>
<p data-path-to-node="1">Le operazioni di manutenzione straordinaria, eseguite da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">Rete Ferroviaria Italiana</b>, hanno richiesto un impegno economico complessivo di circa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="142">8 milioni di euro</b> e si sono concentrate principalmente sul consolidamento delle gallerie e delle opere civili. I cantieri sono stati strutturati in due macro-fasi per limitare i disagi: dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="332">14 giugno</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="345">14 luglio</b> i tecnici hanno operato sul tratto compreso tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="403">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="428">Aulla Lunigiana</b>, mentre dal <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="456">15 luglio</b> al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="469">6 settembre</b> i lavori si sono spostati sulla sezione tra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="525">Castelnuovo Garfagnana</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="550">Minucciano</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="58">Filippo Boni</b>, ha espresso soddisfazione per la chiusura puntuale dei cantieri. &#8220;Siamo molto lieti di constatare che i lavori di manutenzione programmata lungo la linea Lucca-Aulla si sono svolti nel rispetto dei tempi previsti e che la circolazione sull&#8217;intera linea è ripresa regolarmente questa mattina, come da programma&#8221;, ha dichiarato l&#8217;assessore. Boni ha infine rivolto un ringraziamento all&#8217;azienda esecutrice: &#8220;Ringrazio ancora RFI per la serietà e la competenza con le quali ha portato avanti questo lavoro di potenziamento dell&#8217;infrastruttura, un intervento da circa 8 milioni di euro condotto nel totale rispetto dei tempi previsti e annunciati&#8221;.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni ha evidenziato il rispetto dei tempi stabiliti per la riapertura di tutta la tratta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 17:22:44 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Fibrosi cistica, all’Università di Siena 210mila euro per la ricerca contro i batteri resistenti</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/fibrosi-cistica-alluniversita-di-siena-210mila-euro-per-la-ricerca-contro-i-batteri-resistenti/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; In concomitanza con la <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">Giornata della Fibrosi Cistica</i> dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="59">8 settembre</b>, l&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="74">Università di Siena</b> annuncia la partecipazione a un nuovo progetto di ricerca biomedica mirato a contrastare le infezioni batteriche resistenti che colpiscono i pazienti.</p>
<p data-path-to-node="1">Il Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell&#8217;Ateneo senese, sotto la guida della professoressa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="108">Elena Petricci</b>, lavorerà allo sviluppo di terapie contro il <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">Mycobacterium abscessus</i>. Si tratta di un batterio che non risponde ai farmaci tradizionali e che rappresenta una delle complicanze più complesse da gestire per chi soffre di fibrosi cistica, potendo contare su opzioni cliniche ancora molto limitate.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo studio ha ottenuto un finanziamento di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="42">210mila euro</b> tramite il bando 2026 della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica</b> (FFC). La strategia scientifica si basa sull&#8217;impiego dei cosiddetti coniugati anticorpo-antibiotico. La tecnologia unisce la capacità dell&#8217;anticorpo di individuare selettivamente il batterio con l&#8217;efficacia distruttiva del farmaco: &#8220;L&#8217;idea è quella di utilizzare l&#8217;anticorpo come una sorta di &#8216;cavallo di Troia&#8217;: riconoscere e raggiungere il batterio e trasportare con precisione l&#8217;antibiotico direttamente dove deve agire&#8221;, spiega la professoressa Petricci.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo aver identificato i bersagli sulla superficie del batterio, i ricercatori testeranno diversi principi attivi, tra cui azitromicina, apramicina e bedaquilina. Le soluzioni più promettenti saranno poi sperimentate su modelli cellulari, sistemi derivati da pazienti e modelli animali, avvalendosi della collaborazione del Servizio CFaCore di FFC Ricerca. L&#8217;obiettivo a lungo termine del team è arrivare alla formulazione di un farmaco somministrabile per via inalatoria.</p>
<p data-path-to-node="4">Il progetto vede l&#8217;<b data-path-to-node="4" data-index-in-node="19">Università di Pavia</b> nel ruolo di capofila, supportata da una rete accademica che include, oltre a Siena, anche gli atenei di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="144">Parma</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="152">Pisa</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Nella <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="7">Giornata della Fibrosi Cistica</i> questo riconoscimento rappresenta un segnale concreto verso la ricerca che apre nuove strade e alimenta la speranza di terapie sempre più efficaci&#8221;, conclude Petricci, evidenziando come l&#8217;innovazione biotecnologica punti a migliorare direttamente la qualità della vita dei malati affrontando il nodo della resistenza antibiotica.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Lo studio, guidato dalla professoressa Elena Petricci, ha ottenuto un finanziamento di 210mila euro dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:00:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 07 Sep 2026 12:00:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese, ancora un ko lontano da casa: Mastrantonio da tre punti per il Guidonia Montecelio</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/pianese-ancora-un-ko-lontano-da-casa-mastrantonio-da-tre-punti-per-il-guidonia-montecelio/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>Guidonia Montecelio &#8211; Pianese 1-0</p>
<p><strong>GUIDONIA MONTECELIO</strong>: Drago; Esempio, Baroni, Frascatore (33’st Malomo); Zappella, Mastrantonio, Santoro (16’st Celeghin), Giannotti, Tonetto (1’st Errico); D’Urso (1’st Spavone); Vertainen (24’st Ferrari). A disp.: Ramogida, Stellato, Viteritti, Tascone, Murgia. All.: Abate (Lopez squalificato).<br />
<strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Ercolani, Masetti, Chesti; Morelli (14’st Di Cosmo), Colombo (1’st Tirelli), Bertini, Proietto, Testa (14’st Martey); Bellini, Fabrizi (14’st Ianesi). A disp.: Zambuto, Mariani, Casalino, Peli, Negri, Xhani, Pintus, Corti. All.: Zanchetta.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Castellano di Nichelino (Riccobene – Graziano)<br />
<strong>RETI:</strong> 9’ st Mastrantonio<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Colombo, Testa, Santoro</p>
<p>GUIDONIA &#8211; Caduta esterna per la Pianese che a Guidonia, dopo una partita condotta per larghi tratti, deve cedere ai padroni di casa, a cui basta <strong>un lampo di Mastrantonio,</strong> ben assistito da Vertainen, per fare loro la contesa. Nonostante i cambi operati da Zanchetta e una ripresa condotta quasi interamente nella metà campo avversaria, i bianconeri non riescono ad impattare. <strong>La testa sarà rivolta adesso all’impegno di sabato prossimo, 12 settembre, quando al Comunale arriverà il Grosseto.</strong></p>
<p><strong>La Pianese</strong> parte a spron battuto con un corner calciato dalla destra dopo due minuti, Ercolani si trova la sfera sui piedi ma non riesce a calciare a causa dell’opposizione di due calciatori blurossgialli. Al 9’ altra offensiva bianconera: Morelli serve a centro area Fabrizi, la cui girata è respinta, poi Bellini si avventa sulla sfera ma il suo tiro è impreciso. Il Guidonia tenta di farsi vedere al 14’ con una conclusione di Vertainen dai 20 metri, che però si spegne a lato.<strong> Rispondono i bianconeri di Zanchetta al 17’ con un’azione avvolgente che porta al cross Testa, sul secondo palo sbuca Morelli che non arriva per poco all’appuntamento</strong>. Le zebrette continuano a fare la gara e al 37’ si fanno vedere con Testa che da sinistra innesca Bellini, il cui colpo di testa è bloccato da Drago.<strong> Folata dei padroni di casa al 42’ con un tiro improvviso di Giannotti da centro area, disinnescato bene da un attento Astaldi</strong>. È l’ultimo squillo del primo tempo, che si conclude con il risultato di 0-0.</p>
<p><strong>È ancora la Pianese a cominciare con il piede giusto</strong>: al 6’ Fabrizi e Bellini triangolano, il numero 11 restituisce la sfera al compagno di reparto che da fuori area calcia con forza, trovando la risposta di Drago. <strong>Al 9’ però è il Guidonia a sbloccarla: Vertainen trova in mezzo all’area Mastrantonio che salta con i tempi giusti e la mette alle spalle di un incolpevole Astaldi.</strong> Le zebrette rispondono e al 16’ il neoentrato Ianesi si coordina con i tempi giusti e calcia col destro, ma ancora una volta la difesa del Guidonia respinge. I bianconeri insistono ma senza fortuna, <strong>al 33’ giocata di Bertini che con una finta si libera del suo avversario e poi calcia con forza, ma la palla si spegne a lato di poco.</strong> Al 45’ ancora Bertini raccoglie una respinta e calcia a colpo sicuro, <strong>ma Esempio gli nega la gioia del gol. Il forcing finale non basta agli uomini di Zanchetta, la partita finisce 1-0 in favore del Guidonia.</strong></p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p><strong>“Non penso che meritassimo la sconfitta, era una partita da pareggio”. Questo il commento a caldo di mister Andrea Zanchetta, tecnico della Pianese, dopo l’1-0 maturato al Città dell’Aria contro il Guidonia Montecelio, che ha visto le zebrette uscire sconfitte.</strong></p>
<p>“S<strong>econdo me era una sfida che si era incanalata verso il pari, con poche occasioni da una parte e dall’altra</strong> – ha aggiunto l’allenatore –. Poi, una nostra mezza disattenzione su un cross ha cambiato l’inerzia della partita. Noi ci abbiamo provato in tutte le maniere, abbiamo cercato di chiudere gli avversari nella propria metà campo e abbiamo avuto due o tre situazioni, soprattutto con dei tiri, che potevano andare meglio”.</p>
<p>“Io non mi aspetto niente, guardo le partite e le analizzo – ha detto l’allenatore bianconero, rispondendo alle domande dei presenti –. E analizzandole dico che<strong> la prima, a Campobasso, abbiamo meritato di perderla. Con il Vado, nella situazione in cui ci siamo trovati per 60 minuti in dieci, abbiamo portato a casa un buon punto</strong>. Oggi era un altro punto che avremmo meritato, su un campo difficile. Non è questione di aspettarsi qualcosa o di essere preoccupati. Il campionato è lungo e i ragazzi, partita dopo partita, stanno migliorando. Chiaramente bisogna limare qualche errore, perché le partite si decidono sugli episodi. Oggi le occasioni erano state poche da una parte e dall’altra, poi l’episodio è andato a favore degli avversari”.</p>
<p>“Sappiamo che hanno giocatori di qualità<strong>. La giocata che ha fatto Vertainen in mezzo a tre o quattro giocatori è una giocata di qualità. Q</strong>uando un giocatore fa valere le proprie qualità è lì che si rompono un po’ gli equilibri. Loro sono stati bravi. Abbiamo anche noi giocatori che possono fare questo tipo di giocate, oggi non ci siamo riusciti bene”, ha infine concluso Zanchetta.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'undici di Zanchetta conduce per lunghi tratti la gara ma non riesce a segnare e cede l'intera posta ai laziali di casa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                                    <place>Provincia</place>
                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 20:19:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 08:16:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Salvini a Donoratico: “L’ultima cosa da fare è tirare dentro da Vannacci a Calenda per un voto in più”</title>
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                <description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">&#8220;<strong>Che spettacolo Donoratico</strong>! <a href="https://www.facebook.com/reel/1597488338684208?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tanta gente, entusiasmo e affetto alla Festa della Lega Toscana</strong></a>.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">A chi critica, a chi attacca, a chi vorrebbe raccontare un’altra realtà, risponde questa folla.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Grazie! Questa è la forza della nostra comunità&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<figure id="attachment_602345" aria-describedby="caption-attachment-602345" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-602345" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lega-Donoratico-pubblico-300x238-jpg.avif" alt="Matteo Salvini a Donoratico: &quot;L'ultima cosa da fare è tira dentro da Vannacci a Calenda per un voto in più&quot;" width="300" height="238" /><figcaption id="caption-attachment-602345" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Provincia di Livorno)</figcaption></figure>
</div>
<div dir="auto"></div>
<p><strong>Matteo Salvini</strong> protagonista a Donoratico, provincia di Livorno, a<strong> Lega Summer Fest, kermesse regionale Lega Toscana</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_602346" aria-describedby="caption-attachment-602346" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-602346" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Lega-Summer-Fest-300x169-jpg.avif" alt="Matteo Salvini a Donoratico: &quot;L'ultima cosa da fare è tira dentro da Vannacci a Calenda per un voto in più&quot;" width="300" height="169" /><figcaption id="caption-attachment-602346" class="wp-caption-text">(Foto Fb Lega Provincia di Livorno)</figcaption></figure>
<p><a href="https://www.facebook.com/LegaToscanaSalvini/videos/4700815993573692" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il vicepremier leader Lega intervistato da Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo</strong></a>.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/lega-toscana-summer-fest-crippa-con-salvini-per-festeggiare-il-governo-piu-longevo-della-storia-repubblicana/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Salvini a Donoratico nel giorno della celebrazione del record di longevità del Governo Meloni</strong></a>.</p>
<p>&#8220;<strong>Senza Bossi e Berlusconi</strong> non saremmo qua a parlare del governo più longevo della storia repubblicana. E mi mancano entrambi&#8221;.</p>
<p>Non ha dubbi Salvini rispetto alle politiche 2027: &#8220;Stiamo festeggiando il governo più longevo della storia della Repubblica, perché interrompere prima l’enorme lavoro che tutti stiamo facendo. <strong>C’è una scadenza che è autunno 2027&#8243;.</strong></p>
<p>&#8220;ll <strong>centrodestra può vincere con la Lega sopra il 10%&#8221;.</strong></p>
<p>Poi su Vannacci e centrodestra: &#8220;Non porto rancore.<strong> Penso che il centrodestra possa vincere con a sua coerenza e con l&#8217;attuale squadra</strong>. <strong>L&#8217;ultima cosa da fare è tirare dentro tutti da Vannacci a Calenda per prendere un voto in più e litigare un quarto d&#8217;ora dopo</strong>. La coerenza premia. Il tempo in politica è sempre galantuomo. Quella di dare più voti a chi fa più figli è una sciocchezza che accelera la colonizzazione da parte di qualcuno. Non voglio parlar male degli altri. Certo <strong>sicuramente non si è contenti se candidi uno,</strong> lo porti in Parlamento, <strong>lo porti nel partito e litighi con mezzo partito,</strong> lo metti vicesegretario, questo giuri eterna fedeltà e <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dopo sei mesi dopo saluta e ringrazia</strong> </a>non è carino, ma non è né il primo né l&#8217;ultimo&#8221;.</p>
<p>Sul centrosinistra: &#8220;Aspetto che la sinistra indichi a voi chi scelgono come candidato presidente del consiglio e poi cominciamo a ridere. Sono convinto che le primarie sarebbero lo strumento più democratico. <strong>Sono curioso di vedere che equilibrio trovano non solo Schlein e Conte, ma Bonelli, Fratoianni, la Salis, il prossimo onorevole Ranucci&#8221;.</strong></p>
<p>Poi Salvini, elencando i comuni toscani amministrati dal centrodestra: &#8220;Dobbiamo credere al fatto di <strong>vincere anche in Regione Toscana</strong>. Non c&#8217;è niente di impossibile. <strong>E&#8217; caduto il muro di Berlino. Cadrà anche il muro di Livorno&#8221;</strong></p>
<p>Prosegue il leader Lega: &#8220;La sinistra ha proposto la <strong>patrimoniale</strong> per tassare i ricchi. Propone costantemente la <strong>liberalizzazione di alcune droghe.</strong> Sull&#8217;immigrazione <strong>mi hanno mandato a processo per sei anni.</strong> Sulle infrastrutture dicono no a tutto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quello che mi riguarda, <strong>si potrebbe anche ripensare la legge elettorale dei Comuni</strong>, perché spesso e volentieri al ballottaggio viene eletto qualcuno che prende meno voti rispetto all&#8217;avversario del primo turno. E quindi non ha senso. Secondo me, chi vince governa, chi perde sta all&#8217;opposizione&#8221;.</p>
<p>Sulla <strong>discussione interna alla Lega</strong>: &#8220;Io ascolto tutti. Una delle prime cose che ho imparato in Lega è che se non sono d&#8217;accordo su qualcosa nel discuto nelle sedi opportune e non in televisione. <strong>Non mi sono mai sentito un uomo solo al comando. L&#8217;ho detto nell&#8217;ultimo congresso. Se c&#8217;è qualcuno che ha più voglia forza e tempo di me io mi metto a disposizione.</strong> Abbiamo i governatori migliori d&#8217;Italia, 542 sindaci e 405 vicesindaci da Nord a Sud. Sono sicuro che <strong>Pontida sarà una bellissima battaglia</strong> in cui verranno lanciate battaglie importanti che in alcuni casi ci vedranno da soli&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il vicepremier protagonista di Lega Summer Fest: "Sono curioso di vedere che equilibrio trovano non solo Schlein e Conte, ma Bonelli, Fratoianni, Salis, il prossimo onorevole Ranucci". Poi: "Il centrodestra può vincere con la Lega sopra il 10%". Voto politiche 2027: "C'è una scadenza che è autunno 2027"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 17:43:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 06 Sep 2026 10:46:04 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Socialisti in tre piazze toscane: è il giorno della mobilitazione di Avanti Psi</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/socialisti-in-tre-piazze-toscane-e-il-giorno-della-mobilitazione-di-avanti-psi/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; Anche la Toscana risponde con forza alla grande <strong>mobilitazione socialista di oggi (5 settembre)</strong>. Da Massa Carrara a Prato, da Pisa a Livorno, saremo nelle piazze per incontrare i cittadini e raccogliere le firme sulle nostre proposte per giovani, casa e lavoro autonomo”. <strong>Lo dichiara Gerardo Labellarte, componente della segreteria nazionale di Avanti Psi e commissario regionale del partito in Toscana.</strong></p>
<p>“A Marina di Carrara &#8211; dice &#8211; saremo in via Bertoloni dalle 10 alle 12; a <strong>Prato</strong>, in via Verdi, dalle 10 alle 13; a <strong>Pisa,</strong> nel centro storico, in via Santa Cecilia 39, dalle 10 alle 13; a <strong>Livorno,</strong> in via Grande, dalle 9.30 alle 13”</p>
<p>“È una grande Toscana che si mobilita insieme al resto del paese &#8211; chiude Labellarte &#8211; Da giorni lo ripeto: qualcuno continua a misurare i socialisti guardando i palazzi. Sabato provi a guardare le nostre piazze. È lì che si vede <strong>un partito che torna tra le persone</strong>, si organizza nei territori e mette in campo proposte concrete”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il commissario regionale Giovanni Labellarte: "Il partito torna tra le persone, si organizza nei territori e mette in campo proposte concrete”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
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                                <pubDate>Sat, 05 Sep 2026 08:00:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 08:46:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Matteo Renzi a Viareggio: “Se Meloni fa l’accordo con Vannacci perde la faccia. Se non lo fa perde le elezioni”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/matteo-renzi-a-viareggio-se-meloni-fa-laccordo-con-vannacci-perde-la-faccia-se-non-lo-fa-perde-le-elezioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><strong>Matteo Renzi</strong> protagonista a <strong>Viareggio</strong> alla rassegna &#8216;L&#8217;estate del Principe&#8217;, di scena al Grand Hotel principe di Piemonte.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/2058811201406166" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il senatore toscano, leader di Italia Viva, intervistato da Augusto Minzolini. </strong></a></p>
<figure id="attachment_601572" aria-describedby="caption-attachment-601572" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-601572" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260904_181011_Facebook-300x130.jpg" alt="" width="300" height="130" /><figcaption id="caption-attachment-601572" class="wp-caption-text">(Frame video Fb Matteo Renzi)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p>Renzi: &#8220;<strong>Complimenti a Meloni perché è durata quattro anni, ma i risultati quali son</strong>o? Perché oggettivamente riforme reali nel paese non ci sono state, lei ha tirato a campare ed è stata una <strong>delusione per chi l&#8217;ha votata</strong>&#8220;.</p>
<p>Poi su Vannacci: &#8220;In Lega <strong>dopo le elezioni regionali in Toscana, Vannacci,</strong> responsabile per la Lega, facendo fuori la vecchia guardia <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>elegge un solo consigliere</strong></a>. <strong>Dentro la Lega Vannacci è finito</strong>. Quando capisce che deve staccarsi dalla Lega, fa una cosa intelligente. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Io la mano dei russi dietro non la vedo,</strong> </a>ma posso essere io che non la vedo. Vedo un&#8217;operazione scaltra. Uguale a quella di tanti altri schieramenti.</p>
<p>Fa quello che in Germania fa AFD. Un programma orripilante, allucinante.</p>
<p><strong>Se Meloni fa l&#8217;accordo con Vannacci perde la faccia. Se non lo fa perde le elezioni. Se lui fa l&#8217;accordo abbiamo la polverizzazione di Forza Italia. </strong>Se Vannacci va in coalizione almeno secondo arriva <strong>e va a fare il vicepremier. Se poi Meloni diventa presidente della Repubblica Vannacci fa il premier&#8221;. </strong></p>
<p>Quindi l&#8217;ex premier ed ex segretario Pd: &#8220;<strong>C&#8217;è un campo largo e poi c&#8217;è un centrosinistra che senza di noi perde</strong>. Come è successo in Liguria. Che tipo di collaborazione possiamo offrire noi? Come caratterizziamo il centrosinistra? Se c&#8217;è qualcuno da questa parte che offre una casa ai riformisti non prendiamo il 2/3% che basterebbe. Prendiamo il 6/7%. Alle prossime elezioni s<strong>aremo decisivi per vincere&#8221;.</strong></p>
<p>Sulle primarie: &#8220;<strong>Di campo largo non mi occupo</strong>. <strong>Pd, Avs e M5S</strong> sono campo largo. I<strong>o sto nel centrosinistra. Campo largo senza noi perde.</strong> Noi portiamo un valore aggiunto, come il gol in trasferta quando valeva doppio nelle coppe.</p>
<p>A questo punto <strong>le primarie credo siano ineliminabili. </strong></p>
<p><strong>Se Schlein e Conte dicono che sono disponibili</strong>, chi dice che non si fanno?</p>
<p>Metteranno a posto <strong>le regole</strong>. Andranno trasformate in una <strong>grande festa di popolo&#8221;</strong>.</p>
<p>&#8220;C&#8217;è nel mondo un pezzo di opinione pubblica che ha paura dei migranti. E <strong>con questa paura Vannacci rischia di andare in doppia cifra</strong>. Allora che fa la Meloni?&#8221;.</p>
<p>Poi: &#8220;Se le primarie sono il falò delle vanità dove chiunque si alza e corre come occasione per lucrare visibilità, se ciascuno può correre senza un criterio le <strong>primarie smettono di essere la selezione della leadership politica e diventano X Factor</strong>. Se arriva <strong>Francesca Albanese o Ranucci</strong> che si vuole candidare, che gli dici? Quindi servono delle regole del gioco per le primarie&#8221;.</p>
<p>&#8220;Meloni alle ultime politiche ha preso il 25.9%, stesso risultato di Bersani. Solo che Bersani non se n&#8217;è fatto di niente. La Meloni ci ha governato 4 anni. E questo perché dall&#8217;altra parte <strong>eravamo divisi in tre.</strong> Se si sta <strong>insieme la Meloni al prossimo giro va a casa,</strong> se si sta divisi rivince lei&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;La Russa sta lavorando giorno e notte sul ballottaggio</strong>. Sa perfettamente che <strong>se non c&#8217;è il ballottaggio la Meloni è spacciata.</strong> Se la sinistra non si suicida, il che è sempre un&#8217;ipotesi possibile, al prossimo giro <strong>vince il centrosinistra</strong>.</p>
<p>Vannacci la sta attaccando, dicendo che non ha fatto niente su sicurezza e rimpatri ed è vero. Ma cosa fa Vannacci su una rete Mediaset? Dice io <strong>voterei Giorgia Meloni presidente della Repubblica</strong>&#8220;.</p>
<p>Su Ranucci: &#8220;<strong>Che Ranucci abbia in testa di far politica mi pare il segreto di Pulcinella. Pare che Lavitola abbia organizzato un attentato per farlo entrare in politica</strong>. Figuriamoci se questa ipotesi è così campata in aria.</p>
<p><strong>Ranucci è l&#8217;uomo che ha tenuto per due anni</strong> l&#8217;opinione pubblica interessata a un mio incontro con un dirigente di Palazzo Chigi perché svoltosi in <strong>autogrill</strong>, noto posto clandestino e riservatissimo.</p>
<p>Nel frattempo nel <strong>maggio 2023 il Riformista</strong> che allora avevamo l&#8217;onore di dirigere casualmente <strong>spiattella una foto di Ranucci a pranzo con Lavitola.</strong> Che è un signore che ha avuto plurime condanne. Che era molto legato al mondo più deteriore del berlusconismo. Pubblico la foto e <strong>ricevo 22 messaggi da Ranucci nel giro di un&#8217;ora</strong>. Neanche noi pensavamo si potesse arrivare al punto in cui Lavitola, definito l&#8217;amico del cuore di Ranucci, <strong>gli mette la bomba sotto casa,</strong> dopo aver condiviso con lui un sondaggio sulla scesa in campo.</p>
<p>Allora per me <strong>Ranucci doveva restare a Report e l&#8217;8 novembre doveva essere lui a condurre una bella trasmissione sulla bomba di Lavitola. Detto questo, <a href="https://www.facebook.com/reel/1453230283282988" target="_blank" rel="noopener">è normale che questo Paese da due mesi parli di Ranucci e Report </a></strong>quando abbiamo la bomba economica finanziaria di bollette, mutui, benzina, carrello della spesa?&#8221;.</p>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Renzi a 'L'Estate del Principe': "Se il centrosinistra sta insieme Meloni va a casa. Le primarie penso siano ineliminabili. Di campo largo non mi occupo, sto nel centrosinistra". Poi: "Nel maggio 2023 il Riformista che allora dirigevamo spiattella la foto di Ranucci a pranzo con Lavitola"]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 18:39:44 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 05 Sep 2026 17:46:15 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Nuova ondata di caldo, allarme di Confcooperative: “Stress continuo per le produzioni agricole</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/nuova-ondata-di-caldo-allarme-di-confcooperative-stress-continuo-per-le-produzioni-agricole/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>FIRENZE &#8211; “L’ondata di caldo in arrivo appare meno intensa rispetto a quelle che abbiamo affrontato nelle scorse settimane, ma non dobbiamo sottovalutarne gli effetti. Il problema non è soltanto la singola ondata, ma il ripetersi sempre più frequente di temperature elevate durante la stagione, che sottopone le produzioni agricole e gli allevamenti a uno stress continuo”. A dirlo è <strong>Luciano Nucci, presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca toscana</strong>, che richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze del nuovo aumento delle temperature e soprattutto sull’impatto cumulativo di un’estate caratterizzata da diversi episodi di caldo.</p>
<p>“Stiamo monitorando la situazione e, rispetto alle precedenti ondate, questa fase appare meno preoccupante. Tuttavia, dopo mesi caratterizzati da temperature elevate, ogni ulteriore periodo di caldo può incidere sulle colture e sugli allevamenti. È importante guardare non solo alle produzioni che stiamo raccogliendo &#8211; nota Nucci &#8211; ma anche a quelle dei prossimi mesi”.</p>
<p><strong>Secondo Nucci particolare attenzione deve essere riservata alle colture autunnali e invernali</strong>: “Le conseguenze del caldo non si esauriscono necessariamente con la fine dell’estate. Le condizioni climatiche possono avere ripercussioni sui cicli produttivi successivi e sulla capacità delle imprese di programmare le attività. Per questo è importante continuare a monitorare gli effetti sulle diverse produzioni”.</p>
<p>Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca toscana sottolinea quindi la necessità di affrontare il cambiamento climatico con una prospettiva di medio e lungo periodo: “<strong>Non possiamo considerare ogni estate come un episodio isolato</strong>. Le imprese agricole si stanno confrontando con condizioni climatiche che cambiano e con una frequenza sempre maggiore di eventi anomali. <strong>Servono strumenti e investimenti che aiutino le aziende ad adattarsi e a mantenere la propria capacità produttiva”</strong>.</p>
<p>“Difendere le produzioni agricole &#8211; conclude Nucci &#8211; significa difendere economia, occupazione, qualità e presidio del territorio.<strong> Anche per questo dobbiamo continuare a seguire con attenzione l’evoluzione del clima</strong> e mettere le imprese nelle condizioni di affrontare <strong>con maggiore strumenti una trasformazione che ormai riguarda il presente</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Secondo il presidente Luciano Nucci particolare attenzione deve essere riservata alle colture autunnali e invernali]]></excerpt>
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                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Fri, 04 Sep 2026 15:51:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 04 Sep 2026 15:51:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Straordinario trapianto combinato di cuore e rene a Siena: in Toscana non succedeva dal 2010</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/cronaca/straordinario-trapianto-combinato-di-cuore-e-rene-a-siena-in-toscana-non-succedeva-dal-2010/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Un capolavoro della medicina moderna e del lavoro di squadra ad altissima specializzazione ha restituito la speranza ad un paziente affetto da una <strong>severa e simultanea insufficienza d&#8217;organo:</strong> una gravissima patologia cardiaca unita a un&#8217;insufficienza renale cronica terminale che lo costringeva alla dialisi peritoneale. <strong>All&#8217;azienda ospedaliero-universitaria senese è stato portato a termine con successo uno straordinario trapianto combinato di cuore e rene,</strong> una procedura di rara ed estrema complessità che in Italia conta pochissimi casi all&#8217;anno e che in Toscana <strong>non si registrava dal 2010</strong>, eseguito anche in quel caso nel centro di riferimento regionale delle Scotte.</p>
<p>L&#8217;intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un&#8217;ampia équipe multidisciplinare. Il paziente ha prima affrontato un ricovero di circa sette mesi nel <strong>reparto di cardiologia,</strong> diretto dalla professoressa Serafina Valente, durante il quale è stato preparato e monitorato costantemente in stretta sinergia con il professor Guido Garosi, <strong>direttore della nefrologia, dialisi e trapianto </strong>e del Centro trapianti rene dell&#8217;Aou Senese. L&#8217;idoneità e la pianificazione chirurgica sono state valutate nei dettagli dall&#8217;<strong>Heart team</strong>, composto dai cardiochirurghi Massimo Maccherini (responsabile del Centro Trapianto Cuore) e Sonia Bernazzali, dalle cardiologhe Serafina Valente, Francesca Maria Righini e Carlotta Sorini Dini, oltre che dai nefrologi Guido Garosi, Giulio Monaci e Fabio Rollo. <strong>La parte chirurgico-urologica è stata invece coordinata dal professor Vincenzo Li Marzi, responsabile del programma universitario di trapianto di rene e chirurgia urologica.</strong></p>
<p><strong>Quando si è resa disponibile la preziosa donazione da parte di un donatore deceduto idoneo per entrambi gli organi, la complessa macchina dei soccorsi e della chirurgia si è messa in moto.</strong> Un passaggio chiave ha visto la collaborazione con l&#8217;équipe del professor Sergio Serni dell&#8217;Aou Careggi di Firenze, che ha curato il prelievo del rene collocandolo immediatamente in un macchinario di perfusione meccanica ad avanzata tecnologia, evitando il classico passaggio in ghiaccio. Questa fondamentale innovazione tecnologica ha consentito di estendere la protezione dell&#8217;organo e i tempi di ischemia fredda in totale sicurezza, permettendo ai medici di concentrare gli sforzi sull&#8217;intervento primario e di valutare la stabilità del ricevente prima del secondo innesto.</p>
<p><strong>In sala operatoria si è proceduto prima con l&#8217;impianto del cuore, eseguito dal dottor Maccherini insieme ai cardiochirurghi Andrea Gambacciani e Sandro Sponga</strong>. Il paziente è stato poi trasferito nel reparto di anestesia e rianimazione cardio-toraco-vascolare, diretto dal professor Federico Franchi, per un rigoroso monitoraggio emodinamico. Accertata la perfetta stabilità clinica, <strong>il professor Li Marzi,</strong> affiancato dalle dottoresse <strong>Vanessa Borgogni e Giuliana Ruggieri,</strong> ha condotto il trapianto renale, che si è concluso con un&#8217;immediata ripresa funzionale dell&#8217;organo.</p>
<p>Entrambi gli organi hanno risposto in modo eccezionale al doppio impianto, permettendo al paziente di essere estubato rapidamente e di passare dal reparto di terapia intensiva a quello di sub-intensiva in soli quattro giorni. Il decorso post-operatorio è proseguito in modo fluido e privo di complicazioni, fino alla completa guarigione e alla successiva dimissione a casa.</p>
<p><strong>La riuscita del delicato intervento è il risultato di un coordinamento capillare che ha coinvolto il Coordinamento regionale organi e tessuti (Craot) guidato dalla dottoressa Chiara Lazzeri</strong>, gli psicologi, i tecnici di laboratorio per i test di compatibilità, gli infermieri, gli Oss e il personale tecnico di sala operatoria. Una sinergia celebrata anche dalle istituzioni regionali:<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l&#8217;assessora alla Sanità Monia Monni h</strong>anno espresso un profondo ringraziamento ai familiari del donatore per l&#8217;immenso gesto di generosità e a tutti i professionisti della rete trapiantologica, rimarcando il ruolo d&#8217;eccellenza della sanità toscana. Nei primi sei mesi del 2026,<strong> la regione si conferma infatti ai vertici nazionali ed europei con un aumento del 10 per cento dei donatori rispetto all&#8217;anno precedente e un tasso di opposizione in netto calo.</strong></p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'intervento rappresenta il coronamento di un lungo e delicato percorso clinico gestito da un'ampia équipe multidisciplinare]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 18:23:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 04 Sep 2026 18:45:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Regione, Provincia, Comune e parlamentari: nasce il tavolo di coordinamento stabile per la vicenda Mps</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/regione-provincia-comune-e-parlamentari-nasce-il-tavolo-di-coordinamento-stabile-per-la-vicenda-mps/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Unità d’intenti e nascita di un tavolo permanente tra i livelli istituzionali regionali, provinciali e comunali e i parlamentari eletti in Toscana per seguire costantemente l’evolversi delle vicende legate al futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p>È quanto emerso dell&#8217;incontro tenutosi a Palazzo Pubblico a Siena tra<strong> il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti e il sindaco del Comune di Siena Nicoletta Fabio</strong> e la rappresentanza parlamentare toscana, al termine del quale è stata sancita una convergenza per far fronte comune sulle prossime evoluzioni della vicenda della banca senese.</p>
<p>Durante il confronto, tutti gli attori istituzionali, partendo dalla condivisione dei principi contenuti nei documenti approvati in consiglio regionale, consiglio provinciale e consiglio comunale, hanno ribadito con forza un principio fondamentale: <strong>la difesa dell&#8217;integrità aziendale e del valore storico, economico e occupazionale di MPS, considerato un asset strategico per l’intero sistema creditizio del Paese.</strong></p>
<p>Tra le principali decisioni prese l’istituzione di un coordinamento stabile tra gli enti locali – <strong>Regione Toscana, Provincia di Siena e Comune di Siena e i parlamentari toscani &#8211; per monitorare costantemente le evoluzioni legate all&#8217;istituto senese</strong>. Nel corso del confronto è emersa una piena ed unanime convergenza sulla necessità di garantire la massima unione di intenti e un’azione coordinata tra tutti i livelli di governo locale e la rappresentanza parlamentare, nel rispetto delle specifiche prerogative.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
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                <excerpt><![CDATA[Unità di intenti sancita a Palazzo Pubblico a Siena per far fronte ale prossime evoluzioni della vicenda della banca senese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Thu, 03 Sep 2026 15:04:17 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 23:45:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mps, istituzioni unite per salvare la banca. Mozione unanime in consiglio comunale</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/economia/mps-istituzioni-unite-per-salvare-la-banca-mozione-unanime-in-consiglio-comunale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>SIENA &#8211; Il consiglio comunale di oggi (2 settembre) convocato in seduta straordinaria monotematica nella Sala del Capitano del Popolo del Civico Palazzo, sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena spa</strong> e del suo legame e radicamento con Siena e il territorio, ha approvato <strong>una mozione firmata da tutti i capigruppo. Il documento ha ricevuto l’unanimità dei ventidue consiglieri presenti.</strong></p>
<p>Nella mozione, dal titolo <strong><em>Iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio: ribadizione e rafforzamento</em></strong>, si legge che &#8220;il consiglio comunale di Siena ribadisce e rafforza il senso e il contenuto della <strong>mozione a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa, della sua integrità e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</strong> approvata unanimemente il 24 giugno; impegna il sindaco a continuare nell’azione unitaria del Comune di Siena, con la Provincia di Siena, la Regione Toscana e l’intero territorio, insieme a tutti i suoi rappresentanti istituzionali, presso il governo nazionale perché quest’ultimo usi tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’integrità della Banca Mps con impegni chiari e formali”.</p>
<p>Nelle premesse del documento si legge che “il 24 giugno ultimo scorso il consiglio comunale di Siena ha approvato con voto unanime la <em>Mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio</em>, cui è seguita l’approvazione unanime del consiglio regionale dell’8 luglio e del consiglio provinciale con l’assemblea dei sindaci il successivo 20 luglio”.</p>
<p>“In questo modo – si legge ancora &#8211; si è attivato un coordinamento istituzionale tra il sindaco di Siena, la Ppesidente della Provincia e il presidente della Regione, che <strong>hanno incontrato il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti lo scorso 25 agosto</strong>”. “Oggi – aggiunge ancora il documento &#8211; si è tenuto il consiglio aperto con le istituzioni, i parlamentari, i consiglieri regionali le categorie economiche, le organizzazioni sindacali, gli enti economici del territorio, gli ordini professionali, le rappresentanze delle Contrade e del terzo settore, <strong>che hanno portato il loro contributo e sostegno allo spirito della mozione unitaria del Consiglio comunale di Siena, condividendo che l’integrità di Banca Mps è interesse non solo di Siena e della Toscana, ma prima di tutto dell’intero nostro paese</strong>”.</p>
<p>Sul tema Mps anche il governatore Eugenio Giani. <strong>La richiesta è che il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% in Mps, ma la faccia valere in assemblea dei soci a difesa dell’integrità e dell’identità della banca</strong>. È in sintesi la posizione espressa questa mattina dal presidente Eugenio Giani nel corso della seduta straordinaria del consiglio comunale di Siena dedicata al futuro del Monte dei Paschi a cui hanno partecipato parlamentari del territorio, rappresentanti delle istituzioni locali, forze sociali.</p>
<p>“C&#8217;è un 4,8% dello Stato quando si va all&#8217;assemblea dei soci, questo 4,8% dello Stato deve essere utilizzato dal governo in modo attivo per la tutela di questo patrimonio italiano che è il Monte dei Paschi di Siena”, afferma il presidente dopo aver spiegato la sua idea in aula con cui <strong>invita il Ministero dell’economia e delle finanze a non tenere un atteggiamento neutrale verso l’Opas di Intesa.</strong></p>
<p>Per Giani, l’appuntamento odierno del consiglio comunale è un momento importante che manifesta l’unità del territorio a tutela dell’autonomia della banca, del mantenimento della direzione a Siena, dei livelli occupazionali e della rete degli sportelli, nonché della capacità dell’istituto di sostenere l’economia locale.</p>
<p>“<strong>Le istituzioni</strong> – ribadisce il presidente &#8211;<strong> vogliono essere unite, sono unite su un principio fondamentale che del resto è sancito dalla legge 218/1990, la cosiddetta legge Amato, che differenziò il profilo con cui Fondazione e Banca si rapportavano a Siena rispetto agli altri istituti di credito</strong>”. “Dobbiamo ripartire da lì – prosegue &#8211; dal legislatore italiano che dà al Monte dei Paschi di Siena uno status particolare che tutti devono tenere in forte considerazione, cioè il fatto che l&#8217;integrità del Monte dei Paschi è un bene per questo Paese e conseguentemente l&#8217;impegno delle nostre istituzioni deve allargarsi a livello nazionale”.</p>
<p><strong>Giani, che domani tornerà a Siena per un incontro con la sindaca Fabio, la presidente della Provincia Carletti e i parlamentari eletti in Toscana, ricorda il precedente passaggio vissuto da Mps nel 2021</strong>, quando rischiò l’incorporazione in Unicredit. “Allora grazie all’unità delle istituzioni ce la facemmo a impedirla e oggi – sottolinea il presidente &#8211; dobbiamo agire nello stesso modo, a partire da quello che abbiamo chiesto al ministro Giorgetti”.</p>
<p>“Faremmo un pessimo servizio se cadessimo nella trappola delle divisioni commentando le dichiarazioni che si susseguono”, dice il presidente rispondendo ai cronisti sulle diverse opinioni apparse in questioni giorni sugli organi di stampa. “<strong>Sono i soggetti che in questo momento agiscono a doversi rendersi conto che questo territorio è unito, compatto, forte nella tutela della banca</strong>”.</p>
<p>“Quello che conta – conclude &#8211; è la sostanza di una presa di posizione che insieme abbiamo preso di fronte al ministro Giorgetti, assieme all&#8217;orgoglio e la consapevolezza che <strong>dal 1462 di Monte dei Paschi dimostra che in Toscana si sa fare banca con valori, etica ed è un luogo fondamentale per l&#8217;economia del paese</strong>”.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani: "Il Mef non solo mantenga la sua quota del 4,86% nell'istituto, ma la faccia valere in assemblea dei soci"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 22:39:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 02 Sep 2026 22:39:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <type>post</type>
                <title>Financial Times su Vannacci: “Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni”. Il generale: “Hanno paura di Futuro Nazionale”</title>
                <link>https://corrieresenese.it/toscana/dalla-toscana/financial-times-su-vannacci-il-cavallo-di-troia-russo-mette-alla-prova-giorgia-meloni-il-generale-hanno-paura-di-futuro-nazionale/</link>
                <description><![CDATA[<p><p><a href="https://www.ft.com/content/1188b86e-b279-4cc7-a890-b4e2ce02cdc2?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noopener"><strong>Financial Times scrive su Roberto Vannacci titolando &#8220;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&#8221;</strong></a>.</p>
<p>Citando una analisi del luglio scorso di <strong><a href="https://ecfr.eu/article/europes-problem-in-italy-how-to-resist-the-rise-of-roberto-vannacci/" target="_blank" rel="noopener">European Council on Foreign Relations (ECFR)</a></strong><strong> dal titolo &#8216;Il problema dell&#8217;Europa in Italia: come resistere all&#8217;ascesa di Roberto Vannacci&#8217;. </strong></p>
<p>Secondo cui <strong>&#8220;<span dir="auto">Vannacci è anche un cavallo di Troia per l&#8217;influenza russa in Italia&#8221;.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_599750" aria-describedby="caption-attachment-599750" style="width: 169px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-599750" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Vannacci-FT-169x300-jpg.avif" alt="Financial Times su Vannacci: &quot;Il cavallo di Troia russo mette alla prova Giorgia Meloni&quot;. Il generale: &quot;Hanno paura di Futuro Nazionale&quot;" width="169" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-599750" class="wp-caption-text">(Foto Fb Roberto Vannacci)</figcaption></figure>
<p>Pronta la replica del <strong>generale europarlamentare</strong>, <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/il-programma-di-vannacci-la-legge-194-non-prevede-un-diritto-di-aborto-salvini-sono-per-la-vita-ma-non-vorrei-tornare-indietro/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fondatore di Futuro Nazionale:</strong></a> &#8220;<strong>Sono terrorizzati</strong>. In Germania hanno paura dell’AfD. In Italia <strong>hanno paura di Futuro Nazionale. E quando il consenso popolare non va nella direzione desiderata</strong>, parte sempre lo stesso disco: Russia. Putin. Pericolo. Destabilizzazione. Tradimento. Le idee non si confutano più. Si demonizzano. Il consenso non si combatte politicamente. <strong>Si prova a delegittimarlo&#8221;</strong>.</p>
<p>E sottolinea <strong>Vannacci:</strong> &#8220;<strong>Senza uno straccio di prova concreta di ordini ricevuti da Mosca, finanziamenti occulti o rapporti clandestini. Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi</strong> per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino&#8221;.</p>
<p>Il <a href="https://www.facebook.com/photo/?fbid=122256748394265916&amp;set=a.122103180704265916" target="_blank" rel="noopener"><strong>generale europarlamentare ha risposto via social in inglese al quotidiano</strong></a>: &#8220;<strong>Non ho idea se il vostro articolo fa parte di un piano più ampio</strong> mirato a smascherare l&#8217;identità reale di chiunque abbia mai criticato una politica energetica del governo.&#8221;</p>
<p>Scrive <strong>Financial Times;</strong> &#8220;<strong>Smettetela di dare armi e denaro all&#8217;Ucraina</strong>&#8220;, ha detto Vannacci in un video sui social media che non menzionava la guerra con l&#8217;Iran né il suo impatto sui prezzi del petrolio. &#8220;Dobbiamo solo avere il coraggio, che a molti manca&#8221;. L&#8217;attacco di Vannacci ha aperto un nuovo fronte <strong>contro la Primo Ministro Giorgia Meloni,</strong> sfidando direttamente la sua politica estera fermamente filo-ucraina con toni sorprendentemente simili a quelli di Mosca. I suoi <strong>punti programmatici allineati al Cremlino,</strong> tra cui l&#8217;appello a riavviare gli scambi commerciali con la Russia, <strong>rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni,</strong> sfruttando le profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e affinità per Mosca presenti in Italia&#8221;.</p>
<p>Anche evidenziando FT: &#8220;<strong>L&#8217;affinità di Vannacci per la Russia è emersa quand</strong>o è stato nominato addetto militare italiano a Mosca all&#8217;inizio del 2021, dopo una carriera come paracadutista all&#8217;estero, tra cui in Iraq e Afghanistan&#8221;.</p>
<div dir="auto"></div>
</p>
<p><em>CINZIA GORLA</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[FT cita analisi di European Council on Foreign Relations (ECFR). Vannacci: "Bastano posizioni politiche non allineate sulla guerra in Ucraina e una crescita nei sondaggi per trasformare un avversario politico in un sospetto agente del Cremlino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>dalla Toscana</category>
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                                <pubDate>Wed, 02 Sep 2026 17:59:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 03 Sep 2026 12:41:32 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <type>post</type>
                <title>Un centrocampista per la Pianese: mister Zanchetta ritrova Leonardo DI Cosmo</title>
                <link>https://corrieresenese.it/provincia/sport/un-centrocampista-per-la-pianese-mister-zanchetta-ritrova-leonardo-di-cosmo/</link>
                <description><![CDATA[<p><p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Colpo nell&#8217;ultimo giorno di mercato per la <strong>Pianese</strong>: la società ha raggiunto un accordo per l’acquisizione del calciatore <strong>Leonardo Di Cosmo</strong>, che si trasferisce in bianconero a titolo definitivo<strong> dal Novara.</strong></p>
<p>Di Cosmo cresce nella <strong>Fidelis Andria</strong>, società con cui si affaccia per la prima volta nel mondo dei grandi, nella stagione 2017/18.<strong> L’anno successivo si trasferisce alla Virtus Entella, con cui vince il campionato di serie C dando il suo contributo per la promozione dei liguri nei cadetti.</strong> Per lui si aprono poi le porte della Virtus Francavilla, squadra in cui si mette in mostra per un biennio, totalizzando quasi cinquanta presenze e mettendo a referto anche quattro reti. Il classe ’98 fa poi ritorno all’Entella, nuovamente in serie C, dove resta per un anno e mezzo prima di trasferirsi al <strong>Trento</strong>. La sua parentesi in gialloblu dura tre stagioni, che lo vedono protagonista con 80 presenze tra tutte le competizioni. Nel campionato appena trascorso conclude un’altra annata positiva con il Novara, dove fa la conoscenza di mister Zanchetta.<strong> Ora per Di Cosmo, che ha scelto la maglia numero 37, l’arrivo a Piancastagnaio per dare manforte alle zebrette.</strong></p>
<p>La società dà il benvenuto a Leonardo augurandogli le migliori soddisfazioni con la maglia bianconera.</p>
</p>
<p><em>REDAZIONE</em></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il giocatore è stato acquisito a titolo definitivo dal Novara dove era arrivato dopo tre stagioni a Trento ed ha incrociato l'attuale tecnico]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[]]></metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 23:04:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 01 Sep 2026 23:04:49 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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